Santa Mag Nr.7

 

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Santa Magazine & Wonderful Tigullio numero 7

Popular Pages


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anno III numero 1 maggio / luglio 2018 SPECIALE L’AMORE AL TEMPO DEI BLOG VILLA DURAZZO IL PARCO SECOLARE NEI TOP 5 DI LIGURIA FRANK SINATRA LE RADICI LIGURI DI “THE VOICE” STORIA IL CIRCUITO DEL TIGULLIO IL LIBRO RIVOLUZIONE LANGOSTERIA Santa Magazine è anche online. Per sfogliarla visita il nostro sito www.santamagazine.com Tariffa R.O.C. Poste Italiane SpA - Sped. on abb. postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DCB Genova

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L’ORATORIO DI SANT’ERASMO 6 IN PORTOFINO I FOUND MY...BLOG 10 14QUELLE RADICI MAI DIMETICATE, FRANK SINATRA 18 GIARDINI DI LIGURIA, ANCHE VILLA DURAZZO FRA I PRIMI 5 BELLI E BUONI I 24CORZETTI DEL LEVANTE 34CONOSCERE IL CAFFÉ 38 LA RIVIERA VISTA DAL MARE 42 BICICLETTA E RIVIERA, È NATO UN AMORE CHIAVARI 46IN FESTIVAL ORA LA LANGOSTERIA 54È ANCHE UN LIBRO 58 LA BELLEZZA PER OGNI OCCASIONE GRAN PREMIO DEL TIGULLIO, 62DOVE NACQUE IL MITO DI NUVOLARI Direttore Capo Redattore Marco Delpino Franco Borlenghi CREDITS: Ernesto Cattoni Franco Borlenghi Gruppo Photoclub Immagine AVIS Lella Mondini Renato Dirodi Santa Magazine / Periodo trimestrale - Anno III numero 1 Supplemento al periodico “Bacherontius” n. 2/2018 Direttore Responsabile MARCO DELPINO Autorizzazione Tribunale di Chiavari n. 69/76 Testata edita da: ANPAI-Tigulliana Redazione: Via Belvedere, 5 16038 Santa MArgherita Ligure Telefono e Fax 0185 286.167 Sito Web: http://www.tigulliana.org E-mail: m.delpino@libero.it Pagina Facebook: Santa Magazine Vuoi collaborare? Inviaci le tue foto all’indirizzo: redazionesantamagazine@gmail.com

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I “GAMBERONI ROSSI”: UN SOGNO CHE DIVENTA REALTÀ Il “gamberone rosso”, cantato da Paolo Conte nella sua notissima canzone “Genova per noi…” resa celebre anche dall’indimenticabile Bruno Lauzi, è proprio quello del Golfo del Tigullio e di Santa Margherita Ligure in particolare. I tipici e prelibati crostacei che vivono nei fondi batiali del Mar Ligure ad oltre 500 metri di profondità sono quelli che i pescatori sammargheritesi catturano nelle acque del Tigullio. Conte li scoprì quando, per la prima volta, vide il mare. E fu proprio il mar ligure. Lo stupore fu simile a quello che provò, molti anni prima, lo scrittore e regista Mario Soldati, il quale sintetizzò in poche ed efficaci righe vergate di suo pugno una sua impareggiabile testimonianza a noi rilasciata nell’estate del 1993: “Ogni volta che torno a Genova, mi stupisco e mi chiedo per quale ragione il Piemonte abbia conquistato l’Italia quando già possedeva la Liguria”. Il cantautore piemontese, invece, raccontò del primo incontro con la Riviera in un suo libro biografico. Ecco come avvenne: “Un giorno mia madre ci preparò, mio fratello ed io, per una grande avventura: un viaggio da Asti a Rapallo. Oggi bastano meno di due ore di autostrada, ma allora… Andammo in camion, uno di quelli funzionanti a gassogeno. Era di un amico di famiglia morto poi in Argentina… Nella cabina c’erano lui che guidava, sua moglie e mia madre con mio fratello piccolo in braccio. Quanto a me, feci il viaggio di dietro, allo scoperto, con altre donne che venivano con noi. C’erano dei materassi sul pavimento, per Nella foto: i “gamberoni rossi” di Santa Margherita Ligure e un ritratto di Paolo Conte eseguito dal vignettista Gianfranco sedersi. Fu un viaggio straordinario, che durò sette o otto Grieco (nato nella “perla del Tigullio”). ore. Lungo tutta la strada, l’Aurelia, eravamo regolarmente assaliti da persone che cercavano di montare sul camion. Fu un’avventura quel viaggio… Finalmente arrivammo al mare. Era la prima volta che lo vedevo. Quella sera stessa, a Paraggi, che è una frazione di Santa Margherita Ligure, un posto paradisiaco, un signore romano assai distinto invitò mia madre a fare un giro in barca. Era una barca a fondo piatto, un sandalino elegantissimo, rivestito all’interno di alpaca e costruito con un legno liscio, dolce al tatto”. L’imbarcazione scivolò su quell’acqua violetta, meravigliosa. Quel primo incontro con il mare, fu per Paolo Conte anche il primo incontro con l’acqua, con un altro paesaggio. E con i “gamberoni rossi” da sogno… Da allora cominciò a vedere la Liguria come un altro mondo, per respirare un’altra aria. Ancora oggi, ogni volta che si trova davanti al mare, il cantautore prova quasi una paura, una strana nostalgia per la sua razza, per il suo angolo di terra… In questo rapporto un po’ conflittuale tra campagna e mare, c’è l’angoscia di chi vive nell’immobilità delle colline e di colpo si ritrova davanti alla mobilità dell’acqua. Non resta che rivolgere un invito a Paolo Conte: “Ti aspettiamo nel Tigullio a degustare Marco Delpinocon noi un bel piatto di gamberoni rossi!”. Maggio/Luglio 2018

