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www.bologna.federmanager.it e-mail segreteria@federmanagerbo.it i nostri numeri presidenza andrea molza tel 051/6240102 e-mail presidente@federmanagerbo.it riceve su appuntamento consulenza sindacale agenzia lavoro sergio menarini tel 051/542919 e-mail sergio.menarini@federmanagerbo.it consulenza previdenziale carla gandolfi tel 051/545526 e-mail carla.gandolfi@federmanagerbo.it gaia monti tel 051/543258 e-mail gaia.monti@federmanagerbo.it fondirigenti agenzia lavoro carla gandolfi tel 051/545526 e-mail c.gandolfi@agenzia.fondirigenti.it fasi assidai annalena gardini tel 051/495966 e-mail annalena.gardini@federmanagerbo.it segreteria convenzioni gaia monti tel 051/543258 e-mail gaia.monti@federmanagerbo.it iscrizioni e amministrazione paola fasoli tel 051/495985 e-mail paola.fasoli@federmanagerbo.it uffici orari di ricevimento da lunedì a venerdì 8,30-13,30 fasi 8,30-12,30 periodico di federmanager sindacato dirigenti aziende industriali per la provincia di bologna iscritto al roc al numero 5294 direzione redazione e amministrazione presso federmanager bologna via bombicci 1 40139 bologna tel 051/6240102 fax 051/6242195 direttore responsabile andrea molza comitato di redazione cesare bassoli giancarlo biondi loris cocchi giorgio favaretto fausto gabusi enrico piana beatrice plateo segreteria di redazione sergio menarini tel 051/542919 fax 051/6242195 e-mail sergio.menarini@federmanagerbo.it impaginazione e stampa labanti e nanni industrie grafiche srl via g di vittorio 3 40056 crespellano bo tel 051.969262 fax 051.969155 concessionaria pubblicità labanti e nanni industrie grafiche srl e-mail filodiretto@labantienanni.it via g di vittorio 3 40056 crespellano bo tel 051.969262 fax 051.969155 autorizz del trib di bologna n 5216 del 13/11/1984 gli articoli firmati non rispecchiano necessariamente l opinione di federmanager sommario 4 3 4 editoriale scenario macroeconomico segnali positivi sull andamento dell economia dell emilia romagna nel 2010 storia il mercante di bologna attività commissioni e gruppi di lavoro nuova commissione organi sociali organi sociali in carica nel triennio 2011 2014 ripresa e sviluppo tre leve importanti per la ripresa e lo sviluppo delle aziende parte iii gestione gestione documentale e dematerializzazione cultura orchestra mozart musica sopra bologna 8 30 8 13 15 20 26 30
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editoriale di andrea molza presidente federmanager bologna cerchiamo di parlarci mi sono preso qualche giorno di pausa e sto correndo in una calda serata su una strada all estremo sud della sicilia contesto fiorito e rilassante dove riscoprire il piacere di vivere senza televisore e senza rumore il collegamento col mondo è stato legato alla lettura non scontata dei quotidiani con il loro carico di catastrofi e crisi individuali di paese e internazionali lo scenario cartaceo che mi hanno proposto senza soluzione di continuità è stato quello di un paese litigioso in un mondo litigioso infestato da personalità propense al malaffare nel mentre corro mi passa per la mente un po delirante per il caldo il flash di un vecchio film di guareschi rivedo la scena di peppone sindaco del paese e capo della sezione locale dei comunisti fare la sua arringa elettorale contro tutto e contro tutti vedo però subito dopo il vecchio don camillo prete vero senza paura a pelar la zucca ai comunisti mettere il grammofono a tutto volume con la canzone la leggenda del piave e qui si compie il miracolo peppone allo scandir delle note raddrizza il tiro e ricordando il periodo delle guerra sul carso inneggia all unità degli uomini dove i vecchi affiancheranno ora come allora i giovani e insieme pronti ad affrontare chiunque voglia sfregiare i confini della patria ci mancano i peppone e i don camillo personaggi che nella saga della vita tratteggiata da guareschi sono si portatori di interessi ma pronti a rivedere i propri quando il valore superiore della collettività richiama al sacrificio questo perché la collettività è un bene che travalica l egoismo sono consapevoli che senza il loro contesto sociale non c è il piacere del successo individuale oggi in una nebulosa di riferimenti si cerca di confondere il fine coi mezzi il paese con il mondo ognuno ha una sua importanza ma se si sposta il tiro troppo lontano la gente si perde e soprattutto si perdono le emozioni che sono il motore dei comportamenti virtuosi a questo dobbiamo fare argine dobbiamo tornare a essere come nella saga di guareschi persone passionali ma generose individualiste ma anche solidali quando il contesto lo richiede È giunto il momento di reagire non è mai troppo tardi a quello che oggi ci viene proposto da fiction su mafia e corruzione che niente hanno da insegnarci o a rappresentazioni politiche che sembrano la saga dei dinasty peccato che siano reali È il momento di dire a chi pensa solo a sé che i