Il Brivido Stadio Fiorentina-Genoa del 17.12.2017

 

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317 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa In campionato i conti cominciano a tornare, ma nessuna concessione ai facili entusiasmi Editoriale Una sola parola: continuità dere abbastanza bene ed è brava a ripartire in fretta verso la porta av- versaria. Non a caso è la seconda formazione in serie A per tiri e cross. I dati si leggono, non si discutono. Astori e Simeone si abbracciano nel dopo gara del San Paolo Stefano Pioli di Mario Tenerani Iconti cominciano a tornare. Quattro risultati utili consecutivi in campionato, con due pareggi pesanti a Roma con la Lazio e a Napoli. Da parte nostra, lo scriviamo chiaro, nessuna concessione ai facili entusiasmi, sarà una stagione difficile, comunque. Ma l'evidenza dei fatti racconta una Fiorentina finalmente capace di mostrare una identità. Sono i primi vagiti della creatura modellata da Pioli, su questo ci sono pochi dubbi. Ciò significa che i viola sanno anche attaccare e creare occasioni da gol. Ora arriva il Genoa e ci piace pure stavolta ricorrere ad un sostanti- I viola sono una squa- vo che nel calcio vuol dire tutto: dra, con alcuni li- continuità. Ecco, contro i rossoblù miti, ma solida: la Fiorentina chiederà a se stessa la Fiorenti- di allungare la striscia positiva e far na sa difen- crescere la propria autostima. German Pezzella Direttore responsabile Mario Tenerani Tutti i diritti riservati: vietata la riproduzione, anche solo parziale, di contenuti e foto Caporedattore Tommaso Borghini di questa pubblicazione Chiuso in redazione il 13/12/2017 alle ore 13 Editore e pubblicità SPORTMEDIA GROUP info@brividosportivo.it N° ROC 26744 Redazione redazione@brividosportivo.it Grafica e impaginazione Rossana De Nicola e Alexandra Barbieri grafica@brividosportivo.it Stampa Baroni e Gori Foto Massimo Sestini Foto storiche archivio Paolo Melani Hanno collaborato Alessandro Rialti, Lucia Petraroli, Giacomo Brunetti Francesca Bandinelli, Giacomo Cialdi, Ruben Lopes Pegna, Duccio Magnelli Largo Capitelloni,1/C Signa Fi tel. 0558790426 info@centroviaggi.it Viaggi di Nozze per mete da sogno SCOPRI LE NOSTRE OFFERTE SU www.centroviaggi.it

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4 17 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa Appunti Giuseppe è ripartito dal Genoa per tentare una nuova rinascita. E anche Firenze tifa per lui di viaggio Bentornato Pepito Rossi di FRANCESCA BANDINELLI Una vita fatta di rinascite. Almeno tre certificate, aspettando la quarta, adesso col Genoa. Giuseppe Rossi le sue sfide le ha combattute a viso aperto, conquistando il cuore della gente: quelli di Parma, di Vila-Real, di Firenze, di Valencia e adesso i rossoblù del Grifo. Dopo essere stato considerato “finito” troppe volte, lui è sempre tornato Pepito ed ora, a Genova, lavora per prendersi l’ennesima rivincita. IL PRIMO STOP Sembrava che la sua carriera fosse finita lì, quel 13 aprile 2012, sul campo d’allenamento del centro Pepito Rossi festeggia la famosa tripletta alla Juve sportivo del Villarreal. Quando Rossi sentì di nuovo quel crack, lo capì subito che era sprofondato all’inferno senza nemmeno avere la possibilità di reagire. Si rivolse subito ad un medico di fiducia, il professor Steadman, a Vail, in Colorado, e da lì ha cominciato a ripartire. Circondato dall’affetto di mamma Cleonilde e della sorella Tina. Jenna, la fidanzata, è arrivata subito dopo. Arcobaleno dopo la tempesta. Sapeva che non avrebbe potuto arrendersi, che il suo destino era quello di lottare, come avrebbe voluto suo papà Fernando che lo aveva lasciato troppo presto. E non ha mollato. DA FINITO A PEPITO A chi bofonchiava che fosse un giocatore finito, ha risposto tornando Pepito, gol e assist uno dietro l’altro, condito ciascuno con quelle braccia ri- volte al cielo come ad arrivare direttamente in paradiso. Il suo calvario era cominciato nel 2011, 26 ottobre. La stagione precedente, forte dei 32 centri messi insieme in tutte le competizioni, era entrato di diritto nella storia del club, ma il destino non lo ha fermato. Nella giornata della disfatta al Bernabeu contro il Real Madrid il Villarreal subì il peggiore dei colpi: rottura del crociato del ginocchio destro del centravanti di origini italiane: sei mesi di stop, stagione conclusa. Rossi, dal canto suo, non si è arreso mai. UNA RISALITA DIFFERENTE Ha rimesso insieme i pezzi del suo ginocchio e da lì è ripartito. Lo ha sempre fatto, scavalcando ogni volta ostacoli