Catanzaro city magazine GIUGNO 2018

 

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Mensile di informazione, attualità, cultura , sport e servizi

Popular Pages


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CATANZARO M A G A Z I N E DI INFORMAZIONE CULTURA SPORT & SERVIZI 1ANNO VI | N. 55 | GIUGNO 2018 | € ,00 Filippo Callipo Una storia che arriva dal mare McAaletbzazenozrbaturoesstMoe ipanetvraidinnetooereo rMecauspseirmarieliial npaosLsaetpoe, ra per scrivere il futuro CpULeenoranalcassogelesinnstooere

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C CA A T T AA NN ZZ AA RR O M MA GA AG ZA I Z N I E N E 22 N. 4 9 |N. 5D 5I |C EG MI UB GR N E O | | 22 00 11 78

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N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8 3 CATANZARO MA G A Z I N E

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S OMMARI O 8 10 6 EDITORIALE 8 CATANZARO E LE SUE ANTICHE PORTE 10 COSTEGGIANDO E PAGAIANDO LEA CONCOLINO, L'ASSESSORE DELLA GENTE 12 QUASI QUASI, IO RESTO AL SUD 14 12MARVIN OUTLET, L'ELEGANZA SCONTATA 16 14 18 ALBERTO MATANO, UN MEZZOBUSTO TUTTO CATANZARESE 22 LA CALABRIA ATTRAVERSO LE STAMPE ANTICHE 26 FILIPPO CALLIPO UNA STORIA CHE ARRIVA DAL MARE CATANZARO SPORT VILLAGE 28 CIAO ERNESTO 29 MASSIMILIANO LEPERA 30 18 26 32 A CATANZARO L'ARCHIVIO ARMANI 35 ANTONIO LOMBARDI IL SERVO DI DIO 37 L'EROICA RESISTENZA DI FEDERICO TALLARICO 'U JORNU D'O CUNNU 38 SENTIRE BENE PER SENTIRSI MEGLIO 40 PFLOYD'S SHADOWS 42 30 38 44 ORARI BUS AMC 44 ORARI TRENINI FERROVIE DELLA CALABRIA 46 FARMACIE DI TURNO MESE DI GIUGNO 42 PERIODICO MENSILE INDIPENDENTE ● Registrazione del Tribunale di Catanzaro, n.ro 314 del 16/4/2013 ● Iscrizione al ROC (Reg. degli operatori di comunicazione) n.ro 25364 del 13/02/2015 Anno VI - n.ro 55 - giugno 2018 Chiuso in redazione il 10/05/2018 Tiratura 3500 copie Mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili. Non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono piena responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, o per mezzo di fotocopie. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. I collaboratori a questo numero, la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Direttore editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.5354137 hulixe@virgilio.it Coordinamento generale: SABRINA MANTELLI Tel. 392.9411886 sabrinamantelli@gmail.com Grafica e impaginazione: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 agenziaruggiu@gmail.com Editore: GIUSEPPE ANTONIO RUGGIU Via Skilletyon, s.n.c - Borgia - Cz (Sede legale) redazionecitymagazine@gmail.comm Stampa: PRINTERED Abbonamenti: ANNUALE (11 numeri): € 25,00 (*); ● Sostenitore/ARGENTO: €100,00 (*); ● Sostenitore/ORO: € 200,00 (*); ● Sostenitore/PLATINO: € 300,00 (*). (*): L'importo comprende IVA e spese di spedizione. Il versamento dovrà essere intestato a: GIUSEPPE ANTONIO RUGGIU Modalità di pagamento, tramite: ● BONIFICO BANCOPOSTA Cod. IBAN: IT97 O0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento ● POSTAPAY N.ro: 5333 1710 0223 5303 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Per l’attivazione si prega di inviare i dati precisi dell’intestatario dell’abbonamento, unitamente alla ricevuta di versamento, alla seguente mail: redazionecitymagazine@gmail.com VUOI FARE PUBBLICITÀ? Tel. 335.470145 pubblicitacitymagazine@gmail.com N.B. È possibile consultare tutti i numeri arretrati, presso la Biblioteca Comunale CATANZARO MA G A Z I N E 4 N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8

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EDITORIALE MA CHE BRAVO RAGAZZO! ■■■ Grazie al mio lavoro (e alla mia veneranda età) ho la fortuna di conoscere moltissima gente, che opera nei settori più svariati. Nella maggior parte dei casi, escludendo le dovute e rare eccezioni, mi è capitato di trovarmi sempre di fronte alla stessa situazione: quando qualcuno viene interpellato in merito ad un qualsiasi argomento che riguardi le proprie specifiche competenze, la prima cosa che tiene a precisare è quella di essere, ovviamente secondo il suo insindacabile giudizio, il "top” nel proprio campo (al bando la modestia!). E questo accade sia che si tratti di un idraulico, che di un elettricista, o di un medico, di un architetto, di un avvocato e via dicendo. A pensarci, non ci trovo niente di male, perché avere una certa autostima, può indubbiamente aiutare nella propria carriera. Tuttavia, non posso fare a meno di esternare una mia personale riflessione, scaturita dalle numerose esperienze vissute. Ho avuto modo di constatare che esiste una categoria professionale in particolare, alla quale sembra appartenere “il più alto numero di persone” la cui considerazione di sé riesce a toccare “l'apice assoluto”, tanto da poter essere definita a ben ragione vera e propria "spocchia": quella dei giornalisti! Io, che mi onoro di far parte proprio di questa classe di indefessi lavoratori, non riesco ancora a comprendere cosa spinga alcuni colleghi (è doveroso fare i soliti distinguo), a ritenere di essere degli “eletti”, quasi circondati da un’aura mistica, e di potersi autoproclamare i soli depositari del sapere. Guai a chi "osa" invadere il loro mondo: costui verrà necessariamente guardato con il classico atteggiamento di chi ha la classica "puzza sotto al naso", e per quanto ci si possa impegnare a svolgere nel modo migliore il proprio lavoro, per loro sarai sempre trasparente. Pare quasi che vogliano dire, parafrasando la celeberrima battuta del Marchese del Grillo: "Io sono un vero giornalista e voi non siete un..."