MESE N 57

 
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MESE N 57 MAGGIO

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1 giugno 1962: i Curdi rivendicano all’ONU il loro diritto all’indipendenza. GRATUITOGIORNALE MENSILE DI APPROFONDIMENTO SU FATTI, COSE E PERSONE DELLA VALDINIEVOLE Mscornitttei dcaatidnei netrlao Valdinievole GAIUPGRNILOE - ANNO VII Mese. Mensile di approfondimento - Distribuzione Gratuita Dal 4 al 9 giugno: Special Olympics! IN QUESTO NUMERO ••••••••••••••• Food&Book ••••••••••••••• Special Olympics ••••••••••••••• Proposte per il Grocco ••••••••••••••• Tour del Chianti ••••••••••••••• L’obesità infantile ••••••••••••••• Torneo dei rioni ••••••••••••••• Il mago delle bocce •••••••••••••••

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MESE visti da dentro PAGINA 2 EDITORIALE di VITO GENNA Il mio presidente ha combattuto una brutale “Grande” guerra, sul fronte dell’Isonzo. Dove conquistò la medaglia al valor militare. Si oppose, da vero socialista a fianco di Filippo Turati, al nascente partito fascista. Il mio presidente fu perseguitato da Mussolini, condannato ad otto mesi di carcere e costretto all’esilio in Francia, da dove continuò la sua attività antifascista. Ma in seguito, rientrato in Italia, per queste sue azioni a favore degli italiani fu arrestato e condannato, da un tribunale speciale, al confino. Il mio presidente il 10 settembre 1943 partecipò alla battaglia di Porta San Paolo nel tentativo di difendere Roma dall’occupazione tedesca. Il mio presidente più volte rischio la vita per l’Italia e gli Italiani. Dopo la difesa di Roma divenne una delle personalità di primo piano della Resistenza e fu membro della giunta militare del Comitato di Liberazione Nazionale in rappresentanza del PSIUP. A Roma fu catturato dalle SS e condannato a morte. Ma riuscì a salvarsi evadendo dal carcere di Regina Coeli assieme a Giuseppe Saragat e ad altri cinque esponenti socialisti grazie a un intervento dei partigiani delle Brigate Matteotti. Nella lotta di Resistenza fu attivo a Roma, in Toscana, Val d’Aosta e Lombardia, distinguendosi in diverse azioni che gli valsero una medaglia d’oro al valor militare. Nell’aprile 1945 partecipò agli eventi che portarono alla liberazione dal nazifascismo, organizzando l’insurrezione di Milano e votando il decreto che condannò a morte Mussolini e gli altri gerarchi fascisti. Nell’Italia repubblicana fu eletto deputato all’Assemblea Costituente per i socialisti, quindi senatore nella prima legislatura e deputato in quelle successive. Fu eletto Presidente della Repubblica Italiana l’8 luglio 1978. Durante e dopo il periodo presidenziale non rinnovò la tessera del PSI, per presentarsi al di sopra delle parti. Il mio presidente è morto a Roma il 24 febbraio del 1990. Il presidente attuale, Sergio Mattarella, pur agendo nei limiti delle prerogative del capo dello stato, fa naufragare un Governo democraticamente eletto dal popolo. Piega la politica italiana ai voleri europei, piuttosto che a quelli di oltre il 60% degli italiani e, cosa che molti dimenticano, porta l’Italia vicinissima a far scattare le clausole di salvaguardia. In pochi sanno di cosa si tratta ma basta poco per spiegarlo. Senza un governo che intervenga con una manovra presto l’iva passerà al 25% che a conti fatti, come ha reso noto un’elaborazione del Sole 24 Ore, significherebbe un aumento di 317 euro a famiglia. Secondo la stessa simulazione, i rincari medi mensili potrebbero toccare quota 26,43 euro al mese e l’importo più alto in valore assoluto lo pagherebbero le coppie con due figli 439 euro. Tutto per un nome, quello di un ipotetico ministro dell’economia non gradito, o per una visione politica molto distante da quella del “Colle” e delle forze che hanno eletto Mattarella? Questo non lo so. Ma so una cosa. Io mi tengo stretto il mio presidente Alessandro Giuseppe Antonio (Sandro) Pertini. Lui ha speso veramente la sua vita per gli italiani. Maestri della cucina a Montecatini Alfonso e Livia Iaccarino ospiti d’onore di Food&Book 2018 MONTECATINI TERME - Saranno Alfonso e Livia Iaccarino gli ospiti d’onore che apriranno venerdì 12 ottobre 2018 Food&Book, il festival dedicato alla cultura del cibo e del vino, che giunge a Montecatini alla sua sesta edizione. L’annuncio è stato dato dai direttori dell’evento Carlo Ottaviano e Sergio Iaccarino che in questi giorni sono impegnati nella redazione di un programma che si annuncia intenso come nelle precedenti edizioni. Già a partire dal grande chef cui è dedicata la serata di gala. Alfonso Iaccarino, assieme alla moglie Livia, è da sempre definito un “monumento” dell’alta ristorazione italiana. Tra i primissimi già negli anni Novanta in Italia a fregiarsi delle tre stelle Michelin, il suo Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui due Golfi, in Costiera Amalfitana, è sicuramente il ristorante del sud Italia più noto al mondo. Sotto la guida dello chef si sono formate generazioni di altri importanti cuochi che hanno fatto grande la cucina italiana. E sarà proprio uno dei loro allievi prediletti a firmare la cena di gala di apertura. Nelle scorse edizioni le “lezioni” inaugurali di Food&Book erano state condotte dai milanesi Ezio Santin e dall’indimenticato Gualtiero Marchesi, oltre che dal toscano Aimo Moroni. Con Chi Sono Alfonso e Livia Iaccarino Alfonso e Livia Iaccarino provengono da una famiglia di albergatori che svolge questa attività da quattro generazioni; l’attuale ristorante, da essi condotto, con l’insegna “Don Alfonso 1890”, nasce nella dipendenza del complesso alberghiero pater- no. Entrambi sono nati a Sant’Agata sui due Golfi e si conoscono sin da bambini; si sono sposati da giovanissimi ed hanno due figli: Ernesto e Mario che attualmente si occupano dell’azienda. Livia ha sempre avuto una grande passione per i vini e la giugnO • ANNO vIi la presenza di Iaccarino, profondamente legato ai prodotti del Meridione, Food&Book completa significativamente la fotografia storica dei maestri della grande cucina gourmet italiana. Anche quest’anno il festival durerà tre giorni, da venerdì 12 a domenica 14. Il sabato, come ogni anno, anche l’evento collaterale Slow Wine 2019, a cura di Slow Food, che porterà alle Terme Tettuccio il meglio della produzione enologica nazionale. Chissà se riuscirà a battere il record dello scorso anno con la possibilità di degustare circa 1000 vini, tra quelli premiati dalla guida Slow Wine. Il programma definitivo verrà reso noto