messi a metà percorso. Lo ha fatto anche quando Daniele Pradè, insieme al suo procuratore, Federico Pastorello, è volato in America per trattare il ritorno in Italia. Non c’era niente di certo, al di là dei consulti clinicamente buoni figli delle visite del chirurgo. Pepito ha fatto in modo di trasformare le poche certezze in solide realtà. Non ha mai saltato un allenamento, né si è mai fatto richiamare per qualche mossa fuori posto. Tutt’altro. La “remuntada” storica contro la Juventus è stata consegnata agli annali, leader indiscusso della classifica cannonieri fino a quel maledetto 5 gennaio 2014, derby contro il Livorno e nuovo stop. SECONDO E TERZO STOP Rossi torna in campo dopo quattro mesi dall’infortunio, all’Olimpico contro il Napoli in una finale di Coppa Italia tanto attesa quanto maledetta. Durante il precampionato della stagio- Rossi autografa la maglia del Genoa (foto genoacfc.it) ne successiva accusa una contrattura muscolare che evidenzia un sovraccarico del ginocchio e come in un gioco dell’oca maledetto ricomincia dal via: nuova artroscopia del ginocchio e intero campionato archiviato. Con Sousa non trova spazio e decide di ritornare in Spagna, prestito di sei mesi al Levante. Quindi la nuova stagione col Celta Vigo ed il nuovo infortunio, stavolta al ginocchio sinistro, ancora rottura del crociato anteriore. Nel frattempo scade il contratto con la Fiorentina e Pepito, oltre a lavorare per continuare ad inseguire il suo sogno, dà mandato ai suoi agenti di trovare una soluzione. Il 4 dicembre firma con il Genoa. Adesso, Pepito punta a rinascere come l’araba fenice, forte dell’affetto di tutti, perché a Firenze, c’è da scommetterci, gli applausi per quel ragazzo talentoso e sfortunato, non mancheranno. Anche se vestirà una nuova maglia. Good luck, Pepito. GIOIELLERIA TACCETTI laboratorio orafo dal 1982 concessionario dei migliori marchi shop online www.gioielleriataccetti.it via Diaz, 72 - Lastra a Signa tel. 055 8720231 SEGUITECI SU

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517 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa Un colpo da tre punti farebbe prendere una luce diversa alla stagione della Fiorentina Lente d’ingrandimento Vincere per provare a innamorarsi di Alessandro Rialti Insistere. Questa la parola d’ordine. Dopo i tre pari con Spal, Lazio e Napoli sempre in trasferta e la vittoria, nettissima al Franchi con il Sassuolo, Pioli e la sua Fiorentina hanno bisogno di un altro colpo da tre punti. Un successo contro il Genoa e tutta la stagione inizierebbe a prendere una luce diversa. Una vittoria oggi ed ecco che anche la classifica potrebbe farsi decisamente meno grigia, almeno invitante. Dopo la bella dimostrazione di compattezza nella fase difensiva adesso si fa indispensabile un altro passo avanti per quanto riguarda la ricerca del gol. Non sarà facile, perché il Genoa ha assoluto bisogno di punti, la battaglia per non retrocedere è tutto meno che decisa. Ecco che ci sarà da aspettarsi una squadra chiusa, decisa a tenere lontana la squadra viola. Barricate? Forse no, ma sperare in spazi aperti potrebbe essere un errore imperdonabile. Federico Chiesa Cyril Thereau Spazio quindi a questo buon Simeone, non solo sul terreno della lotta dove è un guerriero coraggioso, ma anche al gol. Idem per quanto riguarda Chiesa, i ragazzi terribili, formidabili quando c’è da battersi uomo a uomo, devono anche trovare lo spazio per regalare colpi vincenti. Idem Thereau, centravanti tattico e che conosce anche la via del gol e, perché no, anche Veretout dalla distanza e magari Pezzella specialista nelle battaglie aeree. Vincere per poi convincere conquistando i propri tifosi che sono sempre al muro contro muro con i Della Valle. Insomma una bella occasione per cercare di andare oltre al minimo indispensabile. Per provare a innamorarsi e far innamorare seppur da piccola, giovane, squadra. L’Orto della Taddei augura buon Natale e buone Feste a tutti i lettori A Firenze....pattinare sul ghiaccio in riva all'Arno ! LA PIU’ GRANDE PISTA SUL GHIACCIO COPERTA DELLA TOSCANA E UNA PISTA PER I PIU’ PICCOLI ! Speciale Natale Da noi trovate le splendide ceste Natalizie ed i nostri cantuccini! Su ordinazione troverete il vero Tartufo bianco di San Miniato Firenze Via di Peretola, 50r Tel. 338 3002473 Per tutto il periodo Natalizio e fine anno SCONTO 15% su Frutta e verdura presentando il coupon CAPODANNO3da1lledoreic21eallme orbe 2r.0e0 ON ICE CENONE AL RIFUGIO E INGRESSO AL PATTINAGGIO CON BRINDISI E PANETTONE A MEZZANOTTE ! RISTORAZIONE a cura di P E S C E PA N E STREET SEAFOOD DAL 26 OTTOBRE AL 25 FEBBRAIO sponsor tecnico media partner info: 334 6035780 www.firenzewinterpark.it