… ci siamo capiti! Ma per fortuna non è sempre così, perché anche in questo ambito, ovviamente, ci sono persone dotate di fine intelligenza e di tanta spontanea umiltà, che nonostante abbiano davvero raggiunto i vertici della propria professione, sanno di essere lì grazie alla passione che li anima, al proprio talento e alla propria tenacia, e non si sentono affatto "arrivati", né tantomeno superiori agli altri. Un esempio per tutti è Alberto Matano, il bravo giornalista del TG1, nostro concittadino. Un professionista di fronte al quale, non appena lo si conosce, viene spontaneo esclamare: "ma che bravo ragazzo!". Di recente ho avuto il piacere di incontrarlo grazie ad un inserzionista di questo giornale, Salvatore Pachì (Sa.Fa.Print), il quale qualche settimana fa mi ha telefonato per chiedermi se mi facesse piacere intervistare Alberto Matano, rivelandomi di essere un suo grande amico. Io già da tempo ero a conoscenza del fatto che il conduttore televisivo sarebbe giunto in città, in occasione della presentazione del suo libro, "Innocenti", e non vi nascondo che stavo proprio cercando il modo per poterlo avvicinare. Immaginate quindi, la mia risposta quando ho ricevuto la telefonata di Salvatore! Un vero colpo di... fortuna, lo ammetto. Quando è arrivato il fatidico giorno, il sottoscritto, si è recato ad assistere all'evento accompagnato dalla valente e stimata collega Sabrina Mantelli, che ha poi realizzato la bella e intensa intervista che potrete leggere a pagina 18. Giunti sul posto, abbiamo avuto la gradita sorpresa di trovare il giornalista ancora davanti al portone della struttura destinata a ospitare la presentazione, proprio assieme a Salvatore. Quest'ultimo ci ha invitati ad avvicinarci e ci ha così presentati al suo illustre amico, il quale, per prima cosa, ha abolito ogni formalità, proponendoci cordialmente di dargli del tu. Una volta entrati nella sala, che era gremita di gente letteralmente in delirio per lui, nonostante la folla lo abbia subito circondato con sincero affetto, devo dire che con me e Sabrina è stato di una disponibilità disarmante. Si è subito prodigato a chiacchierare con noi, ma soprattutto non si è sottratto alla mia richiesta di farsi immortalare in una fotografia con il nostro immancabile giornale in mano. Sì, confesso che questo personaggio mi ha proprio colpito favorevolmente. Conoscevo il Matano professionista, che ho sempre avuto modo di guardare e ammirare in Tv, ma in questa occasione ho potuto apprezzare ancor di più la sua serietà e la sua estrema educazione verso tutti. Alberto Matano: proprio un bravo ragazzo! In conclusione, permettetemi di fare un uso personale di questo spazio, per rivolgere un pensiero a una persona per me estremamente importante, che oltre ad essere l'ammiratrice "numero uno" di questa rivista, occupa un posto speciale nel mio cuore. Sto parlando di mia moglie, la splendida compagna della mia vita, che in questo mese di giugno festeggia nello stesso giorno sia l'onomastico che il compleanno. E alla quale devo i due più grandi successi della mia vita: i miei figli Daniele e Francesca. Tantissimi auguri alla mia cara Antonella.● A voi tutti, buona lettura. Pino Ruggiu (pinoruggiu.posta@gmail.com) ERRATA CORRIGE: Nel numero precedente, abbiamo indicato Silvestro Bressi, come autore del pezzo intitolato: "Se i cappuccini restano, San Vitaliano ritorna?". In realtà è a firma di Antonio Iannicelli. Ci scusiamo con l'interessato. CATANZARO MA G A Z I N E 6 N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8

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Z O OM CAANTTAINCZHAEROPEORLETESUE ■■■Una volta la città era circondata da mura che avevano diversi punti di entrata e di uscita. Erano necessarie per dare tranquillità allo scorrere lento della vita cittadina di DAVIDE OLIVERIO ■■■ La città capoluogo di regione ha origini davvero antiche e molto lontane dai tempi moderni. Passeggiando per il centro storico e leggendo diversi documenti è possibile risalire alla sua provenienza. Oggi, circoliamo liberamente senza renderci conto che una volta Catanzaro era circondata da mura, necessarie ad assicurare tranquillità allo scorrere lento della vita cittadina. Le mura avevano diversi punti di entrata e di uscita, e permettevano così il transito di persone e di cose. La cinta muraria che avvolgeva l’antica città aveva una forma ovoidale, lunga circa tre miglia. Il 1800 in Italia è un periodo travagliato che porterà all’Unità, e in quegli anni Catanzaro godeva di due ingressi principali: la porta Granaria e la porta Montana. Nel 1805 queste due porte principali erano distanti l’una dall’altra circa un miglio. La Porta Granaria detta anche detta Porta di Mare, era sicuramente la più importante perché permetteva di relazionarsi con la zona sud, quindi con il mare. Si trovava nell’attuale quartiere Sala, all’incirca tra l’odierno torrente Musofalo e la base del colle dove attualmente sorge il Duomo. La porta sorgeva nella parte bassa della città e dominava il mar Jonio. Era chiamata Granaria perché fungeva da via d’accesso per approvigionare il frumento che veniva scaricato in marina. Sulla porta era rappresentata la Vergine Maria, con ai suoi piedi genuflessi il Patrono San Vitaliano e il copatrono San Rocco, dipinti realizzati da Paladino. Da questa porta entrarono personaggi illustri, tra cui ricordiamo Carlo di Borbone poi divenuto Carlo III. La porta è stata abbattuta