ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOLI RITROVATE LE HISTORIAE DI SENECA PADRE

 

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ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOLI RITROVATE LE HISTORIAE DI SENECA PADRE

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RASSEGNA STAMPA ALLA BIBLIOTECA NAZIONALE DI NAPOLI RITROVATE LE HISTORIAE DI SENECA PADRE

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17-MAG-2018 da pag. 42 Ritaglio stampa ad uso esclusivo del destinatario, non riproducibile

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Biblioteca nazionale di Napoli, in un papiro di Ercolano l'opera storica p... http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/05/17/news/biblioteca_nazionale... Campania NAPOLI AVELLINO BENEVENTO CASERTA SALERNO Basilicata POTENZA MATERA METEO Il papiro numero 1067 dagli Scavi di Ercolano La ricercatrice Valeria Piano ha riletto il papiro numero 1067 e lo ha attribuito ad Anneo Seneca detto il Vecchio o il Retore, padre del filosofo Lucio Seneca. Il testo riproduce l'opera dedicata alla storia romana dalla fine delle guerre civili fino alla morte di Tiberio. Seneca morì nel 37 dopo Cristo a Roma. Il papiro si data a prima del 79 dopo Cristo, momento del seppellimento di Ercolano di ANTONIO FERRARA 17 maggio 2018 1 di 4 21/05/2018, 11:05

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Biblioteca nazionale di Napoli, in un papiro di Ercolano l'opera storica p... http://napoli.repubblica.it/cronaca/2018/05/17/news/biblioteca_nazionale... Quello che sembrava un papiro con il testo di un'orazione politica, attribuita a Lucio Manlio Torquato, è invece parte dell'opera storica del padre del filosofo Seneca, alla quale il Retore lavorò negli ultimi anni della sua vita "Ab initio bellorum civilium": lo scrittore morì a Roma intorno al 37 dopo Cristo. Entusiasta della scoperta il direttore della Biblioteca nazionale di Napoli, Francesco Mercurio. La Nazionale conserva la collezione di papiri scoperti nella Villa dei Pisono a Ercolano. A presentare la nuova lettura la filologa e papirologa Valeria Piano, che lavora all’università di Firenze. Nel papiro latino che gli studiosi citano come "P.Herc. 1067", nonostante l'esiguità dei frammenti, l'impronta della narrazione storiografica è immediatamente percepibile nel testo, confermando che si tratta delle "Historiae ab initio bellorum civilium" data per perduta e di cui finora non avevamo nessuna notizia diretta di tradizione manoscritta. Slideshow 1 di 7 I nuovi studi hanno affermato con certezza l’attribuzione del testo contenuto nel P.Herc. 1067 a Lucio Anneo Seneca, padre del filosofo Seneca. La scoperta è stata fatta nell’ambito del progetto europeo Platinum, che fa capo dall'università Federico II ed è finanziato dall’Unione europea. “Il P. Herc. 1067 è uno dei più noti papiri latini della collezione di Ercolano, conosciuto come "Oratio in Senatu habita ante principem" spiega il direttore Francesco Mercurio - fino a oggi si era ritenuto che tale papiro conservasse un discorso di tenore politico, pronunciato in Senato davanti all’imperatore: l’attribuzione a Seneca padre è strabiliante. Il papiro ci offre una memoria storica delle vicende della prima Roma imperiale sotto Augusto e Tiberio, con qualche possibile riferimento alla storia immediatamente precedente. Inoltre il lasso di tempo individuato, i personaggi menzionati nel papiro, la presenza nella biblioteca di Ercolano della produzione di Seneca padre, ci danno un'altra interessante conferma e dimostrano, in modo inequivocabile, che la Villa dei Pisoni e con essa la sua biblioteca, era un importante e vitale centro di studi fino a poco prima l’eruzione del Vesuvio del 79 dopo Cristo". Dal ministero dei beni e delle attività culturali arriva la soddisfazione della direttrice generale delle biblioteche e istituti culturali Paola Passarelli, che parla di "segnale positivo di come fare sistema possa portare a questi risultati e uno stimolo incoraggiante a proseguire in questo senso". Il binomio tutela e ricerca, commenta a sua volta la segretaria generale del ministero Carla di Francesco, "porta oggi un risultato straordinario e restituisce al mondo un'opera della letteratura latina finora ritenuta perduta". Mi piace Piace a 90.752 persone. Di' che ti piace prima di tutti i tuoi amici. GUARDA ANCHE I sintomi dello scompenso cardiaco Sportello Cuore Movida violenta a Napoli, rissa tra ragazzini ai baretti di Chiaia PROMOSSO DA TABOOLA Nozze e integrazione: sposi in posa con i migranti a Napoli 2 di 4 21/05/2018, 11:05