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717 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa L’ex gigliato: “Ai miei tempi entusiasmo alle stelle e i Della Valle c’erano sempre Viola Hanno fatto tanto per Firenze. Spero che il distacco non sia definitivo” Amore mio Fiore: “Com’è cambiata la Fiorentina…” di Lucia Petraroli In occasione della consueta Cena di Natale dell' Associazione Glorie Viola, erano presenti tanti ex calciatori che hanno lasciato il segno a Firenze. Tra questi c’era anche Stefano Fiore, gigliato per una sola stagione, ma che stagione… 6 reti su 38 partite disputate nel 2005-2006 e soprattutto un quarto posto finale che valse una sorprendente qualificazione alla Champions League. Un’annata incredibile nella quale la Fiorentina, allenata da Cesare Prandelli, fu protagonista di grandi imprese che fecero sognare i tifosi. Con lui abbiamo affrontato i temi più caldi della Fiorentina di oggi, ricordando anche il suo bel passato in viola. Stefano Fiore, cosa ricorda della sua stagione con la maglia della Fiorentina? “Sono stato un solo anno a Firenze, ma è stato un anno importantissimo nella mia carriera. Ho grandi ricordi qui. Siamo partiti a fari spenti, senza troppe ambizioni e non ci saremmo mai aspettati di finire il campionato in zona Champions League. Ricordo che c’era grande entusiasmo tra i tifosi e che il futuro sembrava essere tutto dalla parte della Fiorentina”. Una situazione molto diversa da quella attuale… eppure la proprietà è la stessa… “E’ vero, oggi la proprietà sembra lontana e la cosa mi sorprende molto. Ai miei tempi non era così, anzi da parte loro c’era grande entusiasmo. Entrambi i fratelli vivevano molto la squadra e dispiace vedere che adesso le cose sono cambiate. Però non dimentichiamoci quello che ha fatto la famiglia Della Valle per Firenze: ha preso la Fiorentina in serie C2 e l’ha riportata ai fasti. Ho ancora speranza che non si tratti di un distacco totale e che le cose possano tornare come quando giocavo io”. Cosa pensa della squadra di Stefano Pioli? “La Fiorentina è ripartita da un progetto nuovo, in cui tutto è stato cambiato. Sono partiti giocatori importanti, è cambiato l’allenatore, sono arrivati tanti giovani. E’ ovvio che i tifosi vorrebbero di più, ma a loro dico di avere pazienza perché è l’anno zero. E’ stata attuata una rivoluzione che può dare frutti interessanti. Innanzitutto c’è un Federico Chiesa in rampa di lancio. Se guardiamo poi il centrocampo, mi pare ben assortito con Badelj che è un calciatore di spessore ormai consolidato, di livello internazionale e Veretout e Benassi che si stanno dimostrando due ottime scoperte. Guardando in casa nostra, sono rimasto colpito favorevolmente soprattutto da Benassi che, grazie a Pioli, sta crescendo di gara in gara”. Da ex centrocampista di classe, cosa pensa di Saponara? “A me piace moltissimo, ha avuto una piccola involuzione negli ultimi tempi, ma la sua classe non si discute. Adesso spero possa trovare più spazio, quando era a Empoli lo consideravo uno dei giocatori italiani più bravi. Credo che, ritrovando la forma migliore, possa tornare presto su quei livelli”. E’ ciò che sperano anche i tifosi viola, magari già a cominciare dalla partita del Franchi contro il Genoa. Stefano Fiore in maglia viola GaetanoPasticceria DeannaPasticceria - Bistrot I nostri Panettoni: classico, arancia e ciocco, classico e cioccolata ...Pandori Il Bar Pasticceria Deanna e la Pasticceria Gaetano sono dei locali storici di Firenze di proprietà della famiglia Nunziati, che ha fatto della qualità il suo elemento distintivo, affermandosi nel tempo come punto di riferimento per gli amanti del dolce in ogni sua espressione.. Il primo è situato nelle immediate vicinanze della stazione ferroviaria di Santa Maria Novella il secondo a Novoli. Entrambi i locali producono artigianalmente pasticceria di altissima qualità, con particolare attenzione ai prodotti della tradizione siciliana come cannoli, cassate, e arancine. Offriamo inoltre gelato, salati e – a pranzo – primi piatti espressi. UN SUGGERIMENTO: Se venite a Firenze e dovete fissare un appuntamento, basta dire “ci troviamo al Deanna”..non potrete sbagliare! Pasticceria Deanna - Piazza della Stazione, 54, 50123 Firenze - Tel. 055 088 3780 Pasticceria Gaetano - Via di Novoli ang. Via Torre degli Agli - Tel. 055 411841

