al vertice della tensione

 

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Al vertice della tensione, nel bacino del Nilo, un dramma climatico intrecciato nell'insolubile questione della sovrappopolazione in Africa!. Nel bacino del Nilo, dove, come, quando, tutto cominciò nel 2050

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NON EDIZIONI IL CAZZARO DI 65C02 Al vertice della tensione Al ve rtice della te nsione, ne l bacino de l Nilo, un dramma climatico intre cciato nell'insolubile questione de lla sovrappopolazione in Africa!. Ne l bacino del Nilo, dove , come , quando tutto com inciò ne l 2050. Chip65C02 18/02/2018

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✔Note Legalesi. Il webmaster 6502 & Terminetor Magnetico ha costruito una distopia con uno spaccato romanzato ambientato da qualche parte nel continente Africano, durante le fasi iniziali delle Guerre Puniche II e della WWIII intorno al 2050, l’obiettivo del racconto é intrattenere & far riflettere il lettore. In nessun caso sono collegate all’autore le persone, enti, organizzazioni e quant'altro citato direttamente od indirettamente nel testo. È importante tenere presente che ogni riferimento esplicito od implicito a fatti o persone, enti, organizzazioni, eventi, circostanze future o presenti o passate che taluni lettori possono riconoscere od associare è del tutto casuale ed immaginario. L'ebook.pdf è no-profit, l’autore non persegue nessuno scopo di lucro o profitto diffondendo online il materiale assemblato. Il volume è liberamente stampabile in tutto od in parte, è inoltre distribuibile senza alcuna limitazione legale, purché non ne sia alterato il suo contenuto e siano rispettate le condizioni di Copyleft(by-nc-nd) 2 A tale proposito ricordo che questo documento non è un sito d'informazione e nemmeno un risultato di un prodotto editoriale, l'ebook in PDF non contiene immagini di qualità, per cui la resa grafica dovrebbe essere alquanto limitata. L’ebook dovrebbe essere facilmente stampabile ed intuitivamente rilegabile o spillabile in un vero libro già correttamente impaginato. Le immagini non dovrebbero essere coperte da copyright, le ho trovate con google.images e le ho lasciate in RGB e convertite in bianco e nero a 96dpi per complicare la stampa, le ho inserite usando il diritto di citazione. E’ possibile che altre foto reperite con google.images io le abbia sintetizzate artificialmente mantenendo l’RGB per gli scopi letterari, oppure degradate in scala di grigio, invocando il diritto di citazione. In ogni caso le fotografie restano di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... Non è "garantita al limone" la resa grafica ed il processo di stampa di cui ogni utente ne assume la piena responsabilità. Il webmaster non si assume la responsabilità della completezza dell’informazioni pubblicate, dei problemi, danni di ogni genere che eventualmente possono derivare dall'uso proprio od improprio di tale file, dalla stampa, dall'interazione e/o download di quanto disponibile online. Tutti i marchi, loghi, organizzazioni citati direttamente od indirettamente sono di proprietà dei loro legittimi proprietari bla, bla, bla... tutelati a norma di legge dal diritto nazionale/internazionale, bla, bla, bla... legalmente registrati ecc... sì insomma dai!, non dite che non avete capito!. ✔Testo ottimizzato per una fruizione digitale in PDF ✔Testo ottimizzato per la stampa in fronte retro ✔Testo ottimizzato anche per la stampa “non in fronte retro” “al vertice della tensione ” stampato 18/2/2018 (v1.0) è in COPYLEFT(BY-NC-ND) ➜ http://creativecommons.org/licenses/by-nc-nd/3.0/ 6502 & Terminetor Magnetico

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Indice Prefazione: breve introduzione alle Guerre Puniche II ….… pag. 4 Capitolo 1: I pozzi erano secchi …….……………….……………..… pag.12 Capitolo 2: Operazione Ramses …....……………….……….…….… pag.15 Capitolo 3: Il Nilo è degli egiziani …..……….….……….……….… pag.16 Capitolo 4: La battaglia per il golfo di Aden ..……….……….… pag.21 Capitolo 5: La cris i è innescata ………….….……...……..……...… pag.23 3

