In Comune n.123 - aprile/maggio 2018

 

Embed or link this publication

Description

Periodico dell'amministrazione comunale di Castel Maggiore (Bologna, Italy)

Popular Pages


p. 1



[close]

p. 2

02 | inComune IN QUESTO NUMERO: 06 > Speciale Punto di Svolta Partecipazione 10 > Casa 12 > Lavori pubblici 15 > Servizi 18 > Cronache 24 > Dalle scuole 28 > Appuntamenti 35 > Consiglio Comunale 40 > Gente di Castel Maggiore 45 > Sport AVVISO IMPORTANTE A TUTTE LE ATTIVITÀ COMMERCIALI E PRODUTTIVE La Eventi Soc. Coop. ha il mandato in esclusiva per la raccolta pubblicitaria sul Giornale del Comune di Castel Maggiore “inComune”. Si prega di chiedere sempre le “credenziali” prima di firmare contratti pubblicitari per il Comune di Castel Maggiore. sommario Periodico di Informazione del Comune di Castel Maggiore Aut. del Trib. di Bologna n. 6331 del 12/08/1994 Direttore Responsabile: Sergio Secondino Collaborazione Fotografica: Antonio Marcuz Stampa: Tipografia Gamberini Tiratura: 9.000 copie - Stampato su carta FSC Chiuso per la stampa il 24/04/2018 Impaginazione e Raccolta Pubblicitaria: EVENTI scrl - Bologna - Tel: 051.634.04.80 eventi@eventibologna.com Direzione e Redazione: Municipio di Castel Maggiore Via Matteotti 10 40013 Castel Maggiore (BO) Tel: 051.63.86.811 - Fax: 051.63.86.876 info@comune.castel-maggiore.bo.it www.comune.castel-maggiore.bo.it

[close]

p. 3

editoriale inComune | 03 Il senso della Festa della Liberazione Mentre andiamo in stampa si celebra l’anniversario della liberazione dell’Italia dal fascismo e dall’occupazione straniera. La data, fuori da intenti retorici, ci offre la possibilità di una riflessione sul significato del fascismo e sui valori che stanno alla base della nostra democrazia. 80 anni fa, nel 1938, il fascismo scrisse una delle pagine più tristi e cariche di vergogna della storia italiana: la promulgazione delle Leggi razziali. Le norme ebbero un impatto irreversibile sulla vita quotidiana di migliaia di cittadini italiani: esse vietavano l’istruzione pubblica a studenti e professori ebrei, vietavano i matrimoni tra ariani e non ariani, e definivano con minuzia scrupolosa le condizioni in virtù delle quali una persona poteva essere definita di razza ebraica. Prescrivevano per gli ebrei l’allontanamento dalle pubbliche amministrazioni, il divieto di proprietà di beni significativi, il divieto di avere personale domestico “ariano” e altre restrizioni finalizzate ad isolare gli ebrei dal resto della società italiana. Conseguenze tragiche avrà di lì a breve l’obbligo di specificare l’appartenenza alla razza ebraica nei registri di stato civile e della popolazione: questa registrazione faciliterà a partire dal 1943, negli anni bui dell’occupazione tedesca e della repubblica sociale italiana, l’individuazione e la deportazione di circa 7.500 ebrei italiani. Solo 826 sopravvissero e ritornarono in Italia. Belinda Gottardi, Sindaco di Castel Maggiore E ricordiamo altri 318 ebrei fucilati dai tedeschi in Italia. Quella delle leggi razziali fu un’infamia che forse venne superata solo dall’entrata in guerra a fianco della Germania nazista. Le leggi razziali furono una decisione preparata, deliberata, sostenuta e accettata dal fascismo e da tutti gli apparati dello Stato, fino dai suoi vertici, compreso il re. Nell’agosto del 1938 la rivista “La Difesa della Razza”, aveva pubblicato il Manifesto della razza, firmato da 10 scienziati. Il manifesto diceva tra l’altro che “le razze umane esistono”, che “esiste una pura razza italiana”, che “gli ebrei non appartengono alla razza italiana”, che è “necessario fare una distinzione tra i mediterranei d’Europa da una parte e gli orientali e gli africani dall’altra”, che “i caratteri fisici e psicologici puramente europei degli italiani non devono essere alterati in nessun modo”. Molto prima del genocidio, dunque, il fascismo aveva adottato il razzismo come ideologia e pratica politica. continua è

