Il Valdarno Febbraio-Marzo 2018

 

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Edizione di Febbraio e Marzo del mensile Il Valdarno

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un cuore www.otticabottacci.it per vedere Corso Mazzini, 79 Figline Valdarno Tel. 055 952612 IlValdarno gratis a casa tua un cuore www.otticabottacci.it per vedere Corso Mazzini, 79 Figline Valdarno Tel. 055 952612 Febbraio-Marzo 2018. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Antonella Mazzei. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Centro Servizi Editoriali S.r.l., Imola, Via Selice 187/189 40026 Imola (BO) Diffusione Gratuita - commerciale@ilvaldarno.info - redazione@ilvaldarno.info quel temerario gastone brilli peri il mito a 125 anni dalla nascita il valdarno paradiso del golf arrivano due milioni per l’impianto Volevano eliminarci, ma siamo più convinti di Francesco Fondelli A pagina 13 A pagina 14 politica: Onorevoli di casa nostra Su quanti parlamentari potrà contare il parlamentari: ben tre, e tutti del Pd: Elisa Si- Tutto sulla visita di Francesco - Valdarno nella prossima legislatura? La moni (ora passata con Leu), Lorenzo Becatti- Ecco come incontrare il Papa domanda non è bana- ni e David Ermini. le perché la forza di Dopo le elezioni del un territorio si misura 4 marzo il panorama - anche dalla qualità e degli onorevoli di casa dal numero dei suoi nostra cambia sostan- - rappresentati che sono zialmente. Dei tre par- presenti nei due rami lamentari precedenti del parlamento, esclu- l’unico confermato è - dendo cioè i politici David Ermini, avvo- “paracadutati” nei vari cato di Figline Valdar- collegi nell’ambito no, già responsabile - di strategie e accordi per la Giustizia del - nazionali. Nella scor- Partito Democratico, sa legislatura era il che si era presentato nel plurinominale vantare la pattuglia di Lupo travolto da un’auto tra Vaggio e Matassino Il caso del lupo, tra- cie animale e dei pro- volto da una vettura in blemi che crea. Abbia- una zona di transito, è il mo fatto il punto della segnale dell’aumentata situazione in Valdarno. presenza di questa spe- A pag. 7 Il 10 maggio sarà un giorno storico per il Valdarno. Per la prima volta un Papa visiterà questa terra. Ecco i consigli e le indicazioni per non perdere l’in- A pagina 3 figline “voglio morì con te” la storia di guido e di lucio dalla A pagina 5 san giovanni i big della musica si affidano a ronny aglietti reggello edoardo ha suonato nell’aula del senato in una diretta rai A pagina 7 A pagina 6 rignano il caso marciapiede tra sindaco e pd scoppia la polemica

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 2 Febbraio-Marzo 2018 politica: Parlamentari “made in Valdarno” Stefano Mugnai, 48 anni, del collegio Firenze 3 per la funzionario del comune di Camera dei deputati. Ermini Firenze, è terranuovese d’o- è un volto noto: già consi- rigine ma vive oggi con la gliere comunale a Figline, famiglia a Montevarchi. Ha prima di approdare in Parla- alle spalle una lunga mili- mento aveva ricoperto incari- tanza politica, iniziata giova- chi istituzionali, come quello di Presidente del Consiglio stato poi leader e capogruppo Provinciale di Firenze. consiliare a Terranuova della Chi sono gli altri parlamen- lista civica di centro destra tari valdarnesi? Questa vol- Vit. Dal 2015 è coordinatore ta tocca al Valdarno aretino regionale di Forza Italia. A lui sfornare onorevoli a ripeti- si deve la vittoria di Ghinelli zione. La coalizione di cen- a sindaco di Arezzo e la sca- trodestra, trainata dal suc- lata del centrodestra al comu- cesso della Lega, è riuscita ne di Montevarchi. Lo stesso a piazzare alla Camera dei D’Ettore lo ha ringraziato per Deputati due importanti val- il suo successo indicando in darnesi: Stefano Mugnai, Mugnai il “regista” della sua che era capolista nel plurino- elezione alla Camera. minale del collegio di Arez- Anche Maurizio D’Ettore ha zo Siena Grosseto e anche in una lunga esperienza politica iniziata sui banchi dell’op- Felice Maurizio D’Ettore, posizione nel consiglio co- segretario provinciale aretino munale di Bucine, tra il 1995 di Forza Italia, che ha vin- e il 1999 e successivamente dal 2004 al 2009. L’esponen- n.7 superando il deputato te forzista, nato a Napoli nel uscente del Pd Marco Donati 1960 e calabrese d’origine, (35,10%, contro il 31,94%). vive infatti da molti anni a Nelle foto: Bucine: da qui ha preso il via la sua attività politica che lo ha ben presto portato a essere esponente di spicco del centrodestra in Valdarno. Professore ordinario di Diritto Civile presso l’Università degli studi di Firenze e avvocato, D’Ettore ha pubblicato molti testi, l’ultimo libro è dedicato alla Tutela del risparmio popolare. Però, stando all’anagrafe, ci sono altri due valdarnesi che occuperanno seggi parlamentari. La prima è Maria Elena Boschi (nata a Montevarchi il 24 gennaio 1981) è di fatto considerata la parlamentare di Laterina anche se, nelle ul- time elezioni, è stata dirottata in Alto Adige - nel collegio uninominale di BolzanoBassa Atesina – dove, grazie anche all’alleanza del Pd con la della Svp, ha ottenuto il 41,2% dei consensi supe- (Forza Italia), ferma al 25%. Laureata in giurisprudenza, con un master in diritto so- ministro per le Riforme Costituzionali e per i rapporti con il Parlamento durante il governo Renzi, mentre dal dicembre 2016 è stata nominata Sottosegretaria unica alla presidenza del Consiglio nel governo Gentiloni. L’altro valdarnese che entra in parlamento passando da una regione diversa dalla Toscana, è Tommaso Nannicini Montevarchi e parlamentare del Pd per due legislature, Rolando Nannicini. Tommaso - 45 anni, economista, docente in molte università internazionali e alla Bocconi di Milano - era considerato l’e- premier Matteo Renzi. Nelle ultime elezioni politiche era stato candidato dal Pd a Milano, come capolista al pluri- i padri del Jobs Act e tra i sostenitori del salario minimo. lamento va iscritto di diritto anche Matteo Renzi, dopo che ha conquistato - per la prima volta - il seggio senatoriale in quel di Scandicci. Matteo Renzi e il paese di Rignano sull’Arno hanno rappresentato, nel bene e nel male, un binomio inscindibile più volte ripetuto sulla stampa italiana. In realtà Renzi è nato e vive a Firenze (con un lungo intermezzo a Pontassieve), ma Rignano è comunque il suo luogo degli affetti. Anche se non è più il premier, Matteo può fare ancora qualcosa di utile per il paese in cui ha trascorso gli anni della sua gioventù; anche dai banchi dell’opposizione. Antica Torre Per info e prenotazioni chiamare lo 055 9154066 MENÙ DI PASQUA MENU’ DI PESCE Antipasto Flan di zucchine in guazzetto di gamberi Primo Picio con carciofi e ricciola Secondo Filetto di branzino al forno con spinaci e crema di parmigiano Centro tavola secondo piatto Frittura di calamari e alici Dolce Spuma al cioccolato bianco con fragole caramellate e biscotto croccante Acqua e caffè compresi Prezzo 30 € bevande escluse MENU’ DI TERRA Antipasto Flan di carciofi su vellutata di gorgonzola Centro tavola antipasto Salumi toscani Primo Picio al ragù di cinghiale con olive taggiasche Secondo Tagliata ai funghi campagnoli con patate arrosto Dolce Spuma al cioccolato bianco con fragole caramellate e biscotto croccante Acqua e caffè compresi Prezzo 25 € bevande escluse