manager come espressione di valori sono di tutt altra pasta siamo portatori di interessi solidali dove il merito in cui crediamo fermamente e da cui discendono status sociale e ricchezza è anche il mezzo per realizzare tutele e futuro anche per chi le competenze non le ha oggi come dice il nostro presidente nazionale giorgio ambrogioni non dobbiamo più stare a guardare e eventualmente criticare qui bisogna cominciare a dire e a fare ai manager che mi scrivono rilevando cosa non abbiamo ottenuto con l ultimo rinnovo contrattuale rispondo di guardare quanto abbiamo portato a casa in termini di welfare attivo per chi è in situazione di disagio e quanto potremmo portare a casa in futuro se fossimo di più e più coesi aggiungo pure che senza l associazione federmanager non uso volutamente il termine sincadacato per non aprire un altro capitolo non esisterebbe il fasi fondirigenti previndai assidai ecc su questo porterei a riflettere i tanti iscritti fasi non iscritti a federmanager qui non si tratta di fare politica oggi si fatica anche a identificare chi la propone realmente si tratta di impegnarsi anche se ci costa fatica e consiglierei senza prebende a proporre idee utili al paese mettendo in discussione le regole e i modi attuali spostando l attenzione da chi ha fatto al processo che ha realizzato se vogliamo cambiare in meglio il passato non deve essere guardato con la lente di chi giudica l uomo intrinsecamente fallace ma con lo sguardo di chi sa che gli errori non sono di pochi che fanno ma dei molti che li lasciano fare dal canto mio il 21 luglio ho invitato i mananager under 43 a un incontro sul tema quello che vorrebbero da chi li rappresenta con l idea di far loro la stessa domanda al prossimo editoriale quanto emerso andrea molza 3 a lità .l o e.it filo diretto dirigenti settembre 2011
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scenario di luca rossi vice direttore di confindustria emilia romagna macroeconomico segnali positivi sull andamento dell economia dell emilia romagna nel 2010 l indagine sugli investimenti delle imprese industriali dell emilia-romagna realizzata da confindustria emilia-romagna insieme alle associazioni e unioni industriali e promossa in collaborazione con intesa sanpaolo e carisbo consente di fare il punto sulle scelte di investimento delle aziende nel corso del 2010 sulle previsioni per il 2011 e sui principali fattori che ne ostacolano la realizzazione l indagine giunta alla dodicesima edizione ha visto il coinvolgimento di 679 imprese appartenenti al settore manifatturiero per un totale di circa 76.000 addetti e un fatturato complessivo pari a oltre 20 miliardi di euro gli investimenti nel 2010 nel 2010 si è confermata una crescita dell impegno delle imprese ad investire l 86,9 degli imprenditori interpellati ha dichiarato di aver effettuato investimenti il dato risulta in aumento rispetto al 2009 82,2 quando come conseguenza della crisi si era registrato un brusco rallentamento nelle attività di investimento delle imprese nel 2010 gli investimenti più diffusi sono stati quelli in linee di produzione 43,7 ict 41,4 formazione 39,5 ricerca e sviluppo 39,3 seppure in ordine diverso si confermano le stesse voci principali segnalate nella rilevazione del 2009 a conferma del fatto che anche nel corso del 2010 le imprese hanno continuato a concentrare gli investimenti da una parte sul miglioramento dell efficienza dei processi produttivi e sull ottimizzazione dei costi e dall altra sulla qualificazione delle risorse umane e sul miglioramento della qualità e della competitività dei propri prodotti gli investimenti realizzati nel 2010 e previsti nel 2011 gli investimenti previsti nel 2011 le previsioni per il 2011 registrano un ulteriore miglioramento l 88,5 delle imprese intervistate ha dichiarato che effettuerà investimenti per quanto riguarda le tipologie di investimento anche quest anno la prima voce prevista risulta la formazione segnalata dal 48,5 delle imprese a seguire ricerca e sviluppo 45,2 ict 44,9 linee di produzione 42,4 gli investimenti previsti nel 2011 per dimensione d impresa 4 filo diretto dirigenti settembre 2011
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i principali ostacoli alla realizzazione degli investimenti le incertezze che ancora caratterizzano il quadro economico condizionano le decisioni di investimento delle imprese al punto che l insufficiente livello della domanda attesa è anche quest anno l ostacolo che frena maggiormente la programmazione e realizzazione di investimenti indicato dal 40,5 degli imprenditori per quanto riguarda gli ostacoli di natura strutturale il principale fattore di freno agli investimenti è rappresentato dalle difficoltà a reperire le risorse finanziarie indicate dal 29,5 degli intervistati seguite dalle difficoltà amministrative e burocratiche 23,3 e dalle difficoltà a reperire le risorse umane 13,4 il tema delle risorse finanziarie risulta