MESE N 54

 
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Mese N 54 Febbraio 2018

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24 febbraio 1990: muore Sandro Pertini. Il Presidente. GRATUITOGIORNALE MENSILE DI APPROFONDIMENTO SU FATTI, COSE E PERSONE DELLA VALDINIEVOLE Mscornitttei dcaatidnei netrlao Valdinievole FEBBRAIO - ANNO VII Mese. Mensile di approfondimento - Distribuzione Gratuita …andate a votare!!! IN QUESTO NUMERO ••••••••••••••• Sds bilancio ok ••••••••••••••• Il giorno del ricordo ••••••••••••••• Canaletto ••••••••••••••• Un’eccellenza: l’istituto Chini ••••••••••••••• La Gaiola ••••••••••••••• Cerri fa cento ••••••••••••••• Buon compleanno Atletica •••••••••••••••

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MESE visti da dentro PAGINA 2 FEBBRAIO • ANNO vIi EDITORIALE di VITO GENNA Spesso, quando gli affanni della vita quotidiana mi lasciano il tempo di pensare e rielaborare quello che vedo in Tv, leggo sui giornali o guardo su internet, mi viene in mente una domanda: sono cambiato io o è trasfigurata l’Italia. Ed andrebbe aggiunto, per precisione, sono pure cambiati gli italiani negli ultimi 30-35 anni? Io credo di sì! Faccio un esempio preso da una lettura leggera, un post visto su Facebook. In quel post un amico sottolineava il fatto che finalmente dopo 10 anni è stato rinnovato il contratto di lavoro degli statali. Il tono ed i modi erano quelli di chi vuol dire che si è trattato di un successo, per l’attuale Governo. Io mi permetto di dissentire perché trovo assurdo far passare per successo quello che dovrebbe essere un fatto normale! È normale che vi debba essere a scadenze precise, tra l’altro, che di solito per quanto attiene alla parte economica di un contratto sono di due anni, un rinnovo. È normale che il Governo si spenda perché sindacati e datore di lavoro, in questo caso lo stesso stato e quindi il Governo trovino un accordo. Non è normale che il rinnovo avvenga dopo dieci anni nei quali, tra l’altro, per la maggior parte del tempo al governo ci sono stati gli stessi individui e le medesime forze politiche che adesso alla vigilia delle elezioni hanno firmato il contratto. Quindi va bene dire: “finalmente” ma gioire di questo fatto però no davvero. Altra questione, il trasferimento della Embraco la multinazionale che sta per mandare a casa 500 lavoratori per andare armi e bagagli dove la manodopera costa meno. E badate bene non perché è in crisi, anzi. La fabbrica fa utili ed ha pure fruito di svariati milioni di sovvenzioni statali italiane. Lo fa soltanto per aumentare ulteriormente gli utili. Tutti stanno gridando allo scandalo ma io credo sia la normalità. Per inciso un’operazione simile l’ha già fatta la FIAT, ora FCA. Perché ci si scandalizza se un imprenditore vuol massimizzare i profitti? Sono le regole del mercato globale voluto da tutti, anche quei politici come il ministro italiano Calenda che adesso inveisce contro l’Europa. Il problema è un altro. I nostri politici si sono spesi per abbattere i costi per le aziende e svilire l’opera dei lavoratori. Togliendo garanzie, leggi articolo 18 ma non solo, e affabulare gli imprenditori. Ebbene non hanno capito una cosa. L’imprenditore, e dico io giustamente, se può guadagnare di più lo fa. L’operazione da orchestrare non era deregolare il nostro mercato del lavoro, tutt’altro. L’operazione era alzare il livello di qualità del lavoro. Trovare un posto dove la manodopera costa meno è facile. Una volta era la Cina, adesso è l’est Europa, domani sarà l’Africa ed in futuro più lontano forse il Sud America. Trovarne uno dove si lavora bene e si producono merci di grande qualità è assai più difficile. Puntare alla qualità e non alla mediocrità, questo è quello che dovrebbe fare l’Italia. Ma è difficile farlo con un’opinione pubblica che pensa che le cose fuori dalle regole siano la normalità e dei politici che, nella stragrande maggioranza dei casi, sono dei mediocri. La voce di… Alessandro Martini Uno degli storici programmi dell’emittente Dì Lucca TV passa di mano P ONTE BU G G IANE S E - I l n u o v o c o n d u t t o r e d e “ L a Vo c e d i …” è il famoso presentatore pontigiano Alessandro Martini il quale, appena subentrato nel ruolo, ha deciso di dare una svolta. Un cambiamento improntato allo stile del personaggio. Il programma, in diretta da piazza San Michele a Lucca, detta anche piazza delle catene, va in onda ogni lu- nedì, mercoledì e venerdì mattina dalle 11 alle dodici. Con la replica il giorno successivo, al medesimo orario. La piazza è molto visitata dai turisti di passaggio e dai lucchesi. In quel contesto, improvvisando, Alessandro Martini ferma le persone per parlare del più e del meno, inscenando gag divertenti o affrontando temi di stringente attualità. Capita anche, alle volte, di trovare delle storie molto particolari come quella di una coppia di signori svizzeri tornati a Lucca dopo trent’anni per rivedere la chiesa dove si erano spostai in gioventù. Oppure quella di un ragazzo che voleva ritrovare sé stesso dopo una storia molto brutta ed aveva intrapreso il cammino della via Francigena. Una delle novità introdotte al programma da Alessandro Martini è stata quella di portare in trasmissione degli ospiti, provenienti dalle più diver- se esperienze, cultura, sport, spettacolo. Inoltre vi sono contributi da studio. Dall’inizio dell’estate il programma sarà ulteriormente modificato visto che nel periodo estivo in piazza San Michele c’è sempre una gran folla e quindi le possibilità di migliorare la diretta si moltiplicheranno in maniera esponenziale. Questo impegno in parte è andato a sostituire, nell’agenda di Alessandro Martini, “I belli d e l l a d i r e t t a”. A n c h e p e r c h é quest’ultimo show fatto con un gruppo, deve tener conto, per essere prodotto, degli impegni, singoli, di tutti i protagonisti. Tuttavia anche questo programma sarà ripreso ad inizio estate. Quindi si preannuncia una primavera estate assai impegnativa, per Alessandro Martini, ma anche ricca di soddisfazioni. Bilancio 2018 Approvati il Bilancio di Previsione e il Piano Triennale delle Opere della società della Salute della Valdinievole VALDINIEVOLE - Sono stati approvati recentemente dall’assemblea dei soci della Società della Salute della Valdinievole il Bilancio di Previsione 2018 e il Bilancio di Previsione Pluriennale 2018/2020. Si tratta di due documenti fondamentali per la programmazione delle attività della Sds, consorzio pubblico formato dagli 11 Comuni della Valdinievole e dall’Azienda Sanitaria ASL Toscana Centro. Il bilancio del 2018 ammonta a circa 17milioni e 900mila euro e permetterà all’ente di gestire i servizi sociosanitari nel territorio. Valore della Produzione. Il bilancio della Società