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Febbraio-Marzo 2018 PAGINA 3 IlValdarno gratis a casa tua Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... ALSEFI 055 952 137 info@alsefi.com MARKETING SOLUTIONS www.alsefi.com eventi: Orari e prenotazioni per il Papa “La decisione del Papa di venire qui a Loppiano è stata una grande sorpresa per noi, che abbiamo accolto con molta gioia e anche gratitudine nei suoi confronti” dice Lia Parlapiano, una delle rappresentanti del Movimento dei Focolari, la cui cittadella ospiterà - la mattina del 10 maggio - Papa Francesco per una breve visita. A Papa Bergoglio, un ponte- di un sapere teorico, ci vuole e particolarmente aperto alle proprio una pratica di vita che diversità, preme incontrare il ci insegni ad accogliere l’altro Movimento del quale apprez- nella sua diversità - continua za la capacità di avere co- Lia - Qui da noi risiedono struito a Loppiano una sorta giovani musulmani, buddisti, di laboratorio di fraternità a cattolici, appartenenti alla cielo aperto dove è possibile cultura africana, nord-eurosperimentare la convivenza pea, atei che aderiscono ai fra differenti culture e fedi nostri valori di onestà che si religiose: “Non si tratta solo preparano a vivere in una so- Nelle foto: cietà multiculturale”. E abbia- di questo Papa che è una persona speciale, capace di creare una comunione semplice e viva che va dritta al cuore. Un gesuita, il cui percorso di vita ben si coniuga con quello dei focolarini, che tanto si ispira a quel concetto di amore universale professato da Gesù attraverso i Vangeli. “Noi siamo al servizio della Chiesa cattolica e del Papa, e siamo in attesa di ascoltare le sue parole”. L’arrivo del Santo Padre a Loppiano, preceduto da una visto per le ore 10.00, quando atterrerà con il suo elicottero sul campo sportivo della cittadella, accolto dal Vescovo di Fiesole, monsignor Mario Meini, e dalla presidente dei focolarini Maria Voce. Farà una breve sosta dentro il Santuario Maria Theotokos, per poi spostarsi sul sagrato dal quale terrà un discorso e risponderà alle domande dei presenti. Alle 11.45 ripartirà per il Vaticano. “Il Papa ha piacere di incontrare Loppiano e la sua comunità, ma è chiaro che la cittadella è aperta al territorio e a tutti coloro che vengono da fuori e che vorranno partecipare all’evento - spiega Lia - Logicamente ci sono dei limiti di spazio dovuti anche alle esigenze di sicurezza. Per questo motivo si sta predisponendo un sito dove prenotarsi e potere poi accedere al pass. Per cui solo chi riuscirà ad avere in mano il pass avrà la certezza che potrà entrare”. Le richieste di partecipazione che stanno arrivando a Loppiano sono le più disparate, provenienti dalla Toscana e da tutta Italia, da parte di scolaresche e gruppi di vario genere. La cittadella si sta quindi preparando ad accogliere un numero di persone che sia il più elevato possibile. Anita Zarra Via Roma Figline,25 50063 Figline e Incisa Valdarno (FI) Tel: 0559153624 | Cell: 339.269.38.35 / 333.383.38.28 | Fax: 0559152628 www.studiociccarelli.com VENDITA CASTELFRANCO DI SOPRA (CASTELFRANCO PIANDISCO) - Appartamento - Vani 5 Al terzo ed ultimo piano ottimo cinque vani composto da ingresso, cucina abitabile con termo-camino e balcone, soggiorno con terrazzo, tre camere, doppi servizi, ripostiglio e garage. Buone condizioni generali. Libero al rogito. RIF. 5451 Euro 150.000 Classe Energetica: F (DL 192/2005) - EPI: 129,366 kwh/m2 anno VENDITA FIGLINE VALDARNO (FIGLINE E INCISA VALDARNO) - Appartamento - Vani 5 Vicinanze centro e stazione, al terzo ed ultimo piano di piccola palazzina, ottimo cinque vani composto da ingresso, ampio e luminosissimo soggiorno con terrazzo, cucina abitabile con balcone, tre camere da letto, doppi servizi, cantina e posto auto. Buone condizioni generali. 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Febbraio-Marzo 2018 PAGINA 5 IlValdarno gratis a casa tua racconti: Guido a Dalla: “Voglio mori’ con te” l’espressione “Voglio mori’ con te”, non può che associarla a Guido. Lo chiamavano tutti “Guido di’ ricovero” per non confonderlo con nessun altro, lui, unico e strano, con quell’andatura sbilenca e quella parlata frammentata piena di consonanti doppie. Non conosceva i nomi della gente, ma li considerava tutti cugini, zii, nonni a seconda dell’età, e a tutti dimostrava affetto in un modo completamente personale: un grande abbraccio, un grande bacio sulla guancia e un “Voglio mori’ con te”. I più cercavano di tenerlo alla larga per risparmiarsi quel bacio bavoso, o per non vederlo mentre si toglieva il suo occhio di vetro, ma forse, se avessero saputo la sua storia lo avrebbero trattato con più calore. Raccontava poco di sé e chissà se c’era della verità nei suoi racconti, forse, a modo suo, cercava di sdrammatizzare quel cesso di vita che gli era toccato di vivere e forse la verità vera la teneva nascosta per soffrire meno. Nella foto: Chi era Guido Lucilli, da dove veniva e come era arrivato a Figline? Era nato nel 1905 da una facoltosa fami- gnò a tenerlo con sé perché colpito da meningite alla nascita con danni irreversibili, e per questo lo rinchiuse in un istituto. A Figline ci arrivò nel 1954, probabilmente la sua famiglia, aveva cercato di allontanarlo ancora di più mandandolo ad abitare all’ospizio per i vecchi, ma lui continuò ad andare a Firenze ogni domenica mattina, era quella la sua città e le rimase sempre legato nonostante tutto. Appena Dante e Francesca Misseri, i suoi domenica mattina gli consegnavano