entro fine luglio dai direttori del festival Sergio Auricchio e Carlo Ottaviano. Entusiasta Bruno Ialuna, ideatore di Food and Book e assessore alla cultura. “Con Lidia e Alfonso Iaccarino nella prossima edizione di Food e Book si completa la presenza dei più grandi Chef della storia della ristorazione italiana a Montecatini Terme. Grazie a Sergio Auricchio e Carlo Ottaviano per quello che con questa prestigiosa manifestazione hanno costruito in tutti questi anni a favore della nostra città”. cultura gastronomica, ed Alfonso, dopo aver conseguito la licenza ginnasiale, è stato per tre anni allievo della scuola alberghiera di Stresa. Da ragazzi, nell’albergo di famiglia, quando i cuochi lasciavano la cucina, si preparavano da soli le cene e si divertivano ad inventare nuovi piatti: era un gioco che piano piano è divenuto realtà. Nel 1973 realizzano il sogno di aprire un ristorante tutto loro, ma questa scelta viene molto contestata dalle rispettive famiglie, che commentano: “Sono pazzi”. Per dieci anni hanno portato avanti contestualmente le due realtà, e nel 1983 hanno rinunziato alla conduzione dell’albergo per potersi dedicare esclusivamente al “Don Alfonso 1890”. Hanno viaggiato moltissimo, oltre che per cultura, per i piaceri della gola; hanno imparato a non accettare per scontato tutto ciò che gli era stato tramandato e, nel loro girare il mondo, hanno sempre cercato di approfondire e conoscere le radici, i costumi e l’attività economica dei popoli e dei territori dove essi vivono, anche attraverso l’alimentazione, andando nei vigneti, nei mercati di frutta, di carne, di pesce, dove pulsa la vita della gente. Amare queste cose non gli bastava più, per cui hanno cominciato a studiare le materie prime che manipolavano in cucina ed i vini, facendo corsi di sommeliers ed ottenendo la qualifica di professionisti. La grande curiosità li ha spinti a studiare i tremila anni di storia del vino e del cibo del Sud attraverso i testi dell’antica Università di Portici. La Campania è una terra molto fertile e ricca di minerali per questa coltre piroclastica creata dalle eruzioni del Vesuvio; la cucina del “Don Alfonso 1890” nasce per l’amore e la difesa di queste cose, di questo patrimonio ed ogni sforzo è teso alla diffusione di questi sentimenti, anche nella presentazione di un piatto o di un vino. Alfonso e Lidia Iaccarino amano i loro piatti perché sono ricerca e amore. Per questi motivi hanno sentito la necessità di creare l’azienda agricola “Le Peracciole”, che è parte integrante del ristorante. Da essa, con orgoglio provengono l’olio extravergine d’olive, le erbe officinali, gli ortaggi e la frutta dai colori e profumi difficili da dimenticare. Cosi, assumono la loro vocazione personale e partecipano alla scoperta della nuova scienza dell’alimentazione. Nel 1992 decidono di ristrutturare le camere preesistenti, ricavandone tre appartamenti, al fine di dare ai loro ospiti la libertà della casa di campagna con i servizi dell’albergo. Il fiore all’occhiello dell’azienda è la cantina d’invecchiamento, dove in un habitat di tufo e pietra vesuviana sono custodite le etichette più prestigiose del mondo. Nel 2000 nasce il progetto di recuperare il borgo Don Alfonso e dopo undici anni, è nato il laboratorio di ricerca, sono stati completati i lavori di restauro delle suite; tutto è stato realizzato da artigiani locali, ogni dettaglio racconta la storia del territorio. Accanto al Relais Gourmet nasce così il Relais & Château Don Alfonso 1890.

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Presentati i giochi nazionali estivi Special Olympics Sarà l’occasione per vincere ogni pregiudizio nel segno dell’inclusione, un passo in avanti verso il futuro voluto, 50 anni fa, da Eunice Kennedy Shriver FIRENZE - Si è svolta a Firenze, nel Palazzo Strozzi Sacrati, sede della Regione Toscana, la Conferenza stampa di presentazione dei XXXIV Giochi Nazionali Estivi Special Olympics, in pro- Politiche Sociali, allo Sport e alla Sanità - ospitare questa manifestazione che avviene all’interno di una serie di politiche messe in atto da tempo per promuovere lo sport per tutte le persone gramma dal 4 al 9 giugno a Montecatini Terme e Valdinievole. “È un piacere enorme per la Regione Toscana - ha detto Stefania Saccardi, Assessore alle con disabilità. L’obiettivo è promuovere lo sport come competizione e come risultati ma anche, e soprattutto, come occasione per migliorare la salute del- PAGINA 3 le persone con disabilità e per migliorare l’inclusione sociale di tutti. Avere in Toscana questo evento, che ha messo insieme tante istituzioni, è motivo di grande soddisfazione. Riteniamo che sostenere questi Giochi sia davvero fare quello per cui noi lavoriamo ogni giorno. In bocca al lupo a questi meravigliosi atleti”. È intervenuto Maurizio Romiti, Presidente di Special Olympics Italia: “Siete tutti invitati a partecipare alla Cerimonia di apertura ma soprattutto a partecipare a questo evento che non è una normale manifestazione sportiva a cui si va per vedere quale sarà il risultato finale. La vittoria dei nostri atleti sta nel raggiungimento di un obiettivo a cui stanno lavorando con grande impegno da anni, per dimostrare i progressi di cui sono capaci. È una gran fortuna per Montecatini e la Toscana, l’occasione per fare un passo in avanti verso il futuro che Eunice Kennedy desiderava realizzare in tutto il mondo. È un’occasione anche per gli atleti e le loro famiglie per esercitare i loro diritti e dimostrare delle capacità enormi”. “A 40 anni dalla Legge Basaglia che segnò la chiusura definitiva degli ospedali psichiatrici in Italia, il sentimento di voler includere - ha detto Giuseppe Bellandi, Sindaco di Montecatini Terme - di voler lasciare dopo di noi qualcosa di importante c’era nel 1968 in America unito ad una profonda consapevolezza quasi per farsi perdonare qualcosa che all’epoca non era stata fatta. Un sentimento approdato in Italia nelle coscienze di alcune persone che 4 anni fa si sono rivolte a Montecatini per realizzare insieme questo percorso. Da allora si è aperto questo mondo. All’epoca facevo il medico, con un approccio professionale mi sono avvicinato, ho cercato di capire e comprendere e penso che al di là dell’importanza di riuscire in un evento di tale portata con tutti i servizi che richiede, sia importante aprire una città di volontariato come la mia, le scuole, i ragazzi e la gente comune a questa esperienza straordinaria. Dal medioevo siamo passati a una