LabOldTec 11_2017

 

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L a b O l d T e ANTICHE TECNICHE FOTOGRAFICHE c h ® Novità per tutti gli amanti della FOTOGRAFIA OLD STYLE! Calle di Da noi è possibile reperire facilmente metodche, materiali di laboratorio e reagenti chimici Venezia- per realizzare stampe secondo le antiche tecniche (come Platinotipia, Collodio, Cianotipia, Van Dyke etc.) Arystotype Visitate il nostro sito dove troverete kit pronti all’uso, reagenti chimici e sali speciali, torchietti, box porta lastre, lastre per collodio e dagherrotipia. ph. Giorgio Bordin Versione Italiana Edizione 2017 www.laboldtech.com

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UNA BREVE PANORAMICA SULLE PIU’ DIFFUSE ANTICHE TECNICHE FOTOGRAFICHE 1) PROCEDIMENTI DI GENERAZIONE DI IMMAGINI “IN CAMERA” Producono immagini che possono essere viste come positivi, rimanendo in tal caso monotipi, Dagherrotipia e Collodio o su supporti trasparenti quali vetro o carta essere destinati a riproduzione in più copie, agendo da negativo 2) STAMPE PER CONTATTO DA NEGATIVI La fotosensibilità dei composti utilizzati in queste tecniche è modesta e limitata all’emissione nell’UV. Non essendoci ingranditori ad emissione UV, possono solo essere stampati a contatto, o per esposizione alla luce del sole o a lampade ad emissione UV. La dimensione della stampa è pertanto uguale a quella del negativo. Il negativo può essere realizzato in camera con procedimenti analogici e macchine a banco ottico di grande formato o prodotto come negativo digitale tramite stampa su acetati di elevata qualità. Le tecniche sono molte, ma possono essere separate in alcuni grandi gruppi. Il primo prevede la precipitazione nel supporto (carta) di ioni (Ferro, palladio, Platino) o composti pigmentati (Blu di Prussia) per reazione chimica dei sostituenti a seguito dell’azione riducente della luce. A loro volta si dividono in due tipologie: POP e DOP. Stampe POP (Printing out paper) o – in italiano – “ad annerimento diretto”. L’azione della luce sui chimici completa il processo di sviluppo, precipitando i pigmenti Cianotipia, metallici durante l’esposizione. Segue una fase di stabilizzazione dell’immagine e Carta Salata, abitualmente di ssaggio con Tiosolfato, che è un ssatore universale. L’uso di cornici Aristotipia, VanDyke, a contatto, o “torchietti”, con uno sportello di ispezione che consente di controllare il Ziatipia procedere del lavoro senza perdere il registro tra negativo e carta è pressoché indispensabile. Prima del ssaggio può essere e ettuato un viraggio abitualmente con sali d’oro di palladio, che cambia il colore, aumenta intensità dei neri e dunque contrasto, prolunga la persistenza dell’immagine nel tempo. Stampe DOP (Developed out print) Platinotipia, Prevedono un innesco parziale della reazione nale ad opera della luce che Palladiotipia, Kallitipia produce un’immagine latente non de nitiva, che viene completata dall’azione dello sviluppatore. Segue il ssaggio. Spesso l’immagine è visibile e il torchietto per il controllo visivo è utile anche in questi casi. 3) STAMPE AL DICROMATO D’AMMONIO LabOldTech Antiche tecniche fotografiche Il Dicromato d’ammonio reagisce alla luce indurendo e rendendo insolubile soluzioni di gomma arabica o gelatina. Cosa potete trovare Gomma Quando queste vengono rese colorate con pigmenti e stese bicromata e Stampa al sulla carta, l’esposizione attraverso un negativo rende Carbone insolubili alcune zone e solubili altre, che vengono sul nostro sito: rimosse dalla carta dopo un lavaggio in acqua. Oltre a sfruttare questo principio per la fotoincisione, due tecniche hanno avuto una certa di usione, una per la sua versatilità (Gommabicromata) e l’altra Reagenti Torchietti Attrezzature per la bellezza delle immagini (stampa al Acetati e lastre carbone). Box porta lastre Gallerie Fotogra�iche Metodiche e istruzioni Sali speciali di metalli preziosi Kit di avvio alle antiche tecniche www.laboldtech.it

