Consulting 4/5-2011

 

Embed or link this publication

Popular Pages


p. 1

anno 9 nº 4/5 luglio ­ ottobre 2011 issn 2038-7741 la rivista del consulente d azienda editore s.r.l edizioni speciale autorizzazione tribunale roma n° 569 del 15/10/2002 ­ poste italiane s.p.a ­ spedizione in a.p 70 roma ­ prezzo per copia 12,00 eva eventi differenza tra perizia semplice asseverata e giurata eva emozioni acque di vegetazione l importante è non sversarle illegalmente inquinamento visivo cosa c è da sapere associazione italiana certificatori energetici

[close]

p. 2

l utilità di abbonarsi consulenti e imprenditori sono chiamati oggi ad affrontare una duplice sfida mantenersi costantemente aggiornati nelle rispettive aree di competenza ed essere in grado di comunicare senza scendere in tecnicismi burocratici consulting costituisce un mezzo di aggiornamento di tipo trasversale in quanto fornisce ai diversi profili professionali gli spunti pratici sia sul piano tecnico che legislativo senza fermarsi al solo aspetto teorico o formale di una problematica consulting si rivolge perciò a quanti coinvolti nella gestione aziendale hanno bisogno di ritrovarsi in uno spazio aperto di confronto e di discussione fornendo loro un aggiornamento preciso puntuale ma allo stesso tempo concreto sui principali argomenti tecnici e normativi offerta promozionale per n° 1 abbonamento annuale 48,00 per n° 3 abbonamenti annuali 144,00 per n° 5 abbonamenti annuali 240,00 130,00 210,00 modalità di pagamento per la sottoscrizione degli abbonamenti si prega di inviare il modulo via fax al numero 06-5127106 06-5127140 o via e-mail info@gevaedizioni.it costo abbonamenti 2012 per n° 1 abbonamento annuale 48,00 singoli numeri 12,00 numeri arretrati 14,00 assegno bancario non trasferibile intestato a geva s.r.l bonifico su conto corrente intesa san paolo s.p.a ag n 27 via del giorgione 93 intestato a geva s.r.l abi 03069 cab 05102 cin u it39u0306905102081991520171-geva s.r.l bollettino di c.c.p n° 33203746 intestato a geva s.r.l via dei lincei 54 00147 roma abi 07601 cab 03200 iban it77b0760103200000033203746 le condizioni di abbonamento sono quelle indicate nel sito www.gevaedizioni.it partita iva 05480791002 intestatario dell abbonamento cognome/nome società via/piazza città sito web tel la rivista del consulente firma d azienda p.i c.f p.i c.f cap e-mail fax cell anno 9 nº 4/5 ­ luglio ­ ottobre 2011 data prov.

[close]

