Ite Novas? giugno 2018

 

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer Giugno 2018 Sommario Dalla Redazione Immagini, suoni e parole – il progetto Inss. Fatima Mura, Monica Pintus, Olga Urtis Notizie dai plessi Che personaggio! Angolo della posta Consigliato dalla Redazione Grazie ai Collaboratori scolastici, figure fondamentali di tutte le nostre scuole. Clicca sul link seguente per ascoltare Intervista alla Sig.ra Anna Scuola Secondaria via Ariosto Il Progetto che quest’anno accompagna il nome del nostro Giornale scolastico, è stato realizzato grazie al contributo di 10.000 euro, concesso dalla Fondazione di Sardegna, a seguito della nostra partecipazione al Bando per iniziative a favore del sistema scolastico del 2017. Con il finanziamento ricevuto l'Istituto ha potuto acquistare moderni arredi modulari e strumentazione tecnologica, utilizzata dai ragazzi e dai docenti che hanno fatto parte della redazione, allestita presso la scuola secondaria di Via Ario- sto a Macomer. Riteniamo che il per- corso che si conclude, per quest’anno scola- stico, con la presente pubblicazione, abbia rappresentato uno strumento capace di costruire e ampliare la conoscenza della real- tà in cui viviamo. I ragazzi hanno speri- mentato l’importanza e il piacere del lavoro cooperativo, hanno avuto la possibilità di potenziare, fra le altre competenze, quella strettamente comuni- cativa, tanto impor- tante perché trasver- sale a tutti gli ambiti, sia scolastici che non. Con questo percorso abbiamo cercato di contribuire alla forma- zione: di ragazzi infor- mati, responsabili e capaci, in relazione alla loro giovane età, di pensiero critico; di lettori attenti alla real- tà scolastica e territoriale. Abbiamo voluto valorizzare le eccellenze presenti nella scuola e migliorare le competenze e il livello di inclusione di alunne e alunni con particolari bisogni formativi. A conclusione del progetto riteniamo doveroso ringraziare la Fondazione di Sardegna, il nostro Dirigente Scolastico, il Centro Unla e Roberta Balestrucci per il laboratorio sul Giornalismo, i colleghi e i genitori che ci hanno supportato in questo percorso. Ringraziamo in modo particolare i fantastici ragazzi della Redazione che hanno lavorato con impegno e grande interesse per la realizzazione di “Ite Novas?” Alunni: Alessandro Campus, Fabio Castori, P erla Contini, Consuelo Dall’Oca, Federico Demurtas, Giuseppe Enna, Luca Melis, Luca Niola, Lucia Porcu, Giada Puggioni, Giovanni A. Usai, William Yang. Docenti: M . Fatima M ura, M onica P intus, M .Olga Urtis

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer Cattiva alimentazione Luca Melis e William Yang Classe 5^ S. Maria L'alimentazione è alla base della vita, perché un uomo senza mangiare può sopravvivere sol- tanto poche set- timane; ciò non significa che dobbiamo mangiare tutto ciò che capita. Ci sono alimenti nocivi, ap- parentemente gustosi che, se consumati in gran- di quantità, sono dannosi per la salute. Un esem- pio è il cibo spazzatura di cui sono golosi i grandi e soprattutto i piccoli. Si tratta di: fritti, snack, dolci, brioche, succhi industriali e bevande gasa- te che troviamo in commercio, oggi superpubbli- cizzati. E' cattiva alimentazione anche mangiare in orari disordinati o saltare i pasti, soprattutto la cola- zione. Molte persone lo fanno per motivi poco validi, infatti non sanno che la colazione è il pa- sto più importante della giornata, ma anche il più sano. Il rischio di una cattiva alimentazione è quello di ammalarsi; ad esempio: un eccesso di zuccheri nell'organismo riduce le nostre difese immunita- ria e può portare a malattie anche più gravi, og- gi sempre più frequenti. Un'alternativa alla cattiva alimentazione può es- sere la nostra dieta mediterranea seguendo la piramide alimentare: alla base troviamo gli ali- menti da consumare ogni giorno, mentre quelli al vertice vanno consumati con molta cautela. INVITO ALLA LETTURA Buon appetito. L'alimentazione in tutti i sensi. Muriel Bastien (Autore) Rocco (Illustratore) Editoriale Scienza La storia del cibo. L’alimentazione nel corso dei secoli, dalla Preistoria al futuro. Francesco Orsenigo (Autore) F. Mariani (Illustratore) Mondadori

