p. 1
editoriale 1 leggere il passato per vivere l oggi e preparare il domani di carlo calori iohann gottfried harder diceva con acutezza ciò che nella storia fu mai fatto di buono fu fatto per l umanità ciò che in essa compì di stolto di iniquo e di abominevole fu preparato contro l umanità mi pare opportuno interpretare l espressione del pensatore e scrittore tedesco giustamente considerato fondatore dello storicismo e riconosciuto padre di esplicita posizione antilluministica dei primi germi della poetica del genio che caratterizzò il movimento dello sturm und drang analizzando con spirito acuto la frase non ci può sfuggire la sua esattezza la storia infatti trova nell etica la sua guida e proprio per questo tutto ciò che si ispira a giusti principi giova all intero consorzio umano È quest affermazione in netto contrasto con la teoria storica tardo-romantica che vorrebbe la storia si svolgesse in una sfera diversa da quella etica e religiosa proprio perché sono convinto che la storia è testimone dei tempi luce della verità vita della memoria maestra della vita messaggera dell antichità per dirla con le parole precristiane del de oratore di ciceroniana memoria ed ancora perché condivido l intento d erodoto d alicarnasso impegnato ad esporre le sue ricerche affinché le imprese degli uomini non si cancellino col tempo dalla memoria e le gesta grandi e meravigliose così dei greci come dei barbari non rimangano senza gloria ritengo sia compito fondamentale di ogni struttura scolastico-culturale caratterizzarsi per l impegno educativo mediato ed attuato attraverso una ricerca precisa scientifica puntuale degli insegnamenti che dal passato vengono costantemente trasmessi alle generazioni presenti la lettura attenta della storia e l indagine condotta al di fuori d ogni condizionamento politico-partitico di ogni ideologia intruppante d ogni cultualizzazione statalista sono elementi fondamentali e fondanti per giungere a realizzare il possesso non solipsistico non irenico e non egoistico di quella cultura che è vita di cui giovanni paolo ii continuamente si è fatto promotore e maestro leggere la storia vuol dire cogliere in essa le dimensioni umano-divine di un incontro che nel rispetto della libertà umana tanto più autentica quanto più sintonizzata sulla lunghezza d onda dell eterno dell infinito e dell onnipotente produce specifiche realtà ignorando le quali non è dato capire l uomo non solo delle epoche passate ma neppure dell oggi l etica genericamente intesa dapprima e declinata poi secondo un aggettivazione
[close]
p. 2
editoriale 2 morale precisata dallo specifico cattolico e la religiosità concepita non soltanto come gesto d amore di dio che si piega verso l uomo rivelandogli e donandogli se stesso diventano i punti focali di una lettura giusta e si attestano come matrici di una storia tutta e solo positiva che è perciò progetto di dio e realizzazione dell uomo una scuola cattolica deve leggere la storia cogliendo e valorizzando in essa tutto ciò che il passato ha prodotto d equo di sano di giusto d autentico e per ciò stesso di umano e più di divino non quindi una lettura fredda asettica ma una lettura partecipe critica selezionatrice e setacciante così da mettere in grado di vivere l oggi e di essere in condizione di preparare il domani per sé e per i fratelli in umanità blaise pascal tepidamente nei suoi pensieri disse che se il naso di cleopatra fosse stato mezzo centimetro più largo o più corto la storia avrebbe preso altro corso il gran francese intendeva sottolineare con la felice battuta che tutto ciò che è umano è labile casuale ed insicuro ebbene dalle cattedre sulle quali i docenti ogni giorno salgono è doveroso echeggino e scendano parole che rendano l uomo sicuro di sé fatto tale dalla modestia che nasce dalla considerazione del limite che fu proprio d ogni creatura umana del passato ed è altrettanto proprio d ogni creatura umana dell oggi coscienti che si sia della propria pochezza d acchito si diventa potenti perciò convinti dell esattezza dell espressione di gesù senza di me non potete fare nulla e della conseguente possibilità a far tutto a noi offerta resi forti dal suo aiuto e resi tenaci ed efficaci dalla sua grazia con umiltà va letta la storia e va imparato il passato per potersi poi tuffare con slancio e generosità in quell oggi che dobbiamo voler vivere con l entusiasmo d una giovinezza eterna che non conosce rughe od incrinature e non può essere conosciuta dai vecchi di spirito e dai poveri di mente la severità degli studi va ritenuto sia un modo preciso per vivere l oggi e soprattutto per preparare il domani sforzandoci d essere educatori e costruttori di generazioni che dovranno essere capaci di rendere la società futura migliore della presente rovinata qual è da errate metodologie didatticoeducative e costantemente percorsa da tensioni da violenze e soprusi da ingiustizie e perversioni di cui tutti si lamentano e alle quali però nessuno tenta di apporre argini e di trovare rimedi la folle concezione illuminista che ne inficiava la mente faceva dire a voltaire che la storia non è che il quadro dei crimini e delle sciagure questa lettura va con decisione rifiutata occorre scoprire e far scoprire il bello e il buono che dal passato ci è giunto in modo che sia dato a tutti di vivere bene nell oggi nella carità di dio e nella pazienza del cristo per
[close]
p. 3
editoriale 3 poter preparare una storia futura che sia corrispondente al progetto di colui che tutto muove per dirla con dante questo testo per la sua attualità è tratto dalla pubblicazione la questione centrale edizioni segno 2005 di don carlo calori 1931-2006 già fondatore e direttore del centro culturale ismecc e del liceo classico e linguistico g b montini di milano
