Catanzaro city magazine marzo 2018

 

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Mensile di informazione, attualità, cultura , sport e servizi

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CATANZARO CITY MAGAZINE Il futuro è Giallorosso Aunldimo pCeogsntoa,senza sosta Intervista a Stefano Gagliardi, il tenore dei Tre Colli CATANZARO MA G A Z I N E 1mensile indipendente di informazione | anno VI | n. 52 | marzo 2018 | € GULFIFOICRIAARLII Concetta Carrozza, una vita per la cultura

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CC AA TT AA NN Z Z A AR RO O M A MG AA GZ AI NZ EI N E 2 N. 4 9 | N.D 5 I 2 C |E MM AB RR Z E O | | 22 00 11 78

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EDITORIALE CIAO PEPPINO ■■■ Permettetemi di porgere l'estremo saluto a un caro amico, Peppino Frontera, e soprattutto le mie più sentite condoglianze anche alla sua famiglia, a nome di tutta la redazione. Conoscevo Peppino, stimatissimo avvocato catanzarese, fin dai tempi del liceo e anche se non ci siamo mai frequentati, ci salutavamo sempre cordialmente, ogni volta che capitava di incontrarci. Da un po' di tempo aveva preso l'abitudine di scrivermi, e accadeva quasi ogni mese e sempre subito dopo l'uscita di ogni numero di questo giornale, che mi confessò di acquistare sin sue dalle primissime uscite. Aveva sempre tante parole di ammirazione per me e mi faceva tanti complimenti per il nostro lavoro, ma non mancava di farmi anche delle vere e proprie "tirate d'orecchie", sempre in maniera bonaria, si intende, facendomi notare che avremmo potuto apportare delle migliorie ad alcuni pezzi da noi pubblicati, magari aggiungendo qualche notizia in più. La sua profonda cultura e conoscenza della storia di questa città, infatti, facevano sì che riuscisse quasi sempre a trovare un dettaglio, un aneddoto, o a volte anche una leggenda legata alla sua Catanzaro, magari sconosciuti ai più, ma che avrebbero decisamente arricchito la presentazione degli argomenti trattati in qualche nostro articolo. Ma le sue non erano mai critiche fini a sè stesse, bensì un modo di dare un supporto a questo giornale che amava davvero tanto. Un giorno, verso la fine dello scorso dicembre, mi arrivò una sua telefonata. Mi fece piacere sentirlo di persona e dopo esserci scambiati qualche piacevole convenevole, mi disse subito il motivo della sua chiamata: voleva suggerirmi di introdurre nel mio giornale una rubrica che parlasse della storia di tutte le chiese della città. Probabilmente mosso dall’intento di convincermi, cominciò a narrarmi alcuni particolari riguardanti questa o quell’altra chiesa, e in quel momento è come se davanti ai miei occhi si fosse aperto un mondo! Era incredibile quanto avessero da raccontare quei luoghi sacri. Storie affascinanti e tanti veri e propri segreti! Devo dire che l'idea mi piacque subito: mi rivelò di essere in possesso di tanto materiale, anche inedito, e gli dissi che l'argomento mi interessava. Sono certo che non avrebbe mai immaginato di vedere immediatamente accolta, con tanto entusiasmo, la sua richiesta ma soprattutto sono sicuro che non si sarebbe mai aspettato di ricevere la mia proposta di occuparsene direttamente. Era visibilmente contento, anzi quasi emozionato per il mio invito, tanto che non si fece proprio pregare e ci salutammo con la sua promessa di cominciare sin da subito questa collaborazione. Dopo qualche giorno, arrivò il suo primo pezzo, dedicato alla chiesa dell'Immacolata. Dopo averlo letto con interesse, l'ho subito incluso nell'elenco di pezzi da pubblicare sul numero che era in programma, quello di febbraio... Se solo penso all'inevitabile ansia con cui avrà aspettato di vedere pubblicato il suo primo pezzo, sul "suo" giornale, mi si stringe il cuore, perchè il destino amaro ha voluto negargli anche questo piccolo piacere, strappandolo prematuramente alla sua famiglia e anche a noi, che l'avevamo visto appena affacciarsi alla nostra redazione. Certo, sono rammaricato del fatto che non sia riuscito a leggere il suo bell’articolo sulle nostre pagine, ma mi dispiace ancor di più di aver perso in un colpo solo, un fedele lettore, un collaboratore, ma soprattutto un amico. Di una cosa però sono sicuro: se avesse avuto modo di leggere il numero del mese scorso, non avrebbe trovato nessuna "lacuna", per lo meno a pagina 31! Ciao Peppino.● Pino Ruggiu (pinoruggiu.posta@gmail.com) S OMMARIO EDITORIALE 4 ISOLA PEDONALE, SI O NO? 6 6 10 8 IL MERCATINO DI LIDO 9 DIFFERENZIAMOCI! 10 CONCETTA CARROZZA SALVAMAMME E SALVABEBÈ 12 ALDO COSTA 14 STEFANO GAGLIARDI16 14 22 18 MARIO MAURO 20 SPEDISCI CON LORO 22 BOBBY POSNER, IL BEAT RITORNA I MAGNIFICI 24 CATANZARO IN VETRINA 25 IL SOCIALE, PER RITA TULELLI 26 25 30 28 BISMILLAH 30 IL FUTURO È GIALLOROSSO 31 SU CALABRESU MIO PADRE E NUVOLARI 32 LA DAMIGIANA 34 ORARI MEZZI PUBBLICI E TURNI FARMACIE 37 32 CATANZARO Anno VI - n.ro 52 - marzo 2018 PERIODICO MENSILE INDIPENDENTE Testata reg. al Trib. di Catanzaro il 16/4/2013, n.ro 314 Iscrizione al ROC* n.ro 25364 del 13/02/2015 (*) Reg. degli operatori di comunicazione Tiratura 3500 copie Numero chiuso in redazione il 15/02/2018 Mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili. NON RICEVE NESSUNA SOVVENZIONE. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono piena responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La MA G A Z I N E redazione si riserva di rifiutare articoli non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, o per mezzo di fotocopie. