professioneMontagna nr 144 Novembre-Dicembre 2017

 

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Rivista bimestrale con diffusione nazionale rivolta ai settori manageriale, professionale e tecnico nell'ambito della gestione e conduzione di un centro di turismo montano

Popular Pages


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Comunicazione/Stampa Srl Via Derta 8 22042 San Fermo D. Battaglia - Como Poste Italiane SpA Spedizione in abbonamento postale D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 nr. 46) art. 1, comma 1, DCB Milano OSSERVATORIO LEGALE PROGETTI & POLITICHE MOTORI SULLA NEVE Gli sci non sono macchine Avviso alla Montagna Bianca: Kässbohrer: è arrivata e le piste da sci professionenonsonostrade p.74 il collegamento fà la forza p.22 «iTerminal» p.72 MONTAGNA Anno XXX° n° 144 Novembre/Dicembre 2017 «CARTA DELLA MONTAGNA BIANCA» Questa è la proposta di un patto per lo sviluppo del turismo montano p.4 SPECIALE IMPIANTI A FUNE l CCM Quarant'anni di lavoro per un nuovo futuro l Le novità della stagione 2017/18 p.8

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Il LEITWOLF. Un passo avanti. Rispetta le più rigide norme in materia di emissioni inquinanti “Stage IV/Tier 4 final” Maggior resa di superficie battuta e 4,5 m di larghezza cingoli Esclusivo spostamento parallelo della fresa Efficienza grazie all’intelligente distribuzione della potenza Forza di tiro del verricello AUTOMATIC di 4,5 t PRINOTH SPA . I-39049 Vipiteno . Tel. +39 0472 722622 Potente nonostante le basse emissioni inquinanti. Il LEITWOLF lascia piste perfette – e pensa allo stesso tempo all’ambiente. L’indiscusso numero uno con innovativa tecnologia di motore per una preparazione delle piste sempre più sostenibile, efficiente e tecnicamente perfetta. www.prinoth.com

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FIERE & CONVEGNI SKIPASS 2017 Si è chiusa la VETRINA, si apre il nuovo INVERNO Dal 27 al 29 ottobre la grande fiera di Modena giunta alla 24a edizione ha svolto come sempre in maniera impeccabile il ruolo prestigioso di «mossiere» ufficiale della stagione invernale. In un clima di rinnovato ottimismo, nei padiglioni di Modena Fiera si è ritrovato tutto il mondo della montagna bianca, il mondo del turismo invernale e delle attrezzature tecniche per lo sci e gli altri sport invernali che guarda con fiducia ai prossimi mesi convinto che «presenze e fatturati cresceranno in tutte le località», come ha detto Paolo Fantuzzi, amministratore delegato di ModenaFiere In una stagione dove il freddo sembra farsi attendere, un primo assaggio d’inverno l’hanno avuto i tantissimi visitatori di Skipass, che il 29 ottobre ha chiuso i battenti della sua 24a edizione. Un segnale molto positivo anche per la stagione invernale alle porte, confermato anche dai dati dell’Osservatorio Skipass Panorama Turismo: «In linea con l’anno scorso, per l’inverno 2017/2018 fatturato e presenze cresceranno in tutte le località - spiega Paolo Fantuzzi, amministratore delegato di ModenaFiere - gli italiani riscoprono il piacere di andare in montagna, soprattutto d’inverno, ricercando non solo piste e impianti dove sciare, ma anche relax e benessere per tutta la famiglia». Una tendenza, quella del «white landscape», che dominerà tutta la stagione invernale e che ha trovato riscontro nel successo della manifestazione modenese, vero punto di partenza dell’inverno italiano. «È da Modena che gli appassionati della neve decidono dove andare, quale attrezzatura utilizzare, quali attività provare per la prima volta: qui si decidono le tendenze della nuova stagione ed è per questo che Skipass rimane un appuntamento irrinunciabile nell’agenda di tutti gli amanti del segmento neve, siano questi sciatori o no». Località sciistiche, attrezzatura per gli sport invernali e atleti e professionisti della montagna: Skipass ha regalato ai suoi visitatori tre giorni in quota, senza mai spostarsi dai padiglioni di ModenaFiere, toccando le più importanti cime italiane e alcune tra le località straniere più rinomate. Il lavoro a stretto contatto con gli operatori turistici è stato uno degli obiettivi primari di questa edizione di Skipass, anche grazie alla «Carta della Montagna Bianca», un documento programmatico che delinea i punti sui quali lavorare per il futuro della montagna italiana, che è stato redatto e presentato proprio in occasione della manifestazione. Durante la tre giorni, spazio anche alle tante attività su neve vera tutte da provare, dove a bambini e ragazzi, come di consueto, è stata riservata un’attenzione particolare. Piste innevate per i corsi di sci e di snowboard, pista di ghiaccio, parete di arrampicata e percorsi sintetici di bici e skate sono state visitati da migliaia di aspiranti sciatori e baby-alpinisti. «Favorire l’approccio alla montagna e agli sport invernali e outdoor è uno degli obiettivi del salone - commenta Fantuzzi - Grazie alla collaborazione con la Federazione Italiana Sport Invernali e con le aziende del settore, ogni anno Skipass garantisce la prima esperienza sulla neve a più di mille ragazzi». Lo spettacolo poi non è mancato, con le folli corse delle moto sulla pista innevata e le discese acrobatiche di snowboarder e freeskier, che hanno animato il rail pro dell’area esterna. Anche la FISI ha animato la tre giorni di Modena, con tantissimi appuntamenti importanti, come il conferimento del diploma ad honorem da maestro di sci ai quattro finanzieri che per primi sono arrivati all’Hotel Rigopiano o i premi ai 51 Sci Club «Stellati», ovvero quelli più attivi su tutto il territorio a livello giovanile. All’apertura del Salone hanno partecipa- to Luca Lotti, Ministro dello Sport, Giovanni Malagò, Presidente del CONI, Flavio Roda, Presidente della FISI e Stefano Bonaccini, Presidente della Regione Emilia Romagna e i numeri sono quelli di un grande evento: 80 mila visitatori in tre giorni di fiera, oltre duemila metri cubi di neve prodotta, 92 appuntamenti tra presentazioni, premiazioni, convegni e conferenze stampa. Due gare nazionali, i campionati assoluti di slackline e di paraclimb, e tre contest internazionali di snowboard e freeski che hanno avuto luogo sul rail costruito nell’area esterna. www.skipass.it professioneMontagna n° 144 novembre/dicembre 2017 1