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer Un po’ di Sardegna all’Isola dei Famosi Giada Puggioni classe 5^ Primaria via Roma A noi ragazzi e ragazze piace molto la musica, forse anche per questo abbiamo seguito con interesse il programma televisivo l’Isola dei famosi, dove è salita alla ribalta delle cronache canore una giovane cantante sarda, orgoglio della nostra bellissima isola. La giovane cantante ha partecipato all'Isola dei famosi e ha dichiarato: -All'Isola porterò la Sardegna! Mi riferisco a Bianca Atzei. La sua prima hit, “L'amore verrà”, ha avuto un grande successo e tanti riconoscimenti, dovuti alla sua bravura e alla collaborazione con Kekko dei Modà. Durante la sua permanenza nell'isola ha affrontato molte difficoltà (a livello fisico ha avuto anche un malore) ed è per questo che non è stata tanto bene. Chi ha seguito il programma ricorderà che ha condiviso molti momenti di sconforto con Craig, che le raccontava storie della sua vita futura e di molte cose che le erano successe prima di partire per l’Isola e momenti di felicità con Filippo, con cui ha potuto ridere e scherzare come se si conoscessero da quando erano bambini. La Sartiglia Federico Demurtas Classe 1^D Secondaria Borore La Sartiglia è una manifestazione che si tiene a Oristano la domenica di Carnevale e il martedì grasso. La manifestazione inizia con la Candelora, giorno molto importante in cui vengono scelti i due capicorsa. S'Oberaiu Majore del Gremio dei Contadini e Majorale en Cabo del Gremio dei falegnami, le due massime autorità delle corporazioni, nominano su Componidori della propria Sartiglia. Il giorno stabilito avviene la vestizione ed il prescelto viene vestito dalle Massaieddas (giovani donne in costume sardo che si occupano della vestizione de Su Componidori). Al termine si recano tutti in via Duomo per assistere a S'Incrociu: Su Componidori prende le spade per effettuare questo rito e con il suo “secondo cavaliere” esegue un incrocio con le spade, sotto la stella. In seguito, sul suo cavallo in corsa, cerca di prendere la stella con la spada e con S'istoccu. Al termine della corsa, quando anche tanti altri cavalieri hanno cercato di infilzare la stella, benedice la folla con Sa pipia e’ maiu (un mazzo di viole che sono legate fra di loro), attraverso Sa Remada si sdraia sul posteriore del cavallo e, al galoppo, dà la benedizione alla folla presente. La giornata di festa termina con le spettacolari acrobazie dei cavalieri sui cavalli in corsa. Quest’anno, nella Sartiglia della domenica, dopo la discesa alla stella, il Questore ha deciso di fare l’alcool test e i controlli anti doping ai cavalieri e questi, per protesta, hanno deciso di non fare più le pariglie. Dopo i controlli si è saputo che un ragazzo era risultato positivo. Io sono appassionato di cavalli e questa notizia mi ha colpito molto; per saperne di più ho rivolto alcune domande al “sartigliante” Furio Tocco, il mio istruttore di equitazione, che potete ascoltare cliccando sul titolo dell’articolo.

