UNAR- "Diversità urbana" 1° Concorso fotografico

 

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"Diversità urbana" è il 1° Concorso fotografico lanciato dall’UNAR - Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali - presso il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri. L'intento è quello di far emergere a livello

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diversità urbana infinito edizioni

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© copyright infinito edizioni 2011 prima edizione giugno 2011 infinito edizioni s.r.l castel gandolfo roma posta elettronica info@infinitoedizioni.it sito internet http www.infinitoedizioni.it isbn 978-88-97016-14-4 fotografia di copertina migena haska 2008 durazzo povertà copertina infinito edizioni impaginazione e grafica infinito edizioni le fotocopie per uso personale del lettore possono essere effettuate nei limiti del 15 di ciascun volume/fascicolo di periodico dietro pagamento alla siae del compenso previsto dall art 68 commi 4 e 5 della legge 22 aprile 1941 n 633 le riproduzioni effettuate per finalità di carattere professionale economico o commerciale o comunque per uso diverso da quello personale possono essere effettuate a seguito di specifica autorizzazione rilasciata da aidro corso di porta romana n 108 milano 20122 e-mail segreteria@aidro.org e sito web www.aidro.org finito di stampare nel mese di giugno 2011 da geca s.p.a ­ via magellano 11 cesano boscone mi tel 02.45.889.1

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indice presentazione di mara carfagna introduzione di massimiliano monnanni l ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali le riflessioni della giuria i componenti della giuria del concorso diversità urbana le immagini 7 9 13 15 17 19

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presentazione spesso le cronache ci raccontano di una realtà che non è quella che immaginiamo possa appartenere al ventunesimo secolo episodi di violenza e intolleranza casi di bullismo di sopraffazione casi in cui la diversità viene rappresentata come uno stigma un fattore di esclusione sociale da quando ricopro la carica di ministro per le pari opportunità mi sono trovata più volte a discutere di questi temi ad incontrare persone che operano nel settore e mi sono resa conto che esiste un altra italia quella dove non contano diversità di razza di origine di orientamento sessuale abilità diverse dove esiste solamente l amore per l altro che non è detto sia sempre uguale a noi sfogliando queste pagine vi accorgerete di come effettivamente qualcosa stia cambiando alcuni giovani hanno saputo catturare quel momento quel pezzo di quotidianità che a molti sarebbe sfuggito e che invece in quel preciso momento in chissà quale città in quale quartiere stava contribuendo a determinare un cambiamento nella nostra società questo libro è un riconoscimento non solo al talento ma anche alla sensibilità dimostrata verso un tema così delicato 7

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diversità urbana un ringraziamento particolare va in questo senso all unar l ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del dipartimento per le pari opportunità che da anni lavora con passione mai sopita alla realizzazione di una società sempre più uguale attraverso progetti studi e iniziative di vario genere non ultima questa che ha come obiettivo quello di far crescere in ognuno di noi la consapevolezza che l altro nella sua diversità può costituire un opportunità e non un limite un ostacolo henri cartier-bresson diceva non è la mera fotografia che mi interessa quel che voglio è catturare quel minuto parte della realtà attraverso questa pubblicazione vogliamo fare in modo che ogni giorno la nostra realtà possa riempirsi di fotogrammi che ritraggono attimi di rispetto reciproco mara carfagna ministro per le pari opportunità 8

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introduzione nel corso del 2010 si è vieppiù intensificata l azione di sviluppo e potenziamento ­ già avviata nella seconda metà del 2009 ­ dell ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali che si è dotato di un contact center informatizzando il sistema delle segnalazioni ha elaborato la strutturazione di una rete diffusa di centri territoriali contro il razzismo in sinergia con enti locali e società civile ed ha avviato una serie di azioni che lo qualificano e ancor di più lo qualificheranno nel 2011 come un autorevole punto di riferimento istituzionale in tema di razzismo a partire dal dicembre 2009 il call center ­ 800 90 10 10 ­ per la raccolta delle denunce funzionante dal 2005 è diventato parte appunto del nuovo contact center dell ufficio raddoppiando la dotazione economica e il personale il potenziamento ha permesso quindi di avviare nuovi servizi e di renderne effettivi altri finora forniti al di sotto delle necessità tra questi ultimi vi è una crescita del supporto legale alle vittime degli episodi di discriminazione richiesto in particolare dalle associazioni iscritte nel registro tenuto dall unar e dagli operatori delle regioni e degli enti locali questi ultimi in numero sempre crescente a seguito degli accordi che l unar ha stipulato con il sistema delle autonomie locali accanto al supporto legale è stato anche istituito un fondo di solidarietà per l anticipazione delle spese vive processuali a carico delle vittime di discriminazione o delle associazioni che agiscono a loro tutela 9