della Salute è formato sostanzialmente dai contributi dei Comuni, dell’Azienda Sanitaria, della Regione e dello Stato. Per il 2018 le quote capitarie (per singolo cittadino) a carico dei Comuni sono rimaste invariate. Quest’ultimi verseranno all’ente un totale di 4milioni e 476mila euro. L’Azienda Sanitaria verserà un contributo di 9milioni e 785mila euro, la Regione Toscana circa 2 milioni e 342mila euro, mentre dallo Sato e da altre fonti arriveranno circa 1milione e 320mila euro. Costi. Anziani, disabili, minori e persone con disagio. Sono queste le persone a cui sono rivolti i servizi e i progetti della Società della Salute. Circa 5milioni e 192 mila euro del bilancio sono destinati agli anziani. Questa cifra servirà infatti a coprire i costi per l’assistenza residenziale di persone anziane non autosufficienti o comunque con problematiche gravi. Per il 2018, grazie all’ammontare di questi contributi, sono state abbattute le liste di attesa in RSA. Una parte della quota desti- nata agli anziani (oltre 800mila euro) riguarda contributi diretti per l’assistenza delle persone nel proprio domicilio. Circa 5milioni e 178mila euro sono invece le spese per l’assistenza sociale sul territorio. I contributi che verranno erogati ad altri enti e associazioni ammontano a 1 milione e 691mila euro. L’assistenza residenziale ai minori e i contributi diretti per quest’ultimi ammontano a 604mila euro. I costi per l’assistenza residenziale di persone disabili e i contributi diretti per quest’ultimi sono 637mila euro. Ben 640mila euro sono i contributi in favore di persone in stato di bisogno. Oltre 1 milione e 327 mila euro sono i costi preventivati per il settore delle dipendenze e circa 1 e 580mila euro sono quelli per il settore Salute Mentale Adulti e Infanzia. Volendo fare una ripartizione fra attività sanitaria e attività sociale si può dire che circa 7milioni e 747mila euro sono i costi preventivati per l’attività sanitaria (dipendenze, servizi di salute mentale adulti e infanzia, assistenza infermieristica domiciliare, quota sanitaria per le strutture convenzionate, quota sanitaria centri socio riabilitativi, progetti vari, etc…) e 8mioni e 448mila euro sono i costi per l’attività sociale (progetto Sprar, rette per l’inserimento di minori in strutture residenziali, sostegno economico per affidamenti familiari di minori, contributo per il sostegno dei diritti alla cittadinanza, assistenza per l’integrazione scolastica di alunni disabili, progetti vari, etc…). Piano Triennale dei Lavori. Lunedì mattina, insieme al bilancio, è stato approvato anche il Piano Triennale dei Lavori Pubblici. Nel piano è prevista la realizzazione di un centro diurno per anziani comprensivo di appartamenti per un progetto di co-housing rivolto ad anziani autosufficienti, ma fortemente a rischio di non autosufficienza. L’immobile si trova a Collodi ed è parte dell’eredità di Giuseppe Pizza, anziano deceduto alcuni anni fa nell’hospice di Spicchio che ha deciso di destinare i propri averi alla Sds della Valdinievole con il vincolo di realizzare dei progetti per anziani. La struttura ospiterà 15 anziani nel centro diurno, mentre ai piani superiori verranno realizzati 4 appartamenti per anziani o coppie di anziani. La gara è già stata espletata e i lavori partiranno a breve. Costo totale dei lavori: 1milione e 270mila euro.

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MESE PAGINA 3 Montecatini città del libro Il comune termale è ufficialmente tra le 363 città selezionate dal Centro di Promozione del libro e della lettura - Ente del Ministero dei Beni culturali MONTEC ATINI TERME - M o n tecatini Terme è stata inserita nella speciale lista per una serie di requisiti. In particolare, innanzitutto, per aver organizzato con successo negli ultimi 5 anni Il Festival Food&Book, legato al libro e alla cultura enogastronomica, e ovviamente per le attività culturali promosse nelle biblioteche cittadine, sia quella principale di Villa Forini, che quella stagionale di Biblioterme, senza dimenticare il Bibliomercato. Tra queste, in conferenza stampa, con i responsabili della Biblioteca Di Monaco e Tintori, è stato ricordato anche il servizio di prestito libri a domicilio per le persone anziane che abitano nelle frazioni con difficoltà di spostamento. “Si tratta di un bellissimo riconoscimento per la città e per la biblioteca – ha detto l’assessore Bruno Ialuna – Chi lavora a Villa Forini lo fa bene e con passione, ma penso anche al Bibliomercato per i ragazzi al Mercato coperto, a Biblioterme al Tettuccio grazie all’impegno in estate dell’Istituto Storico Lucchese, e ancora al prestito di libri dedicato ai turisti, a quello domiciliare rivolto a chi sta a Nievole o a Montecatini Alto. Un grande merito va a Food and Book, un festival che ci riempie di prestigio, grazie a Carlo Ottaviano e a Sergio Auricchio, e ci ha consentito di crescere e farci conoscere come città legata al libro. Con la possibilità da qui in avanti di poter accedere ai finanziamenti del M i nistero dei B eni Cult urali ”. Le città del libro vincitrici del riconoscimento saranno invitate a Tempo di Libri, fiera organizzata dall’Associazione I taliana Editori nel mese di marzo a M ilano. L’im p o r t ante r i co no scimento ottenuto dal Comune potrà avere anche ulteriori ed interessanti sviluppi. Le Città del libro potranno infatti partecipare, attraverso la presentazione di progetti finalizzati, a far crescere la lettura e ottenere dal Mibact importanti contributi che premieranno le migliori iniziative. Ecco, in breve l’elenco delle “Città italiane del Libro” per quanto riguarda la R egi o ne To sc ana: Co r to na (AR ) , Firenze ( FI ) , Cap alb i o (GR) , Ce c i na ( LI ) , Barga ( LU) , Castelnuo vo di G ar f agnana ( LU) , Lucc a ( LU) , Pi et rasant a ( LU) , Pisa ( PI) , Montecatini-Terme (PT ) e Pistoia (PT). Piccole stelle in municipio Ricevuta in Municipio la delegazione della Shangai City Simphony Orchestra e del Cao Peng Center di Shanghai MONTECATINI TERME - L’orchestra cinese è stata accolta in città per un incontro tutto montecatinese, iniziato con la visita agli stabilimenti termali guidata da Massimo Giovanetti. Lo Shanghai Cao Peng Music Center, lo ricordiamo, è il primo centro cinese che affronta in modo serio l’autismo. In Cina ci sono circa 1,5 milioni di bambini con questo problema. Il sindaco e il maestro si sono scambiati vicendevolmente doni e omaggi, prima della trasmissione del video con le attività a livello internazionale della Simphony Orchestra. Un incontro toccante e dal sicuro impatto emotivo. Ad accogliere il maestro Cao Peng in sala consiliare il sindaco Giuseppe Bellandi. “Ci fa piacere accogliere il mae- cale. Shangai e la Cina sono enormi in