[close]
p. 4
desiderare dio chiesa e post-modernitÀ di angelo scola cardinale già patriarca di venezia ora arcivescovo di milano 1 desiderio di dio e realtà molti di voi avranno visto matrix il celebre film dei due fratelli polacchi wachowski il cinema è la lingua franca della nostra società È un mezzo formidabile per indagare la verità sul mondo spalanca la nostra esperienza in modo assai spesso più efficace di tanti discorsi e di tanti libri ad ogni modo in matrix viene descritto il nostro mondo di tutti i giorni ma si fa l ipotesi che sia solo un paravento per nascondere la realtà vera quale sarebbe l umanità sopravvissuta dopo un disastroso evento cosmico per continuare ad esistere ha avuto bisogno di speciali macchine e queste hanno finito per prendere il sopravvento e chi le controlla ha preso il potere l umanità quindi vive nell illusione gli uomini non sono più liberi nessuno è a conoscenza del tempo che è passato da quando il potente neurosimulatore matrix ha assegnato una data fittizia allo scorrere della storia solo neo con l aiuto del pirata informatico morfeo e della bella trinity può tentare di scoprire la verità e far ritrovare agli uomini la libertà in cosa consiste la verità lo dice con chiarezza morfeo accogliendo neo sulla sua bislacca nave in lotta per la libertà benvenuto nel mondo reale riflettiamo un istante su questa affermazione in cui sono presenti due elementi fondamentali il primo è identificato dall espressione mondo reale cioè le cose come veramente sono quelle che i miei sensi percepiscono questo bicchiere il microfono il cielo il mare e quelle di cui mi offrono qualche indizio perché la mia intelligenza possa riconoscerli lo sguardo di chi ho di fronte il sorriso dei figli il volto dell amata il gusto del lavoro la sofferenza per il male fisico il dolore per quello morale la paura della morte l angoscia annoiata del vivere senza senso il mondo reale appunto ma l affermazione di morfeo contiene anche un altro decisivo fattore concentrato nella parola composta benvenuto È bene che tu neo sia entrato nel mondo reale è bene per te ed è bene per noi non è forse questo il senso dei primi sorrisi di una madre al suo bambino sorrisi che questi impara subito a ricambiare cosa significano se non è bello che tu sia venuto al mondo reale è bene per te è bene per tutti nessuno sfugge a questa esperienza al mondo reale io mi rapporto sempre e inevitabilmente secondo quella dinamica tipicamente umana che possiamo identificare col termine desiderio non si comprende la parola desiderio tanto meno se si parla di desiderio di dio se non la si concepisce come il tendere di tutto il mio io all incontro inevitabile
[close]
p. 5
desiderare dio chiesa e post-modernità 5 ed insuperabile con il mondo reale infatti secondo la definizione semplice ma completa del vocabolario desiderio è il volgersi con affetto a qualcosa che non si possiede e che piace vedete che come in una calamita sono sempre presenti due poli la dinamica del desiderio implica sempre e inseparabilmente la cosa che non si possiede e che piace e il volgersi ad essa con affetto sottolineo con affetto vale a dire con la mente col cuore con la totalità del nostro io e dio che c entra ve lo dico con una citazione formidabile tra le più potenti di tutta la storia del pensiero che si trova in un grande libro ancora oggi dopo 1600 anni il più ristampato se si toglie la bibbia «tu ci hai creati per te ed il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te» agostino usa la parola cuore per esprimere il desiderio nella sua ampiezza totale costituita dai due poli prima identificati l io che anela all infinito nell incontro con la realtà totale viene subito in mente la suggestiva etimologia della parola desiderio di don giussani de-sidera dalle stelle il termine cuore è decisivo in tutta la sacra scrittura e perciò in tutta la tradizione giudaica e cristiana in particolare noi occidentali non riusciamo a prescindere dall impiegare il termine cuore secondo tutta l intensità che lo connota qual è quella natura che ci spinge a desiderare cose grandi è il cuore per dire il carattere necessario imprescindibile del cuore don giussani scomoda una parola dura oggi assai discussa ma insuperabile natura potremmo dire che la natura piena del desiderio è rivelata in ognuno di noi dal cuore il cuore quindi è ciò che ci permette di volgerci con affetto a ciò che non si possiede soprattutto alle cose grandi e cosa c è di più grande di dio quella realtà di cui non si può pensare niente di più grande a tal punto che non si trova pace inquietum cor fin che non si riposa in lui desiderare dio è la grande aspirazione dell uomo «il tuo volto signore io cerco non nascondermi il tuo volto» sal 26 8-9 come ha affermato uno dei più grandi filosofi viventi il tedesco robert spaemann anche se in tutti i tempi qualcuno o molti pensano teoricamente o praticamente che dio sia morto perché allora la diceria di dio è immortale perché non si riesce a metterla a tacere perché la natura del cuore cioè il desiderio profondo di ogni uomo e di ogni donna si porta dentro come un quotidiano ineliminabile rumore di fondo questa presenza la risposta si impone in qualche modo da sé senza questa presenza alla fine nessuno potrebbe dirti benvenuto nel mondo reale infatti ogni uomo identifica con questo vocabolo il termine ultimo del proprio desiderio ciò per cui vale la pena fino in fondo vivere anche solo cinque minuti ciò per cui la vita nel mondo reale è un bene e non un male.
