MESE N 55

 
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MESE N 55 MARZO

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Marzo 1860: in seguito al plebiscito la Toscana entra a far parte del Regno di Sardegna. GRATUITOGIORNALE MENSILE DI APPROFONDIMENTO SU FATTI, COSE E PERSONE DELLA VALDINIEVOLE Mscornitttei dcaatidnei netrlao Valdinievole APRILE - ANNO VII Mese. Mensile di approfondimento - Distribuzione Gratuita …buona Pasqua! IN QUESTO NUMERO ••••••••••••••• Champagne per tutti ••••••••••••••• Telepass pay ••••••••••••••• Scenari dopo voto ••••••••••••••• Kandinskij ••••••••••••••• Mercedes SL 190 ••••••••••••••• India ••••••••••••••• Sport la volata finale •••••••••••••••

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MESE visti da dentro PAGINA 2 APRILE • ANNO vIi EDITORIALE di VITO GENNA L’Italia ha svoltato, o forse no. Le ultime elezioni politiche hanno dato un segnale chiaro e forte: il vento di cambiamento è quello che domina la scena politico - sociale in tutto lo stivale. Al nord si incarna nella Lega che Matteo Salvini ha saputo sdoganare, trasformandola da partito “regionale” ed antisistema a forza politica a vocazione nazionale e nazionalistica. Al sud ha praticamente fatto cappotto il Movimento Cinque Stelle, anch’esso in parte sdoganato da partito anti sistema ed antieuropeista, oltre che affrancato, almeno in parte, dalla paternità di Grillo, da Di Maio e Di Battista. Hanno vinto, insomma due forze che esprimono il cambiamento. Una espressione della coalizione che ha vinto le elezioni, la Lega. L’altra è quella che rappresenta il partito di maggioranza relativa. È rimasto stritolato dalla morsa di questi due poli il Partito Democratico. Che non ha capito la forza del cambiamento. O, più probabilmente, non ha saputo assecondare questo fiume in piena. Molti, forse, hanno la memoria corta ma l’ormai ex segretario del PD Matteo Renzi, ha costruito le sue fortune proprio sulla voglia di cambiare degli italiani guadagnandosi lo pseudonimo di “rottamatore”. Il problema è che non solo non ha rottamato una classe dirigente, anzi in qualche caso proprio lui ha resuscitato facce della prima repubblica poco gradite agli italiani, ma dopo aver conquistato il potere non ha fatto molto meglio di chi lo ha preceduto. Quindi la domanda adesso è la seguente: “riusciranno Lega e M5S a non cadere nel medesimo errore”? Inoltre visto che né l’uno e nemmeno l’altro partito hanno i numeri per governare da soli o con la coalizione che li sostiene e che giocoforza, stante la scelta “aventiniana” del PD, dovranno trovare un terreno comune di dialogo o più semplicemente un accordo, ci riusciranno? Nonostante programmi assai distanti tra loro. Su questo tavolo si giocano diverse cose, anzi diversi “futuri”. Quello del PD che qualora un governo Centrodestra M5S dovesse funzionare difficilmente potrebbe recuperare consensi. Quello dei Cinque Stelle, perché se scenderanno a troppi compromessi perderanno la fiducia di un elettorato che vede in loro, come vedeva in Renzi, l’elemento di rottura nei confronti di una politica “marcia”. Ed infine si gioca il futuro del Centro Destra tutto e della Lega in particolare, che hanno fatto tante promesse ma difficilmente potranno mantenerle tutte. Specie se saranno costretti a governare con M5S che è assai intransigente su tante cose. Nel mezzo a questi dilemmi, come al solito, l’Italia e gli italiani che staranno alla finestra a guardare chi davvero ha a cuore gli interessi del popolo e non quelli della casta politica. A Montecatini arrivano le majorettes Nella città termale si svolgerà il campionato italiano che vedrà partecipare oltre 250 atlete Presidente Anbima Giampaolo Lazzeri e il segretario Nazionale Andrea Romiti, la candidatura alla MWF MAjorettes Sport WORLD CUP, che è stata accolta all’unanimità dai presenti all’assemblea mondiale MWF. Tale importantissimo traguardo è stato raggiunto grazie all’attività svolta negli ultimi anni in Italia e alla preparazione ture, ospitalità e condivisione adatta a preparare e realizzare un evento di tale importanza. La MWF Majorettes Sport WORLD CUP si terrà nei giorni 2-4/10/2020 e vedrà la partecipazione di circa 2500/3000 atlete che rappresentano la massima espressione planetaria di tale settore. Per la prima volta quindi l’Italia ospiterà un even- MONTECATINI TERME - Anbima, associazione leader in Italia nel campo bandistico, da tre anni ha stretto un accordo con MWF Majorettes-Sport, grande associazione a carattere mondiale che raccoglie e promuove la crescita del mondo Majorettes, per accrescere, migliorare e promuovere, anche in Italia tale attività spesso connessa alle attività delle nostre bande. In tale ottica Anbima da tre anni organizza corsi di formazione di base per gruppi Majorettes e corsi di preparazione Trainers con l’intervento di preparatrici provenienti da altri paesi del mondo. Il primo evento che coinvolgerà la città di Montecatini Terme, grazie alla fattiva e importante collaborazione dell’amministrazio- ne comunale, ed in particolar modo dell’assessore De Paola, sarà il Campionato Italia Majorettes Sport MWF, che si terrà nei giorni 19-20 maggio 2018 e vedrà la partecipazione di oltre 250 atlete che si cimenteranno in varie discipline: coloro che si qualificheranno potranno partecipare di diritto ai campionati europei che si terranno a Praga nel mese di luglio 2018. Sempre nell’ottica della promozione delle attività del settore Majorettes in Italia, forti della grande vocazione di promozione di eventi sportivi di grandissimo rilievo e di accoglienza della Città di Montecatini, Anbima, il 14 gennaio 2018, ha presentato ad Opole (Polonia), con l’intervento dell’assessore Alessandra De Paola, il e professionalità già acquisita da Anbima nei vari eventi realizzati in Italia, non ultimo MWF Majorettes Sport European Champioship del 2017 in Giulianova e alla partnership con la Città di Montecatini Terme, unico partner in grado di proporre un mix di strut- to di carattere mondiale e ad esso interverranno oltre le atlete stesse anche i reciproci staff tecnici e organizzativi nonché accompagnatori che invaderanno Montecatini Terme pacificamente nel segno della musica e dell’eleganza. La sicurezza in un click Il nuovo sistema di allerta per la città di Montecatini Terme sempre più efficace ed efficiente MONTECATINI TERME - Comunica Italia Srl che quasi un anno fa ha ufficializzato il sistema di Alert System® per la città di Montecatini Terme, ricorda che oltre alle tradizionali funzioni di chiamate voce, SMS, telegrammi e Fax, si dota di un nuovo potente strumento: l’applicazione per Smartphone. La gestione delle informazioni per l’APP viene fornita a tutti i Comuni che già utilizzano il servizio Alert System®, tra cui Montecatini, come strumento aggiuntivo. L’applicazione è scaricabile ed utilizzabile dal cittadino in modo completamente gratuito. Una volta installata, l’utente seleziona il Comune da cui desidera ricevere informazioni. Da quel momento in poi, in tempo reale, lo smartphone riceve i dati utili disponibili del luogo (lavori in corso, fenomeni atmosferici) potrà consultare i numeri utili, leggere il piano di Protezione Civile e ogni altra comunicazione che il Comune vorrà veicolare, inoltre potrà ascoltare direttamente anche il messaggio (allerta comunicazioni varie) registrato sul portale di Alert System®. Il cittadino può cercare, scaricare e installare l’applicazione, direttamente dagli store ufficiali dei maggiori brand di smartphone. In alternativa su www.alertsystem.it è possibile trovare i collegamenti diretti. Per venire incontro alle necessità di tutti gli utenti, anche quelli che non possiedono uno smartphone, abbiamo dotato il nostro servizio di una funzionalità chiamata APP non APP. In questo modo tutte le tipologie di telefono che non dovessero risultare compatibili con le nostre applicazioni, chiamando il numero verde 800 18 00 28 potranno comunque accedere a tutte le funzionalità descritte in precedenza. Il sistema recapiterà in automatico un SMS con all’interno un collegamento web che una volta aperto sarà navigabile direttamente dal browser del telefono. L’applicazione di Alert System sempre più completa e leggera, è stata arricchita nell’ultimo aggiornamento, della funzione “notifiche” sia per i sistemi Android che IoS. La funzione aggiunta è una parte importante di una serie di feature che coinvolgono il mondo Alert System, questa che vi descriviamo in particolare è stata introdotta grazie alla richiesta di molte Amministrazioni Comunali, che sentivano la necessità di un nuovo e veloce sistema di comunicazione smart. Chi ha la applicazione attiva sul proprio account, può inviare le notifiche con pochissimi click, semplicemente preparando un messaggio dall’area riservata “allerta da liste”“notifiche” e verificare dalle statistiche il risultato del messaggio inviato. È quindi importante informare i propri cittadini di questa nuova opportunità di contatto con l’Amministrazione Comunale, invitandoli a scaricare la nuova APP e tenerla aggiornata. Per qualsiasi altra informazione potete chiamare il numero 06/89920210.