p. 3

la rivista del consulente d azienda amministrazione direzione redazione geva s.r.l via dei lincei 54 00147 roma tel fax 06 5127106 06 5127140 www.gevaedizioni.it e-mail info@gevaedizioni.it geva s.r.l tutti i diritti sono riservati partita iva 05480791002 direttore responsabile nicola giovanni grillo coordinamento editoriale leonardo evangelista abbonamenti katia pilotto impaginazione e grafica josé luis castilla civit pubblicità geva s.r.l via dei lincei 54 ­ 00147 roma stampa eurolit s.r.l roma tiratura 1000 copie chiuso in tipografia ottobre 2011 autorizzazione tribunale di roma n° 569 del 15/10/2002 poste italiane s.p.a spedizione in a.p 70 roma issn 2038-7741 se questa rivista le è stata inviata tramite abbonamento le comunichiamo che l indirizzo in nostro possesso sarà utilizzato anche per l invio di altre riviste e comunicazioni o per l inoltro di proposte di abbonamento ai sensi della legge n° 196 del 30/06/2003 modificato dalla legge n° 45 del 26/02/2004 è nel suo diritto richiedere la cessazione dell invio e/o l aggiornamento dei dati forniti inoltre ai sensi dell art 10 della legge citata la finalità del trattamento dei dati relativi ai destinatari del presente periodico o di altri dello stesso editore consistono nell assicurare un informazione tecnica professionale e specializzata a soggetti identificati per la loro attività professionale l editore titolare del trattamento garantisce ai soggetti interessati i diritti di cui all art 13 della suddetta legge le fotografie appartengono all archivio di geva s.r.l se non diversamente indicato per i diritti di riproduzione dei quali non è stato possibile identificare la titolarità l editore si dichiara disponibile a regolare le eventuali spettanze gli articoli firmati impegnano esclusivamente i singoli autori la riproduzione totale o parziale degli articoli della rivista è consentita con citazione dell autore e della fonte la recensione di libri può essere proposta inviandone copia all editore accompagnata da una breve sintesi costo abbonamento abbonamento per 12 mesi 6 numeri italia 48,00 singoli numeri 12,00 numeri arretrati 14,00 per le aziende n° 3 abbonamenti contestuali annuali 130,00 n° 5 abbonamenti contestuali annuali 210,00 gli abbonamenti possono essere sottoscritti inviando una fotocopia della ricevuta dell avvenuto pagamento specificando i propri dati via fax ai numeri 06.5127106 06.5127140 oppure via e-mail info@gevaedizioni.it modalità di pagamento 1 versamento in c/c p n° 33203746 intestato a geva s.r.l via dei lincei 54 00147 roma cab 03200 abi 7601 iban it77b0760103200000033203746 2 bonifico su conto corrente intesa san paolo s.p.a ag n 27 via del giorgione 93 intestato a geva s.r.l abi 03069 cab 05102 cin u it39u0306905102081991520171-geva s.r.l condizioni di abbonamento l abbonamento decorre dal mese successivo a quello della data di pagamento qualora l abbonamento sia sottoscritto nel 1° trimestre dell anno esso decorrerà dal 1° gennaio precedente dando tuttavia diritto a ricevere la rivista fino alla scadenza l abbonato può richiedere per l anno in corso l invio dei fascicoli precedenti qualora siano ancora disponibili la disdetta dell abbonamento deve essere comunicata per posta ordinaria o via e-mail con accertamento di avvenuta ricezione da parte della geva s.r.l almeno due mesi prima della scadenza sarà cura della geva s.r.l comunicare tempestivamente se variate le modalità di rinnovo entro lo scadere dell anno di abbonamento a norma dell art 74 lettera c del d.p.r 26 ottobre 1972 no 633 e del d.m 9 aprile 1993 l i.v.a sugli abbonamenti è compresa nel prezzo di vendita ed è assolta dall editore che non è tenuto ad alcun adempimento ex art 21 del suddetto decreto no 633/72 di conseguenza in nessun caso si rilasciano fatture per quanto riguarda la propria contabilità la prova dell avvenuto pagamento costituisce documento idoneo ad ogni effetto contabile e fiscale discariche se proprio si devono realizzare che siano almeno multi-barriera pag 6 ingegneria del ripristino la mitigazione dei danni da umidità e allagamento di leonardo evangelista pag 9 acque di vegetazione recupero smaltimento o spandimento sul terreno l importante è non sversarle illegalmente pag 11 speciale differenza tra perizia semplice asseverata e giurata di nicola g grillo pag 16 3 greenergy rubrica di leonardo evangelista reti elettriche intelligenti si avvicina il momento in cui tutti noi parteciperemo attivamente alla gestione dell energia pag 19 consulente tecnico nel procedimento civile ruolo e compiti pag 20 gestione integrata dei rifiuti arriverà il momento di thor di domenico grillo pag 22 automezzi adibiti al trasporto di rifiuti e perizia di idoneità tecnica acune riflessioni di nicola g grillo pag 24 do rubrica di ferdinando salata inquinamento visivo le modifiche al codice della strada introdotte dalla legge n° 111/2011 di rosa bertuzzi pag 25 direttiva macchine e marcatura ce il produttore è il solo responsabile della conformità ai requisiti di sicurezza introdotti dall unione europea di marco tavani pag 26 rifiuti sì no non so usare le parole giuste il primo passo per una corretta gestione di nicola g grillo pag 28 tarsu e tia e tari la storia di due più una sorelle particolari di r f pag 30 tesando rubrica di ferdinando salata residenze eco-compatibili a basso costo in ghana tesi di domenico panasiti pag 32 metodi alternativi di contrasto all inquinamento gli ecotoni ripari a margine dei corsi d acqua costituiscono un ottimo depuratore naturale pag 36 dalle associazioni energon il grillo parlante ultima pagina pag 40 pag 42 pag 45 pag 46 la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 4/5 ­ luglio ­ ottobre 2011

