FotoCarpi09 INCONTRI

 

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Catalogo della Mostra fotografica del progetto INCONTRI

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Città di Carpi Appuntamento con la fotografia 2009 “Incontri” Realizzare un’opera a tema dato è un’attività creativa che permette ad un autore di scoprire delle proprie risorse e conoscenze inaspettate. Il tema dato, a differenza dal tema scelto, non essendo generato dal mondo interiore dell’autore presenta sempre un’ampia area di conoscenze, percezioni che il fotografo deve acquisire, prima di realizzare l’opera. A volte c’è da compiere un vero e proprio salto culturale per porsi nella condizione di elaborare e quindi ideare il proprio progetto fotografico. Riuscire a superare la difficoltà iniziale è una esperienza molto forte per la maturazione umana e artistica dell’autore; farlo da soli è più difficile che compierlo con un lavoro di gruppo. Viverlo al Gruppo Fotografico Grandangolo è un’esperienza molto gratificante. Il tema che questo sodalizio ha proposto ai propri soci per il 2009 è “Incontri”. Il progetto è iniziato con tre serate a metà giugno del 2008 in cui si sono conosciute le esperienze di tre fotografi: Rossi Omero (RA) (Incontri con gli animali), Enrico genovesi (LI) (Incontri col disagio sociale),Paolo Degiampietro (TV) (Incontri con l’umanità più defraudata). Dato che a maggio del 2008 è stata inaugurata la mostra conclusiva del tema precedente, si comprende che la vita di circolo per tutto l’anno vive in questo fermento coinvolgente. E’ un ritmo che ha analogie con quello delle stagioni che ogni anno ritornano e scandiscono lo scorrere del nostro tempo. Se andrete al Grandangolo in una serata di ottobre troverete un partecipato clima di studio, caratterizzato dall’aperto scambio dell’idee maturate durante l’estate sul nuovo tema annunciato a giugno. Se andrete a gennaio già vedrete le prime bozze che vengono poste allo studio collettivo, questa è una fase importantissima perché il fotografo raggiunge la consapevolezza del proprio progetto. Ad aprile invece troverete ormai le opere a buon punto che, dopo ulteriori approfondimenti di gruppo, vengono completate dall’autore. Sono certo che un iter così completo sorprenderà qualcuno che pensa ancora che la fotografia sia solo un clic. Il clima umano del “Grandangolo” è di quelli che invita ma non impone, il tono delle relazioni è quello dell’ambiente che sa aspettare con fiducia i tempi di ogni autore. Anche quest’anno a ottobre dopo la prima serata delle idee, diversi non sono riusciti per varie ragioni a realizzare l’opera

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desiderata, mentre 10 autori hanno prodotto il raccolto di questa stagione del 2009: sono otto portfolio fotografici e due cortometraggi video che confermano l’orientamento multilinguistico del progetto. “Incontri” è stato un tema che ha portato ognuno a confrontarsi in modo imperativo con questo momento decisivo nell’esperienza umana. Negli “Incontri” si infrangono l’individualismo, l’egocentrismo, l’isolazionismo, il disimpegno. Gli “Incontri” portano senso alla nostra vicenda umana e mettono in moto processi di maturazione essenziali per la nostra crescita interiore. Nessuno degli autori ha trattato il tema in modo astratto, tutti hanno portato gli elementi narrativi di un’esperienza personale: Dario Alberici ci pone a contatto con l’intima difficoltà agli incontri vissuta dai giovani; Danilo Baraldi ci pone con un efficace video, dalla poetica concettuale, a contatto con l’incontro della diversità etnica, rafforzata nel significato con la metafora del risveglio; Gabriele Bartoli incontra il rapporto tra il corpo abile e quello disabile, portando alla nostra coscienza tutto questo drammatico enigma; Maria Bellini e Andrea Pirondini ci narrano, con un brillante video, della leggerezza degli incontri dell’adolescenza; Mirco Carletti presenta l’incontro tra le razze in una classe multietnica, ponendoci a contatto con un ambiente didattico ricolmo d’umanità; Valeria Cremaschi ci presenta, con un racconto psicologicamente intenso, l’incontro interiore che avviene quando una soprano si immedesima nel proprio personaggio; Alessandro Ferrari ci rappresenta l’incontro sportivo di una partita di football femminile, la sua modalità narrativa scava nelle dinamiche psicologiche in atto; Ilenia Gasparini ci narra l’incontro tra i medici clown e i propri pazienti, ove la tristezza della malattia viene sospesa da un momento di straniante e terapeutica gaiezza; Stefano Negri immerge il lettore in un racconto di stile espressionista ove l’effetto di mosso induce una suggestione straniante che rivela possibili stati d’animo generati dagli incontri anonimi vissuti nella folla di una sagra paesana; Erica Sacchetti con una narrazione penetrante ci conduce a contatto con una profonda elaborazione del ricordo. Sono tutti “Incontri” veri, vissuti, visibili, quelli presenti in queste opere: il vissuto giovanile, la società multietnica, il corpo, la leggerezza dell’adolescenza, l’integrazione razziale, l’esercizio artistico, l’incontro sportivo, la clown terapia, la folla, l’oggetto trovato. I risultati del progetto dimostrano l’utilità del realizzare un’opera a tema dato, che siano fotografie o filmati non importa, l’importante è che ci sia l’espressione autentica dell’autore; ora a noi spetta dare senso al loro impegno con la nostra attenzione e sensibilità nella lettura delle loro opere. Silvano Bicocchi DAC -FIAF

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