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Approfondimento sulle piu’ di use Antiche Tecniche Fotogra che Dagherrotipia 1) PROCEDIMENTI DI GENERAZIONE DI IMMAGINI “IN CAMERA” La dagherrotipia fu il primo procedimento fotogra co messo a punto dal francese Louis Jacques Mandé Daguerre da un'idea di Joseph Nicéphore Niépce, brevettato e presentato al pubblico nel 1839 dallo scienziato François Arago, presso l'Académie des Sciences e dell'Académie des Beaux Arts. Il dagherrotipo si ottiene utilizzando una lastra di rame su cui è stato applicato elettroliticamente uno strato d'argento metallico. Questo ultimo viene sensibilizzato alla luce con vapori di iodio e bromo (introdotti da F. Goddard), che consentono anche una riduzione dei tempi di esposizione. La lastra deve quindi essere esposta entro un'ora con tempi di posa che anche in luce diurna e con obbiettivi luminosi si mantengono per parecchi secondi. Lo sviluppo avviene mediante vapori di mercurio a circa 60 °C, che rendono biancastre le zone precedentemente esposte alla luce per formazione di un’amalgama. La super cie non sviluppata (le ombre) mantiene il suo aspetto specchiante, e in condizioni di illuminazione adeguata, appare scura: si forma così un’immagine positiva se osservata in determinati angoli di visuale. Il ssaggio conclusivo si ottiene con una soluzione di tiosolfato di sodio, che Collodio Kit 10/11/12/13/14 Nel mondo anglofono è conosciuto come Wet Plate Collodion, ovvero lastra al collodio umido. È un processo fotogra co che permette la realizzazione di immagini su lastre di diversi materiali, destinate a diventare positive o negative. In questo ultimo caso devono essere realizzate su vetro trasparente ed essere stampate a contatto. La paternità di un metodo a dabile va a Frederick Scott Archer attorno al 1850 circa, che non lo brevettò mai. James Ambrose Cutting di Boston brevettò invece una forma di collodio umido positivo, che de nì "Ambrotipo" dal greco “Ambrotos”, immortale. L’ambrotipo identi ca oggi genericamente un positivo su vetro. I positivi su metallo, indipendentemente dalla metodica, presero piede soprattutto con la guerra civile americana, e vennero de niti Tintype (Tin è la latta). Il termine, che in italiano è tradotto come Ferrotipo, si riferisce oggi a positivi su metallo, prevalentemente su alluminio anodizzato nero e nella quasi totalità di casi al collodio (benché possano essere e ettuati su altri supporti e con altri substrati). Il procedimento è basato sul collodio, che miscelato con sali di Bromo e Iodio viene steso su una lastra (abitualmente di vetro o metallo). Ancora umida, è immersa in una soluzione di nitrato d'argento che la rende fotosensibile formando alogenuri d’argento. I tempi di posa sono più brevi del dagherrotipo ma sempre lunghi, da pochi secondi a qualche minuto. Il processo dev’essere completato prima che la lastra si asciughi. Dopo l'esposizione si passa allo sviluppo e al ssaggio. In ne si esegue la verniciatura della lastra con una soluzione resinosa a base di gomma sandracca, utilizzata come vernice di nitura in belle arti, che conferisce protezione meccanica e chimica e stabilità nel tempo. Foto di Giorgio Bordin.