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Arriva Telepass Pay Pagare la sosta con un semplice click sul cellulare adesso è possibile a Montecatini Terme MONTECATINI TERME - Presentata in Municipio la nuova app Telepass Pay grazie alla quale prosegue la rivoluzione digitale e tramite cui non sarà più necessario cercare parcometri, ricorrere a carte di credito, ricariche o monetine per pagare la sosta. Per farlo basta scaricare l’app Telepass Pay, confermare la propria posizione e impostare la durata della sosta per pagare la sosta effettiva negli stalli blu. Al resto ci pensa l’app che calcola direttamente l’importo complessivo e il successivo addebito. Inoltre, è possibile pagare la sosta per più targhe contemporaneamente e modificare il termine della sosta, anticipandolo o posticipandolo, anche a distanza. Arriva a Montecatini Terme il “Servi- PAGINA 3 zio strisce blu” di “Telepass Pay”, l’innovativo sistema che consente di pagare la sosta sulle strisce blu con il proprio smartphone, anche senza avere il Telepass in auto. Facile, comodo e intuitivo, il servizio, riservato ai clienti Telepass Pay, permette il pagamento dei soli minuti di sosta effettivi, senza alcun costo aggiuntivo sulla tariffa della sosta. Telepass Pay semplifica la vita agli automobilisti anche in città. Grazie a Telepass Pay infatti, non è più necessario cercare parcometri, ricorrere a carte di credito, ricariche o monetine ma basta scaricare l’app Telepass Pay, confermare la propria posizione e impostare la durata della sosta. Al resto ci pensa l’app che calcola direttamente l’importo complessivo e il successivo addebito. Inoltre, è possibile pagare la sosta per più targhe contemporaneamente e modificare il termine della sosta, anticipandolo o posticipandolo, anche a distanza. Le novità di Telepass Pay non finiscono qui. Per pagare il rifornimento di carburante presso la rete dei gestori convenzionati, sia in autostrada che in città, con Telepass Pay, non è più necessario tirare fuori carte o contanti. Basta un click sull’app e un sms notificherà l’addebito direttamente sul proprio conto Telepass Pay. E’ possibile pagare il rifornimento di carburante anche attraverso il dispositivo Telepass. Per accedere a tutti i servizi di Telepass Pay è sufficiente sottoscrivere il contratto attraverso il sito telepass.com o direttamente sull’app Telepass Pay, disponibile su Android e iOS. MESE Al via il “controllo del vicinato” Sono stati posizionati in luoghi strategici tre cartelli relativi al progetto per aumentare il controllo del territorio comunale MONTECATINI TERME - L’amministrazione comunale a seguito della delibera 282 del 24 ottobre 2017 in merito all’avvio del progetto “Controllo del vicinato”, comunica di aver posizionato i cartelli in tre strade prese in considerazione, per aumentare con efficacia gli strumenti di controllo a propria disposizione. Sono state infatti individuate delle zone critiche visti i disagi dovuti a problematiche di sicurezza e di atti vandalici, ovvero via Liguria, Garibaldi e Cividale: in queste vie da questa mattina sono stati posizionati pali e cartelli indicanti “Zona controllo del vicinato” (nelle foto i cartelli di via Cividale e via Garibaldi) con l’obiettivo di ristabilire il senso di sicurezza dei cittadini, e quindi concentrarsi sulla prevenzione attraverso l’aiuto delle persone residenti e “vigili” nelle zone interessate. L’amministrazione sottolinea ancora una volta che in presenza di idee concrete e realizzabili e di buoni progetti per la collettività è ovviamente aper- ta alle proposte dell’opposizione. Un ringraziamento in questo senso va al responsabile della sicurezza di Forza Italia, Marco Lucarelli, per lo spirito collaborativo dimostrato per la realizzazione del progetto. Aperte le iscrizioni ai servizi scolastici Il Comune di Montecatini Terme rende noto che sono iniziate le iscrizioni ai servizi scolastici di mensa e trasporto per il prossimo a.s. 2018/2019. MONTECATINI TERME - Gli utenti i cui figli stanno già frequentando una scuola (dell’infanzia, primaria o secondaria di primo grado) nel territorio di Montecatini Terme, riceveranno il modulo precompilato direttamente tramite le maestre ed a loro dovranno riconsegnarlo entro i tempi da queste indicati. Coloro che frequenteranno per la prima volta una scuola nel Comune di Montecatini Terme, se interessati ai servizi a pagamento in argomento, dovranno presentare apposita domanda di richiesta utilizzando i moduli: scaricabili direttamente da questo sito, nella sezione “Pubblica Istruzione” (si trovano anche allegati alla presente news) oppure scaricabili direttamente dal sito dedicato ai servizi scolastici del Comune www.comunemontecatiniterme.ecivis.it; in cartaceo presso l’Ufficio Servizi Educativi del Comune. Si evidenzia che il termine per la presentazione delle domande di iscrizione è il 30 aprile 2018, mentre il termine per la presentazione delle eventuali domande di agevolazione tariffaria (se spettante) è inderogabilmente il 31 maggio 2018, così come stabilito dal “Regolamento Comunale per la gestione degli interventi per il diritto allo studio” Con determinazione n. 188 del 08/03/2018 è stato approvato il ban- do per l’apertura della graduatoria del nido d’infanzia comunale “Giovanna Piattelli”. Sono quindi aperte le iscrizioni per l’anno educativo 2018/2019 per i bambini dai 3 ai 36 mesi di età. Le domande dovranno essere presentate entro e non oltre il 31 maggio 2018. La relativa modulistica è: scaricabile direttamente dal sito del Comune, nella sezione “Pubblica Istruzione” (si trova anche allegata alla presente news); scaricabile direttamente dal sito dedicato ai servizi scolastici del Comune www.comunemontecatiniterme.ecivis.it; in cartaceo presso l’Ufficio Servizi Educativi del Comune. Champagne per tutti Alle Terme Tettuccio e Regina uno degli appuntamenti più importanti dell’anno riguardante l’enogastronomia MONTECATINI TERME - Champagne per tutti è la prima manifestazione italiana dedicata allo Champagne, rivolta principalmente ai consumatori, ma non solo. Tutti gli appassionati di questo prelibato vino avranno la possibilità di incontrare i vignerons provenienti dai territori dello champagne e degustare i loro prodotti. Si tratta di piccole realtà produttive, più che altro a carattere familiare, che propongono prodotti di alta qualità a prezzi accessibili. Quindi, sono champagne che non si trovano abitualemnte sul nostro mercato. Occasione dunque unica ed irripetibile per poter assaggiare prodotti particolari e magari acquistare qualche bottiglia. La manifestazione si svolgerà nella splendida cornice delle terme Tettuccio e Regina di Montecatini Terme. L’evento vedrà come collaboratore “speciale” il nuovo ambasciatore italiano per lo Champagne 2018 Pietro Palma, il quale effettuerà due master class nel salone delle Terme Regina nei giorni 21 e 22 aprile. La manifestazione si svolgerà nei giorni 21 e 22 aprile. Gli stand saranno aperti dalle 11 alle 23. Nell’ambito della manifestazione sarà possibile fare degustazioni gastronomiche abbinate allo champagne. I biglietti di ingresso, ripartiti per fasce hanno i seguenti costi: 5 € entrata senza degustazione; 10 € entrata con 3 degustazioni; 15€ per 5 degustazioni ed infine 20 € per sette degustazioni. Inoltre per chi lo volesse c’è il flute con porta flute da collo a soli 3 € (rimborsabile in caso di restituzione). Questo il programma dell’evento. Venerdì 20 aprile ore 20 cena, su prenotazione, nel salone interno delle terme Regina. Saranno serviti sette piatti abbinati ad altrettanti champagne selezionati tra quelli dei vignerons presenti alla manifestazione. Sabato 21 aprile, alle ore 15, si svolgerà la master class tenuta da Pietro Palma nuovo ambasciatore italiano per lo champagne 2018, nel salone delle terme Regina, che incontrerà i vignerons presenti alla manifestazione. Il giorno seguente, domenica 22, sempre nella medesima location si terrà la seconda master class a cura di Pietro Palma. Infine lunedì 23 aprile alle 10 nei locali del caffè delle terme Tettuccio si terrà un incontro ad invito con Pietro Palma e tutti i vignerons presenti alla manifestazione, dedicato agli addetti ai lavori. Questi i vignerons che hanno già confermato la presenza all’evento: Courtois; Langlet; Metivier; Bourdelois; Bullescence; Madame Raymonde, Filles Lhuillier; Fauvet; Gerbaux; Brugnon. La lista completa ed aggiornata di tutti i vignerons partecipanti sarà pubblicata sul sito della manifestazione www. champagnepertutti.it. Sempre sul sito sarà possibile avere informazioni riguardo alla manifestazione ed attiva la prevendita dei biglietti d’ingresso. Pagine dedicate all’evento saranno aperte anche su Facebook Twitter ed Istagram. Per maggiori informazioni riguardo all’evento oltre che sul sito è possibile prendere contatto con gli organizzatori tramite la mail infohampagnepertutti.it o col seguente numero di cellulare 3356549320. Tramite i diversi riferimenti è possibile prenotare anche la cena a degustazione e la Master Class. T. V.

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MESE PAGINA 4 Una mano tesa alle donne del Libano Presentato in municipio a Montecatini Terme il progetto Vides Libano le cui basi sono state gettate nel 2015 MONTECATINI TERME - Nell’ormai lontano 2015 il VIDES Montecatini (Volontariato Internazionale Donna Educazione Sviluppo) si è presentato al Bando “Progetti semplici” della Regione Toscana per la missione che le Suore Figlie di Maria Ausiliatrice svolgono a Kahale – Libano. Un progetto messo in atto, in collaborazione con il CESVOT e con altri volontariati e associazioni del territorio, ma la dimensione mondiale è nella natura stessa del VIDES in quanto volontariato Internazionale: in tutto il mondo vuole infatti promuovere la donna, l’educazione per la costruzione di una società fraterna e solidale nel rispetto dei diritti Umani e dei beni comuni a favore di uno Sviluppo sostenibile. È con questi intenti che VIDES si è presentata al bando per la promozione sociale e culturale dei giovani, e delle giovani donne che spesso vivono ancora situazioni di “sottomissione”. Il progetto ha raggiunto più di trecento giovani dai 6 ai 16 anni di cui 200 ragazze residenti in una zona del distretto di Aley vero mosaico di culture e religioni: 20% musulmani, 50% cattolici, 10% ortodossi, 10% drusi e il 10% protestanti, provenienti da situazioni di vulnerabilità, alcuni da contesti di emarginazione/discriminazione e isolamento culturale. Il progetto è stato pienamente realizzato e i risultati sono stati diffusi in sala consiliare del Comune alla presenza del Vescovo Mons. Roberto Filippini, del vicesindaco Ennio Rucco, che ha ricordato l’importanza “di promuovere messaggi di solidarietà e di protezione delle persone più deboli,a favore di un maggior dialogo tra generazioni”. In Municipio anche Marco Niccolai, consigliere regionale, soddisfatto della legge regionale che ha aperto al bando in questione e“della forza dell’associazionismo in Toscana”; presenti anche il presidente della delegazione CESVOT di Pistoia Marcello Magrini, del presidente del VIDES Orsani e della “Gometa” Antonio Ciuffreda - da sempre grande sostenitore del VIDES e delle sue iniziative. Anche i giovani e i ragazzi che frequentano il VIDES e l’oratorio “Don Bosco” di Montecatini e della Valdinievole – realtà fortemente multiculturale e multireligiosa - sono stati coinvolti in attività interculturali e di dialogo sia in stile ludico che in programmi di riflessione e approfondimento. Altra importante collaborazione è venuta da alcune scuole del territorio come la “Don Milani “ di Ponte Buggianese ed il Liceo “Don Bosco”. Il convegno ha fatto vivere un’esperienza di mondialità e solidarietà nella speranza di contribuire allo sviluppo di un maggior dialogo per la pace e la fraternità tra mentalità, culture e popoli diversi. APRILE • ANNO vIi Il regno dell’Alzavola Il Padule di Fucecchio si conferma fra le prime aree umide toscane per numero di uccelli acquatici e la più importante per l’Alzavola Geniale! Sino al prossimo 4 novembre il MO.C.A. – MOntecatini Contemporary Art, la prestigiosa galleria civica montecatinese, ospita la mostra “Geniale! Gli invasori dell’arte”. MONTECATINI TERME - Curata dall’assessore alla Cultura, Bruno Ialuna, la rassegna racconta l’evoluzione dell’arte urbana dalla sua nascita, nelle strade di New York, fino alla diffusione in tutti e cinque i continenti. Esposti i lavori di 30 artisti tra i più significativi di questo genere che ha la grande potenzialità di lanciare messaggi diretti, di non fare discriminazioni e di parlare a tutti senza alcuna distinzione. La Sala 1 è riservata alla storia del Graffitismo e della Street Art. Dalla sua consacrazione ufficiale avvenuta nel 1971 grazie a un articolo del New York Times dedicato a Taki 183, di cui è esposta una litografia appartenente alla Collezione MO.C.A, attraverso i protagonisti dell’ultimo cinquantennio - Toxic e Cope2 attivi fra gli anni ’70 e ‘80 New York, Mike Giant che sulla costa ovest degli Usa alla fine del decennio diventa un mito vivente per i giovani, grazie ai suoi disegni che riproduce su skate, biciclette Bmx e sulla pelle, Blek le Rat che nel vecchio continente influenzerà indelebilmente la scuola europea e i migliori artisti di arte urbana nel mondo e Kenny Scharf – sino ai giorni nostri in cui grandi musei come la Tate Modern di Londra, il Moca