Occhio alla Parrocchia - ottobre 2011

 

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Periodico d'informazione religiosa e vita parrocchiale

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periodico di informazione religiosa e vita parrocchiale anno x n 1 ottobre 2011 leggici anche on line con il qr code benedetto xvi per la giornata missionaria 2011 «il vangelo non è un bene esclusivo di chi lo ha ricevuto ma è un dono da condividere» 1 occhio alla parrocchia ottobre 2011

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3 4 6 7 11 editoriale di luigi laguaragnella una crisi senza fine di adriano paduano periodico di informazione religiosa e vita parrocchiale anno x n 1 ottobre 2011 apple ed evangelizzazione di paola canniello direttore responsabile nicola simonetti editore e proprietario parrocchia preziosissimo sangue in s rocco via sagarriga visconti 57 70122 bari redazione luigi laguaragnella marilina pesce roberto cirillo stefano di tondo maria rosaria madeo isa palella paola canniello maria loseto vittorio pesce gianluca patruno direzione e redazione via putignani 237 70122 bari tel 080/5212135 fax 080/5212135202 e-mail redazioneocchio@cppsbari.it web www.cppsbari.it ufficio abbonamenti vittorio pesce speciale gmg madrid 2011 a cura della redazione quanti pani avete andate a vedere a cura del gruppo agape giornata dell infanzia 2011 di maria rosaria madeo 12 16 18 21 22 24 25 26 27 la missione popolare un anno dopo di roberto cirillo chiesachiesa-asilo a mdunundu a che punto siamo di maria loseto hanno collaborato a questo numero adriano paduano gruppo agape impaginazione progetto grafico e impaginazione roberto cirillo foto di copertina senza la profezia rimane la complicità di stefano di tondo esercizi spirituali tra eucarestia e testimonianza di luigi laguaragnella foto archivio missionari del preziosissimo sangue gioba morguefile belleffi ap stampa in proprio tiratura 1000 copie la famiglia il lavoro e la festa di isa palella autorizzazione tribunale di bari n 2747/2010 del 18/10/2010 registro della stampa n 42 del 18/10/2010 registro operatori delle comunicazioni n 20548 anche i sordi cantano di paola canniello occhio alla post a cura della redazione gli appuntamenti del mese a cura della redazione occhio a don simone di don simone masone cpps fotografie e disegni sono di norma firmati omissioni di qualsiasi natura s intendono involontarie e possono dar luogo a sanatoria articoli e materiali non richiesti non si restituiscono le opinioni espresse nei testi pubblicati impegnano solo gli autori dei medesimi l editore garantisce la massima riservatezza dei dati forniti dagli abbonati e la possibilità di richiederne gratuitamente la rettifica o la cancellazione scrivendo a occhio alla parrocchia parrocchia preziosissimo sangue in san rocco via putignani 237 70122 bari le informazioni custodite nell archivio elettronico della parrocchia verranno utilizzate allo scopo di inviare agli abbonati la presente rivista ed eventuali comunicazioni della parrocchia preziosissimo sangue in s rocco d.lgs 196/03 occhio alla parrocchia puoi trovarlo anche qui u.r.p comune di bari via roberto da bari 1 edizioni san paolo piazza luigi di savoia 11 caffè visconti via s visconti 38 caffè in fondo al mar via putignani 232 dolci momenti biancheria per corredo via manzoni 19 pittura e carta da parati g fabiano via dante 290 elettricità traversa via calefati 278 rivendita tabacchi di m marzocca via s visconti 30 occhio alla parrocchia viene anche inviato gratuitamente a tutti coloro che ne fanno richiesta solo la generosità dei nostri lettori permette la sopravvivenza della nostra rivista il vostro sostegno ha permesso di mantenere il carattere di gratuità anche per coloro che non possono contribuire grazie di cuore per quanto fate occhio alla parrocchia ottobre 2011 2