[close]

p. 4

04 | inComune Come è stato possibile? Caratteristica del fascismo e di ogni totalitarismo è la distruzione del concetto di opinione pubblica, ovvero la libera circolazione delle notizie, delle idee, dei commenti: in altre parole, il confronto tra le forze politiche, la libertà di associazione, la libertà sindacale e la libertà di stampa. Thomas Jefferson, uno del padri della democrazia americana, nel 1786 scrisse: “alla base del nostro sistema c’è l’opinione pubblica, il nostro compito principale è mantenere tale diritto”. La libertà di espressione è il più grande antidoto alla formazione di un pensiero unico capace di imbrigliare le coscienze e prendere possesso della mente dei cittadini. In Italia, tornano al successo elettorale e si accingono ad assumere ruoli di governo forme politiche che dalla nascita predicano separatismo, ostilità, prima verso i meridionali e oggi verso i migranti, che propugnano un’esclusione sociale di fasce di popolazione straniera che non potrà che portare destabilizzazione e quindi rafforzamento delle pulsioni razziste e xenofobe in un corto circuito perverso e letale per la democrazia. Forze che manifestano chiusura all’Europa per un paese come il nostro, che vive di esportazione di manufatti e importa le materie prime di cui necessita, con il risultato di rischiare di creare stagnazione, svalutazione e impoverimento. Forze che non si preoccupano di includere nelle proprie giunte municipali esponenti neofascisti e lanciano chiari messaggi di editoriale simpatia verso il ventennio e l’operato di Mussolini, che annunciano la liquidazione di recenti faticose conquiste come le unioni civili e il fine vita. Per questo, dobbiamo ancora una volta chiederci se il 25 aprile e i valori consegnatici dalla Lotta di Liberazione sono motore di una coscienza collettiva, di una visione della società che sappia fornire risposta agli interrogativi che il nostro tempo ci sottopone con urgenza. Qualcuno afferma che il 25 aprile è una festa divisiva, e io credo che sì, il 25 aprile è partigiano e divisivo: esso ci chiede, oggi come allora, una scelta tra grandi opzioni di fondo. La guerra in Medio oriente e le guerre nel mondo, il cambiamento climatico, le migrazioni, l’avanzare in tutta Europa di destre xenofobe, i separatismi, il terrorismo di matrice islamica: a fronte di tutto questo dobbiamo decidere se vale il detto che ci viene da tradizioni culturali di altre epoche, se vuoi la pace prepara la guerra, se cioè deve prevalere una visione che ci vuole sempre sotto assedio, una società militarizzata e priva di dialettica, con il rischio evidente di derive identitarie, autoritarie, nazionalistiche, o se abbia piuttosto senso per noi indignarci davanti all’ingiustizia, e continuare a combattere per costruire con intelligenza e pluralismo una verità alternativa, un futuro inclusivo e pacifico, e dire ancora una volta: se vuoi la pace prepara la pace! n Belinda Gottardi Sindaco di Castel Maggiore

[close]

p. 5



[close]