di Los Angeles, il Museum of the City of New York, accolgono accurate sezioni di Graffiti e di Street Art. La seconda sala è dedicata alla Scuola Inglese con opere di Banksy, lo street artist la cui identità, malgrado le numerose ipotesi avanzate, è ancora ignota ma le cui opere da oltre vent’anni animano le coscienze: guerra, corruzione, diritti, non c’è tema sociale o politico che Banksy non abbia messo a fuoco su un muro. E, ancora, Inkie, Stef Hoodacius, Zeus, Cartrain, Ben Eine e Nick Walker la cui Mona Simpson, qui esposta, nel 2016 fu uno dei pezzi della grande mostra su Leonardo al castello di Close Lucè di Amboise, curata dal Museo Ideale di Vinci. Protagonista della Sala 3, la scuola Italiana che deve la sua nascita a Paolo Buggiani, originario di Castelfiorentino, amico di Keith Haring, con il quale ha condiviso la recente mostra di Palazzo Medici Riccardi a Firenze. In questa sala artisti quali Zeb, Exit/Enter, Rae Martini, Ache 77, Zed1, Ericailcane, Giovanni da Monreale e Blub che, appositamente per la mostra al MO.C.A., ha dipinto “The Kiss”. Infine, la Sala Mirò accoglie le star dell’Arte Urbana dei nostri tempi, quelle che è possibile trovare sui muri di tutto il mondo ma anche sui libri di scuola, nelle riviste, nei calendari, nei film, nei videoclip musicali e nei capi di abbigliamento. In mostra, accanto a lavori di El Tono, Swoon, Jr – tutti appartenenti al MO.C.A. -, quelli di Toxic, Clet, Shepard Farey (Obey), Invader e Banksy. La rassegna si chiude con due “chicche”: “Sannio’s Mud Soups” di Biodip e “LV Child” di Beejoir. Dunque, una rassegna antologica fra le più complete mai realizzate in Italia, un’opportunità per gli appassionati di Arte Urbana di godere di opere importanti, molte delle quali provenienti da collezioni private e un’occasione per chi non conosce la Street Art di scoprire un genere capace di sorprendere, stupire ma soprattutto di far pensare. [Foto della Mostra gentilmente concesse dallo Studio Fotografico Daniele Lenzi) VALDINIEVOLE - Dal censimento annuale degli uccelli acquatici svernanti che si è tenuto a gennaio anche nel Padule di Fucecchio arriva una conferma del valore naturalistico della più grande palude interna italiana e della gestione tecnico-scientifica dell’area protetta. Anche quest’anno 9385 presenze, che collocano il Padule ai primi posti in Toscana come numero di uccelli acquatici censiti insieme con le ben più vaste aree protette della Maremma (Diaccia Botrona, Laguna di Orbetello e Lago di Burano). Il censimento, promosso a livello di grande regione biogeografica da Wetlands International e svolto in Italia sotto l’egida dell’ISPRA, nel Padule di Fucecchio è organizzato dal Centro Ornitologico Toscano con il supporto locale del Centro di Ricerca e ha coinvolto quest’anno 9 rilevatori abilitati dall’ISPRA, con il supporto di 17 collaboratori; tutti insieme contribuivano a coprire l’area umida a piedi o in barca (una canoa della LIPU di Massaciuccoli ed alcuni barchini guidati da esperti padulini). Nel corso del censimento sono state rilevate ben 30 specie diverse per un numero complessivo di 9385 uccelli, fra cui quasi 600 beccaccini (numero di interesse regionale) e una presenza record di quasi 500 Moriglioni; non sono mancati gli avvistamenti di specie rare come il Mignattaio, la Spatola e la Cicogna bianca. Rispetto al 2018 (annata record) si è registrato un calo complessivo di circa 4000 presenze dovuto in gran parte alla diminuzione delle Alzavole, che tuttavia come fanno notare gli esperti del Centro Ornitologico Toscano è generalizzata in tutta la Regione e da attribuire a fluttuazioni periodiche della popolazione svernante. Semmai c’è da notare come il Padule di Fucecchio continui a mantenere una forte attrattiva per la specie, quest’anno quasi scomparsa da molte aree umide della regione, riconfermandosi con i 4385 esemplari censiti in assoluto la più importante area umida toscana per lo svernamento dell’Alzavola. Analizzando i dati per aree, si vede che 3821 uccelli acquatici (il 41 per cento del totale) sono stati rilevati all’interno della riserva naturale pistoiese (aree Le Morette e Righetti-La Monaca), che come è noto rappresenta il 10 per cento della superficie del Padule. Il dato è ancora più eclatante se si considerano solo le anatre: rispetto alle 6069 censite ben 3574, equivalenti al 59 per cento, sono state osservate nella riserva naturale pistoiese, dove trovano le migliori condizioni per la sosta diurna. Più in generale, buone presenze di uccelli acquatici anche nell’Oasi di Protezione della Paduletta di Ramone e del Pratone (962 esemplari); seguono il Marconi (876), la Riserva e zona di protezione fiorentine (603) e la Vallataccia (610). I dati del censimento degli uccelli acquatici svernanti, svolto in Padule con la stessa metodologia negli ultimi trent’anni, forniscono chiare indicazioni e un forte incoraggiamento sull’efficacia delle attività di gestione della Riserva Naturale. Il Centro di Ricerca e il Centro Ornitologico Toscano ringraziano la Provincia di Pistoia e la Città Metropolitana di Firenze, il Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno, l’Azienda Agricola Castelmartini, l’ATC 16 di Pistoia e tutti i rilevatori ed i collaboratori che hanno contribuito alla buona riuscita del censimento. Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi presso il Centro R.D.P. Padule di Fucecchio (tel. 0573/84540, e-mail fucecchio@ zoneumidetoscane.it); i dati completi del censimento sono sulle pagine web www.paduledifucecchio.eu [FOTO Alessio Bartolini]

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21/22 Aprile 2018edro21.it SALONE REGINA PRESSO TERME TETTUCCIO DI MONTECATINI TERME CHAMPAGNE PER TUTTI! Un’occasione imperdibile per gustare le bollicine più buone del mondo direttamente dai piccoli produttori della Champagne. Orari di apertura: dalle 11.00 alle 23.00 Limite ingresso giornaliero n° 3.500 presenze. champagnepertutti.it