[close]

p. 4

il paese dei no uesto il titolo di un interessante editoriale incentrato sulla sindrome nimby in cui mi sono imbattuto tempo fa leggendo una rivista specialistica anche consulting in varie occasioni ha approfondito tale argomento e parimenti han fatto altri organi d informazione di settore o meno così dopo un accurato processo di selezione rielaborazione e sintesi delle notizie via via acquisite posso accingermi ad esprimere una considerazione forse affine a quelle già apparse in passato ma anche peculiare poiché frutto di personali rivisitazioni l italia è il paese dei no si diceva lo confermano le statistiche e ahinoi lo evidenziano pure le continue sanzioni dell unione europea la quale ha ormai assunto un atteggiamento apertamente ostile nei confronti della nostra gestione dei rifiuti e della miope politica in tema di energie rinnovabili quale può essere il motivo alla base dei tanti no una elevata sensibilità verso la salvaguardia dell ambiente la certezza che sia più conveniente per tutti il non fare piuttosto che il fare il risultato di un accurata analisi dei costi e dei benefici il responso di lunghe e universali indagini demoscopiche che hanno raccolto le reali e più diffuse intenzioni dei cittadini ebbene l unica risposta a cotante domande è ancora una volta un no questa volta si tratta però di un verdetto emanato a ragion veduta e lungamente meditato perché allora da noi vince sempre il partito del no ecco la mia risposta è più facile e meno faticoso per molti individui lasciare che le cose rimangano immutate essi possono dire la propria senza avere nulla da dire non devono prodigarsi per pensare organizzare innovare aggiornarsi trovare nuove soluzioni affrontare le incognite di esperienze diverse abbandonare quei posti di potere ­ e profitto ­ che ormai dopo tanti anni passati sempre nello stesso modo sentono come loro proprietà per usucapione È più comodo per certi elementi dire un ignavo no alle discariche agli inceneritori al nucleare alle biomasse al fotovoltaico a qualsiasi impianto anche quello q spiccatamente più ecologico così coloro possono continuare ad ottenere vantaggi e compensi per cosa senza che debbano alzare un mignolo in più rispetto a quanto non facevano prima di una qualsivoglia proposta innovativa un perenne indistinto no però difficilmente può portare benefici e vantaggi ­ tranne che per certi soggetti ­ e quindi alla fine si deve pagare lo scotto di una vera e propria malattia sociale ­ la sindrome nimby appunto ­ i cui effetti nuocciono praticamente a tutti per primi proprio i liberi cittadini aventi il diritto di manifestare ed esprimere le proprie perplessità su installazioni davvero potenzialmente rischiose la loro voce infatti corre il serio rischio di confondersi fra le urla spesso strumentalizzate di improvvisati e disinformati comitati di quartiere o addirittura di vere e proprie bande di legionari prezzolati per creare scompiglio e gettare discredito gratuito su qualsiasi progetto contro il no al momento ben attecchito e forte di molti alleati occorre dunque lavorare con grande assiduità e temperanza altrimenti non si potrà recuperare il terreno perduto l arma da impugnare è la stessa ­ ma di segno opposto ­ usata dai negatori ossia la buona comunicazione e la buona informazione da una parte gli enti i gruppi e chiunque promuova la realizzazione di un opera devono recuperare la fiducia dei comitati territoriali mediante campagne informative trasparenza tecnica e coinvolgimento delle parti fin dalle prime fasi burocratiche dall altra occorre educare quei generalisti comitati del no affinché evitino di farsi strumentalizzare controllare e soprattutto negarsi al dialogo costruttivo come primo tema per una efficace campagna informativa si potrebbe proporre il seguente argomento è giusto che tutti noi dobbiamo pagare le continue sanzioni elevate dall ue per la cattiva gestione dei rifiuti e delle energie rinnovabili si addebitino tali multe solo a quelli che dicono no a qualsiasi forma e metodo di trattamento dei rifiuti ivi compresi quei pubblici funzionari dal grilletto facile nei confronti di autorizzazioni e concessioni nicola g grillo la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 4/5 ­ luglio ­ ottobre 2011 editoriale 5 editoriale