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editoriale a cura di luigi laguaragnella editoriale r ubando la pagina dell editoriale a don benedetto di cui comunque trovate le sue parole in un intervista all interno di questo primo numero di occhio alla parrocchia edizione 2011-2012 è opportuno richiamare l attenzione di voi lettori fedeli parrocchiani per un anniversario che per alcuni di noi della redazione non può far altro che suscitare piacevoli esclamazioni nell anno parrocchiale che si apre infatti il nostro giornalino compie 10 anni 10 anni per un servizio parrocchiale non sono pochi in questi 10 anni occhio alla parrocchia nonostante periodi di difficoltà dovuta all esiguo numero di volontari per la realizzazione e momenti di scarse motivazioni è rimasto un servizio attivo che ad ogni modo ha sempre tenuto impegnati i giovani e le realtà parrocchiali non perdendo mai l idea che anche il giornalino è un servizio per divulgare non solo le informazioni parrocchiali ma dei modi di vivere la fede cristiana probabilmente se la nostra rivista ha conservato una certa continuità nelle pubblicazioni lo si deve proprio ad uno spiccato senso del servizio dei collaboratori ovviamente si parla di un piccolo giornalino che però nell ottica parrocchiale impegna sia in termini di manodopera per la stampa e la distribuzione sia nel far circolare e diffondere delle idee e delle esperienze e scovare degli argomenti interessanti e non sempre è facile quando in redazione ci siamo accorti che per il decimo anno occhio alla parrocchia potrà contare su qualcuno per continuare questo servizio sono emerse molte riflessioni la prima è che probabilmente siamo invecchiati la seconda è che abbiamo una capacità alla resistenza invidiabile la terza è che ci sentiamo più soli se continuiamo ad essere solo noi essendo un impegno anche creativo abbiamo bisogno di nuovi volti nuove idee magari altri giovani che desiderino condividere e dare nuova linfa trattandosi di un servizio ogni tipo di aiuto che giungerà lo affidiamo a dio apparentemente può anche sembrare un servizio molto astratto avendo a che fare con le parole e articoli ma tutto contribuisce a formare la fede guardando al positivo presente di occhio alla parrocchia con tutti i progressi grafici della rivista e ufficiali con la registrazione al tribunale di bari e ancora un servizio abbonamenti bisogna ammettere che quando si lavora in gruppo come oggi accade è più semplice arricchirci e arricchire i lettori adesso infatti percepiamo l interesse dei parrocchiani e del territorio per la nostra rivista quindi consegnarvi all uscita della santa messa domenicale ogni mese per 10 anni una copia di occhio alla parrocchia ne è valsa la pena sfogliare tutti i numeri passati si è rivelato un privilegio e un calderone di emozioni in fondo è descritto un pezzo di storia della nostra parrocchia che cresce e tenta di migliorare di questi 10 anni è da ricordare con simpatia la professionalità grafica e la preziosa mano di don simone compagno di molte nottate in parrocchia in questo numero trovate il suo saluto la catena umana per impaginare il giornalino diretta da don luigi la creatività di don terenzio il quale di occhio alla parrocchia ne è stato l artefice pubblicando il primo numero nei primi mesi del 2002 senza titolo andando a ritroso con le pagine lascia un certo effetto leggere i nomi e le esperienze di tutti i giovani amici con cui ho condiviso tantissimo la costante collaborazione di franco camaggio gli editoriali degli ultimi parroci la corrispondenza di don pietro fanno sorridere le rubriche della cucina dello sport della musica e le cronache delle esperienze di campi scuola ed incontri parrocchiali per suscitare maggiormente un clima familiare in 10 anni sono accaduti avvenimenti rocamboleschi e indelebili e le pagine scritte ne sono la testimonianza la bella notizia è che dio continua a scrivere non si può non raccontare dell ultima giornata mondiale della gioventù proprio perché raccontare significa ciò «non è possibile incontrare cristo e non farlo conoscere agli altri quindi non conservate cristo per voi stessi comunicate agli altri la gioia della vostra fede il mondo ha bisogno della testimonianza della vostra fede ha bisogno certamente di dio» benedetto xvi chissà se la quinta edizione della fiera missionaria che si terrà il 22 e 23 ottobre p.v momento aggregativo voluto in particolar modo dai giovani della parrocchia sia l occasione per conoscere altre storie e poterle raccontare e dialogarle il nostro giornalino è uno spazio che si è ingrandito sempre più essendoci molto spazio noi invitiamo voi lettori voi ragazzi che avete tra le mani questa copia e che magari dopo essere usciti dalla chiesa conservate una piccolo desiderio di rendere maggiormente concreto il vostro ascolto la porte della parrocchia e della nostra redazione non sono aperte ma spalancate «non chiunque dice signore signore entrerà nel regno dei cieli ma colui che fa la volontà del padre mio che è nei cieli» occhio alla parrocchia luigi laguaragnella 3 occhio alla parrocchia ottobre 2011

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lente d ingrandimento su a cura di adriano paduano una crisi senza fine la difficile situazione di grecia e spagna a crisi mondiale che ha colpito il mondo nell ultimo anno continua a lasciare segni negativi importanti sull economia dei vari paesi la situazione critica americana ha coinvolto in rapida successione tutte le varie economie mondiali e soprattutto europee sono alcuni dei paesi del vecchio continente ad essere stati maggiormente penalizzati da questa situazione di difficoltà che ancora oggi sembra non aver trovato una soluzione i paesi maggiormente colpiti da questo fenomeno negativo sono la grecia e la spagna la situazione ellenica è la più grave al momento e sta suscitando moltissime discussioni a livello mondiale soprattutto perché l u.e si trova a dover decidere in che modo contribuire alla salvezza di un paese ormai più vicino al fallimento che al ritorno alla normalità la grecia si trova infatti a dover fronteggiare una situazione in cui il debito pubblico ha raggiunto livelli davvero troppo alti per essere coperti con manovre economiche che non vadano inevitabilmente a colpire la popolazione greca già a terra dopo i recenti sviluppi il tasso di disoccupazione continua a crescere in maniera preoccupante e si stima che il 15 delle aziende dovrà chiudere i battenti entro la fine dell anno una situazione insostenibile che va a gravare ulteriormente sulla popolazione ellenica inevitabili sono arrivate situazioni poco piacevoli sfociate in scontri tra le forze dell orocchio alla parrocchia ottobre 2011 l dine ed alcune frange di rivoltosi che sono scesi nelle piazze per manifestare contro la situazione attuale i più gravi a giugno quando durante una manifestazione di protesta dei principali sindacati del paese ci sono avvenuti gli scontri più cruenti che hanno portato anche a diversi feriti la situazione greca rimane drammatica il governo del presidente papandreou continua nel suo tentativo di arginare la crisi attraverso la riduzione delle pensioni ed il licenziamento dei molti impiegati del servizio pubblico non basta per questo si è reso necessario l intervento dei principali paesi della zona-euro che continuano a studiare misure economiche adeguate per salvare il paese ellenico anche se in questo momento trovare una soluzione sembra più che altro un miraggio il tutto a svantaggio della popolazione greca che vive in questo clima di incertezza e camminando pericolosamente sull orlo del fallimento anche la spagna ha vissuto momenti di crisi a cavallo tra il 2010 ed il 2011 anche qui la causa principale di disagio è stata provocata dall enorme debito pubblico accumulato dall economia spagnola nel corso degli anni la situazione di crisi ha provocato conseguenze importanti soprattutto nei mercati azionari dove i titoli spagnoli sono crollati drasticamente in seguito alla crisi iniziata negli al termine dello scorso anno il governo zapatero è riuscito a 4