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Il 25 gennaio nella scuola di Via Ariosto con i ragazzi delle classi: 1S,1B,2B e 3B abbiamo partecipato all’ OPEN DAY organizzato per i ragazzi delle 5^del nostro Istituto (via Roma e Santa Maria). Durante l' OPEN DAY sono stati presentati diversi laboratori tra cui quello scientifico-matematico. Nel laboratorio di scienze abbiamo presentato alcuni esperimenti: il palloncino magico, l'uovo gommoso, il fluido non Newtoniano, la candela che aspira l'aria, il miscuglio che non si mischia, la tensione superficiale dell' acqua e la tensione superficiale con la segatura. Il palloncino magico è la reazione chimica dell' aceto e del bicarbonato in grado di gonfiare un palloncino. L'uovo gommoso è invece un esperimento in cui bisogna immergere un uovo nell'aceto lasciandolo lì per un giorno. Passato il tempo necessario noteremo che il guscio dell' uovo si sarà trasformato in maniera tale da farlo diventare gommoso. Il fluido non Newtoniano è un fluido formato da acqua e amido di mais, se si prende in mano diventa liquido invece se si tocca velocemente diventerà solido. Per realizzare l’esperimento della candela che aspira l'aria bisogna sistemare una candela accesa in un piatto pieno d'acqua (colorata o non). Dopo aver preparato tutto bisogna metterci sopra un bicchiere, dopo un po' la fiamma si spegne e l' acqua viene aspirata all' interno del bicchiere (per mancanza d'ossigeno), subito dopo non si riesce più a staccarlo perché la forza di gravità lo attrae. Il miscuglio che non si mischia viene creato mettendo in un unico contenitore: olio, detersivo, acqua, alcool e miele. Noteremo subito che questi elementi non si mischieranno: il miele andrà sul fondo invece l'alcool in superficie. Per sperimentare la tensione superficiale dell' acqua si mettono due stuzzicadenti nell' acqua dentro un piatto, si aggiunge una goccia di detersivo su un dito e si appoggia nell' acqua. Se l' esperimento riesce, i due stuzzicadenti devono scivolare nella superficie dell' acqua. Si può ripetere lo stesso esperimento usando della segatura. Gli esperimenti qui descritti hanno suscitato grande interesse e attenzione da parte dei bambini ce hanno partecipato all’Open Day. Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer W la Scienza Alessandro Campus e Federico Meloni Classe 1^S Secondaria via Ariosto

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer Cane o gatto? Lucia Porcu e Perla Contini classe 5^ Primaria Borore Eterno dilemma: vorrei prendere un animale domestico, meglio un cane o un gatto? Cosa fare Avendo Niente più che un cane a casa E dovendotene prendere cura? Gira Attorno alla Tua casa Tentando di metterti Ogni giorno tanta allegria Avere un cane è bello: ti fa compagnia, ti fa giocare, lo puoi portare a spasso e spesso ti fa le coccole. Avere un cane comporta delle responsabilità: quando fa i bisogni per casa bisogna pulire, va lavato ogni settimana; bisogna stare attenti a non far adirare i vicini perché abbaiando tutta la notte potrebbe disturbare. 4 MOTIVI PER PRENDERE UN CANE: 1. Ti porta allegria 2. È un amico fedele 3. Ti fa compagnia 4. Ti fa divertire 4 MOTIVI PER NON PRENDERE UN CANE: 1. Lo devi lavare 2. Devi portarlo a fare i bisogni 3. Se abbaia tanto può disturbare 4. Ti salta addosso. Avere un gatto è divertente ma anche in questo caso devi occupartene con impegno. Il nostro amico felino: deve avere sempre in una vaschetta la sua lettiera, mangia alle stesse ore in cui mangiamo noi, bisogna stare attenti alla sua alimentazione. 4 MOTIVI PER PRENDERE UN GATTO: 1. Ti fa compagnia 2. Puoi coccolarlo 3. Ti fa le fusa 4. Ti piace il suo miagolio 4 MOTIVI PER NON PRENDERE UN GATTO: 1. Ti rovina i cuscini 2. Potrebbe fare bisogni in giro per casa 3. Graffia e rovina tende, divani mobili 4. Mangiando sporca dappertutto. RICORDA: non prendere un cane o un gatto per trattarlo male e abbandonarlo come spesso succede! Abbiamo intervistato Barbara, una delle responsabili del Rifugio Face Dog Macomer (clicca per ascolltare l’audio), una associazione Onlus di volontari che si occupa del recupero, della cura e dell’adozione dei cani randagi. Contatti: http://www.facedogmacomer.it Email:i n f o @f a c e d o g m a c o m e r .i t