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diversità urbana la formazione degli operatori delle reti territoriali unar l assistenza tecnica e l informatizzazione del registro delle associazioni sono gli altri servizi che vengono incrementati ed erogati anche on line attraverso il portale www.unar.it del contact center all interno del quale funzionerà una virtual community per tutti gli operatori un archivio di tutte le segnalazioni raccolte ed istruite nonché la possibilità di effettuare ed aggiornare le segnalazioni direttamente on line da parte di tutti i soggetti accreditati tra i compiti più delicati del nuovo contact center c è poi il monitoraggio quotidiano dei giornali e del web grazie a un sistema di rassegna stampa attraverso cui saranno sia raccolti i casi di discriminazione razziale che vengono trattati dalle cronache ma non sono denunciati sia rilevata la presenza nei resoconti degli organi di informazione di stereotipi e rappresentazioni scorrette su base etnica o razziale nel corso del 2010 l unar ha ricevuto 766 segnalazioni relative ad eventi di discriminazione un numero quasi doppio rispetto all anno precedente quando le denunce furono 373 le segnalazioni che l ufficio ha successivamente considerato pertinenti sono state invece 540 duecento in più del 2009 questi forti incrementi non segnalano una maggiore diffusione della discriminazione ma una crescita della capacità di intercettare i casi di potenziale discriminazione sotto questo profilo va comunque ricordato che parte dell incremento delle istruttorie è dovuto alla azione autonoma dell ufficio che nell anno passato ha spesso istruito numerosi casi senza che ci fosse bisogno di una segnalazione esterna sarebbe poi interessante poter acquisire informazioni sui fattori che influiscono sulla propensione delle vittime alla denuncia alcuni elementi seppur parziali sono forniti nella sezione dedicata al profilo delle vittime tuttavia è evidente che questo tema andrebbe esplorato con indagini ad hoc come le cosiddette victim survey il cambiamento organizzativo dell unar indica l esigenza di una maggiore convergenza tra azioni di monitoraggio/raccolta delle denunce e iniziative di contrasto innanzitutto è necessario allargare la base informativa sulla discriminazione per raggiungere 10

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premessa questo obiettivo è necessario prevedere una pluralità di punti di raccolta un modello centralizzato arriva a considerare una porzione troppo ristretta del fenomeno per cui occorre incentivare i circuiti di comunicazione tra periferia e centro e viceversa ciò darebbe anche la possibilità di ottenere e diffondere informazioni con un maggior dettaglio territoriale regionale o addirittura provinciale una maggiore convergenza nell azione delle diverse organizzazioni impegnate nel contrasto alla discriminazione è quindi una priorità le partnership tra istituzioni e società civile organizzata sono uno strumento fondamentale non solo rispetto all acquisizione di dati ma anche in un ottica di rafforzamento dell azione di contrasto e della sensibilizzazione della popolazione È necessario quindi coinvolgere il maggior numero possibile di organizzazioni andando al di là delle contrapposizioni e delle competenze istituzionali sotto questo profilo l adozione da parte di alcune regioni del sistema informativo usato dall unar per la segnalazione dei casi di discriminazione e l analisi statistica dei dati è un punto di partenza molto promettente È prematuro valutare i risultati di questa azione poiché i protocolli sono stati sottoscritti a cavallo tra 2009 e 2010 molto dipenderà dalla struttura che si daranno gli osservatori regionali e dalla capacità di interlocuzione sia con i soggetti del territorio sia con l ufficio nazionale in altre parole le regioni e gli enti locali in genere dovrebbero fungere da cinghia di trasmissione tra centro e periferia del sistema per quel che riguarda l efficacia e la qualità del sistema di raccolta e diffusione dati la chiave di volta sta probabilmente nel coinvolgimento degli uffici statistici regionali che peraltro potrebbero fungere da interfaccia anche con l istat un altra strada passa per il coinvolgimento degli istituti regionali di ricerca cosa già avvenuta nel caso del piemonte dove l ires è parte attiva all interno della convenzione tra unar e regione tale soluzione potrebbe essere estesa anche alla liguria e alla puglia che dispongono di enti di ricerca specifici liguria ricerche e ipres 11