confronto a noi, ma nel nostro piccolo siamo orgogliosi di aver stretto un rapporto con persone così illuminate che hanno fatto della musica e dell’armonia una ragione di vita”. Alcuni ragazzi autistici hanno suonato, anche in movimento, scambiandosi di posto, alcuni pezzi piuttosto conosciuti allietando con le loro note l’incontro in Municipio e raccogliendo meritati applausi. È stato il momento più sentito di una cerimonia durata un’ora e mezzo. Molto emozionato anche il maestro che, grazie alla traduttrice, ha ringraziato la città di Montecatini per l’ospitalità. A seguito del gruppo dell’orchestra erano presenti giornalisti di testate e media cinesi. Per l’oc- stro e la sua orchestra per il grande messaggio sociale, di musica e di vita che manda al mondo intero. Sono stato subito entusiasta del fatto di poter conoscere la loro attività - sono state le parole del sindaco - e questi splendidi ragazzi che ci hanno omaggiato di una particolare performance musi- casione è stata invitata in Municipio l’associazione Dancelab che collabora con il progetto Armonia fra i popoli. Il piccolo tour “Note di stelle” dell’orchestra cinese è stato preceduto da un incontro in Vaticano mercoledì: in Cina i bambini autistici sono chiamati“bambini di stelle”. Per non dimenticare tragedie che ne scaturiscono possono colpire tutti, non solo persone in divisa o militari, ma anche tanti civili. Mia madre è goriziana, per cui conosco bene quella realtà e ciò che avvenne ormai 70 anni fa. Mi auguro che con un accordo tra Italia, Slovenia e Croazia, vengano trovati i poveri resti di quelle persone ancora occultate in foibe o in fosse comuni”. Erano presenti alla cerimonia anche alcune classi delle scuole medie Chini. È filata via tranquillamente e con attimi d’emozione la cerimonia del giorno del ricordo a Montecatini MONTECATINI TERME - Al cippo in corso Matteotti si è tenuta la cerimonia commemorativa del Giorno del Ricordo, istituito il 10 febbraio. Il sindaco Bellandi, assieme a rappresentanti dell’Anpi, dei Bersaglieri, ai vertici di Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, alle associazioni, a numerosi cittadini ha voluto ricordare così gli italiani uccisi nelle foibe e gli esuli istriani, fiumani e dalmati. “È un giorno fortemente voluto dai sopravvissuti alle stragi del dopoguerra in Istria, Dalmazia e nelle zone vicino Fiume - ha detto Bellandi – una ricorrenza istituita nel 2004 che ricorda proprio il giorno del 1947 in cui fu assegnata alla Jugoslavia l’Istria. In giornate come queste c’è solo da ribadire che la guerra è un’idiozia e che le

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MESE PAGINA 4 FEBBRAIO • ANNO vIi La “Guardia d’Onore” Storie e progetti futuri di un’istituzione che affonda le sue radici nella storia d’Italia ROMA - Il Pantheon di Roma, non solo accoglie le salme dei re Vittorio Emanuele II e Umberto I con la rispettiva consorte regina Margherita. L’edificio è anche sede dall’Istituto Nazionale per la Guardia d’onore alle Reali Tombe del Pantheon di cui il presidente, capitano di Vascello dott. Ugo d’Atri, ce ne descrive alcune particolarità nell’intervista che segue. Capitano di Vascello Ugo d’Atri, quali furono le ragioni che indussero alcuni italiani reduci dalle Guerre di Indipendenza a fondare l’Istituto Nazionale per la Guardia d’onore alle Reali Tombe del Pantheon di Roma? “L’Istituto fu fondato nel 1878 alla morte del Re Vittorio Emanuele II da un gruppo di reduci dalle campagne risorgimentali, appartenenti al Regio Esercito o volontari garibaldini. Erano i testimoni dell’epoca, avevano constatato che il principale artefice del nostro Risorgimento e quindi dell’Unità d’Italia fu il Re. Oggi si tende faziosamente a sminuirne il ruolo e ad esaltare Garibaldi (che fu in realtà un braccio operativo del Sovrano) e Mazzini, che collezionò solo insuccessi ed ebbe sulla coscienza molte vittime inutili”. Quale testimonianza di fedeltà offrono queste guardie al mondo odierno? “Le Guardie d’Onore sono tutte volontarie, per venire a fare la guardia a Roma o per partecipare alle nostre manifestazioni (treni, alberghi, ristoranti) tutti mettono mano al proprio portafoglio. Ritiene che ci sia gente più generosa”? Quali sono i rapporti ufficiali che vi legano alla Repubblica Italiana e all’Unione Monarchica Italiana? “L’Istituto è un ente morale dal 1911, è un sodalizio a carattere combattentistico soggetto alla vigilanza amministrativa del Ministero della Difesa come tutte le altre associazioni combattentistiche e d’arma, fa parte del Consiglio Nazionale Permanente fra le Associazioni d’Arma (Assoarma) e partecipa a tutte le cerimonie militari. L’Istituto non si occupa di politica, non è un’associazione monarchica, anche se molti iscritti sono monarchici, come lo sono io, non ci sono collegamenti con l’Unione Monarchica Italiana, benché molte Guardie d’Onore ne facciano parte”. Quanti giovani sono disposti a diventare Guardia d’onore alle Reali Tombe del Pantheon? “Devo purtroppo rilevare come le giovani generazioni siano generalmente ben lontane dagli impegni associativi e dall’amore per la storia nazionale. Sotto i qua- rant’anni abbiamo soltanto un 20% dei nostri tremila soci. I partiti politici, le associazioni di militari, i club service non stanno meglio”. Quali sono gli obiettivi futuri? “La nostra missione non si esaurisce di certo con il compito – statico – di prestare un servizio di guardia alle tombe reali. Il nostro Istituto si sente ed è erede di una storia in aderenza alla quale intende diffondere e difendere la memoria storica nazionale, in particolare la nostra storia militare. Nel nostro passato ci sono le nostre radici, che ci aiutano a capire chi siamo noi, da dove veniamo; nella nostra storia risiede la nostra dignità che ci aiuta a combattere le infinite miserie della società attuale. Impresa ardua per un popolo che, con la sconfitta militare del 1945 e la perdita di fiducia nelle istituzioni, ha perso l’autostima”. Carlo Pellegrini L’accademia del futuro Salviamo le cose belle Sopralluogo in pineta, a Montecatini Terme, con gli “Angeli del bello”. Allo studio molte idee per migliorare l’aspetto del polmone verde della città MONTECATINI TERME - Nei giorni scorsi si è tenuto un importante sopralluogo al Parco della Torretta: il sindaco Giuseppe Bellandi, l’onorevole Edoardo Fanucci, insieme ai rappresentanti dell’Associazione Gli Angeli del Bello, e al vivaista Vannino Vannucci, si sono incontrati per valutare ulteriori progetti e idee di riqualificazione e valorizzazione della pineta, partendo dalla possibile riapertura del Parco della Torretta stesso, una delle porte da “spalancare” nel polmone verde della città. Un’idea collegata ad una serie di iniziative che sarà