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sb super settimanale anno xxxiv 18-24 ottobre 2011 n 41 poste italiane s.p.a spedizione in abbonamento postale d.l 353/2003 conv in l 27/02/2004 n 46 art 1 comma 1 lo/mi in caso di mancata consegna inviare a ufficio bologna cmp per la restituzione al mittente che si impegna a versare la dovuta tassa 9 770393 785006 10042 caserta andre collins «io e la mia storia italiana» teramo wanamaker l emozione del primo contratto pesaro hickman e hackett l impresa con milano legadue la fuga di brescia i segreti della conad basket issn 0393-7852 3,00 it eurolega l analisi i roster le cifre delle 24 formazioni piu forti d europa con una guida d eccezione gianluca basile
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di domenico pezzella il personaggio superbasket l 22
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collins «la mia italia» «a ferrara sono stato bene come nel maryland a bologna ebbi problemi personali ma mi rimasero vicino e dopo pesaro ho sempre pensato che caserta sarebbe stato il posto giusto per me» il playmaker della pepsi ormai un fedelissimo si confessa «failure is not an option» il fallimento non è un opzione tutta racchiusa in queste cinque parole tatuate sulla pelle la filosofia di vita di andre collins una filosofia che è stata anche il filo conduttore di tutta una carriera dove appunto il folletto di crisfield non ha mai contemplato l idea di essere una pedina tra le tante un filo conduttore dai tempi del college a maryland passando per ferrara e fino ad arrivare alla scelta dell estate di accettare l offerta della juve e di vestirsi ancora una volta di bianco e nero «mi rifiuto di fallire l esordio laconico alla domanda sul significato di uno dei tantissimi tatuaggi che porta sulla pelle nella mia vita qualsiasi cosa abbia fatto non l ho mai fatta tanto per farla ma sempre per ottenere il massimo questa è la mia mentalità nella vita e nel basket non ho mai giocato un singolo secondo di una partita pensando di poter perdere o di dovermi arrendere senza nemmeno combattere e stato cosi al college è stato cosi al mio primo anno in italia ed è cosi ora che sono a caserta da quando sono qui infatti tutti mi parlano di salvezza ma quando ho accettato l offerta della juve non ho mai pensato di dover fare o dare a questa squadra il minimo indispensabile per restare in questo campionato ma come mio solito di ottenere il più alto risultato possibile il giorno in cui scenderò in campo con una mentalità diversa da quest ultima sarà il giorno in cui smetterò di giocare a basket perché vorrà dire che la mia personalità non è più la stessa» una ricerca costante di una pace interiore dunque quella del nuovo idolo dei tifosi della juve una pace interiore volta alla consapevolezza di aver dato il massimo ma soprattutto di aver sfruttato al massimo il dono che la vita gli ha offerto in poco più di 180 cm di altezza in uno sport dove le misure contano eccome non nella stessa importanza i soldi quelli di sicuro non sono la sua priorità assoluta né il suo pallino fisso provare a chiedere a venezia che in estate aveva provato proprio con il `dio denaro ad assicurarsi i servigi del folletto del superbasket andre collins è alla quarta stagione consecutiva in serie a ma sempre con una squadra differente maryland che invece ha bypassato la questione e scelto col cuore anzi con raziocinio «non è mai stata una questione di soldi ha affermato scuotendo la testa in tutta la mia carriera ho sempre cercato di scegliere squadra città ed offerta non in base a quanto finiva mensilmente all interno del mio conto in banca ma in base a quello che poi mi sarei aspettato come persona come giocatore ma soprattutto in base a quello che sarebbe stato meglio per la mia famiglia non ha certo fatto eccezione questa decisione di venire a caserta non nego che quest estate abbia ricevuto proposte ben più cospicue dal punto di vista economico ma alla fine ho scelto quella che avrebbe assicurato a me e alla mia famiglia un posto sicuro in cui stare e dove sarebbe stata trattata nella maniera migliore questa è caserta la città è stupenda cosi come la gente non ho ancor avuto modo di scoprirla tutta perché quando ho un po di tempo libero mi dedico anima e corpo a mio figlio ma sono felice della scelta che ho fatto sarei ipocrita a dire che i soldi non sono importanti questo è il mio lavoro e quello che faccio per vivere quello che mi permette attualmente di sostenere la mia famiglia specie ora che c è un altra