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Prefazione: Breve introduzione alle Guerre Puniche II Sono sintetizzate in poche pagine, senza costringere i lettori a leggersi gli Scenari Strategici su WWIII & Guerre Puniche II, una piccola introduzione sulle future Guerre Puniche II: ►Intorno al 2050 gli africani saranno 2.4MLD ►Se 1 africano su 2 africani migrerà per climate change, allora: • 1.2MLD di africani saranno in movimento. • 1.2MLD di africani resteranno stanziali. 4 Non é detto che tutti gli 1.2MLD d’africani in movimento, si dirigeranno verso le coste bagnate dal Mediterraneo nel NordEst Africa, tuttavia è indubbio che la grande maggioranza punterà quella zona, per delle banali ragioni economiche e demografiche: →la Tunisia: perché con curva demografica bassa, con correnti marine di superficie favorevo li verso Sicilia, Sardegna, pers ino Tirreno centrale, nonché territorio d’interesse dove passa il green stream. →la Libia: perché con curva demografica bassa, un paese ricco con montagne di denari in c/c esteri, giacimenti di petrolio, gas, praticamente senza confini difendibili dato che ci sono moltissime oasi, con stabili rotte da sud a nord. →l'Egitto: perché il paese ha il fiume Nilo, nonché il grande bacino artificiale d’acqua dolce Nasser, il canale di Suez che é sia scalo portuale per migrare a nord, sia snodo strategico-militare e rapida porta per il golfo Persico e l’Oceano Indiano. Vi sono altre ragioni Strategiche sul perché la fantomatica realtà di Chartago sia attesa sulle coste NordEst dell’Africa, bagnate dal mar Mediterraneo; ma non è questa la sede per evidenziarne le ragioni. Stimando al 2050 circa 140MLN di nordafricani resistenti (egiziani, tunisini, libici) tali popolazioni del nordest africa se la dovranno vedere con 1.2MLD di sub-sahariani in movimento.

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E' vero che l'Egitto é oggi pesante militarmente (ha una grande eterogeneità d’equipaggiament i di terra e d’aria, che non aiutano nel tempo a mantenerli in efficienza, a causa dei diversi costi di manutenzione e bassa standardizzazione). Tuttavia, si suppone che anche domani l’Egitto sarà pesante militarmente, ma 1.2MLD di combattenti, sono 140MLN : 1.2MLD ossia 7difensori : 60attaccanti L’Egitto disporrà di atomiche tattiche in futuro?! Non credo proprio, il rischio che la NATO perda il controllo di tali armi (come quelle che sono state dispiegate durante la guerra fredda in Pakistan), è troppo elevato. Non è credibile che la NATO accetti una proliferazione atomica in Egitto sviluppate per vie esogene od endogene. La Libia del colonnello Gheddafi avrebbe voluto la bomba, ma ebbe ad ottenere solo armi chimiche!. 5 L’Egitto entrerà nell’Unione Europea e/o nella NATO?! E’ possibile ma è alquanto improbabile. L’Egitto non è una democrazia e soprattutto non esiste alcuna strategia europea per disattivare la bomba demografica Africana ed i problemi di climate change nel Mediterraneo. Non esiste in UE, nemmeno un interesse ad allargare la UE ai paesi del Mediterraneo del Sud. E non vi potrà mai essere nulla di simile, s ino a quando gli stati europei non devolveranno le competenze della difesa e della politica estera agli Stati Uniti d’Europa, creando USE Navy, USE AirForce, USE Army, con un segretario di stato europeo che non abbia diplomatici europei di politica estera, tra le palle!. Aiuteranno gli Europei i popoli del nordest africa a difendersi da un'invasione di terra di dimensioni bibliche, composta da subsahariani (armati o semplice bomba umanitaria?) Non credo proprio!, il nuovo punto d’equilibrio sulle coste bagnate dal mar Mediterraneo nel NordEst africa, in ogni caso sarà avverso alla NATO, perché non ci sono risorse nell'area per sostenere 1.2MLD di persone oppure 900MLN di persone!.