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer Maltempo e cambiamenti climatici Alessandro Campus Classe 1^S Secondaria via Ariosto Fonte: Eniscuola Qualche mese fa, esattamente il 22 gennaio, ho letto che a Cagliari, un agente della squadra mobile, rientrando a casa, ha avuto un incidente: un grosso pino, a causa del forte vento che soffiava in quelle giornate, è caduto sulla sua macchina ferma al semaforo. Il poliziotto è stato solo ferito, ma le conseguenze dell’incidente potevano essere ben peggiori. Nei giorni successivi il maltempo ha causato molti altri incidenti: oltre agli alberi sradicati addirittura camion ribaltati! In tutto circa 200 richieste di soccorso. Sempre più spesso il maltempo sta assumendo caratteristiche tropicali: forti piogge, trombe d’aria, sbalzi di temperatura che provocano danni alle persone e all’ambiente. Ma quali potrebbero essere le cause di questi eventi che sembrano dei tornado? Il nostro pianeta si sta scaldando sempre di più; questo fenomeno non è naturale, è l’effetto del mondo consumistico ed affollato in cui viviamo, dove si brucia un sacco di petrolio, di carbone e di gas per produrre elettricità, per far andare le macchine, i camion, i treni, le navi e gli aeroplani, per produrre montagne di beni di consumo, per riscaldare e raffreddare case, negozi e uffici, per fare armi e guerre. Uno degli effetti più visibili del calore che aumenta è lo scioglimento dei ghiacciai; un altro effetto evidente del riscaldamento è la necessità in estate di stare al chiuso, con il condizionatore acceso, perché fuori non si resiste a causa delle temperature molto alte. Anche il mare si sta riscaldando troppo e questo calore anomalo genera e alimenta tempeste tropicali, piogge molto forti e vento che colpiscono isole e continenti, distruggendo case, sradicando alberi e causando morti e feriti. INVITO ALLA LETTURA Il clima furioso. Tutto quello che dovete sapere sui cambiamenti climatici Kate Evans EDITORE: Arcana Il Professor Varietà—sostieni il sostenibile Luca Novelli EDITORE: Editoriale Scienza “Auto verdi” Giuseppe Enna classe 5^ via Roma ricarica delle nostra città. Incredibile!! A Londra è in corso un esperimento di conversione dei lampioni pubblici in colonnine di ricarica delle auto elettriche. Il sistema di ricarica delle auto, attraverso i lampioni dell’illuminazione pubblica, sembra essere più economico e, senza dubbio, a vantaggio dell’ambiente. Le persone potrebbero così essere incentivate ad acquistare le auto elettriche che, a differenza di quelle diesel o benzina, impediscono le emissioni dei gas di scarico nell’ambiente a tutto vantaggio della natura e della vita di tutti. Visto che Macomer ha partecipato al “Bando Energia sostenibile e qualità della vita” e ha ottenuto un finanziamento che, fra le altre cose, potrebbe servire a realizzare una stazione di auto elettriche, l’esperimento di Londra potrebbe servire come spunto anche per la

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer Lo spopolamento dei nostri paesi Consuelo Dall’Oca e Giovanni A. Usai Classe 1^A Secondaria via Ariosto Durante il laboratorio di giornalismo ci ha colpito molto un articolo, sulla Nuova Sardegna, che parlava dello spopolamento di molti paesi della nostra isola. Nel piccolo paese di Olzai, per esempio, dal 1960 ad oggi la popolazione è diminuita di 900 abitanti, circa il 35%; è stata chiusa la scuola materna, attiva da più di 100 anni, perché nel 2017 sono nati solo 2 bambini. Anche a Macomer questo fenomeno è molto preoccupante: dopo circa 50 anni gli abitanti sono diventati meno di 10mila; nel 2017 sono stati circa 150 in meno e negli ultimi 5 anni addirittura 500; lo scorso anno le nascite sono state soltanto 50. Le cause dello spopolamento sono diverse: nascono sempre meno bambini perché le persone non hanno lavoro e non possono crescere i figli come vorrebbero; chi non ha lavoro si sposta nelle città più grandi con la speranza di trovare un impiego e poter guadagnare meglio per mantenere la propria famiglia. Per aumentare le nascite lo Stato offre alle famiglie i bonus bebè mentre alcuni Comuni vendono a piccoli prezzi le case dei centri storici con la speranza che le persone tornino a popolarli. Conosciamo la Sardegna - OLZAI Mulino ad acqua, la sua costruzione risale all’800 Quello presente a Olzai è l’unico mulino idraulico, con ruota verticale, ancora funzionante in Sardegna. I visitatori, in determinate occasioni, possono assistere alla macinazione del grano. La fase di lavorazione viene descritta con accuratezza durante le visite. Casa Museo Carmelo Floris Carmelo Floris era un pittore e incisore, il padre era di Bono e la madre di Olzai. Visse nel piccolo paese della Barbagia fino alla sua morte avvenuta nel 1960. Nelle sue opere racconta la realtà in cui vive, con lo sguardo rivolto agli umili, ai viandanti, ai venditori ambulanti e agli abitanti di Olzai e della Sardegna. Cavaliere che bussa alla porta di una casa