persona a cui pensare quello che voglio è ritrovarmi quando tutto sarà finito e non potrò più correre per il campo con una palla da basket tra le mani nella migliore condizione possibile per la mia fidanzata e mio figlio poi nella vita c è altro oltre il denaro specie per un atleta ed un giocatore di basket e alla fine la scelta di caserta è arrivata anche pensando ad altro» discorsi che ancora oggi suonano come la migliore delle melodie per l entourage di terra di lavoro un entourage che sembrava dover passare dalle `stelle alle stalle per la consistente riduzione di budget effettuata dopo due stagioni di `palato fine che avevano portato all ombra della reggia risultati come una semifinale scudetto persa di un soffio in gara5 contro milano ed un cammino emozionante in europa dopo anni ed anni di astinenza è l 23
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la storia di matteo falzon superbasket l 26
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wanamaker il pitbull di philadelphia «e la mia città lì c è la famiglia cui sono molto legato spero di tornarci per giocare nella nba ma intanto mi godo teramo sono i primi soldi il primo contratto i primi applausi» e spera di restare anche quando trey johnson sara guarito la potenza atletica di brad wanamker è emersa fin dalle sue primissime esperienze italiane la faccia sveglia di chi sa il fatto suo ma anche l emozione di un giovane di 22 anni che non appena arriva in europa in italia in particolar modo strappa il primo contratto e riceve il suo primo stipendio della carriera e la banca tercas teramo del nuovo corso societario con lino pellecchia e suo figlio antonio ed i fratelli lucio ed alfredo capasso a riuscire nella piccola impresa di rendere bradley daniel wanamaker ii una delle persone più felici al mondo nonostante la barba che gli segna per gran parte il viso tanto da farlo sembrare più vecchio della sua età reale erano comunque ben trasparibili i segni emotivi al momento di ricevere il primo assegno «sono stato molto contento ed orgoglioso di me stesso è la mia prima esperienza ho lavorato tanto e sto iniziando ad ottenere i primi frutti l emozione comunque è stata davvero tanta» la famiglia figlio di bradley sr e deborah samuel la famiglia wanamaker si compone oltre che del numero 22 teramano di ben due sorelle latisha e crystal samuel e due fratelli james e brian samuel quest ultimo giocatore di pallacanestro come brad e soprattutto fratello gemello il rapporto tra i due è di quelli speciali «brian è il mio miglior amico sono molto legato a lui facciamo il possibile per sentirci anche a distanza anche lui gioca a basket ed è in attesa di una chiamata magari dall europa per provare questa nuova avventura» il rapporto di brad con la sua famiglia è intenso e merita di essere raccontato con dovizia di particolari basti pensare che la sua meta di vacanze è proprio la casa dei genitori a philadelphia dove è nato il 25 luglio di ventidue anni fa «mi manca la mia famiglia tutte le volte che posso ci riuniamo ed è bello stare tutti insieme purtroppo sono sempre meno i momenti in cui riusciamo a vederci» dei suoi otto tatuaggi superbasket due riguardano proprio la sua città sul braccio destro si trova la scritta north su quello sinistro philly «north philly è una zona di philadelphia alla quale sono molto legato e dove trascorro molto del mio tempo libero quando torno a casa» la zona in pratica è immediatamente a ridosso del city center non distante dalla liberty bell la campana della libertà che annunciò agli stati uniti l indipendenza del paese o dal museo d arte moderna con la scalinata resa celebre da sylvester stallone in rocky il sogno nba proprio per non allontanarsi troppo dalla terra natìa e dagli affetti familiari wanamaker ha scelto di frequentare l università di pittsburgh nonostante avesse avuto ben 13 offerte di borse di studio ha ottenuto la laurea nell aprile scorso oltre ad ottimi riscontri con la canotta della squadra di basket «eravamo una buona squadra ed un buon ambiente per crescere e soprattutto non ero molto lontano da casa ecco perché ho scelto l università di pittsburgh» 134 gare con i panthers dal 2007 al 2011 un attimo prima proprio di affacciarsi oltre oceano e scoprire una realtà diversa da quella americana ma comunque affascinante «anche per me così come per tutti i giocatori statunitensi arrivare nella nba è un sogno che viene coltivato fin da piccoli e per questo un giorno vorrei tornare negli stati uniti a giocare lì venire in europa comunque lo considero un traguardo importante perché il livello del campionato per esempio in italia da quello che ho potuto vedere è molto alto» a proposito di nba è tempo di lockout con la diatriba tra giocatori e proprietari che sta facendo saltare il campionato «penso sia giusto trovare un accordo tra le parti in proposito commenta brad wanamaker non ho una posizione precisa già la prestagione che è l 27