subito proposta e poi valutata dal nuovo amministratore delle Terme Alessandro Michelotti, appena insediato. Il parco termale, lo ricordiamo, ha appena bene- ficiato di 1 milione di euro complessivi di finanziamento per la sua ristrutturazione, 500mila messi a bilancio dal Comune e altrettanti arrivati direttamente dal Governo per completare e integrare il progetto che punta sulla risistemazione dei vialetti e dei lampioni, puntando anche alla realizzazione di un parco giochi e di bagni pubblici. Da secoli l’Accademia Collegio de’ Nobili di Firenze si prodiga a favore del sostentamento culturale promuovendo anche importanti attività umanitarie VALDINIEVOLE - Sono numerose le iniziative realizzate nel corso di ogni anno, alcune delle quali svolte puntualmente nel nostro territorio. Al fine di conseguire una miglior conoscenza di questo straordinario sodalizio, il preside accademico, conte Marcello Falletti di Villafalletto, risponde alle nostre seguenti domande. L’Accademia Collegio de’ Nobili, sorta a Firenze nel 1689, come è giunta alla famiglia nobiliare Falletti di Villafalletto? “L’Accademia Collegio de’ Nobili, in realtà, è sorta nei primi anni del Seicento. È il primo Statuto che venne redatto nel 1689. È giunta ai Falletti di Villafalletto per volontà dell’Adunanza generale che, mediante Atto notarile pubblico, la volle scegliere quale Protettore Perpetuo nel 1989”. Tra le numerose attività culturali e filantropiche che promuove, su quali investe maggiormente? “Restando sulla scia dei Fondatori, l’Accademia Collegio punta ancora oggi sulle attività educative dei giovani e andando incontro alle necessità degli emarginati, degli ultimi e degli indifesi”. In breve può descriverci la trasformazione di questo sodalizio rispetto alle origini? “Per rimanere costantemente attivi ed efficaci ci si deve adeguare senza sosta alle esigenze dei tempi. L’Accademia, aprendosi a tutti, non relegandosi in ristretti schemi e preconcetti, sta sviluppando aspetti culturali e sociali che sono di notevole e urgente necessità”. In che misura, a suo parere, l’Accade- mia Collegio de’ Nobili, si inserisce nel contesto culturale di oggi? “A mio parere, l’Accademia Collegio de’ Nobili, grazie proprio alle sue incessanti e molteplici attività culturali, educative e filantropiche, grazie ai continui interessi, si inserisce efficacemente nella società e nella vita moderna, senza essere anacronistica”. Secondo lei, che cosa significa essere membri dell’Accademia Collegio de’ Nobili nel terzo millennio? “Essere Accademici oggi significa: non solo appartenere ad una storica Istituzione Italiana, ma continuare a mantenere e sviluppare la gloriosa e proficua avventura sorta tanti secoli fa. L’appartenere non significa privilegio o vanto, ma forza attiva e produttiva, funzione e mezzo di trasmissione per le future generazioni”. Quali sono gli obiettivi futuri che si prefigge di raggiungere? “Presentare in breve gli obiettivi verso i quali l’Accademia mira è abbastanza difficile. Possiamo solo confermare che questi variano e si confermano durante il trascorrere del tempo e si adeguano accuratamente seguendo la volontà e le proposte, anche innovative, dei suoi appartenenti. Spaziando da fraterni e necessari incontri tra gli Accademici, pubblicazioni, conferenze, mostre, concerti e contributi umanitari, sempre destinati agli altri, ai più poveri e bisognosi e nel rispetto di quanto esprimono gli articoli Statutari”. Carlo pellegrini

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MESE Giuseppe Cionfoli giudica Sanremo Puntuale giunge ogni anno l’atteso festival della canzone italiana SANREMO - Abbiamo parlato di questa sessantottesima edizione festivaliera con il noto cantautore pugliese Giuseppe Cionfoli, le cui canzoni ci accompagnano sin dai primi anni Ottanta. Cionfoli, siamo giunti così al 68° Festival di Sanremo. “È sempre un’emozione ed un peccato per non essere lì”. Come valuta la direzione artistica affidata a Claudio Baglioni?“La direzione artistica è un compito difficilissimo. Claudio ha fatto del suo meglio. Con la sua esperienza di grande cantautore ha fatto un buon lavoro”. Come valuta, invece, le selezioni e le modalità di scelta dei partecipanti? “Le selezioni in Italia non dipendono dalle canzoni, ma dipendono da altre cose, case discografiche ad esempio. Io quest’anno non ho presentato nessuna canzone, ma lo scorso anno avevo presentato una canzone contro la pedofilia e non ce l’ho fatta, PAGINA 6 ma perché non avevo alle spalle una grande casa discografica”. Come spiega la partecipazione di Red Canzian, Roby Facchinetti non più in versione Pooh? “È stata una delle cose più tristi. Se si fossero sciolti dieci gruppi ne avremmo avuti venti. La canzone di Riccardo Fogli è rifritta, rifritta, rifritta. È sempre la stessa canzone. L’altra di Red Canzian mi sembra un po’ meglio rispetto a quella di Fogli e Facchinetti”. Grandi nomi degli anni‘80: Riccardo Fogli, Ron, Luca Barbarossa, i Decibel, perché? “Perché Ron, per esempio, è una garanzia e quest’anno ha portato una canzone di Lucio Dalla e ha fatto bene. Anche Elio e le Storie tese si erano ritirati e poi si sono presentati al Festival in quel costume”. Come giudica il contenuto dei testi? Pensa che certe canzoni siano in grado di lasciare una traccia? “Non faranno la storia di Sanremo, però ci sono degli elementi interessanti. Il testo di Luca Barbarossa, se avesse tolto il ‘sale’ all’inizio anche come titolo, è una canzone molto profonda. I testi mi sembrano che siano molto impegnati”. Nel 1982 Riccardo Fogli fu il vincitore di FEBBRAIO • ANNO vIi quella bella edizione. Lei con “Solo Grazie” ne fu quello morale. Vedere oggi Fogli di nuovo sul parco dell’Ariston, cosa pensa? “Un momento, devo dirti la verità. Io, nel 1982, quando terminai di cantare l’ultima sera, andai subito in albergo a dormire. Poi mi sono venuti a chiamarmi dicendomi: ‘Vestiti e vieni subito all’Ariston perché hai vinto il Festival’. Nel tragitto tra l’albergo e il teatro Ariston mi sono ritrovato 4° classificato. Però, ripeto, mi hanno svegliato dicendomi:‘Vestiti e vieni subito all’Ariston perché hai vinto il Festival’. Non so quali giochi siano stati fatti durante quel tragitto. Fogli fa parte della canzone italiana ha avuto la possibilità di andarci e c’è andato. La canzone non è di quelle più felici, molto ruffiana, scopiazzata un po’di qua e un po’ di là”. Ha nostalgia delle sue tre partecipazioni al Festival di Sanremo? “Si, soprattutto della prima e della terza. In quest’ultima ho cantato con la Squadra Italia formata, tra l’altro, da Nilla Pizzi e Mario Merola. Io cantavo accanto a Jimmy Fontana e da ragazzo cantavo la sua celebre canzone‘Che sarà’e trovandomi a suo fianco è stata una