p. 6

S P E C I A L E P U N T O D I S V O LTA 06 | inComune Federico Palma, Assessore all’Edilizia privata. Urbanistica. Partecipazione. Sicurezza. Legalità. Cooperazione Internazionale. Pace Prosegue la nostra auto-inchiesta sullo stato di salute dell’amministrazione comunale. In questa puntata parliamo di argomenti che sempre centrali come l’urbanistica e la sicurezza, o che hanno assunto via via maggiore importanza nella pratica amministrativa della giunta guidata da Belinda Gottardi, come la crescita delle consulte partecipative. L’Assessore di riferimento per questi temi è Federico Palma, i riferimenti operativi si trovano presso la Segreteria Generale (per le consulte), l’Ufficio del Sindaco (per la sicurezza), il settore Urbansitica. PARTECIPAZIONE, UN OBIETTIVO PERMANENTE La partecipazione è al centro della nostra attività in modo trasversale, a rendere chiara una volta di più quella che è una precisa volontà politica, provare cioè a far contare sempre di più la cittadinanza nei processi e nelle decisioni amministrative. Castel Maggiore dispone di una ricca e articolata architettura di strumenti partecipativi, che vanno da quelli più strettamente regolamentari come Referendum e Delibere di iniziativa popolare alle Consulte, che ne costituiscono indubbiamente l’asse portante. Tra gli obiettivi del mandato su questo tema avevamo quello di costituire nuove Consulte, frazionali e tematiche, e così le Consulte di Primo Maggio e Sabbiuno-Castello sono arrivate ad affiancare quella già esistente di Trebbo di Reno; la Consulta dei Giovani, quella della Sostenibilità ambientale e la rinnovata Consulta sportiva hanno fatto il resto, andando a comporre un quadro che oggi consente a decine di associazioni e singole/i cittadine/i di avere uno strumento privilegiato di connessione, dialogo e confronto con l’Amministrazione comunale. Le Consulte, come dice il nome stesso, sono prima di tutto strumenti di consultazione dei cittadini per l’Amministrazione, ma sono ormai moltissimi i progetti proposti, nati, cresciuti e realizzati all’interno delle nostre Consulte e altri sono allo studio per i prossimi mesi. Tra questi mi preme in particolare ricordare quelli legati al Bilancio Partecipato, una sperimentazione che ci ha visto assegnare una piccola quantità di risorse ad una Consulta frazionale e ad una tematica: il progetto, avviato nel 2016 e proseguito nel 2017, si è composto di diverse fasi che hanno permesso ai componenti di monitorare e seguire passo passo l’iter amministrativo, finanziario e infine operativo delle idee che avevano proposto, vedendole così passare dalla teoria alla realtà.

[close]

p. 7

S P E C I A L E P U N T O D I S V O LTA Partecipare vuole dire esattamente questo, non è sufficiente fare informazione, per quanto in forma trasparente: partecipare significa far contare le persone nei processi decisionali e costruirli in tutto o in parte con il loro contributo, naturalmente sotto la regia dell’Amministrazione che ha il compito di gestire e amministrare la cosa pubblica nell’ottica del bene comune e dell’interesse collettivo. La strada da percorrere è ancora lunga, ma le tante persone che ogni giorno animano i nostri strumenti di partecipazione sono la risorsa da cui partire per estendere e potenziare ulteriormente queste esperienze. inComune | 07 Consulte territoriali: l Consulta di Trebbo di Reno l Consulta di Sabbiuno - Castello l Consulta di Primo Maggio Consulte tematiche: l Consulta Attività produttive l Consulta Culturale l Consulta Giovani l Consulta Sportiva l Consulta per la Sostenibilità ambientale l Consulta Welfare Punto di svolta: il prossimo incontro delle consulte è convocato lunedì 14 maggio alle ore 20.30 presso la Sala dei 100. n Diffusa e partecipata, la nostra idea di sicurezza Il tema della sicurezza, o meglio dell’insicurezza (reale o percepita che sia), è uno degli argomenti di maggiore dibattito e attenzione per l’opinione pubblica. A Castel Maggiore i dati ci dicono che la situazione non è allarmante, ma alcuni fenomeni come quello dei furti in appartamento destano preoccupazione e necessitano di attenzio- ne e impegno costanti. In questo senso le competenze di un Comune sono poche e limitate, ma la nostra Amministrazione ha cercato di fare la sua parte, anche mettendo in campo strumenti innovativi. Consapevoli del fatto che una Città realmente sicura è una città viva, vissuta, coesa continua è