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Ercolano, giovane ricercatrice ritrova le Historiae di Seneca il Vecchio https://napoli.fanpage.it/ercolano-giovane-ricercatrice-ritrova-le-historiae... 495 NAPOLI Napoli, migranti in piazza: "Salvini? Non ci preoccupa, siamo il 10% del PIL, vogliamo 315872 9 1 di 3 18 MAGGIO 2018 di Giuseppe Cozzolino 17:50 Clamorosa scoperta dall'importantissimo valore storico quella della giovane ricercatrice Valeria Piano, che ha ritrovato le Historiae di Seneca il Vecchio. Un'opera di valore inestimabile e di cui finora non esisteva alcuna notizia diretta di tradizione manoscritta. Ed invece l'opera, dal titolo completo di "Historiae ab initio bellorum civilium" è stata rinvenuta all'interno della Villa PRIMA PAGINA Il Napoli è di Ancelotti, si chiude l'era Sarri 24/05/2018, 15:49

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Ercolano, giovane ricercatrice ritrova le Historiae di Seneca il Vecchio dei Pisoni. https://napoli.fanpage.it/ercolano-giovane-ricercatrice-ritrova-le-historiae... Sedici i pezzi complessivi ritrovati, tutti provenienti dal medesimo rotolo ritrovato all'interno di quella che fu la villa di Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, suocero di Gaio Giulio Cesare, e costruita a strapiombo sul mare (che oggi, invece, si trova qualche centinaio di metri più avanti), conosciuta anche con il nome di Villa dei Papiri, visto che al suo interno furono ritrovati oltre mille e ottocento papiri. L'opera è di natura storico-politica, e racconta soprattutto i primi decessi del principato di Augusto e di Tiberio (tra il 27 avanti Cristo ed il 37 dopo Cristo). Ed ora, grazie al lavoro certosino di Valeria Piano, ricercatrice trentacinquenne molisana, l'opera del cosiddetto "Retore" (che sarebbe diventato poi padre del celebre Seneca, detto il Giovane, senatore, questore e padre dello stoicismo) è stata restituita alla luce. Paura a Nocera, altre due sparatorie nel giro di un'ora nel centro cittadino 132 Lucio Anneo Seneca, detto il Vecchio per distinguerlo dall'omonimo figlio (detto, appunto, il Giovane), era originario di una famiglia agiata di equestri di origine italica ma che viveva nell'antica Corduba. Visse quasi cento anni, un autentico "record" per l'epoca (era nato infatti attorno al 54 avanti Cristo, per morire poi a Roma, nel 39 dopo Cristo). L'opera ritrovata narra la storia di Roma dall'inizio delle guerre civili al periodo della sua morte: pubblicata quindi dal figlio, che vi aggiunse un'introduzione in cui parla del padre e dell'opera stessa, si riteneva finora completamente perduta. Giuseppe Cozzolino Pochi secondi per aprire l'auto e rubare lo stereo: ladro in azione a Napoli 178 Sequestra la ex e la tortura a colpi di martello per tutta la notte 130 Cronaca Napoli e Campania Aggiungi un commento! L'ultimo regalo di Napoli a Marek Hamsik: sarà cittadino onorario 102 Ciro Pellegrino Bloody Money arriva in Consiglio regionale dopo 3 mesi. Bonavitacola: "Pseudo giornalismo" 162 Bloody Money arriva in Consiglio regionale dopo 3 mesi. Bonavitacola: 2 di 3 24/05/2018, 15:49