realtà di gioia per tutti i cittadini”. MESE Programma e spirito Special Olympics La competizione di questi atleti è principalmente rivolta ai propri limiti ed al loro superamento MONTECATINI TERME - Tutti gli atleti vengono premiati nel momento in cui portano a termine la gara, il tutto in una splendida atmosfera sempre positiva e gioiosa. Atmosfera, propria di Special Olympics, che è arrivata in Toscana mercoledì 16 maggio con il Torch Run. Partendo da Firenze il fuoco olimpico sta toccando 18 comuni del territorio e terminerà la sua corsa il 5 giugno a Montecatini. L’accensione del tripode in occasione della cerimonia di apertura, in programma alle ore 20.30 all’Ippodromo Sesana, proclamerà l’inizio dei Giochi Nazionali Estivi con il Giuramento dell’atleta Special Olympics: “Che io possa vincere, ma se non riuscissi, che io possa tentare con tutte le mie forze”. Accanto alle gare ufficiali, tradizionali e unificate, il 6 e 7 giugno al Palaterme alle ore 10.00, sono previste rispettivamente esibizioni di Young Athletes Program (YAP) rivolte a bambini con e senza disabilità intellettiva in età prescolare, di Motor Activities Training Program (MATP) rivolte a persone, bambini, giovani ed adulti con disabilità intellettive gravi e gravissime. Inoltre, dal 6 all’8 giu- gno all’interno delle Terme Excelsior in Viale Verdi, specialisti volontari offriranno a tutti gli atleti un servizio sanitario altamente qualificato svolgendo screening gratuiti dei seguenti Programmi Salute: Opening Eyes (optometristi) Special Smile (dentisti) Health Promotion (nutrizionisti) Fit Feet (podologi), Healthy Hearing (audiologi) Osteopati. Infine la Festa di Chiusura, prevista per l’8 giugno alle 21, si tiene nel Villaggio Olimpico - Parco delle Terme Excelsior. I Giochi Nazionali Estivi Special Olympics 2018 hanno il patrocinio del Senato della Repubblica, del Ministero della Salute, del Ministero per lo sport, della Regione Toscana, del Comune di Montecatini Terme e delle seguenti Federazioni: Federazione Italiana Bocce, Federazione Italiana Badminton, Federazione Italiana Canottaggio, Federazione Italiana Atletica Leggera, Federazione Italiana Giuoco Calcio, Nuoto, Federazione Italiana Pallacanestro, Federazione Italiana Pallavolo, Federazione Italiana Rugby, Federazione Italiana Sport Equestri, Federazione Italiana Tennis, Federazione Italiana Tennistavolo. La voce agli atleti Per capire veramente qual è il vero spirito di questi giochi la cosa migliore è ascoltare ciò che hanno da dire i partecipanti, nel nostro caso Cecilia Batignani e Linda Vagnoli FIRENZE - Questa la testimonianza di Cecilia Batignani, nuotatrice, ha fatto capire quanto la storia di ogni atleta ripercorra quella del Movimento Special Olympics: “Mi chiamo Cecilia, sono nata con un ritardo psicomotorio, mia mamma e mio babbo mi hanno raccontato che da piccola rifiutavo il con- tatto, avevo paura del mondo intorno e tendevo ad isolarmi sempre di più. Poi un giorno finalmente sono riusciti a portarmi in piscina e dopo un anno la mia prima gara in Special Olympics, i 25 metri dorso a Fiuggi nel 2003. Non saprei dire cosa è successo, ma da quella gara ho sempre voluto miglio- rare, dai 25 metri sono passata ai 50 poi i 100, a Viterbo nel 2013 ho provato per la prima volta i 400 mt. in acque libere, il mio obiettivo è fare i 1500, e ci riuscirò. Nel 2014 sono stata convocata per rappresentare la Nazionale Italiana ai giochi Europei di Anversa, era il mio sogno indossare la divisa azzurra, per me la prima volta che partivo da sola, senza genitori in aereo, ho vinto due medaglie d’argento, ho vinto la sfida con i miei limiti e con tutti quelli che pensavano che non avrei mai potuto fare tutto questo. Grazie a Eunice Kennedy ora sono qui a raccontarvi la mia storia che è la storia di ogni atleta Special Olympics, ora non ho più timore di affrontare il mondo. Ogni nuova opportunità per mettermi alla prova è una sfida in cui impegnare tutte le mie forze. Special Olympics ha fatto capire a noi atleti che questa è la vittoria più importante”. L’intervento di Linda Vagnoli, atleta partner senza disabilità intellettiva, è una vera e propria call to action: “Sono Linda Vagnoli, un’atleta partener della pallavolo Unificata Special Olympics del Team All Stars Arezzo: il mio percorso come partner della pallavolo è iniziata ufficialmente nel 2011. Dico ufficialmente perché pochi anni prima ho iniziato a seguire la mia squadra come volontaria. Era il 2014 quando iniziai ad assistere alle partite dalla tribuna, ad aiutare nelle molteplici attività e negli eventi. Fin da subito ho compreso la grande importanza del Movimento Special Olympics, il suo forte impatto sociale e la grande capacità di mettere in luce le persone, esaltando le abilità di ciascun atleta coinvolto, dando dimensione e dignità alle persone con disabilità intellettive e creando situazioni di perfetta inclusione sociale. I loro sorrisi, i loro sguardi mi trasmettevano emozioni forti che mi facevano sentire importante, importante per loro. E tutto questo era solo il pensiero iniziale, perché ora c’è molto di più. Arriva un momento in particolare in cui si prende coscienza del fatto che sono proprio gli atleti a trasmetterti ciò di cui hai bisogno. Ti senti fortunata perché ti stanno dando il meglio, ovvero la parte migliore di loro stessi. Bellissima la sensazione di condividere il campo ed essere posti tutti allo stesso livello. In partita o in allenamento non si percepisce più la distinzione tra atleta partner e atleta Special Olympics, ma si percepisce solo la sensazione di far parte di una squadra, di un gruppo di amici in cui ci scambiamo piccoli ma importanti gesti come abbracci, pacche sulle spalle, arrabbiature e prese in giro. Sono proprio queste emozioni che mi spingono ad aspettare con impazienza l’arrivo del martedì sera, che mi spingono a fare di tutto per essere presente agli allenamenti, a cercare inoltre di creare e partecipare a momenti di condivisione al di fuori della palestra. Non vivo tutto ciò, quindi, come un impegno da rispettare e portare avanti, bensì come un significativo piacere personale. Special Olympics mi ha dato l’opportunità di vivere tutto questo, di poter vivere emozioni uniche ed esperienze di forte arricchimento personale. Consiglio vivamente a tutti di provarci e auguro di arrivare a raggiungere quel particolare momento in cui non senti più di essere indispensabile per gli atleti, ma diventano loro stessi indispensabili per te”!

