Volontariato Puglia n.11

 

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Volontariato Puglia n.11

Popular Pages


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Volontariato storie e notizie di cittadinanza attiva Magazine dei Centri di Servizio al Volontariato Pugliesi Riverberi dalla Conferenza Csvnet 2017 Anno 3 - n° 11 Settembre/Ottobre 2017

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Volontariatostorie e notizie di volontariato storie e notizie di cittadinanza attiva Magazine dei Centri di Servizio al Volontariato Pugliesi Redattori e collaboratori: Ufficio stampa CSV Foggia Ufficio stampa CSV San Nicola Ufficio stampa CSV Poiesis Ufficio stampa CSV Taranto Ufficio stampa CSV Salento Progetto grafico Porzia Spinelli Editore CSVnet Puglia Direttore Responsabile Luigi Russo Caporedattore Ufficio stampa CSV San Nicola 2 Sommario 03EDITORIALE Una nuova stagione per CsvNet Puglia 04ZOOM Al Centro per tutti 05 La comunicazione tra i Csv e sui Csv 06 PugliaSocialeIN e l’innovazione sociale 07 Partecipazione e Riforma in Puglia QUI... 08Foggia La memoria per le vittime delle mafie Intesa CSV Foggia e Libera 09 Gli insegnanti fanno…i cento passi 10Bari - Bat A scuola Insieme per donare 11 Il Giorno del Dono a Ruvo di Puglia 12 I Supermarket Solidali 13Brindisi Riflessi e riflessioni sulla Riforma del Terzo Settore 14 Disabile a chi? A Brindisi il bello della disabilità 15Taranto Chi semina raccoglie 16 Abitiamo il villaggio globale 17Lecce Reddito di inclusione e Riforma del Terzo Settore 18 No al carbone, no alle morti a norma di legge 19 Festival dei Piccoli Lettori Giovani generazioni ed epigenetica

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editoriale Una nuova stagione per CsvNet Puglia Nel bel mezzo del cammin di nostra vita …. imperversando epocali cambiamenti per il volontariato e per i Centri di Servizio, il Coordinamento dei CSV della Puglia si è ritrovato anch’esso di fronte al rinnovo delle cariche che compongono l’Ufficio di Presidenza in scadenza naturale. Difatti sono già passati i tre anni di gestione dell’ultimo mandato, iniziati da Rino Spedicato Presidente del CSV di Brindisi e completati da Rosa Franco Presidente del CSV di Bari. Il Coordinamento CSV Net Puglia nella seduta del 18 ottobre scorso, all’unanimità, ha nominato, per il nuovo Ufficio di Presidenza, il sottoscritto già Presidente del CSV di Taranto e i due Vicepresidenti nelle persone di Isabella Lettori Presidente del CSV Brindisi e Aldo Bruno Presidente del CSV di Foggia, per il mandato dei prossimi tre anni. Per quanto mi riguarda, l’attestato di fiducia e di stima che i colleghi hanno riposto nei miei confronti, in un momento storico di grande trasformazione, non può che inorgoglirmi. Il mandato è importante e non privo di difficoltà, prevede oltre alla ordinaria funzione di pianificazione e rappresentanza anche il compito di traghettamento dall’attuale Coordinamento in Confederazione come annunciato dallo Statuto di CSV Net. Avverto un grande senso di responsabilità che comunque non mi spaventa, perché sono sicuro di non ritrovarmi da solo se ci dovessero essere momenti difficili da superare. Ribadisco che il compito affidatomi indubbiamente sarà articolato e non semplice, ma se affrontato con la collaborazione di tutti, componente politica e tecnica, nel comune obiettivo di crescita del volontariato locale, le difficoltà saranno ridotte ai minimi termini. Nel prossimo immediato futuro la Confederazione, composta da soggetti che saranno identificati come Enti del Terzo Settore, che dovranno avere personalità giuridica, che dovranno esercitare in via esclusiva attività di interesse generale per il perseguimento di finalità civiche, solidaristiche di utilità sociale nonché attività di monitoraggio e controllo, che potranno anche esercitare attività diverse tenendo una contabilità separata da quella derivante dall’utilizzo dei fondi delle fondazioni di origine bancaria, si troverà di fronte ad uno scenario inquietante di fondamentale importanza in quanto i CSV subiranno anche in Puglia un nuovo giudizio di accreditamento e probabilmente una riduzione dell’attuale numero. Oltre questo, l’auspicio e l’impegno sarà quello di rafforzare un CSV Net regionale capace di interfacciarsi con le istituzioni e con tutti i portatori di interesse in attuazione del principio di sussidiarietà e cooperazione promuovendo la politica del coinvolgimento attivo degli Enti del Terzo Settore per dare risposte concrete ai bisogni del territorio e promuovere la crescita del capitale sociale. Nel chiudere questo mio intervento da Presidente di CSV Net Puglia voglio approfittare per ringraziare Rino Spedicato e Rosa Franco, perché eredito un organismo efficiente, capace, sano e produttivo. Metterò tutto il mio impegno al fine di riuscire a far bene, come hanno fatto loro, nel mio compito di sostenere la transizione dei vecchi CSV quali organismi di servizio in “Agenzie di sviluppo del volontariato locale”. Francesco Riondino Presidente CsvNet Puglia 3