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Importante scoperta alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Il P. Herc. 1067... https://mediterraneoantico.it/articoli/archeologia-classica/importante-sco... Scoperta eccezionale quella annunciata dal direttore della Biblioteca Nazionale di Na Francesco Mercurio. Lo studio del papiro P.Herc.1067, condotto da Valeria Piano, e c nell’Officina dei Papiri Ercolanensi, ha permesso di attribuire con certezza i frammen alla “Historiae ab initio bello rum civilium” di Lucio Anneo Seneca il Vecchio, con il retore e padre del filosofo Seneca, opera di cui si conosceva l’esistenza da fonti ind cui non esisteva notizia diretta di tradizione manoscritta. Il P. Herc 1067 è uno dei più noti papiri latini della co ercolanese, conosciuto come “Oratio in Senatu habita principem”, e finora si riteneva conservasse un disco composto da Lucio Manlio Torquato e pronunciato in cospetto dell’imperatore. “Sono particolarmente lieta che questa scoperta di a valore sia avvenuta alla Biblioteca nazionale di Napoli – dichiara il Direttore generale e istituti culturali del MIBACT, Paola Passarelli – grazie al lungo ed appassionato lavo ricercatrice dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e nell’ambito di un rilevan europeo. È un segnale positivo di come fare sistema possa portare a questi risultati stimolo incoraggiante a proseguire in questo senso” “Il binomio tutela e ricerca – conclude il Segretario generale del MIBACT Carla di Fra porta oggi un risultato straordinario e restituisce al mondo un’opera della letteratura ritenuta perduta”. Valeria Piano, filologa e papirologa, ricercatrice dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, nell’ambito del progetto europeo PLATINUM, ha ricomposto i frustuli lavorandoci minuziosamente un anno, frammenti, tra l’altro, tutti catalogati con lo stesso numero di inventario e provenienti quindi dallo stesso rotolo. 1 di 3 21/05/2018, 11:12

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Importante scoperta alla Biblioteca Nazionale di Napoli. Il P. Herc. 1067... https://mediterraneoantico.it/articoli/archeologia-classica/importante-sco... Studi e analisi sui sedici pezzi, e ulteriori analisi cronologiche e stilistiche, hanno permesso quindi di attribuire con certezza l’opera a Seneca padre. delle ricerche sono state accolte con grande entusiasmo dal mondo accademico e ha permesso di restituire al mondo un’opera considerata da tutti ormai persa per sempr Biblioteca della Villa dei Pisoni si conferma, ancora una volta, un importante centro d l’epoca e per noi fonte preziosa per la conoscenza di opere fondamentali per la letter 2 di 3 Laureanda in Lettere Classiche presso il DICAM dell’Università di Messi Attualmente ricopre il ruolo di redattrice e social media manager per www.mediterraneoantico.it e di redattrice per il mensile Made in Pomp ha collaborato con la rivista nazionale Tempi. Durante la carriera universitaria ha partecipato a numerose campagne ricognizione presso siti siciliani e calabresi. Per la cattedra di Archeologia e Storia dell’arte Greca e Romana presso dell’antica Finziade, Licata (AG) sotto la direzione del Prof. G.F. La Torr febbraio-maggio 2012; per la cattedra di Topografia Antica presso Cetr sotto la direzione del Prof. F. Mollo, luglio 2013; per la cattedra di Topo Antica e Archeologia delle province romane presso il sito di Blanda Julia Foro, Tortora (Cs) sotto la direzione del Prof. F. Mollo, giugno 2016. Ha inoltre partecipato ai corsi di: “Tecnica Laser scanning applicata all’archeologia” in collaborazione con IPCF di Messina, gennaio 2012; Rilievo Archeologico manuale e strumentale presso l’area archeologica di Rheghion – tratto Via Marina, aprile-maggio 2013; Analisi e studio dei reperti archeologici “Dallo spot dating all’edizione”, 2014; Geotecnologie applicate ai beni culturali, marzo-aprile 2016. 21/05/2018, 11:12

