Il Valdarno Maggio-Giugno 2018

 

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un cuore www.otticabottacci.it per vedere Corso Mazzini, 79 Figline Valdarno Tel. 055 952612 IlValdarno gratis a casa tua un cuore www.otticabottacci.it per vedere Corso Mazzini, 79 Figline Valdarno Tel. 055 952612 Maggio-Giugno 2018. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Antonella Mazzei. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Rotopress International s.r.l. Stabilimento di Loreto Via Brecce 60025 Loreto (AN) Diffusione Gratuita - commerciale@ilvaldarno.info - redazione@ilvaldarno.info Una spinta alla Presidente non è vicenda privata di Valdo La vicenda della presunta spinta ricevuta dalla Presidente del Consiglio poteva essere chiusa in cinque minuti. E’ mancata la gestione politica, soprattutto all’interno della Giunta, che ora ne esce davvero male. Sbaglia Chiosi e anche coloro che insistono a derubricare i fatti a “vicenda personale”. Se all’interno del Municipio una figura istituzionale come la Presidente del Consiglio, viene più o meno spinta da un assessore, al termine di una discussione amministrativa (ma di cosa si discuteva?), il fatto diventa di interesse politico e quindi pubblico. Non si può decontestualizzare. Altrimenti sarebbe come dire - fatte le debite proporzioni - che il caso Moro è iniziato con un semplice tamponamento tra privati allo stop di via Fani. studenti valdarnesi le suore di ganghereto campioni italiani di robotica spopolano su facebook San Giovanni è capitale italiana della robotica: Tanti like sulla pagina Fb delle religiose. gli studenti dell’Isis e del Masaccio hanno trionfato La comunità domenicana ha creato alle finali della “Robocup Junior Academy” uno spazio web per interagire con le persone A pagina 11 A pagina 12 :il caso Assessore di Figline lascia dopo le rivelazioni fatte dalla Presidente del Consiglio Spinte, accuse e dimissioni “Quando sono caduto nel fiume in Gabon” Anche Torricelli al raduno Land Rover Mattia Chiosi, assessore alle pari opportunità di Figline-Incisa, si è dimesso a seguito delle comunicazioni fatte in aula dalla Presidente del Consiglio comunale, Cristina Simoni. La Presidente aveva rivelato di aver atteso inutilmente - per oltre un mese - le scuse dell’assessore, dal quale avrebbe ricevuto una spinta al termine di una riunione che trattava delicate vicende amministrative. Secondo Chiosi “Si è trattato di uno scambio di opinioni, certamente acceso, ma mai da parte mia sono stati posti in essere gesti di violenza, né una spinta”. Niente scuse, quindi, e ora la parola passa agli avvocati. A pagina 3 libri riccardo semplici scrive la storia di figline e delle sue mura A pagina 4 A pagina 10 storie ernesto cherici, oltre 70 anni al servizio della collegiata Ha corso un grosso rischio precipitando nel fiume Ke, nella foresta del Gabon. Moreno Torricelli sarà il 21 giugno a Torre del Castello per “Icon”, raduno organizzato per i 70 anni di Land Rover A pagina 14 Le mamme-tutor si sono diplomate Le mamme consulenti alla pari si sono diplomate. La cerimonia di consegna degli attestati – a conclusione del corso organizzato dall’Ospedale di Montevar- chi, tenuto da professionisti sanitari - si è svolta lo scorso 5 giugno presso il baby pit stop della Gruccia. Le neomamme valdarnesi hanno così ora a disposizione 18 “colleghe” preparate per sostener- le durante il periodo dell’allattamento al seno. L’aiuto delle peer counselor  è gratuito. Per contattarle scrivere alla mail: sostegnomamma@gmail.com Nella foto: Le 18 mamme e i sanitari dell’ospedale della Gruccia di Montevarchi L’Alta Qualità del pesce fresco Prepariamo su ordinazione pranzi e cene da asporto Menù Lui e Lei Porta la tua Dolce Metà a cena! 25Prezzo speciale € Primo: Calamarata del Marinaio Secondo: Grande Impepata di Cozze Calice di Vino Acqua e Caffè MERCOLEDÌ GIOVEDÌ VENERDÌ per prenotazioni 333/5691201

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PAGINA Informazione pubblicitaria IlValdarno gratis a casa tua 2 Maggio-Giugno 2018 Saperi e Sapori :tendenze Il nuovo fenomeno italiano del beverage spiegato da Alberto Bettini, amministratore dell’azienda di distribuzione Stilber Ecco perché piacciono le birre artigianali In tempi di crisi economica fa scalpore una notizia per certi versi clamorosa. In Italia c’è un settore che registra la notevole ritirata di inglesi e tedeschi: il dato a sorpresa riguarda il consumo della birra. Secondo Coldiretti in Italia, nel 2017 è crollato del 79% il consumo di birre inglesi, e sono scese del 31% anche le importazioni dalla Germania. Il merito di questa performance economica va attribuito soprattutto al fenomeno delle birre artigianali. “Stando al censimento di Unionbirrai 2017, i birrifici artigianali italiani attualmente in attività sono circa 700, molti dei quali pluripremiati e con importanti riconoscimenti anche all’estero” spiega Alberto Bettini, amministratore di Stilber, azienda di distribuzione di birre artigianali. “La nostra esperienza sul mercato – aggiunge l’im- prenditore di Figline Valdarno - ci fa capire come la birra artigianale stia conquistando sempre più l’attenzione del grande pubblico. Ormai è entrata quasi ‘di prepotenza’ tra le bevande di qualità e sono tra le più richieste da una clientela sempre più attenta ed esigente”. “Da parte del consumatore – aggiunge Bettini – oggi c’è una maggiore consapevolezza, si è passati dalla sommaria e imprecisa distinzione tra “birra chiara” e “birra scura” (oppure rossa) ad un elenco ben più ampio che permette di individuare non solo gli stili, ma anche e soprattutto i “sapori” delle birre”. Ma – chiediamo ad un esperto come Bettini - quali sono i marchi che vanno per la maggiore? “Noi lavoriamo con i più importanti birrifici artigianali, ad esempio abbiamo in distribuzione Brewfist, Croce Nelle foto: Alberto Bettini di malto, Rurale, Mastino; Mc77, Extraomnes, Lariano, Birranova, Mosto dolce, Barley, Lambrate. Si tratta di realtà produttive che gli intenditori di birra artigianale considerano dei veri must”. E per coloro che non si considerano dei grandi esperti, ma sono comunque attratti dalla birra artigianale, quali informazioni utili possiamo dare? “Qualche piccolo esempio: noi abbiamo le birre di fru- mento “weisse” o “blanche” che sono le birre più morbide e delicate, con basso grado alcolico, ottime sia per una semplice bevuta dissetante che in abbinamento a piatti semplici e poco impegnativi. Poi le birre cosiddette chiare - sono principalmente lo stile “pils” - lievemente e piacevolmente amare, amaro dato loro dal sapiente uso del luppolo in genere di basso grado alcolico. Anche queste da abbinare, come le birre di frumento, con piatti semplici. Caratterizzate da un più importante grado alcolico, in genere non amare e molto corpose sono le birre di stile belga, trappiste, birre d’abbazia e comunque tutte le “Ale”. Queste birre stanno davvero bene a tavola in abbinamento a piatti strutturati, formaggi o salumi stagionati. Pur semplificando al massimo l’elenco delle tipologie delle birre chiare non possia- mo non ricordare le luppolate, le birre spiccatamente amare cosiddette “ipa” o “apa” oggi molto di moda ma attenzione a non abbinarle con il “piccante” che ne amplificherebbe in maniera eccessiva e certamente fastidiosa la sensazione amara. Le birre possono anche non essere chiare: dipende dalla tostatura del malto d’orzo o di frumento, cosi con un malto più tostato possiamo ottenere birre appunto colorate con maggiori note di tostatura: le “bock”, le “stout”, le “porter” per esempio. Infine una fetta importante del consumo delle birre artigianali è indirizzato alle varie birre aromatizzate con vari tipi di ingredienti, in genere classificabili come “season”. STILBER srl Servizio di distribuzione Via Pian dell’isola 67 50067 Rignano sull’Arno (FI) Contatti: 055 0330280 S. Jacopo in Castiglioni, bella realtà e grande futuro Nel 2002 i fratelli Cattaneo, industriali milanesi, acquistano la Tenuta S. Jacopo a Cavriglia: 135 ettari, di cui 35 vitati e circa 8000 piante di olivo. La Tenuta, famosa per la Villa Castiglioncelli (o Bazzanti) che domina la strada chiantigiana tra Montevarchi e Cavriglia, è da fine ‘700 produttrice di vino e olio di qualità su terreni altamente vocati e ben esposti. I Cattaneo da subito lavorano per riportare la produzione agli antichi splendori, ripristinando le vigne più vecchie, reimpiantandone di nuove e portando tutta la filiera alla certificazione Biologica. Il progetto è ancora in corso, compresa una ulteriore valorizzazione come struttura turistico-ricettiva, ma possiamo affermare che già da adesso è una delle realtà qualitativamente più in crescita della nostra vallata. L’ingresso in azienda della nuova generazione con Costantino Cattaneo, ha portato entusiasmo e la voglia di sperimentare che, unita alle ben salde tradizioni del Sangiovese, porta alla presentazione di prodotti nuovi, interessanti e di ottima qualità. Iniziamo proprio da un prodotto attuale e di moda il “Boncitto” uno spumante Brut, metodo Charmat ottenuto da Sangiovese e Pinot Noir vinificati in bianco e Chardonnay. Il naso è intrigante con fragranza ben presente, segno di spumantizzazione di qualità, acidità spiccata e fruttato, un gran bel vino da aperitivo ma anche da tutto pasto (basta con il solito Prosecco). Il Dop Valdarno “Orma del diavolo”, Merlot, Sangiovese e Cabernet in parti quasi uguali Nella foto: Paolo Zaini e Sandro Benassai si conferma gran vino da invecchiamento e per accompagnare i classici di zona come lo stufato alla sangiovannese. L’Igp “Caprilius” è un Montepulciano 100%, sorprendente per la nostra zona, affinato in tonneaux che con il suo rubino impenetrabile le speziature ed i giusti tannini fa riconoscere il vitigno di origine nella sua forma migliore. Atteso per il prossimo anno il nuovo DOP Valdarno “Vi- gna delle Piagge”, cru del miglior sangiovese aziendale. Completano la produzione il Chianti DOCG annata e riserva “Poggio ai Grilli” e l’ottimo Igp bianco “Quarto di luna” da uve Chardonnay. L’azienda è famosa anche per il suo eccellente Olio Extravergine di Oliva “Castiglioncelli”, blend di classiche cultivar toscane Frantoio, Moraiolo e Leccino che anche nelle annate più difficile riesce a sorprendere per il suo equilibrio e per il suo bel fruttato. Decisamente una bella azienda con prodotti di ottimo livello qualitativo che possiamo acquistare direttamente in azienda oltre che al Mercatale di Montevarchi e che troviamo in carta anche in numerosi ristoranti del Valdarno. www.tenutasanjacopo.it Piazza Marchesi, 5 52025 Montevarchi (AR) Tel. 055 981313 info@gelateriamarchesi.it