[close]

p. 5

la perizia giurata di idoneità degli automezzi adibiti al trasporto di rifiuti i l trasporto costituisce la fase più delicata e fondamentale fra tutte quelle in cui si articola la gestione dei rifiuti ed è disciplinato dall art 193 del d lgs n° 152/2006 le imprese che intendono iscriversi alla sezione regionale dell albo gestori ambientali alla domanda fra l altro devono allegare una perizia 23 giurata ai sensi dell art 12 comma 3 lettera a del dm 406/98 che attesti l idoneità tecnica dei veicoli impiegati per il trasporto dei rifiuti la perizia può essere redatta da ingegneri chimici medici igienisti o biologi iscritti nei relativi albi professionali i contenuti e le modalità di redazione della perizia sono quelli indicati nella delibera 27.09.2000 n° 004 dell albo nazionale gestori ambientali la perizia asseverata con giuramento è un atto pubblico conseguentemente ove si riscontrasse che il perito abbia dichiarato il falso egli commetterebbe il reato di falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico previsto dall art 483 del codice penale e punito con la reclusione fino a due anni questa pubblicazione vuole costituire una utile guida per la redazione di un documento la cui funzione è determinante per progettare il trasporto dei rifiuti nell ottica sia della prevenzione del rischio per le persone le cose e l ambiente sia della individuazione del responsabile in caso di incidente o contestazioni da parte delle autorità preposte un indispensabile strumento di lavoro dunque per imprenditori professionisti organi di controllo e per quanti altri abbiano la necessità di valutare interpretare o applicare la perizia riferimenti e bibliografia à novit geva s.r.l · via dei lincei 54 00147 roma telefono e fax 06 5127106 06 5127140 www.gevaedizioni.it e-mail info@gevaedizioni.it la rivista del consulente d azienda parikka m biomass bioenergy 2004 hill j et al proceedings of the national academy of sciences 2006 bain r et al fuel process technol 1998 schneider ua mccarl ba environ° res econ° 2003 boman u et al biomass bioenergy 1997 jenkins b et al fuel process technol 1998 ghetti p et al fuel 1996 zheng g koziski ja fuel 2000 biagini e et al fuel 2005 anno 9 nº 4/5 ­ luglio ­ ottobre 2011

[close]

