GIVA - Periodico di Informazione - Giugno 2018

 

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GIVA - Periodico di Informazione - Giugno 2018

Popular Pages


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Giugno 2018 Mensile di approfondimento e divulgazione. Anno fondazione G.I.V.A. 2008 Questo bollettino non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene pubblicato senza alcuna periodicità, non può, pertanto, considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 07/03/2011 1

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Pag. 3: Lunario Pag. 4: L’editoriale Volontariato si - volontariato no Pag. 6: Cultura Comunità Pag. 7: Dai Comitati Le mie passioni: tra musica e volontariato Pag. 8: Giornata dello Sport Castellana Sicula Pag. 9: Il medico consiglia Osteoporosi in menopausa Pag. 10: Chef Yacuzzu Fusilli con sugo di pesce spada e melanzane Involtini di pesce spada alla siciliana Pag. 11: Le infiorate di giugno Pag. 12: Sedi G.I.V.A. Presidenza Nazionale Alessandro Previti http: www.associazionegiva.eu Direttore: Giacomo Di Vincenzo Ricerche storiche: DiViGi Art Director: DiViGi Redazione: P.zza G. Campagna 98043 Rometta (Me) 3389094217 0909963157 0908968971 Grafica: Clara Mondo grafica@associazionegiva.eu Redattori: Antonino Oliva Clara Mondo Giacomo Di Vincenzo Vincenzo Macaione redazione@associazionegiva.eu 2

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ORODULF di origine germanica è formato da HROTH (fama gloria) e da WULFA (lupo); nella religione germanica il lupo era il simbolo del valore militare, quindi in senso traslato, significa “guerriero glorioso”. Nel Medioevo fu tradotto in latino “ Rodulphul “ e grazie ai molti re d’Austria, Borgogna e Germania, fra cui Rodolfo I d’Asburgo , che fu dato maggiore rilevanza al nome. Nel 800, Puccini con l’opera “La Bohème” rappresenta nel 1896 per la prima volta in Italia, Rodolfo, come ricordiamo, è l’amante della povera Mimì, che morì di tubercolosi. Successivamente, fra gli anni Venti e Trenta, Rodolfo si diffuse ulteriormente grazie al culto quasi idolatrico per un attore cinematografico, Rodolfo Valentino, l’onomastico si festeggia fra due date: il 26 giugno in onore di S. Rodolfo Vescovo di Gubbio, XI secolo e il 1 agosto nella ricorrenza del beato Rodolfo, un monaco di Vallombrosa XI secolo. Gemelli 21 maggio—21 Cancro 22 giugno—22 IL FRUTTO DEL MESE La Pesca prediletta dai poeti. Alla soave rotondità, al sapore squisito, alla fragranza sottile, ai colori sfumati si aggiunge un elemento che vince su tutti gli altri, diventa carattere dominante ed esalta finalmente il senso del tatto. La buccia della pesca è morbida e felpata come nessuna, la leggera peluria che la ricopre è come carnagione di fanciulla, in cui eros e innocenza si confondono (così canta Italo Calvino in un momento di lirico abbandono). Pietro Aretino dice: il frutto parla così al piacere della gola e chiama il vino, suo compagno eletto. Il pesco nasce spontaneamente in Cina e per i cinesi, la pesca assieme alla rosa simboleggiava la gioventù e la bellezza, anzi rappresentava l’albero della vita e la sua fioritura emblema di amore puro e di fedeltà. Giunge nel Medio Oriente attraverso le regioni asiatiche acclimatandosi agevolmente in Persia, dal quale paese prese il nome di Prunus persica e con la definizione di “persega o persica” è ancora presente in vari dialetti regionali. 3