la paga settimanale, Guido prendeva il treno e se ne andava a pranzare nei “Firenze la conosceva come le sue tasche”, riferisce di lui Romana Misseri, “a noi l’ha fatta girare tutta a piedi senza mai sbagliare una strada”. A Figline Guido faceva l’uomo di fatica, come già aveva fatto a Firenze, il suo handicap non gli consentiva di svolgere un lavoro più grati- All’epoca i Misseri non gestivano solo il negozio di ortofrutta in fondo alle logge della piazza principale del paese, la loro attività prevalente era l’acquisto di frutta dai contadini della zona per rivenderla a grandi industrie alimentari come la Cirio e la Zuegg, e Guido era addetto al carico e lo scarico dei camion. Un giorno Lucio Dalla, non ancora celebre, dopo aver cantato alla discoteca Il Mulino, si fermò al negozio del Misseri per chiedere di cambiare un assegno. Guido, com’era solito fare, gli andò incontro e lo abbracciò, lo baciò e gli disse quella frase diventata famosa a Figline: “Voglio mori’ con te”. Lucio rimase commosso, tanto che fece di Guido il personaggio di una sua canzone. Adriana Bottacci SARTORIA di Peroni Rosanna • Abiti donna su misura • Creazioni originali di alta moda • Abiti da sposa Via Frittelli, 24 50063 Figline Valdarno (FI) Tel. 055 953193 Il teatro che forma gli alunni della scuola Del Puglia - A maggio toccherà alla re all’occhiello della scuo- Quinta A allestire lo spet- la primaria “Del Puglia” di tacolo “C’era una volta la Figline, una vocazione nata scuola” con un testo prepa- più di 20 anni fa e che si è rato dal maestro Massimo concretizzata negli ultimi Peretti. Costumi e sceno- 11 anni con l’iniziativa “Mi metto alla prova”. Gli inse- con la collaborazione degli gnanti, che sono stati forma- alunni. ti da veri operatori teatrali, si “L’esperienza teatrale è mol- impegnano ad allestire veri to importante per i ragazzi – e propri spettacoli insieme spiega la maestra Lucia Billi agli alunni, praticamente a – serve loro per vincere la costo zero per la scuola. I gli insegnanti Lucia Billi, Di Marco, prematuramente timidezza, imparare a condi- maestri operano fuori dall’o- Massimo Peretti, Antonella scomparsa. Proprio a lei è videre un progetto, migliora- rario di lavoro, nel pomerig- Bianchi, Piera Currao, Gra- stato dedicato lo spettacolo re le relazioni. Per fare teatro gio oppure il sabato mattina. “Mago di Oz” messo in sce- bisogna imparare a rispettare Il gruppo di “Mi metto alla Del gruppo faceva parte na dalla classe IV B al Teatro le regole e a ridurre il pro- prova” è ora formato da- anche la maestra Roberta Garibaldi il 7 e l’8 marzo. prio ego”.

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 6 Febbraio-Marzo 2018 Rignano Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... ALSEFI 055 952 137 info@alsefi.com to il sindaco dei marciapiedi” diceva un anno fa Daniele Lorenzini, durante la campagna elettorale condotta contro per ironia della sorte, è proprio la questione di un marciapiede a creare violente polemiche tra l’attuale sindaco e la capogruppo del Pd, che in passato era la sua vicesindaco. La vicenda prende avvio nel 2016, quando Lorenzini era sindaco del Pd. Nell’ottobre di quell’anno la Giunta comunale decise l’avvio di un progetto di risistemazione della strada comunale di Cellai, tramite lavori suddivisi in più lotti. “Nella delibera n. 120 del 18 ottobre 2016 vi erano compresi i marciapiedi di Via delle Serre” ricorda Eva Uccella, capogruppo del Pd, attualmente all’opposizione di Lorenzini. “Quando nei giorni scorsi, durante il MARKETING SOLUTIONS polemiche: Il caso del marciapiede Nella foto: Nella foto: Consiglio comunale, ho chie- tra un progetto di fattibilità tecnico-economica (prelimi- marciapiede, per farmi capire nare di progetto) e un appal- ho usato il termine “terzo lot- to lavori. Dire che “esiste un to” facendo riferimento all’e- terzo lotto” non è corretto. spressione usata abitualmente Come Amministrazione stia- dal responsabile del servizio mo dando ai nostri cittadini nelle comunicazioni inviate le comunicazioni più chiare al sindaco e agli assessori, un e trasparenti del percorso che modo per descrivere l’avan- tema dell’interpellanza, in cui ha quello di dare del bugiardo stiamo seguendo: ad esem- zamento dei lavori. Insomma, si chiedevano chiarimenti in agli altri” replica Eva Uccel- pio, la realizzazione del mar- la mia citazione di un ‘3° lot- merito”. la, riservandosi di esaminare ciapiede cui la consigliera fa to’ non faceva riferimento ad Ma proprio l’uso del termine ciò che è successo con il suo riferimento non è compreso una procedura di assegnazio- “3° lotto” provoca la reazio- legale. nell’appalto degli attuali la- ne, bensì ad una distinzione ne del sindaco, tanto che Eva A questo punto cosa dice il vori in esecuzione”. tecnica tra lotti funzionali di Uccella si è sentita offesa dal- sindaco? “Le affermazioni - lavori. Il fatto che il 1° ed il le parole usate da Lorenzini della consigliera Uccella non mazione chi insiste a tradurre 2° lotto fossero chiaramente nella sua risposta: “Se l’at- corrispondono al vero. No- il termine lotto come ‘lotto più avanti nello stato di re- tuale Giunta ha tutto il diritto nostante le varie controdedu- andato in gara’ – ribatte la ca- alizzazione ed il marciapie- di cambiare idea sui progetti zioni, manca il fattore fonda- pogruppo del Pd - la verità la de no, era appunto parte del e di realizzare altre cose, non mentale: ovvero la differenza si giudica dai fatti, dagli atti www.alsefi.com inutilmente di sminuire o peggio denigrare continuamente il proprio interlocutore”. Intanto Lorenzini cerca di tranquillizzare i sui concittadini: “I progetti relativi a guard-rail, illuminazione, segnaletica, gli stessi marciapiedi e le opere compensative varie sono state consegnate dai tecnici nella seconda metà di dicembre 2017 e sono attualmente al vaglio dell’uf- le opere previste sulla strada delle Serre così da renderla ancor più sicura e fruibile da parte di tutti”. Parole che non tranquillizzano Eva Uccella: “Il sindaco se vuole può anche non fare il marciapiede previsto in via delle Serre, basta che si assuma la responsabilità politica di quel che decide, senza far passare gli altri come bugiardi”. Pro.Loco REGGELLO e CASCIA I 2 APRILE 2018 F a REGGELLO per l'intera giornata DELOFROTRISTESIMILe bancarelle di alta qualità Con il patrocinio del Comune di Reggello