completamente nel 1936 con il dispiacere di tutta la popolazione. Per difendere la zona sud vi era un muro che dalla porta si estendeva fino all’attuale Bellavista, e qualche anno fa esisteva un cancello di ferro battuto anche detto “Perrone”. Su questo tratto di muro, nel passato è stata posta l’artiglieria necessaria a difendere la città dagli attacchi dai nemici, così che questa parte è stata definita "via dei Bombardi". Catanzaro aveva un altro ingresso molto importante: la Porta Montana o di San Giovanni, punto d’accesso che collegava il centro storico con il monte Pezzano. Proprio da qui entravano i Vescovi della città. Dove attualmente sorge la BNL, c’era un baratro, il fosso Rivellino, utile per difendere Catanzaro dagli assalti dei nemici. Fuori dalla Porta Montana, era istallata all’occorrenza una ghigliottina per eventuali decapitazioni. Storicamente esistevano ben tre porte, e a confermare tutto questo vi è un antico modo di dire catanzarese riportato oralmente da generazioni: “fora i porti”, (fuori dalle porte), e non “fora a porta” (fuori dalla porta), poi divenuto col tempo un unico valico d’accesso. La porta è stata abbattuta definitivamente nel 1832 con l’apertura della strada Borbonica tra Tiriolo e Catanzaro. Non è finita qui, nella città vi erano altri ingressi, come la Porta di Tubolo, sita nell’odierno rione Vallotta, il cui nome "Tubolo" deriva da un tubo, dal quale fuoriusciva acqua sorgente. Ricordiamo altresì la Porta di Bellavista, che si trovava tra la fine di corso Mazzini e l’incrocio con via De Seta. La Porta di Stratò invece, era stata edificata vicino l’attuale Villa Comunale ed era nota storicamente perché attraverso di essa sarebbero dovuti entrare i CATANZARO MA G A Z I N E 8 N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8

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Nelle immagini, da sopra, Porta di Stratò; Porta di S. Agostino; Porta Granaria detta anche Porta di Mare soldati del Conte di Catanzaro Centelles con la collaborazione di alcuni traditori che lasciarono il valico aperto. Ricordiamo anche la Porta del Gallinaio o anche detta del Castello e la Porta di San Agostino o Portella. La prima era situata nei pressi del castello, vicino l’Istituto Tecnico Industriale per intenderci, e storicamente si identificava con una delle tre porte d’ingresso della parte nord della fortezza. L’altra, quella di San Agostino, sorgeva sotto il vecchio ospedale civile, accanto alla chiesetta Santa Maria della Portella, dalla quale deriva il nome. La chiesetta svolgeva una utile funzione: era sicuramente un punto strategico per far la guardia, e in caso di pericolo il suono di una campana avvisava i contadini, di accingersi a rientrare perché la porta da lì a poco sarebbe stata richiusa. Il rione in questione veniva definito “Torretta”, in quanto vi era una piccola torre con delle feritoie utili per inserire i cannoni. È importante ricordare anche la Porta di Prattica o di Pratica, detta anche di San Leonardo, dove oggi si trova l’incrocio tra via Scalfaro e via Carlo V. Sicuramente era una via d’accesso molto sicura perché incassata in uno sperone di roccia. Diversi personaggi, alcuni dei quali molto autorevoli si sono interessati per far conoscere e tutelare il nostro patrimonio storico artistico perché questo non sia dimenticato,ma ricordato nel corso del tempo. Non possiamo non menzionare il noto giornalista calabrese Mario Saccà, il quale ha approfondito e studiato i resti dell’antica città di Catanzaro. Nell’era dei social network anche delle organizzazioni molto attive sul web non sono rimaste indifferenti. Ricordiamo che l’associazione “Catanzaro è la mia città” è risultata essere molto sensibile al tema. Ha più volte posto l’attenzione sulla possibilità di “salvare il salvabile” degli antichi resti delle porte di Catanzaro, che ancora persistono inesorabili allo scorrere del tempo. Di certo sappiamo che la storia dell’antica Catanzaro nonostante le difficoltà e le incertezze, nella contemporaneità continua a vivere, vive nella memoria, nel presente e auspichiamo in un futuro che riecheggi i suoi antichi fasti e splendori. ● N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8 9 CATANZARO MA G A Z I N E

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A MB IE N T E ECOPSATGEAGIGAIANNDDOO ■■■ Solcando in kayak il mare della nostra affascinante costa, con il gruppo Kalabrian H2O di ELISA GIOVENE ■■■ Il percorso dell’Associazione Kalabrian h2o è volto alla pratica del kayak, vivendo il mare a 360° tutto l’anno. L’Associazione, che espleta la propria attività nel quartiere marinaro della città occupando come sede uno dei chioschi sul Lungomare di Giovino, accomuna anche attività culturali ed iniziative per la tutela dell’ambiente. Per meglio definirne l’operato, abbiamo incontrato il presidente, Gianluca Bellacoscia e a lui abbiamo posto alcune brevi domande. Signor Bellacoscia, il gruppo Kalabrian h2o opera oramai da svariati anni, ci vuole ricordare quando si è formato? «Gli albori del gruppo risalgono al luglio del 2013, con pochi elementi. Si è dato il “via” alla pratica del kayak in estate, ma l’intento è stato quello di vivere il mare anche d’inverno e nel novembre dello stesso anno, fu istituito il primo “Kayak day”. Le adesioni furono numerose, tant’è che da allora il nostro motto fu “ Il mare tutto l’anno”. Nel gennaio 2015 si è formato un gruppo su Facebook, creato al fine d’incrementarne i componenti e divulgare alcune rubriche culturali inerenti. L’ufficialità