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limitare i danni ed a recuperare un po del terreno perso all inizio del 2011 con provvedimenti che però hanno inevitabilmente provocato malcontento nella popolazione un malcontento anche qui sfociato in alcuni scontri da ricordare ad esempio quanto successo a bilbao a gennaio in seguito al provvedimento che porterà le pensioni a 67 anni a partire dal 2013 provvedimenti che comunque hanno aiutato la spagna terza economia a livello numerico dei paesi della zona-euro a limitare i danni e cercare di ripartire importante è stato anche il contributo del turismo che continua ad essere uno dei settori importanti dell economia iberica non dimentichiamo il grande flusso di turisti e pellegrini che hanno invaso madrid durante a giornata mon diale della gioventù nello scorso agosto e l italia il nostro paese non naviga certamente in acque tranquille a livello economico la situazione finanziaria italiana non è molto lontana da quella spagnola anche qui il debito pubblico ed il pil continuano ad essere come una mannaia che pende sulla testa la manovra economica più volte modificata nel corso degli ultimi mesi è stata accolta con un sospiro di sollievo dalla u.e e dagli organi finanziari europei la situazione rimane comunque molto delicata nonostante le rassicurazioni del governo la popolazione rimane perplessa da una situazione generale che stenta a decollare fortunatamente al contrario di quanto successo in spagna e grecia non si è arrivati a situazioni estreme con scontri e violenza come reazione ad un malumore che comunque coinvolge tutto il mondo l impressione è che tutti i paesi debbano rimboccarsi le maniche i più forti devono cercare di aiutare i più deboli ma è altresì vero che i più deboli devono lavorare con ragionevolezza per non gravare troppo sulle spalle dei più forti perché il fattore forza in questo momento non coincide con il concetto di stabilità gli stati uniti insegnano si spera che prevalga il buon senso di tutti per il ritorno ad una situazione che possa dare alla gente più tranquillità e portare la popolazione a guardare con fiducia al futuro bankitalia riflettere sulla reintroduzione dell ici sulla prima casa franco durante l audizione sulla delega fiscale davanti alla commissione finanze del senato franco ha ricordato che le imposte sulla proprietà immobiliare costituiscono il perno della fiscalità locale nella maggior parte dei paesi poiché esiste un evidente collegamento fra la base imponibile il valore dell abitazione e l attività svolta dall ente che riscuote il gettito l assenza di tassazione sull abitazione principale ai fini dell ici e dell irpef ha proseguito il capo degli economisti di bankitalia unitamente alla detraibilità degli interessi passivi sui mutui per l acquisto della prima casa determina una sperequazione ai danni delle famiglie il 20 per cento circa del totale appartenenti per circa la metà al primo quintile di reddito disponibile che vivono in abitazioni locate secondo franco tale discriminazione sommata alla tassazione dei trasferimenti a titolo oneroso delle sarebbe necessaria una riflessione sull opportunità di abitazioni costituisce altresì un ostacolo alla mobilità reintrodurre l abitazione principale fra gli immobili sog dei lavoratori e all uscita dal nucleo familiare getti a imposta in particolare all ici lo ha detto il capo da avvenire del 13/10/2011 della ricerca economica della banca d italia daniele 5 occhio alla parrocchia ottobre 2011

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lente d ingrandimento su a cura paola canniello apple ed evangelizzazione annunciare il vangelo in un mondo che cambia grazie a steve jobs e alla sua mela i n questi giorni la morte di steve jobs il gu attorno ad esso e se a gesù bastava percorrere a ru di apple ha impressionato il mondo pur piedi la galilea e la palestina oggi che ci piaccia o con i suoi limiti è stato di certo un genio no questo non basta più della comunicazione e per molti un ispira annunciare il vangelo in un mondo che cambia vuol tore e un modello anche per l evangelizzazione dire anche saper cogliere le sfide e le opportunità all inizio mi è sembrato strano anzi quasi blasfemo che questa trasformazione comporta e steve jobs e accostare queste due parole così apparentemente la sua mela rappresentano innegabilmente una di distanti tra loro steve jobs e evangelizzazione queste ma pian piano nella mia mente questa distanza si è rinunciare o non essere capaci di cogliere questa accorciata opportunità vuol dire restare più che mai ancorati steve jobs non era criall idea obsoleta che la stiano ma nato da mareligione e la fede siadre americana e padre no un fatto privato da siriano ed in seguito vivere ognuno per conadottato da una coppia to proprio o riservata a americana aveva qualquei pochi che hanno che venatura buddista la fortuna di fare un ma soprattutto era incammino di fede negabilmente un grande in realtà il percorso comunicatore di sogni e spirituale e il consedi idee un visionario guente incontro persocome lo ha definito nale con la persona di qualcuno gesù cristo è una parsenza attribuirgli per te essenziale della vita forza l aureola di santo di ogni essere umano e o il potere di fare miranon può e non deve nella foto steve jobs 1955 2011 è stato il cofondatore della apple incoli bisogna con altretessere considerata una troducendo sul mercato computer ipod iphone e ipad tanta onestà intellettuafortuna riservata a pole riconoscere che lui come chiunque da martin lu chi fortunati eletti ma un opportunità a cui tutti hanther king a s francesco d assisi trasmetta sogni e no diritto idee rivoluzionarie in grado di trasformare pacifica dice s paolo nella lettera ai romani 10 14 15 mente il mondo e accrescerne le potenzialità asso ora come potranno invocarlo senza aver prima cremiglia all unico grande e vero comunicatore che la duto in lui?e come potranno credere senza averne storia abbia mai conosciuto gesù cristo sentito parlare e come potranno sentirne parlare È vero lui è e rimane il figlio di dio e l unico in gra senza uno che lo annunzi e come lo annunzieranno do di vincere il peccato e la morte ma provate a senza essere prima inviati come sta scritto quanto pensare per un attimo com è cambiata la nostra vita sono belli sui monti i piedi di coloro che recano un e anche il modo di annunciare il vangelo a piccoli e lieto annunzio di bene grandi grazie anche a steve jobs e alle sue slides cogliamo dunque l occasione offertaci dall ottobre essenziali alla sua capacità di trovare nuovi mezzi missionario e dalla presenza dei nostri missionari del per comunicare le idee e con esse una nuova visione preziosissimo sangue per riflettere sul fatto che ora del mondo e a tutti coloro che hanno saputo cogliere più che mai è il tempo dell annuncio del proclamare le enormi potenzialità di questo nuovo modo di co la parola sui tetti con le parole e con le opere per municare mettendola al servizio appunto del vange trovare altre vie per far risplendere il vangelo di una lo e della nuova evangelizzazione bellezza sempre nuova che sappia ancora parlare la forza del vangelo resta indubbiamente la stessa dopo duemila anni al cuore dell uomo attraverso i secoli ma ciò che cambia è il mondo occhio alla parrocchia ottobre 2011 6

