L'Alpino Pavese n° 3/2017

 

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L’Alpino Pavese Anno 32 dicembre 2017 n°3 NOTIZIARIO POSTE ITALIANE S.P.A. - Spedizione in abbonamento postale - D.L.353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 N.46) Art.1, Comma1 LOM/PV/3925 SALUTO E AUGURI DEL PRESIDENTE Cari Alpini, Amici, Aggregati, un altro nostro socio Michele Longo. anno se n’è ormai quasi andato, un Non conosco chiaramente le ragioni di anno ricco soprattutto di ricorrenze questa sostituzione, e non la commen- legate alla Grande Guerra. Il cente- to, ma penso che tutti dobbiamo rin- nario di quel tragico 1917 nel quale graziare chi ha lasciato per quanto ha l’Italia corse un rischio mortale, da fatto, e fare gli auguri di buon lavoro cui si salvò solo in virtù della ritrovata a chi subentra. In ogni caso speriamo concordia unitaria, del coraggio e del che ci sia al più presto un chiarimen- sacrificio dei suoi soldati che sparse- to, con piena soddisfazione di tutti, ro copiosamente il loro sangue. Ma in modo da continuare in armonia il accanto alle celebrazioni e alle ricor- nostro cammino. renze c’è stata, e non poteva essere A livello sezionale c’è stata la solita diversamente, la continua e costante intensa attività anche se contraddi- vita associativa sia a livello nazionale stinta, quasi sempre, da un continuo e che sezionale. A livello nazionale, costante calo della partecipazione. Le risolta, si spera in modo definitivo, la cause sono ben note, il mancato afflus- questione amici/aggregati e intervenu- so di giovani con il conseguente au- te le modifiche statutarie per quanto mento dell’età media e di tutti i proble- riguarda la personalità giuridica dei mi ad esso collegati, spingono sempre Gruppi, la Presidenza Nazionale stà più soci a ridurre la partecipazione alla lavorando attivamente per cercare di vita associativa. Questo porta i Gruppi far modificare la legge sul Servizio Ci- a rinchiudersi su sé stessi, disinteres- vile, in modo da avere una più stretta sandosi di ciò che accade attorno, ed è collaborazione con le Forze Armate, una cosa che non va bene. creando le condizioni per poter avere Non rinunciamo al piacere di stare nuovi Alpini. assieme; durante le riunioni convi- Purtroppo esiste anche l’altra faccia viali oramai non si canta quasi più, è della medaglia, quella meno bella, che un brutto indizio. Per questo rinnovo è rappresentata dai malumori, interni l’invito ad evitare, posizioni polemiche, soprattutto alla PC, nati in seguito alla inutili e deleteri campanilismi, ma a sostituzione del coordinatore naziona- cercare di accordarsi per fare manife- le, decisione che ha portato anche alle stazioni che coinvolgano più Gruppi. dimissioni del segretario nazionale, il Con quest’anno si chiude il mio secondo mandato come Presidente Sezionale, sono stati anni densi di impegni, con delusioni, ma anche con tante soddisfazioni, con incontri gratificanti e piacevoli conoscenze, e sono giunto alla conclusione di rendermi disponibile ancora per un mandato, in ogni caso l’ultimo. Ringrazio tutti coloro, Consiglieri, incaricati di settore, Capigruppo, che mi hanno supportato nel mio compito, e che si impegnano per portare avanti la nostra Associazione. Rivolgo il mio reverente pensiero ai tanti, troppi, che sono andati avanti, di molti, che ho conosciuto personalmente, conservo un gradito ricordo. A chi, per cause materiali o morali, sta soffrendo, il mio più sincero augurio che i loro problemi possano essere risolti, presto, positivamente. Alla nostra Associazione, che si avvicina ormai a compiere cento anni, l’augurio di continuare ancora per tanto tempo sulla strada dei principi e dei valori indicata dai Soci fondatori. Alla nostra cara Italia, l’augurio che possa uscire al più presto da questa crisi materiale, ma soprattutto morale che la attanaglia da tanto tempo. A tutti Voi, e ai vostri cari, il mio più sincero augurio di un Buon Natale e di un Nuovo Anno ricco di gioie e soddisfazioni. Il Presidente Carlo Gatti Buone Feste!

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COSA È CAMBIATO? Sono trascor- prattutto alle caratteristiche che hanno si tanti anni distinto l’alpino. da quando Cosa è rimasta dell’idea “rivoluziona- presi congedo ria” di Perrucchetti padre delle truppe nel 1966 e alpine? I punti di forza della sua idea nello scorrere si imperniavano sul reclutamento del tempo ha regionale, sulle caratterictiche fisiche messo sem- e psicologiche, sui valori sociali della pre più radici gente di montagna: il confronto tra uo- quanto quella mini, il confronto con la natura, com- esperienza portamenti e sentimenti leali, i legami di naja abbia personali. La Patria era la proiezione lasciato il segno nella mente e nel della loro piccola patria, la difesa dei comportamento. Da quell’ anno, come propri cari e i propri beni. naturale prosieguo di una importante Figli della montagna, come li chiama- esperienza umana, ho continuato a va Cesare Battisti, attaccati alla loro viverne lo spirito partecipando alla terra, ai loro affetti, animati da quello vita della nostra Associazione e alle spirito di generosità che li distingue. celebrazioni alpine. Questa partecipa- Tutto questo ha trovato espressione in zione e i conseguenti impegni hanno un ineguagliabile spirito di corpo che permesso di osservare di persona e non si esaurisce nella pratica militare da vicino i cambiamenti che si sono ma porta nella società preziose qualità verificati. civiche e umane. Non mi riferisco solo al rimodellamen- Dopo una storia di 135 anni, gli alpini to della struttura militare conseguente rischiano di perdere la loro caratteri- alla sospensione della leva, ma so- stica di “alpinità” che nasceva dalla Un’immagine da concorso Questa immagine dal titolo “Uno su La foto è esposta presso la sede del mille ce la fa” di Marco Rossi del Centro Studi ed è diventata l’imma- Gruppo Alpini Brallo è stata segnalata gine di prima pagina del nostro sito durante il concorso fotografico “Foto- internet. grafare l’adunata del Piave 2017”. coscrizione obbligatoria e dal retroterra alpinistico, dal forte legame con il territorio regionale che assicurava forti legami interpersonali e facili intese. La montagna mette a dura prova la saldezza fisica e morale, la neve, la distanza dai centri abitati, la scarsità delle risorse, la fatica moltiplicano le difficoltà promuovendo la maturazione fisica e morale dell’uomo di montagna. Elementi difficili da ottenere da truppe su base professionistica se non si irrobustirà lo spirito alpino come prima descritto. A conclusione di queste considerazioni sottoposte al giudizio del lettore, un accento va posto rifacendosi al dettato costituzionale che affida alle Forze Armate, espressione democratica del popolo il dovere di difendere la Patria. Il Corpo degli alpini è sempre stato diretta e genuina espressione del popolo italiano, compenetrato nella collettività che li esprime con una forma mentis fortemente legata alla comunità, alla tradizione, all’ambiente. Sergio Guida Il vincitore con la foto “Su cantate con me!” è stato l’Alpino Giocondo Valdini del Gruppo Silea di Treviso. IL SALUTO DEL PRESIDENTE FAVERO L’Alpino Pavese 3 - 2017 2 3 L’Alpino Pavese 3 - 2017