p. 6

rifiuti sì no non so termine inziale azione effetto il termine rifiuto era corretto no usare le parole giuste il primo passo per una corretta gestione di nicola g grillo 28 g rifiuto diventa di nuovo oggetto funzionante rifiuto cosa che reperimento altro rifiuto diventa di non mi serve più uso/altro utente nuovo cosa che serve rifiuto selezione spazzatura spazzatura riciclaggio diventa materiale recupero o energia rifiuto scarto selezione spazzatura riciclaggio diventa materiale recupero o energia rifiuto oggetto reperimento altro rifiuto diventa manufatto inutile uso/altro utente di nuovo cosa selezione utile materiale o riciclaggio energia recupero rifiuto oggetto non funzionante riparazione dell oggetto rotto no no no no ià in passato abbiamo fornito degli spunti di riflessione sulla definizione di rifiuto in particolare facendo riferi mento alla normativa vigente avevamo ragionato sul concetto che qualsiasi bene del quale il detentore o proprietario decida di disfarsi diventa da quel preciso momento un rifiuto al termine dell articolo ­ motivando approfonditamente l ipotesi ­ si evinceva che piuttosto si dovrebbe definire bene un qualsiasi rifiuto del quale un futuro detentore o proprietario vorrebbe entrare in possesso al momento purtroppo non sussiste un esplicito parallelismo normativo per il quale un rifiuto ­ salvo certe fortunate condizioni ­ possa agevolmente tornare ad essere un bene e ciò è un male ma cosa significa rifiuto È proprio in tale parola rifiuto che risiede il problema originale proviamo ad intervistare un qualsiasi campione della popolazione e analizziamone le risposte difficilmente troveremo un accezione univoca da associare al termine rifiuto è un oggetto rotto che non funziona è una cosa che non serve più è la spazzatura sono gli scarti che vanno a finire nel cassonetto indica un oggetto/manufatto inutile orbene tutte queste definizioni sono giuste e sbagliate nello stesso tempo per due motivi principali primo non è possibile definire qualsiasi materiale con una sola parola prescindendo quindi dall origine le caratteristiche fisiche la destinazione d uso i possibili nuovi utilizzi etc secondo ciascun termine sopra indicato è per forza di cose contraddistinto da una soggettività di fondo che nessuna attuale normativa potrà mai standardizzare a meno che non si decida una volta per tutte di istituire una nomenclatura univoca quanto vasta per poter comprendere la miriade di materiali che da beni si trasformano in altri beni e mai più in rifiuti tranne in rare e motivate eccezioni tanto per dare un idea della finta irreversibilità di quello che ­ per molti ­ sembra essere un concetto definitivo di rifiuto è sufficiente leggere la tabella sottostante nel comparto industriale la situazione è analoga pur esistendo una capillare distinzione operabile dal codice cer infatti se da un lato una precisa codifica permette di individuare centinaia di diverse tipologie di materiali dall altro ciascun materiale nessuno escluso parte subito con l handicap di essere appunto catalogato immediatamente come rifiuto e si torna al limbo concettuale di cui sopra di seguito si riporta nuovamente un piccolo esempio dei diversi modi di interpretare un materiale industriale che prima o poi cade nell inghiottitoio finale della definizione di rifiuto termine residuo rottame scampolo scoria sfrido definizione ciò che rimane al termine di una lavorazione frammento di cosa rotta demolita piccola parte rimanente dopo il taglio e la sagomatura materiale indesiderato in una reazione trasformazione/miscelazione complesso dei residui dei cascami di lavorazione di un prodotto tutte le voci elencate sono estremamente generiche e nulla specificano circa le possibili destinazioni d uso dei materiali ad esse afferenti se non che questi ultimi dapprima saranno considerati dei rifiuti e poi semmai torneranno ad essere risorse lo stato attuale del lessico specifico per come procede la tecnologia del recupero è preistorico suddividendo con l accetta ciò che può essere considerato un rifiuto o meno oltre tutto affidando a questo termine un intero universo di significati suscettibili di essere prestati a perniciose interpretazioni alla luce di tutto ciò si propone di applicare quindi adeguati correttivi terminologici ad esempio la revisione del sopracitato codice cer che potrebbe essere ribattezzato cems o qualcosa di simile ad indicare un codice europeo delle materie seconde ovvero di tutti quei materiali provenienti dalla produzione dal consumo e dalla gestione delle materie prime o lavorate la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 4/5 ­ luglio ­ ottobre 2011

[close]