[close]

p. 8

S P E C I A L E P U N T O D I S V O LTA 08 | inComune e partecipata, sotto il logo “Castel Maggiore Si-Cura” abbiamo dato vita a molteplici iniziative. Grazie alla collaborazione di Carabinieri, Polizia Municipale ed esperti del settore sono stati prima di tutto organizzati incontri informativi rivolti alla cittadinanza: abbiamo parlato di truffe, raggiri, furti, sistemi di sicurezza per il domicilio e l’impresa, in una parola di come prevenire ed evitare i fatti criminosi. Sempre assieme a CC e PM abbiamo più volte convocato il Tavolo della Sicurezza per fare il punto sulla situazione del territorio, favorendo un’ulteriore sinergia e coordinamento tra questi due corpi. La costituzione degli Assistenti Civici è stato un ulteriore tassello nella nostra idea di sicurezza come bene comune e quindi come tale da non delegarsi esclusivamente alla pur meritoria attività delle Forze dell’Ordine. Queste cittadine e cittadini volontari, senza nulla a che vedere con ronde o sceriffi fai da te, si sono fatti carico in questi anni di innumerevoli servizi coordinati dalla Polizia Municipale. Avete potuto incontrarli davanti alle scuole negli orari di ingresso e di uscita, nei parchi pubblici, nei mercati, durante le feste paesane e in tante altre occasioni, sempre con l’intento di avere sul territorio occhi ed energie solidali, vigili e attente. La costruzione del nuovo Polo della sicurezza all’angolo tra le vie Ungaretti e Neruda potrà finalmente offrire alla Stazione dei Carabinieri e alla Polizia Municipale una sede moderna ed efficiente, oltre che auspicabilmente portare maggiori forze e disponibilità a Castel Maggiore. Anche gli interventi per migliorare l’illuminazione e il potenziamento della videosorveglianza delle vie di accesso a Castel Maggiore e alle sue frazioni sono mirati a rendere più sicure alcune zone della nostra Città e a favorire l’attività investigativa laddove si verifichino reati di diverso genere. Tutte queste misure, certamente utili e necessarie, rischiano però di non essere sufficienti se manca l’elemento fondamentale per la percezione di sicurezza: la partecipazione, l’interesse e l’attenzione di tutta la cittadinanza. Vale la pena ricordare una volta di più l’importanza della segnalazione e della denuncia anche di fatti ritenuti minori ma che possono non esserlo, oltre che la volontà di fare la propria parte mettendosi

[close]