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Antonino Oliva Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina E’ da più di un decennio che, sotto diverse forme - alcuni di noi, sono vicini al mondo del Volontariato. Non chiedetemi quali siano le motivazioni che ci hanno spinto ad intraprendere questa strada perché sono quelle che in pratica accomunano tutte quelle persone che si sentono di poter dedicare parte del proprio tempo, parte della loro vita agli altri. Sul come lo si riesce a fare, potrebbe essere oggetto di qualche altro articolo. Ma oggi voglio soffermarmi, invece, su alcune problematiche che ci spingono forse ad allontanarci da questo mondo, già di per sé poco frequentato e il più delle volte con scopi poco etici. Partiamo dal presupposto che vogliamo attenerci alla formula classica e strettamente corretta sul significato del Volontariato: Esso è una condizione mirata esclusivamente a favore di categorie di persone che hanno gravi necessità e assoluto bisogno di aiuto. Possiamo essere più elastici possibili sul termine stretto della parola, ma è un dato di fatto che esso va indirizzato alle persone bisognose e su questo non ci piove; altrimenti di cosa stiamo parlando? Una persona che si avvicina al mondo del Volontariato lo fa perché è incline a questa aspirazione e ritiene che aggregandosi ad altre persone che hanno il suo stesso obiettivo, può raggiungere meglio e prima il suo scopo: aiutare gli altri, coloro che hanno serie difficoltà di vita. E qui che nascono le prime riflessioni: si possono aiutare persone che hanno bisogni naturali (problemi di sussistenza, familiari, di salute etc. etc.) o straordinari quali quelli per un terremoto, per un’alluvione, etc. etc. Allora la prima scelta che dobbiamo fare è quella di capire quale tipo di Volontariato vogliamo intraprendere in modo tale da riuscire nel tempo ad acquisire una certa esperienza e magari specializzazione. Fatta questa prima scelta siamo obbligati a farne un’altra: con quale struttura fare Volontariato. 1) Lo facciamo con quattro amici a livello locale ? 2) Lo facciamo sempre a livello locale ma con una struttura forte alle spalle, presente a livello Nazionale ? 3) Lo facciamo con una struttura Nazionale e anche fuori dal nostro territorio ? 4) Lo facciamo iniziando con quattro amici a livello locale e poi sviluppando una rete di persone che la pensano come noi e quindi anche fuori dal nostro territorio ? Scelto il tipo di Volontariato che vogliamo fare e la struttura con la quale portare e compimento il nostro progetto, non ci resta che relazionarci con le Istituzioni, attraverso le quali, mettere a frutto il nostro operato. E qui che la mia mente si ferma e si sofferma, perché tutta la nostra buona volontà nel fare Volontariato, con chi farlo, si va a confrontare con le Istituzioni che sono quegli Enti che alla fine ti dicono “COME 4

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Fare Volontariato dipende da noi, con chi farlo dipende da noi, ma come farlo non dipende più dalla persona (a meno che non decidi di farlo autonomamente, in camera caritatis, ad personam). Ebbene questo terzo punto dipende dagli Enti Nazionali preposti al Volontariato del “Terzo Settore”, alla “Protezione Civile”, che si servono di altre Strutture Regionali sottoposte - le quali, a loro volta, per la realizzazione ed organizzazione si servono di Amministrazioni Provinciali e Locali. Su questo punto - ed in tutti questi anni di Volontariato posso dirvi che tutta la mia buona volontà, tutta la mia esperienza acquisita sul campo, la mia coscienza è stata sempre dibattuta e tormentata. In tutti questi anni ho assistito a norme “ballerine” e a volte contrastanti tra loro che han- no, in qualche circostanza, agevolato una parte di Volontariato rispetto ad un altro. Ho avuto modo di conoscere Dirigenti Pubblici capaci di produrre effetti reali e consistenti sul mondo del Volontariato, altri insignificanti, incapaci o completamente assenti. Ho avuto modo di stimare e plaudire Amministratori Locali, i quali hanno saputo ben ponderare la forza del Volontariato non assoggettandola a “pura manovalanza”, altri ignoranti, incompetenti, presuntuosi e di conseguenza arroganti che hanno abusato del Volontariato svilendone la vera natura. Da questo se ne deduce immancabilmente che quando il Volontariato si troverà ad essere gestito da Istituzioni sane guidate da persone capaci, avrà il suo massimo fulgore sociale, quando invece le Istituzioni peccano e le persone ad- dette al loro funzionamento risultano essere incapaci, il Vo- lontariato ne soffre nella sua interezza. Fare una disamina sul Volonta- riato di oggi non è facile. Se hai la fortuna di operare su un ter- ritorio dove il Volontariato è sentito, è rispettato e so- prattutto considerato, allora ne beneficerà l’intera collettività, crescerà il senso di apparte- nenza al Volontariato, accre- sceranno la solidarietà e l’ag- gregazione. Se invece hai la sfortuna di abitare in un luogo dove le Istituzioni sono impe- gnate in “tutt’altre faccende affaccendati” allora il Volonta- riato non avrà vita facile, si ali- menteranno associazioni “pilotate” che seguiranno le volontà di burattinai capaci di sfruttare le risorse umane a disposizione in mera e pura manovalanza, svilendo le fun- zioni etiche e professionali del Volontariato. Dott. Antonino OLIVA 5

