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associazione pianzola olivelli parrocchia dei santi pietro e paolo cilavegna pv nerino `folle di dio
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la carita non avra mai fine s paolo lettera ai corinzi 13 1-8 fa che ti seguiamo un poco nella strada sconfinata del buon samaritano chinandoci sempre sulle necessità dei fratelli testi e ricerche storiche a cura di franca comeglio
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associazione pianzola olivelli onlus casa di accoglienza nerino cobianchi 27024 cilavegna pv vicolo a manzoni 1/3 tel 0381660280 fax 0381660281 e-mail pianzola.olivelli@tin.it parrocchia dei santi pietro e paolo 27024 cilavegna pv via parrocchiale 1 tel e fax 038196105 e-mail debernardi@everyday.com finito di stampare nel mese di marzo 2003 da litografia sici di cusaro cesare c snc
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corso novara 105 27029 vigevano pv tel fax 038120828 presentare nerino e come fare il riassunto del vangelo non si sa da che parte cominciare cosa dire cosa riassumere cosa tralasciare nerino ha due inizi in principio era nerino persona normalissima con qualche difetto di troppo con qualche esuberanza in più persona assolutamente nei canoni terreni ti passa vicino e non te ne accorgi o appena appena giri lo sguardo e il nerino dell adolescenza della giovinezza del matrimonio dell inizio della sua famiglia `sa che c è dio ma non più di tanto sa del vangelo quel poco che basta sa di gesù quel tanto da farsi il segno di croce dire una preghiera far la comunione a natale e pasqua vicino a dio quel po che basta per non dirsi lontano un cristiano di mondo cristiano perché battezzato comunicato e sposato in chiesa basta e avanza il nerino che arriva a cilavegna e si confonde nell anonimato di una vita comune lavoro hobby e tanta normalità in principio era nerino e nerino il secondo si `fece cristiano
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gesù passa nella sua vita lui lo ferma gli chiede dove abita va a vedere e si trattiene come giovanni e andrea con lui tutto il giorno di sua vita e le cose cambiano perché incontrare il signore ha voluto dire per lui `dargli tutta la sua vita si converte alla evangelica e comincia a fare ciò che prima non aveva mai fatto pian piano è messa poi comunione poi parrocchia e qui mi fermo e spiego dire parrocchia per nerino vuol dire `chiesa famiglia popolo di dio dire parrocchia vuol dire prete parroco il suo il `signor prevosto come lui mi chiamava e pian piano lui cambia gesù diventa l amore l amore grande unico il `tutto dell amerai con tutto il cuore con tutta l anima con tutte le forze gesù diventa la passione il fuoco l amore di dio che `brucia dentro di lui e le cose prendono un altro volto soprattutto le persone da allora è meglio per nerino chiamarle `fratelli se poi hanno il marchio della povertà li chiama e vi vede l amato a titolo particolare avevo fame ero nudo con quel che segue.
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comincia il vangelo della carità di nerino scritto con inchiostro indelebile giorno per giorno attimo per attimo nel libro di dio e nel libro degli uomini comincia a condividere a fare sul serio samaritano a fermarsi in continuazione ovunque ci sia qualcuno che abbia il marchio doc della povertà e del bisogno lui si ferma si china tra fuori olio e aceto paga di tasca sua e cura e lenisce il primo `luogo di cura è la sua seconda casa la parrocchia appunto dove comincia a chiamare i giovani di buona volontà perché facciano samaritano con lui il tutto coi debiti permessi dell autorità legittimamente costituita sì perché senza il timbro del suo parroco niente si fa sono gli anni degli scout delle raccolte della carta del ferro del pezzo di sapone del chilo di riso bussano a casa di tutti per un personaggio grosso come il suo cuore don vittorione pastore l apostolo dell uganda duecento chili di carità e i camion di riso e sapone e mercanzia varia partono per il paese dei negretti la terra d africa poi gli `capita sotto un altro grande della carità fratel ettore che è come dire i barboni della stazione centrale di milano e nerino coi giovani coinvolge cilavegna in uno `scambio merci degno appunto di via sammartini che è la stazione dei poveri a milano.