fu promossa nell’aprile del 2015, nascendo come associazione a “promozione sociale”, comprendendo soci “sostenitori” e soci dediti alla pratica». Le vostre principali funzioni si svolgono in acque marine, vuole citare alcune delle “escursioni” realizzate? «In questi tre anni di attività, varie sono sta- te le “escursioni marine”, come la traversata del Golfo di Squillace con “bivacco”, quella che ha caratterizzato come meta “Le Castella”, contraddistinta da un profilo storico e la traversata “Catanzaro Lido/Soverato”. Da menzionare poi le mini escursioni verso Caminia e Copanello, le immersioni subacquee in collaborazione con “Sesto Continente” per visionare la Beach Rock del quartiere Lido e i numerosi “Kayak day”, istituiti per l’uso del kayak al “pubblico”. Il ritmo lento del kayak permette di osservare la natura, come l’avifauna alla foce del Corace, ma anche quella propriamente marina con l’avvistamento di tartarughe, senza ovviamente escludere le bellezze territoriali». Diversi sono stati i momenti dedicati alla cultura ed alla fotografia, quali esattamente? «La cultura è per noi un fondamento basilare. La fotografia è una tematica molto amata ed abbiamo proposto delle raccolte a tema per valorizzare il territorio: “Le marine del Golfo”, le foto in bianco/nero paesaggistiche, la singolare “Catanzaro in notturna”, le foto/denuncia per l’ambiente e non sono mancate anche le osservazioni astronomiche. Alla fotografia si accompagnano le presentazioni di volumi di autori locali e nell’era di internet abbiamo promosso “Scrivi- lo al mare”, una sorta di comunicazione con la poesia, con il lancio a mare di piccoli contenitori in bambù, contenenti le odi dei partecipanti. “Scrivilo al mare” ha dato grande soddisfazione, con il ritrovamento di uno dei contenitori sulle coste sicule». Vi siete interessati alla tutela dell’ambiente organizzando degli eventi, ne vuole menzionare qualcuno? «La tutela dell’ecosistema è uno dei nostri obiettivi, abbiamo infatti organizzato una raccolta rifiuti alla foce del Corace e sulla spiaggia adiacente coinvolgendo anche la cittadinanza. Inoltre, si è posta in evidenza la cospicua presenza di aironi sulle rive del Corace ed altre specie che vi stanziano, documentandone la presenza con un cartellone esplicativo posto sul Lungomare. A tal proposito, era stato presentato da noi CATANZARO MA G A Z I N E 10 N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8

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A MB IE N T E Nell'immagine a sinistra, Gianluca Bellacoscia; Nelle foto in alto, i componenti dell'Associazione Kalabrian H2O; sotto, alcuni momenti di attività un progetto alla Regione Calabria per un bando europeo di sviluppo regionale per l’acquisizione di fondi, che è stato approvato. Ciò rappresenterà un’importante valenza per la foce del Corace oramai definita “ zona naturalistica”, che beneficerà della nostra attenzione con considerevoli opere di monitoraggio a difesa della specie presente». È palese a tutti, l'interesse sempre più crescente, verso questo sport. Secondo lei che incidenza può avere per il turismo, nel nostro quartiere marinaro? «Posso confermare che l’interesse è notevolmente in ascesa. Attualmente il gruppo è formato da circa venti praticanti e con altri gruppi esistenti nel quartiere, si arriva a quasi trenta kayakers che solcano il mare della costa. Per quanto riguarda i turisti, l’attenzione è alta ed in particolar modo nei “Kayak day” organizzati, la loro presenza è stata significativa. Chi si avvicina all’uso del kayak, viene seguito con una fase di affiancamento che concerne tecniche e regole da seguire». I “diversamente abili” sono da sempre vicini al mondo dello sport, avete in programma qualcosa a loro dedicato? «Un nostro socio, il dottor Natale Saccà, ha promosso una sua idea in tal senso. Abbiamo avuto dei contatti con l’Unione Italiana Ciechi di Catanzaro e con l’assenso del Presidente Luciana Loprete si è pensato di organizzare degli incontri a tema, tra i fini preposti forse ci sarà anche l’uso del kayak da parte dei loro associati. Questa nuova collaborazione, sarà sicuramente un’esperienza gratificante per tutti». Signor Bellacoscia, un’ultima domanda, vuole delineare la programmazione di quest’estate? «Per l’estate 2018 è in calendario la terza edizione di “Scrivilo al mare”, la seconda traversata nel Golfo di Squillace ed alcuni momenti dedicati alla cultura con la presentazione di diversi volumi. Ci saranno poi due eventi particolari che seguiremo, in uno si porrà nell’area portuale un pannello con dedica ai pescatori, in particolare ad uno di loro, Sarino Chiarella. L’altro evento prevede nella terrazza “ Mattia Saliceti” la sistemazione di un’opera in ferro rappresentante un cavallo e denominata “Petrus”, realizzata dallo scultore Nuccio Loreti. Infine per l’ambiente, oltre al progetto del Corace ci piacerebbe valorizzare un luogo nella spiaggia della Roccelletta ove nascono i noti “gigli di mare” specie floreale protetta, evidenziandone l’esistenza con una cartellonistica esplicativa». ● N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8 11 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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L' I N T E R V I S T A ■■■ Fin da giovanissima appassionata alla politica venuto con notevole ritardo e in un momento delicato dal punto di vista delle risorse economiche ed umane. Il comune di Catanzaro, diventerà in effetti legata ai temi sociali, ha vero protagonista, in qualità di