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Giacomo Di Vincenzo Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Messina Nel disinteresse generale si parla di “comunità” senza dare senso al significato stesso della parola. Nel nostro territorio c’è grande necessità di relazioni, ancor prima che di servizi. Noi, oggi ci accostiamo alle persone che fisicamente ci sono vicine ma, purtroppo, spesso sono lontanissime da noi o da i nostri servizi accolti nel più totale silenzio o indifferenza perché non hanno niente da condividere con noi o con gli altri, ed anche perché, spesso sono in preda alla disperazione della povertà che li ghermisce quotidianamente. Per questo, ritengo indispensabile creare spazi, sia sotto il profilo fisico per dare la possibilità alle persone di incontrarsi e compartecipare e sia sotto il profilo morale per condividere i propri pensieri su temi come la famiglia, lavoro, scuola, ragazzi, altrimenti si rischia di essere dei bravi erogatori di servizi a persone che vivono esperienze di profonda solitudine. Solo se sapremo combattere, nell’interesse generale, l’indifferenza e l’individualismo possiamo sperare di poter rispondere ai bisogni degli altri con la passione di volontari che ci distingue dall’ arroganza, identificandoci nell’umile cammino, partendo dal basso, assieme e con gli altri per creare la comunità nel senso vero della parola in difesa della famiglia e dei beni comuni, solo così combatteremo efficacemente l’individualismo e l’indifferen- za. Queste nuove esperienze, sono sicuro, faranno emergere un nuovo modello di volontariato, un vero non profit che risponde in pieno ai bisogni della comunità. Giacomo DI VINCENZO 6

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Giancarlo Maltese Il Volontario Articolo pervenuto dal Comitato Provinciale di Reggio Calabria LE MIE PASSIONI: TRA MUSICA E VOLONTARIATO Se dovessi parlare di grandi passioni penso alla musica e soprattutto al canto. Mi rende molto felice cantare quando sono da solo, in giro o ancor di più quando esco con gli amici. Amo tutti i generi e spesso faccio anche dei video che metto su Youtube per condividerli con i miei amici e con chi mi conosce. Recentemente avevo un’occasione importante che consisteva in un casting nella nostra vicina Messina, il destino però, per dei problemi familiari che mi sono capitati, non mi ha consentito di poter andare. Questa sarebbe stata una tappa importante per la mia vita, ma confido, comunque, di poterla fare in futuro. Un'altra recente esperienza che ogni giorno mi appassiona sempre di più è la protezione civile e il volontariato: il gruppo G. I. V. A. di Reggio Calabria; esperienza molto ma molto interessante. Mi ha colpito veramente tanto il primo servizio che ho fatto, dovevamo vendere dei cuori di cioccolata per Telethon e quindi raccogliere fondi destinati allo sviluppo di cure per diverse patologie, questa è stata un esperienza stupenda e formativa sia per il fine, sia perché ho conosciuto tutti i Volontari del gruppo: delle persone fantastiche. Giancarlo MALTESE 7

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Volontari della G.I.V.A. con gli alunni delle scuole d’infanzia, primaria e medie BAR Philadelphia Corso Francesco Saija, 109 98043—Rometta Marea (ME) 8

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Il Volontario Dott. Vincenzo Macaione Medico Chirurgo Specializzato in Neurologia Professore Associato di Biochimica Clinica Università Degli Studi di Messina Uno dei problemi con cui si livello intestinale. La calci- tometria minerale ossea devono confrontare molte tonina interviene, al contrario, ( MOC) è il test principale per donne in menopausa è quello quando la concentrazione di l’individuazione della osteopo- dell'osteoporosi. L'osteoporosi calcio nel sangue tende ad au- rosi. consiste in una progressiva rid- mentare, riducendone l'assorbi- Gli esami di laboratorio com- uzione della massa dell'osso, mento e favorendone il deposi- prendono: Calcio, Vitamina D, che quindi diventa più fragile. to nelle ossa. Ormoni tiroidei,Paratormone, Ne derivano un aumento del In questo contesto, gli estrogeni FSH, Fosfatasi alcalina e mar- rischio di fratture, anche in se- svolgono un ruolo centrale: ad catori di riassorbimento osseo. guito a minimi traumi. Questo esempio promuovendo il ri- Il miglior trattamento dell'osteo- perché è ormai dimostrata la assorbimento del calcio a livello porosi è la prevenzione. Seb- stretta relazione causale renale; poi favorendo la conver- bene la prevenzione non sia in esistente tra carenza di es- sione della vitamina D e il con- grado di eliminare ogni causa di trogeni (ormoni sessuali seguente assorbimento intesti- osteoporosi, un regolare e mod- femminili), tipica appunto della nale del calcio; e ancora au- erato esercizio fisico, l'as- menopausa, e una perdita di mentando la sintesi di calci- sunzione di cibi ricchi di calcio massa ossea. L'osso è un tonina che contrasta gli effetti e vitamina D (e integratori se tessuto che subisce un continuo dell'ormone paratiroideo. Gli necessari), possono contribuire alternarsi di fenomeni di forma- estrogeni così stimolano indiret- a ridurre il rischio di sviluppare zione e di riassorbimento, così tamente la formazione dell'os- la malattia. Per le persone con da mantenersi sempre solido so, su cui svolgono anche un'a- diagnosi di osteoporosi sono ed efficiente e deve la sua solid- zione nutritiva diretta. disponibili diversi trattamenti ità al suo contenuto in calcio. In altre parole in menopausa, che consentono di bloccare il La calcemia (la concentrazione diminuendo gli estrogeni, riassorbimento osseo, aumen- di calcio nel sangue) rimane avremo un minore assorbimen- tare la formazione, mantenere la sempre entro valori costanti to intestinale e renale di calcio massa ossea e ridurre il numero perchè è regolata da tre or- e una maggiore perdita di calcio di fratture. moni: la vitamina D, il parator- dalle ossa, con conseguente ca- Dott. Vincenzo MACAIONE mone e la calcitonina. Il para- lo della massa ossea. tormone determina una pronta La diagnosi di osteoporosi e la liberazione di calcio dai deposi- valutazione dello stato di calcifi- ti ossei ogni volta che il calcio cazione delle ossa viene fatta in circolo diminuisce. La tramite esami strumentali ed vitamina D stimola l'assorbi- analisi di laboratorio. La densi- mento di calcio alimentare a 9