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MESE Carta d’identità elettronica Sono sempre di più i comuni che possono rilasciare il nuovo documento, più sicuro e versatile della sua versione cartacea VALDINIEVOLE - In Valdinievole sia il comune di Montecatini Terme, sia l’amministrazione di Chiesina Uzzanese sono in grado di far avere al cittadino il nuovo documento. Il processo di emissione della Cie è gestito direttamente dal Ministero dell’Interno, la consegna avviene entro sei giorni lavorativi dalla data della richiesta allo sportello anagrafe del comune. Per ottenerla bisogna recarsi direttamente all’ufficio anagrafe e possedere i seguenti requisiti: essere iscritti nell’anagrafe della popolazione residente nel comune, i cittadini residenti in altro comune italiano possono chiedere la carta di identità in uno diverso solo per gravi e comprovati motivi di impossibilità a recarsi presso il proprio comune di residenza. Solo in seguito alla trasmissione del nulla osta all’anagrafe da parte del comune di residenza, sarà possibile procedere alla richiesta della carta di identità. I cittadini italiani residenti all’estero possono richiedere la C.I.E. all’autorità consolare. Documenti da presentare: documento di identificazione o di riconoscimento; una foto formato tessera recente45x35mm; carta d’identità scaduta o in scadenza; in caso di furto, smarrimento o deterioramento (tale da non permettere il riconoscimento del numero della carta) del vecchio documento occorre la denuncia presso le autorità competenti, commissariato di polizia o stazione dei carabinieri. In mancanza di documento identificativo PAGINA 4 occorre presentarsi allo sportello con due testimoni muniti di valido documento di riconoscimento. Il genitore di figli minori che faccia richiesta di Cie valida per l’espatrio deve munirsi di assenso scritto dell’altro genitore (art. 3 legge 1185/1967 e successive modificazioni). Per i minorenni in caso di richiesta della Cie valida per l’espatrio è necessario l’assenso di entrambi i genitori o di chi esercita la patria potestà. Il nuovo documento d’identità ha un costo di € 22,21 (corrispettivo ministeriale euro 16,79, diritto fisso comunale euro 5,42). L’importo sarà pagato direttamente all’Ufficiale d’anagrafe, all’atto della richiesta della carta d’identità elettronica presso lo sportello anagrafico. La nuova C.I.E. oltre ad essere strumento di identificazione del cittadino è anche un documento di viaggio in tutti i paesi appartenenti all’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi. Il supporto fisico della C.I.E. è dotato di un microprocessore per la memorizzazione delle informazioni necessarie per la verifica dell’identità del titolare, inclusi gli elementi biometrici primari (fotografia) e secondari (impronta digitale). La nuova Cie prevede anche la facoltà per il cittadino maggiorenne di indicare il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte. Con l’arrivo della carta di identità elettronica è infatti possibile inserire nel Sistema informativo trapianti (Sit) una dichiarazione in tal senso. giugnO • ANNO vIi Cézanne al Mo.C.A. L’assessore Bruno Ialuna ha presentato la piccola ma stupenda opera del pittore francese recentemente acquisita dal museo MONTECATINI TERME - Grande successo riscosso dall’iniziativa organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune in collaborazione con il cinema Excelsior di Montecatini Terme. In occasione della proiezione del film “Cézanne. Ritratti di una vita”, atteso appuntamento del ciclo “La Grande Arte al Cinema”, il MO.C.A. – Montecatini Contemporary Art ha aperto straordinariamente le sue porte per presentare in anteprima l’opera di Cézanne dal titolo “Portrait du Pein- mand Guillaumin (Parigi, 1841 – Orly, 1927) anch’egli pittore impressionista. Il suo acquisto vuole essere un tributo al grande artista di Aix an Provence ma anche alla città che Cezanne visitò alla fine dell’Ottocento. Copie dell’incisione si trovano al British Museum e al Victoria e Albert Museum di Londra; al Metropolitan Museum of ART di New York, all’Albertina di Vienna, al Museum of Fine Arts di Boston. I presenti hanno poi seguito l’Assessore nella visita guidata della mostra “Geniale! Gli Proposte per il Grocco L’Ametista Group dà le sue indicazioni su come far uscire lo storico mercatino dalla crisi in cui versa MONTECATINI TERME - Ciro Baccalani, portavoce dell’Ametista Group, spiega come sarebbe possibile far tornare all’antico splendore il mercatino del Grocco.“Queste – spiega – sono le proposte per il mercatino Grocco la salute in attesa di un rilancio delle Terme che al momento sembra un miraggio. Per il mercatino le cose da fare in maniera rapida non avendo più la clientela termale di una volta sono queste. Per evitare altre chiusure dobbiamo rivolgere la nostra attenzione a una clientela del territorio Prato Pistoia Empoli Lucca Altopascio e via dicendo primo riqualificare e migliorare esteticamente l’area mercatino; secondo pubblicizzare in maniera molto incisiva lo stesso; terzo lo sgravio richiesto per il suolo pubblico che va da incidere quantomeno sulla rata di settembre; quarto incentivare le riaperture. Troppi negozi sono chiusi, l’immagine del mercatino risente di queste chiusure. Una cosa è certa non c’è più tempo bisogna intervenire quanto prima. Il gruppo ametista ringrazia l’onorevole Manuel Savi e Lu- ciana Bartolini consigliere in regione per la solidarietà dimostrata a tanti commercianti del mercatino Grocco la salute e rinnoviamo l’appello all’amministrazione di Montecatini affinché faccia tutto il possibile e in tempi brevi al fine di trovare soluzioni idonee a questo mercatino storico di Montecatini. Il gruppo ametista è nato a settembre 2017 come sapete da allora ci siamo resi partecipi di tante iniziative vedi la raccolta firme per la riapertura dello stabilimento termale La salute, incontri con l’amministrazione, e numerosi appelli stampa. Il nostro obiettivo è proporre soluzioni sollecitare interventi dare voce a situazioni che versano in grande difficoltà. Il nostro impegno continuerà in maniera assidua fino a quando questo mercatino non uscirà dalla crisi e ritornerà a essere quello di una volta”. tre A. Guillaumin au Pendu” acquisita dalla galleria civica montecatinese nel 2017 grazie alle donazioni dei visitatori. Tantissime persone hanno seguito l’assessore Bruno Ialuna dal cinema al MO.C.A. per vedere la piccola ma deliziosa opera dell’artista francese esposta per l’occasione nello splendido androne del palazzo comunale. L’opera di Cezanne di proprietà della galleria civica è un’incisione del 1873 appartenuta a un collezionista privato dell’Ohio, che raffigura l’amico Ar- invasori dell’arte” che ha conquistato i visitatori per l’immediatezza del linguaggio, i contenuti profondamente legati alla realtà e a importanti tematiche sociali, i colori sfolgoranti e la capacità di far riflettere come solo l’arte urbana può regalare. La temporanea “Geniale! Gli invasori dell’arte” sarà da MO.C.A. sino al prossimo 4 novembre. Il Cezanne sarà esposto nella successiva mostra ospitata dalla Galleria che raccoglierà il meglio del MO.C.A.