emozione unica”. Si parla tanto del look degli artisti. L’abito fa il monaco a Sanremo? “Certo, come no. A Sanremo occorre presentarsi con un certo decoro. Quest’anno, al di la di Elio e le Storie tese, sono vestiti abbastanza bene”. Può esprimere un giudizio su questa sessantottesima edizione festivaliera? “I due vincitori non mi piacciono. Credo che ai miei tempi sarebbero stati squalificati. La loro canzone ha un testo molto interessante, però è molto gridata. Non è una canzone che sarà ricordata tra trenta anni. Questo festival non ha concesso canzoni che possono rimanere nel tempo. Sono canzoni brevi che dureranno due, tre mesi come si usa oggi: mangia e consuma. La canzone di Annalisa, secondo me, era la canzone più appropriata per la vittoria di questo festival. I secondi classificati hanno portato una bella canzone spensierata con un testo interessante. In questo festival c’è stato un grande buonismo perché tutti hanno guadagnato e tutti sono stati pagati bene e non volevano fare del male a nessuno”. Carlo Pellegrini Che scenari dopo le elezioni? A pochi giorni dalle Elezioni Politiche abbiamo rivolto queste domande all’On. Roberto Paggini di Livorno LIVORNO - Considerato il contesto socio-politico odierno, come giudica queste prossime elezioni politiche? “Queste elezioni si svolgono in un clima inquinato, a livello europeo e mondiale, dal riaffacciarsi di rigurgiti reazionari che credevamo essere stati scacciati per sempre dalla storia. Anziché cercare di governare con risposte razionali problematiche di vasta portata quali quelle legate al fenomeno migratorio e ad una globalizzazione bisognosa di regole, forze antisistema alimentano ad arte paure, odi, propongono autarchie. L’Italia non è esente da tutto questo ed è perciò che gli elettori dovranno prestare molta attenzione il 4 marzo”. A suo avviso, quale scenario politico si presenterà dopo il 4 marzo prossimo? “In un sistema tripolare, quale quello che si è venuto a creare in Italia, è possibile che si pervenga ad una situazio- ne di stallo con la prospettiva di nuove elezioni a breve. Da rilevare che comunque si tratta di un tripolarismo anomalo, poiché la coalizione di destra si presenta del tutto disomogenea e pronta ad un “liberi tutti” dopo le elezioni, nel caso che non raggiunga la maggioranza. Questo rende difficile ogni previsione. Ad ogni modo, in una situazione di stallo, potrebbe assumere molta importanza il ruolo del Presidente della Repubblica”. Per quale motivo l’efficacia della magistratura non appare ancora sufficiente? “La magistratura è chiamata a intervenire sulle patologie ed in generale l’ha fatto e lo sta facendo; la prevenzione è compito, in gran parte, della politica, che evidentemente non se n’è occupata in modo adeguato se è vero che la corruzione appare lontana dall’essere stata estirpata. Premesso che i magistrati possono commettere errori o incorrere in eccessi (che peraltro tendono ad essere corretti all’interno di un sistema di garanzie), io non ho mai condiviso la teoria del “conflitto” che si sarebbe innescato in Italia tra magistratura: e politica. Questa teoria è figlia di un’altra teoria, della quale non è mai stata rilevata a sufficienza la connotazione eversiva: che il “bagno elettorale” sia purificatore e ponga qualcuno al di sopra della legge”. Come valuta la selezione dei candidati in questa campagna elettorale? “Per quanto concerne la parte maggioritaria - uninominale del nuovo sistema elettorale, sarebbe interesse dei singoli partiti l’inserimento di persone capaci e può darsi che abbiano cercato di farlo. Il guaio è l’abbinamento automatico con i listini, e qui c’è il dubbio che abbiano teso a prevalere calcoli correntizi o partitici”. La prevista sconfitta del Partito Democratico potrebbe determinare una nuova scissione con lo spostamento di alcuni membri verso Liberi Uguali? “È possibile. Premesso che io non sono iscritto ad alcun partito, esprimo comunque un giudizio negativo sull’av- venuta scissione. Ancor più negativo è il giudizio vista la scelta, a mio avviso inconcepibile, del rifiuto aprioristico di entrare in coalizione col PD, col rischio di far vincere le forze antisistema. Quanto al PD, forse potrebbe essere in tempo ad evitare la sconfitta prevista dai sondaggi, se Renzi lanciasse apertamente la “candidatura a premier” di Gentiloni, che gode di apprezzamenti molto favorevoli nell’opinione pubblica. Ma non è da escludere che lo stesso Gentiloni preferisca, in questa fase, rimanere in posizione un po’ più defilata in vista di possibili sviluppi post-elettorali”. Ritiene che ci siano le condizioni perché dopo le elezioni sia formalizzata un’alleanza tra Renzi e Berlusconi? “Sulla base dei sondaggi attuali, non vi sarebbero neppure i numeri. Credo che un’alleanza di quel genere non sarebbe digeribile dalla grandissima parte dell’elettorato di sinistra e personalmente mi auguro che non avvenga”. Carlo Pellegrini

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MESE PAGINA 9 Bilancio ok Comune di Lamporecchio: approvato il bilancio di previsione 2018 LAMPORECCHIO - Recentemente il Consiglio comunale di Lamporecchio ha approvato il bilancio di previsione 2018 che, in linea con i precedenti, anticipa numeri e prospettive positive. “Continua incessante il lavoro per diminuire i costi attraverso l’ottimizzazione della spesa” afferma il Sindaco Alessio Torrigiani “che ha visto negli ultimi anni una riduzione complessiva del 17%. Tutto ciò si traduce in una riduzione reale della pressione fiscale locale, mediamente di circa 170,00 € a famiglia, mantenendo il Comune di Lamporecchio agli ultimi posti in Toscana nella classifica della pressione fiscale pro-capite. Riconfermato l’obiettivo del mantenimento dello standard qualitativo e quantitativo dei servizi offerti: in alcuni casi è possibile parlare di un aumento della qualità o della quantità degli stessi, e penso in particolar modo al servizio mensa che, a fronte della riduzione dei costi, vede un aumento della qualità, o ai servizi socio-sanitari che, con servizi aggiuntivi e più risorse disponibili, sono in grado di garantire maggiori risposte sul territorio. Sul fronte delle opere pubbliche, cercando sempre di ottenere contributi gratuiti dai vari bandi, prosegue il lavoro di messa in sicurezza e adeguamento delle nostre scuole: in estate, dopo la palestra, toccherà alle due scuole materne di Borgano e San Baronto, che verranno ristrutturate e adeguate alle norme antisismiche. Nel palazzo comunale, finalmente, verranno abbattute le barriere architettoniche grazie all’installazione di un ascensore, che permetterà a chiunque di accedervi, per i servizi o come luogo di lavoro. Senza dimenticare altri pezzi importanti del patrimonio pubblico, con