per il terzo anno consecutivo il più rilevante fattore di ostacolo tra quelli di natura non congiunturale alla realizzazione di investimenti in aumento rispetto all anno precedente ma distante dal picco di criticità evidenziato nel 2009 sulla difficoltà a reperire le risorse finanziarie necessarie per gli investimenti si concentrano una serie di elementi critici che riguardano la limitata capacità di autofinanziamento di molte imprese a causa della bassa marginalità e della necessità di destinare risorse finanziarie al finanziamento del circolante ad esempio a causa di ritardi di pagamento i bassi di livelli di capitalizzazione delle imprese italiane ed un mercato del credito che continua ad apparire molto selettivo in via generale dall analisi della serie storica dei dati risulta evidente un clima complessivamente peggiorato per gli investimenti delle imprese nel 2011 tutti i fattori di ostacolo di natura strutturale sono peggiorati o comunque percepiti come più rilevanti dalle imprese rispetto all anno precedente da sottolineare in particolare il peso della burocrazia segnalato dal 23,3 delle imprese in forte crescita rispetto solamente a 12 mesi prima era al 16,9 ed al livello più elevato da quando viene realizzata l indagine i fattori di ostacolo alla realizzazione degli investimenti 2010-2011 il focus sull internazionalizzazione l approfondimento tematico del 2011 è dedicato al tema dell internazionalizzazione con l obiettivo di analizzare le caratteristiche dei processi attraverso i quali le imprese operano sui mercati esteri l attenzione al tema di grande attualità e interesse è legata all esigenza di indagare le modalità di presenza sui mercati esteri le principali aree geografiche di riferimento i motivi che spingono le imprese ad investire gli ostacoli che incontrano nello sviluppo di attività commerciale/produttiva in altri paesi i servizi strategici per lo sviluppo di processi di internazionalizzazione più della metà delle imprese intervistate 55,2 opera all estero attraverso l export una impresa su cinque 20,5 ha una presenza commerciale/produttiva il 2,1 non opera all estero ma sarebbe interessata a farlo mentre il 35,5 non opera all estero esporta il 43,8 delle piccole il 68,8 delle medie e il 79,4 delle grandi imprese per quanto riguarda la presenza commerciale/produttiva questa è stata indicata dal 12,8 delle piccole dal 27,1 delle medie e dal 42,9 delle grandi imprese al crescere della dimensione aziendale cresce il livello di internazionalizzazione delle imprese cioè aumenta la percentuale di aziende che ha scelto di entrare nei canali commerciali esteri o di operare attraverso unità produttive l influenza dimensionale sulle strategie di penetrazione dei mercati esteri è dunque evidente e può trovare una prima spiegazione se la si collega alla stretta relazione con la disponibilità di risorse finanziarie filo diretto dirigenti settembre 2011 5
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scenario macroeconomico per quanto riguarda le modalità di presenza stabile sui mercati internazionali da parte delle imprese che hanno dichiarato di operare all estero il 42,2 opera all estero attraverso partner/distributori locali il 22,6 attraverso filiali commerciali il 18,3 attraverso volta un approccio proattivo all internazionalizzazione che non è orientata alla semplice delocalizzazione finalizzata alla riduzione dei costi di manodopera ma che tende piuttosto a focalizzarsi verso il rafforzamento della presenza sui mercati l azienda opera all estero alla complessità delle operazioni burocratiche amministrative e doganali del paese ospitante indicato dal 20,0 degli intervistati seguito dall inaffidabilità dei partner locali 14,7 dalle difficoltà legate alla lingua cultura e religione 11,9 dalla difficoltà di gestione delle risorse umane locali 11,1 si tratta delle criticità tipiche di chi si deve confrontare con paesi lontani di culture diverse e di recente sviluppo abbiamo infine chiesto alle imprese intervistate di indicare quali fossero i servizi più importanti per favorire le proprie attività di investimento all estero le imprese segnalano soprattutto l esigenza di servizi a sostegno della ricerca di partner esteri 36,9 seguiti dal supporto per la contrattualistica e la normativa estera 22,2 da finanziamenti per investire all estero 19,7 dal supporto per ricerche di mercato 18,1 dal supporto per la partecipazioni e fiere campionarie/expo 16,7 il tema della questione dimensionale l indagine mette in evidenza il rilievo della questione della crescita dimensionale delle imprese per l accesso ai mercati esteri a causa della necessità di sostenere cospicui investimenti e rischi molto elevati la rilevanza del fattore dimensionale cresce inoltre quanto più complessa è la modalità di internazionalizzazione da semplice attività di export fino agli investimenti produttivi diretti un elemento di particolare interesse che