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MESE Volontariato & Società della Salute È stato da poco nominato il nuovo Comitato di Partecipazione della SdS della Valdinievole un organo istituito dalla regione Toscana VALDINIEVOLE -Il mondo del volontariato entra nella Società della Salute. È stato recentemente nominato il nuovo “Comitato di Partecipazione della SdS della Valdinievole”, un organo formato dai rappresentanti di alcune associazioni di volontariato che ha il compito di contribuire alla programmazione delle attività e dei servizi della Sds. “Il comitato di partecipazione – spiega il Presidente della Sds Pier Luigi Galligani – è un organo istituito dalla Regione Toscana per permettere al mondo del volontariato di dare un contributo nell’organizzazione dei servizi che le Società della Salute PAGINA 6 erogano. Può proporre le linee di indirizzo e dare suggerimenti, portando l’esperienza e il punto di vista di chi opera in campo sociale e sanitario come volontario”. Del comitato, che resterà in carica 5 anni, fanno parte le seguenti associazioni: Albatros onlus - Familiari per la Salute Mentale Valdinievole, Aisla Onlus – Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica, Amici dell’ANT, Cittadinanza Attiva Toscana Onlus, Federconsumatori Utenti Toscana Firenze, Onlus Spalti. “Il comitato – aggiunge il Direttore della SdS Claudio Bartolini – ha fra i suoi compiti quello di monitorare il rispetto delle garanzie e degli impegni indicati dalla carta dei servizi, con particolare attenzione alla fruibilità di quest’ultimi. Può proporre e promuovere progetti, contribuire alla realizzazione di iniziative per migliorare la qualità dell’offerta. Insomma rappresenta per noi uno stimolo continuo al miglioramento. È inoltre importante sottolineare che, per garantire che il comitato operi in completa autonomia, le associazioni aderenti non possono essere rappresentate da dipen- giugnO • ANNO vIi denti di aziende sanitarie regionali pubbliche o private, né da soggetti che intrattengono rapporti di natura economica e professionale con l’azienda sanitaria, o che sono eletti al momento in organi istituzionali”. Coordinatore del comitato sarà Rita Gargiulo, vice Presidente dell’associazione Albatros Onlus Familiari per la Salute Mentale Valdinievole, mentre ricoprirà il ruolo di vicecoordinatore Michela Barghi, Presidente dell’Associazione Onlus Spalti di Pistoia. Il comune pensa ai giovani Un centro per bambini e ragazzi sarà realizzato grazie all’amministrazione comunale e la Società della Salute LAMPORECCHIO - Uno spazio per favorire l’incontro e la socialità, per dare sfogo alla creativi- tà, per apprendere e giocare. La Società della Salute della Valdinievole e il Comune di Lampo- recchio danno vita a un progetto dedicato ai bambini e ai ragazzi. È stato infatti recentemente firmato un accordo attraverso cui il Comune di Lamporecchio ha deciso di dare in comodato d’uso gratuito alla SdS della Valdinievole un fondo, dotato di servizi, per realizzare un piccolo centro giovani. Lo spazio, situato nella zona centrale del Comune, ha cominciato a funzionare già da alcuni mesi e in via sperimentale ospita il progetto “Il paese di Oz ”, che prevede un ser vizio di doposcuola per ragazzi in fascia di età 6-14 anni, per tre giorni a settimana. La volontà della Società della Salute e del Comune è però quella di ampliare il servizio e di rendere lo spazio fruibile a giovani fino ai 18 anni organizzando al suo interno attività adatte alle diverse fasce di età. “Vogliamo offrire ai giovani – commenta il Presidente della Sds Pier Luigi Galligani – la possibilità di usufruire di un luogo in cui incontrarsi, giocare, studiare e svolgere attività stimolanti e creative. Lo scopo del progetto è quello di favorire l’inclusione sociale e di dare delle alternative ai nostri ragazzi. All’interno del centro ci sono sempre degli operatori specializzati in grado di dare un suppor to e un aiuto”. “La possibilità di avere nel territorio – continua il sindaco di Lamporecchio Alessio Torrigiani - un luogo ri- servato ai giovani in cui si trova del personale specializzato che garantisca non soltanto la loro sicurezza, ma anche la possibilità di organizzare attività complesse, rappresenta un servizio in più che vogliamo dare alle famiglie. La presenza di luoghi di questo tipo permette ai giovani di svolgere attività diverse da quelle che si svolgono a scuola o in altri luoghi ricreativi. Questo dà la possibilità ai ragazzi di sviluppare la propria creatività e a volte di scoprire i propri talenti. Non soltanto. Luoghi come questo permettono ai giovani di socializzare e di stare a contatto con i propri coetanei in un ambiente informale e giocoso”.

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Belle le “Notti d’Oriente” La manifestazione organizzata a Monsummano Terme ha fatto centro radunando molta gente nella cittadina termale PAGINA 7 principali piazze di Monsummano terme. Le “Notti d’Oriente” sono stata una due giorni che ha fatto vivere a Monsummano Terme e chi vi ha preso parte una full immersion nell’Oriente con la partecipazione di svariati artisti, anche di fama internazionale, come: come Samira Fernandes (per la danza del ventre), Sameer Bhatt (punjabi), Sandra Gomez, Kaoru Kobayashi (danza e canto). Ma non solo musica e spettacolo hanno traspostato i visi- MONSUMMANO TERME - Le “Notti d’Oriente” hanno fatto tappa in Valdinievole e più precisamente a Monsummano terme. L’evento ha fatto il pieno in ogni piazza interessata ovvero: piazza Giusti, piazza Martini e piazza del Popolo. Già il titolo della manifestazione invitava a prendervi parte e, alla prova dei fatti, la cosa si è rivelata davvero carina. Bisogna dire però che il formato era già conosciuto e collaudato, dato che nella passata stagione era stato proposto in diverse città della Toscana. Dunque che la riuscita fosse sicura era cosa quasi scontata. Svariati stand e ben tre palchi sono stati installati nelle tatori nel lontano, vicino, Oriente. Anche la cucina etnica, con vere e proprie eccellenze nel suo genere, è stata degnamente rappresentata nella città termale. Infine Notti d’Oriente ha presentato anche un programma di dimostrazioni, con esibizioni di armi, arti marziali come il judo e riti solenni, come ad esempio quello del tè. Poi ci sono stati eventi artistici e letterari e di molte arti orientali oltre alla letteratura declinata sempre verso oriente. Infine pure i bambini hanno avuto il loro spazio, con una zona dove si sono potuti divertire coi gonfiabili decretando il successo della festa anche per le famiglie. D. M. M. MESE Le sette fatiche per la chiesa A Monsummano Terme è andato in scena un bello spettacolo i cui incassi serviranno a realizzare la nuova chiesa di Cintolese MONSUMMANO TERME - Il Teatro che prende il nome di Yves Montand, famoso attore ­chansonier, è un piccolo teatro costruito dai monsummanesi tra il 1892 ed il 1896, anno in cui iniziò la sua regolare attività curata dall’Accademia intitolata al poeta Giuseppe Giusti. Recentemente su quel palco, calcato spesso da attori rinomati ed definire, delle famose sette fatiche di Ercole. La compagnia teatrale di Cintolese, ha eseguito con grande forza ed orgoglio, la commedia, riuscendo a strappare, meritatamente grandi applausi alla platea. Sia i ragazzi della compagnia, che si sono così brillantemente prodigati, sia gli spettatori presenti hanno potuto contribuire ad una internazionalmente affermati, si sono esibiti i ragazzi e le ragazze della compagnia teatrale di Cintolese. In platea anche degli spettatori d’eccezione, come il sindaco di Monsummano terme Rinaldo Vanni ed il Vescovo