FotoCarpi11 PEOPLE

 

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“People” FotoCarpi11 Mostra fotografica itinerante nei negozi del centro di Carpi dal 14 10 29 maggio 2011 LIBRERIA MONDADORI, CIPRIA, PELLETTERIA NORA, OTTIVA F.LLI LUGLI, KAMMI CALZATURE, VENTANNI, LIBRERIA LA FENICE

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Città di Carpi Appuntamento con la fotografia 2011 “People”. Nella nostra epoca di grandi mutamenti sociali il tema “People”assume una importanza particolare, soprattutto se a svilupparlo sono giovani fotografi che per dati anagrafici hanno le radici nel ‘900 e sono oggi gli adulti che affrontano le trasformazioni complesse che stanno caratterizzando il 2000. Affrontare il tema ha comportato un cambio di scala nella nostra percezione che dall’individuale è stata orientata al collettivo. “People” rimanda inevitabilmente alle moltitudini di uomini, ai fenomeni complessi della massa di persone che convivono operando alla costruzione del mondo comune. Tredici autori, 5 fotografe e 8 fotografi, ci presentano le loro opere realizzate nei mesi invernali attraverso un positivo stimolo di gruppo evidentemente capace di motivare il contributo personale alla mostra collettiva che giustamente è diventato un bellissimo appuntamento annuale con la fotografia carpigiana. Dati i risultati ottenuti, da parte di giovani autori e autrici, nei Concorsi fotografici e Manifestazioni fotografiche nazionali dobbiamo riscontrare che il metodo, del Gruppo Fotografico Grandangolo, di condurre i progetti fotografici a tema dato è efficace a far nascere nuovi talenti. In “People(s)” Dario Alberici, attraverso i momenti di una significativa rappresentazione teatrale, ci stimola a superare la paura dell’altro e a comprendere il valore della relazione umana. Danilo Baraldi con due video “La passeggiata” e “A tredici anni ho fatto il fabbro”, rappresenta le due condizioni opposte del tema: i ritmi frenetici della vita di massa per le vie cittadine, la testimonianza del singolo che diventa memoria storica di una intera generazione anziana. Con “Invisible people” Lisa Barbieri tocca il sofferto aspetto di chi è senza fissa dimora e vive d’elemosine nelle grandi città. Il racconto fotografico tocca efficacemente le sensibili corde dell’abbandono, della miseria, dell’emarginazione sociale. Gabriele Bartoli con “Affetti personali” indaga nell’identità intima rappresentando il contenuto del portafoglio di alcune persone di diversa estrazione sociale, etnica ed età. Ogni oggetto diventa indizio per ricostruire l’identità sociale di un individuo e nell’insieme di un popolo.

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E’ rivelatrice l’opera “Segnali di vita” di Giovanni Bovi nel far comprendere come i segnali indicatori siano contemporaneamente alta espressione culturale di una vita sociale organizzata e paradossalmente binaria dove è costretta la vita di ognuno di noi. Valeria Cremaschi con “Metamorfosi” ripercorre il disincanto vissuto dalla popolazione femminile dall’identificazione del modello di femminilità idealizzata dell’infanzia, rappresentata dalla bambola Barbie, fino al suo superamento. Con “Essere e Apparire” Elisa Forni formula una riflessione critica sul comportamento nella nostra società consumistica offrendo stimoli per una riflessione personale. Claudia Galli con “People d’Italia” attraverso la rappresentazione di segni storici dell’italianità fornisce alcuni elementi che contribuiscono a delineare l’identità del popolo italiano. Le atmosfere della tradizione e della modernità rappresentate in “ Italian people” di Michele Grassi ci introducono nella domanda senza tempo sul senso della esistenza umana. “Seduto …” di Niko Mecugni attraverso una costanza formale dell’immagine fotografica ci apre alla percezione delle diverse storie popolari intuibili guardando le panchine condivise di un parco. Claudio Montali in “Linea di confine” rappresenta la condizione interiore sofferta della popolazione anziana nell’attraversare quella fase complessa della vita. Con “Crescere sulle punte” Stefano Negri ci immerge nelle eleganti atmosfere di una scuola di danza classica, dove la tradizione è trasmessa alle giovani generazioni che così apprendono il valore dell’espressione fisica armoniosa sia individuale che collettiva. Erica Sacchetti con “Little people grow up” rappresenta l’energia dirompente che ha la generazione infantile nell’entrare nel mondo e diventarne i nuovi protagonisti. Come sempre il progetto fotografico tematico presenta il grande valore della pluralità dei punti di vista che anche con questo tema ci sorprende per l’ampiezza e la profondità delle riflessioni compiute. Realizzare opere per “People”, come rivelano i portfolio fotografici realizzati dai soci del Gruppo Fotografico Grandangolo, ha comportato il prendere contatto con valori culturali e sociali, con sentimenti personali e collettivi, di importanza capitale per l’armoniosa esistenza di un popolo, quali: la paura dell’altro, il ritmo esistenziale condiviso, la memoria, il disagio, l’identità individuale e di nazione, le regole della convivenza, i miti, il consumismo, il rapporto tra tradizione e modernità, la serena condivisione della città, il senso del passato e del futuro visto nei passaggi generazionali, le armonie auspicabili e possibili nella vita collettiva. Il messaggio mi sembra forte e chiaro: essere “People” comporta impegno, condivisione, progettualità consapevole per il futuro. Silvano Bicocchi FIAF-DAC

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Dario Alberici Danilo Baraldi Lisa Barbieri Gabriele Bartoli Giovanni Bovi Valeria Cremaschi Elisa Forni Claudia Galli Michele Grassi Niko Mecugni Claudio Montali Stefano Negri Erica Sacchetti

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DARIO ALBERICI – People(s)

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DANILO BARALDI – La passeggiata (frame da video)

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DANILO BARALDI – A 13 anni ho fatto il fabbro (frame da video)

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LISA BARBIERI – Invisible People … che non vediamo o non vogliamo vedere, che incontriamo per strada vestiti miseramente, giovani e anziani, uomini e donne, con storie e radici diverse, ma accomunate da una vita di solitudine e povertà.

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GABRIELE BARTOLI – Affetti personali

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