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Direttore editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.5354137 hulixe@virgilio.it Coordinamento generale: SABRINA MANTELLI Tel. 392.9411886 sabrinamantelli@gmail.com I collaboratori a questo numero la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470145 agenziaruggiu@gmail.com 4 Abbonamenti: ANNUALE: (11 n.ri) € 25,00*; Sosten./ARGENTO: €100,00* (11 n.ri); Sosten./ORO: € 200,00* (11 n.ri); Sosten./PLATINO: € 300,00 (11 n.ri)*. (*): Compreso IVA e spese di spedizione. Versamento dovrà essere intestato a: GIUSEPPE ANTONIO RUGGIU EDITORE Modalità di pagamento: ● BONIFICO BANC. BANCOPOSTA Cod. IBAN: IT97 O0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbon. ● RICARICA POSTAPAY N.ro: 5333 1710 0223 5303 Causale: Nome/cognome/tipo abbon. Per l’attivazione si prega di inviare i dati precisi dell’intestatario dell’abbonamento, unitamente alla ricevuta di versamento, alla seguente mail: redazionecitymagazine@gmail.com Editore: Giuseppe Antonio Ruggiu Via Skilletyon, s.n.c - Borgia - Cz Stampa: Printered VUOI FARE PUBBLICITÀ? Telefona al 335.470145 pubblicitacitymagazine@gmail.com N.B. È possibile consultare tutti i numeri arretrati, presso la Biblioteca Comunale N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8

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Z O OM ■■■ Isola pedonale si? Isola pedonale no? Due domande, oppure dubbi, che da qualche anno a questa parte stanno caratterizzando la quotidianità dei catanzaresi. Chiudere il Corso Mazzini a tutti i veicoli sta diventando un grattacapo bello e buono anche perché le polemiche sono sempre all’ordine del giorno. Se da una parte c’è chi vorrebbe ammirare la parte antica della città senza auto, moto e qualsiasi altro mezzo, dall’altra c’è chi definisce inutile l’istituzione dell’isola pedonale per svariati motivi. Nel periodo natalizio, tuttavia, spulciando gli ultimi dati, la mossa di aprire Corso Mazzini ai solo ai pedoni è stata apprezzata dalla maggior parte della cittadinanza, felice nel vedere numerose iniziative lungo il centralissimo centro storico. Ma, per capire ancora meglio i pensieri dei catanzaresi, abbiamo ascoltato il parere di alcuni commercianti presenti nel centro storico del capoluogo di regione. Insomma, persone che vivono la città tutti i giorni. Non è stato facile perché il tema, probabilmente, provoca fastidio. RICCARDO, della Tabaccheria Spinoso, sita proprio su Corso Mazzini, esprime il suo pensiero, facendo notare, comunque, anche quello che non va: “Io lavoro in una parte del centro storico tante volte esclusa e dimenticata. L'isola pedonale parte dalla Questura ed arriva al Cavatore, dunque a noi non resta che respirare i gas delle macchine. C'è da dire che quando sono stati organizzati eventi, tipo il “Fun Day”, ed è stato chiuso il traffico da Bellavista, anche noi abbiamo registrato benefici. Insomma, dico si all’isola pedonale purché riguardi l’intero centro storico. Forse all'inizio ci saranno delle difficoltà, ma penso che con il tempo le persone si abitueranno e magari le cose cambieranno. ISOLA PEDONALE: CATANZARO MA G A Z I N E 6 N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8

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SI O NO? Z O OM ■■■ Da qualche anno, il dilemma quotidiano dei catanzaresi di MATTEO BRANCATI Come in tutte le cose, bisogna scommettere, provare e poi magari si vince. Noi catanzaresi possediamo un mezzo che può portare tanto movimento e che bisogna valorizzare di più. Con una funicolare che funziona come si deve, con annessi eventi, la solita passeggiata sul corso potrebbe non finire alla zona della Questura, come avviene adesso, perché trovarsi quel caos di macchine blocca la voglia di continuare a camminare, ma proseguire fino a Bellavista”. Parole importanti che confermano, in un certo senso, le frasi proferite da ORLANDO, del negozio “Boutique Dominique”: “Sono favorevole all’isola pedonale, ma deve essere permanente, 24 ore su 24, tutto l’anno, in modo da non arrecare danni a nessuna attività commerciale. Sarebbe una novità, in quanto Catanzaro, anni fa, ha potuto contare solo sulla ZTL. Per avere tutto questo, ovviamente, ci deve essere un trasporto efficiente, i parcheggi nelle zone limitrofe e occorre ritrovare quella “mentalità” da funicolare che, comunque, sta nuovamente ottenendo l’approvazione della cittadinanza. Però, il cittadino che abita nei rioni del centro storico, avrebbe a che fare con il problema dei parcheggi. Un problema mai risolto definitivamente. Ad esempio, un automobilista di quelle zone, con il Corso Mazzini chiuso ai mezzi, per tornare a casa dovrebbe fare tutto il giro della città. Attualmente, con il centro storico chiuso, stiamo assistendo a uno schifo causato della maleducazione di quelle persone che parcheggiano in doppia fila. Dunque, queste “azioni” non consentono che il traffico sia scorrevole. Secondo me, per come è strutturata Catanzaro, non è possibile istituire l’isola pedonale perché il centro è l’unica via di passaggio. Al posto del Comune, tuttavia, avrei cambiato il senso di marcia per i veicoli, consentendo la sosta solo in alcune aree, togliendo le fioriere”. Concetti simili a quelli espressi da GIUSEPPE, del famosissimo Bar Lanzo: “Non sono d’accordo per l’isola pedonale per una serie di cause. Anzitutto, secondo me, il Comune dovrebbe invertire nuovamente i sensi marcia e invogliare le persone a risiedere sempre più nel centro storico. Catanzaro, non dimentichiamolo, è una città “scomoda”, in quanto caratteriz- zata da salite e discese. In più, i parcheggi latitano e questo è un bel problema”. Frasi condivise anche da GIANFRANCO della tipografia Cristiano che, tuttavia, ha la ricetta giusta per far popolare Corso Mazzini. “Sono favorevole all’istituzione dell’isola pedonale, purché sia fatta come si