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dal 10 al 22 agosto 201 dalla diocesi di bari-bitonto circa 500 giovani ha accet1 tato e vissuto la grande esperienza della gmg di madrid dal motto radicati e fondati in cristo fermi nella fede e hanno affrontato momenti di schietta gioia facendo parte di una folla mondiale la prima settimana durante le giornate d accoglienza a el vendrell paese vicino tarragona in catalogna si è assaporato grazie all impegno delle comunità parrocchiali catalane la particolarità delle successive giornate nella capitale certamente le testimonianze che seguono sintetizzano le emozioni sul campo ma andando a scrutare queste parole potrebbero non bastare vogliamo incuriosire il lettore perché se si ha fede in dio esperienze come queste consigliamo di viverle 7 occhio alla parrocchia ottobre 2011

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cari amici la gmg di madrid ha lasciato un segno che i giovani di tutto il mondo porteranno nel loro cuore per tutta la vita dalla nostra parrocchia eravamo 6 giovani per cui ci siamo aggregati con i giovani della 2° vicaria abbiamo vissuto dei momenti insieme in preparazione alla gmg durante i quali abbiamo pregato cantato e condiviso le nostre varie riflessioni e esperienze sul tema proposto dal papa radicati e fondati in cristo saldi nella fede col 2,7 un tema che abbiamo preso a cuore grazie anche al canto spagnolo firmes en la fe composto proprio per questo evento straordinario fra le tantissime splendide ed inaspettate esperienze quella che mi ha colpito di più è stata la comune voglia dei giovani di incontrare cristo e in suo nome sopportare tutte le inconvenienze dovute al viaggio lunghissimo quasi di 25 ore all andata e 31 ore al ritorno al caldo micidiale di 40 gradi alle questioni organizzative alle manifestazioni di protesta alla pioggia e al temporale di cuatro vientos ecc il pensiero che mi passava in mente in quei giorni era il loro spirito libero che sapeva adattarsi a tutto senza mai distrarsi dall essenziale scopo di fare un esperienza di fede ho visto i giovani molto seri nei momenti della preghiera nelle catechesi davvero delle `signore catechesi tenute dai vescovi che sono stati molto chiari diretti fino ad arrivare al cuore dei giovani che a loro volta hanno contribuito con le loro riflessioni i loro dubbi le paure le sfiducie ecc ho visto dei giovani che trovavano il loro tempo per stare soli con gesù sacramentale che si mettevano in lunghe code per accostarsi alla confessione e che partecipavano alla santa messa con tanta serietà tutto questo ha edificato fortemente prima la mia fede cristiana e poi specificatamente la mia vocazione sacerdotale sono stato in mezzo a questi splendidi giovani per vivere un incontro nonisolato ma comunitario con cristo e queocchio alla parrocchia ottobre 2011 sto mi fa pensare a quella celebre immagine di don tonino bello voglio ringraziarti signore per il dono della vita ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un ala soltanto possono volare solo rimanendo abbracciati a volte nei momenti di confidenza oso pensare signore che anche tu abbia un ala soltanto l altra la tieni nascosta forse per farmi capire che anche tu non vuoi ca cristo come un grande tesoro della fede e un suo dono personale il papa ha regalato un libro di catechesi fatto appositamente per i giovani che con massima chiarezza e semplicità spiega la fede cristiana ho letto alcune pagine della prima parte e sono rimasto molto colpito sia dal contenuto ricco sia dal linguaggio semplice qualunque giovane che desideri una fede più adulta può aiutarsi con questo nella foto una parte dei giovani provenienti dalla diocesi di bari bitonto volare senza di me il secondo pensiero che passava nella mia mente era proprio la seconda parte della preghiera di don tonino bello citata sopra questo dio non vuole volare senza di te ti fa capire che per volare lui ha bisogno della tua ala per amare le persone sole sofferenti e depresse ha bisogno della tua persona per arrivare al povero bisognoso ha bisogno delle tue mani la chiesa nei giorni della gmg ha espresso questo desiderio di aver bisogno dell ala dei giovani per poter portare alla generazione futura una sana fede radicata in cristo avere questa sana fede significa ha detto il papa appoggiarsi sulla fede degli altri e che la tua fede serva allo stesso modo da appoggio per quella degli altri quindi non è bene sentirsi autosufficienti sentire di avere due ali per se stessi ma bisogna trovare l altra ala nella chiesa tra i familiari gli sposi gli educatori i catechisti gli amici e chiunque cer libro e sarà d accordo con me sapete dov è la prossima gmg è rio de janeiro in brasile nel 2013 venite e vedrete quanta bella è la gmg don das mi sono ritrovata a partecipare alla mia prima giornata mondiale della gioventù coinvolta da un amica con la quale avevamo progettato di fare un viaggio insieme io pensavo ad un viaggio di relax comodità e divertimento mondano ed invece la mia amica mi ha proposto la gmg in un primo momento la mia risposta è stata no poi riflettendo ho cambiato idea e mi sono iscritta sapevo cos era la gmg ne avevo sentito parlare da altri che c erano già stati mi avevano detto un po cosa aspettarmi ma viverla è tutta un altra cosa qualche giorno prima della partenza vo 8