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E tutto questo, senza articolare ipotesi sulle potenziali strumentalizzazioni gengiskane, su tale tipo di processo endemico in Africa, che potrebbe essere un’interessante opportunità per progettare una diversione strategica di WWIII, ingaggiando gli Europei da Sud, qualora fossero dei Defenders della repubblica Zarina. Quindi, stimando 300MLN di morti per i sub-sahariani per conquistare l'area di Chartago, il numero di africani deceduti solo per l'emersione di Chartago, si aggirerebbe sui 440MLN ossia: 300MLN di morti sub sahariani + 140MLN di morti dei resistenti nordest africani. 6 Ovviamente non sarebbero finite le Guerre Puniche II, ma queste sarebbero solo l'iniz io!. Infatti sul Nord-Est resterebbero accatastati 900MLN di persone ossia i sopravvissuti (1.2MLD-300MLN). Queste popolazioni necessiterebbero di migrare, non essendoci risorse vitali sufficienti per tale massa di persone, nell'aerea di Tunisia + Libia +Egitto. Nell'universo pessimista E’ il più probabile, per un osservatore moderno. La repubblica italiana si sarà dissolta, la penisola italiana sarà immersa nel nuovo medioevo, con almeno 6 partizioni diverse, con 6 monete-coupon della disperazione, con 4 posizioni politiche diverse, di fronte alla massa sub.sahariana in movimento. I regni mafiocamorroidi stringerebbero accordi con Chartago, agevolando la migraz ione Sud→Nord. Confrontare con Guerre Puniche II nel Nuovo Medioevo. Quindi, in cifre si può stimare che solo al primo anno di WWIII, potrebbero arrivare nella penisola italiana (priva di filtri militari navali, priva di filtri militari di forze di terra) tra il 5%-10% dei sub-sahariani che saranno accatastati nel nordest africa. Ciò equivale ad un urto di 45MLN-90MLN di persone, che armate con armi leggere, un po' di APC ed un po' di tank, effettueranno pulizie

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etniche, nonché escaleranno il conflitto contro la NATO, con il "virus degli elefanti". Non ci vuole un genio militare per capire che sia la penisola italiana, quanto quella greca, se saranno colonie di Chartago, finiranno nuclearizzate dalla NATO, che applicherà la ferrea logica militare delle porte stagne, per salvare l’Europa!. Quanti morti italiani per Guerre Puniche II per pulizie etniche e nuclearizzazioni NATO, nell’universo pessimista?! 7 • Il sud italia alleato dei chartaginesi non subirebbe pulizie etniche, dato che sarebbe alleato dei chartaginesi. • Il distretto umbro-maremmano: stimato a 7MLN circa • Il distretto orientale: stimato a 11.6MLN Totale≈17.6ML N • Le attese sono che il distretto piemontese sia solo marginalmente sfiorato dal fenomeno. Non perché questo sarebbe capace di resistere all'urto militare chartaginese, ma perché i chartaginesi attaccherebbero la ex_jugoslavia, virando ad Est, in seguito alla diversione strategica di WWIII. I cartagines i userebbero la penisola italica come colonia e proiezione verso l’Est Europa. Obiettivo cartaginese: minare la proiezione Europea ad Est, in sostegno della repubblica Zarina, saldando diversione con necessità migratorie!. Difficile valutare il numero di morti nel coacervo di piccoli stati della ex_jugoslavia, Austria, Ungheria, Romania, Bulgaria, Repubblica Ceca e Slovacca, per guerre urbane & epidemia di “virus degli elefanti”. In ogni caso é fuori di dubbio che nelle guerre puniche II saranno i sub-sahariani a versare più sangue all'altare di Chartago: ►perché i sub-sahariani perderanno le Guerre Puniche II, finendo nuclearizzati dagli europei sia nelle co lonie (italia e grecia) sia in