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RADUNO SEZIONALE A ZAVATTARELLO Un antico proverbio dalle mie parti dice: “Chi si loda si imbroda”. Prima di incominciare a scrivere questa relazione sul raduno della nostra Sezione ho pensato molto a cosa dire: limitarmi a raccontare lo svolgersi degli atti della cerimonia, mi è parso noioso ed inutile perchè sono sempre gli stessi e vista una cerimonia si son viste tutte. Dire quanto è stata bella sarebbe stato elogiare soprattutto me stesso che, come cerimoniere, ne sono stato l’artefice più visibile. Per non “imbrodare” me e la nostra Sezione ho preferito raccontare prima le cose che non sono andate come avrebbero dovuto e poi fare qualche annotazione positiva. Per raggruppare un gregge di mille pecore sparse su un ettaro di terra bastano due buoni cani pastori che in dieci minuti le raggruppano nello spazio di un’ara, mentre per raggruppare e mettere in ordine quattrocento tra alpini ed altri da uno spazio di un’ara a pochi metri quadrati ci vuole altro che un generale il quale deve chiamare, richiamare e poi andare a prenderli uno per uno e sistemarli al loro posto sperando che non si spostino più. A buoni intenditori poche parole. Finalmente è arrivato, scortato dal sindaco, il Gonfalone del comune che si è inserito nello schieramento e la manifestazione è incominciata con l’alza bandiera. Permettetemi di far notare con disappunto la mancanza quasi totale di autorità invitate, sia alpine che della nostra provincia e l’assenza delle amministrazioni comunali di Romagnese e Valverde, gli altri due comuni che rappresentano il bacino di provenienza del Gruppo Alpini Montepenice, mentre erano presenti ben 21 sindaci di altri comuni. Un grazie deve andare all’Associazione Arma Aeronautica e alla Sezione Bersaglieri di Pavia e alle AA.CC. AA di Voghera e dintorni che erano presenti, mentre mancavano quelle di Pavia. La lista delle manchevolezze avvenute per responsabilità mia e di altri sarebbe lunga, noiosa ed inutile e pertanto la ometto. Voglio invece evidenziare tra le tante cose positive il grande impegno degli alpini di Zavattarello ed in particolare del Cap. Marco Cavalleri che negli ultimi giorni precedenti la manifestazione ha praticamente abbandonato la sua attività per dedicarsi, con la Signora Luciana all’organizzazione del raduno. A loro deve andare il grazie sentito della Sezione. Un grande grazie devo rivolgere anche agli alpini che hanno realizzato il monumento all’alpino, semplice ma significativo, che abbiamo inaugurato L’Alpino Pavese 3 - 2017 4 come ultimo atto della cerimonia. La gente di Zavattarello ci ha fatto sentire a casa e quindi non posso non ricordare la collaborazione avuta dal Sindaco, dall’amministrazione comunale e dal parroco che ci ha perdonato per essere arrivati in chiesa con 20 minuti di ritardo. Che dire poi del personale della proloco che ha realizzato il gustoso rancio e lo ha servito a circa 400 persone: hanno lavorato molto ed in silenzio. Giusto corollario al nostro raduno è stato il riconoscimento alle scuole che hanno partecipato al concorso “Il milite....non più ignoto” dato dal Presidente Carlo Gatti al termine del suo discorso, agli Istituti Baratta e Istituto Comprensivo di Via Dante di Voghera e all’Istituto Calvi di Varzi. Doveroso poi il riconoscimento al Presidente emerito della Sezione e Capogruppo Leonardo Achille per i suoi 45 anni di impegno al servizio del Gruppo Alpini Romagnese. Se la gente di Zavattarello ha notato la presenza degli alpini nel loro borgo, il merito va ai numerosi vessilli e gagliardetti venuti da fuori provincia, ma anche agli alpini della Sezione Alpini Pavia che hanno partecipato in gran numero come non si vedeva da qualche tempo: mancava un solo gagliardetto dei 29 della Sezione. Mi è stato poi riferito che anche lo svolgimento degli atti fondamentali della cerimonia è stato seguito da tutti con attenzione e partecipazione. Poichè non voglio correre il rischio di “imbrodare” me e gli alpini della Sezione concludo dicendo che mi auguro che la bellissima immagine del borgo di Zavattarello e del Castello Dal Verme imbandierato resti a lungo impressa nella nostra mente e ci aiuti a continuare, nonostante le difficoltà, a svolgere il nostro ruolo di stimolo alla memoria del nostro passato, delle nostre tradizioni e soprattutto dei nostri caduti dai quali traiamo la forza per fare qualcosa di buono per migliorare la società in cui viviamo. Gen. Vittorio Biondi RADUNO DEL SECONDO RAGGRUPPAMENTO A SALSOMAGGIORE Il 14 e 15 ottobre si è tenuto a Sal- sente, per esempio, che i volontari di occasione , per evitare di metterli in somaggiore Terme, organizzato dalla P.C. non sono né abilitati né autorizzati difficoltà in caso di incidenti. Dome- Sezione di Parma, l’annuale Raduno a svolgere compiti di sicurezza. L’altra nica una bella giornata di sole ha del 2° Raggruppamento. accolto i numerosi partecipanti, Com’è consuetudine, sabato, in che sono sfilati per le vie della mattinata, c’è stata la riunione cittadina applauditi da un folto dei Presidenti, mentre il pome- pubblico. Per quanto riguarda la riggio ha visto la cerimonia degli nostra Sezione, la partecipazio- Onori ai Caduti e la S.Messa, ne è stata, purtroppo, deludente. domenica la sfilata conclusiva. Sono sfilati 17 gagliardetti e Durante la riunione dei Presiden- sessanta alpini, pochi, troppo ti, presente il Presidente Nazio- pochi anche per una sezione nale Favero, sono stati trattati non certamente grande come la diversi argomenti di carattere nostra. Dopo l’Adunata Nazio- generale che riguardano aspetti nale, il Raduno del Raggruppa- importanti della vita associati- mento è la manifestazione più va. In particolare sono emerse importante fuori dalla Sezione, è due cose che ritengo importanti programmato con largo anticipo, per la nostra attività. La prima quindi il tempo per organizzare riguarda le nuove disposizioni la partecipazione c’è. in materia di sicurezza, dopo L’anno prossimo sarà a Mariano il ripetersi degli attentati terroristici, riguarda le maggiori responsabilità che Comense, Sezione di Como, speria- per cui in futuro dovremo attenderci sono ricadute sui Capigruppo dopo mo in una inversione di tendenza. maggiori problemi nell’ organizzare le le variazioni statutarie intervenute. nostre manifestazioni, tenendo pre- Per cui, massima attenzione, in ogni Carlo Gatti 5 L’Alpino Pavese 3 - 2017