di Pescia Monsignor Roberto Filippini. Lo spettacolo, davvero molto carino ed ottimamente interpretato dagli attori è stata una parodia, se così la si può buona causa, la raccolta di fondi per la costruzione della nuova chiesa di Cintolese e dei suoi arredi. Una struttura, la chiesa, che certamente è indispensabile per la comunità della frazione monsummanese la quale è in continua espansione e che certo una serata come quella di beneficenza al teatro cittadino aiuterà molto. Vito Genna La Sinistra secondo Diego Novelli Sin dall’istituzione del Parlamento italiano la Sinistra ha sempre mantenuto un ruolo determinante nella vita politica del nostro paese VALDINIEVOLE - Sono stati versati fiumi di inchiostro sull’azione della Sinistra schierata a favore della promozione, della salvaguardia e dei diritti dei ceti medio bassi. Il mutarsi dei tempi, le trasforma- zioni economiche e socio-politiche, la crisi del socialismo reale e l’avvento della globalizzazione hanno finito per sminuire e svilire la funzione della Sinistra, della quale oggi ne rimane una rappre- sentanza governativa piuttosto esigua. Con l’onorevole Diego Novelli, noto per la sua lunga militanza nella Sinistra italiana, più volte deputato al parlamento italiano e membro del parlamento europeo abbiamo parlato della sua crisi. Novelli quanto ha influito la caduta del muro di Berlino sugli orientamenti della sinistra italiana? “Ha contribuito innanzitutto alla distensione sul piano internazionale e, per quanto riguarda il PCI, a rafforzare la linea di autonomia del Partito impostata da Togliatti con la svolta di Salerno (1944)”. Dopo la Bolognina perché non aderì al PDS? “Per ragioni di metodo ed anche di merito”. Approvò o disapprovò la sostituzione dello storico simbolo della falce e del martello? “I simboli hanno un valore, non possono essere dei feticci. La memoria non va mai scambiata con la nostal- gia”. Come giudica i cambiamenti, negli anni novanta, di denominazione della sinistra? “Confermavano lo stato confusionale sul gruppo dirigente. Inizialmente il nuovo partito di Occhetto si chiamò La Cosa”! Da cosa fu dettata la trasformazione? “Furono molte le ragioni del cambiamento mantenendo i valori di fondo della sinistra. Blair non fu un modello eccellente, anzi”. L’opera di modernizzazione di Tony Blair provocò lo spostamento della sinistra verso il centro? “La modernizzazione non significa aumentare le disuguaglianze”. Quali errori si possono imputare alla sinistra italiana negli ultimi quarant’anni? “C’è una letteratura al riguardo, a partire dall’affossamento del governo Prodi ad opera di Bertinotti”. Come spiega il fenomeno dello spostamento di numerosi espo- nenti del Partito Comunista Italiano nelle file dell’attuale Partito Democratico? “Evidentemente condivano la linea di questo Partito”. Cosa risponde a coloro che nel Partito Democratico vedono la prosecuzione della sinistra d’Italia? “Non considero chi voterà PD un avversario e lavorerò per l’unità di tutta la sinistra”. Un suo libro ha il titolo “Come era bello il mio PCI” ci spiega il significato? “Consiglio di leggere il libro: sono meno di 150 paginette, edizioni Melampo”. A suo avviso sarebbe realizzabile un governo puramente di sinistra? “Se c’è il consenso della maggioranza degli elettori”. Se presiedesse un governo di sinistra, quale programma metterebbe in atto? “L’attuazione della Carta costituzionale”. Carlo Pellegrini

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La magia del Chianti IL Kursaal Car Club ha fatto centro organizzando una gita tra le dolci colline chiantigiane MONTECATINI TERME - Avevamo letto nel programma del Tour del Chianti, organizzato a fine aprile dal Kursaal Car Club di Montecatini Terme, la parola “magia” riferita al Chianti, questa parola magica che smuove le fantasie ed i desideri da ogni parte del mondo. Era quindi quasi scontato che i 26 equipaggi che si erano iscritti ed hanno partecipato a questo tour si aspettassero emozioni e divertimento; certamente non pari a quanto hanno poi potuto provare nel girovagare in questa splendida zona della To s c a n a . È stato certamente per i piccoli borghi e centri che hanno visi- tato nel loro girovagare, con la massima libertà di tempi e per- PAGINA 9 correnze prevista dall’organizzazione per far godere a pieno a tutti delle viste incantevoli che si aprivano curva dopo curva; dal piccolo borgo medioevale di Montefioralle, ai centri di Radda e Castellina in Chianti, da Monteriggioni incastonata nelle sue splendide mura alla Badia di Passignano, visitata con la accattivante guida di uno dei frati domenicani presenti. O forse ancor più per la sosta nel Borgo di Véscine, tra Radda e Castellina. Immaginiamoci un piccolo paese medioevale perfettamente conservato, dove le camere sono praticamente piccole abitazioni del borgo messe a disposizione degli ospiti che poi si sono ritrovati, grazie ad un clima quasi estivo, a gustare su una splendida terrazza in mezzo alle colline chiantigiane, nel verde più incontaminato i piatti tipici della cucina senese. Una parte importante l’hanno sicuramente avuta anche i vini gustati nell’occasione, da quelli della cantina Castelvecchi di Véscine, la più antica della zona, ai migliori prodotti di tutto il Chianti. Ma forse la motivazione principale è da ricercare nella bellezza del tracciato. Cento chilometri percorsi tra un paesino MESE e l’altro su strade secondarie, poco frequentate anche dagli abitanti del luogo, su un percorso disegnato proprio per creare emozioni; tra curve e controcurve, saliscendi, dossi e dolci colline come solo questa zona sa offrire, tra filari di viti e cipressi secolari. Tutto ha portato gli equipaggi a godere del giro a bordo delle proprie storiche vetture, a cielo aperto, con un connubio magico tra la vista dei paesaggi, il rumore dei motori ed il gusto dei cibi e vini, tutti ingredienti unici al mondo. Cure palliative Per chi si trova in situazioni difficili un supporto specialistico è senza dubbio utilissimo CHIESINA UZZANESE - Continua anche quest’anno il servizio medico di cure palliative con l’Associazione Lucchese Cuore oncologico (associazione di volontariato onlus A.L.C.O.) rivolta a malati affetti da patologie irreversibili di fase avanzata e croniche, ad elevato impatto sulla qualità di vita del paziente e nucleo convivente domiciliare. Particolarmente nelle malattie oncologiche inguaribili e peggiorative vi è un notevole coinvolgimento psicologico dei familiari a causa del decorso sempre più manifesto. Il servizio è attivabile rapidamente solo (cioè senza richieste scritte o tappe burocratiche) su chiamata ad opera del medico curante o del paziente o famigliare. Comunque il medico di famiglia deve essere informato per la possibilità di aggiornarlo durante la presa in carico del medico esperto in cure palliative. Ciò consente al paziente e familiari di sentirsi seguiti attraverso anche e soprattutto una comunicazione informativa e di supporto a vantaggio della migliore qualità di vita possibile raggiungibile in ciascun malato e nucleo domiciliare. La presa in carico medico può essere richiesta sia dai pazienti, familiari o medico di famiglia, direttamente al medico esperto in cure palliative, dottor Maurizio Bertelli. Questo il numero di cellulare 342 510 6277. Lo specialista segue Lucchesia e Valdinievole. In particolare le zone di Chiesina Uzzanese, Ponte Buggianese, Borgo Buggiano, Pescia, Montecatini e limitrofi. Ciò a riguardo di malati incurabili che possono trarre beneficio dalle cure palliative senza sentirsi abbandonati. Soprattutto nelle fasi avanzate o comunque in irreversibile progressione, particolarmente nei tumori.