la ristrutturazione e adeguamento dell’area sportiva dei Giardinetti, oltre alla piazza IV Novembre che verrà riportata alle sue origini riacquistando l’importante ruolo di centro socio-economico di Lamporecchio”. Convegno a Pescia “I Sismondi a Pescia alla fine del Settecento: l’incontro con la buona società locale” PESCIA - L’Istituto Storico Lucchese e il Centro Studi Sismondiani hanno promosso un interessante convegno, tenutosi nei locali dell’Archivio di Stato di Pescia, che ha collaborato fattivamente all’iniziativa culturale, il cui obiettivo è stato quello di far conoscere il valore storico delle carte femminili del ricco Fondo Sismondi depositato all’Archivio di Stato di Pescia. “La madre e la sorella del Sismondi, infatti, - si legge nel comunicato stampa - giunte a Pescia alla fine del Settecento vi restarono poi fino alla morte e i loro diari, tuttora inediti, sono una interessante testimonianza della storia della città. Ma fu scritta a Pescia anche una opera giovanile dello stesso Sismondi ‘Il can- nocchiale’, sorta di giornale morale sul modello dello Spectator inglese, rimasto inedito e solo recentemente dato alle stampe che ha potuto così avere una delle prime presentazioni”. Dopo i saluti della direttrice dell’Archivio, Antonietta Saluzzi, e della nuova direttrice dell’Istituto Storico Lucchese Sezione Storia e Storie al Femminile, Claudia Massi, si sono susseguiti gli interventi dei relatori e Luca Mannori, dell’università di Firenze, ha presentato “Il Cannocchiale”, in un volume curato da Francesca Sofia e con una introduzione di Alessio Bini. “Focus del convegno - ha dichiarato Vincenza Papini Franchi - è stata la proposta di portare a pubblicazione anche i diari femminili del Fondo Sismondi, sui quali si è centrata recentemente l’attenzione dell’Università di Pisa, che ha assegnato ad alcune laureande il compito di trascriverne e tradurne alcuni periodi. In questa ottica si è inserito anche il lavoro di tesi per la laurea magistrale svolto da Ivana Matić, presentato da Silvia Bruti, professoressa di lingua e traduzione inglese presso il Dipartimento di Filologia, Letteratura, Linguistica dell’Università di Pisa, e dalla stessa Matić, che hanno parlato delle notevoli difficoltà connesse alla trascrizione in lingua inglese dei manoscritti, lingua scelta dalle autrici probabilmente per motivi di riservatezza”. Nella parte conclusiva del Convegno sono sorte proposte di eventuali elaborazioni per una importante pubblicazione di questi singolari Diari. Carlo Pellegrini

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RUBRICA ARTE Il parere dell’esperto PAGINA 11 di Giacomo Asaro - Pittore ed esperto in arte MESE Giacomo Asaro nasce a Pistoia nel 1988. Già dai primi anni delle superiori si denota uno spiccato interesse per la pittura che lo porterà ad affrescare, insieme al suo professore, stadi e monumenti della propria città. Finite le superiori si iscrive all’accademia di belle arti di Firenze dove lì, a contatto delle opere del passato della grande città, acquisterà le basi del disegno figurativo. Dopo due anni decise di trasferirsi ad Urbino, dove grazie all’influenza di pittori come Bruno d’Arcevia, Raffaello e Barrocci, maturerà un senso classico che lo contraddistingue nelle sue opere. Gli ultimi lavori sono il frutto però di una meditazione realista, carattere che lo contraddistingue nel suo periodo a Ponte Buggianese, dove risiede e lavora. Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto Per lo spazio dedicato all’arte di questo mese ci spostiamo un po’ più a nord, ed in particolare ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia. Fu proprio nel 1700 che la città lagunare vide tra i principali esponenti del vedutismo il Cesare Canal e Artemisia Barbieri. Pare che il soprannome Canaletto gli sia stato attribuito per differenziarlo dal padre o semplicemente per via della bassa statura. Inizia la sua carriera come pittore di fondali per il teatro insieme al smo fotografico. Questo genere di pittura, molto di moda in quel periodo, attirò non solo l’attenzione della nobiltà veneziana, ma anche quella di facoltosi acquirenti stranieri che, durante il Grand Tour, erano soli- Canaletto, Campo santi Giovanni e Paolo, 1725. 1153x889 cm pittore Giovanni Antonio Canal, detto il Canaletto. Il Giovane artista nasce a Venezia il 17 ottobre 1697 da Bernardo fratello, grazie al quale acquisterà le basi per una grande pittura scenica, teatrale, ed allo stesso tempo di un reali- ti portarsi un ricordo dei loro viaggi acquistando per l’appunto un’opera d’arte. Fu proprio nel 1744 che il Canaletto incontrò Joseph Smith, ricchissimo collezionista d’arte e console britannico, che fece da intermediario tra il pittore ed i collezionisti britannici. Il dipinto che ho preso in considerazione è forse uno dei più significativi della biografia dell’artista. Esso rappresenta il Campo Santi Giovanni e Paolo, situato nel sestiere di Castello e al confine con quello di Cannaregio, dove scorge la chiesa di Santi Giovanni e Paolo, o anche San Zanipolo in dialetto veneziano, e l’ospedale della città. Sulla parte destra del dipinto possiamo notare un monumento. Esso è infatti il monumento equestre a Bartolomeo Colleoni, opera del Verrocchio, maestro a sua volta di Leonardo da Vinci. Di stirpe longobarda e di famiglia ghibellina. Il Colleoni fu famoso per aver condotto la battaglia dell’Aquila del 1424 contro Braccio da Montone, che venne sconfitto e ucciso. Possiamo notare inoltre come il pittore abbia saputo ricreare quasi matematicamente la prospettiva della veduta, inserendola in un contesto spaziale e tonale che crea nello spettatore una suggestività unica e difficilmente riproducibile. Non a caso i pittori vedutisti erano soliti dipingere grazie all’uso della camera ottica, un po’ l’antenata dell’odierna macchina fotografica, che permetteva loro di proiettare la sagoma delle figure sulla tela e di ricalcarne i profili. La pittura quindi appare fluida, decisa, ben attenta a ricreare i giusti effetti dei colori del cielo e del costrutto della piazza. Da notare come l’ombra che divide in due il muro dell’ospedale sembri “accarezzare” le finestre che danno sulla piazza, ricreando quella tipica atmosfera che solo la bellezza della città lagunare può regalarci. Da alcuni criticato, per via che le sue vedute rappresentano per alcuni una realtà troppo fotografica, il Canaletto ha però saputo ben distinguersi tra i pittori del suo secolo, e questo è dovuto al grande successo che avuto in vita sia in Italia sia all’estero. Insomma, se è vero che un’opera d’arte può definirsi completa solo quando la meraviglia supera tutte le parole, in questo caso direi che il Canaletto ha saputo centrare il traguardo.