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diversità urbana l unar si è così attrezzato per svolgere sempre più e sempre meglio la propria mission assicurare in ogni sede e in ogni luogo del territorio nazionale l esercizio paritario dei diritti di ciascuno a prescindere dal colore della propria pelle dall accessibilità dei servizi di ascolto segnalazione ed intervento alle azioni positive in sinergia con associazionismo e non profit agli accordi con regioni ed enti locali fino a un rinnovato e positivo rapporto con organizzazioni sindacali e datoriali per incrementare l azione antidiscriminatoria nei luoghi di lavoro un impegno costante e quotidiano rinnovato e più forte che trova emblematica esemplificazione nel nuovo logo e nel nuovo claim di unar uguaglianza in azione massimiliano monnanni direttore unar 12

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l ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali quando è stato istituito l unar ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali con il decreto legislativo 9 luglio 2003 n 215 in attuazione della direttiva europea 2000/43 si voleva creare per la prima volta in italia un ufficio incardinato nell amministrazione dello stato dipartimento per le pari opportunità ­ presidenza del consiglio dei ministri che garantisse la promozione del principio di parità di trattamento delle persone indipendentemente dalla razza e dall origine etnica in pochi anni l unar è diventato un punto di riferimento per il riconoscimento dei diritti dei cittadini immigrati catalizzatore delle istanze di tutti coloro che quotidianamente si impegnano per porre un argine alla discriminazione su base etnico-razziale e per promuovere le diversità per garantire l eguaglianza tra individui indipendentemente dal colore della loro pelle dal genere o dall origine etnico-culturale occorre anche prendersi carico della vittima di discriminazione o di soprusi attraverso un rapporto per quanto possibile diretto e personale per realizzare tale obiettivo si è resa necessaria quindi l attuazione di un processo di avvicinamento dell ufficio ai territori ciò ha condotto alla creazione di un nuovo modello organizzativo di intervento dell ufficio con il potenziamento del contact center 800.90.10.10 www.unar.it che consente all unar di raccogliere le denuncie e soprattutto con la progressiva costituzione di una rete nazionale di centri territoriali per la rilevazione e la presa in carico dei fenomeni di discriminazione da istituire sulla base di protocolli d intesa e accordi operativi con regioni ed enti locali per un più rapido conseguimento di questi ambiziosi traguardi l unar ha deciso di accompagnare i suoi sforzi di radicamento sui territori con un azione progettuale progress co-finanziata dalla commissione europea grazie quindi a due progetti progress diversità 13