[close]
p. 6
desiderare dio chiesa e post-modernità 6 2 come riconoscere dio che ci parla fino a quindici anni fa circa si parlava dell eclissi di dio giungendo anche ad affermare che la sfera religiosa sarebbe del tutto sparita dalla società oggi se si eccettuano taluni tentativi di elaborare un nuovo ateismo giudicati dai critici come più stravaganti che oggettivamente pertinenti siamo di fronte ad una grossa sorpresa dio è tornato anzi osserva il sociologo casanova «le religioni di tutto il mondo» quelle tradizionali piuttosto che i «nuovi movimenti religiosi» «stanno facendo il loro ingresso nella sfera pubblica» e partecipano alle lotte per la ridefinizione dei confini tra sfera pubblica e privata tra sistema e mondo vitale tra legalità e moralità ecc quella che era la questione centrale della fine dell epoca moderna il binomio eclissi/ritorno di dio assume nella post-modernità un altra forse più adeguata formulazione utilizziamo la parola post-modernità nel suo significato più semplice per indicare il nuovo mondo che si sta spalancando davanti a noi dopo la caduta dei muri 1989 un mondo che presenta una forte discontinuità con il precedente cioè con la modernità oggi la domanda cruciale non è più esiste dio ma piuttosto come aver notizia di dio e quindi come dio si comunica a noi così che si possa narrare dio e comunicarlo in quanto dio vivo all uomo reale che vive nel mondo reale come nominare questo dio perché l uomo post-moderno -cioè ciascuno di noi lo percepisca significativo e quindi conveniente nell ottica occidentale influenzata radicalmente dal giudaismo e dal cristianesimo dio è colui che viene nel mondo se viene nel mondo è distinto da esso ma questo non esclude la possibilità che gli uomini lo colgano come familiare allora per parlare di dio all uomo post-moderno «si deve azzardare l ipotesi che sia dio stesso che viene nel mondo ad abilitare l uomo a divenirgli familiare» È necessario domandarsi prima se c è una familiarità tra dio e l uomo ed interrogarsi su di essa perché dio possa essere veramente conosciuto un problema di sempre è divenuto particolarmente acuto nella post-modernità che non è interessata ai discorsi sui massimi sistemi sulle mondovisioni ma è sempre più presa dai problemi del vivere quotidiano per l uomo di oggi la questione non è tanto se esiste dio ma se esiste cosa ha a che fare con me ogni giorno mi è familiare ebbene la convinzione che dio si è fatto conoscere e si è reso familiare perché si è compromesso con la storia degli uomini è nel dna della mentalità occidentale se le cose stanno così e al di là di tutte le apparenze che sembrano contraddire questa affermazione stanno veramente così allora cerchiamo di scoprire come la presenza di dio ci diventa quotidianamente familiare giungendo a colmare in modo del tutto gratuito il desiderio in senso pieno sciogliendo l inquietudine
[close]
p. 7
desiderare dio chiesa e post-modernità 7 di cui parlava agostino rinnovando per me per te e per tutti gli uomini in ogni circostanza ed in ogni rapporto l invitante saluto benvenuto nel mondo reale in questo modo la parola desiderio acquista tutto il suo spessore che non si lascia ridurre come quasi sempre noi rischiamo di fare ad una pura aspirazione soggettiva ma vive nella sua pienezza bipolare come il tendere con tutte le nostre forze al reale il cui orizzonte ultimo è l infinito e propriamente parlando dio stesso 3 la familiarità di dio all uomo la possibilità di aver notizia di dio e di narrare di lui sta nell ascolto di quanto egli ha voluto liberamente comunicarci e conviene dire subito che la comunicazione gratuita e piena del dio invisibile ha un nome proprio è una persona vivente gesù cristo l interprete di dio il vangelo di giovanni lo dice fin dall inizio a chiare lettere «dio nessuno lo ha mai visto il figlio unigenito che è dio ed è nel seno del padre è lui che lo ha rivelato» gv 1 18 in gesù morto e risorto dio ci viene incontro in quanto dio hans urs von balthasar ricorda che «dio ha reso breve la sua parola verbo figlio l ha abbreviata» is 10,23 rom 9,28 il figlio stesso che è «il logos eterno si è fatto piccolo si è fatto bambino affinché diventi per noi afferrabile» in caso contrario sarebbe stato impossibile andare al di là della conoscenza anche questa confusa e non senza errori della sua esistenza per dire dio occorre quindi approfondire la lingua in senso forte della creatura che il verbo incarnato ha voluto liberamente assumere È necessario comprenderne per così dire la grammatica quella grammatica che è capace di narrarci il divino così non solo il cristiano sarà in grado di confessarlo come il suo signore e dio