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Maggio-Giugno 2018 PAGINA 3 IlValdarnogratisacasatua :politica La presidente del Consiglio comunale riferisce di un gesto violento nei suoi confronti Comune, spinte e polemiche Ha citato anche Papa Francesco e il suo famoso invito a dire tutto “con parresia”, con franchezza. E il coraggio non è certo mancato alla presidente del consiglio comunale di Figline: Cristina Simoni ha aspettato un mese, poi visto che le scuse nei suoi confronti non arrivavano, ha deciso di fare un atto politico “per dire alle tante donne di non temere la verità: ribellatevi, fate sentire le vostre voci”. Prendendo la parola nell’aula consiliare la presidente Simoni ha deciso di condividere con i suoi colleghi un fatto grave che, secondo il suo racconto, sarebbe avvenuto all’interno del palazzo comunale il giorno 3 maggio, poco prima che iniziassero i lavori del Consiglio Comunale; “dopo una riunione concitata, riguardante tematiche amministrative di interesse del Comune, ho subito da parte dell’assessore Chiosi un gesto violento. Una spinta”. Dopo qualche giorno, il 7 maggio, Simoni aveva deciso di informare la sindaca Mugnai di ciò che era successo. “Cara Giulia, aspetto una lettera di scuse da parte dell’assessore e un tuo autorevole intervento per porre fine a questa spiacevole vicenda”. Ma le scuse non sono mai arrivate, così la presidente ha deciso di parlare pubblicamente. “Sul momento la mia reazione emotiva è stata quella di una donna umiliata: il pianto – ha riferito in aula la presidente Simoni poi mi sono ribellata dentro di me: se io, che faccio politica sono una donna informata e cosciente dei miei diritti, concepisco gli atti violenti contro di me solo come un’offesa personale e li subisco in silenzio, vengo meno ai miei doveri. In nome della mia coscienza e sentendomi di rappresentare la sensibilità di tante donne che subiscono prevaricazioni e soprusi, ho deciso di uscire dalla mia intimità di donna”. Le parole di Cristina Simo- ni hanno costretto la sindaca Mugnai a chiedere una verifica dei fatti da parte della magistratura, proprio alla luce di quanto dichiarato in aula dalla presidente: “Per quanto mi riguarda – ha detto la sindaca - avevo attinto alcune informazioni dai presenti, che mi avevano riportato un episodio differente da quello che lei rappresenta, per questo credevo fosse corretto archiviarlo, e di ascriverlo alla naturale dialettica politica”. Subito Cristina Simoni ha ribattuto, cercando conferme, dell’accaduto: “Era presente l’assessore Testi, se ora vuole dire qualcosa?”. Però Sauro Nelle foto: La Presidente Simoni conMattia Chiosi. In basso l’Assessore Sauro Testi Testi ha preferito non entrare nel merito: “Scusate, ma io non credo di dover fare delle dichiarazioni”. Silenzio anche da parte dell’assessore Chiosi. Invece, a sorpresa, la capogruppo del Pd, Francesca Farini, si è espressa in modo molto critico nei confronti della sua compagna di partito Cristina Simoni: “Presidente si attenga all’odine del giorno: questi sono fatti personali che non riguardano i lavori del consiglio”. “Mi meraviglio di lei, che è una capogruppo donna” ha subito ribattuto la presidente del consiglio comunale. Molto preoccupato l’intervento del capogruppo di Forza Italia, Roberto Renzi: “Alla luce di quello che ha raccontato la presidente Simoni, sono indispensabili chiarimenti e delucidazioni”. A questo punto, come annunciato in aula, tutti gli atti saranno inviati all’esame della magistratura. In attesa delle eventuali decisioni sul piano penale, resta nel frattempo aperta una grossa questione politica all’interno della maggioranza che sorregge la giunta comunale di Figline Incisa. Il Festival Perlamora raggiunge il XII anno di attività culturale. L’edizione 2018 è dedicato alla memoria dell’astronauta Jurij Gagarin (1934-1968) che ha osservato per primo la Terra dallo spazio. Questi gli eventi della prima fase estiva: Giovedì 21 giugno, ore 21,30: Festa Europea della Musica e dell’Arte Contemporanea inaugurazione del Festival dedicato ai Cent’anni di Venturino 1918-2002, intervengono Lucia Fiaschi Direttore “Museo e Archivio Venturino Venturi”, Eugenio Giani presidente del Consiglio Regionale, Nicoletta Mainardi critico :eventi Presentato il calendario degli appuntamenti: questi i principali eventi di giugno e luglio Perlamora Festival parte con l’omaggio a Venturino letterario, testimonianza mu- tore: Marco Betti, dell’asso- cietà italiana delle letterate e viene l’assessore Chiosi. sicale di Orio Odori con Ade- ciazione Lentopede; Simona scrittrice, durante la serata mo- Venerdì 6 luglio ore 21,30 I le Odori sax, Stefano Batelli Baldanzi, scrittrice e Mattia menti musicali con il duo Roc- tesori di Firenze: viaggio nelle tuba e videoproiezione curata Chiosi assessore alla Cultura co Elefante, clarinetto e Fran- Gallerie degli Uffizi, conver- dell’Atelier Casa Venturi di del Comune di Figline e Incisa cesco Russo, chitarra classica sazione con il Direttore Eike Loro Ciuffenna (Ar). Intro- V.no. e una videoproiezione. Schmidt, interviene Olga Mu- duce Angiolo Favilli asses- Venerdì 29 giugno, ore 21,30: Giovedi 5 luglio ore 21,30; gnaini giornalista de La Na- sore alla Cultura del Comune Storia e letteratura, due libri: Arboreto selvatico; presenta- zione. Durante la serata video- di Loro Ciuffenna. Ekaterina. Una schiava russa zione del libro di Filippo Fer- proiezione dedicata alle opere Giovedì 28 giugno ore 21,30: nella Firenze dei Medici edi- rantini: Non siamo che alberi. d’arte dei Musei fiorentini. Nuova linfa storica, presenta- zioni End di Marialuisa Bian- Dialoga con l’Autore Silvia Giovedì 12 luglio; ore 19,30 zione de Il Manifesto del Par- chi e Il melograno e la luna Costantino, durante la serata Musica cocktail con Natascia tito Comunista in ottava rima ed Ibiskos Ulivieri di Arthur videoproiezione delle fotogra- Pari voce e Simone Piombo- di Pilade Cantini ed Clichy. Alexanian, dialoga con l’au- fie di Elisa Bresciani. Letture a ni DJ. Serata di ritmi Latino intervengono insieme all’Au- tore Maria Letizia Grossi So- cura di Cecilia Ferretti. Inter- Americani. Venerdì 13 luglio: Anniversari 1948/2018 in collaborazione con la Comunità di San Leolino: La nostra Casa Comune, i 70 anni della Costituzione Italiana, intervengono Leonardo Bianchi dell’Università di Firenze, Stefano Ceccanti Costituzionalista, politico e blogger italiano, introduce e coordina Giovanni Meucci del Liceo Classico e Scientifico “M Ficino”. Giovedì 19 luglio; ore 21,30 Medicina: I Nuovi orizzonti della cardiochirurgia; interviene Pierluigi Stefàno Direttore Cardiochirurgia Azienda Ospedaliero-Universitaria di Careggi.