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8 17 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa Amarcord Il senegalese firmò la prima rete in serie A ai rossoblù nel 2010. E si è ripetuto nel 2015 Genoa portafortuna di Baba di RUBEN LOPES PEGNA E'la seconda sfida al Franchi dell'anno solare 2017 quella di oggi tra Fiorentina e Genoa. Le due squadre si sono già affrontate il 29 gennaio nel match terminato 3-3. Il grande protagonista di quella partita fu Giovanni Simeone, che allora vestiva la maglia rossoblù. I viola passarono in vantaggio al 17' del primo tempo con una rete di Ilicic. Poi al 5' della ripresa raddoppiarono con Chiesa, in gol per la prima volta al Franchi. Nel giro di nove minuti il Genoa, però, pervenne al pareggio. Studio: Spinello Aretino, 18 50143 FIRENZE Studio: Spinello Aretino, 18 Tel. 055716952 50143 FIRENZE 3299326305 Tel. 055716952 t e-mail: studio.gmarini@libero.it 3299326305 Part. I.V.A. 04460080486 e-mail: studio.gmarini@libero.it C.F. MRN GLC 63B09 D612A Part. I.V.A. 04460080486 Babacar festeggiatoC.F. MRN GLC 63B09 D612A da Jovetic nel 2010 23 Simeone accorciò le distanze al 12' e Hiljemark al 14' firmò la rete del 2-2. La squadra di Paulo Sousa si riportò avanti al 17' con Kalinic ma fu raggiunta da un rigore realizzato da Simeone a quattro minuti dal novantesimo per un fallo di mano di Bernardeschi, poi espulso. Il Cholito, dunque, realizzò una doppietta. L'ULTIMA VITTORIA AL FRANCHI CON IL GENOA La Fiorentina l'ha ottenuta il 12 settembre 2015. La squadra di Paulo Sousa si impose per 1-0 con un gol di Babacar dopo un quarto d'ora della ripresa. Ma poi soffrì per mantenere il vantaggio per l'espulsione di Badelj per doppia ammonizione. IL GENOA PORTAFORTUNA DI BABA E' proprio così. Il 20 marzo 2010, infatti, con Cesare Prandelli in panchina, realizzò a Firenze la sua prima rete in serie A nel match vinto dalla Fiorentina per 3-0 grazie anche alle reti di Santana e Gilardino su rigore. FIRENZE TABU' PER IL GENOA I rossoblù non vincono in campionato da oltre quarant'anni, ovvero dal 27 mar- zo 1977 quando si imposero sulla Fiorentina di Carletto Mazzone che sarebbe arrivata terza per 2-1. Pruzzo, futuro centravanti viola (nella stagione 1988/89),portò in vantaggio il Genoa al 67'. Dopo il momentaneo pareg- gio di Casarsa su rigore un minuto dopo, all'80' Arcoleo firmò la rete del successo. Babacar sta per segnare il suo primo gol in serie A contro il Genoa Contro la Fiorentina in 46 confronti di serie A disputati in riva all'Arno il Genoa ha vinto solo in tre occasioni. UN ALTRO RECENTE 3-3 E' quello che si è verificato nella stagione precedente 2013/14. Aquilani siglò una tripletta e si vide annullare un gol per un fuorigioco inesistente. CON IL GENOA IL PRIMO TROFEO DELLA FIORENTINA. Nel giugno del 1940 al Berta, l'attuale Franchi, i viola conquistarono la Coppa Italia, battendo il Genova 1893 (questa la denominazione allora del club rossoblù) per 1-0 con una rete di Celoria. UNA SALVEZZA CONTRO I ROSSOBLU' La Fiorentina di Beppe Chiappella, con Giancarlo Antognoni in campo, la conquistò il 7 maggio 1978, pareggiando 0-0 all'ultima giornata al Comunale con il Genoa. I viola e i rossoblù, insieme al Foggia, sconfitto a San Siro dall'Inter (nella quale c'era Claudio Merlo) per 2-1 (decisivo il gol del nerazzurro Scanziani a un quarto d'ora dalla fine, accolto a Firenze con un boato), arrivarono al quartultimo posto a quota 25. Ma la Fiorentina, grazie alla miglior differenza reti, rimase in serie A, mentre il Genoa e il Foggia retrocessero tra i cadetti. Studio: via Spinello Aretino, 18 50143 FIRENZE Tel. 055716952 3299326305 e-mail: studio.gmarini@libero.it Part. I.V.A. 04460080486 C.F. MRN GLC 63B09 D612A 4 STUDIO ODONTOIATRICO Dott.Studio: Spinello Aretino, 18 50143 FIRENZE Tel. 055716952 3299326305 e-mail: studio.gmarini@libero.it Part. I.V.A. 04460080486 C.F. MRN GLC 63B09 D612A Gianluca Marini 5 Via Spinello Aretino n°18 - Firenze Tel. 055 71 69 52 - 329 93 26 305 studio.gmarini@libero.it Un servizio dentistico per il Sano Sorriso di genitori e bambini. Odontoiatria • Ortodonzia • Conservativa • Protesi dentaria • Pedodonzia Implantologia • Laser Terapia • Cura dei disturbi del sonno 5DEAUPRNUOONISOPTGEISNOI OS2TC0TUO%RANZIDTONOIE + 500 pt INVIOLA RITAGLIA E CONSEGNA IL COUPON. SSB2ICA0NO%CANMDETNOITO + 1000 pt INVIOLA RITAGLIA E CONSEGNA IL COUPON. BGVPAERRIMSIAVIBOTTSITIANRSII diE CURE CON IL 20% SCONTO RITAGLIA E CONSEGNA IL COUPON. 200 PUNTI GSURL PARTEVUENITTIVOO + RAPDUDNOPTPIIO SULLA LAVORAZIONE RITAGLIA E CONSEGNA IL COUPON.