ma ogni uomo anche colui che si dice non credente lo potrà riconoscere almeno nei termini indicati da paolo nella lettera ai romani quando parlando di abramo dice «come sta scritto ti ho costituito padre di molti popoli è nostro padre davanti al dio nel quale credette che dà vita ai morti e chiama all esistenza le cose che ancora non esistono» rm 4 17 con questa stupenda espressione dio è descritto nello stesso tempo come creatore ed operatore di salvezza e l apostolo sa bene chi è il dio di cui vuol parlare dio è «colui che dà vita ai morti e chiama all esistenza le cose che ancora non esistono» infatti nel primo capitolo della stessa lettera ai romani l apostolo aveva ammonito che non ha alcuna scusa chi non riconosce «ciò che di dio si può conoscere perché dio stesso lo ha manifestato infatti le sue perfezioni invisibili ossia la sua eterna potenza e divinità vengono contemplate e comprese dalla creazione del mondo per le opere da lui compiute» rm 1 19-20 ciò che di dio si può
[close]
p. 8
desiderare dio chiesa e post-modernità 8 conoscere dice paolo cioè di dio non si può conoscere tutto ma quel che di dio si può conoscere lo possono conoscere tutti la notitia dei cioè accogliere ed ascoltare dio che è tra noi e comunicarlo continua ad essere possibile ed è del tutto pertinente anche alla condizione dell uomo post-moderno si tratta per questo di imparare la grammatica della lingua con cui dio ci parla cioè di considerare quali siano i luoghi essenziali dell umano in cui continuamente si attua il suo rapporto con noi quei luoghi che egli ha assunto per dirsi all uomo sono quelli attraverso i quali ogni uomo se ne renda conto o meno cerca di soddisfare la natura profonda del proprio cuore di colmare il suo autentico desiderio ci limitiamo ad indicarne tre che ci sembrano fondamentali riflettiamo sul desiderio non in astratto riducendolo alle nostre aspirazioni soggettive ma lo esaminiamo nel suo concreto attuarsi nella nostra realtà quotidiana a l esperienza umana nella sua semplicità memento è un film del 2000 diretto da christopher nolan in esso leonard shelby tentando di salvare la moglie da due malviventi rimane gravemente ferito alla testa tale trauma gli causa l impossibilità di accumulare nuovi ricordi tutti i contenuti recenti ed immediati della sua memoria svaniscono dalla sua mente pochi minuti dopo averli accumulati si ricorda solo quel che gli è successo prima dell incidente sa da dove viene e come affrontare la vita di ogni giorno come mangiare come guidare come scrivere ma non appena si mette al volante non sa più perché è salito in auto quando entra in un ristorante non si ricorda perché ci è andato se incontra una persona conosciuta da poco non riesce più a ricordare di averla già incontrata siccome dal momento dell incidente che resta anche l ultimo ricordo fissato nella sua memoria l unico scopo nella sua vita è trovare e punire l uomo che ha violentato e ucciso sua moglie determinato e consapevole del suo problema leonard prende ossessivamente appunti fino a farsene tatuaggi e fotografa con la polaroid tutto quello che gli può essere utile perché ormai sa che lo dimenticherà dopo pochi minuti questo film mi sembra descrivere efficacemente un tratto rilevante dello stile di vita di noi uomini post-moderni uno stile di vita spesso confuso nel suo desiderio di soddisfare la conoscenza del mondo reale che ha il suo vertice nel desiderio di dio come il leonard di memento noi viviamo frammentati nella miriade di informazioni conoscenze e saperi a tal punto che quando affrontiamo un aspetto della nostra vita è come se di tutti gli altri non avessimo più memoria quasi non esistessero facciamo riferimento a logiche esperienze autonome fra loro praticamente non comunicanti perché non integrate in un sistema di valori
[close]
p. 9
desiderare dio chiesa e post-modernità 9 onnicomprensivo ci comportiamo come se non avessimo un ipotesi esistenziale che ci renda capaci di interpretare unitariamente il reale siamo ossessivamente attaccati ad ogni particolare fino a tatuarcelo sul cuore e per questo ci appoggiamo all enorme potenza di memoria quantitativa nei nuovi media ma a ben vedere questa non è la vera memoria quella dell uomo che li usa siamo dominati di volta in volta da una logica etica in genere collocata nel piano di una coscienza che non ammette tribunali da una logica economica il più delle volte totalmente sganciata da quella del bene umano una logica tecnica in cui la sofisticazione e la complessità sono beni in sé indipendentemente dalla loro utilità una logica artistica ars gratia artis una logica politica del potere per il potere e così via non