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Il mio Oltrepò di Paola Chiesa Il “mio” Oltrepo Pavese, punto di incontro di quattro regioni, è, da sempre, sinonimo di vino. Lo sapevano bene anche i soldati che, agricoltori in divisa, sono partiti per il fronte russo nella seconda guerra mondiale lasciando, oltre alla famiglia, questa meravigliosa terra. Nei mesi di agosto, settembre e ottobre 1942 tutti i soldati oltrepadani si preoccupavano della vendemmia in corso e chiedevano ai propri cari, tramite lettere o cartoline postali, notizie in merito al raccolto e alla produzione. Rebasti Mario, nato a Canneto Pavese nel 1911, partecipa alla campagna di Russia con il 4° Reggimento Artiglieria Alpina. In data 29 settembre 1942 scrive al fratello: “Niente paura e vadi poi come vuole. Se qui ci fessore buone bottiglie mi troverei benone anche in barba a papà Stalin. […] Quando vi arrivera questa la vendemmia sarà certamente terminata. Fatemi sapere come è andata”. Il 13 ottobre 1942, con rammarico, si rivolge ai familiari: “come è andata la vendemmia? Anche quest’anno ho mancato e sono oramai otto volte che non mangio uva e non bevo vino nuovo”. Sempre alla famiglia, il 30 ottobre 1942 scrive: “Non state quindi in pensiero e pensate piuttosto di mettere da parte qualche bottiglione di generoso vino [se vi riesce] che io sono convinto di venire come è mio naturale a sbarbarlo” […] Caro fratello se sapessi che sete qui sulle rive del Don. Per di più ce solo acqua e te ben sai che sono poco amico con questo liquido. […] Sento della vendemmia. La mamma pure me ne a parlato in una mia lettera. Il prezzo è stato buono peccato la quantita minima. Oh piacere che li a Senna1* (il paese dei preti) abbiano l’onore di assaggiare i nostri impareggiabili vini e sappiano apprezzarli come veramente meritano. Hai avuto molto tatto nella vendita 1* Senna Lodigiana (Milano) e sei stato buon mediatore. il prezzo stesso lo dice e questo altamente ti onora.[…] Imbottiglia un po di quel famoso vino spero poterlo assaggiare o meglio berne un buon numero di bottiglie”. Mario, è dichiarato Disperso il 1° marzo del 1943 dal Comando del 4° Reggimento Artiglieria Alpina durante il ripiegamento avvenuto dal 15 al 31 gennaio 1943. Tarantani Giovanni nasce a Montù Berchielli, ora Montalto Pavese, nel 1910. Parte per la Russia l’8 agosto 1942 con il 613° Ospedale da Campo mobilitato. Il 28 settembre 1942 scrive alla moglie: “domani lunedì e la Festa di montelungo e pensavo quando ero a casa ci andavo sempre e ora mi trovo cosi lontano e non posso partecipare anchio ma ci sarai tu se ai il tempo di andarci se non avrete da raccoglereluvachredo che non sare impegnati e che possi andarci tu cosi pregherai anche per mè”. Il pensiero della vendemmia è costante. Il 4 ottobre 1942 è preoccupato: “Carrisima Molie Ora sarete dietro a vendemiare fatemi sapere se ce ne molta mi dispiace che questanno non o potuto a fare una scappatina a venire aiutarvi e a farne una buona panciatta ma pasienza se è voluto andare cosi ne mangnopiu tanto quando verro in congedo se tutto va bene”. Sempre alla moglie, il 17 dicembre 1942 fa una richiesta: “Mia Cara se mi vuoi mandare luva secca nel pacco avrei voglia di assagiarla anche se è secca che luva verde non arriva perchecè un mio amico che ce lanno mandata e ce rivata tutta marcia cosi la dovuta gettare via dunque se me la voi mandare mandamela sacca”. Giovanni è dichiarato Disperso in occasione del combattimento avvenuto il 20 gennaio del 1943. Zanini Carlo nasce a Montalto Pave- se nel 1915. Parte per la Russia il 15 giugno del 1942 con il 38° Reggimento Fanteria “Ravenna” mobilitato. Il 27 settembre 1942 chiede alla mamma il prezzo dell’uva: “Sento che li il tempo è molto bello e fà caldo che in pochi giorni fanno secare la meliga e alla fine del mese cogliete l’uva all’ora quest’anno è inanticipodeglialtr’anni sono molto contento di saperlo, fatemi sapere se ne vendete e il prezzo che costa e che la vendemia non si può lamentarsi”. Carlo è dichiarato Disperso in occasione del combattimento di Iljewka avvenuto il 22 gennaio del 1943 come da segnalazione del Comando del 38° Reggimento Fanteria “Ravenna” il 19 aprile 1943. L’Alpino Pavese 3 - 2017 6 Cai Ernesto nasce a Nibbiano nel 1922. All’atto dell’arruolamento risiede a Pietra de’ Giorgi con la famiglia. Parte per la Russia il 12 settembre con il 3° Reggimento Bersaglieri. Il 19 ottobre 1942 è soddisfatto: “Mamma ne sono stato molto contento nel sentire unpò delle vostre novità come vi diportate con il prezzo del’luva in tutti i modi sembra un prezzo che non vada neanche male del tutto”. Ernesto è dichiarato Disperso il 19 dicembre del 1942 in occasione del combattimento avvenuto a Konowaloff. Zermoglio Secondo nasce nel 1915 a Val di Nizza. Parte per la Russia il 14 giugno del 1942 con il 38° Reggimento Fanteria “Ravenna”. Il 20 settembre 1942 è rassegnato: “Carissimi genitori […] Voi starete per cogliere l’uva e queste è una bella stagione a essere a casa la pietansanon manca più vero? Il mio destino è troppo brutto è gia diverse campagne che le faccio lontano eppure bisogna rassegnarsi e quanta paziensa bisogna portare”. Secondo è deceduto l’11 dicembre del 1942 in combattimento a KrassnoOrechowo in seguito a ferite multiple da scheggia all’addome come risulta dall’atto di morte compilato dal Comando del 38° Reggimento Fanteria “Ravenna” in data 31 maggio 1943. Montagna Luigi nasce a Santa Giu- letta il 1917. Parte per la Russia il 19 luglio del 1942 con la 1° Compagnia del I Battaglione Autieri. Il 4 settembre 1942 ai genitori fa una raccomandazione: “apprendo anche che avete fatto del grano e meliga e altra roba sufficente per voi, e questo mi fa piacere, e ora c’è la vendemmia, e vi auguro di fare un buon raccolto, e quello che vi raccomando è di conservare qualche buona bottiglia per al nostro ritorno, che come già vi ho detto qui vino non se ne beve e qualche volta viene propprio la voglia, ma non c’è”. Luigi è dichiarato Disperso in combattimento il 31 gennaio del 1943. De Domenici Pio nasce a Val di Nizza nel 1919. Parte per la Russia il 15 giugno 1942 con il 38° Reggimento Fanteria “Ravenna”. Il 17 ottobre 1942 si rivolge al papà: “Caro papa […] credo che ora stai a seminare e il vino già l avrai cavato e sara buono spero di venirlo a bere anchio se il signore mi aiuta cosi potro ritornare con te”. Luigi è dichiarato Disperso il 20 gennaio del 1943 in occasione del combattimento di Krushillowka come da segnalazione di scomparsa del Comando del 38° Reggimento Fanteria “Ravenna”. Paola Chiesa Paola Chiesa, nata a Pavia nel 1979, consegue due lauree presso l’Università degli Studi di Pavia. Docente di Lettere e studiosa di storia militare, ha al suo attivo oltre venti pubblicazioni sulla memorialistica dei soldati lombardi nella Seconda Guerra Mondiale e tre volumi sui nostri militari in Afghanistan. Da dodici anni ha accesso al Comando Militare Esercito Lombardia e agli Archivi del Centro Documentale di Milano, ex Distretto Militare. Nel 2013 è stata “embedded” in Afghanistan con l’Esercito Italiano. È coinvolta come relatore in numerose conferenze dall’Esercito Italiano, dall’Arma dei Carabinieri, da Associazioni Combattentistiche e d’Arma, Associazioni di volontariato, Enti nazionali, Enti locali, Scuole di ogni ordine e grado. Fra i numerosi riconoscimenti, è stata insignita in Vaticano del Premio Internazionale “Giuseppe Sciacca” 2012, Sezione Scienze Storiche. 7 L’Alpino Pavese 3 - 2017