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10 17 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa Parola all’esperto L’ex genoano: “I giovani della Fiorentina stanno sbocciando. Rossoblù più tosti con Ballardini” Onofri: “La rivoluzione viola pagherà nel tempo” di Giacomo Brunetti l’argentino è della Fiorentina… Quali possono essere gli obiettivi di Genoa e Fio- Fiorentina-Genoa, chi meglio di Claudio Onofri può raccontarcela? Per 8 stagioni con la maglia del Grifone (era in campo nel 1981, quando Giancarlo Antognoni rischiò la vita), l’ex calciatore – oggi com- “È un giocatore che, seppur molto giovane, ha già fatto qualcosa d’importante. Non tanto a livello tecnico per essere considerato un ‘craque’, ma ha la capacità mentale da professionista e il DNA del padre, per cui se avrà la possibilità di migliorare le sue qualità arriverà in alto. Ha dei rentina in questa stagione? “I genovesi devono togliersi dalla zona calda, con l’avvento di Ballardini sono arrivati i punti: la potenzialità può essere ritenuta superiore ad altre cinque o sei squadre, quindi credo in una salvezza tranquilla. I viola, invece, possono attestarsi definitivamente nella parte medio/alta della classifica, cercando una posizione in Europa League”. mentatore Sky, nonché voce della gara – ha analizzato il momento viola e alcuni singoli, alla vigilia della partita. Claudio Onofri, come le sem- Claudio Onofri, oggi commentatore di Sky difetti, deve migliorare, per esempio nel mantenimento della palla o nel far salire la squadra. Da uno delle sue qualità è lecito aspettarci di più, ma è anche giusto dargli tempo”. Che partita sarà? “La commenterò per Sky. Mi aspetto la solita gara del Genoa di Ballardini, ha fatto una scelta intelligente, avendo avuto poco tempo per lavorare: ha scelto un modulo e messo i giocatori al posto giusto, con movimenti semplici. Apparentemente difensi- bra questa Fiorentina? “È una squadra che si sta ricostruendo, con un mercato che ha visto tante cessioni e nuovi arrivi: ci vuole tempo per amalgamare il tutto. Pioli sta facendo bene, la posizione in classifica è migliorabile ma appartiene al valore generale assoluto di questa squadra. Ho commentato i viola contro Nel Genoa adesso c’è Giuseppe Rossi, condivide la scelta di puntare sul recupero di Pepito? “Il Genoa non ha le potenzialità per acquistare grandi giocatori. Deve vo, ma aggrediscono i palloni vaganti e si affidano alle ripartenze, anche grazie al talento di Taarabt. Sarà una sfida comandata dalla Fiorentina con un Genoa comunque presente”. la Roma: nel primo tempo avevano tenuto in equi- rifugiarsi in questi me- librio la gara contro una formazione più forte, poi todi, come accadde con quando perdi i valori di alcuni giocatori, somman- Thiago Motta, preso in- do le sostituzioni, ne risenti. Però rispetto ad allora sono cresciuti come dimostra l’ottima prestazione e il buon risultato di Napoli”. fortunato dal Barcellona, seppur più giovane di Rossi. I tre infortuni sono Quindi questo nuovo ciclo… “Un percorso che andava fatto, il blocco che aveva raggiunto ottimi risultati ormai andava ricambiato. Era importante individuare i sostituti: alcuni hanno dato risposte positive, altri no. Sono abituato, però, a giudicare i fatti a lungo termine: se mi posso fidare dello ‘scouting’ viola negli ultimi otto anni, credo si stati gravi: ero presente, al penultimo, in Fiorentina-Livorno. Se ‘Pepito’ tornasse al 70% sarebbe già di un altro livello. Diciamo che è una bella scommessa. E i liguri de- possa essere fiduciosi”. vono recuperare anche Lo scorso anno, a Genova, c’era Simeone, oggi Lapadula”. Onofri con la fascia di capitano nel Genoa 1980-81 oarndcinhaezsiuone Pane... A LIEVITAZIONE NATURALE CON FARINA MACINATA A PIETRA DI KAMUT PAN PAILLASSE CECI E FAGIOLI Dolci.... TORTINE CON MARMELLATA, CREMA, CIOCCOLATO E RISO CAMPIGIANE BISCOTTI DI FROLLA Panettoni A LIEVITAZIONE NATURALE Via Rucellai, 40 Campi Bisenzio (Fi) Tel. 055 8952719 Le migliori Action Figures e Gadgets le trovate solo su GamePlanet! Venite a trovarci su www.gameplanetfirenze.it