p. 7

in più è bene operare a priori una selezione e definizione di cosa deve essere considerato rifiuto nel senso generico e cosa no ancor prima di immettere la materia nel regime di gestione integrata agire in questo senso non solo risulterebbe più conveniente ma sarebbe anche più onesto in termini etici e concettuali prima di disfarmi di un bene considerandolo un rifiuto generico devo aver effettivamente verificato che non possa essere utilizzato in qualche altro modo solo così sarà rispettata in pieno la filosofia delle normative che impongono il ricorso alla discarica come mezzo residuale di smaltimento invece ancora oggi avviene che non appena ci si voglia disfare di un bene gli si affibbia la facile etichetta di rifiuto e poi secondo motivi più o meno logici forse gliela si toglie per farlo ridiventare una risorsa È un modo di fare equivalente a quello di chi getta subito tutto nel cestino e poi faticosamente va a ripescarvi quello che potrebbe servirgli per recuperarlo come cambierebbe il nostro approccio verso il problema se da subito il termine rifiuto ciò che si butta via perché inutilizzabile venisse sostituito con quello più realistico di scarto ciò che non serve più a chi lo detiene ma può ancora essere utile a molti altri o per molti altri scopi 29 gestione dei rifiuti solidi differenza fra trattamento e smaltimento n instant book di facile consultazione ed immediato utilizzo per focalizzare l attenzione sul principale tema della gestione dei rifiuti il punto di forza del presente quaderno tecnico è la possibilità di fruire subito di uno strumento di studio e di lavoro che analizza e mette a stretto confronto le tecniche e le alternative di approccio al problema dei rifiuti urbani particolarmente indicato per · studenti che frequentano gli istituti tecnici e le facoltà a indirizzo tecnologico ambientale · responsabili di uffici tecnici funzionari pubblici autorità e organi di tutela ambientale e del territorio · professionisti e amministratori di studi tecnici istituti di ricerca e promozione tecnologica società di consulenza compagnie specializzate nella gestione ambientale u geva s.r.l · via dei lincei 54 00147 roma telefono e fax 06 d azienda la rivista del consulente 5127106 06 5127140 www.gevaedizioni.it anno nº 4/5 ­ luglio ­ ottobre 2011 e-mail:9info@gevaedizioni.it

[close]

p. 8

fitodepurazione come sistema di trattamento delle acque reflue n egli ultimi anni il settore dell ingegneria ambientale col progredire della tecnologia ha visto susseguirsi numerose normative specifiche da cui sono scaturite nuove disposizioni linee guida e requisiti tecnici in particolare nella depurazione delle acque l obiettivo di perseguire lo sviluppo sostenibile delle attività antropiche ha portato ricercatori ed esperti a concentrare gli studi su soluzioni a basso costo ed alta eco-compatibilità tra questi la fitodepurazione è uno dei sistemi più moderni ed affidabili sia dal punto di vista impiantistico sia ambientale oggi la necessità di rispondere alle prescrizioni vigenti sull uso di impianti di trattamento delle acque reflue a servizio di piccole comunità a basso impatto spesso obbliga il progettista ad integrare o addirittura scartare le soluzioni tradizionali a favore dei cosiddetti sistemi di depurazione di tipo naturale 35 il presente lavoro giunto alla sua seconda edizione si giova del riuscito contenuto editoriale del predecessore arricchendolo con nuovi schemi e aggiornamenti allo scopo di continuare ad offrire al lettore tutti gli strumenti necessari per progettare correttamente un impianto di fitodepurazione ed ottenere reflui dalle caratteristiche qualitative compatibili con le ultime normative vigenti sì da consentirne lo scarico nei corpi idrici recettori dall indice 4 principi della depurazione 4 campi di applicazione 4 tipologie impiantistiche 4 vegetazione 4 criteri di progettazione 4 elementi costruttivi 4 sequenza-tipo delle attività di realizzazione di un impianto 4 schemi e casi pratici 4 la fitodepurazione come trattamento terziario 4 la fitodepurazione come trattamento del percolato 4 trattamento delle acque piovane 4 altre applicazioni della depurazione di reflui con essenze vegetali geva s.r.l · via dei lincei 54 00147 roma telefono e fax 06 5127106 06 5127140 www.gevaedizioni.it e-mail:del consulente d azienda la rivista info@gevaedizioni.it anno 9 nº 4/5 ­ luglio ­ ottobre 2011