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levo rinunciare mi dicevo ma chi me la fare a stare 15 giorni scomoda a dormire in un sacco a pelo a condividere le docce con gente che non conosco ecc ecc arriva il giorno della partenza tra mille dubbi e perplessità parto con la mia valigia strapiena il sacco a pelo un sottilissimo materassino e la mia amica partiamo da bari in pullman alla volta della spagna di quel pullman io conoscevo solo la mia amica arriviamo in spagna ad el vendrell per il gemellaggio la sera del giorno dopo lì ci sistemano in una palestra eravamo 500 quella sera tra la stanchezza del viaggio in pullman e dopo aver visto l albergo lo sconforto e la voglia di tornare a casa era tanta ho pensato di aver fatto un errore che non sarei riuscita ad adattarmi a dormire per terra e a lavarmi all arrembaggio ma sopratutto temevo che i giorni non sarebbero passati più invece i giorni uno dopo l altro sono passati e di giorno in giorno sentivo dentro di me un cambiamento mattina dopo mattina facevo sempre meno fatica ad alzarmi e a intraprendere la giornata ero curiosa di scoprire cosa il signore mi avrebbe fatto conoscere il gemellaggio è stato interessante c è stato uno scambio e un confronto non solo religioso ma anche culturale questo è terminato con la messa a tarragona che si è tenuta in un arena strapiena di giovani di tutte le nazionalità che cantavano ballavano pregavano e gridavano il nome del signore È stato veramente emozionante È stato un piccolo assaggio di quello che ci attendeva a madrid ma il vero cambiamento in me è avvenuto a madrid durante le tre giornate di catechesi i tre vescovi che hanno tenuto le catechesi sono stati una testimonianza forte di come il signore opera nell uomo e di come l uomo affidandosi a lui possa fare grandi cose in quei giorni ho riflettuto sul mio cammino spirituale di come avevo perso la strada del signore ed ho sentito lui che mi invitava a ritornare nella sua casa io ho accolto l invito e ho sentito di essere tornata finalmente a casa dal padre il culmine di questa esperienza è stata la veglia a cuatro vientos lì il signore ci ha messo a dura prova con il caldo afoso di giorno e la pioggia e il vento di sera ma noi abbiamo superato la prova siamo rimasti lì a pregare a cantare e a ballare nel suo nome durante quei giorni sono riuscita a fare cose che non avrei mai immaginato ho superato anche delle paure e se è successo tutto ciò è solo grazie a lui lui è stato la mia forza e il mio sostegno durante la gmg ma lo è anche tutti i giorni della mia vita per me la gmg è stata inaspettata e indimenticabile perché ho ritrovato lui ed ho conosciuto tante persone nuove che oggi posso definire amici tornata a casa volevo già ripartire per la prossima gmg angela romano non c è mai tempo per chi vive il tempo della partenza giornata mondiale della gioventù madrid riesco a percepire il significato della parola mondiale solo dopo aver visto due milioni di mondi due milioni di persone due milioni di persone ed un solo fiume molto spesso si vede la massa con sospetto aggiungerei anche a buona ragione forse perché il tempo della massa fa disperdere la percezione dell individuo forse perché la massa ha la potenza di un fiume in piena atta a travolgerti e a lasciarti senza ossigeno forse però in quella massa ho sperimentato il tempo della unione della gioia dello stare insieme parole che danno il senso della aggregazione tra popoli e persone che non incontrerò più se non nel mio ricor do aprendo il libro della jmj madrilena forse la massa è una partenza in essa incontri tanti mondi tante persone da non aver il tempo materiale per poterle conoscere in questo frangente puoi soltanto dividere il tuo tempo puoi spezzare il tuo tempo come se stessi condividendo un po del tuo pane sorrisi occhio alla parrocchia ottobre 2011 9