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MESE Un innamorato della Valleriana Intervista a Publio Biagini il massimo esperto della Valleriana e storico molto attento alle tradizioni ed i costumi locali PESCIA - Noto per i suoi sessanta libri, i numerosi articoli e per la fondazione del museo “Storico Etnografico del minatore e cavatore”, oltre che tra i pionieri del Gaev (Gruppo alpinistico ecologico vellanese) e di Facebook “io amo la Valleriana”, Publio Biagini di Vellano, risponde alle nostre domande. Biagini, di che cosa necessita oggettivamente l’antico borgo di Vellano? “Un rilancio turistico, socio culturale e un po’ di più attenzione al paesaggio e alla viabilità”. Secondo lei, quali sono le risorse ambientali maggiormente da sviluppare? “Turismo storico, naturalistico, gastronomico e artigianato di nicchia, come per esempio, la pietra serena e la lavorazione del bacchio di castagno per la realizzazione di corbelli, sporte e paniere”. Pensa che l’ambito culturale di Vellano PAGINA 6 sia all’altezza della situazione? “Certo! Come ho detto sopra: basterebbe un po’ più di buona volontà e un diverso credo da quello che fino ad oggi è stato portato avanti”. A suo avviso, in che misura influisce il degrado di Montecatini Terme su Vellano? “Non posso rispondere con precisione. Certo, che venti anni fa, da Montecatini Terme arrivavano in paese tanti forestieri, cosa che ora non avviene più”. A parer suo, quali vantaggi avrebbe oggi Vellano con una propria sede comunale? “Si parla di Europa unita! Come si potrebbe chiedere una autonomia comunale? Semmai riunirei in uno, al massimo due comuni, tutti i capoluoghi della Valdinievole”. Se fosse sindaco di Pescia, quali innovazioni apporterebbe a Vellano? “Non importa essere sindaco di Pescia: Vellano, come tutti gli altri nove castelli della Valleriana, che da sempre tanto danno, avrebbero bisogno di innovazioni che sono sotto gli occhi di tutti”. Biagini, a quale realtà di Vellano de- dicherà il suo prossimo libro? “I miei scritti sono dedicati quasi tutti a tutta la Valleriana, ma anche alla Valdinievole. Ho un paio di progetti in campo, ma che preferirei non anticipare, perché al momento dell’uscita siano una sorpresa. Colgo l’occasione di ringraziare tutti i cittadini, le istituzioni, le associazioni APRILE • ANNO vIi locali, che da sempre hanno con me collaborato alla riuscita dei miei scritti”. Di quali dei suoi libri suggerisce la lettura? “Consiglio tutti quelli che riguardano la Valleriana, perché li ho scritti veramente col cuore”. Carlo Pellegrini Storia regia La notorietà di Ugo d’Atri non si deve solo alla sua presidenza dell’Istituto Nazionale per la Guardia d’onore alle Reali Tombe del Pantheon, ma soprattutto alla sua vasta conoscenza storico-politica della famiglia reale Savoia ROMA - In questa preziosa intervista il capitano di Vascello Ugo d’Atri ci illustra i tratti salienti del sovrano Carlo Alberto di Savoia (1798-1849), la cui figura, a nostro avviso, quest’epoca contemporanea sembra dimenticarsi. Quali furono le motivazioni principali che determinarono l’ascensione al tro- no del regno di Sardegna di re Carlo Alberto di Savoia? “Carlo Alberto di Savoia-Carignano ascese al Trono per l’estinzione nella linea maschile del ramo principale della Dinastia. Gli ultimi Re di tale ramo furono Carlo Emanuele IV, Vittorio Emanuele I e Carlo Felice, tre fratelli, i primi due ebbero solo figlie femmine, l’ultimo non ebbe figli”. Secondo lei, quali sono le ragioni principali per cui è opportuno approfondire la sua vita e la sua opera? “È stato il Sovrano della svolta, cioè colui che nella Dinastia e nel Regno di Sardegna optò per la causa nazionale”. A parer suo, quali sono i meriti e gli errori del governo del suo regno? “I meriti sono legati a quella svolta, che venne evidenziata nel 1848, ma della quale si erano intravisti segnali premonitori fin dai moti del 1821. Quali errori gli vengono rimproverate le sue tergiversazioni, che peraltro non tengono conto sia del fatto che i suoi predecessori avevano idee del tutto opposte e finché furono sul trono erano loro a decidere, sia del fatto che il piccolo Regno di Sardegna andava a cozzare contro il potente Impero d’Austria, impresa ardua”. Si può definire Carlo Alberto il precursore del regno d’Italia? Perché? “Si, egli fu “il Re che tentò di fare l’Ita- lia”. E’ il titolo della sua biografia scritta da Silvio Bertoldi. Il figlio, il Re Vittorio Emanuele II, che fu il principale artefice del nostro Risorgimento, portò a termine l’opera del padre”. Quanto può aver inciso la promulgazione dello Statuto albertino in quell’epoca storica e sugli sviluppi della vita politica italiana? “Il re Carlo Alberto fu l’unico Sovrano italiano che, concessa una costituzione, lo Statuto Albertino, non la ritirò. Fu l’interprete unico, in Italia, di un cambiamento epocale, il passaggio dall’assolutismo regio allo stato ed alla società liberali”. Ritiene che il dolore del suo esilio abbia determinato una anticipazione della morte? “Le testimonianze dell’epoca raccontano che Carlo Alberto cercò la morte nell’infausta battaglia di Novara del 23 marzo 1849, esponendosi volutamente nei luoghi dove più infuriava lo scontro fra i due eserciti. La sera stessa, dopo la sconfitta, abdicò, si mise in carrozza con un solo valletto e partì per il Portogallo. Morì di crepacuore quattro mesi dopo, il 28 luglio 1849. Il suo carattere chiuso, la mancanza di esternazioni depongono a favore di un diretto collegamento fra il suo dolore e la sua morte”. Cosa deve il Risorgimento italiano a Carlo Alberto di Savoia? “Carlo Alberto, sia per la sua natura solitaria, sia per l’iniziale insuccesso della sua opera, è un Sovrano che non è stato sufficientemente studiato né apprezzato. Il Risorgimento e la creazione dello Stato nazionale italiano si devono al piccolo Regno di Sardegna, al suo esercito di contadini e di piccoli nobili che presero le armi per obbedienza secolare nei confronti di una Dinastia che, in quel periodo storico, fu rappresentata da Carlo Alberto, da Vittorio Emanuele II ed anche, nel 1866, dal giovane Principe Ereditario Umberto, che seppero portare dalla loro parte e riunire sotto di sé anche i volontari come le camicie rosse di Garibaldi”. Carlo Pellegrini

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ELEZIONE DIRETTA DEI SINDACI E DEI CONSIGLI COMUNALI dei Comuni di: Pescia e Ponte Buggianese (Prov. di Pistoia) Dichiara la propria disponibilità alla pubblicazione di messaggi politici elettorali, nelle regole, modalità e con i requisiti richiesti, di tutti i partecipanti alle consultazioni elettorali amministrative ed eventuali ballottaggi 2018. Per info: Rivolgersi al numero telefonico 336.685401 o scrivere a mesemontecatini@gmail.com Le tariffe (IVA esclusa) sono le seguenti: Formato Colore Bianco/Nero Pagina ( mm 265x 400 h) 350,00 300,00 Mezza Pagina (mm 265x180 h) 280,00 240,00 Piedone (mm 265 x 125 h) 200,00 170,00 Piede (mm 280 x 85 h) 170,00 145,00 Verrà rispettata rigorosamente la “Par Condicio” pertanto escluse posizioni speciali. Le richieste di pubblicazione, devono specificare la data di pubblicazione (num. di………di “Mese”). I materiali dovranno pervenire in formato PDF definitivo almeno cinque giorni prima della stampa (che avverrà autorizzata dopo il controllo da parte della direzione del giornale), e dovranno contenere l’indicazione del Committente Responsabile e/o Mandatario oltre alla dicitura “Messaggio elettorale” .