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Relax e benessere da cinque stelle

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6 STORIA CULTURA TRADIZIONE FRA ARTE BAROCCA E DEVOZIONE POPOLARE: L’ORATORIO DI SANT’ERASMO Senza nulla togliere alle altre Chiese e alla loro straordinaria ricchezza artistica, l’Oratorio di Sant’Erasmo è forse l’espressione più tipica della devozione popolare sammargheritese. Tutt’uno con la Banchina che sorge ai suoi piedi, popolata ogni giorno dai pescatori della flotta locale, quest’oratorio dedicato al patrono dei marinari risale al 1347. La Confraternita che lo anima nacque invece nel 1638, quando fu istituita per volontà degli uomini di mare che necessitavano di un ente per assistere i malati e aiutare i poveri. Nel 1674 gli interventi effettuati su iniziativa della stessa confraternita hanno conferito all’Oratorio quel caratteristico aspetto barocco che balza subito agli occhi di visitatori e turisti. A una sola navata, l’edificio conserva una statua lignea del Santo attribuita al Maragliano, un ampio repertorio di velieri, ex-voto e gli imponenti crocifissi che vengono portati in processione ogni anno, l’ultima domenica di luglio, in occasione della festa della Madonna della Lettera. In occasione del Natale viene allestito all’interno della chiesetta un meraviglioso Presepe, con figure in terracotta e ambientazioni tipiche del quartiere di San Giacomo di Corte.

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STORIA CULTURA TRADIZIONE 7 Maggio/Luglio 2018

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8 STORIA CULTURA TRADIZIONE Between baroque art and popular devotion: the oratory of Sant’Erasmo Without detracting from the other Churches and their extraordinary artistic richness, the Oratory of Sant’Erasmo is perhaps the most typical expression of the sammargheritese popular devotion. All in one with the quay at its feet, populated every day by the local fleet fishermen, this oratory dedicated to the patron saint of sailors dates back to 1347. The association that animates it was born in 1638, when it was established by the will of men ,seafarers ,who needed a corporation as to assist the sick and help the poor. In 1674 a restructure carried out with the initiative of the confraternity itself gave the Oratory that characteristic baroque appearance that immediately jumps to ones eye on behalf of visitors and tourists. Consisting of only one aisle, the building preserves a wooden statue of the Saint attributed to Maragliano, a large repertoire of sailing ships, ex-voto and the imposing crucifixes that is carried in a procession every year, on the last Sunday of July, on the occasion of the feast of the Madonna of the Letter. Every Christmas a wonderful Nativity Scene is set up inside the church, with terracotta figures and settings, typical of the district of San Giacomo di Corte.