deve, ad esempio dalle ore 17 di ogni giornata. Il traffico è insostenibile, dunque ci vorrebbe un nuovo piano di viabilità. Penso che cambiare i sensi di marcia sia la decisione più giusta da prendere perché le persone devono accedere al centro seguendo la strada a lato del Cavatore, vera e propria porta di ingresso della città”. Interventi rilevanti capaci di legarsi perfettamente con il pensiero del filosofo austriaco Karl Popper: “Il futuro è molto aperto, e dipende da noi, da noi tutti. Dipende da ciò che voi e io e molti altri uomini fanno e faranno, oggi, domani e dopodomani. E quello che noi facciamo e faremo dipende a sua volta dal nostro pensiero e dai nostri desideri, dalle nostre speranze e dai nostri timori. Dipende da come vediamo il mondo e da come valutiamo le possibilità del futuro che sono aperte”.. Basterà? ● N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8 7 CATANZARO MA G A Z I N E

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Z O OM ■■■Quella che si svolge ogni giovedi sul lungomare del quartiere Lido, è una vera e propria “battaglia” sempre aperta di ELISA GIOVENE IL MERCATINO DI LIDO ■■■ I mercatini rionali delle città, hanno sempre rappresentato dei punti di riferimento, considerati luoghi di tradizioni, ma anche di storia e cultura. Anche il quartiere Lido di Catanzaro, ogni giovedì propone l’immancabile mercatino, da sempre amato, ma talvolta perno di polemiche e diatribe. La sua “ubicazione”, nel tempo è stata spesso cambiata e nella sua ultima collocazione non poche sono state le questioni che l’hanno caratterizzata. Al momento, occupa parte della strada adiacente al Lungomare nei pressi del porto, parte dell’area parcheggio sottostante e parte del piazzale “Maestri del Lavoro”. Proprio quest’ultima zona, fu al centro di svariati confronti allorquando per i lavori inerenti al porto fu chiusa la strada principale dove erano ubicati alcuni stand, che per ovvie ragioni furono spostati nell’adiacente piazzale. L’assegnamento dei nuovi stalli vide una certa perplessità dovuta al cambiamento, svanita poi con l’accoglimento delle nuove postazioni, funzionali anche nell’ampio piazzale. Il mercato, da sempre luogo immancabile di ritrovo, rappresenta tuttavia un handicap per chi abita in zona, infatti, occupando parte delle strade adiacenti ai palazzi costituisce una problematica per il parcheggio dei residenti, ma anche per coloro che vi si recano per gli acquisti. Tutto ciò, fa sì che l’intasamento del traffico sia inevitabile, rendendo problematico anche il passaggio di ambulanze, in momenti in cui se n’è vista la necessità. Ancor oggi l’occupazione di strade principali, rimane una delle maggiori problematiche. Purtroppo, anche altre questioni caratterizzano il mercatino del giovedì, da non dimenticare ad esempio, la gestione del “viavai” causato dal plesso scolastico situato proprio nei pressi del mercato. Il coordinamento dell’intero mercatino, è sicuramente complesso, anche se alcune pianificazioni probabilmente ne migliorerebbero l’andamento. Proprio in virtù di ciò, si è interpellato l’assessore Alessio Sculco che si è così espresso: “Al momento sussiste un tavolo di lavoro “aperto”, e con la collaborazione dei rappresentanti Sindacali, della Polizia Municipale e dei Settori delle Attività Economiche, si lavora al fine di migliorare tutte le aree mercatali, seguendo in primis le norme vigenti e miglioran- dole laddove ve ne sia necessità. Si vorrà poi – ha continuato – individuare ogni problematica, recandosi personalmente nei luoghi, al fine di trovare una soluzione adeguata che soddisfi sia gli ambulanti, sia le necessità dei residenti”. Un piccolo sondaggio, ha permesso poi di constatare che la maggior parte degli “avventori” è costituito da donne, attirate dall’offerta generica del momento, ma anche in virtù della tradizionale spesa alimentare a prezzi contenuti. Certamente, non si può togliere al consueto mercatino la sua antica, ma anche attuale particolarità, infatti ha sempre fatto parte del contesto cittadino. “Il mercato - hanno affermato alcuni ambulanti - è un importante fulcro sociale, utile anche a chi non può spostarsi, la “vera città” si trova qui”!● CATANZARO MA G A Z I N E 8 N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8

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Z O OM ■■■ In Viale Magna Graecia, all'ex mercato generale, si trova il centro raccolta comunale, utile soprattutto per i rifiuti ingombranti di DAVIDE OLIVERIO DIFFERENZIAMOCI! ■■■ Ogni giorno viviamo la nostra esistenza consumando ricchezza, e gettando via quello che non serve. Ci disfiamo quotidianamente dei rifiuti che produciamo, senza pensare che per eliminarli o meglio smaltirli, occorre un trattamento specifico. Aderire alla raccolta differenziata significa ridurre drasticamente lo sfruttamento delle risorse naturali e riutilizzare i rifiuti perché possano avere una nuova vita. Nel Capoluogo di regione, la raccolta differenziata è iniziata di recente, e i disagi, soprattutto iniziali per i cittadini non sono mancati. Col passare dei mesi, i catanzaresi si sono lentamente abituati al cambiamento predisponendosi mentalmente. Il fine che ci si prefigge è nobile: assicurare un futuro sostenibile ai nostri figli, e a tutte quelle generazioni che si troveranno ad abitare il pianeta dopo di noi. Per questo motivo, vogliamo informare i cittadini sul centro di raccolta comunale, sito in viale Magna Grecia. La struttura è quella dell’ex mercato generale della frutta e della verdura, aperta tutti i giorni compresa la domenica. La mattina dalle 8:00 alle 12:00 e il pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00. Qui, oltre a potere