emerge dall analisi è la conferma dell esistenza di una relazione positiva fra inno unità produttive il 17,0 attraverso uffici di rappresentanza e infine l 11,3 attraverso l assistenza tecnica non casualmente la motivazione principale per cui le imprese del nostro campione decidono di investire all estero è la volontà di essere vicini ai propri clienti/committenti 31,1 seguita ad una certa distanza dalla ricerca di manodopera a basso costo 10,3 seguono con percentuali più contenute la necessità di superare la barriera dei dazi doganali l approvvigionamento di materie prime la disponibilità di centri di ricerca e trasferimento tecnologico questo dato complessivo conferma ancora una le principali aree verso le quali le aziende hanno investito con presenza stabile sono stati uniti francia germania cina regno unito russia india romania e brasile mentre le aree verso le quali le imprese hanno intenzione di indirizzare nuovi investimenti in internazionalizzazione sono quelle delle economie emergenti che hanno sperimentato negli ultimi anni tassi di crescita molto elevati e che si prevede continueranno a crescere significativamente anche in futuro cina india brasile russia l ostacolo principale segnalato dalle imprese nell investire all estero è legato 6 filo diretto dirigenti settembre 2011
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storia di enrico piana consigliere di federmanager bologna il mercante di bologna il 17 gennaio 1853 il capo della polizia provinciale di bologna commise un piccolo peccato di vanità inviò ai superiori a roma un dettagliato rapporto che non gli era stato richiesto i capi avevano scritto di verificare che gli ebrei di passaggio per bologna o provvisoriamente ivi residenti fossero in possesso dei regolari documenti ossia oltre che del passaporto1 anche della licenza viatoria rilasciato dai vescovi o dagli inquisitori ma il nostro per dimostrare di avere la situazione in pugno fece di più inviò nella capitale anche un dettagliatissimo elenco degli ebrei residenti stabilmente a bologna accompagnato da note di commento veniamo così a sapere che i bolognesi di religione ebraica erano novantanove lattanti compresi suddivisi in ventidue gruppi famigliari alcuni si erano stabiliti in città da molti anni provenienti da altri luoghi dello stato pontificio la maggior parte si era sposata a bologna,tralasciando per i figli i nomi propri ebraici nessuno viveva nel ghetto2 ma tutti indistintamente in vie del centro cittadino ed una famiglia addirittura in casa di proprietà la scala sociale andava da industriali fabbricanti di panni e tessuti in seta e banchieri poi a commercianti rigattieri ed ambulanti uno aveva ottenuto dalla polizia il permesso di ospitare nel sua locanda in via dei vetturini anche clienti ebrei uno risulta possidente viveva quindi di rendita da un punto di vista morale e politico si trattava di individui affidabili che non davano motivo di preoccupazione è il capo della polizia che scrive non si ha 1 2 3 da osservare alcuna cosa a carico della loro condotta politica e morale in conclusione a bologna si era raggiunta la tanto auspicata segregazione amichevole che concedeva agli ebrei il riconoscimento di sudditi pontifici con qualche limitazione i rapporti con le autorità erano buoni e bisognerà attendere il 1857 con l esplodere del famoso caso mortara perché si turbassero com è comprensibile una memoria di polizia deve riportare anche qualche nota negativa per dimostrare un profondo interessamento al tema per testimoniare fondate indagini il capo della polizia bolognese si fece premura di segnalare · presso una famiglia vi era tensione fra marito e moglie per la presenza di una serva cristiana · un certo benedetto osima o osimo di ventinove anni professa in politica idee costituzionali aveva frequentato il circolo felsineo liberale ma per lo meno si era dichiarato avverso al circolo popolare repubblicano rosso dove qui rosso sta per repubblicano acceso convinto 3 · certo samuele cava celibe di mestiere macellaio per gli ebrei e un ubriacone e mantiene una condotta sregolata anche in punto a relazioni disoneste con donne di malavita · certo samuele fermi tiene relazioni disoneste con donne di malavita · rabbino lazzaro carpi uno dei figli fu membro della costituente ed è in esilio i figli qui rimanenti seguono le idee liberali ma non hanno dato sin qui motivi di speciali osservazioni considerando i tempi il fatto che le nu merose donne di malavita non potevano certo sopravvivere solamente con i due clienti sopra ricordati che le idee liberali erano cibo quotidiano presso i numerosissimi borghesi avvocati notai medici professori commercianti industriali qualche nobile qualche sacerdote che avevano dato vita nel 1848 al circolo felsineo si può concludere che le osservazioni tranquillizzanti inviate a roma corrispondevano ad una realtà inconfutabile gli istraeliti bolognesi non creavano grattacapi alle