p. 9

S P E C I A L E P U N T O D I S V O LTA inComune | 09 in gioco anche in prima persona. In questo senso nei prossimi mesi a livello di Unione Reno Galliera verrà emesso un bando per la ricerca di nuovi Assistenti Civici, cui seguirà un corso di formazione completamente gratuito e accessibile a tutte e tutti: noi non possiamo che auspicare che anche in questa occasione l’adesione delle nostre cittadine e dei nostri cittadini sia all’altezza delle sfide che la situazione che viviamo richiede. n Sviluppo urbanistico di oggi e di domani: una netta inversione di tendenza Fin dal termine dello scorso mandato le nostre Amministrazioni si sono interrogate sulla programmazione territoriale e quindi sulla Castel Maggiore del futuro: la crisi economica e quella del settore dell’edilizia in particolare hanno contribuito a far comprendere come una certa idea di “sviluppo” non fosse sostenibile e a focalizzare l’attenzione sul fatto che il suolo costituisca il bene non rinnovabile per eccellenza. Sulla scorta di questa nuova sensibilità, dal 2014 si è cominciato a mettere in discussione le scelte di ulteriore espansione residenziale e produttiva compiute con il Piano Strutturale Comunale (PSC, il discendente del Piano Regolatore) del 2010, e questo percorso è poi proseguito con rinnovato vigore nel mandato attuale. Quali sono ora i nostri obiettivi e le nostre priorità? Dove vogliamo arrivare? Quella che abbiamo in mente è una Città che prosegue il suo sviluppo in modo progressivo e armonioso, una Città che sposta sempre più sui nuovi assi infrastrutturali (Nuova Galliera e Intermedia di Pianura) le sue porte di accesso e attraversamento, ma che mantiene nel suo intorno una cintura di campagna e aree verdi per non fondersi in un unico conglomerato urbano con Bologna da un lato e con Argelato dall’altro. La Castel Maggiore di oggi e di domani dovrà dare assoluta priorità agli interventi di recupero e riqualificazione, quindi senza consumo di ulteriore suolo, acquisire al patrimonio pubblico aree ai margini del territorio urbanizzato, portare avanti politiche abitative per le fasce più bisognose attraverso accordi urbanistici e continuare ad evitare la dispersione degli insediamenti nelle zone meno servite del territorio. La netta inversione di tendenza rispetto al consumo del suolo a cui stiamo lavorando porta con sé una necessaria attualizzazione in chiave di sostenibilità delle previsioni urbanistiche pensate negli anni passati, rimettendo mano se servisse anche a convenzioni vigenti ma in tutto o in parte inattuate che prevedevano ad esempio la realizzazione di opere e servizi che nel frattempo il Comune ha già realizzato altrove. Queste sono le bussole con cui abbiamo indirizzato la nostra azione: il lavoro non è ancora concluso ma, attraverso le decisioni con cui arriveremo ad una serie di accordi operativi con soggetti privati che possano restituire alla collettività importanti utilità pubbliche, il percorso è stato ampiamente tracciato e darà i suoi frutti entro il termine del mandato. n

[close]

p. 10

10 | inComune In breve casa presente c/o l’URP del Comune (P.zza Pace) il 3/5, 7/6, 5/7, 2/8, 6/9, 11/10, 8/11, 6/12, ore 9-12.30. ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA (ERP) È stata pubblicata dall’Unione Reno Galliera la graduatoria definitiva 2018. Approvata il 16 marzo 2018, sostituisce la graduatoria definitiva 2017 e rimarrà in vigore fino all’approvazione della graduatoria definitiva 2019. Aggiornamenti, integrazioni e nuove domande che perverranno entro il 31 dicembre 2018 saranno inseriti nella graduatoria 2019. PROBLEMI RELATIVI ALL’ALLOGGIO ACER? Per necessità, dubbi o problemi concernenti l’alloggio di Edilizia Residenziale Pubblica assegnato, l’inquilino può rivolgersi all’operatore CONTRIBUTI ECONOMICI PER IL PAGAMENTO DELL’AFFITTO L’Unione Reno Galliera ha approvato la graduatoria definitiva relativa al bando pubblico per l’assegnazione di contributi economici per il pagamento dell’affitto - Anno 2017 Comune di Castel Maggiore. I cittadini la cui domanda risulti “ammessa al contributo” riceveranno entro il 30 giugno 2018 l’accredito dell’importo riconosciuto in base alle modalità da loro indicate. Prima dell’erogazione del contributo, l’Unione svolgerà ulteriori attività di controllo (previste dalla DGR n. 1214 del 06.08.2015), in particolare nel caso di valore ISEE inferiore al canone annuo

[close]

