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storia di un progetto didattico
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storia di un progetto didattico
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introduzione dalla collaborazione fra il centro pecci e la nostra associazione aparte nasce il progetto adotta un artista progetto educativo culturale per gli studenti della scuola superiore di i e ii grado che ha l intento di sensibilizzare le nuove generazione all arte contemporanea attraverso l incontro la conoscenza e l esperienza di lavoro con gli artisti adottati il filo conduttore del progetto é la sensibilizzazione dei giovani all arte contemporanea,la conoscenza del centro pecci e delle sue finalità culturali l ampliamento del dialogo tra le scuole e il loro territorio tali finalità vengono raggiunte attraverso il potenziamento delle capacità espressivo comunicative un avvicinamento alle linee fondamentali dell arte contemporanea la collaborazione con artisti locali e la realizzazione di opere nate da questa sinergia agli artisti si richiede di progettare un attività artistica con gli studenti delle singole classe in modo da presentare loro stessi il loro approccio con la realtà e la produzione di immagini rendendo così credibile ed interessante la loro azione coinvolgendoli con attività operative inconsuete al loro linguaggio con lo scopo di portarli alla realizzazione di loro opere nell attuazione di questa iniziativa sono previste momenti di incontro fra il singolo artista e gli studenti e momenti di attività laboratoriali in cui sono sperimentate varie tecniche finalizzate alla produzione di opere al termine del percorso le stesse sono esposte in un ambiente del centro pecci questo momento finale un po festoso porta al centro anche amici e famiglie che entreranno così in contatto con l arte contemporanea ed il centro che la ospita 5
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organizzazione didattica 2004-2005 presidente aparte lucia giovannelli artisti loris cecchini paolo parisi paolo masi ambiguità della percezione 2 ai gramsci keynes realtà e rappresentazione 1 cs copernico lo spazio e la luce 3 c malaparte claudio balducci fanny giampietro lina melita titolo tema classe insegnante massimo barzagli l atto pittorico 3b salvemini la pira montemurlo vivetta lazzeri 7
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loris cecchini ambiguità della percezione anno scolastico 2004-2005 istituto statale istruzione tecnica j.m.keynes prato classe 2ai docente claudio balducci riccardo farinelli lucia giovannelli coordinatore per il centro per l arte contemporanea luigi pecci coordinatore per l associazione aparte :
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loris cecchini l artista è nato a milano nel 1969 dove lavora abitualmente per alcuni anni ha avuto un laboratorio anche a prato nella sua attività dove è forte la ricerca e la sperimentazione l uso della fotografia e del digitale diventa il modo di percepire la realtà e farne una costruzione fittizia un ponte fra la dimensione fisica e l elaborazione virtuale dello spazio ciò che crea non è mai improvvisato ma il risultato di uno studio della materia che assembla creando moduli di sicuro impatto visivo dove il flusso reticolare indica come la materia sia suscettibile di elaborazione continua anche la destrutturazione è un tema ricorrente la struttura cedevole del materiale con cui l oggetto è riprodotto mostra il simulacro dell elemento originale e indica attraverso una sua elaborazione surreale l incapacità di lettura della realtà nel 2009 cecchini è stato ospitato al centro per l arte contemporanea l.pecci con una grande mostra dal titolo dotsandloops letteralmente punti e cicli una panoramica per rileggere momenti diversi del suo percorso artistico facendo dialogare parte delle opere prodotte in un arco di quasi 15 anni.
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loris cecchini laboratorio ambiguità della percezione l obiettivo è quello di sperimentare alcuni percorsi riguardanti la percezione visiva e l ambiguità che deriva da un cambio di grandezza di immagini sovrapposte creando una realtà manipolata facendo riferimento all arte visuale alla fotografia e al cinema immagini narrative immagini surreali inganno e credibilità delle immagini rielaborate digitalmente scelta dello sfondo del paesaggio degli oggetti e delle persone reali in un esperienza dove gli studenti sono registi e attori vengono allestiti dei set piccoli paesaggi fatti di materiale fittizio oggetti da modellismo giocattoli ecc che attraverso una serie di scatti ravvicinati diventano macro nella fase successiva i ragazzi si fotografano a vicenda ponendo attenzione alle posture del corpo e alle espressioni e cercano di capire dove collocare poi la loro immagine reale nel paesaggio ingrandito le foto vengono scaricate nel computer ed elaborate con sovrapposizioni ricercando l ottimizzazione delle immagini per un maggiore realismo alla fine si osservano le diverse realizzazioni fotografiche svelando l artificio.
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loris cecchini ambiguità della percezione
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