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1117 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa L’ex difensore: “Vietato snobbare l'impegno, per battere i rossoblù massima concentrazione” Il doppio ex Faccenda: “Occhio al Genoa, Serve una Viola al top” di Lucia Petraroli “C’è chi lo chiama Mario… c’è chi lo chiama Faccenda, noi lo chiamiam leggenda!”. Così cantava la Fiesole negli anni in cui Mario Faccenda ha militato in viola. Stiamo parlando del periodo che va dal 1989 al 1994, cinque stagioni nella quali l’ex difensore ha totalizzato 125 presenze. Con la squadra gigliata ha vissuto la finale di Coppa UEFA del 1990 persa con la Juventus, la retrocessione in Serie B del 1993 e la conquista del campionato cadetto la stagione successiva. Prima di arrivare a Firenze (via Pisa) Faccenda aveva giocato anche nel Genoa, guadagnandosi un posto perenne nella storia del club: un suo gol a Napoli, nel 1982, consentì ai rossoblù di evitare la discesa in serie B, facendo invece retrocedere il glorioso Milan. Ciociaro di Isola Liri, fu segnalato al Genoa da Bondioli, un talent scout che operava nella zona di Latina (la sua prima squadra professionistica). Chiusa la carriera, Faccenda ha deciso di vivere la sua vita a Firenze dove non ha smesso di insegnare calcio alla Settignanese, nonostante l'incarico di dirigente al Sassuolo. Il Brivido Sportivo lo ha scelto per raccontarci la vigilia del match tra le due squadre che ha amato di più. Mario Faccenda che giudizio dà a questa Fiorentina? Faccenda (secondo da destra in basso) nella Fiorentina 1989-90 “Adesso sta facendo bene, specialmente in casa, sta crescendo piano piano, ma sta crescendo. Eravamo partiti con molte perplessità, poi Pioli è riuscito a trovare la quadra. Quando arrivano tanti nuovi giocatori, ci vuole del tempo per riuscire ad amalgamarli. Il mister sta dando un gioco importante e la sua impronta si vede”. Quindi le piace Stefano Pioli? “Pioli è un buon allenatore che viene da esperienze che lo hanno formato, anche lui sta crescendo. Ha la fiducia della società e questo è molto importante per il suo lavoro. Anche le ultime parole di Cognigni gli hanno dato ulteriore forza”. Mercato di gennaio… la Fiorentina di cosa ha bisogno? “Credo che la società si muoverà sul mercato a gennaio, sia in entrata che in uscita. Ci sono giocatori che non hanno convinto l'allenatore. Se si vuole ambire ad obbiettivi importanti è necessario ritoccare qualcosa”. Quale può essere l'obbiettivo stagionale? “L'Europa è alla portata e sarebbe un bel traguardo sia per la squadra che per tutta la città. Ad agosto nessuno si immaginava che la squadra viola potesse essere in lotta per questo traguardo”. Si parla molto del modulo, 4-3-3 o 3-5-2, Faccenda cosa preferisce? “Dipende dalle situazioni, se devi difendere e stai vincendo col modulo a 5 copri di più. Se invece devi cercare di spingere, meglio l’altro sistema di gioco. L'importante è che i tuoi giocatori sappiano fare bene entrambe le cose”. Da ex difensore, come vede la difesa viola? “E’ una buona difesa che però deve sempre essere aiutata dal centrocampo. Solo così si possono coprire bene gli spazi. Credo che con Pioli, ex ottimo difensore, da questo punto di vista si potrà ancora crescere”. In attacco chi le ha dato migliori sensazioni? “Conoscevo già bene Simeone e vi garantisco che sarà una sorpresa. A Genova ha fatto molto bene, in prospettiva da lui prendendo più personalità. Arriverà senz’altro in doppia cifra”. Che partita sarà FiorentinaGenoa? “Con l’avvento di Ballardini il Genoa sembra rinato. Il nuovo mister ha dato tranquillità e la squadra ne sta risentendo positivamente. Quindi la Fiorentina dovrà prestare massima attenzione ed essere al top se vuole evitare brutte sorprese. Non dovrà snobbare l’impegno”. Giuseppe Rossi al Genoa, che ne pensa? “Quando si riprenderà definitivamente potrà dare un contributo importante. E’ un grande giocatore, se tutto fila liscio potrà portare quei 4-5 punti in più determinanti per la salvezza”. Come giudica il silenzio della Famiglia Della Valle? “Queste voci mi rattristano, Conosco bene i tifosi viola, loro si aspettano presenza dalla società. Ai miei tempi Vittorio Cecchi Gori era sempre presente e questo per noi e per i tifosi era molto importante”. Anche il presidente Preziosi ha messo in vendita la società… “Ogni anno Preziosi mette in vendita la società e poi rimane… (ride ndr). All'inizio aveva fatto dei buoni investimenti poi si è fermato, anche a Genova i tifosi sono molto sanguigni e vorrebbero una maggiore presenza del presidente e più investimenti”. Ci racconta i ricordi di Fi- renze e Genova che porta nel cuore? “A Genova ho esordito in se- rie A , ho siglato il mio primo gol, la rete della salvezza a Napoli… un ricordo indelebi- le. A Firenze ho scelto di vive- re e con questo ho già detto tutto, mi sono sempre trovato bene con i tifosi e la città”. Faccenda con la maglia del Genoa FISG UISP CONI FISG UISP CONI Se ami pattinare sul ghiaccio associati con A.S.D. GIGLIO BIANCO Se ami pattinare sul ghiaccio associati con Associazione sportiva dilettantistica DALL’8 GENNAGIOIGLIO BIANCO PINAITZTIIANDNAIOGHPGIOIaNCOUKttAOEiRYVnTIEaICSgOTRgICSiOSoI cAurotilsatdicio: Ghiaccio SU GHIACCIOHockey Ghiaccio Per info: Segreteria: mart. / giov. h 17,30- 19,00 Presso: BarTabacchi Andrea Via Erbosa, 93a- Firenze Cell. 3939703827 Per Info: Segreteria dalleEo-rem1a7i-l:20gigliobiancoasd@gmail.com c/o Winter Park, Lungarno AldowMwowro.3g,iFgirleionzbeiancoasd.it Cell. 393 9703827 - gigliobiancoasd@gmail.com www.gigliobiancoasd.it