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Ristobar

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10 EVENTI IN PORTOFINO I FOUND MY...BLOG Metti 15 blogger/giornalisti a zonzo fra Santa Margherita Ligure, Portofino e Camogli per tre giorni, alla scoperta di un territorio naturalmente vocato al magico mondo del wedding. Metti, fra loro, Alvaro Moretti, direttore del quotidiano Leggo, o Francesca Favotto di Vanity Fair. O, ancora, Gaia Magenis di Myluxury. E metti più di 50 attività che credono nella promozione attiva del territorio collaborare all’evento per fare un vero e proprio “figurone”. Visite a vecchi mulini sul Monte, aperitivi alla Cervara, cene sul mare, colazioni in Piazzetta, mini-corsi per imparare a fare il Pesto, passeggiate ed escursioni su gozzi e Ape calessino. Tutto questo e molto altro è “I Found my Blog in Portofino”, un blog/ press tour nato nella primavera del 2017 (e replicato ad ottobre a beneficio della stampa estera) su iniziativa di Virginia Straneo di Loveinportofino, wedding planner dalle mille idee. Un blog tour che, ora, sta per ritornare. Put 15 bloggers / journalists wandering around Santa Margherita Ligure, Portofino and Camogli for three days, to discover a territory naturally suited to for magical weddings. Put, among them, Alvaro Moretti, director of the newspaper Leggo, or Francesca Favotto of Vanity Fair. Or, again, Gaia Magenis of Myluxury. And put together more than 50 activities that truly believe in the active promotion of the region collaborating for the eventas to cut a dash .Visits to old mills on the Mount, aperitifs at the Cervara, dinners on sea front , breakfast in the “Piazzetta”, mini-stages to learn how to make Pesto, walks and excursions on small boats and Ape Piaggio “calessino”. All this and much more is “I Found my Blog in Portofino”, a blog / press tour born in the spring of 2017 (and replicated in October for the benefit of the foreign press) on the initiative of Virginia Straneo of Loveinportofino, wedding planner with a thousands of ideas. A blog tour that, now, is about to return.

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EVENTI Virginia, come è nata questa idea che ha avuto uno straordinario riscontro sul web? E’ nata mettendo a sistema la voglia di promozione che si respira nel nostro territorio con la considerazione che le fiere non “tirano”, non rendono più come una volta. Questo dato di notevole calo viene riscontrato anche in quelle più famose. E’ il momento di sfruttare gli strumenti odierni per aumentare visibilità e reputazione. Cosa ha colpito di più l’interesse dei blogger? Di solito la stampa viene invitata a press tour dove si ritrovano giornalisti con competenze dello stesso settore. Il fatto di mixare wedding, food and beverage, fashion, travel, luxury, diving e mondo lgbt è piaciuto molto ai blogger. Le condizioni meteo favorevoli, le location e gli hotel strepitosi che sono riuscita a coinvolgere, in aggiunta alla bellezza del nostro Monte e del nostro mare, senza dimenticare la degustazione delle eccellenze locali, hanno contribuito a lasciarli senza parole. Quali effetti ha sortito l’iniziativa? Oltre ai numerosi articoli e video apparsi in rete a seguito del tour, a meno di un anno dalla prima edizione possiamo dire che #ifoundmybloginportofino è ormai un brand sinonimo di promozione costante in format diversi. Come, ad esempio, i contenuti apparsi su “La Liguria racconta”, la collaborazione con Agenzia in Liguria ma anche il Wedding club Zankyou, che ha visto riunite a Villa Durazzo numerose eccellenze del settore fra presentazioni, tavole rotonde e shooting fotografici mozzafiato. Quali sono i progetti ora in cantiere? Presentazioni di abiti da sposa, abiti da damigella sartoriali con bouquet/acconciature ed accessori realizzati da flower designer, qualche matrimonio da organizzare e.... L’ormai prossima terza edizione di “I found my Blog”. Ormai è tutto pronto! 11

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12 EVENTI Virginia, how did you get this idea that has had an extraordinary response on the web? It was born by adding to the system the desire for promotion that is inkling in our territory ,considering the fact that nowdays fairs do not attract as they used to. This significant drop is also found in the most famous Italian and European fairs. It’s time to take advantage of today’s tools to increase visibility and reputation. What struck the interest of bloggers most? Usually the press is invited to press tours where journalists with the same skills are found. Blending wedding, food and beverage, fashion, travel, luxury, diving and the LGBT world was much appreciated by the bloggers. The favorable weather conditions, the locations and the amazing hotels that I managed to involve, in addition to the beauty of our mountain and our sea, without forgetting the tasting of local excellences, all helped to leave them speechless. What effects did the initiative have? In addition to the numerous articles and videos that appeared in conclusion of the tour, not even a year after the firts edition we can say that #ifoundmybloginportofino is now a synonymous brand of constant promotion in different formats. For example, the contents appearing on “La Liguria tells”, the collaboration with the Agency in Liguria but also the Zankyou Wedding Club, which saw the meeting at Villa durazzo with numerous industry excellences including presentations, round tables and breathtaking photo shoots. What are the next future projects? Presentations of wedding dresses, tailor-made bridesmaid dresses with bouquets / hairstyles and accessories made by flower designer, some weddings to organize and .... of course we are organizing the Third edition of “I found my Blog”. Everything is ready !!