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zoom Al Centro per tutti. Il volontariato che accoglie il cambiamento Dietro questa frase densa di significati si cela il mood che ha attraversato tutta la Conferenza CSVnet 2017, vizio si amplia, secondo le previsioni del nuovo Codice, ai volontari di tutti gli Enti di Terzo settore. A definirlo sinteticamente, con tenutasi a Roma dal 29 settembre al 1º ottobre scorso. una espressione già usata in precedenti occasioni, è il sottosegretario al Lavoro e Politiche La Conferenza annuale è da sem- Sociali, Luigi Bobba, che in collega- pre un momento importante per il mento da Torino dice: «il CSV di- sistema dei Centri di Servizio per venta all’indomani della Riforma un il Volontariato, ma quest’ultima è vero e proprio agente di sviluppo stata davvero un’occasione senza dell’azione volontaria sui territori». precedenti: con ogni probabilità La parola cambiamento torna pre- il momento storico di riferimento, potentemente anche in un altro de- del tutto particolare e molto de- gli interventi di apertura della Con- licato per il sistema, che attraver- ferenza, a pronunciarla è Riccardo sa appunto una fase di profondo cambiamento, è stato all’origine di una Conferenza da record, a par- tire dalle presenze – 378 iscritti! Ma tante e importanti anche le presenze istituzionali e del mondo accademico che hanno aperto la Conferenza nella giornata del 29, a segnare un riconoscimento di ruolo di CSVnet e con esso dei singoli CSV diffusi su tutto il territorio nazio- nale, anch’esso senza precedenti. A fare da sfondo a tutti gli inter- venti ovviamente è la riforma del Terzo settore che come ben sap- piamo apre a una fase nuova per i Centri Servizi, il cui ruolo di ser- Guidi, ricercatore dell’Università di Pisa, autore di numerose ricerche sul tema del volontariato, il quale parla del CSV come di un pivot del cambiamento, una figura di “attacco” che per il futuro deve cercare di incidere su quella maggioranza di cittadini che oggi restano lontani dall’impegno sociale, attivandola. A vent’anni dall’avvio dell’operatività dei Centri, dunque, questa esperienza – che CSVnet ha inteso raccontare e valorizzare con “20 anni di servizio”, volume reportage di prossima pubblicazione, la cui anteprima è stata mostrata proprio durante la Conferenza – è pronta ad accogliere il cambiamento ed evolvere. Il come realizzare questa evoluzione e le sue possibili destinazioni sono stati oggetto degli 4

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zoom interessantissimi gruppi di lavoro dell’indomani, sabato 30 settembre: ognuno ha affrontato uno dei temi chiave del cambiamento – utilità, valutazione, riconoscibilità, sostenibilità, contaminazione, trasparenza, reputazione e partecipazione. Gli spunti emersi dai gruppi e dai relativi focus realizzati per ciascuna delle tematiche, condivisi nella plenaria del pomeriggio, mai come in questa occasione non rappresentano un punto di arrivo ma base di partenza per il futuro lavoro che i singoli Centri e il Coordinamento Nazionale si apprestano a fare per dare gambe alla riforma. Il CSVnet è, infatti, chiamato a un importante ruolo di accompagnamento di questa fase di transizione e il Presidente Tabò, nella piena consapevolezza di tale delicato compito, proprio in chiusura della Conferenza 2017 ha annunciato di essere pronto ad accogliere il rinnovo del suo incarico alla guida del Coordinamento. Camilla Lazzoni La comunicazione tra i Csv e sui Csv è strategica La proposta di una redazione diffusa Particolarmente produttivo e partecipato il gruppo di lavoro n. 7, che aveva come tema “Comunicazione sui CSV e dai CSV”. La premessa, condivisa da tutti i partecipanti, è stata quella di portare gradualmente il sistema dei CSV italiani, in vista del complesso periodo di attuazione della Riforma ma anche in riferimento alle numerose sfide che incidono sulla identità e sulla reputazione dei CSV e dell’intero volontariato italiano, a dotarsi di un settore comunicazione-informazione decisamente competente dal punto di vista tecnico e contenutistico, e per di più collegato in rete, in modo da fare da valido supporto all’azione degli organismi politici. Per rendere efficace questo strumento strategico i partecipanti al gruppo di lavoro hanno proposto un deciso investimento formativo dei comunicatori. A questo proposito, è stato molto apprezzato il focus con il giornalista Gianluca Nicoletti (“La gestione delle storie”), ed è stato chiesto di insistere su queste modalità formative che aiutano a comprendere l’essenza, attuale, della informazione, uscendo fuori dai limiti tipici dell’informazione generalista. Utilissimo è apparso anche il progetto della “redazione diffusa”, già in atto ma che deve essere rafforzato, per mettere in condivisione notizie e storie e priorità, utilissime per far passare le informazioni che stanno a cuore al sistema dei CSV italiani, e dei singoli CSV. Questa “redazione diffusa” contribuirebbe certamente a migliorare anche la comunicazione interna tra i CSV, favorendo la coesione tra i diversi CSV e l’efficacia rispetto alla comunicazione verso l’esterno. Altre proposte emerse dal gruppo di lavoro: 1) costituire all’interno del direttivo un gruppo di lavoro permanente sulla comunicazione-informazione, 2) predisporre delle campagne nazionali di comunicazione, 3) realizzare un Rapporto CSVnet sul volontariato in Italia con cadenza annuale. L.R. 5