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RUBRICA ARTE Il parere dell’esperto PAGINA 11 di Giacomo Asaro - Pittore ed esperto in arte MESE Giacomo Asaro nasce a Pistoia nel 1988. Già dai primi anni delle superiori si denota uno spiccato interesse per la pittura che lo porterà ad affrescare, insieme al suo professore, stadi e monumenti della propria città. Finite le superiori si iscrive all’accademia di belle arti di Firenze dove lì, a contatto delle opere del passato della grande città, acquisterà le basi del disegno figurativo. Dopo due anni decise di trasferirsi ad Urbino, dove grazie all’influenza di pittori come Bruno d’Arcevia, Raffaello e Barrocci, maturerà un senso classico che lo contraddistingue nelle sue opere. Gli ultimi lavori sono il frutto però di una meditazione realista, carattere che lo contraddistingue nel suo periodo a Ponte Buggianese, dove risiede e lavora. Caravaggio - Canestra di Frutta Per la rubrica arte di questo mese ho preso in considerazione quello che da molti critici e dal sottoscritto può essere definito il “principe della pittura”, ovvero Michelangelo Merisi detto il Caravaggio. Nato nel paese bergamasco di Caravaggio nel 1573 (anche se alcune testimonianze scritte lo danno le chiese milanesi. A soli 13 anni la madre stipulò un contratto di apprendistato alla bottega di tale Simone da Petrazano, allievo di Tiziano ed esponente del manierismo lombardo. Conclusi gli studi, si trasferì ormai da grande a Roma dove iniziò una piena e ricca attività pittorica che 1594/1598,olio su tela, 47x62 cm Pinacoteca Ambrosiana. Milano nato a Milano) fu battezzato proprio in una delle chiese milanesi, figlio quindi di Fermo Merisi e Lucia Aratori. Suo padre era famoso a Milano per essere uno di quelli che all’epoca erano chiamati Magister, ovvero il capo degli architetti addetti alla costruzione del- non passò di certo inosservata da uomini di potere e di chiesa. Fu celebre per le sue svariate risse e continue querele che lo contraddistinguevano per via del suo impetuoso carattere “attaccabrighe”. Di queste ricordiamo un episodio che si svolse a Campo Mar- zio nel maggio del 1606. A causa di una discussione causata da un fallo al gioco della pallacorda (una sorta di tennis) Caravaggio ferì mortalmente tale Ranuccio Tommasini da Terni, per via anche di una vecchia contesa amorosa per la signora Fillide Melandroni. Il verdetto per il delitto fu quindi impassibile: decapitazione, che poteva essere eseguita da chiunque lo avesse riconosciuto per strada. Fuggì quindi da Roma per andare a Napoli e poi a Malta, dove cercò protezione unendosi all’ordine dei cavalieri di San Giovanni. Morì infine a Porto Ercole, cercando di scappare dai suoi aguzzini, per via di una pesante infezione intestinale. Passiamo ora all’analisi del dipinto. La Canestra di Frutta, nota anche come Fiscella, è forse una delle nature morte più celebri di tutti i tempi. L’opera fu commissionata dal cardinale Del Monte per il collega cardinal Borromeo, al fine di fargli un dono. Se osserviamo la composizione del dipinto possiamo innanzitutto notare come il pittore si riuscito a ricreare l’esatto peso degli oggetti in primo piano, ponendo quindi la canestra in un primo piano ribassato rispetto all’usanza del ritrarre questo tipo di soggetti. Possiamo notare inoltre l’innovazione di una tecnica pittorica, che permette allo spettatore di vedere dettagliatamente particolari come i chicchi d’uva che sporgono dalla canestra o la realisticità delle foglie di vite in secondo piano, o addirittura quella leggera ammaccatura sulla mela. Questi sono tutti i segnali che mostrano il passaggio da una pittura non più ideale, come era in voga nel ‘400, ma bensì realista; tesa quindi a ritrarre quegli aspetti della realtà che in una pittura “di buona fattezza e di buono stile” erano tralasciati se non addirittura cancellati. Indagini radiografiche, inoltre, hanno rivelato come sotto la superficie del dipinto compaia un altro dipinto precedentemente abbozzato. Questo era molto di moda nei pittori dell’epoca, che non si sdegnavano nel risparmia- re tele e materiali per dipingere. Da ricordare, inoltre, come questo dipinto sia stato raffigurato nella nostra precedente moneta, ed esattamente nel retro nelle centomila lire, come tributo ad uno dei più grandi pittori della storia. Se da un lato quindi, pittori come Leonardo o Raffaello hanno saputo ben comporre e ritrarre dal vero tutti gli aspetti della natura, Caravaggio non si è posto limiti a questa regola, regalandoci oggi capolavori così maestosi e carichi di emozione, che solo una grande tradizione pittorica italiana può insegnarci.

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MESE giugnO • ANNO vIi PAGINA 14 di Dott.ssa Valentina Vene - Dietista Nutrizionista Valentina Vene è laureata in Dietistica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Firenze. Presso la stessa Facoltà ha conseguito la specializzazione in Scienze della Nutrizione Umana. Ha partecipato Alimentazione all’attività ambulatoriale e di degenza dei Servizi Dietetici delle principali Aziende ospedaliere di Firenze tra cui Careggi, Meyer e Nuovo ospedale San Giovanni di Dio. E’attualmente Membro del Consiglio Direttivo regionale ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, in qualità di Consigliere e Membro del Comitato Scientifico Regionale dell’Associazione Italiana Celiachia. Svolge presso poliambulatori medici attività di consulenza nutrizionale, di educazione alimentare e di terapia dietetica per bambini, adulti e in corso di patologia. Domande e Risposte Obesità infantile: dati sempre più allarmanti! Il sovrappeso e l’obesità rappresentano uno dei principali problemi di salute pubblica. Secondo le stime dell’OMS, Organizzazione Mondiale della grave grado di obesità sono il 2,2%; la distribuzione peraltro appare diversificata con una prevalenza di eccesso di peso più alta nelle regioni del Sud e famiglia e/o del medico di medicina generale che ha il compito di individuare precocemente i bambini a rischio, di motivare la famiglia ad un percorso di cura, di iniziare precocemente il trattamento e inviare ai livelli di assistenza più intensivi i casi specifici. Nel caso di obesità vi è necessità di evidenziare il rischio cardiovascolare e respiratorio (esame clinico, elettrocardiogramma, monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa, spirometria), il profilo endocrino-metabolico, le eventuali limitazioni funzionali e lo stato psicologico. Tutti gli studi più recenti pongono al centro del problema metabolico il fegato; per tale motivo anche nell’ultima Consensus viene messa in rilievo la necessità dell’ecografia epatica tra gli esami di base da effettuare. 