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carezze abbracci urla grida racconti lingue diverse balli musiche giochi stanchezze tristezze vuoti fotografie silenzi e preghiere non ci si perde si sta dentro in pieno non hai il tempo di capire esattamente cosa stai facendo ma sai di vivere un tempo unico voi che siete molto sensibili all idea di condividere la vita con gli altri non passate oltre alla sofferenza umana dove dio vi attende affinché offriate il meglio di voi stessi la vostra capacità di amare e compatire benedetto xvi via crucis 19 agosto 2011 stefano di tondo pensando e ripensando a cosa scrivere sull esperienza vissuta a madrid mi è venuto in mente un passo del vangelo siamo venuti ad adorarlo giovani accorsi per stare con gesù da ogni parte del mondo da oriente e dall occidente e ognuno con il proprio bagaglio differente per cultura lingua dal proprio vicino ma tutti uniti dall amore verso cristo non c erano più differenze sociali ma eravamo tutti fratelli quest unione così forte si è consolidata nella veglia a cuatro vientos e rimarrà indelebile nel mio cuore quel silenzio disarmante di due milioni di giovani che desideravano stare con gesù colloquiare con lui e dare senso a tutti quei chilometri percorsi per raggiungerlo alla stanchezza al caldo dei giorni precedenti ma pienamente soddisfatti per aver raggiunto il nostro obiettivo e neanche il diluvio ci poteva fermare ma ci ha permesso di gridare ancor più firmes en la fe maria rosaria madeo madrid agosto gmg 2011 dopo una lunga attesa accompagnata da un quotidiano e costante desiderio di proiettarmi in questa festa mondiale da più di un anno finalmente posso dire di aver partecipato al grande evento e lo posso dire senza però ridurre la gmg ad un esperienza che va ad aggiungersi semplicemente alle altre no l ho voluta l ho assaporata prima e dopo la partenza ho sempre sentito che in occhio alla parrocchia ottobre 2011 fondo alla mia anima giunto ad un punto della mia vita tra responsabilità impegni ed imprevisti la mia fede non proprio salda ha resistito e aveva bisogno di vivere questo grandioso evento la giornata mondiale della gioventù si è rivelata come e meglio delle aspettative che la mia testa si era creata nei mesi precedenti ero sicuro della bellezza di questo incontro in spagna rivedevo la bellissima catalogna durante la settimana di gemellaggio con la diocesi di tarragona che si pensa san paolo avesse visitato in uno dei suoi viaggi barcellona e la sagrada familia in tutto il suo naturalistico splendore sentirsi parte di una folla infinita di ragazzi si stima circa 2 milioni di partecipanti alla veglia finale che sono accorsi da ogni angolo del pianeta per testimoniare nella freschezza giovanile la propria fiducia a gesù e ancora aver fatto parte dei 500 che dalla diocesi di bari-bitonto hanno vissuto 12 giorni pazzeschi sfiancanti e vissuti a ritmo serrato beh tutto ciò ha reso meravigliose anche le 30 ore di viaggio in pullman per tornare da madrid i 46° senza un posto all ombra e dell improvviso diluvio il giorno della veglia ai cuatro vientos la ricerca per acchiappare più bottigliette d acqua e fronteggiare l afa il ridottissimo spazio utile per stendere il sacco a pelo la manifestazione degli indignados spagnoli contro l organizzazione della gmg le continue corse da una metropolitana all altra per partecipare agli eventi in programma e allo stesso tempo gustarsi i monumenti e le strade della capitale e proprio lungo le strade e le piazze è sintetizzato lo spirito della gmg giovani di ogni cultura popolo e lingua si incontravano ballavano si abbracciavano sorridevano la potenza del messaggio della gmg si trova proprio in questa semplice condivisione abbattendo le solite barriere si è respirata l essenzialità dello stare attorno a cristo e all attesa delle parole che il papa avrebbe rivolto ai giovani del mondo in questo clima di festa infatti i momenti attorno a benedetto xvi hanno riempito di contenuti e spiritualità queste giornate la messa di accoglienza la via crucis celebrata con i misteri cui tutta la spagna è molto devota la veglia e la messa finale in cui il pontefice richiama non è possibile incontrare cristo e non farlo conoscere agli altri quindi non conservate cristo per voi stessi comunicate agli altri la gioia della vostra fede ascoltando tre catechesi poi è stata lanciata qualche provocazione per trovare il senso di questo pellegrinaggio di fede il vescovo di caltanisetta mons russotto parlando ai giovani della nostra diocesi ha detto la fede spesso si riduce a emozione ed esperenzialismo piuttosto deve ergersi con buonsenso per vivere l impossibilità possibile e trovare la risposta soprattutto ad una domanda non cosa ma chi cercate come mons fragnelli vescovo di castellaneta conferma occorre capire in un epoca di cambiamenti quali radici prevalgono in me tutti i giovani sono chiamati a decidersi per non rimanere prigionieri dell ombra lo ha confermato mons santoro vescovo di avezzano evitiamo di dire mi va o non mi va dobbiamo deciderci pensandoci pregandoci provandoci facendoci trovare da cristo per essere trasgressivi nella quotidianità e ancora abbiamo un ideale per morire o vivere certo durante la veglia sedendo nelle prime file avevo dietro di me un infinita folla onestamente un pensiero spontaneo mi è sorto vivendo questa esperienza mondiale vedendo tanta gente assiepata come è mai possibile che nel mondo esista ancora tutta quella dispersione di fede e di valori soprattutto tra i giovani perciò quanti di questi 2 milioni possiamo definirci saldi convinti della fede la gmg anche se personalmente rappresenta una barriera per trovare finalmente un cambiamento per alcuni istanti avvertito come un deisideroso cambiamento radicale ha contribuito a dare una grande spinta alla fede ma non solo nel rapporto interpersonale con il divino anzi l impegno è di far proprio quello spirito madrileno per affrontare tutte le situazioni cui un giovane va incontro dallo studio al lavoro agli affetti non ci si può dimenticare dei giovani e delle famiglie di el vendrell un paese vicino tarragona che ha ospitato i pellegrini baresi per tutto l impegno e l accoglienza per servirci al meglio come non posso dimenticare i volti dei conoscenti compagni di viaggio della ii vicaria che credo adesso siano un po più amici luigi laguaragnella 10

