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ai partecipanti al convegno internazionale promosso dalla fondazione centesimus annus sul tema famiglia impresa superare la crisi con nuove forme di solidarietà a venti anni dalla centesimus annus roma 13-15 ottobre discorso del santo padre 15.x venerati fratelli nell episcopato e nel sacerdozio cari fratelli e sorelle sono molto lieto di accogliervi in occasione dell annuale convegno della fondazione centesimus annus pro pontifice che vi ha visti riuniti per due giorni di studio sul tema del rapporto tra famiglia e impresa ringrazio il presidente dott domingo sugranyes bickel per le cortesi parole che mi ha indirizzato e saluto cordialmente voi tutti ricorre quest anno come è stato ricordato il 20° anniversario dell enciclica centesimus annus del beato giovanni paolo ii pubblicata a 100 anni dalla rerum novarum ma anche il 30° dell esortazione apostolica familiaris consortio tale duplice ricorrenza rende ancora più attuale e opportuno il vostro tema in questi 120 anni di sviluppo della dottrina sociale della chiesa sono avvenuti nel mondo grandi mutamenti che non erano neppure immaginabili all epoca della storica enciclica del papa leone xiii tuttavia al mutare delle condizioni esterne non è cambiato il patrimonio interno del magistero sociale che promuove sempre la persona umana e la famiglia nel loro contesto di vita anche dell impresa il concilio vaticano ii ha parlato della famiglia in termini di chiesa domestica di santuario intoccabile dove la persona matura negli affetti nella solidarietà nella spiritualità anche l economia con le sue leggi deve sempre considerare l interesse e la salvaguardia di tale cellula primaria della società la stessa parola economia nella sua origine etimologica contiene un richiamo all importanza della famiglia oikia e nomos la legge della casa nell esortazione apostolica familiaris consortio il beato giovanni paolo ii ha indicato per l istituzione familiare quattro compiti che vorrei richiamare brevemente 1la formazione di una comunità di persone 2il servizio alla vita 3la partecipazione sociale e 4la partecipazione ecclesiale sono tutte funzioni alla cui base c è l amore ed è a questo che educa e forma la famiglia «l amore afferma il venerato pontefice tra l uomo e la donna nel matrimonio e in forma derivata ed allargata l amore tra i membri della stessa famiglia tra genitori e figli tra fratelli e sorelle tra parenti e familiari è animato e sospinto da un interiore e incessante dinamismo che conduce la famiglia ad una comunione sempre più profonda ed intensa fondamento e anima della comunità coniugale e familiare» n 18 allo stesso modo l amore è alla base del servizio alla vita fondato sulla cooperazione che la famiglia dona alla continuità della creazione alla procreazione dell uomo fatto a immagine e somiglianza di dio ed è primariamente nella famiglia che si apprende come il giusto atteggiamento da vivere nell ambito della società anche nel mondo del lavoro dell economia dell impresa deve essere guidato dalla caritas nella logica della gratuità della solidarietà e della responsabilità gli uni per gli altri «le relazioni tra i membri della comunità familiare scrive ancora il beato giovanni paolo ii sono ispirate e guidate dalla legge della gratuità che rispettando e favorendo in tutti e in ciascuno la dignità personale come unico titolo di valore diventa accoglienza cordiale incontro e dialogo disponibilità disinteressata servizio generoso solidarietà profonda» n 43 in questa prospettiva la famiglia da mero oggetto diventa soggetto attivo e capace di ricordare il volto umano che deve avere il mondo dell economia se questo vale per la società in genere assume rilievo ancora maggiore nella comunità ecclesiale anche nell evangelizzazione infatti la famiglia ha un posto di rilievo come ricordavo recentemente ad ancona essa non è semplicemente destinataria dell azione pastorale ma ne è protagonista chiamata a prendere parte all evangelizzazione in modo proprio e originale mettendo al servizio della chiesa stessa e della società il proprio essere e il
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proprio agire come intima comunità di vita e di amore cfr esort ap familiaris consortio n 50 famiglia e lavoro sono luoghi privilegiati per la realizzazione della vocazione dell uomo che collabora all opera creatrice di dio nell oggi come avete rilevato nei vostri lavori nella difficile situazione che stiamo vivendo assistiamo purtroppo ad una crisi del lavoro e dell economia che si accompagna ad una crisi della famiglia i conflitti di coppia quelli generazionali quelli tra tempi della famiglia e per il lavoro la crisi occupazionale creano una complessa situazione di disagio che influenza lo stesso vivere sociale occorre perciò una nuova sintesi armonica tra famiglia e lavoro a cui la dottrina sociale della chiesa può offrire il suo prezioso contributo nell enciclica caritas in veritate ho voluto sottolineare come il modello familiare della logica dell amore della gratuità e del dono va esteso ad una dimensione universale la giustizia commutativa dare per avere e quella distributiva dare per dovere non sono sufficienti nel vivere sociale perché vi sia vera giustizia è necessario aggiungere la gratuità e la solidarietà «la solidarietà è anzitutto sentirsi tutti responsabili di tutti quindi non può essere delegata solo allo stato mentre ieri si poteva ritenere che prima bisognasse perseguire la giustizia e che la gratuità intervenisse dopo come un complemento oggi bisogna dire che senza la gratuità non si riesce a realizzare nemmeno la giustizia carità nella verità in questo caso significa che bisogna dare forma e organizzazione a quelle iniziative economiche che pur senza negare il profitto intendono andare oltre la logica dello scambio degli equivalenti e del profitto fine a se stesso» n 38 «il mercato della gratuità non esiste e non si possono disporre per legge atteggiamenti gratuiti eppure sia il mercato sia la politica hanno bisogno di persone aperte al dono reciproco» n 39 non è compito della chiesa definire le vie per affrontare la crisi in atto tuttavia i cristiani hanno il dovere di denunciare i mali di testimoniare e tenere vivi i valori su cui si fonda la dignità della persona e di promuovere quelle forme di solidarietà che favoriscono il bene comune affinché l umanità diventi sempre più famiglia di dio cari amici auspico che le riflessioni emerse nel vostro convegno vi aiutino ad assumere sempre più attivamente il vostro ruolo nella diffusione e nell applicazione della dottrina sociale della chiesa senza dimenticare che «lo sviluppo ha bisogno di cristiani con le braccia alzate verso dio nel gesto della preghiera cristiani mossi dalla consapevolezza che l amore pieno di verità caritas in veritate da cui procede l autentico sviluppo non è da noi prodotto ma ci viene donato» n.79 con questo augurio mentre vi affido all intercessione della vergine maria imparto di cuore a tutti voi e ai vostri cari una particolare benedizione apostolica.
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