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diversità urbana come valore 2010 e reti territoriali contro le discriminazioni 2011 l unar ha costituito un gruppo di lavoro nazionale nwg national working group che raduna le maggiori organizzazioni rappresentative delle federazioni e delle reti nazionali di associazioni operanti nei cinque ambiti delle discriminazioni orientamento sessuale razza-etnia disabilità religione ed opinioni personali età il nwg che è coordinato dall unar desidera andare oltre la diffusione della conoscenza legislativa per promuovere a livello locale un approccio orientato da un ottica di mainstreaming finalizzata ad assicurare che tutte le politiche ma anche tutti gli strumenti amministrativi locali tengano conto dell impatto che hanno in termini di pari opportunità e non discriminazione nella fase di pianificazione attuazione e valutazione di ogni intervento per un reale innalzamento dei diritti per tutti i cittadini indipendentemente da sesso orientamento sessuale condizioni fisiche e mentali origine etnica età o religione il 1° concorso fotografico diversità urbana inserito all interno delle attività del progetto progress reti territoriali contro le discriminazioni ha voluto puntare sulla capacità dei giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni di cogliere e rappresentare attraverso la forma artistica e immediata della fotografia i contrasti positivi e negativi delle diversità nelle aree urbane sui seguenti temi a diversità razziale b diversità etnica con particolare riferimento alle comunità rom sinti e camminanti c diversa abilità d diversità religiosa e diversità di età f diversità di orientamento sessuale ed identità di genere l obiettivo perseguito dal concorso è quello di far emergere rappresentazioni che a partire dalla rimozione degli stereotipi e dei pregiudizi favoriscano il dialogo e l inclusione sociale nei contesti urbani 14

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le riflessioni della giuria chi fa parte di una giuria che deve premiare le migliori foto deve saper scegliere tra le emozioni che ogni singola foto suscita deve avere la capacità di immedesimarsi con chi con la macchina fotografica ha sospeso un determinato e particolare momento di vita reale in uno scatto sottraendolo all incessante scorrere del tempo ma deve anche sapere valutare l attinenza delle foto alla tematica del concorso diversità urbana con l obiettivo di far emergere rappresentazioni che rimuovendo stereotipi e pregiudizi favoriscano il dialogo e l inclusione sociale nei contesti urbani la fotografia come memoria del presente che cattura un istante del tempo è capace di rendere durature cose ed esperienze che altrimenti sarebbero destinante alla fugacità e all oblio creando un nuovo rapporto con l esperienza del tempo quando noi componenti della giuria abbiamo visionato lentamente tutte le foto del concorso ci siamo resi conto di come ormai siamo abituati a stigmatizzare la diversità umana impoverendo la nostra capacità di aver uno sguardo libero e critico focalizzandolo su stereotipi antropologici rom persone con disabilità immigrati gay transessuali eppure nessuno vorrebbe essere clonato tutti aspirano a essere unici e irripetibili la diversità è un connotato dell essere umano che si riproduce e vive in società dove tutti sono diversi purtroppo questa consapevolezza della diversità non è molto diffusa anzi in questi ultimi tempi si stanno diffondendo sempre più forme di discriminazione e comportamenti negativi verso alcune delle tradizionali fasce sociali ritenute non appartenenti alla propria comunità capire il significato delle immagini infatti non è sempre facile non è facile soprattutto quando si riferiscono a minoranze diversità emarginazione e dolore 15

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diversità urbana il pericolo dietro l angolo è quello di guardare a causa dell assuefazione con indifferenza ciò in cui ci imbattiamo nel vivere quotidiano per le strade delle nostre città presi dai nostri problemi quotidiani e dal ritmo frenetico della vita odierna spesso siamo incapaci di renderci conto della violenza e della discriminazione che si verifica anche sotto i nostri occhi distratti ma accade talvolta che queste immagini ritornano forse un po sfuocate nella nostra mente oppure nitide tra le pagine di un libro o sui panelli di una mostra in spazi urbani e allora ci si ferma e tutto diventa un racconto una storia urbana che vogliamo seguire e conoscere grazie a questo viaggio attraverso le immagini è stato possibile cogliere quel contatto umano che sembrava perduto restituendo emozionalità allo sguardo dell altro e nella sospensione temporale creata dalle fotografie affiora la sensazione estremamente positiva della fattibilità di un possibile incontro nella ricchezza della diversità 16

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i componenti della giuria del concorso diversità urbana marco buemi esperto dell unar presidente commissione;s pietro barbieri presidente della federazione italiana per il superamento dell handicap commissario rosario murdica responsabile nazionale progetti arcigay commissario fabianna tozzi presidente dell associazione trans genere commissario francesca naldoni responsabile della comunicazione dell associazione libellula commissario fernando fracassi funzionario acli commissario daniele chirico assistente amministrativo del progetto progress segretario 17

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