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Notizie dal Centro Studi 4 novembre: Teatro Carbonetti di Broni “Ricordiamoli Sempre” molte lacrime hanno solcato le guance di molti spettatori. La Sezione di Pavia ed i suoi Gruppi hanno spesso saputo incantare il pubblico con le pro- prie manifestazioni ma questa serata del 4 novembre penso proprio che sarà ricordata per molto tempo: il teatro era gremi- to sia in tutta la platea che nella galleria, le scene, i tempi della recitazione, le suggestioni usa- te, l’impegno dei giovani attori, le cante del coro, le immagini a corredo delle scene sono state perfette, nessun errore. Uno spettacolo che è andato Sono due i fattori che ci hanno por- ben oltre la nostra qualità di dilettanti del palcoscenico! tato a realizzare questa commemora- Quando si è aperto il sipario il nostro zione: il primo il desiderio dell’amico e Presidente Carlo Gatti ha illustrato compianto Capogruppo di Broni Paolo le finalità della commemorazione, ha Nascimbene di consegnare alla sua ricordato il desiderio di Paolo Na- città una memoria storica che, facen- scimbene di pubblicare questo libro do riferimento agli scritti degli studenti intitolato “Ricordiamoli Sempre” e, del Liceo Golgi di Broni nella rea- con la sua capacità di raccontare con lizzazione del progetto “il milite non il cuore gli avvenimenti della storia, ci più ignoto” diventasse un libro che ha illustrato il significato del 4 novem- tutti potessero leggere e conservare bre e della memoria del Milite Ignoto. ad omaggio di quei giovani cittadini A luci di sala accese si è poi ideal- bronesi che persero la loro gioventù mente issata sul pennone la Bandiera combattendo nella Grande Guerra. d’Italia mentre tutto il pubblico ha in- Il secondo è stato l’impegno dei tonato l’inno di Mameli. Dopo alcune ragazzi nel realizzare il lavoro ma poi notizie sulla storia di Broni ad inizio nel renderlo opera teatrale, racconto secolo sono poi intervenuti i ragazzi di enorme suggestione e di grande che indossavano divise d’epoca di impatto emotivo. tutte le armi: È stato così che proprio nella sera del … sono Romeo Politti, sono Giusep- 4 novembre, nella splendida cornice pe Crubellati, sono Giuseppe Cerutti, del Teatro Carbonetti di Broni il libro sono Guido Rossi, siamo i fratelli Co- è stato consegnato alla città, nelle lombi … e così via questi nomi scritti mani del Sindaco Antonio Riviezzi e nel marmo della lapide funeraria del … durante la recita affidata ai ragazzi monumento ai caduti del cimitero di Broni hanno preso vita, corpo, voce che tutto il grande pubblico del Teatro Carbonetti ha, in silenzio, onorato. Bellissima la scena del Generale Biondi, sull’attenti, mentre il coro intonava sottovoce la canzone del Piave, tenendo per mano un bambino di 4 o 5 anni, ha reso omaggio alla memoria di quei nomi ed a tutti i caduti della Grande Guerra. Bravissimi tutti, bravissimo ed infaticabile l’organizzatore della serata, il nostro Gianni Varesi, bravissimi i ragazzi: Carlo Marconi, Luca Castellano, Matteo Farina, Alessandro Selmi, Domenico Napolitano, Kevin Pellegrini, Giacomo Filighera, Denis Albu, Andrea Marchesi, Nicolò Jazmawi, Samuele Lenti, Rossella Verrusio, Francesca Vercesi, Costanza Arsi e la loro professoressa Luciana Bizzo. Siamo tornati a casa con qualcosa in più nei nostri pensieri e certo anche quei ragazzi così giovani, così belli e pieni di vita da lassù hanno forse sorriso! Giacomo Casarino L’Alpino Pavese 3 - 2017 8 Notizie dal Coro Un anno ricco di impegni Il ricordo e lo spirito dell’adunata non si è ancora spento che subito siamo chiamati a partecipare ad uno spettacolo per noi insolito: la trasposizione teatrale del romanzo “due soldati” di Mino Milani, allestito presso il teatro San Rocco di Voghera ed interpretata dai ragazzi dell’Istituto tecnico commerciale “Mario Baratta” di Voghera. Il coro ha il compito di sottolineare con alcuni canti i momenti più significativi della rappresentazione, ma i veri protagonisti sono i ragazzi che vivono questa “avventura” con un entusiasmo contagioso, abbandonando la loro naturale spensieratezza per concentrarsi nella buona riuscita dello spettacolo. A cominciare dalla scenografia, semplice ed essenziale eppure efficace per continuare nella recitazione, spontanea, certamente non professionale ma proprio per questo più vera. Noi li seguiamo ed al momento opportuno cantiamo, ed il loro impegno è per noi uno sprone ulteriore: alla fine il pubblico, in piedi, gratifica tutti con applausi sentiti. Fin qui il resoconto di una serata unica, ma così coinvolgente che ci viene proposto di replicarla in ottobre. Il pensiero però corre a questi ragazzi, al loro impegno e voglia di fare, al loro sentirsi “adulti”: siamo fieri di essere stati con voi. Ma non c’è tempo di pensare a ciò che è stato: il calendario è fitto di impegni, da quelli istituzionali alle Messe celebrative, tra cui, sentitissima da tutti, quella in memoria di Pietro, Attilio e Delio in Sannazzaro, al termine della quale, con il consenso del parroco, cantiamo un piccolo repertorio di brani. Per finire con il concerto che terremo a Zavattarello, un’ anticipazione della festa sezionale d’ottobre. Non sarà il solito concerto. Attraverso le nostre canzoni, opportunamente scelte, verrà ricostruita la storia del corpo degli Alpini: dalla fondazione ai giorni nostri. Un esperimento ambizioso che miscela storia, immagini e canto. Il pubblico esprime gradimento manifestando calore e partecipazione facendoci rivivere l’atmosfera dei giorni dell’adunata. Siamo stanchi, ma soddisfatti. Flavio, il nostro capocoro, ha deciso di offrire generosamente a tutti una pizza: naturalmente nessuno si tira indietro: si sta tutti insieme e cantiamo rilassati ancora un po’, perché se è vero che tutti i salmi finiscono in gloria, questo non poteva finire meglio di così. Ora godiamoci la lunga pausa agostana prima dei numerosi impegni autunnali, ma