possiamo ovviamente negare che in occidente l espansione di queste logiche particolari ha favorito un enorme efficienza di tutti i processi di sviluppo ma ciò che è tipico della variante post-moderna mi pare il fatto che sia venuto a mancare qualsiasi quadro di riferimento onnicomprensivo almeno ampiamente condiviso nel quale le diverse logiche possano trovare contrappesi e reciproche compensazioni vale di fatto il contraddittorio principio tutto differente tutto uguale forse è soprattutto in questo senso che la fine delle grandi narrazioni produce un effetto diretto e immediato nei modi di vita delle persone eppure anche questa pratica di vita che diventa poi teoria deve fare i conti con il riaffiorare nel reale dell inaffondabile grammatica dell umano attraverso la quale il dio che si è coinvolto con la storia continua instancabile a darci notizia della sua presenza tra noi non a caso alla fine del film leonard shelby giunge ad affermare devo credere in un mondo fuori dalla mia mente devo convincermi che le mie azioni hanno ancora un senso anche se non riesco a ricordarle devo convincermi che anche se chiudo gli occhi il mondo continua ad esserci sì tutti abbiamo bisogno di ricordi che ci rammentino chi siamo io non sono diverso sì anche tenendo conto di tutte le obiezioni possibili derivanti dalla complessità di vita propria dell uomo post-moderno si deve concludere con karol wojtyla «eppure esiste qualcosa che può essere chiamato esperienza comune dell uomo» di ciascun uomo essa ne attesta anzitutto l integralità e l elementarità cioè la sua indistruttibile semplicità infatti «questa esperienza nella sua sostanziale semplicità supera qualunque incommensurabilità e qualunque complessità» troviamo qui una significativa convergenza con la dottrina cattolica sull uomo secondo la quale l umana natura pur ferita dal peccato originale non si è mai corrotta fino a perdere i suoi tratti essenziali né mai si potrà corrompere completamente dio dopo il peccato originale non ha scaricato né il mondo né gli uomini al contrario come insegna la bibbia ravvisando nell arcobaleno il segno di un alleanza imperitura di dio nei confronti degli uomini e di tutti i viventi dopo il diluvio ai tempi di noè cfr gn 9 9-17 la condizione creaturale
[close]
p. 10
desiderare dio chiesa e post-modernità 10 non è stata e non sarà mai distrutta per iniziativa divina a castigo per i nostri peccati perciò ad uno sguardo limpido e leale sarà sempre possibile riconoscere ed indagare i tratti tipici dell esperienza umana che nella sua originaria semplicità costituisce la prima comunicazione di dio ed apre la possibilità di narrare dio al fratello uomo perché tale esperienza universale identifica la nostra condizione creaturale così come dio l ha voluta e conservata pur nel suo indebolimento per il peccato la permanenza di questa condizione creaturale è di per se stessa testimonianza che dio rende a sé stesso e quindi via sicura per riconoscere che egli è nel mondo reale egli è il dio con noi qual è il contenuto sostanziale di questa esperienza in cosa consiste questo primo elemento della grammatica propria della lingua con cui dio e l uomo si parlano innanzitutto nella stessa ragione uso qui il termine in senso generale con la sua capacità trascendentale di ospitare il reale che pertanto si rivela come intelligibile l uomo con la sua ragione è capace di attingere il vero che sempre fa tutt uno con il bene ed il bello ma va subito aggiunto che la ragione comprende il reale restando in connessione inscindibile con la volontà È questa a ben vedere la natura del cuore in esso si uniscono conoscenza e affettività mediante questa struttura comune a tutti uomini il mondo reale si offre come fonte di stupore e di meraviglia e rinvia oltre le cose che appaiono differenza ontologica aprendo la strada al riconoscimento che dio ci parla si intravede in tal modo quanto sia letteralmente vero che dio costituisce l implicazione ultima di ogni esperienza umana questa è dunque l esperienza umana integrale ed elementare colta nella sua radicalità che permette ad ogni uomo di ricominciare ogni mattina affrontando circostanze e rapporti in modo costruttivo il memento cioè la memoria non è l ossessivo prodotto della nuova forma di scrittura che consiste nella pretesa di trattenere tutto attraverso l ingigantirsi dell archivio dei files dei computers vivendo nel contempo come leonard frantumati e dimentichi di volta in volta dell uno o dell altro aspetto essenziale della nostra esistenza la memoria è quel legame tra passato e futuro reso possibile da un io che spalancandosi completamente sempre può incontrare il mondo reale se ascolta fino in fondo il suo cuore questa esperienza comune ad ogni uomo questo primo e fondamentale luogo della comunicazione e della narrazione di dio possiede due implicazioni di radicale importanza in primo luogo la coscienza che dio non è altrove rispetto alla realtà ma è dentro la realtà e questo nel senso preciso che la costituisce qui ed ora la crea facendola partecipare del suo stesso essere «il mondo è stato fatto per mezzo di