capofila, dell’ero- accolto con entusiasmo il suo nuovo incarico gazione dei servizi sociali e costituirà senza dubbio la prima porta di accesso alla rete del sistema dei servizi, con tutti gli oneri che ne conseguono. Mi riferisco in particolare al sistema di erogazione di PINO RUGGIU dei fondi da parte della regione e dei vari ministe- ri che rischiano, con il sistema delle anticipazioni, di mandare in tilt il sistema e creare gravi danni ■■■ Anche questo mese, proseguendo in quella agli enti locali. Entrando nello specifico, la rifor- che ormai è diventata una consuetudine per Catan- ma prevede che il Capoluogo gestisca i servizi per zaro City Magazine, molto apprezzata, tra l’altro, ben 31 comuni, supportato da un gruppo di lavoro dai nostri lettori, abbiamo intervistato uno dei com- tecnico intercomunale, cui partecipa anche l’A- ponenti della giunta Abramo. A raccontarsi ai nostri sp territoriale, nell’ottica di una sempre maggiore microfoni, stavolta, è una delle esponenti del folto integrazione dei servizi socio-sanitari. L’ufficio di gruppo di “quote rosa” che attualmente figurano tra piano, recentemente costituito, avrà il compito di i funzionari preposti ai vari rami dell’amministra- stilare il c.d. piano di zona per un riequilibrio dei zione della Città dei Tre Colli. Stiamo parlando di servizi sul territorio, di autorizzare le strutture so- Lea Concolino, insegnante di italiano, che riveste cio-assistenziali di nuova costituzione, di procedere il ruolo di assessore alle Politiche sociali, con parti- alle nuove convenzioni con le strutture già conven- colare attenzione alla Promozione del volontariato, zionate con la Regione al 31/12/2017, di gestire i dell’ufficio casa e ai Programmi di Social Housing. fondi destinati all’ambito nonché di procedere alla La professionista catanzarese, alla quale è stato già liquidazione delle rette delle strutture socio-assi- affidato un altro importante assessorato nel corso stenziali convenzionate. Tengo a sottolineare che della precedente legislatura, ha risposto con grande attendiamo a breve una sentenza del tar sulla rifor- disponibilità alle domande che le abbiamo rivolto ma del welfare regionale. Il comune di Catanzaro per conoscere meglio le sue idee, i suoi progetti e ha, infatti, presentato ricorso alla giustizia ammini- l’impegno con cui sta vivendo questa nuova espe- strativa per opporsi al metodo con cui si è giunti a rienza politica. varare tale riforma. Per quanto, invece, attiene nel Vuole farci, prima di tutto, una breve pano- dettaglio al settore delle politiche sociali, che soffre ramica della sua vita professionale e politica? una carenza di organico propria di tutto l’ente, lo «Sono laureata in lettere e svolgo l’incarico di stesso è suddiviso in macro aree: l’area della non docente di italiano nell’ambito dell’obbligo forma- autosufficienza e della disabilità che gestisce i fondi tivo per minori fuoriusciti dal sistema scolastico. della non-autosufficienza, del dopo di noi, dei Pac Politicamente ho sempre militato nell’alveo del anziani e dell’"home care premium"; l’area minori centrodestra e nel 2017, nel movimento politico che si occupa delle adozioni, degli affidi, dell’inse- "Obiettivo comune", costola civica di Forza Italia. rimento nelle strutture e dei rapporti con il tribunale Ho presentato la mia prima candidatura alle elezio- dei minori; l’area integrazione e accoglienza che si ni comunali, risultando prima dei non eletti». occupa di immigrazione e gestisce i servizi SPRAR Ha mai svolto altri incarichi ufficiali? del comune di Catanzaro; l’area denominata “Uf- «Nella precedente legislatura sono stata chia- ficio casa” che gestisce l’assegnazione tramite mata a ricoprire l’incarico di Assessore alla Pubbli- graduatoria degli alloggi Aterp, le case cosiddette ca Istruzione del Comune di Catanzaro, da luglio “parcheggio”, l’assistenza alloggiativa economica 2016 sino alla conclusione del mandato». finanziata dal comune e il sostegno per la morosità Ci può illustrare, per quanto possibile, quali incolpevole, il cui bando è attualmente in corso; l’a- sono le competenze e i poteri dell’assessorato alle rea infanzia che gestisce l’accreditamento dei servi- politiche sociali che lei sta gestendo, e di quali ri- zi per l’infanzia, i Pac infanzia e i servizi dell’asilo sorse, sia umane che finanziarie, dispone? comunale G. Pepe». «Il settore delle politiche sociali vive oggi un Quali sono i bisogni fondamentali ai quali momento epocale: quello del passaggio di deleghe lei, con il suo incarico di assessore, cerca di dare dalla Regione Calabria ai comuni in base alla legge risposta? LEA CONCOLINO328del2000ealla23del2003.Unpassaggioav- «Nell’analisi dei bisogni dobbiamo tenere con- L'ASSESSORE DELLA GENTE CATANZARO MA G A Z I N E 12 N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8