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 4 Maggio-Giugno 2018 :editoria Gli episodi che caratterizzano la nascita dell’antico borgo raccolti in un volume La storia di Figline e delle mura nel libro di Riccardo Semplici IL 16 GIUGNO una serata all'insegna della solidarietà IL CENTRO STORICO DI FIGLINE RIVIVE UNA SERATA ANNI '50 PER "IL SORRISO DI ENRICO" Durante la manifestazione saranno aperti i negozi per tutta la serata, i ristoratori proporranno menù dedicati e il divertimento non mancherà con intrattenimenti a tema organizzati da “TUTTO FA BROADWAY”. Riccardo Semplici, appassionato della storia di Figline, oltre alla pubblicazione del libro “Storia di Figline” ha realizzato vari plastici del castello della cittadina così come appariva nel medioevo. Periodicamente accompagna gruppi di persone alla visita delle mura medievali ancora esistenti. Nel suo libro l’autore offre una breve e appassionante storia del castello di Figline, dalla nascita fino alla realizzazione della cinta muraria nel XIV secolo, della quale riportiamo qui una sintesi. La gloriosa storia delle nostre mura ha inizio il 14 ottobre del 1352, quando 2000 cavalieri e 2500 fanti, guidati proprio dal ghibellino Pier Tarlati di Pietramala, entrarono nel borgo di Figline, che all’epoca era sguarnita di ogni protezione muraria. Così lo storico contemporaneo Matteo Villani descrive la vicenda: “…per il poggio di Cintoja dalla Val di Greve penetrò nel Val d’Arno di sopra, quando improvvisamente assalì Fegghine, dove poté raccogliere ricco bottino di vettovaglie, di masserizie e di prigioni”. A seguito del grave episodio, la Repubblica Fiorentina decise di proteggere il borgo valdarnese con un’imponente cerchia di mura, ed un anno dopo viene istituita una commissione per studiare la Nelle foto: Riccardo Semplici con costruzione di una cinta mura- uno dei suoi plastici di Figline. ria. Il 4 aprile 1356 entrano in In alto le mura della cittadina carica otto ufficiali per l’organizzazione del cantiere e nel dicembre dello stesso anno viene Dove trovare il volume impartito l’ordine di dare inizio ai lavori. Sette anni dopo, prima che i lavori alle mura fossero com- pletati, Figline subì un’altra aggressione da parte della Compagnia Bianca di Giovan- ni Acuto; il borgo fu incendia- to e molti figlinesi furono fatti prigionieri. Questa la testimo- nianza di Poggio Bracciolini: “…l’esercito pisano entrando nel valdarno di sopra, per for- za presono Fegghine e, rubato le sustanze loro, l’arsono e gli uomoni della terra menarono Il libro è disponibile, dietro prigioni”. offerta libera, presso la sede Finalmente nel 1370 le mura del Calcit Valdarno Fiorenti- furono completate (anche se no (p.za XXV aprile 8 – Fi- i lavori di rifinitura durarono gline V.no), al quale va il ancora molti anni) e con la re- 100% del ricavato. alizzazione dell’imponente cinta muraria cessarono le continue aggressioni che fino ad allora il borgo di Figline aveva dovuto subire, e grazie ad essa i figlinesi per secoli poterono vivere più sereni e prosperare. Abbiamo incontrato Riccardo Semplici, al quale abbiamo chiesto qual è oggi la situazione della cinta muraria di Figline. “La cinta muraria, a circa 650 anni dalla costruzione, è ancora oggi in gran parte esistente, a tratti esposta oppure inglobata nelle abitazioni costruite a ridosso nel secolo scorso. Il tratto meglio conservato è quello visibile dall’interno del giardino della Casagrande, unico punto dove è ancora possibile osservare alcuni tratti della merlatura guelfa e del camminamento di ronda, che correva all’interno della cinta muraria per tutti i 1700 metri del perimetro. Quasi tutte le torri originali sono giunte (più o meno intatte) fino a noi, ma delle grandiose porte purtroppo è rimasta solo la meno bella, porta Senese. L’ultima ad essere abbattuta è stata la maestosa Porta Aretina con antiporta e ponte levatoio, sacrificata alla stupidità umana nel 1895, della quale esiste una famosa foto scattata pochi mesi prima della sua distruzione, da cui è possibile apprezzare tutta la sua bellezza”. Osteria | Gastronomia | Catering Corso Mazzini, 5 50063 Figline e Incisa Valdarno (FI) Tel. 055 954 4255 | info@gliostinati.it www.gliostinati.it

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RESETGAGTEEL2LE0SE18 FESTA EUROPEA della BIRRA 5-6-7-8 Luglio C/O Stadio Comunale di Reggello Evento Free to Fly Il Centro Multidisciplinare di Terapia del Dolore dell’Azienda USL Toscana Centro ed il Comune di Reggello promuovono una giornata di sensibilizzazione a favore delle persone con disabilità motoria e sensoriale. l’evento avrà luogo il 7 Luglio durante la Festa Europea della Birra Festival della Musica 13 Luglio Pieve a Pitiana Festival della Cultura Eventi su tutto il territorio a partire dal 15 Luglio. 24-25-26 Agosto serate conclusive a Reggello Festival di S. Jacopo 25 Luglio Reggello Notte Bianca 28 Luglio Reggello COMUNE DI REGGELLO Tel: 055 86691 - @reggello www.comune.reggello. .it

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 6 Maggio-Giugno 2018 Reggello :religione Una singolare iniziativa è nata nella parrocchia di Matassino Non sarà certo una cattedrale nel deserto il nuovo Centro Pastorale di Matassino, ma uno spazio adeguato alle crescenti attività della parrocchia e al suo bacino di utenza. Un immobile di 1500 m2 su tre livelli, sorto su un terreno contiguo a quello in cui si trova la Chiesa di San- “Io compro la sedia” Così i fedeli arredano il Centro pastorale Nelle foto: Lavori in corso al Centro pastorale del Matassino ta Maria Regina, accanto agli della Delegazione del Centro nati, mentre quelli per la rea- partecipare: ”Si possono ac- di prima nota redatto dalla par- fece costruire la scuola gestita impianti sportivi da quest’ulti- Sportivo Italiano del Valdarno lizzazione di impianti, infissi quistare sedie, tavoli, poltrone, rocchia il resoconto delle relati- dalle suore, la chiesa e la cano- ma gestiti. Fiorentino che deve essere in- e pavimentazioni dovrebbero componenti di impianti audio ve entrate ed uscite. Un’opera- nica. Aveva pensato anche alla “Una decina di anni fa è ma- crementata. Poi le varie attività essere ultimati entro la pros- e video con una donazione in zione che sta riscuotendo molte costruzione di un’ulteriore pa- turata la consapevolezza che ludiche come la tombola, cene sima Pasqua. Gran parte delle contanti o con bonifico banca- adesioni, l’ultimo sforzo per la lazzina per le attività pastorali, avevamo biso- e feste. Inoltre, risorse finanziarie sono arrivate rio – spiega Don Luca – In un concretizzazione di un sogno ma all’epoca probabilmente gno di nuovi accogliamo riu- dall’8xmille, dalle raccolte del- cartellone che abbiamo messo che in un certo senso ha avuto mancavano le risorse per la sua ambienti per nioni di enti ed le messe domenicali, dai mer- difronte alla chiesa è possibi- inizio da un’intuizione del pri- realizzazione”. Si è voluto che le nostre mol- associazioni, di catini dell’artigianato organiz- le visualizzare l’andamento mo parroco di Matassino, Don la parte centrale dell’edificio teplici attività condomìni e di zati dal gruppo della terza età, dell’operazione, perché per Torquato Nocentini: “Lui era fosse più alta e stretta rispetto – dichiara Don partiti politici ma mancano ancora i soldi per ogni offerta viene incollata parroco a San Pietro a Viesca ai due corpi laterali e sempre Luca Meacci, in cambio di un l’arredamento. Per provvedere su di esso la figurina adesiva e negli anni ‘60 prevedendo illuminata da una lanterna af- che da vent’an- contributo per a questa necessità la parrocchia dell’oggetto che si è voluto ac- che il paese si sarebbe svilup- finché, allo stesso modo di un ni è il parroco di Matassino –. le nostre spese”. si è resa promotrice dell’Opera- quistare e chi lo desidera può pato a Matassino, quando an- faro per le navi, possa essere un Noi abbiamo quattordici gruppi I lavori per la costruzione zione arrediamolo insieme. Un mettere il proprio nome, come cora c’erano solo poche case riferimento, una luce che indica di catechesi, i gruppi giovanili, dell’immobile, iniziati nell’ot- invito rivolto alla popolazione, hanno fatto alcuni bambini o sparse, acquistò qui dei terreni un porto sicuro. la scuola di musica, l’attività tobre 2017, sono già termi- agli amici e a chiunque volesse intere famiglie”. Su un registro - racconta Don Luca – sui quali Anita Zarra