questo lo racconterò la prossima volta. Ercole Aneomanti Notizie dalla Protezione civile Iniziativa con la scuola: “Leggere il passato, ascoltare il presente, sostenere e progettare il futuro” Nella giornata del 29 Ottobre cinque nostri volontari, Giovanni Varesi, Angelo Berzero, Armando Cespinoli, Paolo Ferrari e Angelo Silvano, sono andati all’ istituto I.I.S.A. VOLTA per il progetto CCPC PAVIA : “LEGGERE il passato, ASCOLTARE il presente, SOSTENERE e PROGETTARE il futuro”. Grazie a questo progetto è stata presentata agli studenti dell’ istituto Volta la Protezione Civile, nelle sue varie forme e funzionamento. Con la nostra P.C. sezionale hanno collaborato le P.C. dell’ unità cinofila di San Martino Siccomario e l’ unità equestre delle Giacche Verdi Lombardia. I circa cento studenti presenti sono stati suddivisi in tre gruppi, a rotazione ciascun gruppo è stato intrattenuto dai volontari delle singole unità di Protezione Civile. Ciascun responsabile ha spiegato agli studenti le particolarità della propria unità di P.C. Per quanto riguarda la P.C. degli Alpini il volontario Angelo Berzero, coadiuvato dal nostro Coordinatore Giovanni Varesi nella presentazione delle diapositive, ha narrato la storia degli Alpini e i momenti fondamentali della nascita della P.C. all’ interno della nostra associazione. La giornata si è conclusa alle 12,30 con il saluto delle Autorità e dei Dirigenti Scolastici della scuola i quali hanno calorosamente ringraziato le P.C. presenti. Il Segretario della Protezione Civile Angelo Silvano 9 L’Alpino Pavese 3 - 2017

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Notizie dalla Protezione civile Esercitazione “Fiumi sicuri 2017” a Scanzorosciate (BG) I volontari della Protezione Civile del 2° Raggruppamento (Lombardia e Emila Romagna) e due volontari della P.C. della Sezione di Pavia si sono ritrovati, in occasione dell’esercitazione “FIUMI SICURI 2017”, nelle giornate 29-30 Settembre e 1° Ottobre a Scanzorosciate (Bergamo). L’evento organizzato del 2° Raggruppamento P.C. A.N.A. era finalizzato alla gestione e messa in sicurezza di una serie di situazioni a rischio idrogeologico presenti nel comprensorio di competenza del comune di Scanzorosciate. Questi elementi di criticità sono stati individuati dagli enti operanti sul territorio: Amministrazioni comunali, Comunità montane e Enti parco. L’ufficio Territoriale Regionale di Bergamo ha supportato i funzionari Provinciali nella scelta e definizione dei cantieri di lavoro, ben diciassette, stabilendo l’elenco delle attività da eseguire negli stessi. Il consorzio di Bonifica della Media Pianura Bergamasca ha messo a disposizione, gratuitamente, i mezzi operativi necessari e il personale abilitato all’uso degli stessi. L’area individuata nel comune di Scanzorosciate per il Campo Base ha permesso l’istallazione di una cucina fissa, per la preparazione e distribuzione dei pasti, e il montaggio della tensostruttura Argelli per la sala pranzo per tutti i volontari presenti. Nelle giornate dedicate all’esercitazione sono state attivate le seguenti squadre della P.C. A.N.A.: LOGISTICA: montaggio del campo base. INFORMATICA / SEGRETERIA: gestione degli arrivi e partenze da e per il campo base. SQUADRA GUARDIAN: ulteriore supporto alla gestione del campo base. ANTI INCENDIO BOSCHIVO: copertura antincendio nel campo base. ALPINISTICA: supporto specifico nel cantiere di Caprino Bergamasco. SANITÀ: supporto per garantire la sicurezza sanitaria dei volontari. RADIO TRASMISSIONI: copertura radio fra il campo base e i vari cantieri di lavoro. Nella giornata di venerdì è stato montato il campo base, si è attivata la segreteria del campo assegnando ai volontari le tende (ventinove) nelle quali andare a dormire e poi vi è stata la riunione per presentare i dettagli dell’esercitazione, elencando i can- tieri di lavoro assegnati alla singole sezioni A.N.A. Sabato sveglia alle 7,00 colazione alzabandiera e partenza per i vari cantieri di lavoro, a metà mattinata pausa con spuntino e ripresa delle attività lavorative. Alle ore 14,30 sono rientrate al campo base le ultime sezioni che avevano terminato le loro attività. Nel tardo pomeriggio si è svolta la riunione per la verifica delle problematiche sorte nei cantieri di lavoro. A seguire ci sono stati i discorsi delle autorità e la consegna degli attestati di partecipazione alle sezioni presenti. Domenica 1° ottobre sveglia alle 6,00 colazione alzabandiera e sfilata per le vie del paese con la deposizione di una corona d’ alloro al monumento ai Caduti. Successivamente è stata celebrata la Santa Messa sotto la tensostruttura Argelli. Al termine del pranzo c’è stata l’ ammaina bandiera e il rompete le righe. Per la P.C. della sezione di Pavia hanno partecipato a questa esercitazione i volontari Luigi Liberali e Angelo Silvano. Purtroppo la concomitanza con la festa sezionale a Zavattarello, nella quale si festeggiava anche il 95° di fondazione della sezione di Pavia, non ha permesso una maggiore partecipazione dei nostri volontari all’ esercitazione. Quasi tutti i volontari erano a Zavattarello per partecipare alla sfilata della P.C. sezionale. L’attività dei due volontari, insieme con altri undici volontari della P.C. della sezione di Milano, svolta nella mattinata del sabato, è consistita nella pulizia del sentiero denominato “Della Fore” e nella risistemazione di una quindicina di gradini che portano alla Chiesetta degli Alpini, situata al termine dello stesso. Il Segretario della Protezione Civile Angelo Silvano Notizie dal Gruppo sportivo prossimo anno, ultimo della “Grande Un anno di sport da “incorniciare” … e sei!! questo è il nume- guerra” che avrà un degno ricordo con le Alpiniadi Estive in programma a ro dei Campionati ANA ai quali Bassano del Grappa! il Gruppo Sportivo della nostra Grazie quindi ancora Sezione è stato presente! una volta a tutti colo- Quindi la prima cosa da fare è rin- ro che hanno voluto graziare tutti gli atleti che si sono e potuto mettersi “in resi disponibili per raggiungere gioco“ e partecipare: questo risultato: dagli amici che ora un periodo di hanno gareggiato nelle discipline pausa per riprendere, invernali (sci di fondo e slalom), dopo aver ricarica- all’amico Pierelli vincitore nella to le batterie, con gara di mountain-bike nei 15 km., maggior vigore ed ai corridori per la corsa individuale entusiasmo questa in montagna e la staffetta, ai tira- entusiasmante espe- tori che formano sempre il nucleo rienza dei Campiona- più numeroso ed agguerrito! Ecco ti sportivi ANA. l’elenco dei campionati che ci hanno visto presenti: sci di fondo Aurelio in Val Formazza, mountain Bike a I nostri portacolori, Andrea Mandella del Lario, slalom all’Abe- Bardone del Gr. di Mornico tone, corsa individuale in montagna