FotoCarpi12 ICONOGRAFIA DEI SENTIMENTI

 

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Description

Catalogo della Mostra fotografica del progetto ICONOGRAFIA DEI SENTIMENTI

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Patrocinio FIAF H14 - 2012 “Iconografia dei sentimenti” FotoCarpi12 Mostra fotografica nei negozi del centro di Carpi dal 12 al 27 maggio 2012 LIBRERIA MONDADORI e LIBRERIA LA FENICE.

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Presentazione Città di Carpi Appuntamento con la fotografia 2012 Iconografia dei sentimenti Scoprire i significati del tema “Iconografia dei sentimenti” ha portato la comunità di fotografi a riscoprire i propri sentimenti o a leggere nei segni della realtà i sentimenti che animano i comportamenti della nostra società. Dico comunità perché è l’appellativo corretto per un Circolo fotografico come il “Il Grandangolo” nel quale c’è un alto grado di condivisione del progetto annuale. Approfondire insieme il tema ha portato ognuno alla scelta del proprio sentimento, da rappresentare o raccontare con la fotografia, riconoscendolo come necessità interiore autenticamente sentita nell’esercizio della propria esistenza. Quest’edizione ha segnato un salto di elaborazione artistica molto importante con l’assunzione da parte di 4 soci del ruolo di Coordinatore artistico. Ovviamente quando questi amici hanno iniziato non sapevano come interpretare la parte di chi incoraggia, stimola, orienta gli altri autori a condurre il progetto personale. Ma è bastato loro prendere il ruolo per assumere senso di responsabilità e di servizio verso gli altri amici fotografi. I risultati sono stati sorprendenti nell‘alto numero degli autori che hanno concluso i loro progetti e nel livello d’espressione fotografica raggiunta. Il progetto è stato concluso con l’esposizione in mostra di 19 opere da 17 autori, di cui 7 sono fotografe. “Il profumo delle emozioni” di Dario Alberici ci immette nell’atmosfera leggera e inebriante del sentimento amoroso. Con l’opera “Ai tempi che Berta filava”, Danilo Baraldi, con una storia fantastica ricostruisce attraverso le fotografie e mes- 2

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saggi giovanili il complesso di sentimenti dal quale è nato l’amore dei propri genitori. Con “Persons” Gabriele Bartoli va alla scoperta dei sentimenti inconsapevoli che la gente mostra, con l’espressione casuale del volto, quando cammina per strada. Giovanni Bovi con “Love & Hate” raccoglie i sentimenti scritti sui muri con parole o icone, rappresentando così un’iconografia dei sentimenti metropolitani. “Oh me, oh vita” di Valeria Cremaschi rappresenta il sentimento di spaesamento nella sua giovanile stagione esistenziale attraverso delle efficaci metafore scattate sulla riva dell’oceano. In “Desidera, ama, sogna” di Francesco Ferrari con l’ausilio del self portrait indaga l’espressione dei propri sentimenti delle fisiognomie del proprio volto. L’opera “Tra sogno e realtà” di Elisa Forni rappresenta il sentimento di pacificazione con la natura provato nell’incontro del paesaggio invernale con la magia selvaggia della foresta ed i silenziosi frammenti d’incanto che la neve sa promuovere. Claudia Galli con “Forme di fede” riflette sul sentimento religioso visibile nel segno dell’offerta della candela votiva. Con l’opera “A proposito di Facebook” di Michele Grassi indaga sul sentimento dell’amicizia della massa mediatica imperante su Facebook e di una giovane coppia di utenti di quel social network; mentre con “Inside me” l’autore ci pone a contatto col suo complesso di sentimenti che animano i ritmi esistenziali del proprio quotidiano. Con “La casa dei nonni” di Stefania Lasagni esprime il sentimento di discendenza rivisitando la casa dei propri nonni. Pamela Lodi con il delicato racconto “Segni di un passaggio” rappresenta i sofferti sentimenti leggibili nei segni di un cimitero infantile. Mentre con “Guardiamo lontano… insieme” l’autrice rappresenta il sentimento dei passaggi generazionali con un efficace ritratto famigliare. Con “Nome e cognome” Niko Mecugni rappresenta il sentimento di nostalgia verso un proprio caro scomparso. Claudio Montali con “Desolazione” rappresenta il sentimento di fragilità e smarrimento leggibile nei segni lasciati dal terremoto all’Aquila. Con “Passato remoto” Stefano Negri rappresenta con un polittico il sentimento di appartenenza alla civiltà contadina della propria nonna. Con l’opera “Viaggio astratto tra il cromatismo dei miei sentimenti” di Erica Sacchetti comunica attraverso degli efficaci dispositivi visivi il complesso dei sentimenti umani ideando metafore che ne raffigurano il 3