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1317 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa Entrambi i portieri, classe 1992, hanno superato un periodo nero. Oggi vogliono dimostrare chi è il più forte Sfida a distanza Sportiello-Perin, destini incrociati di Tommaso Borghini Appartengono entrambi alla nuova generazione dei portieri italiani. Entrambi hanno avuto un inizio di carriera sfolgorante e per entrambi era stato predetto un grande futuro, anche in azzurro. Poi la loro crescita, per ragioni diverse, ha subito una brusca frenata e oggi entrambi stanno gradualmente riemergendo da un momento difficile. Sono tante le analogie nelle parabole calcistiche di Marco Sportiello e Mattia Perin, che si sfideranno a distanza al Franchi a difesa dei pali di Fiorentina e Genoa. L’anno di nascita è lo stesso: il 1992. E pure il giorno: il 10. Sportiello è più “anziano” di qualche mese, essendo nato a maggio mentre Perin festeggia il compleanno a novembre. Marco è cresciuto nel settore giovanile dell’Atalanta, Mattia è stato prelevato dal Genoa nel 2008, quando era nel vivaio Marco Sportiello della Pistoiese. Dopo qualche anno trascorso a farsi le ossa in prestito, Sportiello e Perin si sono conquistati, dal 2013, ancora giovanissimi una maglia da titolare in serie A, consacrandosi tra i talenti più brillanti del calcio Mattia Perin italiano ed entrando nel giro delle nazionali. Perin, in azzurro, ha avuto più fortuna: ha giocato 3 gare nell’Under 21. Cesare Prandelli lo ha poi inserito nella lista dei convocati del Mondiale di Brasile 2014, ma a farlo debuttare in Nazionale è stato Antonio Conte, nello stesso anno, nel corso dell’amichevole con l’Albania in quella che resta, fino a oggi, la sua unica presenza tra i big. Sportiello, invece, ha esordito nell’Under 21, sempre nel 2014, nel secondo tempo dell’amichevole non ufficiale contro l’Italia B ed è stato convocato per l’Europeo Under 21 di Repubblica Ceca 2015. Anche per lui la convocazione nella Nazionale maggiore, per uno stage a Coverciano, è arrivata per mano di Antonio Conte che, però, non lo ha inserito nella lista dei partenti per Euro 2016. Ma nel destino di Perin e Sportiello, dicevamo, non ci sono state solo rose e fiori. Il portiere del Genoa è stato vittima di gravissimi infortuni alle ginocchia. Prima la rottura del legamento crociato del ginocchio destro, riportata nell’aprile del 2016, poi lo stesso infortunio al crociato sinistro nel gen- naio 2017. Due bordate terribili dalle quali è sempre riuscito a risollevarsi, riconfermandosi tra i portieri più forti del campionato italiano in un Genoa, in difficoltà tecnica, sempre più aggrappato alle parate del suo capitano. Sportiello, fortunatamente, non è stato vittima di gravi guai fisici, ma è entrato in contrasto con la società bergamasca per questioni contrattuali e con l’allenatore Gasperini che lo ha relegato in panchina a partire dalla stagione 2016-2017, preferendogli l’albanese Berisha. Così Marco è rimasto a guardare, masticando amaro, fino al gennaio scorso quando Pantaleo Corvino ha deciso di portarlo alla Fiorentina in prestito per 18 mesi con diritto di riscatto che andrà esercitato entro il giugno 2018. Sei milioni di euro, questa la cifra che la Fiorentina dovrà versare all’Atalanta per acquistarlo a titolo definitivo. Una cifra che Sportiello vuole dimostrare di valere a suon di parate per conquistarsi anche il futuro viola. Ma intanto c’è da vincere la sfida con Perin per dimostrare, una volta per tutte, chi è il più forte. Super PizzaaLDaOPMIZICZIALIO 055 .71 .71 .71 NOVITÀil veltanSieedrpreceafudSocalrpìnaantBipoiaplutrrlFraiaiencvttrcoigiapioavedpinioordmzoidccaezohianantit,eae Consegna a domicilio di PIATTI di PESCE e di GELATO in collaborazione con G E L AT E R I A www.superpizzafirenze.itVia Antonio del Pollaiolo, 188 - Firenze GELATEROIOA RNDLIINNIE I’ Trippaio di Sant’Ambrogio Firenze - Piazza Ghiberti all’interno del mercato di Sant’Ambrogio Cell 339 3785690