e, new-entry, Giovanni Mi- ad Ozzano Monferrato, tiro a segno a lanesi del Gr. di Casteggio Verona e, ultima piacevole fatica, corsa hanno svolto egregiamente a staffetta a Valdobbiadene. il loro percorso e termi- Nel Campionato di Tiro a segno nata la loro fatica a metà di Verona, Tabusso Ezio del Gr.di classifica della categoria di Voghera ha ottenuto un pregevole appartenenza. quarto posto nella sua categoria, Ora, tirate le conclusio- mentre gli altri tiratori, Villani Mario, ni dell’annata sportiva Pretari Claudio e Fabio del Gr. di Vo- durante l’Assemblea dei ghera, Castagna Maurizio del Gr. di responsabili sportivi tenuta- Montalto Pavese, Triozzi Giovanni del si a Rimini il 12 novembre, Gr. di Torre del Mangano e Prina Ro- ci preme di presentare il berto del Gr. di Pavia-Certosa, sono calendario della gare del incappati in una giornata negativa riuscendo comunque a mantenere le DISCIPLINA SEZIONE LOCALITÀ DATA posizioni dello scorso anno. SCI SLALOM Bergamo Monte Pora 4 febbraio Piacevole fatica è stata quella della SCI FONDO Pinerolo Pragelato 18 febbraio partecipazione al Campionato di corsa in montagna a staffetta disputatosi a Valdobbiadene per l’organizzazione dell’omonima Sezione che ha voluto così ricordare i 100 anni dell’occupazione della città durante la “grande SCI ALPINISMO ALPINIADI ESTIVE Corsa individuale Corsa a staffetta Marcia di regolarità Valle Camonica Bassano Ponte di Legno Bassano Breganze Possagno Enego 18 marzo 7/10 giugno guerra”: ottima l’accoglienza e le TIRO A SEGNO Pisa, Lucca, Livorno Lucca 8/9 settembre sistemazioni logistiche. MOUNTAIN BIKE Imperia Perinaldo 30 settembre L’Alpino Pavese 3 - 2017 10 11 L’Alpino Pavese 3 - 2017

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Dicembre 1917, inferno sul Grappa L’eroismo dei reparti alpini ferma l’offensiva austroungarica I mesi di novembre e dicembre 1917 furono drammatici Per valutare la durezza del combattimento basti pensare per l’esercito italiano. La catastrofica sconfitta di Caporet- che il Pinerolo perse 722 alpini e 18 ufficiali, vale a dire il to aveva permesso ai reparti austro-ungarici di dilagare 90% degli effettivi. Tra gli ufficiali caduti è doveroso ricor- nella pianura veneta arrivando fino al Piave, mentre sulle dare il capitano Giuseppe Garrone, magistrato, che aveva Alpi la pressione si concentrava su quei monti la cui rifiutato la comoda destinazione presso un Tribunale conquista avrebbe consentito agli Austriaci di scendere in Militare per restare con i suoi alpini. La ritirata degli Italiani pianura prendendo alle spalle lo schieramento difensivo rendeva quasi insostenibile la difesa delle loro posizioni italiano. Il Monte Grappa, situato proprio sopra Bassano, sul Monte Asolone, ma anche i reparti austriaci erano tal- aveva, in questa prospettiva, un’importanza strategica mente stremati che dovettero attendere rinforzi per poter straordinaria. A difenderlo, da parte italiana, vi erano bat- riprendere l’offensiva. Il 18 dicembre il feldmaresciallo taglioni alpini stremati da mesi di combattimenti e ridotti, Goingiger lanciò le sue truppe all’assalto delle posizioni in molti casi, alla forza di una compagnia. A rinforzo erano italiane tenute dai resti dei battaglioni Val Tagliamento, giunti nelle ultime settimane, diverse divisioni di fanteria Monte Rosa, Courmayeur, Val Natisone e Val Piave, alpini ed un corpo d’armata francese formato dalla 47° divisione sfiniti dal freddo e da settimane di continui combattimen- “Chasseurs des Alp”. ti, “aggrappati” a L’11 dicembre 1917, postazioni di fortuna alle 3 del mattino due prive di solidi ripari. reggimenti austriaci Eppure questi uomini diedero inizio a quella seppero resistere al che sarebbe stata la furioso bombarda- più violenta operazio- mento e respingere il ne per la conquista primo grande attacco della massiccio del nemico e, a sera, Grappa. L’attacco nessun alpino era venne rivolto contro la arretrato di un palmo. linea Col della Berret- Nel frattempo però ta – Val Cesilla – Col altri reparti austriaci, dell’Orso con l’obbiet- riuscirono a supera- tivo della conquista re la resistenza del del Monte Asolone 42° reggimento di da cui sarebbe stato fanteria nella adia- possibile procedere cente Val Cesilla ed a fino alla cima del conquistare la quota Grappa. L’attacco ebbe un iniziale successo e gli Italiani L’offensiva austro-ungarica nel settore occidentale del monte Grappa (11-18 dicembre) 1471 sovrastante le posizioni del Val Natisone. La situazione persero il Col della Berretta ed una serie di altre posizioni era divenuta disperata, ma i pochi alpini ancora in grado intorno alla cima dell’Asolone e solo la disperata resisten- di combattere tentarono un’ultima, disperata resistenza za del Battaglione Monte Matajour e della 116° compa- battendosi in mezzo alla neve ed ai cadaveri dei loro gnia alpina mitragliatrici impedì che il successo austriaco camerati caduti fino a quando tutte le posizioni italiane fosse di più ben ampie proporzioni. sul monte Asolone non caddero in mano nemica. Persino Il giorno successivo gli alpini dei battaglioni Monte Clapier gli Austriaci dimostrarono tutta la loro ammirazione per e Val Brenta tentarono, senza successo, di riconquistare questi eroi con la penna nera; un capitano dell’imperialre- le posizioni perdute il giorno precedente. L’obbiettivo ven- gio esercito austroungarico si recò dal tenente Benciolini, ne però raggiunto, nelle ore successive, dal Battaglione ufficiale del battaglione Courmayeur che giaceva ferito, e, Val Natisone che, nel durissimo scontro perse il proprio dopo essersi assicurato che l’Italiano ricevesse pronte ed comandante Ernesto Rossi. Un successivo ulteriore adeguate cure, volle stringergli la mano esprimendo tutta contrattacco degli Alpini, condotto dai Battaglioni Val l’ammirazione sua e dei suoi colleghi per una resistenza Tagliamento e Monte Rosa il 14 dicembre, si concluse in condotta dagli alpini ben al di là delle possibilità umane. modo tragico: i due reparti furono praticamente annientati, Gli Austriaci non riuscirono a sfruttare la conquista del perdendo oltre l’80% degli effettivi! Monte Asolone perché nel frattempo, grazie al sacrificio Il 14 dicembre, all’alba, gli austriaci ripresero la loro offen- degli alpini, i nostri Comandi avevano avuto il tempo di siva, investendo le posizioni Italiane tenute dai battaglioni inviare sul posto i battaglioni Val Pellice e Val Varaita oltre alpini Pinerolo, Tolmezzo e Monte Clapier con un terrifi- ad unità di fanteria che riuscirono a bloccare ogni ulteriore cante fuoco d’artiglieria a cui seguì una serie di attacchi avanzata nemica. Gli Austroungarici furono anche co- frontali. Gli Alpini resistettero fino al tardo pomeriggio, ma stretti dal fuoco delle