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MESE PAGINA 9 Onore ferito In scena nel centro commerciale di Massa e Cozzile il recital dell’8 marzo MASSA E COZZILE - L a tra d i z i o nale “Fe st a d e l l a D on n a”, ce l e brata l’8 marzo scorso, è stata motivo per l’Istituto Storico Lucchese Sezioni Storia e Storie al Femminile Montecatini Monsummano Terme di promuovere un gradito “Recital a più voci” dal tito l o “O nore Fe r i to”, i n terpretato da alcuni studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “F. M archi ” di Pescia nella sala soci del Centro Commerciale Montecatini coop.fi (ex I PERCOO P). Q uesto si ngo lare evento, intitolato “Omaggio a l l a D o n n a”, è s tato p at ro c i nato dai Comuni di Massa e Cozzile e di Montecatini Terme. Inoltre ha visto anche la fattiva collaborazione della Sezione Soci Coop Valdinievole e la Bibliocoop. “Due i punti focali scelti - dichiara la professoressa Vincen- za Papini Franchi, già direttrice dell’Istituto Storico Lucchese Sezione Storia e Storie al femminile - per la manifestazione: un recital che, riproponendo la dolorosa vicenda della maestrina Italia Donati morta suicida a Porciano nel 1886, sollecitasse una riflessione sul perdurante fenomeno delle violenze sulle donne, e la lettura di poesie scritte da e per le donne che evidenziassero il ruolo da loro r ico p er to nella so c iet à”. I l te sto proposto ha catturato una sorprendente attenzione dei presenti. Infatti, precisa la professoressa Franchi, “la particolare intensità del testo ‘Onore fer i to’, co n c ui Susanna Dani e le ha sintetizzato il dramma di questa pioniera della scuola pubblica, ha colpito e coinvolto il numeroso pubblico, anche grazie a una recitazione coinvolgente ed essenziale degli studenti dell’Istituto Marchi di Pescia, guidati dalla professoressa Stefania Bernardini. Uno spettacolo essenziale, affida- to alle voci di due protagonisti: Michele Lombardi e Giada Taddei, che davano voce alle verità contrapposte della maestrina e del sindaco sospettato di abusarne, accompagnati da due gruppi di popolani e popolane che davano corpo invece alle calunnie diffuse nel paese. Tutti particolarmente applauditi al termine, insieme alla loro b rava ins egnante”. I n qu es to suggestivo scenario ha fatto seguito, come già ricordato, la declamazione di alcuni versi poetici selezionati e commentati dal professor Giuseppe Moroni dell’Università di Bologna. Questi ha dato lettura di varie poesie dedicate alle donne o anche scritte da donne-poetesse sottolineandone i nessi biografici, stilistici che metrici. Carlo Pellegrini Scenari del dopo voto Dalle elezioni politiche per la scelta dei membri della XVIII legislatura, è emerso uno scenario incerto per questo abbiamo rivolto le nostre domande al senatore Lorenzo Gianotti PISTOIA - Senatore Gianotti, come giudica l’esito di queste elezioni politiche? “Il risultato delle urne riflette, da un lato, il malcontento diffuso e, dall’altro, la crisi della democrazia, delle sue istituzioni, dei partiti che non appaiono più in grado di affrontare i problemi del paese”. Secondo lei, quale prospetto governativo si presenterà? “Astrattamente potrebbero esserci discrete possibilità di un rapido ritorno alle urne, ma tra gli ostacoli ad un nuovo voto vi è che i neo eletti non accetteranno volentieri di abbandonare gli scranni appena raggiunti. Una soluzione dunque si troverà, benché di incerta durata”. A suo avviso, chi è stato il vincitore e chi i vinti? “È uno dei pochi aspetti evi- denti, e ripetuti dai media, del voto: i grillini sono i vincitori, Pd e Fi i perdenti”. Se lei potesse a chi affiderebbe l’incarico di formare il nuovo governo e perché? “Se i grillini trovassero un alleato con un numero sufficiente di parlamentari, l’incarico spetterebbe senza dubbio a Di Maio. Se questo non avvenisse, l’incarico e la formula di governo richiederebbero uno spazio straordinario di invenzione che è prematuro immaginare”. Col risultato deludente di Liberi e Uguali, si può parlare davvero di una morte della Sinistra italiana? “Sarei cauto a ridurre la sinistra italiana al risultato elettorale di LeU. Sono convinto che abbia un radicamento e un seguito molto più ampi. Quello che illustra il voto italiano (e quello francese e tedesco) è la crisi di identità delle forze di sinistra sempre più lontane dai ceti popolari, e la mancanza di prospettiva in un mondo profondamente cambiato”. Quale futuro politico si profilerà per gli italiani? “Varato a giorni il governo tedesco, è destinato ad avviarsi il progetto Macron - Merkel per un rilancio europeo che raccolga un nucleo di Stati disposti ad accelerare l’unione politica. Se deciderà di farne parte, l’Italia avrà seri problemi da affrontare, ma può confidare nel futuro. Altrimenti ci si barcamenerà. Ma fino a quando”? Carlo Pellegrini

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RUBRICA ARTE Il parere dell’esperto PAGINA 11 di Giacomo Asaro - Pittore ed esperto in arte MESE Giacomo Asaro nasce a Pistoia nel 1988. Già dai primi anni delle superiori si denota uno spiccato interesse per la pittura che lo porterà ad affrescare, insieme al suo professore, stadi e monumenti della propria città. Finite le superiori si iscrive all’accademia di belle arti di Firenze dove lì, a contatto delle opere del passato della grande città, acquisterà le basi del disegno figurativo. Dopo due anni decise di trasferirsi ad Urbino, dove grazie all’influenza di pittori come Bruno d’Arcevia, Raffaello e Barrocci, maturerà un senso classico che lo contraddistingue nelle sue opere. Gli ultimi lavori sono il frutto però di una meditazione realista, carattere che lo contraddistingue nel suo periodo a Ponte Buggianese, dove risiede e lavora. Kandinskij e il medioevo romantico ”Il re fa rullare i tamburi, vuol sceglier fra le dame, un nuovo e fresco amore, ed è la prima che ha veduto, che le ha rapito il cuore” Inizio questa mia analisi con una citazione di una canzone cristiani, non si può non prendere in considerazione questo dipinto del 1901 realizzato dal pittore franco-Russo Vasilij Kandinskij. Infatti, durante tutto il medioevo, le raffigurazioni di cattedra- Il Cavaliere azzurro. 1903. Olio su tela - 55x60 cm popolare francese del IV secolo, ripresa poi dal cantautore genovese Fabrizio De André nella sua canzone: Il re fa rullare i Tamburi. Se si pensa infatti al medioevo nella storia dell’arte, indipendentemente dalla maggioranza di pitture raffiguranti temi li e chiese narravano in genere scene della passione di Cristo e storie del Vangelo, (come ad esempio Giotto nei sui affreschi nella cappella degli Scrovegni o nella cattedrale di Assisi) oppure miti e gesta eroiche di cavalieri e santi come ad esempio la famosa storia di San Giorgio e il Drago. Ma prendiamo in analisi un pittore nato successivamente a quel periodo che, famoso per la sua arte astratta, ha dipinto in giovinezza un quadro molto particolare dal punto di vista stilistico. Kandinskij nasce il 16 dicembre 1866 a Mosca da genitori benestanti. Dopo un periodo iniziale che lo vede come amante del disegno, studierà e si diplomerà in legge nel 1892, decidendo di sposare la cugina Anja, con la quale, durante il corso di studi, aveva instaurato un rapporto intellettuale. Dopo alcuni anni, però, decide di trasferirsi a Monaco di Baviera per studiare arte presso l’Akademie der Bildender Kunste , dove entrerà in contatto con una grande comunità di artisti, rivoluzionari russi, scrittori e uomini di cultura. Sempre nella stessa città, aprirà alcuni anni dopo una sua scuola, con l’obiettivo di introdurre le avanguardie francesi in Germania. È proprio qui che Kandinskij eseguirà i suoi primi paesaggi eseguiti con la tecnica della spatola, riguardanti temi fantastici derivanti dalla tradizione russa o dalle leggende del medioevo tedesco. Questo dipinto in particolare sarà preso come manifesto della copertina del movimento artistico denominato: “Der Blau Reiter”. Ne facevano parte pittori come Franz Marc, Paul Klee e August Macke; i quali avevano in comune l’amore per il colore “blu” (simbolo di nobiltà e di cavalleria) ideallizzato da Kandinskij e dall’amore di Marc per i Cavalli. Il movimento si sciolse poi nel 1914 a causa dello scoppio della prima guerra mondiale. Ma passiamo all’ analisi del dipinto. Sulla parte destra del dipinto possiamo notare una figura dal mantello blu che galoppa su di un cavallo bianco, andando forse verso la sua amata principessa. Sullo sfondo possiamo notare come il colore degli alberi ci faccia pensare all’autunno, e precisamente all’inizio dell’autunno, ovvero quando le foglie degli alberi iniziano ad essere di colore marrone e i prati però hanno ancora quel colore verde acceso dell’estate ormai trascorsa. Da notare come il pittore si sia rifatto alla tecnica delle “ombre colorate” già in voga nel 700 italiano da pittori come il Veronese o il Pontormo. In questo caso l’innovazione sta nel fatto di aver messo nelle ombre lo stesso colore del mantello del cavaliere, riuscendo a fare di una cosa astratta (come in questo caso un’ombra blu) una cosa paesaggisticamente veritiera. Non a caso questo pittore sarà poi il precursore dell’astrattismo! Insomma, in una semplice tavola di 55x60 possiamo notare non solo la bellezza della tecnica pittorica e del colore, ma anche quel senso di “romanticismo storico”, tipico dei pittori dei primi del 900’, che nel loro “guardare indietro per guardare avanti” hanno saputo ridar vita a sentimenti che, per colpa delle guerre e successivamente dei totalitarismi della prima metà del 900’, rischiavano di andar per sempre perduti. Un pittore Kandinskij che ha saputo ben equilibrare le figure con i colori, ponendosi quindi come figura centrale di una memoria storica, riallacciando quei legami perduti tra tradizione e sentimento romantico.