autorità e sembra di leggere che di questo il capo della polizia se ne rallegrasse eppure solo qualche anno prima le autorità bolognesi arcivescovo e capo della polizia erano state loro malgrado coinvolte in una seccatura della quale avrebbero volentieri fatto a meno stante i tempi che li vedevano impegnati in ben più gravi ed urgenti faccende politiche siamo sul finire dell anno 1850 al numero 713 di via del poggiale giusto all angolo con belvedere del borgo delle casse viveva jacob finzi israelita con la numerosa famiglia proveniente da lugo abitava oramai da trentasei anni a bologna rimasto vedovo con tre figlie si era risposato ed ora il nucleo famigliare si era arricchito di altri componenti la tribù viveva o forse sopravviveva secondo quanto relaziona la polizia j.f esercita il commercio ambulante d oggetti di moda non ha molto credito quindi gli affari non andavano molto bene ma la sua condotta politica non offre eccezioni le cose in famiglia non marciavano però come avrebbe desiderato così j.f vinto dalla disperazione per non pote corrispondente più o meno all attuale carta di identità obbligatorio per tutti solo quando ci si allontanava dalla città di residenza avrebbero dovuto viverci come non avrebbero dovuto avere servi cristiani in casa ecc circoli attivi durante il periodo intercorrente fra la cacciata ed il ritorno degli austriaci 8 filo diretto dirigenti settembre 2011
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re da solo risolvere un caso privato si rivolse all arcivescovo si ricorda che la chiesa all ora si riteneva unica titolata a pronunciare sentenze di merito nel campo etico ed in quello dei comportamenti umani massime se si considera che ai quei tempi a bologna il potere politico coincideva con quello religioso non deve stupire se un ebreo politicamente specchiato suddito se pure deresponsabilizzato del papa si sia rivolto al l arcivescovo presentato dal parroco di s.gregorio con la supplica che si riporta eccellenza un certo cesare matteuzzi bolognese che dicesi non abbia verun stabile mezzo di sussistenza e sia fornito di non lodevoli qualità morali e religiose quale abita in via riva di reno al n 430 intraprese da qualche tempo ad indiretto fine e per viste condannabili nascosta amorosa relazione colla giovane israelita marianna finzi figlia dell ossequioso ricorrente jacob la stessa su istigazione dell amante abbandonò la casa paterna e andiede a raggiungere il seduttore a s.pietro in casale ed altra volta a s.giorgio di piano nelle quali circostanze il medesimo la fece credere di lui moglie non solo ma profittando dell acciecamento della giovane la maltrattò nella persona come si potrà provare senza intendere l istante di volersi opporre alle determinazioni della figlia non vuole però permettere che sposi un giovane di mali costumi e privo di mezzi di sussistenza che fino all anno scorso fu recluso nelle carceri dell abbadia per avere usato delle sevizie alla propria famiglia 30 ottobre 1850 nel momento dei fatti il matteuzzi di professione svolgeva quella di attore di teatro ma con scarse probabilità di 4 elevarsi alla fama di gustavo modena.4 nella professione si limitava alla parte del comico girovagando con una compagnia di terz ordine per la provincia di bologna l arcivescovo per togliersi il fastidio rimetteva il tutto alla polizia che ben sapeva come comportarsi in casi simili non fosse altro perché relazioni sentimentali fra un cristiano/a ed un ebrea/o erano vietate e le circostanze in questo caso erano scandalose essendo la ragazza incinta al quarto mese interrogatorio della ragazza anni 20 ha dichiarato che da un anno e mezzo circa amoreggia con certo cesare matteuzzi anni 21 di professione commediante e colla reciproca intelligenza di farsi sposi e colla ferma intenzione nella finzi di abiurare dalla religione istraelita per darsi in grembo alla vera cattolica romana che però dopo matura riflessione avuto a calcolo la povertà del matteuzzi le poche risorse che potrebbersi attendere dalla tenuità della sua dote presentandosele al pensiero un rattristante avvenire ha deliberato di non abbandonare l amante per il quale conserva molta affezione ma bensì di attendere che si presenti occasione favorevole al medesimo di occuparsi in qualche impiego abbandonando la vaga e miserabile carriera del teatro per la quale essa medesima nutre non poca avversione quello che la ragazza confessa alla polizia altro non era che quanto il padre le aveva detto e ripetuto in tutti i toni quale avvenire poteva mai aspettarsi con un tipo simile il faccia a faccia con l autorità costituita deve averla convinta ad una risposta interlocutoria che le consentisse di evitare quanto invece non fu possibile eludere la galera e la convocazione di fronte al tribunale criminale ecclesiastico il ragazzo non tergiversò quello che desiderava era palese e lo disse senza tentennamenti fa istanza alla s.v.ilustrissima perché possa