conferire la carta, il vetro e quant’altro, è possibile portare del legno, oppure arbusti, gli olii esausti che inquinano tantissimo se impropriamente scaricati nel lavandino di casa. Non è finita qui. Spesso vicino alle farmacie troviamo l’apposito contenitore per gettare i medicinali scaduti, quasi sempre stracolmo: è importante sapere che anche nel centro comunale di raccolta è possibile conferire i farmaci. Per quanto riguarda gli ingombranti, possiamo recarci in viale Magna Grecia oppure comodamente chiamare il numero verde 800862986 per avere informazioni sulla raccolta differenziata e sul ritiro degli stessi presso la nostra abitazione. Leggendo le informazioni riportate sull'immagine a fianco, si evincono ulteriori informazioni su cosa è possibile smaltire nel centro di raccolta comunale. Il Capoluogo di regione ha bisogno di continuare a percorrere la strada intrapresa, e l'auspicio per tutti è quello di andare incontro a un futuro più verde e di ottenere una città più pulita. ● N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8 9 CATANZARO MA G A Z I N E

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L'I N T E R V I S T A ■■■Prosegue con enorme successo, la serie di incontri con i rappresentanti della giunta comunale di PINO RUGGIU ■■■ Chi ci segue da tempo, sa che Dott.ssa Carrozza, può fare una una volta terminate le ultime elezioni sua breve presentazione, politica e svoltesi nello scorso mese di luglio personale, per i nostri lettori? 2017, ci siamo posti l’obiettivo di “dar «Mi ritrovo spesso a dover consta- voce”, singolarmente, ai vari membri tare che sono entrata a scuola all’età della giunta comunale del capoluogo di sei anni e ancora oggi sono all’in- calabrese, attraverso le pagine di Ca- terno di un edificio scolastico! Infatti, tanzaro City Magazine. ho intrapreso il classico percorso di Dopo aver già realizzato diverse in- studi che mi ha portato a conseguire terviste ad alcuni tra i componenti del la laurea in matematica a Bologna, e nuovo esecutivo, l’ultima delle quali al dopo soli pochi mesi ho cominciato dott. Domenico Cavallaro, siamo an- ad insegnare. Ho quindi proseguito dati a bussare alla porta dell’assessore la carriera come preside e attualmen- alla Pubblica istruzione, con deleghe te, esercito la professione di dirigente al Diritto alla Studio, Pari Opportunità, scolastico. La grande esperienza nel Rapporti con l’Università e il sistema relazionarmi con la gente, che ho ma- sanitario, Alta formazione. turato grazie al contatto costante con i Puntuale, determinata, informata, pre- ragazzi, con i docenti e con le famiglie, CONCETTAcisa al limite del perfezionismo - la eilmiobagaglioculturale,pensosiano CARROZZA laurea in matematica aiuta - Concetta Carrozza, 62 anni portati benissimo nonostante lei affermi di sentirli solo… “la sera quando crollo!”. E’ sposata con Franco Caglioti, pneumologo e dirigente medico presso l’ospedale Pugliese Ciaccio, ed è madre di due splendide ragazze, Francesca e Claudia, che hanno seguito le orme del padre scegliendo entrambe di svolgere la professione di medico. Mi riceve nel suo ufficio, dalla cui finestra si gode di un panorama mozzafiato e dopo i cordiali convenevoli, le rivolgo la prima fatidica domanda: stati propedeutici e mi abbiano favorito nella campagna elettorale. Professionalmente ho anche ricevuto tanti riconoscimenti, ho fatto parte dei nuclei di valutazione nei gruppi di lavoro dell’ufficio scolastico, ho coordinato qualche sessione di convegno… insomma, credo di avere un curriculum di tutto rispetto». Prima d’ora ha svolto altri incarichi ufficiali? «Per tre legislature sono stata nella commissione pari opportunità regionale. Iniziai ad operare nel 2001, come componente nella giunta Chiaraval- loti. Con la giunta Loiero, sono stata vicepresidente della commissione pari opportunità regionale e infine, con la giunta Scopelliti sono stata prima vicepresidente, e in seguito componente dell’area di Catanzaro. Oggi mi trovo ad essere assessore della pubblica istruzione, il che sembra quasi essere una logica conclusione del mio cammino, grazie al più che lusinghiero risultato che ho ottenuto nelle ultime elezioni, dove sono risultata la terza della lista e prima come donna». Entriamo un po’ nel vivo delle singole problematiche di cui si oc- cupa, e iniziamo proprio con la pubblica istruzione: cosa ne pensa della legge sulla “buona scuola”? «Lei si riferisce alla famosa legge 107, che a mio avviso ha luci ed ombre. Le posso subito dire che come dirigente scolastico, non ho condiviso affatto il bonus agli insegnanti. Questa “trovata” ha creato un vero e proprio caos fra i docenti, perché andare a scegliere un gruppo di insegnanti piuttosto che un altro è diventato solo motivo di litigio e incomprensioni tra di loro. Magari sarà utile se lo guardiamo sotto forma del beneficio che potreb- N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8 10 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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L'I N T E R V I S T A bero averne gli alunni, ma per quanto guarda gli insegnati di sostegno. Da ro, della Facoltà di farmacia. Abbiamo alla provincia». mi riguarda, trovo veramente opinabili quanto mi è stato riferito, spesso tali realizzato una serie di eventi e dibattiti Come immagina la città alla fine i criteri dei comitati di valutazione per docenti vengono assegnati alle clas- con gli studenti, che hanno riscontrato di questa legislatura? Si sente di fare l’assegnazione di questi “bonus” agli si molto più tardi rispetto all’inizio un vero e proprio successo di parteci- delle previsioni? insegnanti». dell’anno scolastico… pazione. Per quanto