p. 11

casa di locazione. Info: Sportello sociale e scolastico Presidio territoriale di Castel Maggiore CANONE D’AFFITTO CALMIERATO/CONCORDATO Una risposto per chi è troppo “ricco” per la graduatoria ERP e troppo “povero” per il canone di mercato. I contratti di locazione a canone calmierato/ concordato devono rispettare determinati criteri definiti a livello nazionale e recepiti in accordi a livello locale. Il canone di affitto, inferiore a quello di mercato, viene determinato in base alla metratura e alla localizzazione dell’alloggio e non deve superare il 30% del valore ISE del nucleo familiare assegnatario. Nel territorio dell’Unione Reno Galliera gli alloggi disponibili si trovano nei comuni di Bentivoglio, Castello D’Argile, Castel Maggiore e San Pietro inComune | 11 in Casale. L’Unione Reno Galliera gestisce una graduatoria (Del.G. 101/2016) aperta finalizzata all’assegnazione di questo tipo di alloggi. Le domande si presentano on line (www.renogalliera. it/servizi-on-line/servizi-socioscolastici), ma chi lo desidera può ricevere assistenza rivolgendosi agli Sportelli Socio-Scolastici dell’Unione Reno Galliera presso i comuni interessati con un documento d’identità valido. Le domande si possono presentare in ogni periodo ma le graduatorie sono aggiornate ogni anno mediante l’accoglimento - entro il 30 giugno - di nuove domande e/o integrazioni a quelle già presenti in graduatoria. Sportello Sociale e Scolastico Reno Galliera Aperto in Piazza Pace lun.mer.gio.ven.8.30-13, mart.14.30-18, sab.8.30-12. Tel. 051.63.86.842/844/747 sportello.sociale.cm@renogalliera.it n

[close]

p. 12

12 | inComune lavori pubblici Manutenzione straordinaria strade Al via da maggio i cantieri: le strade interessate. Investimento di oltre 2.850.000 euro Capoluogo via XXV Aprile via Bondanello via della Chiesa via Cinti via Curiel via della Costituzione via De Nicola via Einaudi via Galliera via Gramsci via Irma Bandiera via La Pira via Lirone via Montale via Matteotti via Nenni via IV Novembre via Parri via Pascoli via della Repubblica via Rimembranza via XX Settembre via Vancini Forese via Agucchi via Bondanello via Corticella via Lame via Lirone via Muraglia via Sammarina Trebbo, I° maggio, Zona Industriale via Allende via Corticella via Fosse Ardeatine via Foscolo via Galliera via Grandi via Libertà via Marabini via Matteotti via Primo Maggio via San Pierino via Ronco via Resistenza via Serenari Marino

[close]

p. 13

lavori pubblici Piste ciclopedonali: lavori al via a giugno 2018 inComune | 13 L’Unione Reno Galliera coordina un progetto per 36.6 km di piste Dopo la firma della Convenzione tra Presidenza del Consiglio dei Ministri e Città metropolitana di Bologna, avvenuta il 6 marzo scorso e ultima tappa per ottenere il finanziamento, è stato completato il progetto esecutivo dell’opera “COnvergenze MEtropolitane BOLOGNA: Asse ciclo-pedonale metropolitano Unione Reno Galliera”. Conclusa la progettazione e pubblicato il Bando di Gara per l’Affidamento dei lavori, l’inizio dei lavori è ora previsto per giugno 2018. Il progetto delle piste ciclabili dell’Unione Reno Galliera è il primo a prevedere un sistema di piste ciclabili per collegare tutti i Comuni di un’Unione - 36.6 Km di piste per un sistema di mobilità sostenibile che andrà a servizio di una buona parte della pianura bolognese e dei suoi 73.000 abitanti: un progetto di Unione reso possibile dallo spirito di collaborazione tra tutte le amministrazioni coinvolte. La nuova rete consentirà il collegamento completo fra i capoluoghi, i principali ambiti produttivi, le fermate del Trasporto pubblico e le stazioni del Servizio Ferroviario Metropolitano. I tratti che coinvolgono Castel Maggiore sono: Trebbo Primo Maggio; Primo Maggio - Zona Industriale via Di Vittorio, e infine il percorso a margine del Canale Navile da località Castello verso il territorio di Bentivoglio. I lavori avranno una durata stimata di circa nove mesi e si concluderanno quindi per la primavera 2019. n COMUNI-CHIAMO Buche? Lampioni spenti? Rifiuti? Guasti? Segnala dall’APP al tuo Comune e resta aggiornato sullo stato dei lavori. Con Comuni-Chiamo segnali problemi e ricevi risposte dal tuo Comune sull’APP, consulti mappe tematiche geolocalizzate, hai tutto il sito web del Comune sempre a portata di mano e molto, molto, molto altro ancora! Non ci credi? Scoprilo! Accedi dal nostro sito www.comune. castel-maggiore.bo.it o dalla nostra pagina facebook. Grazie per la tua collaborazione! n