avere luogo la vocazione dell israelita e quindi il matrimonio obbligando il genitore di lei a volergli fare quell assegno di dote od anche dono che crederà e se a ciò non fosse disposto almeno ad immetterla nel diritto della quota che le spetta sulla dote della trapassata di ella genitrice onde cessi il ripetuto padre di fare qualche discredito alla condizione meschina del petente che vantasi di provenire da ceppo cittadino e di essere pieno di onore il quale gli avrebbe fatto rinunciare anche ad ogni interesse se la fortuna ed il caso non si fossero a lui mostrato avverso nel novembre di quel 1850 il ragazzo viene associato alle carceri dell abbadia e la ragazza segregata in casa del custode dello stesso sgradevole alloggio i due però escono dall incomodo pensionato in modi totalmente differenti il paziente lettore potrà rendersene conto leggendo copie degli atti allegati la prima ad uscirne fu marianna il 13 novembre 1850 destinazione il tribunale criminale ecclesiastico di bologna imputazione essersi posta ad amoreggiare con un cristiano lo che è proibito dalle leggi ma la ragazza è andata ben oltre essersi abbandonata a fornicazioni col medesimo trasgredendo alle leggi stesse le si ingiunge di troncare la tresca di mettersi a vivere onestamente perché in attore patriota di sentimenti repubblicani e libertari figura di spicco del nostro risorgimento 1803 1861 filo diretto dirigenti settembre 2011 9
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storia caso contrario sarà sottoposta ad immediato arresto restando poi in carcere per un tempo a discrezione dell eminentissimo vescovo diffidata che se recidiva si procederà anche per inquisizione letto e sottoscritto marianna fu riconsegnata al padre con l obbligo di allontanarla da bologna per cesare le cose andarono meglio molto meglio il 13 dicembre dello stesso anno dinanzi ad un cancelliere della direzione provinciale di polizia viene precettato a vivere onestamente troncare la relazione ma soprattutto ad astenersi assolutamente dall amoreggiare con donne ebree ed segue una parola malamente cancellata ed una indecifrabile si noterà che la severa reprimenda è verbalizzata utilizzando un documento prestampato sul quale sono burocraticamente trascritti i ragguagli dei singoli casi si tratta di un verbale che veniva compilato per tirare le orecchie ad un uomo in teoria anche ad una donna che fosse stato sorpreso o denunciato a compiere atti contrari alla morale dell epoca e del luogo in particolare erano presi di mira i mariti che intrattenessero rapporti extra coniugali come si legge il documento reca il numero 3653 a partire dal primo gennaio 1850 quindi la solenne rampogna a carico di cesare matteuzzi di professione si legge comico ci testimonia di un notevole giro di amori illeciti certamente ancora più numeroso perché ignora ovviamente quelli non denunciati o scoperti segue una serie di fatti abbastanza confusi il 18 gennaio dell anno successivo il padre della ragazza viene convocato dalla polizia per ricevere formale diffida a ricondurre la figlia a cento da dove la ragazza era scappata per tornarsene a bologna siccome promise davanti la curia arcivescovile il padre promette ma si sente in dovere di confessare di avere nel frattempo messo la figlia a dozzina presso il reverendo parroco di s.gregorio perché provveda all istruzione della figlia nella religione cristiana e di passarle scudi 3 mensili dopo fattosi cristiana e fino che avesse preso marito ed effettuato il suo matrimonio di lasciare a suo vantaggio la parte del frutto che le competerebbe sulla dote della madre già defunta in un ultimo documento rintracciato il parroco conferma di avere ricevuto dall ebreo giacomo finzi scudi 10 a titolo di due mesi anticipati di dozzina per la figlia marianna tutto bene quel che finisce bene auguriamoci che la nostra ragazza sia poi vissuta felice e contenta assieme cesare titolare di un tranquillo posto fisso di lavoro godendo assieme i frutti della dote della madre di certo marianna non figura nella famiglia del padre nel documento inviato a roma nel 1853 con il mercante di venezia william shakespeare immortalò il mondo della diaspora ebraica del cinquecento un mondo ambivalente in cui la diffidenza e i contrasti quotidiani fra cristiani ed ebrei si intrecciano ai loro dialoghi ed ai loro incontri l ebreo shylock esce sconfitto dalla contesa che lo oppone ad antonio mercante cristiano di venezia materiale iconografico di proprietà dell archivio di stato di bologna 10 filo diretto dirigenti settembre 2011