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Maggio-Giugno 2018 PAGINA 7 IlValdarnogratisacasatua Rignano :politica Il Pd polemico: “Grazie a noi sono stati evitati tanti problemi ai cittadini” Bilancio comunale? Un pasticcio. Approvato solo al terzo tentativo dopo l’intervento della prefettura Tre tentativi si sono susseguiti, dal 26 febbraio fino al 4 giugno, ma alla fine il comune di Rignano è riuscito tra molti inciampi ad approvare in modo regolare il bilancio di previsione per il triennio 2018-2010. “Se siamo arrivati in fondo a questa grave sequenza di errori senza danni irreparabili, se non di immagine - commenta Eva Uccella, capogruppo del Pd è solo per il grande senso di responsabilità messo in campo dal Partito Democratico. Non volevamo che i cittadini pagassero le conseguenze di un bilancio bloccato, per questo abbiamo deciso di segnalare la grave illegittimità alla Prefettura, invece di ricorrere al Tribunale amministrativo”. E proprio la Prefettura di Firenze è intervenuta a seguito dei rilievi fatti dal Pd, chiedendo all’Amministrazione comunale di sanare il primo errore procedurale che era scaturito quando il bilancio comunale era stato approvato, a febbraio, senza raggiungere il quorum necessario richiesto dallo Statuto. A causa dell’assenza del sindaco e di un consigliere, il documento di programmazione aveva ot- Nelle foto: Il Sindaco Lorenzini e il capogruppo Pd Eva Uccella tenuto soltanto 7 voti, invece ha provato a rimediare, ma dei 9 che sono necessari per anche questa volta la toppa si raggiungere il limite minimo, è rivelata peggiore del buco. ovvero: 2/3 dei membri asse- Si è infatti pensato di utiliz- gnati al consiglio comunale. zare per il voto di convalida “Se ci fossimo rivolti al Tar la seduta del 25 maggio, che invece che al Prefetto - spiega era già stata convocata, sem- la capogruppo Pd - il bilancio plicemente cambiando l’or- avrebbe rischiato di diventare dine del giorno dei lavori del inefficace, oltreché illegitti- Consiglio. Anche questa volta mo; in questo modo abbiamo il Pd è intervenuto ponendo garantito che il Comune po- una questione pregiudizia- tesse continuare la gestione le, contestando il fatto che si ordinaria in attesa della sana- presentasse un atto di conva- toria”. lida in un consiglio comunale Così l’Amministrazione, dopo straordinario, quando in real- l’intervento della Prefettura, tà – come prevede lo Statuto comunale – dovrebbe essere votato in seduta ordinaria. Quello che è successo dopo la pregiudiziale posta dal Pd è descritto in un manifesto affisso dal Partito democratico: “L’assessore al Bilancio ed agli Affari Generali, Tommaso Cipro, ha fatto scena muta per tutta la sera, riconsegnando così di fatto le proprie deleghe al Sindaco Lorenzini; il vice-segretario è stato costretto ad una difesa d’ufficio, neppure tanto efficace tant’è che alla fine, preso dalla disperazione il Sindaco è stato costretto a rimangiarsi tutto, sconfessando la difesa dell’atto di convalida fatta poco prima, ed a proporne il ritiro congiuntamente alla promessa della convocazione di un consiglio comunale ad hoc che avesse tutti i requisiti statutari per permettere a questo bilancio di vedere finalmente sanati i vizi di illegittimità provocati dall’incompetenza di questa maggioranza”. Così c’è voluto un terzo e ultimo tentativo, messo in atto nella seduta consiliare del 4 giugno, per mettere fine, una volta per tutte, alla complicata vicenda del bilancio comunale. Anche quest’anno si rinnova l’appuntamento del centro estivo di Teatro a Merenda . Le associazioni le Formiche ed il Marchingegno, con il patrocinio del comune di Castelfranco Piandiscò , presentano la loro “vacanza intelligente “ per i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria . Laboratori teatrali, attività in lingua inglese , fattoria didattica , laboratori creativi e molto altro il tutto nella cornice della nostra campagna, in una struttura in bioedilizia con cibo biologico certificato . Dal 2 luglio al 3 agosto ogni settimana. Iscrizioni aperte. Numero partecipanti limitato. Tutte le info al 348 6820064 o gruppoleformiche@libero.it

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 8 Maggio-Giugno 2018 provcaolin.a..nche CORSOMATTEOTTI, 19/37 TEL./ FAX055 958692 FIGLINEVALDARN (OFI) Scarpe Sport T-Shirt Uomo FOR.TO CARTA tracciato PANTONE 877 C Camicia Uomo Pantaloni Uomo Willi Wear Figline Valdarno Piazza M. Ficino, 4 tel 055 953428 San Giovanni Valdarno Corso Italia, 107 tel 055 940283 Enzima Corso Matteotti, 69 - Figline Valdarno tel 0555276292 Pieralli Paola Shoes & New Line Shoes Corso Giacomo Matteotti, 19 e 37 Figline Valdarno tel 055 958692 CORSOMATTEOTTI, 19/37 TEL./ FAX055 958310 FIGLINEVALDARN (OFI) Vetrina I negozi che fanno tendenza, Cammino per strada ed ho voglia d’estate…il cielo è instabile ma guardo le vetrine dei negozi del centro e scopro tante idee per lo shopping. Immagino Andrea con un insieme sportivo quando arriva sulla moto e mi porta dove l’aria è profumata e si alza il vento. Le sue scarpe colorate sono come un frutto goloso… CORSOMATTEOTTI, 19/37 TEL./ FAX055 958692 FIGLINEVALDARN (OFI) Scarpe Trendy FOR.TO CARTA tracciato PANTONE 877 C Abiti e calzature proposti sono

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Valdarno i capi che fanno moda E io posso sognare. Le sere d’estate sono piene di occasioni per far festa, voglio sentirmi bella, piena di un fascino sensuale. Sì, ho bisogno di un abito leggero e di sentire le mie gambe nude sopra tacchi altissimi, audaci e pronti per farsi notare sui prati di tutte le piscine dove andremo a ballare… Florinda Abito Corto Maggio-Giugno 2018 PAGINA 9 IlValdarnogratisacasatua CORSO MATTEOTTI, 19/37 TEL./ FAX 055 958692 FIGLINE VALDARNO (FI) CORSO MATTEOTTI, 19/37 TEL./ FAX 055 958310 FIGLINE VALDARNO (FI) provcaolin.a..nche Borsa Cofanetto CIP CIOP RISV. CARTA LAVORAZIONE MANUALE 38+13x45+5 FORMATO CARTA 60x105 KRAFT BIANCO 170 NEW LINE SHOES-PIERALLI PAOLA 38+13x45+5_143.ap 13-05-2013 10:17 BOZZA DA VERIFICARE IN DIMENSIONI, POSIZIONAMENTI E CORRETTEZZA DI TESTI, FONDINI E LOGHI. SE LA BOZZA È A COLORI, QUESTI NON HANNO ALCUN RIFERIMENTO CON QUELLI DI STAMPA. CON LA PRESENTE FIRMA APPROVO LA BOZZA IN TUTTE LE SUE PARTI. NEW LINE SHOES-PIERALLI PAOLA 38+13x45+5_143.ap 13-05-2013 10:17 FOR.TO CARTA Black tracciato PANTONE 877 C CORSOMATTEOTTI, 19/37 TEL./ FAX055 958310 FIGLINEVALDARN (OFI) Scarpe Donna CORSOMATTEOTTI, 19/37 TEL./ FAX055 958310 FIGLINEVALDARN (OFI) Zainetto Borchiato CORSO MATTEOTTI, 19/37 TEL./ FAX 055 958692 FIGLINE VALDARNO (FI) CORSO MATTEOTTI, 19/37 TEL./ FAX 055 958310 FIGLINE VALDARNO (FI) Sandali Estivi CIP CIOP RISV. CARTA LAVORAZIONE MANUALE 38+13x45+5 FORMATO CARTA 60x105 KRAFT BIANCO 170 NEW LINE SHOES-PIERALLI PAOLA 38+13x45+5_143.ap 13-05-2013 10:17 BOZZA DA VERIFICARE IN DIMENSIONI, POSIZIONAMENTI E CORRETTEZZA DI TESTI, FONDINI E LOGHI. SE LA BOZZA È A COLORI, QUESTI NON HANNO ALCUN RIFERIMENTO CON QUELLI DI STAMPA. CON LA PRESENTE FIRMA APPROVO LA BOZZA IN TUTTE LE SUE PARTI. NEW LINE SHOES-PIERALLI PAOLA 38+13x45+5_143.ap 13-05-2013 10:17 FOR.TO CARTA Black tracciato PANTONE 877 C disponibili presso i punti vendita Abito Donna