[close]
p. 11
desiderare dio chiesa e post-modernità 11 lui» gv 1,10 un dio fuori dalla realtà sarebbe un puro prodotto della nostra immaginazione sarebbe un nome vuoto come spesso affermano gli uomini di oggi quando interrogati non negano l esistenza di dio sarebbe un quid incomunicabile non suscettibile di essere conosciuto da tutti gli uomini in secondo luogo se dio è dentro la realtà se egli costituisce l implicazione ultima di ogni esperienza umana allora nessun uomo è lontano da dio né lo voglia o meno può minimamente allontanarsi da lui ovviamente non perché la bestemmia non resti sempre una tragica opzione bensì perché la negazione di dio implicherà sempre la censura o il rifiuto della propria esperienza umana integrale ed elementare su questa base di esperienza umana comune nel descrivere l intervento gratuito della rivelazione in cristo san giovanni può dire con verità «venne fra i suoi» gv 1 11 b io-in-relazione la grammatica della lingua in cui comunicano il verbo incarnato e la creatura ha però altre articolazioni essenziali farò ora brevemente riferimento ad un dato che con facilità ognuno di noi si trova in qualche modo addosso perché fa parte dell esperienza comune ad ogni uomo se ben riflette egli scopre di essere uno per questo si può dire io ma sempre e solo nella dualità di anima-corpo di uomo-donna e di persona-comunità l unità dell uomo è quindi segnata da un insopprimibile tensione drammatica come la tensione tra i due poli di una calamita che mette sempre in gioco la libertà del singolo in ogni suo atto ebbene anche attraverso questo dato antropologico essenziale dio narra se stesso ed è per questo che nella manifestazione della corrispondenza per grazia tra l esperienza umana nella sua semplicità originaria e l avvenimento dell autocomunicazione salvifica del dio trinità in gesù cristo si illumina il percorso di ogni uomo per ovvii motivi di tempo ho scelto di soffermarmi solo sull ultima delle tre polarità costitutive quella di persona-comunità proprio perché la nostra epoca è contraddistinta da un individualismo psicologico e sociale di vasta portata esso rende fragili i rapporti umani specialmente la trasmissione del significato della vita tra le generazioni questo non è più vissuto come un ovvio patrimonio dell umanità nel post-moderno l individualismo prende forme inedite e più radicali È inteso anzitutto in senso neutro non sarebbe né buono né cattivo è meccanica ed ossessiva attenzione al valore singolare della persona anche in questo caso si tratta di un processo iniziato nell età moderna che però ha avuto il suo culmine
[close]
p. 12
desiderare dio chiesa e post-modernità 12 nell età contemporanea grazie all estesa possibilità di controllo delle nascite che ha prodotto quello che un celebre sociologo francese ha chiamato l arretramento della morte il fatto che in occidente l età della morte si sia elevata di molto in breve tempo ha prodotto come effetto clamoroso tra gli altri il dato che il figlio sia diventato nei fatti e nell immaginario collettivo fondamentalmente un individuo prodotto di una riduttiva aspirazione soggettiva desiderio in senso restrittivo la grave conseguenza di questo fatto è la seguente ha gradualmente riformulato la percezione che le persone hanno di se stesse non si sentono più anzitutto chiamate a far parte della catena delle generazioni ma anzitutto a realizzare la propria autonomia non si considerano più anzitutto responsabilmente inserite in un tessuto di compiti e doveri ma piuttosto in una trama di voglie e aspirazioni desideri puramente soggettivi che considerano indiscutibili quanto si pretende indiscutibile il desiderio riduttivo che ha portato alla loro esistenza le conseguenze combinate di tutto ciò sono particolarmente rilevanti soprattutto sul piano educativo da una parte un insieme di logiche sconnesse rende impossibile la trasmissione di punti di riferimento coerenti da accettare discutere migliorare eventualmente respingere dall altra la frammentazione dei legami generazionali e tradizionali finisce per svuotare riducendola a caricatura la conquista moderna del concetto di diritti dell uomo mette in questione la stessa liceità delle dinamiche educative almeno nella