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Febbraio-Marzo 2018 PAGINA 7 IlValdarno gratis a casa tua Reggello Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... ALSEFI 055 952 137 info@alsefi.com MARKETING SOLUTIONS www.alsefi.com personaggi: Edoardo, concerto al Senato e diretta Rai La musica lo accompagna dall’età di sei anni, quando cominciò a suonare la chitarra. Durante le scuole medie passò allo studio del trombone, ed è proprio con questo strumento che è riuscito ad esprimere tutto il suo talento di musicista. A quattordici anni l’ammissione al Conservatorio Cherubini di Firenze, poi una serie di proposte e di audizioni vinte, l’ultima per l’Orchestra Nazionale Sinfonica Conservatori Italiani. Un traguardo prestigioso per Edoardo Baldini, vent’anni di Cancelli, scelto tra i migliori studenti di tutti i conservatori italiani per suonare nel tradizionale Concerto di Natale nell’Aula del Senato della Repubblica: “Come esperienza è stata bella e stimolante perché ti Nella foto: ritrovi a suonare con ragazzi che hanno vinto l’audizione Valerio e la cioccolata che fa bene al cuore e che quindi sono ad un buon livello di preparazione – spiega Edoardo –. In Senato davanti alle più alte cariche istituzionali è stato emozionante e un po’ stressante perché io in diretta su Rai 1 non ci avevo mai suonato”. Il Barbiere di Siviglia di Rossini è l’opera che il giovane musicista preferisce ed il genere classico la sua passione, quello che suona di più per professione, ma Edoardo ama spaziare nella musica funky esibendosi, in teatri ed auditorium, con un gruppo musicale emergente di Pistoia: “Con La band del Brasiliano faccio diversi concerti ed è uscito da poco un nostro disco”. Quando chiediamo ad Edoardo quanto tempo dedica allo studio, risponde paragonando la vita dello strumentista a quella di un atleta che deve continuamente esercitarsi per sostenere i propri muscoli. Una vita, la sua, fatta di frequenti viaggi per l’Italia e per il mondo, ma è sempre nel suo paese che desidera ritornare: “A Cancelli ci sto bene e quando posso torno a suonare nella Banda Musicale della Filarmonica “G.Verdi” di Reggello, dove sono nato e cresciuto come musicista, con gli insegnanti Marco Tozzi e Massimo Cardelli, senza i quali non avrei mai iniziato questo percorso”. Tra i suoi recenti impegni: un concerto in Cina con la Young Musicians’ European Orchestra di Ravenna diretta dal Maestro Paolo Olmi, a Strasburgo con l’Orchestra Erasmus e la collaborazione con l’Orchestra Cherubini di Firenze. L’aspirazione del giovane concertista – che ammira il Maestro Riccardo Muti, al quale dice di ispirarsi per la sua grande cultura musicale – è quella di entrare nell’orchestra stabile di un teatro, come quella del Maggio Musicale Fiorentino o del Teatro dell’Opera di Roma. Nel suo presente Baldini trova anche il tempo per insegnare Roberto Biondi, nella Scuola di musica di Reggello, in un corso per adulti senza limiti di età: “Perché non è mai troppo tardi per iniziare a studiare uno strumento”, garantisce Edoardo con l’entusiasmo dei suoi vent’anni e la sicurezza che gli deriva dalla sua bravura. Anita Zarra Il lupo recentemente investito da un’auto nel tratto stradale tra Vaggio e Matassino è uno dei tanti segnali dell’aumentata presenza di questa specie animale anche in Valdarno: “Ormai da dieci anni in ambito nazionale stiamo assistendo ad un progressivo aumento della popolazione dei lupi – spiega Luigi Bartolozzi, colonnello CC Forestale del Comando provinciale di Firenze –, le segnalazioni da parte di allevatori e gli avvistamenti in prossimità degli abitati non sono più così sporadici”. Gli effetti Attenti al lupo, anche sulle strade dannosi di questo fenomeno sono riscontrabili soprattutto nella zootecnia, negli allevamenti di ovini e bovini presi di mira da singoli lupi oppure da branchi di tre o quattro elementi. “Alcune delle mie pecore sono state sbranate dai lupi – racconta un pastore di Montanino – ho dovuto cinzione del pascolo e la sera mettere il gregge in un posto chiuso, altrimenti la mattina non ci trovo più niente”. Da- gli ultimi monitoraggi fatti si stima che la popolazione in Toscana abbia raggiunto il numero di 70-80 gruppi formati da 4-5 esemplari, per un totale di 350-400 lupi. “La maggiore presenza di lupi nel nostro territorio è causata dall’aumento del cibo a loro disposizione, di prede quali gli ungulati, non gli animali adulti, ma i cuccioli di cinghiale e di capriolo, o animali debilitati – continua il colonnello Bartolozzi – E l’aumento delle prede determina con il passare degli anni un conseguente aumento dei predatori”. Alcune politiche gestionali del passato sembrano avere favorito la crescita del numero delle prede, sia con la maggiore disponi- nanzitutto per i cinghiali che sono onnivori e tendono in tal modo a riprodursi di più, sia con l’ibridazione, attraverso l’immissione di cinghiali provenienti dall’Est Europa, allo scopo di incrementare le risorse faunistiche e le possibilità di caccia. Il lupo in Italia è una specie particolarmente protetta e non può essere abbattuto, a meno che non venga fatto un piano nazionale per la sua riduzione: “Dubito che possa accadere qualcosa del genere – precisa Bartoloz- situazione di emergenza a seguito di attacchi di lupi alle persone, ma non è mai accaduto. Mi sembra più logico che gli allevatori imparino a convivere con la presenza di questo predatore mettendo in opera tutte le possibili soluzioni di prevenzione, e questo spesso non accade”. Sarebbe auspicabile, come ricorda il Colonnello evocando una vecchia legge del ‘94 non più in vigore, ma che si rivelò provvidenziale, che la Regione si adoperi, come sta facendo in questi giorni, gano indennizzi per i danni terventi di prevenzione. Anita Zarra