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va in giro a cercare di dar da mangiare anche ai barboni tanto per non farsi mancare niente per proseguire per l angola un altra passione che diventa passione di contenimento per il suo parroco che non sa come fermarlo e qui ci sono i containers da spedire viveri medicinali pacchi di vestiti trattori pullman e chi più ne pensa pensa giusto a tanto arriva la sua pazzia della carità e coinvolge nelle sue `belle avventure gli `sventurati della cariplo di milano dove lavora o meglio continua a lavorare carità i soldi li va a prendere tra le migliaia di dipendenti pensionati o no della sua `ditta con mille iniziative dico `mille perché altrettante le sono state bocciate dal suo povero parroco sottoscritto e poi `incappa nelle ragazze povere di povertà fisica e morale angariate dalla schiavitù del sesso e allora bisogna accoglierle e per far accoglienza compra una casa la casa di accoglienza l atto l ho firmato io come primo presidente dell associazione pianzola-olivelli pregandolo nel caso mi fossi trovato ai piccolini di venire almeno a trovarmi per portarmi qualche sigaretta e i volontari per adattare e ampliare la casa li va a cercare tra gli ex drogati tra i pensionati tra i poveri e la casa viene su e chiama ad abitarla le donne e i bambini della bosnia perché lì nel frattempo era scoppiata la guerra.
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e poi finita questa emergenza vi mette le ragazze che sono vittime della strada incontenibile sempre fresco e in giro notte e giorno qualche volta con me a farsi prossimo a cercare ragazze da salvare e da portare a casa sua scusate a casa `loro e poi c è un altra avventura il magazzino 2000 metri quadri di costruzione comprato e costruito senza soldi tanto quelli contano niente e poi c è sempre la provvidenza e allora il magazzino si riempie di ciò che gli altri scartano `perché nulla vada perduto come evangelicamente sta scritto nel libro di gesù medicinali mobili banchi carabattole per noi roba che serve per lui di tutto di più sempre pieno per dare a chi non ha angola e poi albania bosnia romania non manca la russia e non occorre dimenticarlo tutto ciò perché in principio per nerino ci fu gesù e gesù diventò per lui eucaristia quotidiana l incontro tra amici prima del lavoro in una chiesetta vicino alla cariplo tanto per santificare eucaristicamente la giornata e poi alle 12,30 dopo aver mangiato il boccone corre in chiesa a caricare ulteriormente le pile con alcuni colleghi di ventura va a dire il rosario.
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sì perché nella vita di nerino in principio ci fu anche maria la mamma tanto per avere dolce compagnia un amore fatto di rosari perché l altro rosario della giornata lo dice in treno con compagni di ventura mentre si torna dal lavoro magari tra qualche sorriso ironico dei viaggiatori il terzo può succedere che lo dica di sera prima di andare a dormire in famiglia alla maniera dei nostri vecchi una devozione eucaristica super una tenerezza tutta mariana di questo è fatta la sua spiritualità il serbatoio dove attinge la forza per farsi samaritano sempre senza stancarsi mai anche se a `chinarsi continuamente e su tutti si va incontro a molte incomprensioni e poi tanto per stare in tema di vangelo quasi alla fine della sua `bella avventura tra noi arriva la croce un tumore al pancreas di quelli maligni che non perdonano e la sua vita diventa croce accanto al crocifisso con vicino maria e inizia il via vai dagli ospedali dai medici dagli specialisti soffrire e tacere alla maniera dell amico appunto col rosario in mano sempre continuando a `darsi agli altri capita così che faccia una `fuga dall ospedale per andare dal prefetto di pavia col parroco a `raccomandare la sua casa di accoglienza a sollecitare una pratica presso la questura ordinaria amministrazione tanto nessuno in ospedale se ne accorge
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`l amore di cristo lo divora per dirla con s paolo insieme al male in uno dei passaggi all ospedale riceve nella serenità gioiosa dell oblato la visita del suo vescovo che accompagnato dall amico parroco gli dà l olio santo per essere preparato all incontro con lui e lei le sue ragazze della casa lo vanno a trovare e lui dice che sono tutte rose e si commuove e loda il signore ormai i chili che ha perso si avvicinano terribilmente a quelli che gli restano ma tutte le mattine pedalando sulla bicicletta trova la forza di venire a ricevere dalle mie mani in chiesa l amico gesù eucaristia per la madonna ci pensa a casa in compagnia della moglie stanco e sfinito ha il coraggio di volare a roma ad incontrare il successore di pietro il vicario di gesù in terra il papa è informato privatamente del tumore che consuma nerino lo prende e lo tiene per mano durante tutta l udienza mentre lui si affanna a presentarci e a presentare la sua associazione per chiedere al vicario la sua benedizione che è poi benedizione di gesù e il papa lo guarda teneramente come faceva gesù con gli ammalati e sorride teneramente la gioia in quel giorno è stata più grande dei suoi dolori intanto si avvicina il `dono finale ancora chiede l olio santo ed il suo parroco glielo amministra per farlo sentire più vicino all amico prossimo ormai all incontro e poi chiede di `fare dono dei suoi organi a chi ne ha bisogno.