misura inevitabile in cui esse sono di natura limitativa e costrittiva come efficacemente sintetizza yonnet ogni atto educativo viene sempre ipotecato dal sottinteso rimprovero «se io sono solo un prodotto dei vostri desideri desiderio in senso riduttivo perché io non dovrei fare ciò che a mia volta desidero ciò di cui ho voglia?» se nel post-moderno il vuoto lasciato dal crollo dagli assoluti mondani scopre e rende più evidente il vuoto dell individualismo sarà soprattutto su questo terreno che prenderà forma l invocazione del ritorno di dio esso non potrà fiorire a partire da programmi culturali astratti tanto meno sulla base di automatismi sociali ma solo grazie alla paziente ricostruzione di relazioni buone da quelle più intime e spontanee a quelle più istituzionalizzate e indirette nelle quali imparare a vivere e a compiere il bene attraverso pratiche virtuose per educare non è sufficiente proclamare i valori ma è necessario far fare l esperienza dei valori e questo ecco che emerge di nuovo la testimonianza che dio rende di se stesso nell esperienza dell uomo è possibile anche nel mondo frammentato ed esasperatamente individualista di oggi ancora una volta possiamo far ricorso ad un bel film per averne un idea mi riferisco al divertente capolavoro fratello dove sei nei titoli viene spiegato che l ispirazione è l odissea tre galeotti evadono alla ricerca di un grosso bottino nascosto e danno così vita ad una grande avventura on the road ulisse-everett delmar e pete incontrano un vecchio cieco che prevede che la loro ricerca che non avrà come esito il milione
[close]
p. 13
desiderare dio chiesa e post-modernità 13 di dollari sperato finirà quando vedranno una mucca su un tetto sulla strada simbolo del cammino della vita scoprono i diversi tratti dell umano incarnati di volta in volta da un gruppo di fedeli che vengono battezzati in un fiume da un nero che ha venduto l anima al diavolo per suonare la chitarra poi incidono una canzone su un disco rudimentale partecipano a una rapina con un pazzo gangster faccia d angelo si fanno derubare da un venditore di bibbie sconvolgono una manifestazione del ku klux klan cedono alla seduzione di tre sirene canterine sono coinvolti nella campagna elettorale del solito politicante disonesto in una variegata rassegna di volti e di situazioni alla fine però ulisse ritrova l ex moglie penelope con le sei figlie sul punto di sposarsi con un altro vengono ripresi dalle guardie che li hanno sempre inseguiti stanno per essere impiccati ma si salvano perché la valle viene sommersa dal fiume per via di una centrale elettrica che tutto trasformerà ed ecco apparire la famosa mucca sul tetto nel frattempo erano all oscuro dell enorme successo del loro disco i m a man of constant sorrow sì in qualche modo va tutto a posto e così il chiacchierone ulisse-clooney ha efficacemente spiegato all america della depressione la stupidità il desiderio la speranza si concretizzano nell esperienza comune una bella famiglia con qualche amico sincero con la libertà carica di dignità e di rispetto al di là della fragilità lo sbilenco ulisse dei fratelli coen cerca risposte e le risposte le dà solo qualcuno un volto presente che interloquisce con te qui al di là delle mille contraddizioni si vede bene che l unità duale tra anima-corpo uomo-donna e persona-società è un elemento insopprimibile della grammatica dell umano e che il vero nome del nostro io è io-in-relazione voglio osservare che almeno un frammento di questa semplice esperienza umana resiste in ogni situazione e a partire da esso si può sempre ritrovarla nella sua integralità e semplicità questo suggerisce il film fratello dove sei non si potrà mai abbandonare questo linguaggio perché è quello che dio venuto nel mondo per essere la via alla verità e alla vita continua ad indicarci come la lingua attraverso la quale il creatore ci parla ma ogni desiderio che tesse la trama quotidiana dell umana esperienza il desiderio di avere la vita salva di amare e di essere amato di edificare la città rinvia più in là oltre il suo contenuto particolare perché ogni circostanza ed ogni rapporto costituiscono per l uomo che vive il reale un richiamo sono un passo che riaccende il cor inquietum lo tende a dio del resto omero non dice nell odissea tutti gli uomini hanno bisogno degli dei questa è la ragione per cui la chiesa considera i desideri autentici dell uomo validi alleati per l annuncio di gesù cristo che non a caso ha promesso felicità e piena libertà cfr mt 19,21 gv 8,36b genialmente gómez dávila forse il più grande autore di aforismi ha scritto «non è la sensualità che allontana da dio ma l astrazione».