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zoom PugliaSocialeIN, parte la sfida dell’innovazione sociale in Puglia Due call per la sharing economy Da lunedì 30 ottobre alle ore 12 è possibile partecipare al Programma regionale PugliaSocialeIN candidando progetti o idee innovative con le due call parallele: la CALL2ACTION e la CALL4IDEAS per lo sviluppo dell’economia sociale nel territorio pugliese. Imprese private o sociali in fase di start-up, enti pubblici, organizzazioni del terzo settore e anche gruppi informali, sono chiamati a proporre idee e progetti innovativi sul tema della sharing economy. e di attivazione, di rigenerazione di contesti urbani e di patrimonio immobiliare. Il programma, trasversale ai diversi settori di attività economica, tradizionali e del terziario avanzato, diventa la chiave di definizione di nuove prospettive di investimento e di nuove opportunità di imprese e di business, specificamente di social business. Le due call parallele lanciano una vera e propria sfida all’innovazione, alla ricerca di nuove idee e progetti innovativi per lo sviluppo dell’economia sociale nel territorio pugliese, un sistema socio-economico basato sulla condivisione di risorse tramite il crowdsourcing - sfruttando la forza e la potenza del pubblico per ottenere servizi – e il consumo collaborativo - consentendo lo scambio o l’utilizzo di un prodotto o servizio senza possederlo. Gli am- biti spaziano dal trasporto di persone e beni ai parcheggi; all’alloggio per uso privato e/o per lavoro; ai beni di seconda mano e in prestito; ai servizi di food, education e work sharing; alle filiere integrate di servizi alla persona; ai servizi finanziari di crowdfunding e concessione di prestiti; alla domotica sociale e EHealth. Per candidare la propria idea o proporre un progetto è possibile collegarsi al sito http://pugliasocialein. regione.puglia.it/. Serenella Pascali Il programma regionale che vuole favorire lo sviluppo dell’economia sociale, è una composizione di più misure che integra le varie azioni che l’Amministrazione regionale ha in programma in tema di economia e innovazione sociali. In cifre quota complessivamente circa 70 milioni di euro destinati, attraverso il POR Puglia 2014-2020 (Azioni 3.2 FESR, 9.3 e 9.6 FSE), allo sviluppo di nuove aree di business, di nuove piattaforme integrate di servizi, di nuove opportunità di inclusione 6

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zoom Partecipazione e Riforma in Puglia La Regione, i Csv e il Terzo settore verso un cantiere partecipato per lo sviluppo del welfare pugliese La circostanza per cui in Puglia l’emanazione della legge sulla Partecipazione sia sincrona al processo di attuazione della legge di Riforma del terzo settore porrebbe la regione tra le più avanzate interpreti del passaggio dalla democrazia della delega alla democrazia della sussidiarietà. Il condizionale è d’uopo perché la partita, adesso, devono sapersela giocare le istituzioni e gli enti di terzo settore, in primis, con il rinnovato supporto dei Centri di servizio al volontariato. È quanto emerso dall’incontro “La riforma del Terzo Settore: il processo partecipativo per l’attuazione in Puglia” organizzato dall’Assessorato al Welfare della Regione Puglia in occasione della Fiera del Levante, a cui hanno preso parte, tra gli altri, Rosa Franco, già presidente di CsvNet Puglia e presidente del Csv San Nicola, e Luigi Russo, consigliere nazionale di CsvNet e presidente del Csv Salento. Ad unire saldamente le due leggi c’è, innanzitutto, una questione pratica che rende immediatamente effettivo il principio della sussidiarietà sancito dall’articolo 118 della Costituzione. La legge sulla Partecipazione avvalla il contributo che lo stesso terzo settore pugliese può offrire all’applicazione della Riforma. In una fase assai delicata di formulazione dei provvedimenti attuativi della legge 106/2016 – entro il prossimo anno ne saranno emanati trentanove, di cui ventisei riguardanti unicamente il Codice del Terzo settore – il vasto mondo degli enti di terzo settore è chiamato a partecipare con la Regione all’elaborazione di proposte attuative da portare in sede di Conferenza Stato Regioni. Ma, soprattutto, l’esperienza delle reti, delle singole organizzazioni e realtà potrà offrire un apporto strategico quando, terminato l’iter nazionale, quei provvedimenti saranno recepiti dalle norme regionali. È a livello territoriale che la sussidiarietà può garantire i migliori risultati in virtù dei rapporti di prossimità e, dunque, di conoscenza profonda dei bisogni del territorio. Da ciò la proposta, durante l’incontro in Fiera, di costituzione di un cantiere partecipato in cui confluisca il maggior numero di esperienze non solo per l’attuazione della Riforma, ma anche per l’introduzione in quelle norme regionali di istituti nuovi avanzati di partecipazione che arricchiscano il lavoro di partenariato tra pubblica amministrazione e soggetti del no profit, richiamando la sussidiarietà in maniera più efficace. È un percorso che richiede responsabilità oltre le barriere dei particolarismi, ma anche un «investimento formativo che coinvolge i soggetti del terzo settore, le istituzioni, i mercati» come sottolinea Luigi Russo. «La partecipazione - continua il presidente - postula un pensiero condiviso di cosa è la democrazia oggi, che nei territori è il modo in cui si instaurano i rapporti con le istituzioni, le risposte che si offrono per i beni comuni, il benessere e la sicurezza dei cittadini». In questo percorso i Centri di servizio al volontariato sono chiamati a “servire” tutto il volontariato del terzo settore, anche con azioni che ne promuovano le capacità di condivisione, ed a «interagire con gli altri organismi che parteciperanno all’applicazione della legge di Riforma in Puglia, continuando un cammino già avviato con l’Assessorato che ci vede attorno ad un tavolo a collaborare perché la legge sia applicata nel migliore dei modi» conclude Rosa Franco. Marilena De Nigris 7