[close]

p. 9

da mazzini alle mazzette l italia della burocrazia unita da tanti squallidi comportamenti mal di burocrazia ­ consulenti addentellati ­ investimento in mazzette anziché per innovazione i sta concludendo il 150° anno dell unità d italia circostanza senza dubbio foriera di orgoglio e felicità nel cuore di tutti noi il sorriso che a tal pensiero c illumina il viso però si adombra fino ad incurvarsi in una smorfia di delusione non appena sentiamo solo nominare la parola burocrazia uno dei prodotti italici più tristemente famosi al mondo demoniaco contraltare di tante altre più felici eccellenze made in italy i motivi del mal di burocrazia sono parecchi come la convinzione di dover perdere tempo dietro a lungaggini di ogni tipo il rischio di potersi imbattere in alcuni funzionari che brillano solo per la loro carenza di ragionevolezza il timore di dover spendere tempo denaro ed energie per risolvere problemi creati o indotti ad arte quale arte la sensazione di scoprire che ci sono due pesi e due misure da utilizzare a piacimento a seconda che ci si trovi di fronte ad amici degli amici o a semplici utenti l impossibilità a volte spesso illogica di condurre un attività lavorativa poiché non si riesce ad entrare negli imperscrutabili meandri delle richieste di funzionari che potremmo definire quanto meno bislacche nei casi più sfortunati capita che tutto ciò si misceli insieme fino a formare una mistura velenosa capace di intossicare chiunque snaturando anche il più avveduto degli utenti di un pubblico ufficio in particolare nel settore della gestione dei rifiuti il grillo parlante ha avuto modo di sperimentare direttamente che spesso provando ad essere corretti si incappa in almeno un paio dei sopracitati incidenti per cui pur profondendo tutta la competenza ed esperienza possibile sfuma la possibilità di ottenere risultati in tempi congrui una delle conseguenze più gravi consiste nel fatto che in caso di intoppo burocratico il professionista incaricato dal cliente di operare per suo conto risulta comunque un perdente non importa se per motivi che esulano dalla propria responsabilità o peggio per condotte illecite da parte dei burocrati di cui sopra s fatti due conti il cliente analizza i costi derivanti dal voler procedere correttamente e dunque confermare la fiducia al professionista onesto oppure investire in un consulente addentellato con i pubblici funzionari con la garanzia di avere una risposta positiva e per giunta in tempi rapidissimi si ponga che detto cliente è titolare di un impianto di trattamento dei rifiuti con decine di dipendenti magari con un mutuo da pagare ancora a lungo in più già vessato ed esasperato da controlli e relative sanzioni non ci vuole molto per comprendere le forze in gioco e la tentazione di truccare le regole un sistema burocratico perverso dunque da un lato istiga gli utenti a giocare sporco ­ non foss altro che per motivi di sopravvivenza ­ dall altro opera una selezione darwiniana dei professionisti favorendo quelli che hanno maggiori e più spiccate attitudini da faccendiere piuttosto che i tecnici preparati e rispettosi delle regole È facile immaginare come siano bastati uno o due lustri a ché lo scenario della gestione dei rifiuti sia diventato apocalittico con una specie dominante composta da sole aziende autorizzate grazie a favoritismi per appartenenza politica o compagnia di merenda il più grave effetto indesiderato poi consiste nel fatto che la progettazione e la gestione degli impianti di siffatte aziende è affidata a figuri di nessuna competenza tecnica ma abilissimi nell aggirare le regole della società come logica conseguenza inoltre coloro che usufruiscono di tali metodiche per ottenere autorizzazioni ­ e a volte anche per evitare controlli e sanzioni ­ perseguiranno lo scopo di accantonare fondi non per investire in nuove tecnologie e formazione ma per collettare nuove tangenti da affidare ai consulenti addentellati per spartirle con i loro pubblici amici e intanto l unione europea continuerà a sanzionare sempre di più l italia per la cattiva gestione ambientale cozzigno la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 4/5 ­ luglio ­ ottobre 2011 il grillo parlante 45