[close]
p. 14
desiderare dio chiesa e post-modernità 14 c domanda di salvezza e di redenzione in terzo luogo è opportuno affrontare la questione da sempre collegata alla domanda su dio e la sua presenza nel mondo si tratta della domanda circa la fragilità umana e soprattutto circa il male in particolare circa il peccato il male compiuto da me esso con il suo seguito di sofferenza di dolore e di morte ha l inconfondibile marchio della divisione fino alla scomposizione il male separa e distrugge rompe come ha mostrato la storia del xx secolo con le sue tragiche utopie che hanno infittito il buio dell eclissi di dio fino al suo grado più tenebroso ma il dato da cui troppo spesso si prescinde è che l esperienza umana della fragilità della sofferenza e del male è sempre attraversata e non può non esserlo dalla domanda di salvezza e di redenzione non importa la modalità con cui questa redenzione venga immaginata o descritta taluni con erronea ingenuità continuano a concepirla come frutto delle proprie forze come autosoteria in senso prometeico altri ascoltando le sirene di certe vulgate dell estremo oriente la identificano con la fuga dalla realtà né mancano coloro che tentano di convincerci che si vive e basta che in verità il problema della salvezza e della redenzione non esiste eppure il loro desiderio si ripropone sempre forse la domanda di salvezza e di redenzione è il luogo dove si identifica in modo più evidente il suo essere frutto di un dono la sua gratuità per questo risulta decisivo riconoscere la possibilità del perdono e della misericordia unica sorgente dell unità della persona e dell unità tra le persone il luogo per eccellenza della manifestazione della salvezza e della redenzione è il gesto di gesù cristo che sulla croce offre se stesso al padre nell unità dello spirito santo per riconciliare il mondo con dio la nuova alleanza nel sangue di gesù riconferma l alleanza di dio con i patriarchi con mosè e la porta a definitivo compimento dall interno di questo infinito gesto di misericordia di cui il nuovo testamento è la documentazione e l annuncio parlano precisi sono i segni che li rendono presenti dal crocifisso fino all azione del memoriale eucaristico e degli altri sacramenti e ai gesti di testimonianza vissuta nei diversi ambiti dell umana esistenza nel perdono efficace dei peccati degli uomini si può ritrovare l unità perduta a cui tutti in vario modo anelano come vediamo nelle multiformi espressioni culturali ed artistiche di ogni civiltà guardare cristo guardare il crocifisso glorioso è l invito conveniente da riproporre a noi stessi e ad ogni nostro fratello uomo anche chi non vive la fede in cristo si porta dentro questo desiderio indistruttibile di salvezza e di redenzione anch esso è parte della grammatica della lingua in cui dio e l uomo comunicano l esperienza della misericordia piena il crocifisso glorioso costituisce per così dire il vertice dell esperienza che ogni uomo può
[close]
p. 15
desiderare dio chiesa e post-modernità 15 fare infatti proprio in forza dell essere perdonato l uomo non si vede costretto all autogiustificazione attraverso la negazione del male compiuto il male è tale e nulla può giustificarlo eppure il peccato la cui potenza distruttiva non sfugge a nessuno non è più l ultima parola sull uomo se lo si riconosce e se ne domanda il perdono l uomo non è ultimamente definito dall evidenza disperante del suo male ma dal suo desiderio di salvezza questo implica la sconfitta di ogni tentazione utopica e totalitaria innanzitutto perché ci aiuta a comprendere che non si dà il male assoluto ogni giudizio definitivo viene lasciato all unico giudice della storia il crocifisso risorto e poi perché permette di cogliere che la redenzione è sempre un dono mai l esito della presunzione da parte dell uomo di costruire sistemi così perfetti che più nessuno avrebbe bisogno di essere buono 4 la via della testimonianza il percorso compiuto ha voluto delineare le condizioni per il re-incontro tra la domanda religiosa post-moderna e dio che alla fine è il dio di gesù cristo di tali condizioni sono decisivi tanto i contenuti quanto il metodo di contenuti purtroppo sinteticamente presentati ne abbiamo individuati tre 1 l uomo ragione-libertà è capace di conoscere e accogliere la verità perché il reale è intelligibile e noi possiamo ospitarlo in ogni atto umano possiamo costatare e toccare con mano il desiderio del bene del vero dell uno e del bello desiderio che muove la libertà questa nella sua semplicità è l esperienza umana integrale ed elementare comune a tutti gli uomini 2 la natura del soggetto è relazionale l io-in-relazione è il soggetto umano in senso pieno perché l io nella sua insopprimibile unità è sempre unito di due anima-corpo uomo-donna persona-comunità 3 l unità dell io fragile per natura e minata alla radice dall esperienza del male grida il bisogno di salvezza e di redenzione a cui risponde pienamente il perdono che per misericordia ricostituisce l unità dell io con dio con se stesso e con gli altri queste tre condizioni dell umana esistenza ci aiutano a guardare la persona del verbo incarnato come persona salvifica e redentrice egli ci conduce al padre padre suo e padre nostro affinché il nostro cuore di creature passi progressivamente dall inquietudine al riposo compiuto del cielo che già si anticipa quaggiù questa è la ragione della venuta di dio nel mondo perciò essa giustifica l interesse per la persona storica di gesù cristo agli occhi dell uomo contemporaneo seguendolo si impara quella ginnastica del desiderio agostino che conduce a dio perché perché in gesù cristo il desiderio integrale dell uomo cioè il suo cuore incontra piena soddisfazione emerge così l interesse per l uomo
[close]