[close]

p. 14

14 | inComune lavori pubblici Centocinquanta milioni di euro per Bologna metropolitana Nell’ultimo anno tante risorse sul territorio grazie a Bando periferie e Patto per Bologna Nuove scuole, edilizia residenziale pubblica, nodi strategici di mobilità, contrasto al dissesto idrogeoligico, riqualificazioni urbane, piste ciclabili ... Sono alcuni degli ambiti finanziati dai 150 milioni di euro che nell’ultimo anno sono arrivati sul territorio della città metropolitana grazie al Patto per Bologna e al Bando periferie. Un risultato importante ottenuto grazie al lavoro di squadra tra Città metropolitana, Comuni e Unioni del territorio che hanno presentato a Roma progetti strategici in modo coordinato e unitario. Con i 110 milioni assegnati al nuovo ente metropolitano dal Patto per Bologna si realizzeranno in particolare: nodo di Rastignano, manutenzione straordinaria delle scuole superiori e costruzione di due nuovi poli a Bologna e Imola, ampliamento dell’offerta pubblica di Edilizia Residenziale Sociale a Bologna, progettazione della prima linea del tram bolognese, completamento dell’asse stradale nord-sud di Imola, ammodernamento degli impianti sportivi a Bologna, riqualificazione dell’area Teatro Comunale di Bologna, realizzazione della tratta Marzabotto-Silla della ciclabile Eurovelo 7, interventi per il contrasto del dissesto idrogeologico in Appennino, riqualificazione di Villa Smeraldi a Bentivoglio e uno spazio espositivo e culturale sulla Linea Gotica a Vergato. Con i 40 milioni del bando periferie sono invece stati finanziati 29 interventi di riqualificazione urbana, tra cui la grande ciclabile della Reno Galliera. I dettagli dei progetti sul portale: www.cittametropolitana.bo.it n CIMITERO COMUNALE Sono in corso i lavori di realizzazione di ossari e cellette cinerarie, per un importo di oltre 176.000 euro. Questo e altri interventi relativi alle opere pubbliche possono essere verificati in tempo reale sul, nostro sito web (menu trasparenza/opere pubbliche): ci sono i diversi progetti in programma, i relativi riferimenti agli atti amministrativi, la data di partenza e di conclusione dei lavori, gli importi stanziati. n

[close]

p. 15

servizi inComune | 15 Progetti d’impresa Uno sportello dell’Unione Reno Galliera a sostegno dei futuri imprenditori Lo Sportello Progetti d’Impresa dell’Unione Reno Galliera, servizio che fornisce informazioni generali e approfondimenti per l’avvio di un’attività economica, ha chiuso con esito positivo il 2017. Si sono rivolte allo sportello quarantacinque persone, il 20% in più rispetto al 2016, e hanno avviato l’attività nel corso dello stesso anno sei di queste più ulteriori quattro (che si erano rivolte allo sportello l’anno precedente). Gli utenti sono in lieve prevalenza over 45, donne il doppio degli uomini, il 12 % di provenienza estera. I progetti presentati sono eterogenei e a vari stadi di maturazione: commercio, somministrazione, preparazione di alimenti o bevande, servizi per anziani, minori o agli animali d’affezione, ricettività turistica, ma anche multilevel marketing o spazi di coworking. Gli esiti positivi dello Sportello sembrano evidenziare la tendenza a una maggiore fiducia verso l’avvio di nuove attività economiche, come anche il riconoscimento e il diffondersi dell’impiego di forme di sostegno pubblico a disposizione dei futuri imprenditori - comprese, evidentemente, quelle di orientamento. Lo Sportello Progetti d’Impresa si trova a San Giorgio di Piano, in via Fariselli 4, e riceve gratuitamente previo appuntamento (suap@renogalliera.it - tel. 051 8904722). n

[close]

Comments

no comments yet