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e questo desiderio non lo si può esaudire perché sono ormai `dati compromessi irrimediabilmente poi l amen finale il `sì eterno al padre continuazione di quello pronunciato il vita ed è stato `principio e `sempre di eternità in principio era nerino anzi il prossimo meglio dio don mario tarantola parroco gli anni verdi nerino cobianchi nasce a velezzo lomellina il 25 giugno 1945 da agostino e dosolina piva frequenta le scuole elementari a lomello ove riceve anche la 1 comunione e la s cresima la quinta e la prima media a vigevano in seminario continua gli studi a cherasco cuneo e quindi a vigevano frequenta per due anni una scuola tecnica ovunque con ottimo profitto entra giovanissimo nel mondo del lavoro a diciassette anni come impiegato presso una ditta di vigevano poi dopo il servizio militare nel `68 in cariplo nel 70 sposa graziella vitulo e la loro unione è benedetta dalla nascita di elena ed andrea nel novembre del 74 si stabilisce con la famiglia a cilavegna nel tempo libero il sabato e la domenica si mette a disposizione della parrocchia raccogliendo intorno a sè i giovani erano quelli gli anni dello scoutismo ed egli diventa l animatore del gruppo scout di cilavegna condividendo lo spirito di baden powell con don piergiorgio un vero trascinatore di giovani.
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nerino tutti lo chiamavano familiarmente così lavora attivamente raccogliendo attorno a sé schiere di giovani contagiati dal suo carisma che li portava a compiere opere di bene talvolta un po fuori del comune tanto che anche il parroco don mario tarantola nel suo libro l ultimo mestiere di dio definisce bonariamente quella di nerino una banda di pazzi tutti presi da una pazzia scatenata dall amore di dio e che si chiama carità all amico pazzo e alla sua banda da l ultimo mestiere di dio capita a tutti di avere qualche amico anch io ne ho tanti tanti quanti sono i miei parrocchiani ma penso che la massima sventura capitatami è stata quella di trovarmi tra i piedi un amico che è matto ma matto sul serio mi sono documentato nei libri di psichiatria e ho trovato tanti tipi di matti e tante cause di pazzia ma la sua non l ho trovata in quei libri non mi sono scoraggiato perché gli studi mi piacciono ed ho provato a consultare un altro libro strano libro per ragionare e trovare la voce in questione ma è proprio lì che ho trovato alla voce `pazzia equivale questa descrizione uno che ama gli altri più
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di se stesso causa scatenante l amore di dio quel libro si chiama vangelo e il mio amico ha la pazzia dell amore di dio che si chiama carità ma é così matto il mio amico che mi ha costituito in parrocchia una banda di matti come lui sono venuti da me e hanno voluto che li riunissi in gruppo e dessi loro lo statuto lo statuto dei matti appunto quest anno il mio amico matto con la sua banda si é messo nella testa di costruire due ospedali in africa e di mandare qualche tonnellata di viveri in angola perché mi ha detto là si muore di fame per togliermi tutti dai piedi ed abbreviare l udienza che mi avevano chiesto ho subito detto di sì ma il bello è che questa pazzia della carità è talmente contagiosa che ci sono riusciti e gli ospedali sono là belli e costruiti gli altri della banda che sono più furbi mandano lui in avanscoperta da me perché nulla fanno senza che io dica di sì almeno loro credono ancora all obbedienza al parroco quando sento arrivare il mio amico matto in casa parrocchiale il sangue mi ribolle nelle vene perché mi fa le richieste più strampalate ed io che sono piuttosto nervoso prego san giobbe il patrono della pazienza che mi metta una mano sulla testa mi ascolta qualche volta san giobbe e riesco a stare calmo altre volte non lo lascio neanche parlare e lo mando a farsi benedire ora lui