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer La magia della musica Luca Melis classe 5^ S. Maria zone Rock e mi diverto, oppure provo noia perché ciò che sto ascoltando non mi piace. Ogni persona ha i suoi gusti. La musica è dappertutto e nessuno può fermarla. La musica è una di quelle po- Un rumore, un suono o una che cose astratte che hanno semplice vibrazione possono “accompagnato” tutti gli es- diventare musica, perché seri umani, da quelli primitivi non sempre servono gli strua quelli di oggi. La musica fa menti musicali. Io suono la provare sensazioni forti: chitarra e quando mi esibisco ascolto una canzone triste e ho vergogna di suonare dapiango, poi ascolto una can- vanti a tante persone, ma mi piace tanto. Il momento in cui si sceglie lo strumento che si vuole imparare a suonare è bellissimo: rappresenta la libertà! La musica è la cosa più libera e bella del mondo, e noi dobbiamo essere come lei. Videogiochi News Fabio Castori classe 1^ S Secondaria via Ariosto 1907. Dopo ben 8 anni di Niko Bellic, il protagonista, sviluppo da parte di nonché ex militare. Grande “Rockstar Games” (famosa attesa anche per un miglio- marca di videogiochi) si pre- ramento delle consolle di senterà con un nuovo perso- nuova generazione PS4, naggio e nuove armi: arco e XBOX ONE e anche per PC Se, come me, siete appas- archibugio. che conterrà un’ evoluzione sionati di videogiochi ecco Il 29 Aprile di quest' anno si della grafica. alcune news! celebra invece il decimo an- Fra i videogiochi più attesi niversario di GTA IV (Grand del 2018, la cui uscita è pre- Theft Auto), ambientato a vista per ottobre, c’è RDR 2 New York, nel gioco chiama- ambientato nel Far West, ta Liberty City. Il gioco inizia precisamente nell’ anno con lo sbarco in America di

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer Cyberbullsimo G. Antonio Usai 1^ A Secondaria via Ariosto Il cyberbullismo o il bullismo digitale, è un fenomeno molto diffuso, che interessa ragazzi e bambini di ogni età e genere. Per affrontare questo fenomeno bisogna fare prevenzione, seguire corsi e seminari e mantenersi costantemente aggiornati e informarti; è importante anche parlarne con i genitori e gli insegnanti. La Rete “parla” molto di cyberbullismo o bullismo digitale ed è ricca di suggerimenti, consigli e insegnamenti espressi da esperti studiosi. Il cyber-bullo, a differenza del bullo, non vede la reazione della sua vittima, il linguaggio del corpo, il male che provoca. Il cyberbullismo è caratteriz- zato dall’ anonimato, che permette all’aggressore di sentirsi protetto e di continuare a esercitare violenza, senza rendersi conto di cosa accade all’altro e quindi della gravità delle proprie azioni. Nel fenomeno del cyberbullismo il web nasconde e protegge il bullo, mentre nel bullismo “classico” gli “spettatori” sono rappresentati da una cerchia ristretta di amici comuni o di osservatori passivi; nel cyberbullismo gli spettatori sono moltissimi potenzialmente tutta la rete e hanno un ruolo attivo perché fanno “girare” il messaggio, le immagini, le frasi portando alla diffamazione online. Sicuri in rete Fabio Castori classe 1^ S Secondaria via Ariosto Avete mai sentito parlare del Deep Web? Il Deep Web è una parte di Internet, non collegata ai più comuni motori di ricerca, dove si entra solo usando software speciali e dove si trovano i canali di comunicazione degli hacker e dove agiscono spacciatori di droga, trafficanti d’armi, terroristi. Questi motivi, unitamente alla difficoltà di accesso a questa parte del web, dovrebbero scoraggiare tutti noi dall’avventurarsi in questo “ambiente” del mondo virtuale. I pericoli del Web Perla Contini classe 5^ Primaria Borore Come ormai sappiamo e come ormai ci annunciano i telegiornali, molto frequentemente accadono spiacenti episodi su internet. È molto importante sensibilizzare noi ragazzi, che ormai navighiamo in rete ogni giorno, sui pericoli della Rete. A scuola, durante un laboratorio abbiamo “conosciuto” Spoiler, un robot, che girava nel “Cosmos” sostando di volta in volta in quattro pianeti nei quali si dava grande importanza alla sicurezza online. Per farci capire meglio le trappole e i pericoli di internet, nella nostra scuola è intervenuto il Capitano del Comando Stazione dei Carabinieri di Macomer che ha spiegato alla classe quinta e alla prima media del plesso di Borore i più comuni pericoli della Rete.