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attività commissioni e gruppi di lavoro commissione welfare e sindacale la commissione welfare e sindacale cura interpretazioni proposte circa i ccnl di categoria i rapporti e le problematiche legali e contrattuali dei dirigenti e delle alte professionalità indipendenti e dei quadri individuando tematiche ed elaborando valutazioni e analisi sui temi di interesse comune la commissione è inoltre incaricata di approfondire gli sviluppi della normativa previdenziale e assistenziale di monitorare l attività degli enti cogestiti da federmanager fornendo al contempo chiarimenti interpretazioni e proposte al consiglio direttivo nonché informazioni ai soci formazione e informazione a favore degli studenti o dei giovani impegnati in percorsi formativi professionalizzanti anche a livello universitario la commissione è incaricata inoltre di avanzare proposte su iniziative formative corsi di formazione seminari e occasioni di approfondimento rivolte ai dirigenti associati e riguardanti tematiche di attualità o che in ogni caso possano interessare i manager dal punto di vista professionale e sociale di grande attualità alla luce della trasformazione del mercato dell energia in italia e delle risultanze del recente dibattito sullo sviluppo sostenibile da questo mandato estende la sua competenza anche ad argomenti legati al territorio della nostra provincia ed in particolare alle problematiche connesse all urbanistica e alla mobilità dei cittadini note nessuna variazione col passato note si propone di allargare i rapporti ad academy fondazione idi e le management school della regione al fine di porsi in un ruolo più riconosciuto anche in ordine ai finanziamenti fondirigenti note nessuna variazione col creando un gruppo di lavoro ad passato hoc commissione tempo libero la commissione promuove e organizza manifestazioni culturali turistiche sportive e tutte le occasioni di svago in genere a beneficio dei propri iscritti allo scopo anche di facilitare l aggregazione fra gli associati tra le proposte allo studio rientrano anche le iniziative di tipo benefico e solidaristico gruppo di lavoro comunicazione e news magazine filo diretto questo gruppo di lavoro nasce con il mandato di studiare tutti gli strumenti e le opportunità volte a rafforzare e incrementare le occasioni di visibilità per il nostro sindacato al fine primario di allargare la base associativa e di valorizzare l immagine di federmanager gruppo giovani si tratta di un gruppo di indagine e di proposta creato allo scopo di offrire una occasione professionale di incontro e confrontai dirigenti iscritti a federmanager con meno di 45 anni di età È un gruppo e non una commissione per cui le regole di appartenenza non sono rigidamente vincolate alle indicazioni statutarie proprio per consentire di esprimere idee e opinioni nella massima libertà ai giovani iscritti note massimo matteuzzi dir commerciale in giunti o.s è il nuovo coordinatore un membro del gruppo massimiliano tolone dir after sales in epta group eletto al direttivo nazionale note nessuna variazione col note si propone l allargamento gruppo pensionati passato ad attività di comunicazione isti anche in questo caso si è voluto creare un gruppo di opinione e di confrontuzionale e di rassegna stampa commissione formazione scuola e universitÀ questa commissione intrattiene i rapporti con gli istituti scolastici della provincia e l università al fine di promuovere l intervento dei manager disposti ad offrire la loro esperienza professionale in attività di orientamento gruppo di lavoro ambiente territorio ed energia la commissione allo scopo di sensibilizzare la categoria sui problemi ambientali ed energetici da il suo apporto al consiglio direttivo nel proporre documenti e convegni inerenti tematiche to a beneficio dei pensionati iscritti a federmanager allo scopo di consentire loro di avere un contatto con il sindacato per le problematiche di specifico interesse e per avanzare idee proposte o temi di indagine agli iscritti non più in attività note nessuna variazione col passato 13 filo diretto dirigenti settembre 2011
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attività nuova commissione commissione sviluppo progetti associativi la commissione si occupa di impostare e realizzare progetti di ampio respiro che diano a federmanager visibilità in un ruolo proattivo di capo progetto questi progetti dovranno vederci attivi nei rapporti con le istituzioni del territorio industriali regione e provincia manageritalia e altre realtà economiche territoriali tipo banche e fondazioni idee in fase di studio e realizzazione ·fondo di private equity per supportare le start up/acquisizioni da parte di manager che vogliano investire in aziende del territorio il profilo del fondo è innovativo in quanto finalizzato a sviluppare la vocazione industriale e non la finanza ·centro universitario per studenti stranieri a bologna seguendo la proposta del sindaco bologna città della cultura propone un percorso post laurea per giovani di paesi emergenti e in conflitto tra loro che lavorino insieme su progetti di sviluppo solidale attraverso anche il coaching di manager del territorio ·università cinese a bologna progetto che appoggia l idea di un associato di lavorare sulla creazione di una succursale di università cinese a bologna tipo collegio di spagna dove si possono creare le premesse di attività a valore aggiunto per tutti gli attori ·progetto io decido per sviluppare forme di welfare che rendano di nuovo il manager in grado scegliere scheda di adesione a commissioni e gruppi di lavoro nome e cognome indirizzo via/piazza n° civico città provincia telefono e.mail commissioni/gruppi di lavoro prescelti data firma da restituire alla segreteria di federmanager via bombicci 1 40139 bologna anche attraverso fax al n 051/6242195 o tramite e.mail sergio.menarini@federmanagerbo.it 14 filo diretto dirigenti settembre 2011