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Per 6 persone 1 melanzana grande; 500 gr di pesce spada; 4 spicchi di aglio; 500 ml di passata di pomodoro; 1 rametto di basilico; un goccio di vino bianco; 500 gr di pasta fusilli; 40 gr di uvetta ammollata in acqua tiepida e poi strizzata, opzionale. Procedimento: Tagliate le melanzane a dadini cospargetele di sale e poi mettetele impilate in uno scolapasta. Lasciatele spurgare per 1 ora. Sciacquatele e strizzatele per bene, quindi rosolate in padella con olio di oliva, fino a quando non saranno croccanti. Sbucciate l’aglio e sminuzzatelo finemente, fate andare in padella per 5 minuti con 8 cucchiai di olio di oliva, poi aggiungete la passata di pomodoro, condite con sale, pepe e basilico e fate cuocere per 15 minuti. A questo punto buttate dentro le melanzane e cuocete ancora per 5 minuti. Se volete, aggiungete l’uvetta per dare un tocco dolce al piatto. Spegnete il fornello. Tagliate il pesce spada a dadini e poi scottatelo in padella per pochi minuti, quindi buttate anche lui nel sugo. Assaggiate e correggete con sale e pepe, se necessario. Cuocete i fusilli molto al dente, scolate e finite di cuocere nel sugo, aggiungendo un filo di acqua di cottura. Ingredienti per 4 persone 700 gr di pesce spada tagliato a fettine sottili; 300 gr di pesce spada tritato a coltello; 3 Sarde salate; 2 cucchiai di uvetta sultanina; 2 cucchiai di pinoli; 250 gr di pangrattato; 80 gr di caciocavallo semi stagionato grattugiato; Olio extravergine d’oliva q.b.; 3 spicchi d’aglio; un bel ciuffo di prezzemolo; sale e pepe q.b. Procedimento: Soffriggere l’aglio tritato finemente, aggiungere le sarde e far sciogliere, mettere il pesce spada ed insaporire il tutto. Aggiungere il prezzemolo ed infine unire circa 150 grammi di pane grattugiato, il formaggio grattugiato, l’ uvetta e pinoli. Aggiustare di sale e pepe e fare insaporire per pochi minuti. Adagiare su ogni fettina di pesce spada un poco del condimento appena ottenuto, quindi avvolgerli in modo da formare degli involtini e, dopo averli arrotolati, spennellarli con l’olio extravergine d'oliva e poi passarli nel pane grattugiato rimasto (l’impanatura esalta la morbidezza ). Man mano che li confezionate infilzarli nello spiedino . Ottimi se cucinati alla brace, altrimenti si può benissimo usare anche una piastra adatta . Servire gli involtini alla siciliana ben caldi con delle fettine di limone e del prezzemolo per decorazione. 10

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Questo mese, credo che sia doveroso dedicarci alle varie infiorate che si ter- ranno in tutta Italia. Città che si riempiono di fiori e fiori che diventano opere d’arte. Nata a Roma, nella prima metà del XVII secolo, come espressione della cosiddetta festa floreale, questa antichissima tradizione decorativa si è trasformata in un museo all’aperto che attrae migliaia di turisti da ogni parte d’Italia e del mondo. Si accorre per ammirare le vie dei centri storici ricoperte di tappeti di petali di fiori, che rappresentano simboli, stemmi o figure religiose, a seconda delle città. Infiorata di Genzano (Roma) dal 17 al 19 giugno Infiorata di Spello (Perugia) dal 17 al 18 giugno Infiorata di San Pier Niceto (ME) dal 2 al 3 giugno Infiorata di Castelbuono (PA) dall’8 al 10 giugno 11

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