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 10 Maggio-Giugno 2018 Abitava proprio dietro la Collegiata di Montevarchi e già da bambino era solito scendere le scale di casa per entrare direttamente in chiesa dalla porta del vicolo di via Marzia. Aveva solo sette anni, Ernesto Cherici, quando nel ‘42, con il padre prigioniero di guerra in Germania e la madre che doveva lavorare per tirare avanti, iniziò a fare lì il chierichetto: “La Collegiata è stata per me come una famiglia, soprattutto durante il periodo della guerra quando il mio babbo non c’era” racconta Ernesto. “Crescendo mi sono affezionato moltissimo a questa chiesa. Ricordo le attenzioni che aveva per noi il parroco dell’epoca, monsignor Cavari, il quale è stato per la parrocchia una grande persona. Durante il periodo della guerra lui non ha mai abbandonato la Collegiata, neanche nei momenti in cui l’allarme sul campanile suonava per annunciare alla po- :personaggi Cherici: da chierichetto a sacrestano, con l’abbraccio di Paolo VI Ernesto, da oltre settant’anni al servizio della Collegiata polazione l’imminente pericolo di un’incursione aerea”. Con il tempo, aiutando a sistemare i bellissimi paramenti, i preziosi calici e reliquiari, anche di epoca seicentesca, usati durante le celebrazioni liturgiche, Ernesto, ancora ragazzino, se ne innamora diventandone da adulto un attentissimo ed affidabile custode. E non solo di questi oggetti ma anche dell’intero edificio ecclesiastico le cui porte, ancora oggi all’età di 83 anni, continua ad aprire e chiudere ogni giorno. “A ventidue anni andai a lavorare al Cappellificio Camiciottoli vicino allo stadio – continua a parlare Cherici – e ci sono sta- Nella foto: Ernesto Cherici sacrestano della Collegiata di Montevarchi to per sedici anni. Poi l’azienda fallì e passai a lavorare in una piccola fabbrica in cui si lucidavano i rubinetti, rimasi lì fino a 54 anni quando andai in pensione. Ma anche in quel periodo, sono sempre rimasto legato alla chiesa della Collegiata, conti- nuando il sabato e la domenica a dare il cambio al ragazzo che svolgeva le sue mansioni durante la settimana”. Come sacrestano Ernesto ha assistito al succedersi di cinque parroci, due dei quali divenuti vescovi, e alla beatificazione della suora montevarchina Maria Teresa Scrilli avvenuta nel 2006. Ha potuto anche rendersi conto con il trascorrere dei decenni del modo in cui le persone hanno cambiato il loro rapporto con la Chiesa e con la fede religiosa. “Un tempo tra i fedeli vi era una partecipazione ed una solidarietà incredibili, e la Collegiata non rimaneva mai sola neanche nei giorni lavorativi. Però, devo ammettere che adesso abbiamo dei ragazzi nel nostro coro che si impegnano molto e che cantano benissimo”. Per il suo lungo ed ininterrotto servizio presso la Collegiata, Ernesto ha ricevuto diverse onorificenze, ma il riconoscimento che ricorda con particolare piacere è l’abbraccio del Papa Paolo VI, durante un’udienza degli anni ‘70, accompagnato dalla raccomandazione a continuare il suo lavoro per la Chiesa. “Per me la Collegiata è parte del mio cuore, anche adesso che sono vecchio potere continuare ad occuparmene mi fa sentire come se avessi vent’anni”. Anita Zarra Le sfide di Internet, se ne parla alla Cicogna Due incontri con i giovani – e non solo – per comprendere come Internet stia cambiando il mondo e le relazioni personali. Di questo si parlerà al Castello della Cicogna di Terranuova, il 29 e il 30 giugno alle 21. “Oggi, ‘la selva selvaggia in cui siamo smarriti’ si chiama Infosfera e include sia il cyberspazio (internet, telecomunicazioni digitali) sia i media classici” spiegano gli organizzatori dell’evento, Sportello dei Cittadini, Movimento Consumatori e ASD Cicogna. “É sempre più difficile distinguere la vita online da quella offline. Abbiamo il dovere di raccontare alla generazione Z - nata online la vita tradizionale (offline), fatta di valori semplici, valori culturali importanti per far vincere anche online la forza empatica dell’umanità”. Le serate si concluderanno con cena a base di prodotti a Km zero (per prenotazioni cell. 3356979983 mail: armandomansueto@gmail.com) Via Roma Figline,25 50063 Figline e Incisa Valdarno (FI) Tel: 0559153624 | Cell: 339.269.38.35 / 333.383.38.28 | Fax: 0559152628 www.studiociccarelli.com RIF. 5491 VENDITA CENTRO (REGGELLO) - Appartamento - Vani 3 Al primo piano di piccola palazzina, in zona residenziale e vicino a tutti i servizi, ottimo 3 vani di recente ristrutturazione composto da soggiorno con angolo cottura, disimpegno, due camere, servizio, ripostiglio e terrazza. Completa la proprietà giardino esclusivo al piano terra. Immobile dotato di impianto di climatizzazione. Nella vendita sono compresi gli arredi. Euro 139.000 Classe Energetica: G (DL 192/2005) - EPI: 170,21 kwh/m2 ann VENDITA COOP (SAN GIOVANNI VALDARNO) - Appartamento - Vani 5 RIF. 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11Maggio-Giugno 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua :personaggi Il solitario lettore d’Oltrarno è la memoria collettiva dei sangiovannesi Romano, storie e leggende A tutti i sangiovannesi è capitato di vederlo seduto su una panchina assorto nelle letture. Qualcuno si chiede chi sia, altri lo considerano un’istituzione. Sì, perché non ci sono sentieri e aneddoti che non conosca o documenti che non abbia letto. Nato alle Fornaci il 1° aprile del ‘37 - “nel giorno degli scherzi” ironizza - aveva già le idee chiare fin da piccolo: voleva studiare. A tre anni fu la nonna Anita a fargli il regalo più grande: gli insegnò a leggere. Romano Marini la ricorda con affetto e mantiene viva l’immagine delle notti di veglia ad ascoltare le sue novelle. L’armonia di quelle notti fu poi violata dai suoni delle sirene che annunciavano il passaggio degli aerei e la gioia dello scampato pericolo. Era il luglio del ’44 quando Romano, sfollato al borro della Madonna, vide quel fumo che veniva da Castelnuovo dei Sabbioni. “Andai in cima alla collina e fu il pianto disperato di una donna a farmi capire cosa fosse successo” racconta ricordando l’eccidio nazista. Passata la guerra fu il momento delle scuole elementari. “Avevo già 9 anni e non volevo andare in prima. Feci un esame da privatista e fui ammesso alla terza”. Ed era così bravo che quando il maestro era assente chiamavano lui per sostituirlo. “Dopo le medie volevo proseguire gli studi. Ne parlai coi miei genitori e mi iscrissi alle superiori ad Arezzo. A quel tempo non era usuale che il figlio di un operaio studiasse. Per scegliere tra geometri e ragioneria lanciai una monetina” dice sorridendo. Dopo 5 anni, diventò geometra. Gli anni successivi furono annebbiati dalla morte del padre e da alcuni problemi di salute. Nel ‘66 entrò a lavorare in Comune a San Giovanni e si sposò, dopo dieci anni di fidanzamento. In quel periodo, nei locali della parrocchia di S. Romano Marini Pio X, aiutava ragazzi e adulti a prendere la licenza media. La grande passione di Romano per il nostro territorio e la curiosità di scoprire le origini della sua famiglia, erano il suo secondo lavoro. Sono tanti i pomeriggi che ha trascorso negli archivi in cerca di documenti e testimonianze. “É la persona che meglio conosce la storia di San Giovanni” af- ferma l’amico Marcello Nardi. Quando Romano scoprì il parricidio del nonno lo narrò in un racconto che si piazzò tra i primi dieci in un concorso letterario locale. “Ho capito che mia nonna in quelle notti mi narrava questa storia sotto forma di novella. Forse voleva che sapessi anche se ero solo un bambino”. Con orgoglio descrive la sua teoria sui confini di Pian Alberti e lo sguardo della Madonna dei Marini conservata in Pieve. Con nostalgia parla delle lunghe gite in motorino e delle pastiglie Valda che ancora evocano il ricordo della nonna. Romano coltiva sempre la sua passione per la lettura. Ama gli storici e i gialli e tra i suoi autori preferiti cita Malvaldi e Fred Vargas. Tra una lettura e l’altra ricama anche tessuti per gli amici. Ma questa è un’altra storia. Magari fatevela raccontare da lui, un pomeriggio, su una panchina d’Oltrarno. Sara Bracchini Nella foto: Componenti banda (ordine sparso): Massimo Valentini. Mauro Miniati, Giampiero Bindi, Mauro Bighellini, Luciano Mori, Mario Piva, Francesco Sestini, Lorenzo Michelini, Fabrizio Galilei, Giovanni Bighellini, Francesco Sestini, Alfredo Marziali, Diano Ciabini, Giuliano Innocenti, Nedo Failli, Giovanni Kostern, Arduino Franci, Ivan Pasquini, Dario Gori, Mario Pierazzini, Antonio Del Ruina, Paolo Nerini, Vittorio Del Cucina, Paolo Pasquini, Boris Vestri, Piero Righi musica:Una volta parlato con uno qualsiasi di loro, capisci per- I singolari concerti dei “Ragazzi di Arnolfo”. Età media: ottant’anni ché si sono chiamati “ragazzi”; Il magnifico coro dei “piazzaioli”l’età media di questo coro uni- co nel suo genere sarà anche di d’inverno proprio sotto il log- Hanno fatto il loro debutto il e, si capisce, con molta ironia. ottant’anni, ma questi cantan- giato di Palazzo d’Arnolfo. Al 14 dicembre scorso, esibendosi “Qua siamo tutti un po’ matti, ti sono eternamente giovani. tempo sotto il monumento cit- in un caloroso concerto sotto la che vuoi farci. Ci divertiamo!” Stiamo parlando de “I ragazzi tadino erano state posizionate giostra panoramica installata in commenta ridendo. Il loro re- d’Arnolfo”, il gruppo dei co- delle panche di legno mobili, Piazza Cavour, e da quel mo- pertorio è composto da canzoni siddetti “piazzaioli” di San e gli assidui frequentatori della mento non si sono più fermati. della tradizione popolare come Giovanni Valdarno che si sono Piazza ci si sedevano comoda- Mauro Bighellini, oltre ad “Rosamunda”, ma continuano riuniti grazie ad un’idea nata mente; uno di quei giorni una essere il Presidente del Car- ad esercitarsi per includere an- per caso sotto lo sguardo curio- stampella iniziò a battere a rit- nevale sangiovannese, è di- che altri generi. so del Marzocco. Luciano, uno mo e l’idea di creare una banda ventato il maestro di questo Tra amichevoli faide interne dei componenti del gruppo, ci improvvisata nacque come un coro amatoriale e dirige i suoi e tanta ironia tipica dei nati racconta infatti che tutto è nato flash. compagni con grande maestria H901 (come tengono a precisa- Nella foto: Alcuni degli studenti premiati Campioni italiani di robotica Gli studenti dell’ISIS Valdarno e dell’Istituto Comprensivo “Masaccio” hanno reso San Giovanni la capitale della robotica italiana, conquistando il podio nelle fasi nazionali della“Robocup Junior Academy” di Trento, dove hanno gareggiato con tre squadre diverse: “Wall-E”, “Blue Angel” e “Robotic Boy and Girls”. Quest’ultima, composta dagli studenti delle medie, si è aggiudicata il titolo di campioni italiani Under 14, grazie anche al prezioso aiuto degli alunni delle superiori i quali si sono piazzati quinti nel circuito Under 19. Cosa avete provato a competere con ben 180 squadre provenienti da tutto il Paese? “Eravamo molto agitati perché contro di noi gareggiavano persone con molta formazione e più esperienza alle spalle, ma il duro lavoro e il gioco di squadra hanno dato i loro frutti” risponde Aleksander Cane capitano della squadra “Wall-E,” composta da Andrei Ghiuzan, Alessio Ferrucci, e Gabriele Bardelli. Quale è stato il momento di maggiore tensione? “Durante la gara finale, circa a metà percorso, una delle ruote del nostro robot si è smontata e questo ci ha fatto perdere molti punti” ricorda Dania Ciampalini capo della squadra “Robotic Boy and Girls” composta da Vittoria Ermini, Alice Roncolini, Ettore Epifani e Giulia Cigolini. “Sono studenti brillanti, che hanno gestito in maniera eccellente sia le fasi di gare che ogni aspetto della trasferta in generale” commenta Maurizio Paolucci, il professore che ha accompagnato le due squadre dell’ISIS Valdarno a Trento. Se gli studenti diventano campioni d’Italia, cosa provano gli insegnanti? “Non riuscivamo a contenere la felicità, perché questi ragazzi hanno dimostrato le loro capacità e anche una crescita caratteriale. Hanno aiutato i loro stessi avversari a far valere le proprie, giuste, ragioni di fronte alla giuria, decidendo quindi di far vincere il fair game e dimostrandosi corretti e maturi” rispondono le professoresse Simonetta Federico e Manola Baldecchi parlando del successo della squadra del “Masaccio”. Soddisfazione doppia se si considera che la squadra campione è composta per la maggioranza da ragazze. Contrariamente a quanto qualcuno ancora immagina, molte giovani studentesse dimostrano, già negli anni delle medie, un’inclinazione naturale verso le materie scientifiche. Diletta Paoli re identificandosi con il codice comunale di San Giovanni) questi ragazzi hanno raccolto il necessario per stamparsi le magliette con tanto di logo, che sfoggeranno al più presto durante i loro concerti. La nascita di questa banda ha portato un grande beneficio nelle vite dei suoi componenti, perché i ragazzi d’Arnolfo hanno scelto di buttarsi in questa avventura fatta anche di esibizioni nelle case di riposo dove i più vivaci di loro danno il meglio di sé con battute e scherzi di ogni genere. Inoltre, è una realtà associativa unica, grazie alla quale gli anziani intrattengono tutta la comunità che risponde sempre entusiasta alle loro esibizioni. Raccontano di scherzi ed aneddoti più disparati, con battute e prese in giro per tutti i gusti. D’ora in poi se in Valdarno vedrete una macchina con a bordo degli anziani che gira continuamente una rotonda senza mai prendere un’uscita, non stupitevi; sono i ragazzi che si divertono, e poi… dicono che porti fortuna. Diletta Paoli