riguarda la sanità, «Con il lavoro corale di tutti noi Cosa si sta cercando di fare per «Mi dispiace contraddirla, ma ho partecipato attivamente ai tavoli di amministratori, ci auguriamo di poter risolvere il problema di quelle scuo- quest’anno le cose sono andate me- discussione con l’azienda ospedaliera, rivitalizzare il centro storico, portando le che si vedono costrette ad essere glio del previsto. Siamo partiti il 26 di affiancando il sindaco che, come lei soprattutto i ragazzi a frequentarlo, of- ospitate in altre strutture? settembre, con delle ore residue e in certamente saprà, ha molto a cuore frendo loro le giuste opportunità, come «Questo è un argomento che ri- seguito con delle integrazioni. Attual- l’annoso quanto spinoso problema del per esempio quella che le ho accennato guarda l’edilizia scolastica, e si tratta mente abbiamo ripubblicato il bando pronto soccorso». prima, che concerne il conservatorio». dunque di una delega che ricade nei e ripartiremo prima possibile. Bisogna Ci può spiegare in cosa consiste Mi permetta di farle una do- lavori pubblici, ma posso con certezza considerare che a volte alcune lungag- il settore “alta formazione”, e in che manda non tanto disinteressata: confermarle che con l’approvazione gini sono fisiologiche ed inevitabili, modo lei ha pensato di operare in cosa pensa del nostro giornale? Ri- del progetto esecutivo di adeguamento perché mentre la scuola va dal primo questo campo? tiene che possa tornare utile per il sismico e ripristino dell’agibilità della settembre al 31 agosto, gli uffici os- «In questo ambito, stiamo cercan- suo lavoro? La nostra redazione sta scuola di via Forni (quartiere Fortuna) servano l’anno solare, quindi i tempi do di fare un grande lavoro. L’obietti- pensando di organizzare una specie da parte della giunta, l’amministrazio- subiscono alcuni ritardi». vo è quello di riportare a Catanzaro i di concorso fra le scuole, per cercare ne comunale guidata da Sergio Abra- Parliamo di “mensa scolastica”, ragazzi che studiano al conservatorio, “giornalisti in erba”. L’idea sarebbe mo ha centrato un altro concreto risul- un argomento che è spesso fonte di che attualmente sono costretti a fre- quella di assegnare loro il compito di tato sul fronte dell’ammodernamento lamentele: com’è la situazione at- quentare quelli di Vibo o di Nocera scrivere un “pezzo”, un po’ come se dell’edilizia scolastica del capoluogo. tualmente? Terinese. Vogliamo istituire anche fosse un tema, che tratti della nostra I lavori riguarderanno l’intera superfi- «Senza timore di essere smentita, qui un polo didattico di alta formazio- città. Pubblicheremmo poi i miglio- cie dell’immobile in questione, quasi posso proprio dire che il servizio è ot- ne, possibilmente vicino o all’interno ri, scelti da una qualificata giuria e 5mila metri quadrati, che comprende timo. Siamo partiti regolarmente già dell’Accademia di Belle Arti e forma- il vincitore, potrebbe anche diven- auditorium, mensa, palestra, alloggio dal primo settembre e ci affidiamo ad re così un centro di studi unico, per tare una sorta di inviato nel mondo per il custode e un piazzale esterno at- una ditta molto seria». dare una risposta completa». scolastico e quindi collaborare ogni UNA VITA PER LA CULTURAtrezzatocomecampopolifunzionalee Per quanto riguarda il tema del- Cosa caratterizzerà il suo man- mese con il nostro mensile. Cosa ne per le attività ludiche destinate ai più piccoli. Nel caso specifico, operando in questa scuola come dirigente, ho vissuto sulla mia pelle il disagio dei docenti e degli alunni, perché dislocati tra Corvo, Aranceto e rione Fortuna. Bisogna considerare che questo problema delle strutture scolastiche non è di poco conto, perché ci troviamo, nella maggior parte dei casi, davanti a edifici costruiti nei tempi passati, e che proprio per questo motivo non presentano i requisiti per soddisfare le nuove normative in tema di sicurezza». Un problema, molto sentito, ri- le pari opportunità, posso chiederle qualche anticipazione? «A livello politico è stata già formata la commissione delle pari opportunità comunale, ma ancora non sono state effettuate le nomine, che si presume saranno a breve conferite. Al momento non posso dirle altro». Per quanto riguarda invece la sua delega ai rapporti con l’Università e il sistema sanitario, cosa ci può dire? «Con l’università abbiamo già instaurato un buon rapporto, sia con il magnifico rettore che con il prof. Alca- dato? «Il mio principale impegno sarà quello di cercare di razionalizzare gli istituti comprensivi. Pensi che fino ad ora abbiamo avuto due reggenze, praticamente due scuole sottodimensionate e con il piano che di recente è stato approvato dalla Regione, le abbiamo finalmente eliminate, pur nel rispetto dei rispettivi territori, intesi come zona nord, zona centrale e periferica, portando tutti gli istituti a non meno di 800 alunni. Le faccio presente erano almeno sei anni che il comune non faceva una proposta in tal senso pensa? «Non posso che complimentarmi per il lavoro che svolgete, è una rivista realizzata molto bene, che si legge con molta facilità è ha anche una grafica molto accattivante. Trovo che la sua idea del concorso fra scuole, sia molto interessante. La sana competizione è un momento di crescita e formazione per i ragazzi, l’idea mi piace e possiamo certamente progettare insieme questa iniziativa. Come assessorato ci impegneremo a inviare la sua proposta a tutte le scuole per invitarle a partecipare». ● N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8 11 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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DONN E ■■■ Al via la partnership