5) riduzione della massa grassa e mantenimento della massa muscolare metabolica- mente attiva; 6) salute psicologica, in termini di autostima, attitu- dini corrette verso il cibo e il proprio corpo e miglioramento della qualità di vita; 7) Rischio sovrappeso >85° percentile e < 97° percen- tile Sovrappeso >97° percentile e < 99° percentile Obesità > 99° percentile 8) mantenimento dell’e- quilibrio staturo-ponderale raggiunto e prevenzione delle ricadute. Gli studi basati sull’insieme di dieta, attività fisica e modificazioni comportamentali evidenziano significative riduzione del peso corporeo e miglioramento dello stato di salute dei significativo effetto sulla riduzione della percentuale di massa grassa in bambini e adolescenti sovrappeso e obesi. Le indicazioni, secondo le più recenti evidenze scientifiche, sono quelle di praticare almeno 60 minuti al giorno di attività fisica moderata intensa in attività prevalentemente aerobiche e almeno 3 volte la settimana esercizio di forza muscolare. Il trattamento dell’obesità infantile necessità di un percorso specifico secondo protocolli condivisi che, partendo da una corretta diagnosi e dall’individuazione precoce delle complicanze presenti, arrivi a definire una proposta terapeutica volta al cambiamento delle abitudini alimentari e dello stile di vita. Sanità, riferite alla popolazione mondiale, nel 2014 i bambini, con età inferiore ai 5 anni, in sovrappeso o obesi erano 42 milioni. In Europa la prevalenza di sovrappeso ed obesità è rispettivamente del 12,8% e del 7%, riportando anche un gradiente nord-sud con i dati più allarmanti registrati in Spagna (21,2%), a Cipro (23,4%) ed in Italia (42,4%). Secondo i dati elaborati dal sistema di sorveglianza Okkio alla Salute del 2016, si stima che in Italia il 21.3 % dei bambini sono in sovrappeso, il 9,3% è obeso e i bambini con un Centro Italia L’o b e si t à inf antil e r ap p re s e nt a un quadro clinico sempre più importante per numero di soggetti interessati e per presenza di complicanze metaboliche, cardiovascolari, respiratorie, ortopediche, e psicosociali già presenti in età pediatrica. L’o b e si t à inf antil e p e r il 95% dei casi è un’obesità di tipo essenziale, ovvero non è legata a disfunzioni o particolari malattie che ne possono rappresentare la causa. Molti gli studi concordano sul ruolo centrale del pediatra di Secondo la recente Consensus su diagnosi, trattamento e prevenzione dell’obesità del bambino e dell’adolescente – 2017 e tutte le revisioni sistematiche della letteratura gli obiettivi del percorso terapeutico sono: 1) trattamento e miglioramento/risoluzione delle complicanze, se presenti, nel più breve tempo possibile; 2) aumento dell’attività fisica e acquisizione di abitudini alimentari più corrette; 3) mantenimento dei ritmi di accrescimento adeguati con il raggiungimento di un buon rapporto tra peso e statura; 4) riduzione dell’eccesso ponderale (e non raggiungimento del peso ideale), bambini. Gli interventi basati sull’aumento del movimento, soprattutto quando associati alla dieta, hanno dimostrato un Dott.ssa Valentina Vene Dietista Nutrizionista

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Ruote d’argento PAGINA 15 Rubrica a cura di Vito Genna Rubrica sulle automobili più belle e particolari che hanno fatto la storia Email: vito@mesenotizie.it MESE Gara contro il tempo Le auto storiche non sono solo quelle che sfilano e si mettono in mostra. Ce ne sono alcune che prendono parte a vere e proprie gare, peraltro assai difficili, di regolarità. Una coppia che, da sempre appassionata di rally, prende parte a questo tipo di competizioni è quella formata dal pilota Francesco Ricci e dal suo navigatore Fabrizio Ferrari. Per capire bene di cosa si tratta e quali sono le difficoltà che incontrano in questa disciplina abbiamo intervistato Francesco Ricci. “Insieme a Fabrizio - racconta – prendiamo parte, con una Peugeot 205 GTI che possiedo da circa trent’anni al campionato Toscano di regolarità e, qualche volta ad altre gare, sempre dello stesso genere, organizzate dai vari club storici che esistono in Toscana”. La domanda sorge spontanea, perché partecipare a gare di regolarità invece che a rally normali? “La passione - spiega - c’è da tutte e due le parti. Io personalmente seguo i rally da quando avevo dieci anni. Però purtroppo, al giorno d’oggi, l’ambiente ha dei costi insostenibili. Tanto per dare un’idea con i soldi con i quali si prende parte ad una normale gara di rally facciamo circa dieci gare, praticamente una stagione, di regolarità. Diciamo che è un’alternativa un po’ più soft dei rally. In queste gare abbiamo dei tempi imposti. Ad esempio ci fanno partire da un punto ‘A’ per arrivare ad un punto ‘B’ in un tempo prestabilito. Poniamo il caso 4’. Quando si parte dal punto ‘A’ si passa su di un tubo, un pressostato, che fa scattare il tempo sul pc di un commissario. All’arrivo della prova, analogamente, si passa su un altro pressostato. Il tempo che si impiega deve essere preciso, al centesimo, rispetto a quello dato per la prova. Arrivare prima o dopo, anche di pochi centesimi com- porta penalità crescenti in base a quanto ci si discosta dal tempo fornito. Una vol- ta concluso il primo tratto il passaggio sul pressosta- to serve prima di tutto per chiuderlo, secondariamente per aprire la prova seguente. È tutto concatenato. La difficoltà del pilota e del navigatore non è soltan- to conoscere il tracciato e saperlo affrontare corret- tamente, ma anche arriva- re precisi al centesimo sul tubo. Il problema principale è che tutte le gare, o la mag- gioranza di esse, vengono affrontate su strade aperte. Anche se secondarie. Quindi se nel tratto di prova si trova un veicolo lento se si riesce a sorpassare non si hanno grossi problemi, diversa- mente la gara è persa perché si può finire fuori tempo. Per dare un’idea i tempi vanno sull’ordine dei centesimi, quindi la precisione deve es- sere assoluta”. Quante gare fate in un anno e che risultati ottenete? “Normalmente facciamo quelle del campionato Toscano. Prima era assai impegnativo e contava 12 – 13 gare. Ultimamente si è un po’ ridimensionato e di corse ne facciamo 5-6. Nella nostra zona ci sono il Gran Tour di Montecatini ed il Gran Tour di Montecarlo, che fanno parte del campionato toscano. Questa è una disciplina nella quale conta moltissimo l’allenamento. I migliori si allenano a serate intere, simulando i passaggi sui pressostati. Noi non ci al- leniamo molto però riusciamo a stare, come media di penalità, tra i 15 ed i 18 centesimo a gara. Considerando che i migliori vanno dai 3 ai 6 centesimi di penalità diciamo pure che il nostro equipaggio occupa spesso posizioni in fascia centrale o medio alta come piazzamenti. In ogni gara ci sono circa 22-25 tratti cronometrati per un totale di 130 – 140 km. La gara è normalmente divisa in due settori. Si fa una prima parte poi ci si ferma per un riordino di 20 – 30 minuti e poi si riparte al proprio minuto stabilito, dal parco chiuso”. Fate parte di un club di auto storiche? “Si io sono consigliere del Kursaal Car Club di Montecatini Terme e mi occupo della parte sportiva, mediatica, grafica ed organizzativa. Non faccio raduni storici, perché la mia auto non si presta a questa tipologia essendo prettamente s p o r t i v a ”.

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