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 12 Maggio-Giugno 2018 Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... ALSEFI 055 952 137 info@alse .com MARKETING SOLUTIONS www.alse .com Io, tu, noi... Siamo fatti per volare alto! Ti aspettiamo!” Queste parole sono scritte in un post sulla pagina Facebook delle suore di Ganghereto. La comunità domenicana ha deciso di stare al passo coi tempi e creare uno spazio web per interagire con le persone. “Ci siamo rese conto che il cartaceo non funziona più molto. Facebook è un mezzo efficace per trasmettere le informazioni e raggiungere la maggior parte degli interessati. A volte ci è utile anche per essere ricontattate dalle persone che hanno vissuto qui un momento importante della loro vita” afferma suor Sara. È lei che aggiorna la pagina social della Casa di preghiera che ormai ha già superato i settecento like. La comunità terranuovese non si limita solo alla condivisione degli eventi su Facebook: “Ci occupiamo noi della parte :novità La comunità carmelitana di Ganghereto fa apostolato sul web Like alle suore Facebook grafica e comunichiamo i nostri appuntamenti anche tramite Whatsapp” aggiunge suor Sara. Oggi il convento medievale francescano è custodito dalle sei suore della Congregazione Romana di san Domenico Nella foto: Le religiose della comunità di Ganghereto che vivono nella Casa di pre- approfondimento della Bibbia, ghiera dedicata alla Madonna veglie di preghiera, mostre, del sorriso. La loro quotidia- letture e conferenze. nità è scandita dalla preghiera, Anche un gruppo di laici pardallo studio e dal lavoro. I loro tecipa alla vita della casa di eventi propongono catechesi, Ganghereto e aiuta a curare il giardino dei Semplici e l’orto dei Miracoli. “Per fortuna alcuni amici ci danno una mano per i lavori di manutenzione, per la raccolta delle olive e non solo. C’è tanto da fare e l’aiuto di persone di buona volontà è sempre molto gradito” racconta Suor Sara. A Ganghereto vengono accolti i gruppi che si preparano ai sacramenti, giovani, famiglie e adulti ma anche chi è in cerca di risposte per la propria vita. Le suore sono impegnate in attività apostoliche presso le parrocchie vicine e alcune di loro svolgono la professione d’insegnante: Suor Jacqueline introduce alla Bibbia, Suor Annalisa alla storia della Chiesa. Suor Enrica si occupa di sostegno e filosofia, Suor Sara è priora della comunità, segue la manutenzione della casa oltre a dipingere icone e a suonare la chitarra nelle celebrazioni. Suor Joëlle è volontaria alla Caritas di Terranuova e ama molto occuparsi dei bambini, dell’orto e andare in bicicletta. Suor Marie Hervè, la più anziana della comunità (a ottobre compirà 90 anni), si occupa ancora di piccoli servizi come apparecchiare la tavola per i pasti. Ospitalità e accoglienza sono le principali caratteristiche di Ganghereto, “chi viene qui trova un luogo dove ascoltare Dio e ritrovare sé stesso” dice Suor Sara. E ora, grazie alla loro presenza sui social, è anche più facile contattarle e conoscere ogni loro iniziativa. Sara Bracchini Via G.Brodolini, 22 - 50063 Figline E Incisa Valdarno (FI) Tel. +39 055 953134 | www.rismauto.com