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libera mente a cura del gruppo agape quanti pani avete andate a vedere l esperienza di 3 giovanissimi a celenza valfortore foggia er instaurare nuove amicizie bisogna condividere diverse idee ma anche delle esperienze ed è ciò che succede ad ogni incontro ritiro o campo scuola un ultima esperienza per i ragazzi dei giovanissimi agape è proprio quella del campo scuola nel mese di luglio organizzato dai missionari del preziosissimo sangue e dalle suore adoratrici del sangue di cristo a celenza valfortore fg il campo ha avuto come tema quanti pani avete andate a vedere in queste giornate i ragazzi provenienti da diverse regioni del sud italia sono stati divisi in piccoli gruppi in cui si sono scambiate diverse opinioni partendo dai temi spiegati dal sacerdote don roberto e dalle suore abbiamo anche vissuto momenti di vari giochi scherzi e come ogni anno anche pianti perché è sempre malinconico dover rincasare dopo aver trascorso una settimana in questo clima di serenità e allegria p nel cuore di ognuno dei partecipanti è rimasto il sentimento dell amicizia ma c è dell altro molto importante che è stato coltivato abbiamo scoperto che stare a contatto con dio significa scoprire il pane che si deve coltivare ossia quel dono di cui ognuno di noi si sente portatore scoperto e che è chiamato a condividere con gli altri e proprio dal campo scuola certamente tutti ne hanno trovato uno diverso dall altro il pane del perdono della generosità o dell ascolto degli altri ecc e con questo articolo noi tre unici giovanissimi della parrocchia che hanno partecipato al campo di celenza valforte siamo testimoni di questa bella esperienza di cui ringraziamo dio sperando che si potrà ripetere nei prossimi anni invitando gli altri amici che con noi vogliono intraprendere un cammino di gruppo cristina marseglia sissi de caro jonatan hercules giornata dell infanzia 2011 il 20 novembre 2 0 1 1 ricorre la xxiii giornata dell infanzia e dell adolescenza istituita a new york nel 1989 attraverso la convenzione sui diritti dell infanzia che rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e completo in materia di promozione e tutela dei bambini sancendo appunto l uguaglianza di diritti di ogni minore casa nutrizione studio e famiglia ancora oggi a distanza di 23 anni ci rendiamo conto che nel mondo non tutti i bambini hanno gli stessi diritti a causa della guerra della povertà dell analfabetismo della malnutrizione ma anche di un ambiente familiare non idoneo per fortuna esiste l unicef la principale organizzazione mondiale per i diritti dell infanzia che opera in 156 paesi in via di sviluppo con programmi di assistenza e in 36 paesi industrializzati attraverso i suoi comitati nazionali ma nel nostro piccolo cosa facciamo per la tutela dei minori questa giornata tanto speciale ha un compito fondamentale quello di sensibilizzarci e scuoterci davanti a problematiche così forti e delicate nessuno può e deve sentirsi escluso da questo problema sogno un mondo dove tutti i bambini possano sorridere giocare tranquillamente e vivere la loro età con spensieratezza ma per far ciò c è bisogno dell aiuto di tutti buona riflessione maria rosaria madeo 11 occhio alla parrocchia ottobre 2011

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intervistiamoci ­ a cura di roberto cirillo la missione popolare un anno dopo d benedetto labate traccia il resoconto della missione popolare ad un anno di distanza don benedetto ad un anno di distanza dalla missione popolare nella comunità in cui tu sei il parroco cosa ritieni sia cambiato ad un anno di distanza dalla missione popolare posso afferdon benedetto labate parroco del mare con certezpreziosissimo sangue in s rocco za che la comunità parrocchiale si è rinsaldata nella fede vuoi per l entusiasmo portato dai missionari vuoi per l abbondanza di parola di dio annunciata e pregata in quei giorni almeno gli operatori pastorali e coloro che già frequentavano la parrocchia sono certamente più maturi nello specifico credo che tutti abbiamo colto che l obiettivo del nostro essere radunati è quello di render lode a dio per la sua immensa bontà istruirci e fortificarci nella fede aiutare e sostenere chi è più debole tra noi con tutte le forme fantasiose che la carità sa suggerirci certo devo ammettere che volti nuovi non se ne sono visti soprattutto a livello di giovani quelli che eravamo siamo ma almeno è migliorata la qualità e come ho detto gli obiettivi sono più chiari prospettive dell anno pastorale nascente per il nuovo anno pastorale l attenzione è posta sul nostro modo di intenderci come comunità a giugno scorso feci circolare in più di qualche gruppo uno stralcio dell esortazione apostolica di giovanni paolo ii novo millennio ineunte scritta nel 2001 dieci anni fa a conclusione dell anno giubilare del 2000 i paraocchio alla parrocchia ottobre 2011 grafi sono i nn 42-43 e portano rispettivamente i seguenti titoli testimoni dell amore e una spiritualità di comunione in essi il papa beato ci esortava a non perderci troppo sui programmi pastorali perché ogni proposta di vita nella chiesa deve partire dalla consapevolezza che siamo fondati sulla comunione con dio e tra di noi senza questa cognizione siamo come bronzo che rimbomba o come cimbalo che strepita 1cor 13,1 del resto dice s giovanni nella sua prima lettera dio è amore chiunque ama è stato generato da dio e conosce dio chi non ama non ha conosciuto dio perché dio è amore 1gv 4 7 8 come possiamo vivere la spiritualità della comunione in concreto nella nostra vita parrocchiale quattro indicazioni ci sono suggerite dal papa polacco nel documento succitato 1 sguardo del cuore portato sul mistero della trinità che abita in noi 2 capacità di sentire il fratello di fede come «uno che mi appartiene» per saper condividere le sue gioie e le sue sofferenze per intuire i suoi desideri e prendersi cura dei suoi bisogni per offrirgli una vera e profonda amicizia 3 capacità di vedere innanzitutto ciò che di positivo c è nell altro per accoglierlo e valorizzarlo come dono di dio un «dono per me» 4 saper «fare spazio» al fratello portando «i pesi gli uni degli altri» gal 6 2 e respingendo le tenta 12