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14 17 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa L’alfabeto della partita Sfide e personaggi che hanno scritto la storia degli Fiorentina-Genoa, tutte le di RUBEN LOPES PEGNA Fiorentina-Genoa dalla a alla zeta con alcuni dei protagonisti di questa sfida e non solo. ANTOGNONI Per una pedata alla testa rischia di morire nel match giocato al Comunale il 22 novembre 1981 e vinto dalla Fiorentina per 3-2. BABACAR Segna al Genoa al Franchi il 20 marzo 2010 il suo primo gol in serie A nel match vinto dalla Fiorentina 3-0. CELORIA Nel giugno del 1940 realizza al Berta, l'attuale Franchi, al Genova 1893 (la denominazione dell'epoca del Genoa) la rete che regala alla Fiorentina la sua prima Coppa Italia (successo viola per 1-0). DAINELLI Il capitano viola viene ceduto al Genoa nel gennaio del 2010. ENTUSIASMANTE E' il match giocatosi al Comunale 28 dicembre 1958 e vinto dalla Fiorentina 7-1. Montuori realizza una doppietta e poi segnano Chiappella, Petris, Gratton, Hamrin e Cervato. FACCENDA Il difensore che la Fiorentina acquista dal Pisa e gioca a Firenze dal 1989/90 al 1993/94 veste anche la maglia del Genoa. I tifosi viola lo chiamano "leggenda". GABRIEL OMAR BATISTUTA Segna al Genoa il suo primo gol in serie A al Franchi nell'incontro del campionato 1991/92 vinto dalla Fiorentina 3-1. HAMRIN Segna 4 reti al Genoa al Comunale nel match del campionato 1962/63 vinto dai viola 5-0 (l'altra rete è di Pentrelli). (1953/54 e 1954/55) prima di passare al Genoa nel 1955/56. Quell'anno punisce i viola nel match di Marassi. IL PROFESSORE E' il soprannome della mezzala svedese Gunnar Gren che gioca due stagioni nella Fiorentina JANDA Segna una doppietta al Comunale il 26 marzo 1950 nell'incontro vinto dalla Fiorentina 3-1 (l'altro gol è di Galassi). LAZZARI Segna il gol che, al Franchi, regala la vittoria alla Fiorentina (1-0) il 30 ottobre 2011. MARTINA E' il portiere rossoblù che tira il calcio ad Antognoni. NAPPI Il veloce attaccante che milita due stagioni nella Fiorentina (1989/90 e 1990/91) gioca anche nel Genoa. O REI DI CROCE- FIESCHI Questo è il soprannome di Roberto Pruzzo, cen- travanti del Genoa e per una sta- gione (1988/89) della Fiorenti- na (è la riserva di Borgonovo). Pruzzo nello spa- reggio con la Roma segna il gol che porta i Dario Dainelli viola in Coppa Uefa. Roberto Pruzzo GARAGE DELFINO AUTOFFICINA AUTORIZZATA FORD 3DEAUPRNUOONSI OPTEGISNOI AUTOFFICINA FORD E MUTIMARCHE SERVIZIO PNEUMATICI REVISIONI - GARAGE GRANDE NORVSIEETÀVRIVSIIZOINOI Portaci la tua auto per la revisione e riceverai 200 PUNTI IN VIOLA sulla tua in viola card! SE RITAGLI E CONSEGNI QUESTO COUPON TI RADDOPPIAMO I PUNTI! VIA NOVELLI 17 - FIRENZE - TEL 0556541076 - info@garagedelfino.it

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1517 dicembre 2017 Fiorentina -Genoa incontri tra viola e rossoblù giocati allo stadio Franchi emozioni dalla A alla Zeta Per i viola Menti segna una doppietta e poi vanno in gol Baldini e Di Benedetti RETROCESSIONE Il Franchi porta male al Genoa. E' qui che il 10 giugno 1995 perde con il Padova ai rigori (5-4) lo spareggio salvezza e finisce tra i cadetti. SANTANA Milita nella Fiorentina dal 2006/07 al 2010/11. Successivamente gioca anche nel Genoa. URUGUAGIO Il centravanti uruguayano Petrone firma una doppietta nel primo match tra viola e rossoblù giocato al Berta il 21 febbraio 1932 e terminato 2-2. VARGAS Il peruviano gioca in viola dal 2008/09 al 2011/12. Poi va un anno in prestito al Genoa e torna alla Fiorentina per altre due stagioni (2013/14 e 2014/15). ZERO A ZERO Finisce con questo risultato l'incontro del 7 maggio 1978 giocatosi al Comunale tra Fiorentina e Genoa che regala ai viola la salvezza e condanna i rossoblù alla retrocessione. Mario Santana PALLINO RAVEGGI E' il massaggiatore della Fiorentina insieme al medico del Genoa, il professor Gatto, a salvare Antognoni dopo il grave incidente sul terreno di gioco. QUATTRO A TRE Finisce così l'incontro tra le due squadre giocato al Berta il 6 ottobre 1940, nel primo campionato di guerra. Sebastien Frey TRE SETTEMBRE 1989 La partita in programma per questo giorno tra Fiorentina e Genoa termina 0-0. Si disputa a Pistoia per i lavori allo stadio di Firenze in vista dei mondiali del 1990. Juan Manuel Vargas

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