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Qui Foggia La memoriaper le vittime delle mafie Intesa CSV Foggia e Libera Sottoscritto il protocollo d’intesa per favorire azioni congiunte Il CSV Foggia (Centro di Servizio al Volontariato) collaborerà con Libera e con le associazioni ad essa aderenti, alla fase organizzativa della  Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle �v�i�t�time delle mafie in programma il 21 marzo 2018, partecipando alle riunioni di rete e informando e sensibilizzando le associazioni di volontariato che vorranno aderire alla iniziativa. L’impegno, sottoscritto dal CSV mediante un protocollo di intesa con Libera Puglia – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, è finalizzato a creare una rete di azioni, relazioni e conoscenze per la promozione della cultura della legalità democratica e della lotta alle mafie, con particolare attenzione al mondo del volontariato. «I�l�C��S�V��F�o��g�g�i�a��–��s�p�ie��g�a��il��P�r�e�s�i�d�e�n��te Aldo Bruno - si impegna così a sensibilizzare le associazioni di volontariato di Capitanata sul tema della legalità e della lotta alle mafie, informando, attraverso i propri canali, le realtà del terzo settore sulle iniziative realizzate sul territorio». L’associazione Libera promuoverà, con la collaborazione del CSV Foggia, attività congiunte con le associazioni di volontariato di Ca- pitanata, finalizzate a diffondere, soprattutto tra i giovani, la cultura della legalità e a contrastare in modo sinergico le associazioni di tipo mafioso. Inoltre, renderà disponibili i propri operatori per scambi di esperienze e conoscenze con le associazioni di volontariato in incontri sul tema della legalità e dell’antimafia e per corsi di formazioni organizzati dal CSV Foggia per i volontari. «L�a���s�in�e�r�g�i�a��–��s�p�i�e�g�a��A��ld�o���B�r�u�no – è finalizzata a coinvolgere le associazioni di volontariato di Capitanata nelle tante iniziative e ap- puntamenti in preparazione della Giornata organizzata il 21 marzo 2018 e in occasione della lettura dei nomi delle vittime innocenti in diversi luoghi di memoria e impegno». Ogni 21 marzo, primo giorno di primavera,  Libera  celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, perché in quel giorno di risveglio della natura si rinnovi la primavera della verità e della giustizia sociale. Dal 1996, ogni anno in una città diversa, viene letto un elenco di circa novecento nomi di vittime innocenti.  Nel 2018 la città individuata è Foggia e potrà vedere il coinvolgimento diretto del mondo del volontariato di Capitanata. Annalisa Graziano 8