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 8 Febbraio-Marzo 2018 Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... ALSEFI 055 952 137 info@alsefi.com MARKETING SOLUTIONS www.alsefi.com Unciuvlteurrsai:tà per tutti, anche senza diploma Si trova a Montevarchi l’unica di diverse generazioni. Il ca- università dove ci si può iscri- lendario dei corsi va da otto- vere senza avere un diploma. bre a maggio e le iscrizioni a Quello che serve è la curiosità settembre. Il resto del tempo e la voglia di conoscere. è necessario per organizzare il programma, le conferenze e del Valdarno” che proprio i laboratori pratici. “Il nostro quest’anno festeggia i cinque obiettivo è quello di diffon- anni di attività. Un traguardo dere la cultura e condividerla pieno di soddisfazioni per le con gli altri per dare a tutti la tre fondatrici M. Carla Baz- possibilità di imparare e co- zini, Cristina Palmieri e Ilda noscere” dice Carla. Le atti- Galassini che in pochi anni vità proposte riguardano varie hanno raggiunto i 400 iscritti. aree tematiche: biomedica, “Ho sempre avuto questo so- - gno e quando sono andata in pensione ho deciso di realiz- letteraria, artistica, ricreativa, zarlo” racconta Carla Bazzi- enogastronomica e giuridica. La minore presenza di attività dell’associazione di promo- - zione sociale. levato numero di donne che L’università montevarchina frequentano le lezioni. Oltre ai è pensata per la terza età ma corsi tematici ogni area offre tra gli iscritti ci sono persone laboratori e convegni gratuiti. Nella foto: - L’università organizza anche progetti con altre realtà del territorio. “Tanti associati hanno imparato ad usare il computer grazie ad un progetto realizzato con le quinte del liceo” racconta Carla. Si è appena conclusa con successo la rassegna delle cinque pellicole su Jane Austen curata da Alessandro Elmetti e organizzata con il Cineclub Fedic Sangiovannese. Per la prossima primavera sono previste, poi, visite guidate in città d’arte e all’Opera di Firenze per lo spettacolo del “Barbiere di Siviglia” in scena a marzo. Gli iscritti mostrano numerosi interessi ma di recente ha riscosso particolare successo il corso sull’alimentazione per la prevenzione e la terapia delle principali patologie. Hanno raggiunto la quota di ottanta iscritti anche quelli di arte, autostima e del conoscere se stessi. A breve, inoltre, partirà il corso sulla normativa testamentaria curato dal Dott. Giuseppe Notaro. Insomma, chi l’ha detto che la cultura è fatta solo di arte e storia? L’uomo colto è colui che sa dove andare a cercare l’informazione nel momento della sua vita in cui gli serve, proprio come diceva Umberto Eco. Sara Bracchini

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Febbraio-Marzo 2018 PAGINA 9 IlValdarno gratis a casa tua Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... ALSEFI 055 952 137 info@alsefi.com MARKETING SOLUTIONS www.alsefi.com musica: È Ronny il bassista dei cantanti famosi Il talento non basta per realizzarsi. Impegno e tenacia sono fondamentali. Ne è convinto Ronny Aglietti, bassista di Alessandra Amoroso e Direttore Musicale dei tour di Bianca Atzei. Nato e cresciuto a San Giovanni si è trasferito a Monte San Savino nel 2011, ma il suo legame col Valdarno è rimasto sempre forte. Da otto anni organizza con la cantante Martina Lo Piccolo il Concorso Canoro “Nuovi Talenti Valdarno” dove giovani che sognano di avere una carriera nello spettacolo possono esi- commissione artistica. Oggi Ronny è fonico, bassista e produttore. Nel 2011 ha aperto il RonnyStudio, uno studio professionale di registrazione, nato per la pro- Nelle foto: duzione. Qui cura gli arran- venne dopo pochi anni. giamenti e le registrazioni di Tante tournée e tanti palcotanti artisti. Ha lavorato con scenici, ma Ronny non diMorandi, Annalisa, Man- mentica gli anni di gavetta noia, Noemi, Patty Pravo, nei locali valdarnesi e nelle Cremonini, e tanti altri. Per orchestre di liscio. “Il conSanremo 2018 ha collaborato servatorio mi ha aiutato ad all’arrangiamento del brano essere un buon esecutore – “Il congiuntivo” di Lorenzo racconta - ma i pub, i grupBaglioni in gara tra i giovani. pi e le orchestre di liscio mi La musica è una passione che hanno permesso di vivere di musica nell’attesa della grandieci anni quando per la pri- de occasione”. ma volta tenne tra le mani Era il 1996 quando scrisse una chitarra classica. Il pas- con Donatella Milani la musaggio al basso elettrico av- sica di una sigla che fu pro- dotta da alcuni musicisti di Forlì che all’epoca suonavano con Jovanotti. Poi, a 20 anni, arrivò il primo lavoro per un disco di Branduardi. Poco dopo ci fu il disco dei Luna Pop, quello della Vespa 50 Special, nel quale Ronny ha registrato il brano e suonato le linee di basso. La città di Bologna ha avuto un ruolo chiave nella sua carriera. Sono tanti gli artisti che ha incontrato nei dintorni di piazza Maggiore. “Ho molti ricordi di quegli anni e anche il grande rimpianto di non essermi fatto una foto con Lucio Dalla. Pensavo sempre che lo avrei rivisto il giorno dopo”. Dal 15 dicembre 2009 Ronny è il bassista di Alessandra Amoroso. “Mi ricordo ancora le fan che i primi anni venivano nel giardino di casa mia a San Giovanni per chiedermi un autografo – racconta- ora sono cresciute e le vedo cantare ai concerti di Alessandra. Ci supportano come tutta la Big Family che ci riempie di grande affetto. Questo è molto importante per il nostro lavoro”. I prossimi impegni di Ronny saranno l’11 marzo a Roma presso il Palalottomatica per il Raduno dei Fan di Alessandra Amoroso e un tour con la Atzei. “Ora Bianca sta partecipando all’Isola dei Famosi ma appena tornerà partiremo per suonare in tutte le regioni d’Italia”. Per questo tour Ronny ha scelto personalmente tecnici e musicisti tra cui spuntano anche dei nomi valdarnesi. Così, il sogno di Ronny si è realizzato: “Faccio esattamente quello che ho sempre desiderato fare”. Passione, tenacia e talento sono gli strumenti che gli fanno suonare la musica che ha sempre avuto dentro. Sara Bracchini

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Saperi e Sapori 11Febbraio-Marzo 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua cucina: “Joia”, il trionfo del pesce fresco “Per dieci anni, alcuni amici toscani che venivano a trovaci nel nostro ristorante in Campania, non facevano che ripeterci: dovete aprire un ristorante così anche in Valdarno, perché da noi manca un locale veramente specializzato nella cucina del pesce fresco. Ed eccoci qui”. Angelina Di Fraia racconta così il suo arrivo a San Giovanni insieme al marito, lo chef Alfredo Pagano. Lui si è guadagnato i gradi con 36 anni di esperienza nella ristorazione in zona di mare. La moglie Angelina pea e di rigore quasi teutonico. Sorride ma in realtà non transige: pretende pulizia assoluta dappertutto, massima servizio impeccabile. “Se il pesce non è come diciamo noi, qui non entra”. Al loro già quotato chef, Vincenzo D’Alessandro. “Abbiamo portato la nostra esperienza, cultura e passione – dice Al- fredo Pagano – perché si sente quando un piatto è senza anima”. Da alcuni