e la sua banda sono in difficoltà per raccogliere il cibo per l angola io ho una paura matta una volta o l altra mi proporranno di fare una spedizione sulla luna per vedere se per caso là riescono a raccogliere un po di cibo che non riescono a trovare in terra ed in questo caso non saprò proprio quale santo invocare ma ognuno ha in parrocchia i matti che si merita io però a questo matto con la sua banda voglio un bene dell anima sono il fiore all occhiello della mia parrocchia seminano la pazzia della carità evangelica a proposito non vorrete mica anche voi unirvi a questo carrozzone per accrescere in parrocchia il numero dei matti della carità e dell amore di dio si accettano tutti buoni e cattivi fedeli ed infedeli purché abbiano voglia di far parte dell armata brancaleone della carità io a lui e ai suoi compagni do poca fiducia perché il resto gliela dà tutto dio del resto non era forse dio che per amore degli uomini dal cielo è venuto sulla terra vedete un po cosa mi tocca avere in una parrocchia che se la pretende dimenticavo grazie matti di dio grazie matti per dio grazie matti per gli uomini chiamatemi prevosto ma per carità non il prevosto dei matti ci rimarrei male io che me la prendo così tanto.
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sono gli `anni verdi di nerino e del gruppo scout gli anni più affascinanti che i suoi giovani così ricordano i primi collaboratori di nerino sono stati i giovani dell oratorio fra i quali fortunatamente c ero anch io ricordo che le prime raccolte di riso e sapone venivano fatte per don vittorione don vittorio pastori di piacenza raggiunto un quantitativo consistente si trasportava il tutto a piacenza con il camioncino della ditta lorena comez guidato da peppino solitamente questo avveniva durante le vacanze di natale e molte volte quando si partiva alle quattro del mattino c erano ancora le strade sommerse dalla neve molte le difficoltà incontrate ma la provvidenza era sempre dalla nostra parte s.l i luoghi di raccolta in cilavegna e nei paesi vicini e lontani erano solitamente le case parrocchiali le scuole dove i giovani si fermavano a parlare con i ragazzi sensibilizzandoli alla solidarietà.
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a cilavegna la signora c aveva il compito di fare e ricevere le telefonate per prendere gli appuntamenti per il ritiro di viveri vestiario mobili ecc con i benefattori i parroci le scolaresche così la signora c ricorda abitavo in via cairoli vicino alla chiesa del carmine non più usata per funzioni ma quale deposito di quanto si raccoglieva un sabato pomeriggio vidi entrare un signore piuttosto giovane dai modi educati e riservati quasi timoroso di dar fastidio il quale mi chiese se potevo fargli un favore quello diciamo di telefonista per prendere accordi al fine di facilitare il lavoro che egli avrebbe condotto a termine con i suoi giovani furono anni ed anni di preziosa collaborazione che mi fecero apprezzare nerino che secondo me ha concretizzato la massima di s.paolo ma fra queste la più grande é la carità la carità infatti dura per sempre e questo nerino l ha capito e vissuto ma torniamo ai suoi giovani a loro spesso nerino parlava del futuro ospedali da costruire in angola scuole in costa d avorio case di accoglienza ed un grande capannone per il deposito del materiale raccolto noi ragazzi scrive uno di loro ci guardavamo in faccia dicendo questo é tutto matto non c era neppure uno scassato automezzo non c era un deposito oltre venti ne sono stati affittati o concessi gratuitamente e lui sognava già quello che si è avverato vent anni dopo c è comunque da dire che i suoi giovani lo adoravano per lui sarebbero andati chissà dove sì perché egli aveva trovato la formula giusta ammette l.f quella di farci lavorare divertendoci ma dove trovava tanta carica?
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