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L' I N T E R V I S T A to dell’impoverimento della popolazione e di due grandi emergenze: da un lato gli anziani e dall’altro gli adolescenti. Quindi da un lato la non autosufficienza degli anziani e dall’altro le fragilità dei familiari che sempre più fanno fatica a prendersi cura di queste dimensioni. In questa direzione ho dato priorità alla pubblicazione del bando per la non autosufficienza rivolto ai disabili e stiamo lavorando alla pubblicazione della manifestazione di interesse per i centri diurni per disabili. Nella stessa direzione, per contrastare questa volta la solitudine degli anziani, stiamo lavorando di concerto con le organizzazioni sindacali dei pensionati a un progetto sperimentale di coabitazione anziani-studenti che speriamo di attivare già da settembre prossimo. Per quanto riguarda gli adolescenti, ritengo indispensabile potenziare l’educativa domiciliare e in questa direzione è mia intenzione coinvolgere tutte le associazioni del terzo settore per mettere in piedi un sistema di potenziamento della genitorialità». Quali interventi sono previsti in favore delle fasce più deboli? «Uno degli argomenti più urgenti da affrontare è la questione “casa”. In tal senso, il Comune intende perseguire sperimentazioni di social housing con il progetto di utilizzo dell’immobile di via Cilea da adibire ad alloggi per famiglie in temporanea difficoltà, nonché a co-housing di soggetti con lievi disabilità; il progetto di ristrutturazione dell'ex scuola elementare Maddalena ad uso residenziale da destinare alle forze armate, già finanziato dalla Regione Calabria, e il progetto per il riutilizzo residenziale dell'Istituto Stella. Tutti interventi che si inseriscono nel documento strategico presentato alla Regione Calabria. Diverse sono inoltre le azioni a valere sul fondo sociale europeo e che interesseranno direttamente le organizzazioni del terzo settore per il potenziamento dei servizi alle famiglie, l’assistenza domiciliare e il sostegno alla disabilità. Attiveremo, inoltre, a breve, uno sportello di mediazione interculturale, finanziato con il fondo famiglia, per la promozione dell’integrazione sociale degli stranieri. In aggiunta, speriamo di lanciare a breve un progetto per il recupero delle eccedenze alimentari da destinare alle mense caritatevoli». Ha in cantiere dei progetti per i giovani disoccupati, volti a favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro? «L’epoca che stiamo vivendo, segnata da una dirompente crisi occupazionale, richiede sperimentazioni e sforzi collettivi. Per questo motivo le politiche del lavoro, seppur non di mia diretta competenza, esigono una chiamata a raccolta di tutti gli interlocutori, in primo luogo della Regione Calabria, che porti ad individuare possibili soluzioni, in particolare sul tema del lavoro giovanile. Intanto nell’ambito della misura al contrasto alla povertà, il c.d. rei, ci stiamo attivando per realizzare i progetti personalizzati dei soggetti coinvolti, che prevedono un percorso di inclusione sociale e lavorativa volto al superamento della condizione di povertà. In quest’ottica, diventa quindi sempre più urgente la necessità di implementare il dialogo tra mondo produttivo, sindacale e istituzioni per affrontare al meglio il tema. Sul versante occupazionale, il Comune ha inoltre partecipato, in qualità di capofila, ad un bando della Regione Calabria per la costituzione di una rete di conciliazione vita-lavoro, allo scopo di favorire l’occupazione delle donne/mamme». Qual è l’incidenza delle spese per il sociale sull’intero bilancio della città? «L’erosione delle risorse economiche da parte del governo e le incertezze delle politiche pubbli- che, come per tutti i comuni, incidono fortemente sulla possibilità di spesa del comune, non solo nel settore delle politiche sociali ma in tutti i campi. Si sta infatti lavorando per incrementare le entrate, senza pesare sulle tasche dei cittadini: obiettivo primario dell’amministrazione è infatti quello di potenziare la spesa nello specifico settore». Cosa caratterizzerà il suo mandato? «La sfida dell’assessorato che ho l’onore di guidare mi entusiasma, perché la politica legata ai temi dei bisogni della comunità è qualcosa che mi ha appassionata fin da giovanissima, avendo io un trascorso nell’associazionismo. La spinta motivazionale che mi muove è sicuramente quella della promozione del benessere e della qualità della vita dei miei concittadini, ed è su questa strada che intendo portare avanti il mio incarico: individuare le migliori soluzioni per permettere ai cittadini più bisognosi il superamento delle emergenze in condizioni dignitose». Come immagina la città alla fine di questa legislatura? Si sente di fare delle previsioni a lungo termine? «Più che immaginare come sarà la città tra cinque anni, spero che alla fine di questa legislatura si riescano a raccogliere i frutti dell’immane lavoro messo in campo dall’amministrazione Abramo, che, con straordinario impegno, non lascia nulla al caso e sfrutta al massimo i finanziamenti europei che ci offrono l’opportunità di concentrarci su progetti importanti. Certamente, e mi rifaccio un po’ alla domanda precedente, l’esiguità delle risorse finanziarie con cui il comune è costretto a fare i conti, talvolta rende molto arduo un lavoro che comunque è certosino, appassionato e senza pause. Non volendo fare lunghi elenchi, ma solo parlare delle ultime idee su cui si sta concretamente lavorando, mi piace ricordare l’importanza strategica dell’ “agenda urbana”, il documento presentato dal comune alla Regione Calabria che, da qui a qualche anno, potrà seriamente dare un volto nuovo alla nostra città, il progetto di riqualificazione delle aree degradate che interessa le zone di Corvo, Pistoia e Aranceto, le azioni a valere sul fondo sociale europeo che interesseranno i servizi, il progetto SIA, i fondi per il dopo di noi e la non autosufficienza, gli interventi in materia di social housing. Come si può notare, raccogliendo i frutti di tutto quello di cui ci stiamo occupando, va da sé che immagino una città perfettamente rispondente alle esigenze delle diverse classi di cittadini». Mi permetta