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14 PERSONAGGI FRANK SINATRA QUELLE RADICI MAI DIMENTICATE di Lella Mondini Per Genova e la Liguria il 24 giugno 1987 può ben dirsi una data storica. E’ infatti la data dell’unico concerto genovese di Frank Sinatra, bissato due giorni dopo al Covo di Nord Est. Chi ricorda il concerto genovese parla di un Sinatra elegantissimo, in smoking, perfetto così come perfetta fu l’orchestra orchestra diretta dal figlio. Un evento memorabile, che visto con le lenti della storia ha origini lontane, addirittura nei natali della madre di Sinatra, Natalina Garaventa di Lumarzo. Anzi, di Rossi di Lumarzo, come ricordò lo stesso Sinatra dal palco del Palasport. In un’intervista del 1986, parlando del suo rapporto con l’Italia, Sinatra lo definì di amore e odio: “Odio, perché è stata una patria ingrata che ha costretto i miei genitore a emigrare. Ma c’è anche posto per l’amore, perché in fondo le radici non si dimenticano mai”. Chi testimonierà di questo amore sarà il paroliere Giorgio Calabrese, che rivelerà di un suo incontro con Sinatra, nel 1978 a Nashville, cuore del country americano: “Quando seppe che ero genovese, gli si illuminò il viso. Mi guardò fisso con quei suoi occhi famosi, azzurro intenso, e disse: devi sapere una cosa, Giorgio. Nel mio cuore ci sono Genova e il Genoa”. Insieme alla fede sportiva, a Sinatra non mancò il secondo tratto caratteristico del ligure verace: la passione per il pesto, consolidata dall’amicizia con la famiglia Belloni alias “Zeffirino” di via Porta degli Archi. “Il primo incontro avvenne nel 1976, in uno dei suoi locali di New York dove ci recammo dopo il match BenvenutiGriffith al Madison Square Garden – rivelerà lo stesso Belloni - Nel 1984 atterrò in elicottero e ci onorò di una visita con la moglie Barbara e Roger Moore. Ogni due mesi gli mandavamo il pesto a Malibù in una grazioso contenitore di cristallo a forma di casetta”. Arriviamo dunque al 1987, data della sua penultima tournée italiana: Sinatra volle inserire proprio Genova quale terza tappa dei suoi concerti, e considerando la scelta della location, una cassa acustica non proprio eccelsa come il Palasport, non si fa fatica a credere che dovette imporla lui stesso ai suoi organizzatori. Quando morì, nel 1998, la moglie Barbara scrisse una lettera all’amico Zeffirino per raccontargli che Frank, da vero genoano, volle essere seppellito con la cravatta rossoblu. Perché in fondo, le radici, non si dimenticano mai. Those roots never dimeticated, Frank Sinatra. For genova and Liguria the 24 th of june 1987 can be remembered as a historical date, being in fact the only one performance of Frank Sinatra in Genoa, repeated two days later at the Covo di Nord Est in Santa margherita Ligure. Whoever remembers the Genoese concert talks about a very elegant Sinatra, in his smoking, perfect as well as perfect was the orchestra conducted by his son. A memorable event, which looking closely has distant origins, as for his mothers birth place, Natalina

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PERSONAGGI 15 Garaventa of Lumarzo. Indeed, Rossi di Lumarzo, as Sinatra states from the stage of the palasports hall. In an interview of 1986 Sinatra defines his relation with Italy of love and hate: “I hate it, because it was an ungrateful homeland that forced my parents to emigrate. But there is also a place for love, because deep down the roots are never forgotten”. Testimony of such love was the songwriter Giorgio Calabrese, who met up with Sinatra, in 1978 in Nashville, the heart of American country music: “When he knew I was Genoese, his face lit up. He stared at me with his famous, deep blue eyes, and said: You have to know something, Giorgio. In my heart there is the city of Genoa and Genoa Football Club”. Along with his sporting faith, Sinatra did not miss the second characteristic feature of a true Ligurian: the passion for pesto, consolidated by the friendship with the Belloni family alias “Zeffirino” in Via Porta degli Archi, in Genoa. “The first meeting took place in 1976, in one of his restaurants in New York where we went after the Welcome-Griffith match at Madison Square Garden Belloni remembers - In 1984 he landed in a helicopter and honored us with a visit with his wife Barbara and Roger Moore. Every two months we sent him the pesto in Malibù in a nice crystal container shaped like a little house”. So, back to 1987, the date of his second-tolast Italian tour: Sinatra wanted to include Genoa as the third stage of his concerts, and considering his choice of location, a dispersive soundbox like the Palasport, it is not hard to believe that he had quiete a battle with his organizers to preform there. When he died in 1998, his wife Barbara wrote a letter to his friend “Zeffirino” to tell him that Frank, as a true genoan, asked to be buried with a red and blu tie. Because deep down, the roots are never forgotten.

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