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13Maggio-Giugno 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua tenza dalla capitale. Ci ha lasciati nel 2013. Adalino Mealli, classe 1910, il capostipite della grande dinastia di Malva, quarto classificato al giro del 1936 dietro Bartali, Olmo e Canavesi. E i Mealli dopo di lui: Moreno, Bruno, Franco, Marcello, Ercole le ruote non smetton mai di girare. Borgia Cristina, ballerina di danza classica e moderna, dalla sua scuola ad Incisa sono passate centinaia di bambine e di ragazze. La figlia Lucrezia prosegue il suo lavoro. Colcelli Giampiero, detto Piero, da Mercatale, allenatore e da me qui ricordato negli anni ‘70 come colonna difensiva della Roma primavera di Conti, Sandreani, Di Bartolomei: fatale fu la città eterna che gli portò anche l’amore della sua vita. Dante “Dantone” Becat- tini, innamorato del volley, fisioterapista e soprattutto personaggio apprezzato nel “sociale”. Circola voce che, da ragazzo, il grande professor Anderlini della Panini Modena dopo averlo visto in azione gli abbia detto: “se perdi dieci chili vieni su da me”. Emiliano Frediani, clas- se 1976, livornese con tutti i pregi e i difetti della gente labronica. A lui sono legati gli anni più ruggenti del calcio figlinese, giocatore estroso di alfabeto sportivo Valdarnesi da ricordare di ieri, oggi e domani di Leonardo De Nicola “Il Secco”, l’allenatore di fama si ferma a parlare con gli amici grande talento, un animo puro con quella sua straordinaria indolenza. buono e del cattivo tempo. Al campo sempre con la sua immancabile sigaretta penzoloni. Fratini Angiolo detto “An- giolino”, per tanti e tanti anni il calcio a Faella. Incazzoso ed appassionato come pochi altri, una figura inconfondibile ed indimenticabile, tanto che a lui è dedicato l’impianto sportivo dove giocano gli azzurri. Galletti Franco, di Reggel- lo classe 1943: partito ragazzo dalla Sangio per l’Inter morattiana, ha fatto cose egregie al Bari e alla Reggiana del vecchio stadio del Mirabello, prima di chiudere col calcio e tornare nel suo buon ritiro. Innocenti Loris, del 1959, uno dei ragazzi più interessanti del vivaio viola di Egisto Pandolfini negli anni ‘70 giunto alle soglie della prima squadra con Beppe Chiappella. Uno degli attuali responsabili del settore giovanile del Valdarno. Lorenzini Vincenzo, il dot- tore con il papillon, uno dei padri della pallacanestro san- Bruno Tognaccini giovannese e del vecchio Galli, l’unico prima delle scissioni e delle tante e troppe diatribe. Minatti Franco, classe 1944, fondatore, presidente ed anima del G.S. Sereto, da una vita cura con amore e passione tutto il club ed il campo sportivo immerso nel verde, là dove il Valdarno profuma già di Chianti. Norci Carlo, classe 1955, imprenditore e politico ma qui ricordato come uno dei talenti più fulgidi del primo basket valdarnese e “fidessino” in Maurizio Sarri modo particolare quello dei tempi del dottore. Onofri Claudio, romano, genovese di adozione e valdarnese e montevarchino per la moglie conosciuta durante la sua esperienza calcistica nella città del Varchi nei primi anni 70. Dopo le sue prodezze in campo, oggi ne apprezziamo le doti di pacato e competente seconda voce di Sky. Pianigiani Loriano, diri- gente sportivo di lunghissimo corso, anima del Cavriglia dei tempi d’oro, un Richelieu del Randellini Tavano Lucia, un’istituzione dello sport della vallata, la signora della Ginnastica e della società Aurora dal 1950 alla morte, avvenuta alla veneranda età di 96 anni nel 2017. Sarri Maurizio, classe 1959, figlinese seppur nato proprio a Napule. Qui lo ricordiamo come il “secco” dei tempi spensierati della gioventù, del Club e della cerchia dei suoi tanti amici di paese, mai dimenticati. Poi c’è l’allenatore di talento, la persona famosa che comunque ama fermarsi al circolo del Matassino e dal giornalaio al “ponte”, ma questo è un altro discorso per il figliolo del “Parapei”. Tognaccini Bruno, classe 1932 da Pian di Scò, corridore di talento, ruota abilissima e vincitore fra le altre corse di una tappa al Giro nel 1956 con arrivo a Grosseto e par- Unica squadra in un rag- gruppamento formato da squadre della Toscana del nord e della Liguria. Il Rignano si è sobbarcato dei bei viaggetti, fino a Sanremo, Arma di Taggia e tutto l’arco ligure. Posti bellissimi, nulla da eccepire, ma aver privato le casse biancoverdi di due incassi contro Monte e Sangio grida ancora vendetta e, 10 mesi dopo, rimane di difficile se non impossibile spiegazione. E comunque, al di là di tutto, il Rignano ha onorato il campionato. Vannini Luciano... eh sì, fra poco saranno venti anni tondi tondi dalla scomparsa di questo caro amico, presidente dell’Atletica Sangiovannese e organizzatore di meeting leggendari sulla pista (ora fatiscente come tutto lo stadio) dell’impianto di Piazza Palermo, i meeting dei records di Andrei ed Evangelisti. Dirigente di assoluto valore e come spesso accade mai ricordato a sufficienza. Lo ricordo anche giornalista sulle colonne del “Boato” di Arezzo del mio altrettanto caro Mario d’Ascoli e a Radio Emme. Zani Fiorenzo, il grande Bin- da, anima unica di una società ciclistica, la Mage, nata e morta con lui. Che ha visto transitare dalle sue parti tanta bella roba e tipi come Madrucci o Nocentini solo per citarne due a memoria. Spesso mi parlava delle immense difficoltà nel tirare avanti e di come le nuove generazioni non si assumessero il ruolo di servire lo sport senza interesse di bottega. Ed è proprio così caro Fiorenzo. Nella danza, anche nell’esecuzione di una coreografia di gruppo, è importante che ogni ballerino alla ricerca della perfezione tecnica riesca a fare emergere la propria personalità. Perché ciò che non può essere comunicato con le parole, trova espressione attraverso i movimenti del corpo. Lo sa bene Letizia Filippucci, 19 anni di Reggello, che ha fatto di quest’arte, oltre che un impegno quotidiano e professionale, una forma di liberazione personale: “Quando incontro delle difficoltà nella mia vita, la danza mi aiuta a liberare la mente, ad esprimermi al di là delle barriere :personaggi La storia di Filippucci: sei ore al giorno di duri allenamenti Letizia e l’audizione a New York della mia timidezza”. Dopo zioni per lanciarmi nel mondo scuola che riuscivano a tenere avere ricevuto una lunga for- della danza”. Quando danzi, le gambe più alte – dice Lemazione classica presso la devi pensare solo alla dan- tizia – ma poi cerchi di non scuola Figline Danza, inizia- za. L’impegno e la disciplina pensarci perché capisci che ta all’età di 5 anni, Letizia ha devono essere costanti, la de- al di là delle qualità fisiche, scelto di specializzarsi in dan- terminazione davvero molta, che puoi comunque riuscire za contemporanea attraverso per riuscire a superare anche a migliorare con molto eserun corso per tirocinanti presso quelle insicurezze che pos- cizio come il collo del piede la compagnia KAOS Balletto sono facilmente nascere dal più sviluppato, alla fine quello di Firenze, nella quale è sta- confronto con altre ballerine, che conta è riuscire ad avere ta ammessa dopo avere vinto in un ambiente tanto selettivo un buon movimento”. una borsa di studio. “Quello nel quale solo poche riescono Ogni giorno sei ore di alleche sto facendo è un corso a mettersi in luce. “Mi è capi- namenti che iniziano la matprofessionale che mi permette tato di avere dei dubbi durante tina, tra esercizi alla sbarra, di continuare a lavorare su me il mio percorso vedendo dan- stretching, e lezioni di danza. stessa e mi spinge a fare audi- zare altre ballerine della mia Le stesse che a sua volta Le- Nella foto: La ballerina reggellese Letizia Filippucci durante un’esibizione prepararsi ed essere pronti a sostenere continue audizioni, per riuscire a fare del proprio talento una professione. “Ulti- mamente ho vinto un’audizio- ne per una compagnia di Ve- rona e un’altra per la Joffrey Ballet School di New York, anche se quest’ultima è mol- to costosa e non la potrò fre- quentare. Il mio sogno rimane comunque quello di entrare in una compagnia e danzare nei tizia impartisce a dei gruppi teatri, ma vorrei anche studia- di bambine piccole. Ed è ne- re Lingue all’università”. cessario continuare a studiare, Anita Zarra