tra l’associazione "Salvamamme" e il Centro Servizi Volontariato di Catanzaro. La Calabria al centro di aiuti concreti per famiglie disagiate e donne vittime di violenza ■■■ Nasce un ponte di solidarietà tra l’associazione romana “Salvamamme” (www.salvamamme.it) e la città di Catanzaro, attraverso il Centro Servizi al Volontariato. Guidata da Maria Grazia Passeri con Barbara De Rossi, presidente onorario, Salvamamme opera da oltre venti anni intervenendo nei momenti cruciali dell’abbandono e della solitudine delle mamme e delle famiglie in condizioni di grave disagio socio-economico. Un progetto unico basato sulla solidarietà come valore fondante della persona e anima dell’intervento concreto dando una risposta immediata al problema. L’associazione, sin dalla sua costituzione, sulla scorta degli innumerevoli atti di violenza che ha visto susseguirsi nel corso degli anni, ha imparato che, per una donna vittima di violenza, i primi giorni dalla denuncia o dell’allontanamento, se non c’è subito un luogo o un riparo, possono essere troppo pericolosi. Ha imparato che non sempre una casa protetta sarà disponibile subito. Troppe donne, da nord a sud, sono state massacrate perché, dopo aver presentato denuncia, avevano chiesto aiuto provando e riprovando a chiamare numeri rimasti muti. È nato così il progetto “Valigia di Salvataggio”, una vera e propria ancora di salvataggio che offre, alle Il tuo sostegno per il ponte di aiuti per la Calabria è importante. Fai una donazione! Associazione i diritti civili nel 2000 salvabebè/salvamamme iban: IT11O0335901600100000006311 SALVAMAMME E SALVABEBÈ donne in fuga, un piano di azione completo che le metta al sicuro nei primi giorni successivi all’abbandono della loro casa o in momenti di alta criticità, anche con oggetti (per sé e per i propri figli) che possono essere utili, dagli abiti e le scarpe ai prodotti per l'igiene personale, ai giocattoli, fino a tutte le informazioni, dai numeri utili all'assistenza psicologica e legale. Il progetto, che vuole essere un modello da realizzare in Italia e in Europa, è Patrocinato dal Ministero della Giustizia, e avviato in collaborazione con la Polizia di Stato con due protocolli operativi firmati (insieme all’Associazione “Rete di Sicurezza Attiva”) con la Questura di Roma e con il Gruppo Sportivo delle Fiamme Oro Rugby. A contraddistinguere l’operato dell’associazione è soprattutto l’attenzione ai più svariati bisogni: basti pensare che c’è chi ripara i giocattoli da donare a tempo pieno, come se si trattasse di un lavoro. Il suo nome è Guido Pacelli, noto ormai come Guido Aggiustagiocattoli, è un pensionato di una grande compagnia aerea, un vero e proprio genio della tecnica che da sei anni aiuta l’Associazione a rendere concreti i sogni CATANZARO MA G A Z I N E 12 N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8

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di migliaia di bambini di famiglie in difficoltà, restituendo nuova vita e rigenerando i giochi che vengono donati, spesso non funzionanti, perché per lui, come ha scritto la catanzarese Maria Lombardi in un suo toccante articolo su Il Messaggero “è Natale tutto l’anno… a rottamare siamo tutti buoni, l'arte è rimettere insieme i pezzi". Strenua sostenitrice e responsabile della comunicazione dell’associazione è la “catanzarese” Donatella Gimigliano che, alla luce dei dati sulla povertà e sui “nuovi poveri” ha pensato che fosse utile creare un ponte di aiuti verso la sua terra. E l’interlocutore privilegiato per siglare un’apposita convenzione è risultato essere il Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Catanzaro, presieduto da Luigi Cuomo, struttura operativa a disposizione delle organizzazioni di volontariato, e da queste gestito, creata allo scopo di sostenerne, promuoverne e qualificarne le attività. All’interno della convenzione il CSV Catanzaro si impegna ad individuare le associazioni (ETS) del territorio che si occupano di mamme e bambini, con particolare riferimento ai Centri antiviolenza e alle case rifugio. Sarà premura del CSV, inoltre, curare la distribuzione dei beni di prima necessità alle associazioni individuate e favorire la collaborazione tra esse e Salvamamme, sostenere economicamente l’invio di generi di prima necessità da parte di Salvamamme, diffondere e pubblicizzare attraverso i propri canali le attività realizzate ed inviare all’associazione romana tutte le informazioni necessarie per la corretta gestione ed esecuzione delle attività. L’associazione Salvamamme, a sua volta, provvederà a sostenere le donne e i bambini seguiti dalle associazioni individuate dal CSV, attraverso l’invio mensile di beni di prima necessità. Da un’occasionale spedizione natalizia a Catanzaro di decine di pacchi contenenti corredini per neonati e vestiario per le mamme (usati ma in perfette condizioni), giocattoli funzionanti, zainetti per la scuola da destinare anche ai centri antiviolenza che forniscono protezione a chi fugge da maltrattamenti e mortificazioni insostenibili, è nata, così, una straordinaria partnership che impegna Salvamamme ad inviare aiuti ogni mese con l’obiettivo di soddisfare le tantissime richieste di aiuto che arrivano dal territorio e dalle associazioni.