di farle una domanda ormai diventata di rito: cosa pensa del nostro giornale? Ritiene che possa tornare utile al lavoro che sta svolgendo? Ha dei suggerimenti da darci? «Catanzaro City Magazine è un giornale molto interessante, che offre spunti di riflessione e che nel tempo è anche molto migliorato offrendo a noi lettori sempre maggiore qualità e varietà degli argomenti trattati. Consigli non mi sento di darne perché reputo il prodotto davvero utile e di qualità, ma voglio fare a lei e a tutto il suo staff un grosso in bocca al lupo e sinceri complimenti per quello che siete riusciti a creare, immagino con molti sacrifici». ● (n.d.r.: Al momento di andare in stampa ci è giunta notizia che il TAR ha accolto il ricorso del Comune di Catanzaro) N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8 13 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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INIZIAT I V E ■■■ Sono i giovani del Mezzogiorno le prime e dell’acquacoltura; 3) la fornitura di servizi, ivi Quali sono le agevolazioni previste? vittime della crisi che sta colpendo il Sud Italia e compresi i servizi turistici. Sono escluse dal finan- «La misura prevede un finanziamento fino a secondo una recente indagine la disponibilità a spo- ziamento le attività libero professionali e del com- 50.000 euro (oltre IVA) per ogni soggetto parteci- starsi è legata non solo alle minori opportunità di mercio ad eccezione della vendita dei beni prodotti pante per un massimo di quattro, con le seguenti trovare lavoro, ma anche alla più bassa qualità e nell’attività d’impresa. I progetti imprenditoriali agevolazioni: il 35% quota a fondo perduto; il 65% soddisfazione, per vari aspetti, del lavoro svolto. La devono essere avviati successivamente alla presen- prestito a tasso zero, da restituire in 8 anni. Per sfida è quella di costruire condizioni per rimanere. tazione della domanda di agevolazione. Vi invito a come disposto dall’Art. 8 del su citato decreto dette Molti giovani emigrati sarebbero disposti a tornare consultare il sito di "M.I.A. Mondo Impresa Azien- agevolazioni sono cumulabili con altre agevola- anche con opportunità inferiori a quelle che trova- da" (www.miaservizi.it) ove, nella sezione "bacheca zioni concesse all’impresa a titolo de minimis. Nel no negli altri paesi sviluppati, purché in presenza di bandi" sono stati pubblicati gli elenchi delle attività caso di forma associata, come anticipato il massimo un processo solido e credibile di miglioramento a cui possano contribuire da protagonisti. Per cercare di porre rimedio a questo serio problema, è nata di recente la misura denominata: "Resto al Sud", che rappresenta una straordinaria opportunità per i giovani fino a 35 anni. Noi di Catanzaro City Magazi- QUASIne abbiamo voluto saperne di più e per analizzare ammesse ed escluse». QUASI, IOèdiquattrosoci,tenendocontocheognisociocon- gli aspetti più salienti, abbiamo intervistato un vero e proprio esperto della materia, l'avv. Enrico Maz- za, Presidente Sezione Servizi Unindustria Cala- bria, Amministratore delegato della M.I.A. "Mon- do Impresa Azienda" (società specializzata nella consulenza ed assistenza alle imprese), assistente alla cattedra di Diritto Commerciale della facoltà di Economia Aziendale dell’Università Magna Grae- cia di Catanzaro, componente del Comitato tecnico FISCO E CORPORATE GOVERNANCE di Con- findustria nazionale. Avv. Mazza, quali sono le finalità e la dota- zione prevista di questa misura agevolativa, stu- diata per sostenere l'imprenditoria giovanile? «"Resto al Sud" è l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. L’ammon- tare della dotazione finanziaria è notevole in quan- to è stato impegnato ben 1 miliardo 250 milioni di euro!». Chi può beneficiare di questa misura? «I soggetti proponenti dovranno possedere i seguenti requisiti: a) avere un'età compresa tra i 18 e i 35 anni (35 anni e 364 giorni quindi entro il 36°anno di età); b) essere residenti in una delle regioni del Mezzogiorno, destinatarie della misura al momento della presentazione della domanda o vi trasferiscano la residenza entro sessanta giorni, o centoventi se residenti all’estero, dalla comuni- cazione dell’esito positivo dell’istruttoria; c) non risultare essere già titolari di attività di impresa in esercizio, alla data del 21 giugno 2017, o già be- neficiari nell’ultimo triennio, di ulteriori misure a livello nazionale a favore dell’auto imprenditoria- lità. Nelle società possono partecipare anche sog- getti che non abbiano i requisiti anagrafici di cui al punto "a", a condizione che la presenza di tali sog- getti nella compagine societaria non sia superiore ad un terzo dei componenti e non abbiano rapporti di parentela fino al quarto grado con alcuno degli altri soci. Al momento dell’accettazione del finan- ziamento e per tutta la durata del rimborso dello stesso, il beneficiario, pena la decadenza, non deve risultare titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato presso un altro soggetto». Quali sono le iniziative ammissibili? «Sono ammissibili al finanziamento le nuove iniziative imprenditoriali che riguardano: 1) la pro- duzione di beni nei settori industria; 2) la produ- zione di beni nei settori dell’artigianato, della pesca CATANZARO MA G A Z I N E 14 N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8