artiglierie italiane ad abbandonare il poi, ridotti ad un pugno di uomini furono costretti a ripie- Monte Asolone che rimase così terra di nessuno, presidia- gare su una linea più arretrata. to solo dai corpi di centinaia di soldati, italiani ed austriaci, finalmente affratellati nel sonno della morte. Mario Villani L’Alpino Pavese 3 - 2017 12 Notizie dai Gruppi Dorno La seconda domenica di settembre gli alpini di Dorno hanno festeggiato il 30° Anniversario della fondazione del Gruppo. Alla celebrazione hanno partecipato il Sindaco, il Comandante della stazione carabinieri, Paola Chiesa, la madrina avv. Salvadeo e la prof. Crotti dell’università di Pavia. Numerosa la presenza dei gagliardetti e degli alpini, non solo della Sezione, che hanno sfilato e onorato, accompagnati dalla fanfara dei congedati dell’Orobica, i monumenti dedicati ai Caduti e all’Alpino d’Italia. Ha concluso la manifestazione il rancio a cui hanno partecipato circa 350 commensali, con il grande impegno di amici e alpini. La storia del gruppo è stata sintetizzata in una pubblicazione edita per l’occasione. 13 L’Alpino Pavese 3 - 2017

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Romagnese Anche quest’anno, l’ultima domenica di luglio, a Romagnese, al tradizionale incontro presso il Cenotafio che raccoglie il ricordo degli Alpini del Gruppo Alpini Montepenice ed eroi della zona andati avanti, la presenza di Autorità, Associazioni varie e Alpini pavesi è stata notevole. Le vecchie e le nuove generazioni si incontrano per passarsi il testimone dei valori nazionali ed alpini. Leonardo Achille, Presidente emerito della Sezione e Capogruppo da 46 anni, continua con tenacia il suo impegno per la perfetta e completa riuscita della manifestazione. Gen. Vittorio Biondi Gropello Cairoli Ricordo degli Alpini della Lomellina andati avanti Anche quest’anno a Gropello Cairoli si è svolto, con la partecipazione delle autorità cittadine, dei rappresentanti della sezione e dell’amico presidente degli alpini spagnoli Teo Gallego, la commemorazione degli alpini lomellini andati avanti. Gen. Vittorio Biondi L’Alpino Pavese 3 - 2017 VINI E SPUMANTI Località La Colombina, 1 27040 Montalto Pavese, PV +39 038 3870143 info@vinidoria.com 14 15 L’Alpino Pavese 3 - 2017

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Brallo Sannazzaro de’ Burgondi Tre Comuni Il gruppo Alpino Tre Comuni ha presenziato alla cerimonia di consegna della piastrina ai familiari dell’artiglere Canevari Angelo, caduto in Russia. La cerimonia si è svolta a Ghiaie di Corana con la presenza del vessillo sezionale. Mornico Losana L’Alpino Pavese 3 - 2017 16 17 L’Alpino Pavese 3 - 2017

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FONDO BORSE DI STUDIO MONDO PER STUDENTI MERITEVOLI ORATORI Sezione di Pavia Presso la Sezione di Pavia dell’As- sociazione Nazionale Alpini è costituito un fondo per concedere annualmente a studenti particolarmente meritevoli figli o nipoti di Soci della Sezione una borsa di studio. Il fondo, costituito inizialmente, con i proventi della vendita del libro “Settant’anni dopo la 2a guerra mondiale”, i cui diritti sono stati generosamente messi a disposizione dall’autore, l’alpino Pierpaolo Messineo, sarà gestito, con un capitolo a parte, nel bilancio sezionale ed è aperto a nuove e future integrazioni. Il Consiglio Direttivo Sezionale sarà responsabile, direttamente o attraverso una commissione di sua nomina, della corretta gestione del fondo, della valutazione delle richieste pervenute, e di stilare la graduatoria di merito. Qualora non pervenissero richieste, o quelle pervenute non avessero i requisiti minimi necessari per l’attribuzione della borsa, la stessa non verrà assegnata, la relativa quota resterà sul conto del fondo. In casi particolari è facoltà del C.D.S. o della commissione di sua nomina, ripartire la borsa fra più studenti, eventualmente integrando la cifra. In caso di scioglimento della Sezione eventuali rimanenze del fondo dovranno essere devolute in beneficenza. È facoltà del C.D.S. integrare e/o variare quanto sopra esposto ma conservando sempre lo spirito e le finalità dell’iniziativa. BANDO Per l’anno scolastico 2017/18 verrà attribuita una borsa di studio a uno/a studente/ssa che abbia superato l’esame di Stato conclusivo del corso di studi e sia figlio/a, o nipote (figlio/a di figli), di Soci (Alpini-Amici degli Alpini-Aggregati) della Sezione ANA di Pavia in regola con il tesseramento. 1.Criteri di assegnazione Concorrono all’assegnazione della Borsa di Studio i candidati che al termine dell’anno scolastico 2017-2018 abbiano superato l’esame di maturità e conseguito il Diploma di Licenza Liceale o il Diploma di Istituto Tecnico o Professionale (corsi della durata quinquennale) ed abbiano ottenuto una votazione di almeno 80/100. La borsa di studio, del valore di Euro 400, verrà assegnata al primo/a classificato/a nella graduatoria di merito stabilita in base alla migliore votazione raggiunta. A parità di merito costituisce titolo di preferenza per l’assegnazione della borsa l’anzianità di iscrizione, senza interruzione, del padre/nonno alla Sezione ANA di Pavia. 2. Domanda di partecipazione e documenti La domanda di ammissione alla Borsa di studio, redatta dal Socio su apposito modulo ritirabile presso la Segreteria della Sezione di Pavia o scaricabile dal sito web: www.alpinipavia.it - dovrà pervenire, esclusivamente tramite il Capo Gruppo del Socio, alla Segreteria della Sezione di Pavia entro e non oltre il 1° settembre 2018 corredata dei seguenti documenti: A) Copia del Diploma conseguito o, in alternativa, certificato in carta semplice dell’autorità scolastica attestante il Titolo di studio conseguito e la votazione finale all’esame di Stato. B) Stato di famiglia in carta libera o autocertificazione. C) Dichiarazione del Capo Gruppo attestante l’iscrizione del Socio alla Sezione A.N.A. di Pavia e l’anno di anzianità di iscrizione. D) Solo per i nipoti di nonni Alpini, oltre allo stato di famiglia occorre anche presentare una dichiarazione del Socio Alpino attestante che il candidato (nome) è figlio/a del proprio figlio/a (nome). 