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Ercolano, ritrovate le 'Historiae' perdute di Seneca il Vecchio - Rai News http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/Ercolano-ritrovate-Historiae-Se... 1 di 1 21/05/2018, 11:11

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HOME VIDEO CRONACA POLITICA ECONOMIA MONDO INTRATTENIMENTO TECNOLOGIA METEO OROSCOPO ALTRO || REBUS GOVERNO MATRIMONIO HARRY E MEGHAN HASHTAG24 UN MARE DA SALVARE CRONACA 18 maggio 2018 Ritrovate a Ercolano le "Historiae" di Seneca il Vecchio ULTIMI VIDEO  Save web pages as PDF w ith PDFmyURL

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L'autrice della scoperta, Valeria Piano (foto: Ansa) L'autrice della scoperta è la papirologa e ricercatrice dell'Università Federico II di Napoli, Valeria Piano Un'opera della letteratura latina che si riteneva perduta è stata ritrovata ad Ercolano. Si tratta della "Historiae ab initio bellorum civilium" di Lucio Anneo Seneca il Vecchio, padre del più noto e omonimo filosofo stoico. Ad annunciarlo è stato il direttore della Biblioteca Nazionale di Napoli, Francesco Mercurio. L'autrice della scoperta, avvenuta al termine di uno studio durato un anno, è la papirologa e ricercatrice dell'Università Federico II di Napoli, Valeria Piano. Un anno di lavoro Delle "Historiae" di Seneca il Vecchio non esisteva finora alcuna notizia diretta di tradizione manoscritta. Valeria Piano ha riconosciuto l'opera grazie ad un nuovo studio del P. Herc. 1067, uno dei più noti papiri latini conservato nell'Officina dei Papiri Ercolanesi. La studiosa ha impiegato un anno di lavoro a ricomporre gli scampoli, tutti catalogati con lo stesso numero di inventario e dunque provenienti dallo stesso rotolo. L'attribuzione certa all'autore di quest'opera di natura storico-politica, che interessa i primi decenni del principato di Augusto e Tiberio (27 a.C.- 37 d. C.), è avvenuta al termine di approfonditi studi sui contenuti e calcoli cronologici. I risultati conseguiti hanno permesso che l'attribuzione fosse accolta positivamente anche da altri studiosi e paleografi. Fino a oggi si riteneva che Il P. Herc. 1067, conosciuto come "Oratio in Senatu habita ante principem", conservasse un discorso di tenore politico composto da Lucio Manlio Torquato e pronunciato in Senato al cospetto dell'imperatore. Un'opera ritenuta persa Secondo gli esperti, l'attribuzione a Seneca il Vecchio confermerebbe quanto la Villa dei Pisoni a Ercolano, con la sua biblioteca, fosse un vitale centro di studi fino a poco prima Save web pages as PDF w ith PDFmyURL

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dell'eruzione del Vesuvio. Fino a questa scoperta, Seneca il Vecchio era stato uno dei grandi assenti della letteratura latina. Il direttore generale biblioteche e istituti culturali, Paola Passarelli, ha parlato di "segnale positivo di come fare sistema possa portare a questi risultati e uno stimolo incoraggiante a proseguire in questo senso". Il binomio tutela e ricerca, ha commentato a sua volta il segretario generale del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact), Carla di Francesco, "porta oggi un risultato straordinario e restituisce al mondo un'opera della letteratura latina finora ritenuta perduta". Ritrovati 40 manoscritti inediti di Puccini in villa di Torre del Lago TAG archeologia libri LE ULTIME NOTIZIE DI SKYTG24 Save web pages as PDF w ith PDFmyURL

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