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terra di Chartago, dato che l’Europa salverà se stessa a colpi di B61. (900MLN-90MLN)*0.8≈648MLN stima neutra dei morti subsahariani, accatastati nel nordest africa del mediterraneo, per morte sotto le bombe nucleari tattiche europee, risposta militare non convenzionale all’attacco cartaginese con il virus degli elefanti, in Europa. 90MLN*0.5≈45MLN stima neutra dei decessi sub-sahariani per nuclearizzazione della penisola italica, greca, ingaggi in paesi ex_jugoslavia 8 ►perché i sub-sahariani e nordafricani, perderanno circa ≈400MLN di morti durante l'emersione di Chartago. Totale≈693ML N Obiettivamente cosa sono 11.6MLN di morti italiani per pulizia etnica chartaginese, contro i circa 693MLN di morti sub-sahariani?! Niente!, le pulizie etniche nella penisola italica sarebbero appena 1.67% dei morti delle Guerre Puniche II. Nell’universo atteso E’ il meno probabile per un odierno osservatore. Esiste un limite di 2.5MLN di moto barchini alla produzione di Chartago (con un potenziale rischio di un tetto massimo stimato a 7.5MLN≈3*2.5MLN) generando un reale e futuro rischio di una massa salpante annua minima di almeno 2.5MLN di natanti pari a 15persone*2.5MLN≈37.5MLN di persone all’anno, spalmate su un battlegroup quotidiano salpante di 6850 piccoli mezzi con 12 nodi di velocità media. I buonisti di oggi (e domani), delirano di tenere le frontiere aperte in modo costante nel lungo periodo. A mio avviso, questi pazzi aprono la strada alle Guerre Puniche II, dato che faranno passare il concetto in africa, che ai sub-sahariani basterà migrare in Europa per risolvere ogni loro problema. Tutte le risorse europee (che sono

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scarse e suscettibili d'impieghi alternativi e concorrenti), finiranno in modo esponenziale per essere stanziate prima sull'accoglienza. Poi saranno tagliate, a causa delle migraz ioni interne alla UE per il “severe weather” nel nord Europa, causato da climate change e blocco della corrente del Golfo e per danni di mini-uragani mediterranei del Climate Change in Europa!. Il lavoro dei missionari in Africa andrà in vacca: per assenza di risorse dall’Europa all’Africa e per climate change in Africa (a prescindere da ciò che potrebbero decidere di fare i gengiskani!). In ogni caso, non ci saranno risorse europee da spendere in Africa per aiutare queste persone, non si userà la leva del cambio Euro/monete africane decuplicando localmente gli aiut i stanziati in Euro, per politiche di controllo nascite, quindi l’Africa sarà lasciata all’iniz iativa Cinese. Questa non sarà percepita come minaccia, non avendo i gengiskani una storia colonialista alle spalle. 9 Quindi detto in due parole: non ci sarà alcuna mitigazione delle Guerre Puniche II da parte dell’Europa. Chi fa la parte del cattivo in questa apocalittica storia futura?! Sono forse oggi i “buoni” i cattocomunisti italiani, che vogliono spalancare le porte dell’europa senza soluzione di continuità, aprendo le frontiere a flussi sub-sahariani, che saranno esponenzialmente crescenti nel tempo, prima o poi porteranno ad un’inevitabile chiusura dell’Europa, scontro e nuclearizzazione del nord Africa, da parte dell’Europa. Oppure oggi i “buoni” sono quelli che appaiono duri con l'immigrazione clandestina e restano inascoltati sugli Stati Uniti d’Europa, l’unico veicolo istituzionale europeo, con cui sperare di raggiungere tardivamente l’universo ottimista, per provare a sminare l’attrattore caotico guerrafondaio delle future Guerre