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Qui Foggia Gli insegnanti fanno…i cento passi Al via il corso di formazione “Le ipoteche sulla democrazia italiana: il ruolo della corruzione e della mafia” Il prete anticamorra della Terra dei Fuochi, don Maurizio Patriciello; il giornalista investigativo della trasmissione Nemo di Rai2, Nello Trocchia; il Procuratore antimafia, Domenico Seccia; l’ex Questore di Foggia e scrittore, Piernicola Silvis. Sono solo alcuni degli importanti relatori che interverranno al corso di formazione per insegnanti “I cento passi - Le ipoteche sulla democrazia italiana: il ruolo della corruzione e della mafia. Didattica ed esperienze a confronto”, promosso in preparazione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie”, che si terrà il 21 marzo 2018 a Foggia. L’iniziativa prenderà il via il prossimo 14 novembre, nell’Aula Magna dell’Istituto Einaudi di Foggia. L’iniziativa nasce dall’impegno di un gruppo di insegnanti di Religione, guidati dal Direttore dell’Ufficio diocesano per l’educazione, la scuola e l’Università, don Bruno D’Emilio, che, coordinati da Libera e dal C.I.D.I., Centro di iniziativa democratica degli insegnati, ha sviluppato un percorso tematico di tre incontri che vedrà giungere a Foggia importanti relatori. Il corso, della durata di 25 ore (12 in presenza e 13 on line), si pone l’obiettivo di fornire agli insegnanti gli strumenti per educare alla legalità e alla cittadinanza attiva, offrendo opportunità���c�o�n�c�r�e�te���d�i ��c�a�m�b�i�a�mento, attraverso la conoscenza del territorio in cui vivono e delle sue dinamiche sociali, culturali ed economiche, stimolandoli ad essere agenti di cambiamento e diffusione di legalità e coscienza civile. Ampie le tematiche che saranno trattate durante il corso: il sistema della corruzione e della mafia e le necessità legislative; i costi sociali ed economici della corruzione nel nostro paese; i linguaggi, le culture, gli stereotipi, i luoghi della convergenza tra potere, mafia e corruzione; la fecondità delle regole e della cittadinanza attiva; il valore dell’impegno e del volontariato; la “ricerca-azione” sul curricolo delle competenze di cittadinanza; come affrontare la multidisciplinarità del tema “mafia” nei curricoli scolastici; i percorsi di Libera nelle scuole. Damiano Bordasco 9

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Qui Bari - Bat A scuola Insieme per donare Oltre 400 studenti “toccano con mano” il volontariato nei 16 laboratori interattivi gestiti dalle associazioni Quattro istituti scolastici del Centro Studi Polivalente di Bari – IISS “Euclide-Caracciolo”, IISS “Elena di Savoia”, Liceo scientifico “Salvemini”, ITC “Lenoci” – uniti da un percorso valoriale che ha coinvolto oltre 400 studenti: la scoperta della bellezza della gratuità e della solidarietà. È quanto è avvenuto sabato 7 ottobre scorso con l’evento “Insieme per donare”, organizzato dal Centro di servizio al volontariato San Nicola con le associazioni di volontariato. La manifestazione nasce tre anni fa con l’istituzione del Giorno del Dono. Per quell’occasione, anche a Bari numerose associazioni, impegnate nell’ambito della donazione, hanno voluto sperimentare un progetto innovativo, quello della costituzione di una rete, al di là di qualsiasi sigla, per dar vita “insieme” ad una giornata di incontro e di confronto con le scuole e con tutta la comunità. La collaborazione, da allora, è rimasta salda e nel tempo si è arricchita di altre esperienze di volontariato. In questa terza edizione di “Insieme per donare” due novità. Una nuova location, la scuola, e la proposta di 16 laboratori interattivi gestiti da più di 20 associazioni di volontariato. Gli studenti sono stati coinvolti nelle esercitazioni dei cani da salvataggio, nell’individuazione delle piastrine e dei gruppi sanguigni, negli esercizi preparatori dei clown 10 terapeuti, in una partita di showdown (l'hockey da tavola per i non vedenti), nella proiezione dei filmati sui reati ambientali, nel disegno, nelle simulazioni di interventi di primo soccorso, nei racconti sui market solidali, nelle dimostrazioni sulle cause degli incidenti stradali e tanto altro. L’entusiasmo per le esperienze vissute lo hanno testimoniato con le centinaia di post-it che hanno invaso le bacheche “Per me donare è…” posizionate nelle quattro scuole. Durante la giornata, inoltre, è stata lanciata la campagna social “Per me donare è…”. Per una settimana gli studenti e i loro amici hanno scritto una frase sul valore del dono e della solidarietà sul proprio profilo FB, taggando il Csv San Nicola. I post migliori sono stati condivisi sulla pagina FB del Centro. A dicembre la X edizione del Meeting del Volontariato “RelAzioni di gratuità” è il titolo della 10ª edizione del Meeting del Volontariato che si svolgerà il 15-16-17 dicembre 2017 a Bari. In occasione della sua X edizione, l’evento cambierà struttura e avrà una nuova collocazione. Incontri a tema, testimonianze, laboratori, eventi d’arte, concerti e rappresentazioni teatrali animeranno gli spazi del Palazzo Ateneo dell’Università di Bari A. Moro. Info: 080/5640817-080/5648857; www.meetingdelvolontariato.com; staffpromozione@csvbari.com