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senso attraverso la pura estetica. Cecilia Smanio con “UMANO MANIfesto” ci rivela come la gestualità della singola mano esprima sentimenti di scontro, mentre quella tra due mani sia di incontro. Con l’opera “Confesso…” Andrea Taddia impersona i sentimenti dei 7 vizi capitali con un’efficace serie di creativi self portrait altamente espressivi. Le opere testimoniano la vastità di sentimenti che pulsa nel Circolo Fotografico “Il Grandangolo” che dal riflessivo mondo personale si diramano in quello collettivo. Solo un progetto di gruppo può promuovere una riflessione così ampia, in grado anche di essere segno dell’attuale umanità locale. I sentimenti svolti in varie forme toccano tanti aspetti intimi dell’animo umano, sono ricorrenti il sentimento di discendenza verso i propri genitori o nonni scomparsi, quello dello spaesamento esistenziale nelle sue diverse forme personali o di relazione, quello amoroso, quello affettivo verso i propri cari viventi o scomparsi, oppure il sentimento naricisistico verso se stessi, quello inedito di amicizia sui social network, quello religioso e del comportamento morale, quello dello smarrimento dovuto alle catastrofi, quello estetico, quello visibile nella comunicazione del corpo. Gli autori ponendo in mostra le loro opere stimoleranno tanti altri visitatori a una forte presa di coscienza dei propri sentimenti. è dal riconoscimento dei nostri autentici sentimenti che possiamo sapere chi realmente siamo. Silvano Bicocchi Direttore del Dipartimento Cultura FIAF 4

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I Coordinatori Autori GABRIELE BARTOLI. Credo che la figura del coordinatore, sia quella di affiancare ogni autore nell’elaborazione e pianificazione dell’idea; nonostante gli inconvenienti e i cambi di rotta che possono presentarsi durante lo svolgimento del tema. Il fatto che, ognuno di noi, possa condividere con gli altri il suo lavoro durante tutto il percorso di programmazione, fa si che al termine tutte le opere risultino punti di vista estremamente personali ma comunque legate al tema del lavoro di gruppo. ELISA FORNI. Dall’idea all’installazione, un viaggio tanto intenso e impegnativo quanto profondo ed emozionante. Il collaboratore artistico ha la possibilità di percorrerlo insieme all’autore tra stimolo, ricerca, confronto e condivisione. … immagini, idee, parole, pensieri, opinioni, stampe, prove … Tutto volteggia dolcemente per giorni e giorni fino a quando come per incanto e senza accorgersene si vede l’opera finale. Una bella esperienza che arricchisce in modo significativo, che fa crescere l’individuo e il gruppo di lavoro creando forti legami. Buona Luce CLAUDIA GALLI. L’esperienza che Silvano ci ha proposto di compiere come collaboratori artistici al progetto FotoCarpi12, ha permesso un confronto più aperto e ampio, non solo tra gli stessi collaboratori, ma anche tra noi e i nostri “compagni di foto”. É stato come entrare più profondamente nel tema (iconografia dei sentimenti), non solo con i pensieri, ma anche con le emozioni, protagoniste indiscusse del lavoro compiuto. Condividere le proprie immagini con gli occhi e il cuore degli altri, è stata opportunità 5

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di maggiore conoscenza tra di noi, così come di sé, perché ciò che si fotografa, come lo si fa e l’immagine che ne risulta, raccontano qualcosa del fotografo (per dilettanti che siamo) e offre la possibilità, per chi desidera coglierla, di un incontro con parti del proprio mondo interiore e di quelli altrui. Ci si sente un po’ nudi a mostrare le proprie foto e ci si sente un po’ dei “guardoni” nell’ammirare quelle degli altri, ma questa volta il progetto FotoCarpi è stato vissuto più intensamente e ha consentito ad ognuno che abbia voluto partecipare, di giungere al compimento della sua opera, anche grazie all’aiuto degli altri. Un grazie a Silvano per averci regalato un modo gentile e rispettoso con il quale guardarci e comunicare. MICHELE GRASSI. Cosa vuol dire coordinare un progetto tematico con svolgimento a portfolio? Con un bagaglio composto da null’altro se non il proprio carattere e il carico di esperienza vissuta, ci si pone di fronte al lavoro di altri, quegli altri che conosci e che sai quanto hanno speso in quell’opera che stai guardando, e questo lo sai poiché tu stesso metti l’anima nel comporre i tuoi portfolio. Guardi le foto, pensi “io avrei fatto così”, “mi piace/non mi piace”, e subito scopri che così non approderai a nulla. Il portfolio rimane lì, senza discussione, senza valorizzazione, senza dialogo. E allora cambi, riparti da zero, guardi finalmente le foto che compongono l’opera, una per una, ti chiedi perché abbia scattato in quel modo e cosa ha voluto dire, ti soffermi sulla narrazione e sul linguaggio, e pian piano entri finalmente dentro l’opera. Ora puoi confrontare la tua opinione con quella di chi ti ascolta, vedere ciò che spinge il racconto, usare il tuo giudizio da esterno se necessario, aiutare a proseguire, perfezionare, valorizzare. Questo approccio diventa esperienza di vita. 6

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Dario Alberici Danilo Baraldi Gabriele Bartoli Giovanni Bovi Valeria Cremaschi Francesco Ferrari Elisa Forni Claudia Galli Michele Grassi Stefania Lasagni Pamela Lodi Niko Mecugni Claudio Montali Stefano Negri Erica Sacchetti Cecilia Smanio Andrea Taddia 7

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Dario Alberici Il profumo delle emozioni 8

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Danilo Baraldi Ai tempi che la Berta filava Frame dal video Una storia d’amore Dedicata ai miei cari genitori 10

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Persons Selezione di 120 immagini di persone incrociate per strada Quando incroci una persona per strada, incroci i suoi pensieri e i suoi sentimenti. 11 Gabriele Bartoli

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Giovanni Bovi Love & Hate 12

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