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 14 Maggio-Giugno 2018 Moreno Torricelli :eventi Il suo video “Congo Cruise” sarà proiettato alla Torre del Castellano durante Icon 70° Land Rover, compleanno in Valdarno con le storie incredibili di Torricelli Fa un certo effetto vederlo a cavalcioni di un coccodrillo appena uscito dal fiume. E mette i brividi lo sguardo intenso dell’enorme gorilla della foresta che lo fissa a pochi metri di distanza. Lui non è Crocodile Dundee e nemmeno Indiana Jones. In realtà si chiama Moreno Torricelli, quando non è nel deserto africano o nelle foreste equatoriali, abita a Matassino. Ha 65 anni e fino a qualche anno fa guidava i Tir per guadagnarsi da vivere; un mestiere interrotto ogni tanto da una ventina di viaggi compiuti nel cuore del continente nero. A bordo della sua Land Rover 110, comprata nel 1986, ha percorso in solitaria oltre 280.000 km attraverso 48 stati africani. Nel suo ultimo viaggio, mentre si trovava nella foresta del Gabon, ha rischiato grosso: “Per passare dall’altra parte del fiume Ke dovevo transitare su un ponte fatto con i tronchi d’albero – racconta Torricelli – così sono sceso per verificare se il ponte poteva reggere il peso del fuoristrada, ma un legno ha ceduto di colpo sotto i miei piedi e così sono precipitato nel fiume. Nella caduta mi sono ferito alla testa ed ho subito un grosso colpo alla schiena. Ho pensato al peggio, invece dopo aver tamponato alla meglio il taglio alla testa, sono riuscito ad arrivare a Makakou, dove ho ricevuto le cure da un medico indiano. Purtroppo, la corrente del fiume mi aveva sommerso la macchi- na fotografica con dentro 500 scatti, da quel giorno ho potuto usare solo la videocamera”. E così le stupende immagini di quel viaggio avventuroso sono finite in un video, intitolato “Congo Cruise”, che alle ore 21 del 23 giugno sarà proiettato in una delle antiche sale di Torre del Castellano, a Incisa, dove farà tappa la prima giornata di “Icon”, ovvero il raduno monomarca organizzato per festeggiare i 70 anni della storia del marchio Land Rover (il primo esemplare fu presentato il 30 aprile 1948 al Salone di Amsterdam). “Congo Cruise 2016-2017” è la sintesi filmata di un raid, che nella prima parte – iniziato nell’inverno 2016 - ha attraversato Marocco, Mauritania, Senegal, Guinea, Sierra Leone, Liberia, Mali, Costa d’Avorio, Burkina Faso, Ghana Togo e Benin. Poi il blocco sul confine della Nigeria - causato da un mancato permesso d’ingresso - e quindi la seconda parte del viaggio (da gennaio 2017) attraverso la Nigeria, Camerun, R.C.A, Gabon e Congo. Prima di ripartire per la seconda tappa del raduno monomarca (vedi il programma della manifestazione nel box qui accanto) i partecipanti a “La via dei castelli” potranno ammirare anche la mostra fotografica, circa 100 fotografie, che Moreno Torricelli ha scattato nel corso dei suoi trent’anni di viaggi in Africa. Francesco Giustiniani Ringo Salvadori “La via dei castelli”, programma dell’Anniversary story Land Rover L’appuntamento valdarnese di aggiunge Salvadori - saranno Ore 15.30 Giro guidato - Visite Domenica 24 giugno 2018 Icon 70° è fissato per il 23 e presenti molti ospiti che con e soste in Monastero, Aziende (secondo giorno): 24 giugno 2018 nei comuni di i loro mezzi hanno contribui- Agricole e Castelli nel Comune Ore 8.00-8.30 Perfezionamento Rignano, Reggello e Pelago. to alla storia del marchio, tra i di Rignano. iscrizione equipaggi parteci- “L’iniziativa - spiega Ringo quali anche alcuni partecipanti Ore 17.30-18.30 Arrivo - Ca- panti - Castello “Torre del Ca- Salvadori, istruttore della Fe- al Camel Trophy e Moreno Tor- stello “Torre del Castellano” – stellano” - Reggello derazione Italiana Fuoristrada ricelli con il suo Land 110”. Reggello Ore 9.00 Colazione - Visita del – intende festeggiare i settanta Questo il programma dell’e- Ore 19.00-20.00 Incontro con Castello - Partenza Giro guida- rale al Monastero e Alboreto di anni di storia del marchio Land vento: partecipanti Italiani agli eventi to con Road Book Fotografico. Vallombrosa Rover”. L’organizzazione è di Sabato 23 giugno 2018 passati del “Camel Trophy”. Ore 10.00-10.30 Sosta con De- Ore 16.00-16,30 Arrivo a Villa RIFS macro area centro Italia (primo giorno): Ore 20.00-20.30 aperitivo-cena gustazione Eno-Gastronomica Pitiana per Merenda Cena - Sa- della Federazione Italiana Fuo- Ore 12.00-14.30 Perfeziona- a buffet di olio con visita Az. Agricola luti. ristrada. Essendo un raduno mento iscrizione equipaggi Ore 21.00-22.30 Proiezione di Biologica Descrizione percorso: monomarca per veicoli storici partecipanti - Villa il Palagio a reportage di viaggio in solitario Ore 11.00 Transito lungo Anti- Il percorso si snoderà nel terri- possono partecipare soltanto Rignano sull’Arno. “Congo Cruise” il film di Mo- co percorso “Ferrovia a Crema- torio del Comune di Rignano - mezzi immatricolati prima del Ore 15.00-15.15 Briefing e par- reno Torricelli in Land Rover gliera” fino a quota Mt. 1.000 -. Reggello e Pelago fino alle altu- 1998. “Alla nostra iniziativa – tenza. 110 Ore 12.00-12,30 Sosta Cultu- re della foresta di Vallombrosa.

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Medici tra la gente 15Maggio-Giugno 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua I CONSIGLI DELLA PEDAGOGISTA a cura di Eleonora Piazza Cari genitori riscoprite il gioco L’adulto gioca per evadere dalla realtà, invece il bambino gioca per entrarci, per capirla, per conoscerla. E la famiglia è l’elemento di socializzazione primaria per il bambino: i primi anni di vita sono fondamentali per il suo sviluppo senso-percettivo e cognitivo perché costituiscono la base per lo sviluppo della futura personalità ed il gioco è una delle metodologie pedagogiche che permette di avvicinare il mondo adulto a quello infantile, far sì che il bambino acquisisca le competenze migliori per avvicinarsi alla vita, le risorse individuali e sociali da spendere nei diversi luoghi dell’esistenza. Ai giorni d’oggi l’adulto deve recuperare il valore di imparare a giocare con il proprio Nella foto: La dottoressa Eleonora Piazza figlio, sia attraverso una ludi- ha un ruolo rilevante nella cità fisica dove è coinvolto il sperimentazione delle emo- corpo, che di tipo relazionale zioni, del gesto, della mimica dove emerge l’emotività. ed il gioco rappresenta un di- La relazione ludica corporea spositivo per re-interpretare la relazione di cura educativa, oltre a costituire un terreno adatto per sviluppare una genitorialità competente a partire da una relazione di calviniana “leggerezza”. La relazione che si stabilisce per mezzo del gioco è infatti una relazione che deve alimentarsi di un rapporto autenticamente paritario, in cui il corpo è il primo elemento ad essere investito di senso in quanto il gioco è esperienza che realizza. Fare, conoscere, provare, sperimentare, costruire, imitare, muoversi, rompere, costruire, reinventare, ripetere, vivere i sentimenti e le emozioni: tutto questo attraverso una dimensione empatica, di scambio dove l’adulto ed il bambino si sdraiano, rotolano, stringono, accarezzano, colgono i suoni, assaporano ed assaggiano, conoscono la realtà, le sensazioni. Il gioco come educazione all’avventura, come superamento degli ostacoli: provare sé stessi, sperimentare le possibilità, superare le paure, cavarsela, tirarsi fuori da un problema, fare da sé. La dimensione ludica rappresenta la possibilità di mettere in moto, creare e rafforzare una relazione attiva, di fiducia e di scambio, valorizzando gli spazi e i tempi del bambino. Il gioco permette di mettere in atto delle regole, di scoprire da parte del bambino il concetto di regola andando oltre le logiche della competizione. I giochi di cooperazione mettono in atto una pedagogia ludica che stimola le relazioni, emozioni e pensieri. Per un bambino è molto importante mettere in pratica le regole, giocare con queste, riflettere sulle conseguenze così da avere gli strumenti per comprenderle, confrontarsi con esse con tranquillità… alla fine le regole del gioco sono le stesse della vita. Ci sono attività ludiche nelle quali viene organizzato il tempo, lo spazio ludico, la dimensione culturale e durante i quali lo stesso adulto ha la possibilità di mettersi nei panni del figlio, attivando un processo di comprensione dell’individualità di chi ha di fronte, non solo come proiezione di sé stesso e tutto ciò insieme, al di là dei ruoli, dei videogiochi, dei tempi frenetici che ci tolgono tali possibilità. I CONSIGLI DELLA DIETISTA a cura di Elena Ermini Tutti a dieta, ma pochi lo fanno correttamente L’estate sta arrivando e con co δίαιτα, “modo di vivere”. quindi, intervenire sull’intero primi piatti a base di cerea- essa la così temuta prova co- Per dieta infatti non si inten- modo di vivere dell’indivi- li integrali, verdure e frutta, stume per la quale in molti de una restrizione dell’introi- duo e non soltanto sulle abi- senza eccedere nei secondi. cercano di correre ai ripari to di cibo, ma una abitudine tudini gastronomiche o con Migliorare la propria com- e di far sparire rapidamente alimentare, uno stile di vita. delle impostazioni dietetiche posizione corporea richiede i chili di troppo accumula- Avere uno stile di vita rego- irragionevoli e alla lunga im- tempo ed è possibile seguen- ti durante l’inverno. Con la lare, inteso come un’equi- praticabili. do durante tutto l’anno, e non quantità di diete lampo estre- librata alimentazione e una Riconosciuta dall’UNESCO solo in previsione dell’estate, me e di piani miracolosi per sufficiente attività fisica è un Patrimonio Culturale Imma- un piano alimentare equili- perdere peso, negli ultimi presupposto essenziale per teriale dell’Umanità, la Dieta brato, possibilmente perso- anni abbiamo perso la con- avere e mantenere un buono Mediterranea rappresenta la nalizzato da un professionista sapevolezza di ciò che effet- stato di salute e benessere sia scelta alimentare migliore in che valuti e soddisfi le diver- tivamente è una dieta. Molte fisico che psicologico. quanto è equilibrata, appa- se esigenze senza l’esclusio- persone confidano nella dieta Gli alimenti da una parte e gante dal punto di vista delle ne di nessun nutriente, abbi- come mezzo acuto di risposta l’attività fisica dall’altra, pos- papille gustative e permette, nando a questo una costante ai loro problemi alimenta- sono essere paragonate ai due se necessario, un calo di peso attività fisica permettendo ri che sono frutto di anni di piatti di una bilancia che de- proporzionato e in salute. così una riduzione soltanto abitudini radicate e difficili vono essere in equilibro per L’equilibrio tra carboidrati, del grasso superfluo senza da modificare: nulla di più poter mantenere il peso nella grassi e proteine tende a re- coinvolgimento del patrimo- sbagliato. norma. alizzarsi con una piramide nio proteico impoverendo la La parola dieta deriva dal gre- Fare una dieta significa, alimentare che privilegia i muscolatura. Dottoressa Elena Ermini Dietista Specialista in Scienze dell’Alimentazione e Nutrizione Umana Via V. Locchi, 85 Figline Valdarno 338 4043127 - ermini.elena@gmail.com Informazione pubblicitaria bottegdaietetica Bottega Dietetica Piazza della Libertà 22 E/F 52027 San Giovanni Valdarno (AR) Tel. 055 9118197 www.bottegadietetica.it info@bottegadietetica.it ALIMENTI BIO, INTEGRATORI ALIMENTARI, INTEGRATORI PER LO SPORT, FRUTTA E VERDURA BIO, COSMESI NATURALE ...alimenti dietetici e biologici...

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