mesi An- 1 2 gelina e Alfredo hanno aperto il “Joia Fish Restaurant” che Nelle foto: si trova in via Gruccia 23f (in vecchio ristorante-pizzeria, pratica a metà strada fra San adesso spicca la scritta “Joia” Giovanni e Montevarchi, vi- cino alla Lidl). Qui c’era un Il nuovo ristorante è moderno 3 e spazioso: cucina a vista e attrezzature all’avanguardia con tanto di abbattitore. Tecniche di cottura innovative 4 e continua ricerca ne fanno un locale già apprezzato per cerimonie: matrimoni, battesimi, feste di laurea. Il “Joia” 5 è un connubio speciale tra Campania e Toscana: piatti della tradizione rivisitati, verdure di stagione a chilo- metro zero. Anche il pane è taralli napoletani e i grissini. Per non parlare dei dolci: pastiera e babà napoletano con crema al limone e frutta di bosco. “Il segreto di Alfredo – confessa Angiolina - è la sfogliatina calda con crema, guarnita di carpaccio di ribes oppure lampone o fragola”. Ma è il pesce la vera specialità. I loro piatti sono il trionfo del gusto. Ad esempio la “Trilogia di baccalà” (vedi foto 1) ovvero: papaceti in umido; baccalà fritto guazzetto con olive di Gaeta. Poi il “Cornetto di spigola gratinata al pistacchio con patata duchessa” (foto 2); oppure il “Cestino di frolla al parmigiano con mousse di salmone al mascarpone e agrumato di salmone” (foto 3). Speciale la “Tartara mista con guacamole” (foto 4). Da non perdere i “gamberoni mandorlati su vellutata di zucca” (foto 5). Ma è già tempo di menù primaverile. “Un esempio? Carpaccio di seppie con pistacchi di Bronte, mele golden e gel al lampone”. JOIA FISH RESTAURANT San Giovanni, Via Gruccia 23f tel. 055 943811 L’oro verde del Valdarno Se c’è una pianta che, più ancora della vite, caratterizza il nostro paesaggio valdarnese e ci fa sentire a casa guardandola, questa è l’Olivo. Sarà perché è sempreverde, o perché l’aspetto è diverso da tutte le altre piante, oppure perché il suo tronco è bello da guardare come la pianta stessa, ma senza l’olivo non possiamo neppure immaginare seguenza ognuno di noi nasce e cresce con sulla tavola ed il solo pensare a condimenti o cotture con strutto, lardo o margarina ci fa rabbrividire. Ci sentiamo anche tutti degli “esperti”, ognuno ha un fornitore amico di mo e non si contano le dispute su quale lato della vallata sia il più vocato a produrre olio di qualità. Negli ultimi anni le proprietà be- pre più riconosciute, addirittura il ministero USA della salute raccomanda due cucchiai al giorno contro le malattie cardiovascolari. Nella nostra quotidiana attività dentro l’Associazione Italiana Sommelier, occupan- doci anche di olio, ci rendiamo conto che con l’avanzare delle tecniche di molitura e conservazione e l’evoluzione della cultura produttiva, l’olio presente sul mercato è decisamente migliorato in qualità. Purtroppo però si trovano in commercio ancora oli dove l’intervento chimico nella lavorazione va a togliere gran parte di principi attivi dotto con olive raccolte al momento giusto, spremute meccanicamente e imbottigliato con il tappo anti rabbocco può avere. E un prodotto con queste caratteristiche, nato da piante della nostra Toscana non può costare meno di 12/15 € al litro al pubblico. Altri EVO provenienti da regioni, che hanno sistemi di coltivazione che permettono di abbattere i costi, possono avere prezzi più bassi pur mantenendo caratteristiche organolettiche accettabili. Non sono mai raccomandabili invece, quei prodotti troppo industriali dove l’intervento elimina i prin- grasso vegetale senza nessuna qualità. Purtroppo la legislazione attuale presenta an- Nella foto: cora grosse lacune in materia e non difende assolutamente l’olio di qualità. Abbiamo parlato della Campagna Olearia 2017 con Antonio Pasquini, famiglia di frantoiani in Reggello dal 1920. Oltre a produrre con il proprio marchio da circa 2500 piante, il loro frantoio a due fasi è utilizzato da decine di produttori sia del Valdarno che di tutta la Toscana. Quest’annata è stata caratterizzata dalla grande siccità, con una produzione di olive diminuita nelle varie zone tra il 30 e il 50%. La resa in olio invece, è stata molto alta causa la mancanza di acqua nei frutti. Queste condizioni non pregiudicano necessariamente la qualità che è stata piuttosto elevata, con acidità molto basse tra 0,15 e 0,20. Magari problemi si potranno avere nella durata del prodotto nel tempo. Come gusto l’olio di quest’anno ha spesso accentuato la sensazione di amaro e più raramente il piccante, caratteristiche che però i valdarnesi gradiscono molto. Pasquini conclude auspicando una sempre maggiore educazione del consumatore verso l’ EVO, imparare a distinguere un olio da olive di primo raccolto da un altro proveniente dalla diversi, buoni per usi in cucina altrettanto vari. E soprattutto imparare a riconoscere i vari sentori del frutto, garanzia di un prodotto non manipolato. Importanti sono anche le varie sigle IGP o DOP che, quando prodotto ha superato, oltre ad un esame chimico, anche una prova selettiva da parte di un apposito panel di degustazione. Buon Olio a tutti. Informazione pubblicitaria

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 12 Febbraio-Marzo 2018 intervista: Il sindaco Chienni lancia la kermesse “Moby Dick” Sindaco Chienni nel Val- cali sedi di associazioni, così darno è nato un nuovo fe- come facciamo ogni anno”. stival culturale, promosso Da settembre dello scorso dal Comune di Terranuo- anno lei ha ereditato la Pre- va, si chiama Moby Dick sidenza della Conferenza C Festival ed è in programma dei Sindaci. Qual è l’atto a M per i giorni 4-5-6 e 7 mag- cui tiene di più? gio 2018. Ci spiega meglio - Y l’iniziativa? tive, piccole e grandi. Ovvia- CM “Abbiamo deciso di dar vita mente il rafforzamento dei MY ad una manifestazione di servizi ospedalieri e della sa- quattro giorni all’interno del- nità territoriale sono al primo CY la quale alternare interventi, posto. Tengo molto anche CMY performance e confronti, con al progetto ‘Dopo di noi’, K abbiamo individuato nella nazionale. L’obiettivo del Festival è quello di creare in località Le Ville, un luogo uno spazio aperto all’interno appropriato per accogliere le del quale affrontare temati- persone diversamente abili. che di attualità, riportando al In questo modo si coniuga centro il racconto, l’analisi e il valore sociale del progetto l’approfondimento. Si tratta con quello della restituzione di un’occasione per Terra- Nella foto: dell’immobile alla collettivi- nuova e per l’intero Valdar- ni’ e nasce dalla necessità di crescita e svago. Per la no- tà. Per altro, a poche centina- no di ospitare una kermesse porre l’accento innanzitutto stra amministrazione è im- ia di metri si trova il nuovo culturale ad ampio respiro, sull’importanza di una socie- portante supportare le attivi- centro polifunzionale delle capace di valorizzare e dare tà forte e solidale”. tà dell’associazionismo che Ville all’interno del quale spazio alle molteplici espres- Sindaco, lei richiama spes- ogni giorno, con grande sperimentare percorsi di au- sioni culturali, dalla lettera- so il mondo dell’associazio- impegno e il lavoro di tanti tonomia e progetti di vita in- tura alla politica, dalla storia nismo, perché? volontari, dà un contributo dipendenti per le persone di- all’economia, dal giornali- “La presenza del tessuto as- fondamentale all’intera co- versamente abili, attraverso il smo all’arte, dal cinema alla sociativo nel nostro territorio cosiddetto “Con noi”, ovvero - impreziosisce la qualità della settimane fa quella della no- mentre la famiglia di origine ne alla musica e dall’educa- vita, estendendo l’erogazio- stra amministrazione comu- è ancora in vita. Perché sono #PalazzoVecchio #MuseoNovecento #CappellaBrancacci #MuseoBardini zione all’infanzia. Il tema di ne dei servizi, aumentando nale di assegnare gli oneri di convinto che una comunità #SantaMariaNovella #MuseoTerreNuove #MuseoLeonardiano #LeMuratepac #mostre #visiteguidate #attivitàperfamiglie #grandieventi #laboratori questa prima edizione sarà le occasioni di socialità ed urbanizzazione secondaria unita debba cercare di non la‘La Comunità e le Relazio- ampliando le opportunità di per la manutenzione dei lo- sciare indietro nessuno”. ALSEFI MARKETING SOLUTIONS Piazza Marsilio Ficino 26, 50063 Figline Incisa Valdarno (Firenze) P.IVA: 06706080485 055 952 137 info@alsefi.com www.alsefi.com QUANDO LE IDEE DIVENTANO REALTÀ SITI WEB E-COMMERCE CAMPAGNE DIGITAL AND SOCIAL MARKETING SEO GRAPHIC DESIGN Professionalità passione e creatività per far crescere la tua impresa

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13Febbraio-Marzo 2018 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua Per la pubblicità su QUESTO giornale rivolgiti a... campioni: ALSEFI MARKETING SOLUTIONS 055 952 137 info@alsefi.com www.alsefi.com Un Futurista. Non sappiamo se e quanto Brilli Peri fosse consapevole di incarnare il mito della velocità che i futuristi avevano esaltato nel Manifesto del 1909. Sta di e con sé stesso, fu per il conte Gastone ragione di vita. Correre, correre sempre più in fretta: prima in bici, poi zo nuovo, ancora più veloce, l’automobile. Correre nonostante i pericoli, gli incidenti terribili che sfregiarono il suo corpo, la morte di colleghi e compagni di squadra. previsto e insuccesso la voglia di rifarsi e di provarci ancora si rinnovava. Gastone Brilli Peri nacque 125 anni fa, il 24 marzo del 1893, a Firenze, ma lui era montevarchino d’origine e soprattutto nell’animo. Il legame con la cittadina valdarnese dove i genitori – il conte Alessandro e la marchesa Elisa Alli Maccarani - avevano vari possedimenti nella zona del Giglio, in quella che oggi è via Soldani, era fortissimo, tanto che Gastone per alcuni anni volle avere qui la residenza. Lo spirito temerario si manifesta ben presto - lo stesso Brilli Peri, nel suo diario, si lo” – così come la voglia di fare esperienze ardite: a 14 anni decise di partecipare a una corsa ciclistica perché in palio c’era un giro in aereo sui cieli di Firenze. Vinse. gare di essere un velocista. Campione toscano di bici su strada, Brilli Peri nel 1912 comprò una Della Ferrara, la sua prima moto. Da quel momento iniziò l’avventura motociclistica che non gli risparmierà nulla: successi – vince nel 1914 il primo giro motociclistico d’Italia disfatte e dolori. A Padova, sulla pista del Foro Boario ha un tremendo incidente, “fantastico”. La caduta ha orribili conseguenze: Gasto- Brilli Peri, il mito resiste a 125 anni dalla nascita Nelle foto: la mandibola, il naso e perde sei denti. Viene sottoposto a un’operazione di plastica facciale, riuscita sì ma che lo rende – lo racconta nelle sue memorie – “irriconosci- le. L’esordio da pilota, nel bile a me stesso”. Il giovane 1920, lo vede arrivare terzo conte non si perde d’animo, nella Parma-Poggio Berceto. anzi. Quanto accaduto lo Nel ’22 neanche il cappottaconvince a “correre più for- mento lungo il percorso della te”. E stavolta in automobi- Targa Florio lo ferma. Brilli Peri resta bloccato sotto gli 11 quintali del peso della sua auto, viene salvato grazie all’intervento del compagno Ascari: qualche mese più tardi nonostante gli acciac- Un cappello, una canzone e un fumetto - - - - - - chi, torna a correre vincendo la Parma-Berceto e al Mugello. Si susseguono anni intensi tra vittorie, imprevisti, ritiri per motivi tecnici che mai lo scoraggiano. Arriva così il 1925 che segna una svolta nella carriera di Gastone: è primo alla Coppa della Perugina e poco dopo l’Alfa Romeo lo convoca per sostituire l’amico Ascari rimasto vittima in un infortunio durante il Gran Premio di Francia. Il 6 settembre il Conte è sul circuito di Monza per il Gran Premio d’Italia, ultima tappa del Campionato del mondo. Il 32enne montevarchino sente la responsabilità della gara e la possibilità di da con gli americani dati per favoriti dai pronostici. “Pensavo ad Ascari, a Sivocci, a tutti i nostri morti; e sentivo che essi mi comandavano di vincere. Che importava osare, cedere ancora una volta, rischiare la pelle! Si trattava di assicurare all’Italia il campionato del mondo ed io la pelle l’avevo arrischiata tante volte per molto meno”. A una velocità di 152 chilometri orari, Brilli Peri percorre gli 80 giri di pista in cinque ore e 14 minuti, tagliando per primo il traguar- Seguono anni pieni di sod- vittorie nelle principali competizioni italiane e anche in Africa dove si aggiudica nel ’29 il Gran premio di Tripoli. Ed è proprio alle porte di questa città che Brilli Peri correrà incontro alla morte. Durante le prove in vista dell’ennesima gara, il pilota montevarchino viaggia a 180 all’ora, perde il controllo della vettura che va a sbattere contro un muro di recinzione di un giardino. Nello schianto Brilli Peri viene sbalzato fuori dalla macchina, cade il 22 marzo del 1930. Due giorni dopo avrebbe compiuto 37 anni. A.M.