[close]

p. 10

ultima pagina se volete mandarci un commento una critica un idea uno spunto o un vostro articolo da pubblicare scriveteci visitate il sito www.gevaedizioni.it e cliccate sul bottone consulting flash flash flash flash flash flash record di sicurezza per un cementificio del sud si pone in evidenza un impianto realizzato oltre trent anni fa ma a tutt oggi fulgido esempio di come la tecnologia se ben progettata e aggiornata possa coesistere con l ambiente circostante in barba ai tanti comitati del no v editoriale la sede è in basilicata una piccola regione del sud ­ altro motivo di letizia nel segnalarlo ­ che però sa donare grandi emozioni e riservare paesaggi mozzafiato a chi ha la fortuna di scoprirli fra tutto ciò volendo è possibile trovare spazio anche per l innovazione e così si è proceduto al progressivo rimodernamento del citato impianto mantenendolo costantemente efficiente sia dal punto di vista industriale sia ambientale da un lato aumentando la prestazione produttiva dall altro riducendo i rischi per i lavoratori i numeri parlano chiaro riduzione del 99 di so2 abbattimento del 70 delle polveri dimezzamento delle emissioni di sox miglioramento del 20 dell efficienza energetica in più un ottima notizia il conseguimento del record di oltre due anni consecutivi senza infortuni un esempio quest ultimo altamente incentivante per qualsiasi impresa italiana a prescindere dal comparto di pertinenza e che suggerisce un idea la cui applicazione potrebbe dare risultati altrettanto positivi a tutti i livelli professionali istituire una sorta di registro delle buone e cattive imprese premiando le prime e sanzionando le seconde proporzionalmente al comportamento tenuto flash flash flash flash flash flash amianto richieste le prime condanne per eternit ma i rischi continuano ad essere in agguato torino ­ nel corso del processo eternit il pm ha chiesto una condanna a 20 anni di reclusione per i manager della multinazionale dell amianto eternit quando il maxi-processo per migliaia di morti in corso a torino ha ormai superato le cinquanta udienze si riflette sulla motivazione della richiesta rimanendo basiti nell apprendere che ci sarebbe stata omissione volontaria di cautele nei luoghi di lavoro con l aggravante che il reato è stato continuato e continua ancora oggi colpendo regioni diverse nel nostro paese popolazioni di lavoratori e di cittadini continua a seminare morte e continuerà a farlo chissà per quanto fonte il messaggero online la procura di torino sta conducendo il più grande processo dell ue in materia d amianto un triste evento che mette in risalto gli effetti negativi derivanti dal trascurare la sicurezza sul lavoro e gli impatti sulla salute e sull ambiente la cosa che suscita maggiore sgomento ed amarezza è che fra le oltre 6mila parti civili in causa ve ne sono molte facenti riferimento ad eventi recenti ­ 2008 ­ e in futuro potrebbero essercene ancora altre non vi è dubbio che si sarebbe potuto prevenire un gran numero di sciagure impianti industriali 46 sorridere un po È finita l emergenza rifiuti questo era il titolo roboante che riecheggiava su tutti i giornali nazionali il 28 luglio 2008 cosa zeroemission ener.loc klima energy quando dove 14­16 roma settembre 22­23 sassari settembre 22­24 bolzano settembre 23­25 firenze settembre 6­7 ottobre cremona web www.zeroemission.it www.enerloc.it www.klima-energy.it www.festivaldellenergia.it www.forumcompraverde.it www.greenergyexpo.eu www.biolife.bz www.restructura.com pensare un po festival dell energia compraverdebuygreen greenergy expo biolife restructura energy expo 16­19 milano novembre 18­20 bolzano novembre 24­27 torino novembre un azienda inglese ha brevettato un materiale impermeabile e ignifugo idoneo alla costruzione di pannelli da usare nella realizzazione di strutture prefabbricate fin qui nulla di particolare se non che tale materiale è prodotto con il riutilizzo di rifiuti provenienti da discariche come vecchi televisori cavi mobili oggetti vari a fronte di modeste spese la ditta fornisce abitazioni prefabbricate chiavi in mano riciclando fino a venti tonnellate di rifiuti il progetto ha avuto un successo tale da permettere anche la creazione di nuovi posti lavoro 25­27 civitanova www.energy-expo-civitanova.it novembre marche mc la rivista del consulente d azienda anno 9 nº 4/5 ­ luglio ­ ottobre 2011

[close]

Comments

no comments yet