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Qui Bari - Bat Il Giorno del Dono a Ruvo di Puglia Venticinque enti del terzo settore insieme per fare vivere la bellezza della solidarietà Mercoledì 4 ottobre è stato un giorno particolare a  Ruvo di Puglia:  centinaia di persone si sono incontrate in Piazza Matteotti per vivere insieme la bellezza della solidarietà. È stato questo “Forza venite gente. Qui si cambia il mondo”, l’evento organizzato in occasione della Giornata nazionale del Dono dalla rete di associazioni “Ruvo Solidale” e dal Comune di Ruvo di Puglia, Assessorato alle Politiche Sociali in collaborazione con Assessorato alla Cultura, con il supporto del Centro di servizio al volontariato San Nicola. Umanità, relazioni, bene comune, impegno, aiuto. Ma anche gioia, festa, gratitudine, amicizia. Sono alcune delle parole che hanno caratterizzato questa manifestazione. Quelle ispirate dai tanti volontari che hanno incontrato i visitatori presso i loro stand, ma anche quelle che sono state dette dalle associazioni nell’incontro moderato dal direttore editoriale del settimanale Luce e Vita, Luigi Sparapano. Nei pochi minuti a disposizione, messa al bando qualsiasi autoreferenzialità, le organizzazioni hanno dato spazio ai progetti che realizzano: sportelli informativi per i malati di Alzheimer, servizi di sostegno agli ammalati e ai “care giver”, aiuto ai pluriminorati, progetti di rigenerazione urbana, iniziative a favore dei poveri, supporto ai detenuti, servizi per la cura del tabagismo, servizi di doposcuola e altro ancora. Azioni che, come è stato detto, hanno valore per l’aiuto concreto che offrono, ma, ancora di più, perché riescono a creare ponti di fiducia, senso di appartenenza ad una comunità solidale, coinvolgimento di altre persone in gesti gratuiti. Un capitale umano capace di fare rete, apportando ricchezza al territorio, come ha detto il sindaco  Pasquale Chieco.  «Ho creduto a Ruvo Solidale sin dal principio perché c’era già una rete che funzionava»  dichiara il primo cittadino.  «Non poteva che nascere una naturale sinergia tra le politiche sociali e culturali che ha potenziato questa collaborazione tra associazioni». Un modello di vita a cui i giovani possono ispirarsi, sottolinea l’assessora alle Politiche Sociali  Domenica Montaruli.  «L’impegno nel volontariato ha un alto valore formativo» afferma l’assessora la quale spiega che presso un’associazione «i giovani possono vivere l’esperienza del donare il proprio tempo ai più fragili, ma possono anche restituire bellezza ad alcuni angoli della nostra città. Piccole azioni che aggiungono benessere alla comunità». È questa ricchezza associazionistica, con tutti i valori di cui è portatrice, che genera cambiamento, rendendo più umani i territori. Questa la riflessione del presidente del Csv San Nicola Rosa Franco la quale ha elogiato la vivacità dei volontari a Ruvo, confermata dalle numerose persone che hanno voluto incontrarli durante la manifestazione. La serata si è conclusa con le performance di  Pierangelo Paparella, di Rosita Brucoli e la sua band. Gli enti di terzo settore coinvolti da Ruvo Solidale sono stati venticinque, provenienti non solo da Ruvo ma anche da altri paesi a testimonianza che laddove c’è gratuità c’è anche unione. M.D.N. 11

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Qui Bari - Bat I Supermarket Solidali A Bari e a Molfetta la spesa è gratis per chi è in difficoltà Non solo “vendita” di prodotti ma anche costruzione di relazioni per contrastare la povertà. Questo è il Supermarket Solidale nato nel quartiere San Paolo di Bari dall’esperienza dell’associazione InConTra. La speranza di Gianni Macina, presidente dell’Associazione, e di Raffaele Zurlo, responsabile del Supermarket, è di potere accogliere 300 famiglie entro la fine dell’anno. Al Supermarket possono accedere i nuclei segnalati dai Servizi Sociali del Comune ma anche individuati dalla stessa Associazione. Un sistema a punti attribuiti a ciascun prodotto e a ciascuna famiglia in un mese, in proporzione alla consistenza numerica, consente l’acquisto fino ad esaurimento del “budget”. I prodotti ortofrutticoli e il pane sono gratuiti, così come quelli prossimi alla scadenza. È un meccanismo che restituisce la libertà e la volontà alle persone. «R��ic�e��v�e�r�e��u�n��p�a�c�c�o���d�i�a��li�m��e�n�t�i �s�i�curamente aiuta a superare una difficoltà oggettiva - spiegano i volontari - ma potere decidere cosa “comprare” trasforma le persone in soggetti attivi che scelgono per sé e la famiglia, riabilitando i propri gusti, desideri e la responsabilità di stilare una lista di priorità. È un passaggio fondamentale perché rimette in moto la “volontà di fare” delle persone». Ma il Supermarket rimette in moto anche la socialità dei clienti, laddove la povertà economica spesso provoca isolamento e solitudine. «Le chiacchiere che le persone si scambiano nelle lunghe file che si creano davanti al Supermarket generano relazioni, amicizie, condivisione. È questo un valore che neanche un numero infinito di punti può comprare» conclude sorridendo Gianni Macina. Al civico 76 di via Tenente Marzocca a Molfetta, il 25 ottobre scorso, è stato inaugurato il Social market solidale. Qui le famiglie molfettesi in condizioni di disagio economico e sociale, segnalate dai Servizi sociali del Comune di Molfetta in stretta collaborazione con la rete delle parrocchie, trovano un aiuto temporaneo accedendo gratuitamente ai generi alimentari e di prima necessità. Nato da un‘idea dell’Azione cattolica della Diocesi di Molfetta, Ruvo di Puglia, Giovinazzo e Terlizzi, e del Rotary Club di Molfetta, il Social market è���g��e�s�ti�t�o���d�a�l�l’�a�s�s�o�c�i�a�z�io��ne “Regaliamoci un sorriso Onlus”. «In questa fase di avvio assisteremo con periodicità bimestrale circa 100 famiglie, per un totale di 300-400 persone, in modo tale da poter offrire i servizi ai circa 600 nuclei familiari che ci sono stati segnalati» spiega  Graziano Salvemini, presidente dell’associazione “Regaliamoci un sorriso”. Anche in questo caso il valore dei prodotti è espresso in punti che, al momento dell’acquisto, sono scalati dalla tessera attribuita a ciascuna famiglia, contenente un numero di punti proporzionato allo stato di bisogno. Nei supermarket solidali l’approvvigionamento dei prodotti avviene grazie alla collaborazione dei commercianti, delle aziende agroalimentari, anche attraverso la stipula di accordi per lo smaltimento dei prodotti non più vendibili (prossimi alla scadenza, con packaging rovinato o altro) ma anche con donazioni dirette. M.D.N. 12