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2) STAMPE PER CONTATTO DA NEGATIVI Stampe DOP (Developed out print) Platinotipia - Palladiotipia Kit 01/02/03 Processo delicato e un pò più costoso, per l’impiego di sali di metalli nobili. Le immagini prodotte o rono però un’eccellente stabilità nel tempo, seconda solo all’aristotipia. Il procedimento venne messo a punto da William Willis tra il 1873 e il 1879. La chimica ricalca quella del vanDyke (vedi), ma il prodotto nale non è argento, ma Palladio o Platino, ben più stabile e caratterizzato da toni intensi, profondi e avvolgenti, tra i più belli di queste metodiche. La sensibilizzazione viene fatta con sali di Palladio e/o Platino e Ossalato Ferrico miscelati immediatamente prima dell’uso e stesi sulla carta. Si mescolano le soluzioni, con questa miscela si sensibilizza la carta in luce attenuata. La luce genera un’immagine tenue per reazione dei sali di ferro, successivamente si immerge la carta esposta in una soluzione satura di ossalato di potassio, o in ammonio citrato, che sostituiscono il Platino o Palladio al ferro, sviluppando l’immagine in modo istantaneo. Si tratta poi con agenti di chiari cazione (EDTA, sodio sol to) e non deve essere ssata. Il Platino e il Palladio sono costosi e l’ossalato ferrico crea alcuni problemi poiché non si tratta di un reagente chimico preciso, ma di un composto di molecole a struttura non ben de nita. Per questo la qualità dell’Ossalato ferrico è determinante sulla resa dell’immagine nale. Questo vale anche per le altre siderotipie a base di ossalato ferrico (Kallitipia, VanDyke) anche se la maggior concentrazione a cui deve essere utilizzato nella Platinotipia rende più complessa la solubilizzazione e crdifetti più evidenti nelle stampe in caso di problemi. Foto di Sergio Devecchi. Kallitipia Kit 40 Anch’essa basata su Ossalato ferrico, che in modo analogo alla platinotipia è miscelata ad un sale metallico, in questo caso argentico, e dopo esposizione forma un’immagine tenue che lo sviluppatore trasforma in quella de nitiva scambiando il ferro con l’argento. Economica ma ra nata, può o rire una ampia gamma di toni agendo sulle composizioni relative dei componenti di alcuni sviluppatori e può anche essere virata ottenendo così anche una maggiore stabilità. Una Kallitipia ben fatta può essere di cilmente distinguibile da una platinotipia, anche a occhi esperti. Foto di Giorgio Bordin

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Ziatipia kit 09 Stampe POP (Printing Out Paper) La ziatipia è uno dei processi che più dimostrano come queste metodiche non siano a atto antiche. Infatti deriva da una tecnica messa a punto dal capitano Giuseppe Pizzighelli (Pizzitype) a sua volta derivata dalla platinotipia di William Willis. L’introduzione dell’ammonio ha reso POP una metodica DOP (vedi sotto). Il procedimento attuale è stato però sviluppato nei labora- tori Bostick & Sullivan e denominato Ziatype, dal nome del simbolo del sole di un antico popolo Anasazi del New Mexico. La nuova formulazione ha consentito di superare le limitazioni del Pizzitype permettendo di ottenere un migliore controllo dei toni e del contrasto, migliore tolleranza a vari tipi di carta, variazioni di tono delle stampe dal grigio freddo, ai marroni caldi no al viola, con un controllo chimico più rigoroso e quindi prevedibile dei risultati. Utilizza sali di Palladio e Oro, miscelati con Ammonio Ferrico Ossalato e altri composti modi catori dell’e etto nale. Non necessita di ssaggio. È praticamente l’unica tecnica che stampa bene negativi di densità media, stampabili in grado II-III,mentre tutte le altre tecniche necessitano di negativi ad alta densità. Foto di Giorgio Bordin. Cianotipia Kit 30/31 È un procedimento di stampa POP tra i più antichi, insieme alla carta salata. Messo a punto da Hershel intorno al 1842, non è argentico, ma basato sulla sensibilità dei sali ferrici. Il prodotto nale è ferricianuro ferrico comunemente detto Blu di Prussia. Di semplice esecuzione, privo di agenti tossici, esiste oggi in due versioni, quella tradizionale e una (new Cyanotype process) messa a punto da Mike Ware, che migliora il controllo delle alte luci, espande la scala nei toni medi e intensi ca la profondità delle ombre, aumentando il valore di contrasto dell’immagine e la separazione tonale. È semplice, economico e non tossico. Può essere virata in molti modi, anche con il tè, che contiene acido tannico e che rende bruni i toni. Foto di Giorgio Bordin. VanDyke (brown) print Kit 40 Procedimento fotogra co a base di sali di ferro (ammonio ferro citrato) e di nitrato d’argento utilizzato per la stampa a contatto di negativi. Brevettato nella seconda metà dell’800 dal chimico inglese W. J. Nichols. Il ferro ossalato reagisce con la luce, riducendosi da ferrico a ferroso e generando un composto instabile, che ritorna allo stato ferrico provocando la precipitazione dell’argento metallico come reazione secondaria, e formando così l’immagine. Il nome è dovuto al colore bruno tipico di questa metodica, che ricorda il bruno van Dyck, a sua volta denominato così in onore del pittore ammingo che lo rese famoso (in inglese lievemente modi cato in Van Dyke). Procedimento semplice ed economico, è un buon punto di partenza sperimentare queste tecniche, può fornire però risultati eccellenti. Foto di Maurizio Pizzigoni.