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Puniche II, nelle quali saranno soprattutto i sub-sahariani a perderci. Confrontare con “Remington Ride” pag.5 Mentre il lettore interessato, se vorrà, potrà sviluppare le analisi di Guerre Puniche II & WWIII consultando la collana Scenari Strategici, gli altri meno interessati al topic, potranno dilettarsi in questo breve romanzo distopico. 10 La fabula della saga Battle for Chartago, si snoda a ritroso nel tempo, questo ebook è il prequel di “Battle for Assuan”. Incontreremo letterariamente il co lonnello gengiskano Shao (padre del “memorandum la Stella Verde”), nella Situation Room al Cairo osserveremo lo Stato maggiore egiziano. Il picco lo Kumi e la sua famiglia, il rivoluzionario Abasi, introdurranno il lettore sul campo, durante la fase iniziale del processo della levata di Chartago, quando all’orizzonte era già visibile la WWIII in Asia. Buona lettura!

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Capitolo 1: I pozzi erano secchi. 12 Asad tornava a piedi dalle sue colt ivaz ioni, queste erano tutte secche e morenti, le fatiche di anni, erano state spazzate via in meno di una stagione, presto sarebbe restato loro solo un pugno di sabbia arida; il deserto e la savana secca avanzavano inesorabili, ormai avevano raggiunto il villaggio!. Asad era seguito dai suoi due figli: il ventenne Kamau ed il quattordicenne Lutalo, entrambi erano arrabbiati, preoccupat i, si sentivano impotenti davanti a quello che stava succedendo loro, silenziosi camminavano in colonna dietro al padre, per ordine di età decrescente. -Quanto durerà l’acqua nei pozzi?!- chiese Kamau. -Prima dell’inizio dell’estate i pozzi saranno secchi: lo ha confermato anche Onkono. Potremo usare i pozzi ancora per qualche mese, ma dovremo razionarla- rispose seccamente Asad. -Padre- chiese Lutalo -ed il nostro campo?! e tutte le nostre coltivazioni?! E poi se i pozzi dall’estate saranno secchi, nel villaggio cosa faremo?!-I campi sono distrutti, noi dovremo tornare a vivere di caccia, dovremo ritornare nomadi, dovremo razziare per sopravvivere! rispose Asad con voce aspra e dura, poi il padre si voltò per guardare negli occhi i suoi figli, quindi aggiunse con tono imperioso –Kamau, Lutalo, quando siamo a casa, prendete i vostri AK47, oggi

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ci uniremo alla falange del nostro villaggio, andremo dagli Otsi ad 80km, per razziare loro, tutto quello che potremo portar via!- Quando Adenike vide ritornare dopo appena mezz’ora il marito ed i due figli, vedendoli impugnare i propri AK47, la donna scoppiò a piangere, coprendosi il volto con le mani, ma non ebbe il coraggio di dire niente al marito. Asad e Kamau s’avviarono senza dire una parola, verso la piazza del villaggio, dove si stava radunando una poderosa falange armata, composta anche da tribù e clan alleat i, che avevano lo stesso problema. 13 Lutalo s’avvicinò alla madre per confortarla, accanto a lei la diciottenne Emefa era silenziosa, impastava l’ult ima porzione di miglio, con la magra scorta d’acqua che ancora era disponibile in casa, nelle due taniche di plastica da 10 litri. -Perché andate a razziare al villaggio vicino?!- chiese in lacrima Adenike –Perché non andate a coltivare il nostro orto?!.- disse la povera donna, mentre stringeva forte, le mani di Lutalo. -Madre- disse Lutalo –I pozzi sono secchi!. Non c’è abbastanza acqua per coltivare i campi. Potremo attingere acqua dai pozzi solo per bere, ma questa durerà solo per poco tempo!- - Lutalo- disse Adenike – ascoltami!, torna nei campi a coltivare le piante!. Le piante hanno bisogno d’amore, prosperano solo se diamo loro attenzioni, poi ci ripagano con cibo e prosperità!. Lutalo, le armi portano solo morte e distruzione- -Madre!- esordì Lutalo –I pozzi sono secchi!. Con l’aiuto dei villaggi vicini, ci stiamo raggruppando per fare qualcosa!. Altrimenti, presto moriremo tutti di sete e di fame!- Adenike strinse le proprie mani ossute sui giovani polsi di Lutalo, ma questi si divinco lò rapido, mentre guardò la sorella maggiore Emefa, la quale teneva lo sguardo rivolto verso il basso e non disse nemmeno una parola. Lutalo corse via come il vento, per raggiungere il padre ed il fratello maggiore, che lo stavano aspettando con impazienza, nella piazza del villaggio.