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Qui Brindisi Riflessi e riflessioni sulla Riforma del Terzo Settore Il Meeting del Volontariato conclude un mese di eventi in tutta la provincia “Riflessi e rifles- sioni sulla Riforma del Terzo Settore” è stato questo il motivo dominante del 9° Meeting del Volontariato, organizzato e promosso dal CSV Poiesis lo scorso Giovedì 26 Ottobre a Brindisi presso il salone di rappresentanza della Pro- vincia. Un evento giunto al termine di “In Volo 2017”, il mese del Volon- tariato che ha fatto tappa un po’ in tutta la provincia, coinvolgendo as- sociazione e volontari di differen- ti aree. Così si è passati dalla pre- sentazione del libro “La contessa di Lecce” a San Pancrazio Salentino ai laboratori di Cisternino e San Vito dei Normanni, nei quali i consulenti del CSV Corbascio (Legale) e Cam- panella (Fiscale) hanno illustrato le novità salienti del processo di Riforma, passando per il Festival della Cooperazione di Ostuni e la presentazione dello “Studio sugli effetti delle esposizioni ambienta- li sulla mortalità e morbosità della popolazione residente a Brindisi e nei comuni limitrofi” curato dall’As- sociazione Eidos 72029 a Villa Ca- stelli. Lo scorso 2 agosto, infatti, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto Legislativo 3 luglio 2017 n.117 “Codice del Terzo settore, a norma dell’articolo 1, comma 2 lettera b), della legge 6 giugno 2016, n.106��”�, ��c�h�e��h�a��r�i�fo��r�m��a�t�o��tu��t�to ciò che è riconducibile al Terzo settore, non solo volontariato ma anche associazionismo, impresa sociale, cooperativa sociale. «��P�e�r�tanto - afferma Isabella Lettori, presidente del CSV - il tema dell’edizione 2017 non poteva che essere rivolto a quest’argomento, tanto importante per il sistema dei Centri di servizio per il Volontariato e del ruolo che i predetti svolgeranno nel nuovo quadro normativo e sociale, che vedrà i CSV “a porte aperte”, “al centro per tutti” e che diventeranno sempre più “agenzie di sviluppo locale del volontariato”, come ha affermato Stefano Tabò, presidente CSVnet, durante la con- ferenza nazionale che si è svolta a Roma il 29 e 30 settembre scorsi». «I tempi di attuazione saranno ancora lunghi, spiega Vito Intino, Portavoce Forum Terzo Settore Puglia - vorrei rassicurare tutti dicendo che di fatto in questo momento tecnicamente nulla è cambiato. La riforma ci impone un ragionamento: ha identificato da un punto di vista giuridico gli ETS, ossia gli Enti di Terzo Settore, ciò significa che si passa da una fase di concessione ad una di riconoscimento giuridico». Interessante infine la mostra con i lavori dei bambini che hanno partecipato al progetto “Il carcere degli innocenti 2017” ed il momento musicale conclusivo con la presentazione del cd “Miniature” a cura della Associazioni ArmoniE e Sipario di Francavilla Fontana. Tiziano Mele 13