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MESE FEBBRAIO • ANNO vIi PAGINA 14 di Dott.ssa Valentina Vene - Dietista Nutrizionista Valentina Vene è laureata in Dietistica alla Facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Firenze. Presso la stessa Facoltà ha conseguito la specializzazione in Scienze della Nutrizione Umana. Ha partecipato Alimentazione all’attività ambulatoriale e di degenza dei Servizi Dietetici delle principali Aziende ospedaliere di Firenze tra cui Careggi, Meyer e Nuovo ospedale San Giovanni di Dio. E’attualmente Membro del Consiglio Direttivo regionale ADI – Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica, in qualità di Consigliere e Membro del Comitato Scientifico Regionale dell’Associazione Italiana Celiachia. Svolge presso poliambulatori medici attività di consulenza nutrizionale, di educazione alimentare e di terapia dietetica per bambini, adulti e in corso di patologia. Domande e Risposte Proprietà benefiche del miele (terza parte) Proprietà del miele: antibiotico e antifungino Numerosi studi hanno evidenziato l’effetto inibitorio del miele naturale su circa 60 specie di batteri, incluse aerobi e anaerobi, gram positivi e gramnegativi. Le proprietà antibatteriche sono dovute ad alcuni composti prodotti dagli enzimi e sostanze come la pinocembrina e il perossido di idrogeno. Studi precedenti hanno individuato che alcune varietà come il miele di melata oppure di eucalipto presentano in vitro un’attività contro vari ceppi del batterio meticillino resistente Staphylococcus aureus (MRSA). E’ stato riscontrato che il miele diluito in una soluzione di acqua ha trattato in maniera efficace infezioni urinarie causate da alcuni batteri (e.g. E. coli). Un’interessante scoperta dei ricerca- tori dell’Università di Riad sull’azione sinergica del miele scuro di qualità con la propoli contro colture multimicrobiche di Staphylococcus aureus, Escherichia Coli e Candida Albicans, ha aperto nuove prospettive su un’alternativa naturale contro i batteri diventati resistenti agli antibiotici di sintesi. Miele per la tosse notturna nei bambini Alcuni studi clinici confermano l’efficacia del miele nel ridurre i sintomi della tosse nei bambini. In un studio sono state somministrate alcune varietà di miele in modo casuale a 300 bambini – di età compresa tra uno e cinque anni. Mezz’ora prima di coricarsi, i genitori hanno dato ai loro figli un’unica dose di 10 grammi di uno dei tre tipi di miele messi a disposizione.(miele di eucalipto, di agrumi e di timo) Alcuni tipi di miele risultano validi rimedi naturali, da preferire ai classici medicinali sintetici perchè in grado di diminuire i sintomi della tosse notturna nei bambini ed eliminare i disturbi del sonno associati alle infezioni delle vie aeree superiori. Pertanto il miele può essere considerato come un sostituto dei comuni sciroppi per la tosse. Somministrato la sera prima di coricarsi nella dose di un cucchiaino può essere realmente efficace nel sedare la tosse, senza bisogno di ricorrere ad altri medicinali. Effetti benefici del miele per la pelle Grazie all’azione antibiotica e antifungina di alcuni mieli freschi di melata ed eucalipto ci sono benefici nel curare le ferite e le ulcere della pelle dovute a Staphylococcus aureus e Staphylococcus epidermidis. Inoltre alcuni studi indicano che il miele di qualità applicato ogni settimana può migliorare la condizione della dermatite seborreica e la perdita di capelli che ne deriva. Gli effetti positivi del miele nei confronti dell’acne potrebbero essere dovute alle proprietà antibatteriche che la ricerca scientifica ha recentemente attribuito ad esso. Le proprietà antibiotiche del miele applicato sulla pelle per uso topico erano ben conosciute da parte della medicina naturale tradizionale, ma furono presto dimenticate da molti con l’arrivo della penicillina e di pomate farmaceutiche per la cura di ustioni ed abrasioni. Secondo uno studio effettuato in Nuova Zelanda, il miele, con particolare riferimento alla varietà “Manuka”, conterrebbe una quantità di perossido di idrogeno che ne renderebbe benefica l’applicazione come antibiotico e disinfettante su piccole lesioni della pelle. Tra le proprie numerose caratteristiche ritenute benefiche per la salute, il miele presenta inoltre delle proprietà antinfiammatorie che rendono la sua applicazione adatta in caso di punture di insetti, con particolare riferimento alle punture di zanzara. Le proprietà antinfiammatorie del miele permetterebbero infatti di alleviare il prurito ed il rossore provocato dal contatto degli insetti con la nostra pelle. Benefici del miele per la salute dell’intestino Studi indicano il miele grezzo come alimento prebiotico in grado di favorire lo sviluppo di microorganismi benefici nell’intestino, comunemente conosciuti come “batteri buoni”. Alcuni esperimenti hanno evidenziato che il miele non pastorizzato, favorisce la crescita di bifidobacterium (come B. brevis, B. longum ed infantis, B. bifi- dum) principalmente per la presenza nei mieli di una varietà di oligosaccaridi. L’utilizzo del miele grezzo al posto dello zucchero comune (saccarosio) riduce gli effetti tossici delle micotossine prodotti dai funghi a livello intestinale. Gli effetti terapeutici del miele per l’intestino si possono verificare solo in quello privo di pesticidi, antibiotici e antiparassitari – caratteristiche possibili solo nel miele biologico raccolto nei parchi naturali e lontano dalle colture agricole intensive. Benefici nel consumo giornaliero di miele di qualità I risultati di alcuni studi hanno mostrato che un consumo quotidiano di miele aumenta la concentrazione di sostanze antiossidanti come la vitamina C e il β-carotene. Inoltre si assiste ad un aumento del ferro sierico, dello zinco e del magnesio. Perchè solo il miele grezzo fresco? È ampiamente riconosciuto che i preziosi componenti del miele vengono facilmente distrutti da trattamenti termici e pastorizzazione. Anche il miele non pastorizzato può perdere molte delle sue proprietà a causa dell’esposizione al calore e a fonti di luce durante il ciclo di produzione, conservazione e vendita nella catena di distribuzione. Per questo il miele grezzo lo si trova direttamente dai piccoli apicoltori. Dott.ssa Valentina Vene Dietista Nutrizionista