● N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8 DONN E 13 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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IN C O P ERTINA ■■■ Si è preannunciata ricca di sorprese destinate ad incantare il pubblico, e pur essendo nel corso del suo svolgimento, ha già tutte le carte in regola per essere definita una “scommessa vinta”: la programmazione della stagione 2017/2018 presentata dal Teatro Politeama Mario Foglietti, sta ottenendo i più ampi consensi. A sottolinearlo, è in primo luogo l’alto numero di presenze che si registra in occasione di ogni spettacolo. Il merito è certamente da attribuire alle interessanti proposte del variegato cartellone “Magica Alchimia”, che è riuscito a mettere insieme i più diversi generi teatrali. L’accurata scelta di titoli di pregio, mette in evidenza l’eccellente lavoro svolto dall’affiatata squadra di talenti che opera nel teatro del capoluogo. È proprio all’interno di questa struttura, simbolo della cultura cittadina e calabrese, che ho il piacere di incontrare uno degli artefici di questo successo, Aldo Costa, il Direttore Generale della Fondazione Politeama. È da poco terminata la rappresentazione di un capolavoro della drammaturgia americana del Novecento, “Uno sguardo dal Ponte” di Arthur Miller, con la regia di E.M. Lamanna. L’attore protagonista, Sebastiano Somma, dopo aver sottolineato che la Calabria è un paese meraviglioso, mi ha rivelato che ha sempre sperato di recitare in un teatro di prestigio come il nostro Politeama. Ansiosa di riferirgli queste parole di apprezzamento, raggiungo l’avvocato Costa, che con la sua proverbiale gentilezza, si dimostra subito disponibile a realizzare un’intervista. Inizio così a rivolgergli le mie domande, mentre alle nostre spalle, in un teatro che pulsa di vita, di luci e di entusiasmo, risuonano ancora i commenti favorevoli di chi ha apprezzato a tal punto la pièce teatrale, che nonostante lo spettacolo sia ormai concluso, sembra non aver alcuna voglia di andar via… Avv. Costa, da quanto tempo si occupa del Teatro Politeama di Catanzaro nelle vesti di Direttore Generale? «Mi occupo del Teatro Politeama, a parte una parentesi nel periodo della disastrosa gestione che ha causato qualche centinaia di migliaia di euro di deficit, sin dalla sua nascita nell’anno 2002, con la costituzione della Fondazione, della quale ho contribuito a creare lo statuto, unico esempio in Calabria, ancora oggi, di gestione di una grande struttura teatrale. Difatti sia il Rendano di Cosenza che il Cilea di Reggio Calabria, al di là della crisi che stanno vivendo, sono teatri municipali alle dirette dipendenze delle amministrazioni comunali. Invece la Fondazione Politeama, costituita dal Comune di Catanzaro, dalla Provincia e dalla Regione Calabria, ente di diritto privato, gode della piena autonomia operativa e del riconoscimento della personalità giuridica». Il contenitore culturale di cui stiamo parlando, oggi è uno tra i maggiori teatri del meridione, ed è anche uno dei pochi che garantisce una programmazione costante. Quali sono i risultati più importanti raggiunti durante gli anni in cui si è occupato della sua gestione? «Ritengo che il maggior risultato sia stato quello di continuare a far funzionare una struttura imponente come il Politeama. L’anno scorso abbiamo chiuso il bilancio con un attivo di 50.000,00 euro e abbiamo garantito una costante programmazione durata tutto l’anno, con una serie CATANZARO MA G A Z I N E ALDO Nelle immagini, da sinistra, Aldo Costa, al Politeama; con Gianvito Casadonte; con Sabrina Mantelli, autrice del servizio COSTA, UN ■■■ L'apprezzato professionista catanzarese, da anni guida con successo la Fondazione Politeama, di cui è il Direttore Generale di SABRINA MANTELLI di spettacoli di grande qualità e con la messa in scena, dopo anni di assenza dal palcoscenico del Politeama, di un’opera lirica, con un famoso titolo di repertorio come “la Bohème”, che ha riscosso sinceri apprezzamenti dal nostro meraviglioso pubblico che ci segue sempre con grande attenzione e partecipazione». La stagione teatrale 2017/2018 “Magica Alchimia” è la prima che porta la firma del neo Sovrintendente Gianvito Casadonte, succeduto all’indimenticato Mario Foglietti. Quali sono le peculiarità di questo cartellone? 14 «Mi preme ribadire che con il nuovo Sovrintendente Gianvito Casadonte, che è anche un caro amico, stiamo lavorando in piena sintonia, nel rispetto dei ruoli ma anche in continua sinergia nell’affrontare le varie problematiche legate alle attività del teatro e, credo che i risultati siano abbastanza visibili, ma si vedranno ancor meglio più avanti, a cominciare dallo straordinario successo dell’iniziale campagna di vendita degli abbonamenti che, nelle diverse formule, hanno raggiunto circa 500 adesioni. Un altro importante successo è stato quello di riuscire a programmare anche per N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8

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IN C O P ERTINA questa stagione un’opera lirica importante come in vita un teatro di queste dimensioni a Catanzaro. senza delegare la programmazione delle attività l’Otello di Shakespeare, con una giovane ed en- Il successo iniziale e l’attuale rinascita del Politea- culturali in separate stanze, seppur attigue a quelle tusiasmante compagnia, con la regia di Luciano ma stanno lì a dimostrare che anche in Calabria le decisionali». Cannito e l’orchestra filarmonica della Calabria cose possono funzionare, anche senza il sostegno, Durante una conferenza stampa, ha dichia- diretta da Filippo Arlia, un giovane direttore ca- da troppo tempo assente, della Regione Calabria rato che nonostante i problemi di sempre, la labrese che ha già raggiunto notevoli successi nel cha da socio fondatore, per motivi che continuano Fondazione ha “la pelle dura” e andrà avanti. panorama musicale internazionale. Gianvito è un a sfuggirmi, ha eliminato qualsiasi contributo an- Queste sue parole la dicono lunga sulla determi- giovane (buon per lui) di sicuro talento che ha già nuale ad una sua “creatura”. nazione che ha