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Qui Brindisi Disabile a chi? A Brindisi il bello della disabilità La firma del CSV Poiesis nella campagna di comunicazione sociale promossa dalla rete Disabilità Insieme Fabiola fa body building anche in carrozzina dopo il “maledetto” incidente in moto del 2013, Michele, non vedente, è centralinista all’Agenzia delle Entrate, presidente di due associazioni di volontariato e vicepresidente del CSV Poiesis, Federica e Fabio, due ragazzi con sindrome di Down lavorano l’una all’Asl di Brindisi come impiegata e l’altro in un hotel di Ostuni nei panni di barman. Sono alcune delle persone disabili protagoniste della campagna di comunicazione “Disabile a chi?” ideata e curata da Tiziano Mele, giornalista, creativo e responsabile della comunicazione del CSV Poiesis. Si tratta di volti e storie “made in Brindisi” messe in campo per promuovere “Disabilità Insieme, la prima rete per la disabilità” (www.disabilitainsieme.it) nata a Brindisi qualche mese fa, uno dei pochi esempi di network sul tema in tutta Italia. «Il messaggio - racconta Tiziano Mele - vuole essere positivo, ma soprattutto incoraggiante, una sorta di consiglio a riflettere per tutti coloro che sono abituati ad abbattersi alla minima difficoltà, a vedere sempre un futuro privo di speranza ed a preferire la lamentela all’azione». L’idea ha sposato fin dall’inizio la sensibilità dei vertici della STP, la società di trasporti pubblici del capoluogo adriatico, che ha deciso di veicolarla “a costo zero” su alcuni pullman urbani ed extraurbani mediante i pannelli promozionali. «Alcune foto sono nate proprio dalle difficoltà - afferma Sergio Quaranta, promotore della Rete al pari di Giuseppe Di Giorgio - che si incontrano quando si devono affrontare alcune situazioni. Guai a togliere i desideri e i sogni ai nostri ragazzi. L’esperienza ci insegna che nei contesti in cui ci sono persone con disabilità c’è un clima più solidale e costruttivo». “Disabilità Insieme” è una rete di 18 tra Associazioni e Cooperative Sociali, al suo interno c’è anche il CSV che ha istituito una delegazione tematica sulla disabilità. Ne fanno parte AID (Ass. Italiana Dislessia), AIPD (Ass. Italiana Persone Down), AISM (Ass. Italiana Sclerosi Multipla), ANGSA (Ass. Nazionale Genitori Soggetti Autistici), C.I.P. (Comitato Paraolimpico Italiano), CRAP Elios, Coop. Eridano, Coop. Oltre l’orizzonte, CSV Poiesis, ENS (Ente Nazionale Sordi), Eppi, Giochiamo Insieme, Gulliver 180, Il bene che ti voglio, Mente Libera, Nickan, Oltre il silenzio ed UICI (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti). 14

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Qui Taranto Chi semina raccoglie Il Gran Galà da Alfredo conclude il progetto di Orto solidale di Anffas Sava sostenuto dal Ministero del Lavoro e Politiche Sociali È giunto al termine con un evento di gala e gastronomia, il Gran Galà da Alfredo del 13 ottobre scorso presso il ristorante del noto chef Alfredo Garibaldi a Grottaglie, il progetto di Orto solidale “Chi semina raccoglie”, promosso dall’Associazione Anffas Sava e sostenuto dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Il progetto di Orto solidale era finalizzato ad aiutare persone con disabilità e persone normodotate a collaborare nell’avvio di un ciclo vitale naturale, attraverso la semina di piante e frutti e la realizzazione di laboratori creativi di ortoterapia e cucina con l’aiuto di esperti del settore e ha consentito a 20 persone con disabilità intellettiva e/o relazionale di vivere un’esperienza unica accanto a un gruppo di volontari. Tra gli esperti coinvolti proprio lo chef Alfredo Garibaldi, che è stato mentore e guida dei ragazzi e delle ragazze di Anffas, che hanno appreso le tecniche della cucina tradizionale e sperimentale, con prodotti freschi da loro stessi coltivati; altra figura importante Angelo Borci, esperto agrotecnico e produttore di un ottimo miele. Nel corso della cena di gala le per- sone con disabilità che hanno preso parte attivamente al progetto si sono occupate del servizio ai tavoli e hanno intrattenuto gli ospiti con la loro convivialità e allegria e con le loro storie. Queste loro storie rappresentano un altro pezzo molto importante delle attività associative, poiché sono confluite nello spettacolo teatrale “Ho scritto una poesia”, che ha riscosso grande successo sul territorio. Il 28 giugno i ragazzi di Anffas Sava si sono trovati sul palco in piazza a Sava, con una performance diretta da  Arianna Lupo e Giorgio Doveri che ha visto anche la partecipazione di quattro volontari del progetto di Servizio Civile Nazionale Diversability. Dei risultati ottenuti dal progetto Orto solidale “Chi semina racco- glie” parliamo direttamente con Aldino Torcello (nella foto), con Anffas da 20 anni, il quale ci dice: «sono felicissimo di tutte queste nuove attività svolte al centro, mi è piaciuto molto lavorare nell'orto, stare all'aria aperta e raccogliere i frutti del mio lavoro, ora però voglio dedicarmi alla mia grande passione, il calcio, e voglio diventare bravo come i campioni della mia Juventus!». La famiglia Anffas, infatti, non si ferma: le persone disabili seguite sono al momento impegnate nel progetto sportivo "Anche io voglio giocare a calcio" che li porterà a viaggiare per l'Italia grazie ad un torneo nazionale di calcetto. Visto l’affiatamento che si è creato nel gruppo coinvolto nel progetto e la voglia di fare, il Direttivo Anffas intende dare continuità alle attività e ai laboratori sperimentati facendo ricorso a risorse proprie, come quelle derivanti dal 5xmille, nonché intercettare nuove risorse attraverso la partecipazione a bandi per sviluppare nuove progettualità che possano garantire una sempre maggiore integrazione dei propri “ragazzi”. C.L. 15

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