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer CIAO CAMPIONE Luca Niola e Alessandro Campus Il 4 marzo 2018 è stata una giornata molto triste perché il calciatore Davide Astori, capitano della Fiorentina, ci ha lasciato a causa di una morte improvvisa avvenuta in un hotel di Udine. Quella mattina doveva giocare proprio contro l’Udinese; non era sceso per fare colazione con la squadra e il suo massaggiatore, salito nella sua camera per chiamarlo, l’ha trovato senza vita. Astori era un ragazzo molto amato dai tifosi e dai compagni di squadra; ha giocato anche a Cagliari per 6 stagioni e la notizia della sua scomparsa ha rattristato anche il mondo dello sport sardo. Le squadre del Cagliari e della Fiorentina hanno ritirato la maglia con il numero 13 che era quello del capitano Astori. A causa della sua morte quel giorno le partite del campionato sono state sospese. La domenica successiva, alla ripresa del campionato, il Cagliari e la Fiorentina hanno indossato la maglia con il numero 13 all'ingresso in campo e fino al fischio d'inizio delle partite, La Fiorentina si è fermata, durante la partita, anche al minuto 13, proprio per rendere onore a Davide Astori. Molti messaggi e foto, sono stati mandati sui social da amici, tifosi, dai suoi compagni di squadra e da altri giocatori che hanno avuto la fortuna di giocare con Astori (Buffon, Pirlo, Giovinco ecc.). FORSE NON TUTTI SANNO CHE… Il calcio è nato in Inghilterra nel 1850 circa; in Germania questo sport è stato divulgato da Konrad Koch nel 1874. Konrad era di origini inglesi, e insegnava la lingua inglese in una scuola tedesca. Per attirare l'attenzione degli alunni e per farli familiarizzare con la lingua, li portava in palestra a giocare a calcio parlando l'inglese, insegnando loro non solo la lingua, ma soprattutto a fare il gioco di squadra, a giocare lealmente, a rispettare gli avversari ma anche se stessi; gli studenti imparavano a giocare a calcio e contemporaneamente apprendevano l'inglese. Siccome, dopo aver fatto molte lezioni, vide che erano diventati più bravi, mandò una lettera ad un suo collega per incontrarsi e fare una partita di calcio contro gli inglesi. Il genitore di un suo alunno però non era d'accordo col suo metodo cercò di ostacolarlo in tutti modi, senza riuscirci.

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer A SCUOLA DI INTEGRAZIONE Alessia Mura classe 1^ Primaria di Borore

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer Vi racconto una storia Eleonora Sanna classe 1^ Primaria di Borore

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer Vi racconto una storia/2 Alessia Mura classe 1^ Primaria di Borore

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Ite Novas? Giornale Scolastico Istituto Comprensivo “G. Caria” - Macomer La vendemmia Sezione 5 anni Infanzia Santa Maria Con l’unità di apprendimento sulle stagioni e le feste, i bambini hanno vissuto l’esperienza della vendemmia a scuola, partecipando con grande interesse. Inizialmente hanno manipolato, osservato e scoperto tutto il procedimento per fare il vino poi, con grande gioia, l’hanno donato al proprio papà il 19 marzo.

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