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MESE APRILE • ANNO vIi PAGINA 14 di Dott.ssa Valentina Vene - Dietista Nutrizionista Valentina Vene è laureata in Dietistica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Firenze. Presso la stessa Facoltà ha conseguito la specializzazione in Scienze della Nutrizione Umana. Ha partecipato Alimentazione all’attività ambulatoriale e di degenza dei Servizi Dietetici delle principali Aziende ospedaliere di Firenze tra cui Careggi, Meyer e Nuovo ospedale San Giovanni di Dio. E’attualmente Membro del Consiglio Direttivo regionale ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, in qualità di Consigliere e Membro del Comitato Scientifico Regionale dell’Associazione Italiana Celiachia. Svolge presso poliambulatori medici attività di consulenza nutrizionale, di educazione alimentare e di terapia dietetica per bambini, adulti e in corso di patologia. Domande e Risposte Proprietà benefiche del miele (quarta parte) domande? le curiosità più comuni sul miele Il miele fa ingrassare? Il miele è un alimento calorico (320 kcal ogni 100 g), quindi chi è a dieta deve fare attenzione alla quantità che ne utilizza. Il vantaggio del miele sta però nel suo elevato potere dolcificante, dovuto all’alto contenuto di fruttosio, che permette di zuccherare un alimento usando meno calorie rispetto a quelle che si utilizzerebbero dolcificando con lo zucchero. Quando scade il miele? Grazie alle sue caratteristiche chimico-fisiche (elevata acidità, alto tenore zuccherino, presenza di sostanze antibatteriche) che creano un ambiente ostile allo sviluppo dei batteri, il miele si conserva molto a lungo. Ad accelerarne l’invecchiamento sono le temperature elevate e la luce diretta. Si ha allora una progressiva degradazione degli zuccheri, un impoverimento degli aromi e un inscurimento del colore.Il miele non diventa mai nocivo per la salute, pur perdendo le caratteristiche peculiari del prodotto fresco. È consigliabile comunque consumare il miele entro due anni dalla data di produzione. E’ vero che ogni miele ha una diversa proprietà farmacologica, per esempio il miele di tarassaco fa bene al fegato, quello di eucalipto alle vie respiratorie? Non esiste nessuna prova scientifica di queste affermazioni. Per rimanere all’interno di questo esempio, se la pianta di tarassaco (le sue radici) o quella di eucalipto (le sue foglie), hanno rispettivamente qualità depurative o balsamiche, questo non vuole dire che le abbia anche il nettare dei loro fiori. Il miele è un ottimo ali- mento, tra i più sani, naturali e ricchi di effetti benefici, ma non una medicina E’ vero che è meglio non somministrare il miele ai bambini di meno di un anno? La ragione per cui dai pediatri può essere suggerita questa precauzione è il pericolo che la tossina rilasciata dal batterio che causa il botulismo, possa essere presente nel miele. Il botulismo può essere la causa di un’ intossicazione alimentare con esiti anche gravi per la salute. In un organismo adulto, o in un bambino che abbia acquisito la piena funzionalità digestiva (in genere dopo un anno), i succhi gastrici eliminano da soli il batterio. Il miele ha in genere caratteristiche fisico-chimiche che riescono a impedire lo sviluppo di batteri, eccetto per il botulino, che è particolarmente resistente. Il ritrovamento di spore del batterio nei mieli europei è in genere molto basso (riguarda un po’ di più gli Stati Uniti). Inoltre non sono noti in Europa casi di botulismo infantile dovuti proprio al miele, ma piuttosto ad alimenti come conserve di produzione artigianale non sterilizzate a fondo. Dunque, anche se il rischio è molto basso e riguarda solo una limitatissima fascia di individui che si possono alimentare di miele, non si può ignorarlo. Il miele favorisce la carie? A una passione per il miele che porti ad alimentarsene abitualmente e frequentemente, è bene che si affianchi l’ abitudine a una buona igiene dei denti. Per la sua natura appiccicosa e per la presenza di zuccheri semplici (glucosio),che creano un ambiente favorevole all’azione dei batteri e alla demineralizzazione del dente, il miele è ritenuto un fattore che può aiutare lo sviluppo della carie. Spesso viene citato un esempio in controtendenza, lo studio del dott. Peter Nolan dell’Università di Waitako (Nuova Zelanda) che mostrerebbe un’attività anticarie del miele. In questo caso si tratta però di un miele molto particolare, il miele di Manuka (un arbusto affine all’albero del The e tipico della Nuova Zelanda), dalle eccezionali e uniche proprietà antibatteriche e antisettiche. E’ vero che, a scaldarlo, il miele perde le sue qualità? Il miele è soprattutto una miscela naturale di zuccheri semplici. Altre sostanze nutrienti, come le vitamine, sono presenti in quantità davvero minima, per cui non ci sarebbe da preoccuparsi di questa eventuale perdita, che certamente avviene, ma non è determinante rispetto all’apporto nutritivo giornaliero di queste sostanze. Sciogliendo un cucchiaino di miele in un liquido caldo a una temperatura inferiore a 35-40 gradi, non se ne altera il potere nutritivo. A una temperatura superiore l’unica cosa significativa che può essere eventualmente alterata è la pienezza originaria delle qualità olfattive e gustative. E vero che anche un diabetico può consumare miele? Un diabetico, cioè chi ha problemi di metabolismo degli zuccheri, potrebbe inserire un modesto quantitativo di miele nella sua dieta solo su indicazione del medico specialista o del dietista, che può tenere conto del diverso indice glicemico di diversi tipi di miele. Che differenza c’è tra miele e nettare? Il nettare è una secrezione del fiore, che l’ape raccoglie e trasforma in mie- le, togliendone molto del contenuto in acqua e aggiungendo degli enzimi che ne permettono la conservazione all’interno dei favi di cera dell’alveare. È vero che se il miele è cristallizzato, vuole dire che è stato dato dello zucchero alle api per produrlo? No, non è vero. La tendenza a cristallizzare è un processo naturale che interessa quasi tutti i mieli. Gli unici che rimangono liquidi per molto tempo, fino a due anni dalla raccolta, sono il miele di acacia, di castagno e di melata. La differenza sta nella diversa composizione degli zuccheri naturali contenuti in un miele. Se prevale il fruttosio, il miele tende a rimanere liquido, se prevale il glucosio, tende piuttosto a cristallizzare. E’ vero che ci sono apicoltori che somministrano zucchero alle api per produrre miele? E’ possibile che un apicoltore debba somministrare dello zucchero alle api per evitare che muoiano di fame o per stimolarle. Questo però accade in periodi diversi da quelli del raccolto. In periodo di raccolto le api preferirebbero comunque il nettare dei fiori allo zucchero. La presenza eventuale di sciroppo zuccherino nel miele costituirebbe una vera e propria frode alimentare, facilmente individuabile da parte degli organismi di controllo, e nemmeno troppo conveniente per l’apicoltore. Come fa un apicoltore a produrre il miele di un solo tipo di