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zioni egoistiche che continuamente ci insidiano e generano competizione carrierismo diffidenza gelosie abbiamo perciò voluto riprendere il tema dell amore anche nella fiera missionaria che rende briosa per noi la festa di san gaspare lo slogan della fiera infatti è ripreso dall inno all amore contenuto nella prima lettera di s paolo ai corinzi tutto scusa tutto crede tutto spera tutto sopporta 1cor 13 7 con la speranza che molte delle ferite aperte che provocano dolore nella nostra comunità possano presto rimarginarsi ci sono delle aree d intervento su cui lavorare più intensamente nel nuovo anno pastorale innanzitutto devo dire che a giugno scorso ho incontrato il consiglio pastorale parrocchiale e tutti i membri sono concordi nell affermare che la missione ha dato nuovo impulso alla pastorale della parrocchia dall analisi della situazione poi è apparso chiaramente che non siamo distanti da ciò che avviene a tutti i livelli diocesano regionale e nazionale all interno dell ambito ecclesiale vi è una assenza numerica e generazionale per quanto riguarda la fascia giovanile che rende manifesta quella che papa benedetto xvi chiama emergenza educativa come risolvere questo problema per poter dare una cura è necessaria prima la diagnosi e allora d accordo con tutti i membri del consiglio pastorale abbiamo deciso di studiare quest anno sul documento edito dalla conferenza episcopale italiana intitolato educare alla vita buona del vangelo che oltre essere una illustrazione delle linee pastorali della chiesa italiana per il prossimo decennio 2010-2020 vuole anche aiutarci a riflettere sui tanti fenomeni che caratterizzano la nostra epopea e influenzano le scelte dei giovani alla ricerca di un senso per la loro esistenza l appuntamento perciò è per tutti operatori pastorali e non chiamati ad essere oltre che cristiani anche testimoni educatori per le nuove generazioni ogni giovedì in chiesa alle 19.30 terminata la messa vespertina per poter approfondire il complesso tema della formazione dei giovani alla vita umana/cristiana laici e chiesa cosa ne pensi l anno scorso abbiamo riflettuto molto sul tema del laicato incoraggiati dall evento del convegno regionale svoltosi a san giovanni rotondo fg dal 28 al 30 aprile scorsi e aiutati da un fascicoletto a schede edito dalla conferenza episcopale pugliese ciò che è emerso chiaramente è che il campo di apostolato specifico del laico è il mondo la vita contemporanea e quotidiana nei suoi molteplici aspetti famiglia lavoro politica scuola mondo dell arte e della cultura ambito della comunicazione ecc per cui il cristiano chiamato personalmente alla santità non può scindere dalla sfera della sua formazione il compito ad essa consustanziale della testimonianza e quindi dell azione «a che serve fratelli miei se don domenico parlavecchia visita un ammalata uno dice di avere fede ma non ha le opere ­ dice san giacomo ­ quella fede può forse salvarlo così anche la fede se non è seguita dalle opere in se stessa è morta al contrario uno potrebbe dire tu hai la fede e io ho le opere mostrami la tua fede senza le opere e io con le mie opere ti mostrerò la mia fede» gc 2 14 18 resta un nodo per il momento irrisolto ma quantomeno affrontato è quello della corresponsabilità dei laici nel governo della chiesa ovviamente il riferimento principale è all ambito pastorale il codice di diritto canonico non lascia spazio a dubbi è la gerarchia ecclesiale nella persona del vescovo e dei presbiteri suoi collaboratori a detenere i munera della liturgia dell annuncio e della carità a tutti i livelli ne tantomeno si potrebbe pensare diversamente essendo proprio i vescovi in quanto successori degli apostoli a ricevere per trasmissione il compito di custodire e sviluppare il deposito della fede certamente non sono escluse anzi promosse e incoraggiate tutte quelle forme di collaborazione laicale quali i consigli pastorali i sinodi le consultazioni nonché tutte le figure di ministeri istituiti e 13 occhio alla parrocchia ottobre 2011

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beh nella nostra parrocchia maometto e la montagna si scambiano reciprocamente le visite nel senso che tanti sono gli ammalati e gli anziani che settimanalmente visitiamo attraverso l opera dei ministri straordinari della comunione ma anche attraverso il nostro servizio di pastori siamo a disposizione per le confessioni ogni qual volta ce lo chiedono fermo restando che almeno tre volte l anno a natale a pasqua e alla giornata del malato 11 febbraio siamo noi stessi a prendere l iniziativa di visitare tutte le persone non deambuun momento di preghiera per le strade del quartiere libertà lanti d altro canto siamo una non che compongono il tessuto vivente della vita delle pochissime parrocchie sul territorio della città della chiesa ma non è lontana da una mente colletche assicurano la presenza in chiesa di un confessore tutti i giorni mattina e pomeriggio questo fa tiva l idea che qualche responsabilità in più si possa parte della nostra storia siamo una congregazioconcedere anche ai laici ferme restando tutta una ne di missionari perciò l essere comunità sostiene il serie di questioni che andrebbero pensate e risolte nostro apostolato se uno va l altro resta e viceverla formazione permanente la cura pastorale la rasa la menzione del sangue di cristo nel titolo del dicalità evangelica la fedeltà al magistero ecc nostro istituto missionari del preziosissimo sanper dirla all inglese work in progress gue ndr infine ci ricorda che dio ha mandato suo figlio nel mondo perché il mondo sia salvato gv per concludere possiamo dire in chiave ironi3,17 e noi non facciamo altro che cercare di portaca che maometto deve andare alla montagna re anime a cristo perché chiunque crede in lui abo la montagna deve andare da maometto bia la vita eterna gv 3,16 su occhio alla parrocchia ottobre 2011 14

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