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Carta salata e Carta Albuminata La carta salata (salted paper, in inglese) è il primo procedimento di stampa fotogra ca inventato da William Henry Fox Talbot nel 1833 circa. La carta viene bagnata in soluzioni acquose di sale, tipicamente cloruro di sodio o di ammonio, o in soluzioni ottenute con l’albume d’uovo; può essere conservata no al momento dell’uso, quando viene fatta reagire con nitrato d’argento, formando cloruro d’argento, fotosensibile. Segue l’esposizione, il viraggio facoltativo e il ssaggio. Foto di Sergio Devecchi. Collodio Chloride print, noto come Aristotipia Il procedimento fu messo a punto da Liesegang intorno al 1886 inventando una carta che chiamò Aristotype. La Aristotype Company, in Jamestown, nel New Jersey, commercializzò questo prodotto già pronto per l’uso. Può essere realizzato stendendo l’emulsione di Collodio-Chloride su basi di carte baritate o politenate, non fotosensibili. È processata come le altre stampe POP: esposizione, viraggio e ssaggio. Ha la più lunga persistenza archivistica tra tutti i processi e fornisce eccellenti e ineguagliabili separazioni di toni nelle ombre dei negativi più densi. Foto di Giorgio Bordin. 3) STAMPE AL DICROMATO D’AMMONIO Gomma bicromata (o bicromatata) - Kit 35 Utilizza gomma arabica, colorata con pigmenti e bicromato di potassio. Dopo esposizione si lava e si ottiene l’immagine attraverso un delicato procedimento che viene de nito di “spoglio”. Possono essere e ettuati più passaggi con un solo colore o con più colori. Possono essere e ettuati passaggi con negativi diversi a registro ottenendo sia la quadricromia in separazione di colori che una multicromia. L’esito nale può avere densità e aspetto materico proprio per il sommarsi di strati di gomma arabica percepibili a occhio nudo. Consente una fotogra a creativa, aprendo possibilità illimitate. Può anche essere associata ad altre metodiche, tipicamente sovrapponendola alla platinotipia. Foto di Claudio Santambrogio. Stampa al Carbone Il pigmento qui è stemperato in gelatina e aggiunto il bicromato. Stesa su un primo substrato, si espone agli UV. La gelatina modi cata dalla luce viene trasferita una prima volta (ottenendo una immagine speculare) o due volte (ottenendo una immagine diritta) sul foglio nale. Il procedimento di spoglio rivela le luci lasciando la gelatina indurita nelle ombre. I toni – come nella gomma – si ottengono per variazioni di spessore del substrato, più o meno insolubile. Le stampe al carbone hanno una profondità, presenza e dettaglio ineguagliabili. Anch’esse possono essere gestite in separazione di colori o in multicromaticità. Foto di Giuseppe Battaini.