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speciale eurolega di stefano valenti superbasket l 34
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basilefa» «ecco come si ultimo italiano a vincerla nel 2010 col barca una finale con la fortitudo con cantù insegue la top 16 la ricetta per essere i più forti d europa «mentalità intelligenza e forza fisica» diamantidis «se devo vincere prendo lui» e l amico navarro «non lo abbatti mai» gianluca basile è nato a ruvo di puglia il 24 gennaio del 1975 in italia ha giocato a reggio emilia e fortitudo dopo lo scudetto del 2005 passò al barcellona in estate il ritorno in italia a cantù l eurolega l ha giocata per dieci anni consecutivi testimonia euroleague.net la storia che non viene narrata è che prima c era stata anche quella del 99-2000 sotto l egida fiba fino ai quarti con la fortitudo per una final four sfumata perdendo gara3 in casa col maccabi e non c è traccia neanche dell ultima disputata perché la doppia frattura al piede gli ha impedito sia di cominciarla sia di finirla la sua dodicesima annata «fossimo arrivati alla final four in casa nostra forse un posto nei dodici l avrei avuto ma in realtà non sarei stato pronto» riconosce sincero gianluca basile non solo l italiano che c è sempre stato ma anche l ultimo a vincerla nel 2010 con il barcellona ovviamente anche per questo è lui il nostro uomo-copertina dell eurolega che riparte basile qual è il fascino dell eurolega «e la champions league del basket la coppa dei campioni la sfida contro le squadre più forti ed i giocatori più forti che poi è l unico modo per migliorare ed è quello che quest anno inseguiamo con cantù» quali sono i tre fattori necessari per vincerla «mentalità intelligenza e forza fisica perché rispetto al campionato la competizione in campo è nettamente più fisica i contatti sono più duri gli arbitri fischiano meno e devi essere preparato a reggere l urto vale anche se giochi nel barcellona ho visto per anni gli stessi arbitri spagnoli fischiare di più in liga acb e poi molto meno in europa» non ha citato un fattore quello volgarmente detto culo «serve sempre pure quello però incide più in un sorteggio fortunato di un girone o in un abbinamento migliore nei playoff noi l anno scorso trovando il panathinaikos nei quarti non l abbiamo avuto però sia chiaro l eurolega non si vince mai per caso» superbasket campionato+eurolega di quanto possa aumentare lo stress se lo chiedono da tempo a cantù «molto c è stanchezza fisica ma anche mentale se viaggi su una città piccola magari sei fuori due notti poi rientri tardi e devi allenarti subito perché c è chi ti aspetta in campionato per toglierti due punti la settimana è diversa si gioca due volte ti alleni di meno e passa meglio le sedute sono più tattiche che fisiche per chi ha un certa età al barca si viaggiava in charter e si rientrava sempre la notte dopo la gara ma qui in fondo malpensa non è lontana ed andiamo a istanbul ed atene» e la dodicesima stagione di eurolega sei con la fortitudo cinque con il barcellona ora cantù «per cantù è un ritorno dopo tanti anni non è la cantù che giocava per vincerla è tutto diverso tanti giocatori sono al debutto siamo da scoprire anche tra noi stessi e non solo per gli altri il mio passato alla fortitudo l obiettivo minimo era lo stesso di quest anno superare la prima fase e poi vedere arrivando pure alla finale nel 2004 al barca invece si partecipa solo per vincere nei cinque anni nei quali ho giocato siamo arrivati tre volte alla final four vincendone una c è di peggio» ci racconti il suo campo più bello dove giocare in eurolega ed il peggiore «il più bello è sicuramente il pionir di belgrado l atmosfera è incredibile ma anche oaka ed atene casa del panathinaikos nei quarti diventa esaltante quanto difficile poi mi piace sempre giocare a tel aviv e malaga» il più brutto «non il campo ma quando al pionir ti esplode una bomba carta a 4-5 metri da te mentre fai stretching non è bellissimo » ci parli di vitoria e bilbao due città che conosce e ritroverà con la bennet «vitoria è una città di basket e nell arena c è un è l 35