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organi sociali di federmanager bologna organi sociali in carica nel triennio 2011 2014 pubblichiamo gli organi sociali di federmanager bologna eletti per il triennio 2011 2014 ed i riferimenti interni utili per accedere ai servizi che la federazione presta ai propri associati consiglio direttivo presidente andrea molza studi laureato in giurisprudenza all università di bologna competenze direttore risorse umane stato in servizio occupazione ceo di molza partners head hunting ha lavorato in sasib erre emme e comer mail andrea@molza.it skype andreamolza vice presidente vicario massimo melega studi laureato in ingegneria meccanica all università di bologna competenze direttore tecnico operations e qualità stato in servizio occupazione direttore tecnico presso s.t prof neri srl ha lavorato in bahlsen menarini autobus e g.d mail melegamassimo@iol.it vice presidente giancarlo biondi studi diplomato in ragioneria all istituto tecnico commerciale pier crescenzi bo competenze direttore risorse umane stato in pensione occupazione ha lavorato nel gruppo bastogi e minganti mail biondi13@tin.it tesoriere giovanni giacò studi laureato in ingegneria elettrotecnica all università di bologna competenze direzione aziendale stato in pensione occupazione ha lavorato nel gruppo ibm ha un incarico istituzionale al comune di bologna segretario sergio menarini studi laurea in scienze politiche organizzazione lavoro master in organizzazione e sviluppo economico competenze consulenza sindacale organizzazione e formazione stato in servizio occupazione federmanager bologna mail gianni.giaco@alice.it mail sergio.menarini@federmanagerbo.it filo diretto dirigenti settembre 2011 15
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organi sociali consiglieri cesare bassoli studi laureato in economia e commercio all università di bologna competenze direttore amministrativo finanza e controllo stato in pensione occupazione ha lavorato in montedison d&c castelli ocme cognetex mail c.bassoli@alice.it donatella bezzi studi laureata in giurisprudenza all università di bologna competenze avvocato stato in servizio occupazione dirigente dell ufficio legale di acer bologna mail dbezzi@acerbologna.it loris cocchi studi diplomato perito elettrotecnico all itis o.belluzzi di bologna competenze direttore ict information communication technology stato in pensione occupazione ha lavorato in sacmi sc alstom e sasib mail loris.cocchi@fastwebnet.it skype loris.cocchi giorgio favaretto studi laureato in ingegneria elettronica all università di bologna competenze direttore marketing e commerciale stato in pensione occupazione ha lavorato in faac gio buton panigal british leyland mail info@gfavaretto.it skype giorgio.favaretto50 sito www.gfavaretto.it eliana grossi studi laureata in ingegneria meccanica all università di bologna competenze direzione aziendale stato in servizio occupazione presidente ego management e fondazione idi ha lavorato per sasib microsystem e comune san lazzaro di savena mail info@egomanagement.it sito www.egomanagement.it gianfranco grazia studi diplomato in ragioneria competenze direzione aziendale stato in pensione occupazione ha lavorato in buini grandi e varie società del gruppo fochi mail gfrgrazia@libero.it maria paola malucelli studi laureata in scienze politiche all università di bologna competenze direttore risorse umane stato in servizio occupazione ha lavorato in gd e sabiem kone mail mariapaola.malucelli@gmail.com fabrizio miccoli studi laureato in scienze politiche all università di bologna competenze direttore risorse umane stato in servizio occupazione lavora in gea technofrigo ha lavorato in faac e fochi mail fab.miccoli@alice.it carla ortolani studi laureata in scienze politiche all università di bologna competenze direttore risorse umane stato in servizio occupazione lavora in elau sistems gruppo schneider electric mail carla.ortolani@elau.it leda pantaleoni studi diplomata in ragioneria all istituto tecnico commerciale l.tanari bo competenze consigliere finance manager stato in servizio occupazione lavora in chloride spa gruppo emerson usa mail leda.pantaleoni@emerson.com 16 filo diretto dirigenti settembre 2011
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