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KIT PRONTI ALL’USO PER AVVICINARSI L a b ALLE ANTICHE TECNICHE FOTOGRAFICHE O l d T e c h TECNICA PLATINO/PALLADIO: Kit01 Platino completo per Iniziare Kit02 Palladio completo per iniziare Kit03 Platino/Palladio completo per iniziare TECNICA COLLODIO: Kit14 Wet Plate Collodion completo per iniziare Kit13 Collodio Poe Boy completo per iniziare Kit12 Collodio New Guy completo per iniziare TECNICA ZIATIPIA: Kit09 Ziatypia completo per iniziare TECNICA CIANOTIPIA: Kit30 Cianotipia classica completa per iniziare Kit31 Cianotipia Mike Ware-solo sensibilizzante, pronto all’uso TECNICA GOMMA BICROMATATA: Kit35 Gomma Bicromatata completo per iniziare TECNICA CALLITIPIA/VAN DYKE: Kit40 Van Dyke completo per iniziare Kit45 Callitipia completo per iniziare I kit completi contengono tutti i reagenti necessari pre-dosati per il procedimento (sensibilizzante-sviluppo-chiari�icante-�issativo) e l’attrezzatura necessaria (pennelli, becher, contenitori..).

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Kit 01/02/03 Platino/Palladio completo per iniziare Kit 09 Ziatipia completo per iniziare L a b O l d T e Contenuto del KIT: Contenuto del KIT: Sensibilizzante: c Sensibilizzante: Potassio cloropla�nito 20% sol.A Ammonio Ferrico Ossalato sol.A 25ml (kit01), 10ml (kit03) Ammonio Ferrico Ossalato contrasto s ol.B 25 ml 25 ml h Sodio Cloropalladato 17% sol.A 25ml (kit02)&(kit03) Litio Cloropalladato s ol.C Ferro Ossalato 30% 25ml sol.B Ferro Oss. 30%+potassio clorato 1% Sviluppo: Ammonio Citrato sol.C 25ml 25 ml 500gr Viraggio con toni caldi Sodio Tungstato Accessori 25 ml 2 5 ml Chiarificante: Pipette plastica 4 EDTA tetrasodico 500gr pennello 40 mm 1 Sodio Solfito 500gr Sviluppo Accessori: Acido Citrico 300 gr Bo�glia PET 1L 3 Chiarificante Contagocce Pennello 30 mm Carta Canson Arche Pla�ne 310grs 5 Sodio Solfito 1 Istruzioni 3 300 gr 1 Paio di guan� in plas�ca 1 Kit 35 Gomma Bicromatata completo per iniziare Kit 40 Vandyke Brown completo per iniziare Contenuto del KIT: Gomma arabica s ol. Potassio Dicromato 10% soluzione Ferro Solfato cristalli Colori primari tempera fine Maimeri Carta Fabriano Rosas pina 14 x16 Bottiglie in PET 1000 ml Beacker in PP 100 ml Pennello 30 mm Piepetta graduata paio di Guanti Istruzioni 8 0 ml 8 0 ml 70 gr 5 5 1 1 1 6 1 1 Contenuto del KIT: Sensibilizzante: Ferrico Ammonio Citrato Acido Tartarico Argento nitrato Fissaggio Sodio Tiosolfato Lavaggio Acido Citrico Accessori Bottiglia in PET 500 ml Bottigli in PET 1L t Pennello 40mm Beaker graduato 100 ml Istruzioni 27 gr 4 ,5 gr 12 gr 30 gr 20 gr 1 1 1 1 1