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Ruote d’argento PAGINA 15 Rubrica a cura di Vito Genna Rubrica sulle automobili più belle e particolari che hanno fatto la storia Email: vito@mesenotizie.it MESE Con Vespa nessun luogo è lontano… Nel Mondo sono migliaia gli appassionati della Vespa ed in Italia ci sono innumerevoli club. Oltre 500 secondo le stime sono in Italia i Vespa Club affiliati al Vespa Club Italia. In Toscana ce ne sono ben 43 e, anteprima assoluta, da alcuni giorni è stato affiliato anche VC Prato. Il Vespa Club Italia si è costituito a Viareggio nel 1949. Ovvero 3 anni dopo la nascita della Vespa. Una di queste associazioni che vanta diversi soci della Valdinievole è Il Ponte Mediceo di Fucecchio. Il motto del club è: “Con Vespa nessun luogo è lontano”. Il presidente di questo club Enrico Ceccarini da maggio 2017 è anche il referente dei club toscani nei confronti del direttivo nazionale. Come è nata la passione per i motori, c’entra qualcosa il fatto di lavorare in Piaggio? “No. Diciamo che è un amore che ho sempre avuto e non è legato in particolare al fatto che lavoro in Piaggio da quando ho 26 anni”. Lei è il presidente de ‘Il Ponte Mediceo’ ce ne può parlare? “Il Ponte Mediceo è un’associazione che ha come sede Ponte a Cappiano, nel comune di Fucecchio. Nasce nell’ambito di un’associazione culturale, per la quale prima ancora del Vespa club organizzavamo varie cose. Il primo raduno, fatto in collaborazione col Vespa Club Pontedera è stato fatto nel 2008. Poi, anche su spinta del VC Pontedera stesso, fatto un po’ insolito perché ogni club è geloso del suo mondo, nel 2009 ci siamo costituiti e dal 2010 facciamo parte del Vespa Club Italia”. Cosa fa l’associazione? “Da quando è nata la nostra organizzazione è andata in crescendo sia come numero di soci sia come attività. Attualmente possiamo contare su 200 iscritti di cui un terzo provengono dalla Valdinievole: Ponte Buggianese, Pescia, Chiesina Uzzanese e naturalmente Montecatini Terme ad esempio. In virtù di questa massiccia adesione dei valdinievolini va ricercata la ragione per la quale ogni anno facciamo un raduno a Ponte Buggianese. Nell’ambito di questo evento c’è un trofeo intitolato alla memoria di Rocco Manieri un nostro socio di Ponte Buggianese. Mentre per il raduno di Ponte a Cappiano c’è un altro trofeo intitolato alla memoria di Simona Bertini. Dall’anno di nascita abbiamo sempre fatto un raduno l’ultima domenica di maggio, arrivando ad avere oltre quattrocento iscritti nelle giornate più favorevoli. Poi con l’aumentare delle attività abbiamo costituito il Cinquantino Day, ogni 25 aprile, dedicato a tutti i ciclomotori (quindi non solo vespe) di 50 cc più vecchi del 1992”. Con così tanti valdinievolini c’è qualcuno di loro nel direttivo? “Si c’è Massimo Giusti affiancato da Egidio Luperini. Il primo è di Pescia, ma nativo di Ponte Buggianese, mentre il secondo è pontigiano”. Altro? “Da qualche anno, istituita per volontà di Fabio Filippelli, abbiamo in calendario la motoscalata con partenza da Montecatini Terme per andare sulle montagne. Siamo arrivati fino a Pratorsi, all’Abetone, alla Doganaccia, a Stia ed in Garfagnana”. Quale è stato l’evento più bello da voi organizzato? “Ce ne sono diversi. Posso ricordare un convegno organizzato a Firenze alla villa Finaly, sede italiana dell´Università Sorbonne di Parigi, dove è intervenuto anche il professor Galasso Edmond della Pontificia Università Urbaniana di Roma che, da massimo esperto di Vespa, ha parlato della produzione della Vespa in Francia alla fine degli anni ’50 da parte della Acma. Un altro vanto del nostro club è essere riusciti ad andare ad un raduno a Roma in ben 51 persone. Ma facciamo anche cose più ‘frivole’ quest’anno ad esempio abbiamo in calendario l’elezione di mister Vespa. All’interno del club, al quale voglio ricordare sono iscritte parecchie donne, c’è anche un gruppo sportivo che fa il campionato di Vespa Raid, ovvero di regolarità. Nel tempo due nostri piloti hanno vinto il campionato regionale, si tratta di Massimo Gori e Gabriele Filippi”. Per iscriversi al vostro club come si fa? “La nostra sede, posta in via dei Granai snc a Ponte a Cappiano è aperta ogni primo e terzo martedì del mese, dalle 21.30 alle 24. Oppure ci si può iscrivere recandosi alla carrozzeria Masmar di Ponte Buggianese. Il costo della tessera annuale è di 25 euro. Con l’iscrizione il socio è affiliato a Il Ponte Mediceo ma anche al Vespa club Italia”. Questo l’elenco degli appuntamenti del Vespa Club Il Ponte Mediceo per il 2018: 15 aprile – Raduno a Ponte Buggianese; 25 aprile - Cinquantino day; 26/27 maggio - Raduno nazionale a Campionato Turistico; 15 luglio - Prova Vespa raid del Campionato Toscano di vespa regolarità; 22 luglio – Motoscalata (in collaborazione con Lambretta Club della Toscana con sede a Ponte Buggianese); settembre (data da definire) - gita sociale in vespa di 3 giorni. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito www.ilpontemediceo.it oppure contattare il club telefonando al 347-6015259 - Fax: 0571-297351 o scrivendo a vespaclubilpontemediceo@gmail.com oppure ilpontemediceo@vespaclubditalia.it.

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