sempre dimostrato, e che le ha dimostrato di saper ben operare, sta portando en- I prezzi del “Teatro Politeama Mario Fo- permesso di raggiungere eccellenti risultati… tusiasmo e nuove idee in teatro e la nostra collabo- glietti” sono tra i più bassi d’Italia, sia per «L’anno scorso ho festeggiato i quarant’anni razione, leale, diretta, senza inutili ipocrisie, gio- quanto riguarda i biglietti che gli abbonamen- di attività e di organizzazione di eventi culturali, verà alla crescita del Politeama, con una serie di ti: la città sta dimostrando di apprezzare que- sin dal primo concerto di un gruppo di musica al- iniziative in cantiere sin dalla prossima stagione». sta grande opportunità? ternativa che si tenne al teatro comunale nell’au- Lei era legato da una grande amicizia al «Abbiamo cercato di mantenere i costi al mini- tunno del 1977. Con gli amici di Radio Veronica Sovrintendente Foglietti, a cui quest’anno, con mo, sono certamente tra i più bassi d’Italia, tenuto sono stato il primo nel 1981 ad organizzare con conto anche della qualità della programmazione, David Zard, recentemente scomparso, un gran- favorendo la partecipazione di associazioni, club de concerto, quello di Angelo Branduardi, allo services, studenti, anziani, cral, con particola- stadio Ceravolo. Al centro del campo di gioco ri forme di abbonamento ancor più vantaggiose. venne sistemato un gigantesco palco, lo stesso Purtroppo il grande assente resta il mondo univer- utilizzato in seguito per l’esibizione dei Rolling sitario. Riscontriamo una scarsa partecipazione, Stones. Centinaia di eventi organizzati da solo, l’inesistenza del coinvolgimento degli studenti con la cooperativa Nuova Ipotesi, e la riapertura in attività culturali sul territorio. Non è possibi- del Cinema Teatro Masciari, con la presidenza dei le che l’Unical abbia all’interno del campus due Teatri Calabresi Associati, fondati assieme ad al- grandi spazi teatrali e la nostra Università non cuni operatori calabresi e all’indimenticabile An- favorisca in alcun modo la creazione di strutture tonio Panzarella, purtroppo anche lui scomparso di recente, con la Cineteca della Calabria, l’azione mirante alla valorizzazione del parco Scolacium, l’esperienza di Vice Sindaco e assessore alla cul- tura del comune di Catanzaro, lo sblocco del can- tiere fermo da anni dell’Auditorium, che proposi di intitolare al grande giurista Aldo Casalinuovo, il completamento dei lavori e l’inaugurazione del Politeama, del Complesso del San Giovanni, dell’area Magna Grecia. Questa città dimentica tutto, ma onestamente sono molto soddisfatto di quello che ho fatto per questa ingrata terra. Ma non è finita, c’è ancora tanto da fare e non ho pro- prio voglia di smettere». Quali sono gli obiettivi che si propone di IMPEGNO SENZA SOSTA! una breve cerimonia, è stato intitolato il teatro catanzarese. Immagino la sua emozione nel lasciar scivolare via quel drappo blu, che copriva la nuova iscrizione “Teatro Politeama Mario Foglietti”… «Conoscevo Mario Foglietti da oltre trenta anni, al tempo in cui con la Cooperativa Nuova Ipotesi programmavamo concerti, eventi teatrali, rassegne cinematografiche, anche un festival in Sila a Villaggio Mancuso, dove Mario era sempre presente, e apprezzavo, al di là degli inossidabili rapporti amicali, l’estrema professionalità e la specifica competenza e conoscenza del mondo dello spettacolo. Abbiamo costruito assieme il successo del Politeama, sostenuti all’inizio dal Sindaco Abramo, dall’allora capo di gabinetto Nuccio Marullo e dal responsabile dell’ufficio stampa comunale Sergio Dragone, superando le critiche ingenerose e il dilagante scetticismo di tanti che pensavano fosse impresa impossibile mantenere N. 5 2 | M A R Z O | 2 0 1 8 fruibili e attività quali laboratori, iniziative artistiche e musicali, rassegne cinematografiche non strettamente di carattere scientifico. Ma spero che con il nuovo Rettore si possa avviare un proficuo dialogo su queste tematiche, anche per evitare che questo mondo appaia troppo distante dalle dinamiche cittadine». I teatri calabresi stanno vivendo un momento di difficoltà a causa della mancanza di finanziamenti pubblici. Quali soluzioni proporrebbe per superare questo ostacolo? «Occorre metter mano ad una legge regionale a favore dei tre grandi teatri di Catanzaro, Cosenza e Reggio Calabria. Esisteva tempo fa una legge regionale per i teatri capoluoghi, ma dopo non è stata più finanziata. So che il consigliere regionale Baldo Esposito sta lavorando per una proposta in tale direzione; mi auguro che il consiglio regionale si renda conto dell’importanza e dell’urgenza di disciplinare la materia, nella piena trasparenza 15 raggiungere quest’anno con il “Teatro Politeama Mario Foglietti”? «Con il Sovrintendente Gianvito Casadonte stiamo cercando di organizzare tante cose: dai corsi di formazione, già operanti negli anni scorsi con la collaborazione creata con le Scuole Civiche di Milano, per figure tecniche e professionali alle master class, dalla produzione di nuovi spettacoli alla programmazione di una stagione importante con il sostegno del FUS e, su tutte queste iniziative, misureremo l’attenzione dei nuovi parlamentari catanzaresi. Lavoreremo anche per la creazione di un’orchestra e di una compagnia teatrale stabile, e per una maggiore sinergia con gli istituti di alta formazione musicale e artistica. Se la regione comprende l’importanza di questo progetto, e si deciderà a sostenerlo, forse potremmo vivere una nuova entusiasmante stagione di crescita sociale e culturale in un contesto territoriale che ne ha disperato bisogno». ● CATANZARO MA G A Z I N E

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