3. Consegna della borsa di studio La consegna della borsa avrà luogo in occasione del Raduno Sezionale in programma, annualmente, per la prima domenica di ottobre (2018 a Voghera). Al premiato/a che dovrà ritirare personalmente la borsa saranno comunicate, a tempo debito, sia la data che le modalità della cerimonia di consegna del premio. Come da tradizione, anche quest’an- no, il 21 giugno tutti gli Oratori della diocesi di Voghera si sono incontrati per una giornata di giochi, di conoscenza reciproca e di preghiera. Il tema della giornata è stato “Detto fatto” e numerosi giochi hanno animato l’incontro. La manifestazione è stata ancora più sentita per la presenza del Vescovo Monsignor Vittorio Viola. Un caloroso ringraziamento agli animatori dell’Oratorio dei Barnabiti, agli Alpini del gruppo di Rivanazzano e dei vari gruppi della sezione di Pavia per il loro validissimo aiuto. Padre Giuseppe Roda Responsabile Oratorio Padri Barnabiti L’Alpino Pavese 3 - 2017 18 Broni Ricordo di Guido Varesi All’alba di domenica 12 novembre è andato avanti l’Alpino Guido Varesi. Dopo aver prestato il servizio militare ad Aosta, all’età di trent’anni, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, è stato richiamato ed inviato a combattere sul fronte occidentale. Poi, nel periodo più buio della nostra storia, con coraggio e rettitudine ha vissuto la resistenza. Tornata la pace ha subito aderito alla nostra Associazione Alpini collaborando alla fondazione del gruppo di Bro- ni e partecipando sempre alle nostre manifestazioni con grande disponibilità sino all’ultima celebrazione del ricordo di Nikolajewka all’età di 104 anni. Lunedì 13 una vera marea di Alpini e Associazioni d’Arma, Sindaco ed Autorità civili, guidati dal nostro vessillo sezionale lo hanno accompagnato alla basilica cittadina per le onoranze funebri celebrate dal parroco Don Luca assistito da Padre Roda il nostro cappellano e Don Tonino. Al termine della cerimonia, dopo la recita della Preghiera dell’Alpino ed il suono del silenzio, il Presidente della Sezione Carlo Gatti lo ha chiamato e gli alpini partecipanti, ri- spondendo “presente” lo hanno salutato per l’ultima volta in questa sua lunga vita da Alpino. Caro papà, caro Guido, come ti chiamavano i tanti alpini che ti hanno conosciuto, rimarrai a lungo nei nostri pensieri e ricorderemo sempre il tuo sorriso un po’ ironico col quale sembrava volessi dire a tutti: “ Io sono fortunato perché sono vissuto a lungo e continuo a vivere in buo- na salute con una bella famiglia e con tanti amici ai quali auguro la stessa vita felice”. Gianni Varesi Andati avanti Coro “Italo Timallo” Il giorno 11 ottobre è andato avanti Venicio Scarpin, classe 1933, socio fondatore e primo Presidente del coro Italo Timallo. “il miò spirt atôr ti svole” Sempre con noi. Voghera Il 15 ottobre è andato avanti l’arti- gliere alpino Renato Saviotti nato a Cervesina il 25 novembre 1948. Aveva fatto il servizio militare a Paluzza nel 4° alpini ed era vicecapogruppo di Voghera, apprezzato e stimato da tutti per il suo impegno e la sua disponibilità a favore dell’Ana e della Protezione Civile. Ai famigliari giungano le nostre più sentite condoglianze. Godiasco Zaino a terra per l’Alpino Aristide Ferrari, classe 1916. Ad uno degli ultimi reduci di guerra della nostra Sezione, il testo della canzone “Il testamento del Capitano” si addice perfettamente al di là del grado di alpino rivestito e siamo fieri di averlo avuto nel nostro gruppo. Non lo dimenticheremo mai ed egli vivrà nel nostro ricordo. Castelletto di Branduzzo L’Alpino Gustavo Bonin, nato il 12/7/42 è andato avanti il 27/8/2017, giunto alle armi il 2/7/63 assegnato al 2° C.A.R. e trasferito al 5° Reg. Alpini, congedato il 7/9/64. Stradella L’Alpino Artigliere Enrico Quaroni, classe 1949, 2° RGT di montagna Brunico e distaccato alla SMALP a La Thuile è Andato Avanti il 6/9/2017. 19 Stradella L’ Alpino Antonio Covini, classe 1935, 5° RGT ALPINI, BTG TIRANO a Malles è Andato Avanti il 4/10/2017. L’Alpino Pavese 3 - 2017

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Gli auguri di Padre Roda “Gloria in excelsis Deo et in terra pax homìnibus bonae voluntàtis” Carissimi Alpini, Amici e famigliari tutti, attraverso le parole del Canto ,proclamato dagli Angeli nella grotta di Betlemme 2017 anni fa, entro nelle vostre case con ll mio Augurio di un Felice e Santo Natale che la pace di Cisto Regni nei vostri cuori e siate veri costruttori di pace. Il mio ricordo va anche ad alcune famiglie della nostra sezione che nei giorni del Santo Natale sentiranno di più la nostalgia dei loro cari “ andati avanti”. A queste famiglie che ricorderò in modo speciale nella santa Messa della Notte Santa, vorrei dire che i loro cari sono più vicini e che dal Paradiso di Cantore li accompagnano sempre proteggendoli nelle loro difficoltà. Il mio pensiero va anche a tanti fratelli alpini che passeranno il Natale lontano dai loro cari perché impegnati in missioni di pace. A loro va tutto il nostro affetto il nostro orgoglio il nostro amore di “Fratelli maggiori” e loro saranno, come lo sono già, nei nostri pensieri e nelle nostre preghiere. Voglio lanciare qui una proposta ed è questa: certamente tutti i gruppi della sezione si riuniranno per lo scambio degli Auguri, sarebbe bello che all’inizio ci fosse un momento di preghiere molto semplice ricordando gli Alpini che sono lontani dai loro cari e coloro che già abitano nel “ Paradiso di Cantore”. Sarebbe senz’altro un manifestare il nostro vero spirito Alpino fatto di amicizia, di solidarietà e di amore verso gli altri. Rinnovando a tutti i miei più sinceri Auguri, di cuore Vi benedico tutti con tanto affetto e amicizia Padre Giuseppe Roda Cappellano della Sezione Alpini di Pavia AVVISO AI SOCI Presso i Capigruppo sono disponibili i bollini per il tesseramento 2018 SOMMARIO Saluto e auguri del presidente pag.1 Editoriale pag.2 Un’immagine da concorso pag.2 Il saluto del presidente Favero pag.3 Raduno sezionale a Zavattarello pag.4 Raduno 2* raggruppamento pag.5 Il mio Oltrepò pag.6 Notizie dal Centro Studi pag.8 Notizie dal Coro pag.9 Notizie dalla Protezione Civile pag.10 Notizie dal Gruppo sportivo pag.11 Inferno sul Grappa pag.12 Notizie dai Gruppi pag.13 Fondo Borse di Studio pag.18 Mondo oratori pag.18 Andati avanti pag.19 Gli Auguri di Padre Roda pag.20 Abbeverata Muli pag.20 Continua l’abbeverata Muli: Offerte pervenute dal 29 giugno al 15 novembre Ordinante Riporto Gruppo Voghera Gruppo Dorno Villani G. Saviotti Bruna Malchiodi Roberto Bolis Aurelio Beneficiario UUPC per corso HACCP Notiziario “Alpino pavese” UUPC per corso HACCP UUPC offerta Gr.Sportivo offerta Gr.Sportivo Importi € 3.845,00 € 70,00 € 100,00 € 20,00 € 1.000,00 € 25,00 € 25,00 Situazione al 15 Novembre 2017 L’Alpino Pavese 3 - 2017 € 5.085,00 20 L’Alpino Pavese - NOTIZIARIO Periodico della Sezione di Pavia dell’Associazione Nazionale Alpini Direttore responsabile: Guida Sergio Redazione: Biondi Vittorio, Bolis Aurelio, Cartoni Raffaello, Casarino Giacomo, Gatti Carlo, Villani Mario Sito internet: www.pavia.ana.it Indirizzo e-mail: redazione@alpinipavia.it Sede legale: viale Sardegna, 52 27100 Pavia Stampa: Cooperativa Sociale Casa Del Giovane Via Folla di Sotto, 19 27100 Pavia Iscrizione ROC n. 29545 dell’11 Aprile 2017 Periodico registrato presso Registro Operatori Comunicazione.

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