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INIZIAT I V E ta 50.000,00 il massimo è pari a 200.000,00 euro. beni e servizi rientranti nelle seguenti categorie: a) Presso la "M.I.A. Mondo Impresa Azienda", tecnici Opere edili relative a interventi di ristrutturazione esperti sono in grado di determinare l'agevolazione e/o manutenzione straordinaria connessa all’attivi- massima (MIX DI AIUTI) concedibile per ciascu- tà del soggetto beneficiario nel limite massimo del na impresa nel rispetto dei limiti previsti dalla legi- 30% del programma di spesa; b) Macchinari, im- slazione in materia». pianti ed attrezzature nuovi di fabbrica; c) Program- Avv. Mazza, ci può indicare quali sono le spe- mi informatici e servizi per le tecnologie informa- se ammissibili e quali no? tiche e delle telecomunicazioni (TIC) connessi alle «Sono ammissibili alle agevolazioni le spese esigenze di produzione e alla gestione d’impresa; necessarie alle finalità del programma di spesa, d) Spese relative al capitale circolante inerente allo RESTO AL SUDsostenute dal beneficiario e relative all’acquisto di svolgimento dell’attività d’impresa nella misura ■■■ È l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali avviate da giovani nelle regioni del Mezzogiorno. La dotazione finanziaria è notevole, in quanto è stato impegnato ben 1 miliardo 250 milioni di euro! di PINO RUGGIU massima del 20% del programma di spesa (sono ammissibili le spese per materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, utenze e canoni di locazione per immobili, eventuali canoni di leasing, acquisizione di garanzie assicurative funzionali all’attività finanziata). Non sono ammissibili e, pertanto escluse: a) Beni acquisiti con il sistema della locazione finanziaria, del leasing e del leaseback, fatta eccezione dei canoni di leasing maturati entro il termine di ultimazione del progetto imprenditoriale; b) Acquisto di beni di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente l’agevolazione; c) Spese riferite ad investimenti di mera sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature; d) Spese effettuate mediante il cosiddetto “contratto chiavi in mano”; e) Spese relative a commesse interne; f) Spese relative a macchinari, impianti e attrezzature usate; g) Spese notarili, imposte e tasse; h) Spese relative all’acquisto di automezzi, fatta eccezione per quelli strettamente necessari al ciclo di produzione di cui al programma di spesa o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti; i) Spese di importo unitario inferiore a 500,00 €; j) Spese relative a progettazione, alle consulenze e all’erogazione degli emolumenti ai dipendenti delle imprese individuali e delle società, nonché agli organi di gestione e di controllo delle società stesse. Per maggiori approfondimenti in merito alle spese ammissibili ed escluse, alle percentuali massime di spesa si rimanda al sito www.miaservizi.it., nella sezione bacheca bandi». Ci può illustrare le modalità di presentazione delle domande e la loro valutazione? «I soggetti destinatari della misura potranno presentare domanda di partecipazione, corredata da tutta la documentazione relativa al progetto imprenditoriale, attraverso una piattaforma dedicata sul sito istituzionale di INVITALIA S.p.A. (www. invitalia.it), che opera come soggetto gestore. Il progetto imprenditoriale, da compilare utilizzando la procedura informatica, secondo le modalità e gli schemi indicati, deve contenere: 1) dati e profilo del soggetto richiedente; 2) descrizione dell'attività proposta; 3) analisi del mercato e relative strategie; 4) aspetti tecnico-produttivi ed organizzativi; 5)aspetti economico-finanziari. Non saranno ammissibili le domande predisposte con modalità difformi e con documentazione incompleta. Lo stesso proponente potrà presentarne solo una. Le domande dovranno essere predisposte presentate, pena l'inammissibilità, complete di tutta la documentazione dettagliatamente prevista nel decreto attuativo. Saranno valutate secondo l’ordine cronologico di presentazione tramite invio telematico sull’apposita piattaforma a partire dal 15 gennaio 2018. Il soggetto gestore termina l’istruttoria entro sessanta giorni dalla data di presentazione della domanda. È importante puntualizzare che la predisposizione e la presentazione della domanda rappresenta la fase più delicata, in quanto il mancato rispetto di termini, modi e modulistica previsti dal bando comporta, l’inammissibilità della stessa; pertanto la compilazione della domanda, del formulario, degli allegati e di quant’altro richiesto deve essere effettuata utilizzando i format predisposti senza apportare alcuna modifica, ma soprattutto per accedere alle agevolazioni previste i proponenti devono presentare tutta la documentazione richiesta dettagliatamente elencata nel sito di Mondo Impresa Azienda. Infine consentitemi di precisare un aspetto a mio avviso importante: superata la verifica della sussistenza dei requisiti per l'accesso alle agevolazioni, affinché la domanda possa essere ammissibile è previsto il c.d. esame del merito, che prevede dei colloqui con i proponenti basato su determinati criteri di valutazione. Chiudo con un’informazione di servizio comunicando che presso la M.I.A. Mondo Impresa Azienda di Catanzaro (fax 0961.777029 - www.miaservizi.it - info@miaservizi.it) tecnici esperti sono disponibili, dietro appuntamento, ad illustrare dettagliatamente i criteri di valutazione e, conseguentemente fornire informazioni utili e necessarie per essere preparati ai suddetti colloqui.● N. 5 5 | G I U G N O | 2 0 1 8 15 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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