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 14 Febbraio-Marzo 2018 sport: Mai lo Stato italiano aveva così sostanzioso per costruire un campo da golf: quasi due milioni (1.909.231 euro, per la precisione). Grazie a Due milioni, e il Valdarno diventa il paradiso del golf questo contributo statale - totalmente a fondo perduto va a tutta l’Associazione, a – il Valdarno avrà presto cominciare dal presidente Paolo Bartoli. E’bene spiegare buche, in grado di entrare alcune cose: prima di tutto nel circuito internazionale delle gare amatoriali. “Ciò stato possibile solo perché l’impianto delle Miniere che ogni anno arriveranno per sorge su terreno comunale. In Toscana esistono solo tre mentre saranno molti di più impianti pubblici: quello del i semplici appassionati che Golf Casentino, a Livorno e staccheranno il biglietto di quello di Cavriglia. Gli altri ingresso per l’impianto di 32 campi da golf esistenti in Nelle foto: Cavriglia” spiga il dottor Toscana sono tutti privati, Enrico Ciccarelli, segretario a cominciare da quello aprile aveva inaugurato il Valdarno è potenzialmente dell’ Asd Cavriglia Golf dell’Ugolino. Detto questo, nostro campo a 3 buche. in grado di diventare terra di in crescita – spiega Ciccarelli Club Le Miniere, ovvero siamo stati bravi a presentare Il progetto per il 12 buche - a livello nazionale nel 2016 l’associazione sportiva che in tempo tutti i documenti è stato realizzato a tempi la grande distribuzione, si registravano 120.000 ha in gestione l’impianto richiesti dal bando del record dallo studio romano che ha già messo in giocatori. L’anno successivo Ministero dello Sport che degli architetti Mezzacane, vendita l’attrezzatura e erano già saliti a 700.000. Ma come siete riusciti a ovvero i progettisti di campi l’abbigliamento per il golf Sicuramente questo è l’effetto ottenere così tanti soldi dallo Lo stesso ministro Luca da golf che operano a livello (vedi articolo sul relooking di derivante dall’assegnazione Stato? Lotti si era entusiasmato internazionale”. Decathlon Figline). “E’ tutto a Roma della Ryder Cup “Questo è un merito che alla nostra idea, quando ad Con il campo a 12 buche il che nel 2022 richiamerà in Italia appassionati da tutto il mondo. E noi per quella data saremo pronti ad accoglierli in un impianto bellissimo, collocato alle porte del Chianti, che si trova al centro del triangolo d’oro Firenze-Arezzo-Siena. La Ryder Cup è il terzo evento mediatico più importante a livello sportivo, dopo le Olimpiadi e i Mondiali di calcio. Una vera manna per le nostre strutture turistiche di accoglienza. Non a caso il golf è lo sport più praticato al mondo. Solo in Itala è uno sport elitario. Impianti pubblici come Le Miniere servono proprio per rendere accessibile a tutti la pratica di questa attività. Da noi si può giocare spendendo la stessa cifra che in un anno si può spendere frequentando una palestra. E il nostro maestro, Amedeo della Valentina (che avviato un ottimo lavoro con i ragazzi della scuole medie”. Che ci fossero tanti pescatori Quali sport in Valdarno?nella valle dell’Arno si pote- va anche immaginare. E da sempre c’è chi sostiene che il Le scoperte di DecathlonValdarno sia terra di ciclisti. Ma lo sport del golf rappre- anni di attività del nostro nego- - del nostro reparto assistenza e senta proprio una sorpresa zio e sulle recensioni dei clien- menti; mentre all’ingresso ora riparazioni, come se l’avesse per chi analizza le tendenze ti” spiega Ingrid Illuminati, c’è un polo di accoglienza che acquistata in negozio”. sportive di valdarnesi. Eppure direttrice di Decathlon Figline. fornisce assistenza ai clienti Con il relooking di Decathlon - secondo una ricerca condotta “I risultati di questa indagine per 11 ore al giorno (il nego- il negozio di Figline mira a da Decathlon Figline e Incisa hanno orientato il relooking zio segue un orario di apertura diventare il punto di riferimen- Valdarno sulle preferenze dei del nostro punto vendita, che 9-20), rispondendo a tutte le to per tutti i club sportivi che propri clienti - dopo gli sport abbiamo inaugurato il primo informazioni, non solo sui pro- operano nella vallata: “Siamo più praticati in locale come marzo. Un rinnovamento a cui dotti presenti nel negozio, ma in grado di rivestire di tutto - ha partecipato fattivamente tut- anche per ciò che riguarda gli punto ogni squadra della zona cio, si è deciso di investire to il personale (29 addetti) per acquisti on-line: i nostri clienti – afferma la direttrice – perché ulteriormente su sport come dare una maggiore fruibilità possono scegliere di ricevere il adesso abbiamo un’area dedi- ciclismo, golf e attività a con- al negozio e quindi una mag- prodotto a casa loro, oppure di- cata alla personalizzazione dei tatto con la natura. “L’analisi giore soddisfazione dei nostri rettamente qui, in negozio. Ad vari club sportivi, con la pos- del mercato si è basata sugli clienti. Ad esempio la nuova esempio chi acquista on-line sibilità di scrivere su maglie di scontrini battuti nei primi 4 collocazione delle casse evita una bicicletta può usufruire tutti i tipi e colori”. La direttrice Ingrid Illuminati con i suoi collaboratori durante la festa per il relooking IlValdarno gratis a casa tua

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