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il personaggio di enrico schiavina superbasket l 68
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baldassarre «ho fatto centro» in realta sarebbe un ala forte ma e esploso da quando gioca anche da numero 5 veloce reattivo pericoloso dentro e fuori con il sistema di markovski ci va a nozze ed e una delle ragioni della partenza a razzo della conad bologna l esultanza di patrick baldassarre appena finito di sbancare frosinone con 20 punti e 6 rimbalzi suoi nelle classifiche individuali di legadue per punti segnati e per valutazione l unico italiano che gli sta davanti è michelone maggioli un istituzione della legadue patrick baldassarre questo campionato lo frequenta da molto meno tempo ma con grande profitto due anni fa con sassari l ha fatto per la prima volta e l ha vinto anche se solo da settimo-ottavo uomo l anno scorso con scafati ha strappato un eccellente quarto posto in stagione regolare conquistando il quintetto base e segnalandosi come una delle sorprese dell annata quest anno a bologna è partito con due vittorie su due entrambe pesanti verona in casa veroli fuori 19 punti e 5 rimbalzi di media 52 da due e 60 da tre 3/5 percorso netto ai liberi 9/9 e più recuperi che perse cifre scintillanti che sarà difficile mantenere sul lungo periodo ma danno l idea del momento d oro che sta vivendo senza ghiaccio stato di grazia a cavallo di due stagioni perché iniziato più o meno ai primi del febbraio scorso quando scafati decise di lasciar andare via roberto chiacig e di non prendere nessuno al suo posto «buffo perché di ghiaccio sono molto amico dice patrick ma quel momento in effetti ha dato una svolta alla mia carriera poco prima di andare via da scafati chiacig si era fatto male e aveva saltato un paio di partite nelle quali io ho giocato abbastanza bene al posto suo anche per questo hanno dato fiducia a me» fino a quel momento baldassarre uomo da quintetto in legadue non lo era mai stato lo è diventato all improvviso giocando fuori ruolo da numero 5 lui che è sempre stato un 4 puro semmai con qualche ambizione da 3 ovviamente un centro atipico di movimento dinamismo tutto il contrario dell uomo d area di grande stazza che era chiacig ma è stato proprio stravolgendo il suo assetto con due lunghi leggeri che corrono e tirano da fuori l altro era radulovic che scafati ha iniziato a vincere spesso e baldassarre ha iniziato a giocare tanto e bene facendo un figurone anche contro avversari più alti e/o più potenti oltre che superbasket più esperti come varnado bryan ezugwu kotti lollis maggioli fino allo stesso chiacig ritrovato da avversario con reggio emilia «scafati con me ha azzeccato la mossa e risparmiato anche un sacco di soldi scherza in realtà non potrò mai ringraziarli abbastanza se mai diventerò qualcuno lo devo a loro a longobardi a griccioli ma anche al suo vice genny di carlo che mi martellava dicendomi che ogni minuto giocato in più era prezioso e andava sfruttato al massimo e proprio vero si migliora solo stando in campo anche in un ruolo diverso dal solito» centro avanti nei quattro mesi da centro titolare di scafati baldassarre produce un volume di gioco insospettabile 14 punti e 6 rimbalzi di media 62 da due stando in campo una trentina di minuti con buone cose anche in difesa «io sono un emotivo ma mi piacciono le situazioni nuove sempre un po più difficili il basket per me è questo misurarsi con i più forti sfidarli senza mai sentirsi inferiori specie quelli più famosi» affrontando i centri avversari a viso aperto senza paura cercando di portarli lontano dal canestro dove può attaccarli dal palleggio oppure tirare non ha quasi mai sofferto di inferiorità in fatto di muscoli clamoroso il successo nel duello personale con jarvis varnado il tornado della scorsa legadue tenuto a 6 punti con 2/6 contro i suoi 14 e mandato in tilt timbrando così una grande vittoria a pistoia «esperienze importantissime ho imparato più cose in pochi mesi da titolare a scafati che in un anno intero da cambio a sassari il gioco spalle a canestro il senso della posizione in area l equilibrio del corpo a rimbalzo tutte cose che nel mio bagaglio tecnico mancavano e che ho cercato di immagazzinare io continuo a sentirmi un 4 ma certe definizioni ormai sono solo un limite» estate calda strano ma dopo la bellissima mezza stagione in vetrina a scafati per baldassarre trovare una nuova collocazione non è stato facile e l estate è stata è l 69
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