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Nel frattempo Kumi trascinava sopra un piccolo carretto di metallo, un piccolo impala morto, ed era aiutato dal suo amico Usutu. Lutalo si fermò a salutare i due bambini, chiedendo loro dove avevano cacciato l’impala. -L’ho ucciso io!- disse fiero Kumi, agitando nell’aria il suo arco di legno. –Ah! si?!- disse Lutalo – allora dove sarebbe la tua freccia, 14 conficcata nell’impala?- -Non c’è la freccia, perché l’ho già ripresa!- rispose Kumi, indicando il picco lo cesto che portava sulle spalle, in cui vi erano riposte varie frecce. -Non ci sono buchi, tagli o lesioni sul piccolo impala!- rispose ridendo Lutalo, che sfoderò un sorriso bianchissimo a 34 denti. Kumi abbassò lo sguardo, non disse niente, lasciò che suo fratello Lutalo gli scompigliasse affettuosamente i suoi irsuti capelli scuri. Usutu intervenne nella discussione –L’impala lo abbiamo trovato già morto di sete – Usutu si voltò, indicando una direzione a nord, oltre i confini del villaggio – era vicino al ruscello, ma questo ormai è senz’acqua, ed è pieno solo di una putrida melma!-

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Capitolo 2: Operazione Ramses. Tutti i Mig_29M egiziani erano stati dispiegat i in segreto, in due diverse basi sudanesi: una vicina al confine etiopico, l’altra prossima al confine ugandese. 15 Una parte di questi velivoli erano stati equipaggiat i con serbatoi supplementari e missili aria-aria per il combattimento aereo, altri Mig_29M erano invece dotati di grosse bombe a guida laser, serbatoi supplementari, ottimizzati per distruggere al suolo i pochi aerei etiopi ed ugandesi. Il piano della prima ondata di piloti egiziani, era di penetrare lo spazio aereo nemico, in modo veloce, dalla bassa quota, per cogliere alla sprovvista i velivo li ugandesi ed etiopi, ancora fermi nelle proprie basi, distruggendo i velivoli al suolo. Gli altri Mig_29M egiziani, sarebbero decollati dalle due bas i sudanesi con un breve ritardo, avrebbero avuto rotte diverse, in quanto erano stati equipaggiat i con serbatoi supplementari e numerose bombe a guida laser e pod ottici-laser. Quasi tutti i velivoli erano stati ottimizzati per effettuare un bombardamento massiccio e chirurgico, sulle due dighe di Hidase e Bujagali. Solo un terzo dei restanti Mig_29M era stata dotata di serbatoi supplementari e missili aria-aria, impiegati co me scorta in alta quota, ai Mig_29M destinati al bombardamento delle dighe. Questa seconda forza aerea, sarebbe stata utile per ingaggiare i pochissimi aerei etiopi ed ugandesi, qualora non fossero stati tutti distrutti al suolo, e se qualche coraggioso pilota, avesse tentato di bloccare il bombardamento egiziano sulle dighe!.

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