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Kit 45 Kallitipia completo per iniziare Kit 12 New Guy by Quinn completo per iniziare L a b O l d T Contenuto del KIT: e Sensibilizzante: Argento Nitrato Ossalato Ferrico Sviluppo: c Sodio Citrato Ammonio Citrato h Lavaggio: Acido Citrico Chiarificante: EDTA Tetrasodico 10g 20g 200g 200g 20g 40g Contenuto del KIT: Collodio 5% Alcool Etilico Etere Etilico Cadmio bromuro Ammonio Ioduro Argento Nitrato (per 500ml sol.) Sviluppo - Standard Ferro solfato (500ml soluzione) Ferro Solfato Acido Acetico Glaciale Alcool Etilico Fissaggio (1000ml soluzione) 240ml 160ml 160ml 3gr 4gr 50gr 42gr 40ml 50ml Fissaggio: Sodio Tiosolfato Ammoniaca Accessori: Bo�glia in PET 100ml Bo�glia in PET 1000ml 50g 50ml 2 5 Sodio Tiosolfato Accessori strisce indicatrici pH Bottiglie in PET 1Lt Bottiglie in PET 500ml Beaker 25ml Istruzioni 500gr 5 3 1 1 1 Pennello 40mm 1 Siringa 5 ml 2 Beak er graduato in PP 100ml 1 Kit 30 Cianotipia completo per iniziare Kit 13 Poe Boy completo per iniziare Contenuto del KIT: Ferro Ammonio Citrato Potassio Ferricianuro Pennello Beaker graduato in PP 1 Bottigli in PET 2 Siringa da 5 ml New Cia notype Mike Wa re : Soluzione pronta all’uso 60 gr 40 gr 40 mm 250 ml 250 ml 1 100 ml Contenuto del KIT: Collodio 5% Alcool Etilico Potassio Ioduro Potassio Bromuro Argento Nitrato (per 500ml sol.) Sviluppo - Standard Ferro solfato (500ml soluzione) Ferro Solfato Acido Acetico Glaciale Alcool Etilico Fissaggio (1000ml soluzione) Sodio Tiosolfato Accessori strisce indicatrici pH Bottiglie in PET 1Lt Bottiglie in PET 500ml Beaker 25ml Istruzioni 240m 300 ml 5gr 3gr 50gr 42g 40ml 50mrl 500gr 5 3 1 1 1

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Prodotti chimici Collodio - Argento Nitrato Cadmio Bromuro - EDTA Sodio Sol to - Potassio Ioduro Acido Acetico - Etanolo Ferro Ammonio citrato Potassio Ferricianuro ............. Materiali Becher - Imbuti - Cilindri Beute - Contagocce Bottiglie vetro scuro Bottiglie vetro chiaro Vasetti in plastica Bottiglie in plastica ........... Strumentazione Bilance - pHmetri Densimetri - Termometri Agitatori magnetici - Guanti Pennelli - Carta da ltro Supporti Carta Fabriano - Washi Arches Platine Hahnemuhle Platinum Lastra in vetro nero Vetro trasparente - Alluminio Torchietti Formato A2 / A3 / A4 L a b O l d T e c h

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L a b O l d T e c h ph C. Santambrogio Gomma Bicromatata ph G. Bordin Cianotipia ph G. Bordin kallitipia ph D.Cinciripini platino palladio ph M.Pizzigoni van Dyke su vetro ph G. Battaini platino palladio

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Sali speciali: Potassio Cloroplatinito (II) cristalli / soluzione (K2PtCl4) Palladio Cloruro sol. 10% (PdCl2) soluzione Sodio Cloropalladato 17% soluzione Ferro (+++) Ossalato cristalli Ferro (+++) Ossalato sol. 27% soluzione Oro Cloruro sol. 5% (HAuCl4) cristalli / soluzione Sodio Cloroplatinato Na2 cristalli / soluzione Sedi dei corsi: Lombardia: Rivenditori in Italia: Veneto: Toscana Lazio: PUNTO FOTO GROUP by Karl Bielser S.a.s. Via Aristotele, 67 20128 Milano (MI) Tel: 02 27000793 www.puntofoto.eu FOTOMATICA Via Quintavalle 20 Carbonera (TV) Tel: 0422 445017 www.fotomatica.it STENOPEIKA Via S. Giorgio la Pira 26 Pistoia (PT) Tel. 3470167237 www.stenopeika.com ARS-IMAGO International s.r.l. Via degli scipioni 24/26 I 00192 Roma Tel: 06 45492886 www.ars-imago.com www.laboldtech.com Promoted by : LABOTECH 2000 SRL V.le Europa 72 strada D11-20090 Cusago (MI) tel. 0290394213 info@laboldtech.com All content isproperty of Labotech2000 SRL. ©. The information and images can be used, copied and / or forwarded to third parties without our prior written permission.

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