fiore? Occorre che le api si trovino, o vengano appositamente trasportate, su un’area sufficientemente vasta, dove una certa fioritura sia in quel momento dominante e abbia poche fioriture competitive. L’apicoltore deve anche riuscire a evitare che fioriture imme- diatamente precedenti o successive diverse facciano perdere al miele la purezza monofloreale. A questo scopo estrarrà dall’alveare solo il miele “sicuro”. Dovrà quindi essere in grado di riconoscere il colore, l’odore e l’aroma specifici di quel miele per distinguerlo da altri che potrebbero essere presenti nei melari. Dove non è possibile produrre un miele monofloreale per la concomitanza di fioriture, si produrrà un miele misto, ricco di sfumature ogni volta diverse e originali rispetto a ogni zona geografica, che viene chiamato “millefiori”. Il miele di castagno ha un sapore molto amaro: è normale o diventa amaro quando è avariato? Il gusto amaro è una caratteristica tipica del miele di castagno così come del miele di corbezzolo, nel quale è ancora più pronunciata. Il miele di melata deriva dalle mele? No, il miele di melata si ottiene da una secrezione zuccherina, detta melata, che le piante producono in seguito all’aggressione di insetti dell’ordine dei rincoti. Il miele di zafferano viene raccolto sui fiori dello zafferano? In questo caso si dovrebbe parlare, piuttosto che di miele di zafferano, di miele allo zafferano o con zafferano, come dovrebbe indicare l’etichetta. In realtà il miele allo zafferano, come quello al peperoncino, al tartufo, alla frutta, alle gemme di pino mugo, agli olii essenziali, ecc. non sono mieli nel loro stato originario, ma aromatizzati o arricchiti con l’apporto di un elemento esterno. Dott.ssa Valentina Vene Dietista Nutrizionista

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Ruote d’argento PAGINA 15 Rubrica a cura di Vito Genna Rubrica sulle automobili più belle e particolari che hanno fatto la storia Email: vito@mesenotizie.it MESE La felicità è una stella d’argento Una delle più belle auto che sono apparse su questa rubrica è forse quella di cui stiamo per parlare e della quale va giustamente fiero il suo possessore Giannetto Iacometti, uno stimatissimo commercialista di Montecatini Terme. Un uomo molto dinamico e che davvero sa apprezzare le belle cose. Ci parla un po’ di come è nata la sua passione? “Fin da ragazzo una delle mie prime macchine è stata una spider, per la precisione una Giulietta. Quindi da sempre sono abituato a guidare le macchine scoperte. Per me l’auto è scoperta. Tutte le altre sono dei pulmini, dei semplici mezzi di trasporto”. Ci spiega questa sua affermazione? “Certamente. La macchina deve dare un senso di libertà e lo trasmette solo se è scoperta. Quindi non deve avere il tettino. In Inghilterra, ad esempio, anche d’inverno quando piove vanno in giro con cappello ed impermeabile, ma con le auto scoperte. Ecco il motivo per cui ho avuto diverse spider. Inoltre mi piacciono molto le macchine di una volta perché sono più ‘sincere’. Prima un’auto a cinquantamila chilometri aveva il motore finito, le fasce erano bruciate e bisognava rifare tutto nuovo. Quelle di adesso sono troppo longeve e molto meno emozionali. Io ad esempio ho una A5 tremila turbo diesel che, nonostante abbia oltre 350.000 chilometri, va perfettamente e tocca ancora i 250 km/h”. Ma dove ha trovato le auto che possiede e quante ne ha? “Frequento i saloni di auto d’epoca e, in particolare all’esposizione di Padova, ne ho potuto ammirare molte riportate a nuovo veramente fantastiche. Da queste esperienze mi sono fatto un’idea di quello che volevo dei costi e di tutto ciò che mi necessitava. Alla fine, però, due delle auto che ho in garage le ho trovate su internet. E l’ho importate dagli Stati Uniti”. Di che auto stiamo parlando? “Di una Mercedes 190 SL del 1962 importata nel 2010 e di una Triumph TR3. Ma parliamo della Mercedes. Per far capire a tutti, si tratta del modello che deriva dal famoso 300 SL ad ali di gabbiano. Di quest’ultima facevano due versioni, una ad ali di gabbiano l’altra spider. Nonostante avesse un costo assai elevato per l’epoca fu un grande successo commerciale ed indusse la casa costruttrice a farne una versione più accessibile. Da questa scelta nacque la Mercedes 190 Sl che al posto del motore tremila montava un motore 1900. Si tratta di due auto totalmente uguali l’unica differenza è che sul 190 c’è la possibilità di montare il tettuccio rigido”. Mi immagino non sia stato semplice fare il restauro? “In effetti ci sono voluti ben cinque anni per rimetterla nelle stesse condizioni di una macchina nuova. Tutto fatto con pezzi originali, ristampe ovviamente, ma originali. Anche perché nelle carrozzerie odierne non c’è più quella manualità da parte dei lamieristi e dei ‘battilama’ di una volta che rifacevano fedelmente un pezzo. Al giorno d’oggi si limitano a smontare il pezzo da cambiare e lo sostituiscono”. Costa molto restaurare un’auto d’epoca? “Si, in particolare se non si conoscono bene le persone del settore perché ci sono moltissimi che si professano in grado di fare un buon restauro ed in realtà non ne sono capaci. Solo per cromare i paraurti ho speso, perché il lavoro è stato fatto due volte in quanto la prima volta lo hanno eseguito male, 5000 euro. Inoltre il grande interesse intorno a questi mezzi ne ha fatto lievitare i costi in generale. Ad esempio costa molto di più una Ferrari d’epoca, che può arrivare a valere milioni, piuttosto che una moderna”. Per capire quanto può valere la Mercedes? “A fronte di un costo di acquisto e restauro di circa 140.000 euro adesso il suo valore si aggira dai 150.000 ai 200.000 euro. Chiaro che si parla di valore, ma poi se la si volesse rivendere va trovato il compratore giusto. Un po’ come per le case. Si può possedere anche una casa da un milione di euro ma se non si tro- va il compratore non la si può rivendere facilmente. La cosa bella però, parlando di auto d’epoca, è che una volta sistemate basta non far loro danni che il valore non può far altro che salire”. Oltre al piacere di possedere un mezzo unico quali altre gioie dà avere un’auto come la Mercedes SL “Personalmente amo molto i raduni nei quali si visitano posti bellissimi e si fanno attività interessanti. Al raduno sul Lago di Garda, per esempio, oltre a visitare i luoghi di interesse storico culturale, viene abbinato il biglietto per la prima dell’Aida alla Scala di Verona. In alcuni di questi raduni è prevista, per chi vi vuol partecipare, anche una gara di regolarità. Sto parlando di raduni organizzati sia dal club monomarca al quale sono iscritto, il 190 SL, sia da altri club dove possono partecipare tutte le auto in genere”. Mi diceva che ha altre auto oltre la Mercedes “Si posseggo un Triumph TR3 del 1959 e poi ho due Giulietta spider. Una è la terza serie del 1964 però, dato che preferisco avere sempre il top, sono riuscito ad importare dall’America una Giulietta spider del 1957 prima serie che al momento ho in garage ma è da rifare”.

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