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Sommario 8 44 20 16 26 IddreielRlacootvonervrieegtono 1 FIERE & CONVEGNI SKIPASS 2017 l Si è chiusa la vetrina, si apre il nuovo inverno l «Questa è la proposta di un patto per lo sviluppo del turismo invernale» 8 SPECIALE IMPIANTI A FUNE 2018 CCM Quarant'anni di lavoro in vista di un nuovo futuro LEITNER ROPEWAYS l Novità e progetti con il vento in poppa l La stazione «silenziosa», capoloavoro di tecnologia l Quando il massimo del comfort «si veste» con il look Pininfarina DOPPELMAYR Nuovi impianti «made in Italy» da Lana alla Cina... passando per Mosca PROGETTI & POLITICHE l Avviso alla Montagna Bianca: Il collegamento fà la forza! INCONTRI & CONVEGNI Rovereto 22 settembre 2017 l Tecnologia e innovazione corrono sulla fune dello sviluppo l I «pro» e i «contro» del nuovo Decreto Esercizio di Matteo Valentini CWA Comfort, praticità e stile: i valori delle cabine «Swiss made» ISOPREN Grandi passi verso la crescita in Italia e nel mondo SATECO «I controlli sui perni delle rulliere? Ecco la nostra rivoluzione» TEAM SERVICE Nastri trasportatori «intelligenti» e a misura di clientela MND Sono «made in Italy» i tappeti della multinazionale francese 41 ATTREZZATURE LUDICHE GEA Benvenuti nel mondo «Fun Experience»! 47 Firmato: gli specialisti del divertimento SPM Imparare a sciare: un gioco da bambini! 44 INNEVAMENTO PROGRAMMATO DEMACLENKO l Titan di successo a quota mille l Demaclenko partner di Marcialonga con i generatori Titan Silent 2.0 TECHNOALPIN l Una nuova potenza per la neve dell’Alpe Lusia 48 22 40 2 professioneMontagna n° 144 novembre/dicembre 2017

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34 4 48 OSSERVATORIO TURISTICO Stagione invernale 2017/2018 l Tutte le capitali della neve partono in «pole position» Sta per cominciare una nuova avventura, un nuovo inverno che coinvolge interessi imprenditoriali, economie di interi territori, miliardi di impegni finanziari e fatturati. 72 MOTORI SULLA NEVE KÄSSBOHRER l È arrivata «iTerminal»: con «lei» tutto sott’occhio! l Lo spettacolo del Big Air tra Milano e Mönchengladbach 74 OSSERVATORIO LEGALE Gli sci non sono macchine e le piste da sci non sono strade di Marco Del Zotto 58 SI ALZANO ...SI SIEDONO l Sergio Pra torna alla presidenza 7 6 l del consorzio Dolomiti Menegon riconfermato Stars alla carica di presidente FISPS IMS Photo Contest Una passerella di bellezze tra le foto di montagna 72 Una tecnologia avanzata rende possibile un innevamento efficiente ed è la chiave di volta di un comprensorio sciistico di successo. Christian Erroi, Plan de Corones Da molti anni Plan de Corones si affida ai generatori di neve di TechnoAlpin. La costante innovazione garantisce neve della miglior qualità e un impianto di innevamento sempre al passo coi tempi. Ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.technoalpin.com

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FIERE & CONVEGNI «Questa è la proposta di un patto per lo sviluppo del turismo invernale» Dalla grande fiera di Modena andata in scena dal 27 al 29 ottobre è partita una importante iniziativa che si chiama «Carta della Montagna Bianca Italiana». Patrocinato dalla Regione Emilia Romagna e promosso da Modena Fiere con il supporto dell’Osservatorio Italiano del Turismo Montano curato dall’agenzia JFC, il documento individua le linee guida sulle quali impostare nel futuro gli sforzi per valorizzare e far crescere un comparto economico che vale oltre dieci miliardi di Euro. Si parte dalle valutazioni statistiche e contabili sulla situazione attuale; ci si ispira e ci si richiama ad altre iniziative nazionali e internazionali (come la Carta di Cortina) che vanno nella stessa direzione; si chiamano a raccolta le risorse imprenditoriali, politiche, finanziarie, umane per finalizzare gli impegni nei diversi ambiti ad un unico scopo: garantire un prospero futuro alla Montagna Bianca nella modernità di una visione che abbia nel rispetto della natura e nella sostenibilità ambientale le sue stelle polari La «Carta della Montagna Bianca Italiana» vuole essere uno strumento strategico contenente gli «items» primari sui quali concentrare tutte le azioni di governo per lo sviluppo turistico della Montagna Bianca Italiana. Le posizioni rilevate sono state condivise dagli stakeholders dell’intera filiera che incidono sul comparto, sia per quanto riguarda la visione e le best practices, sia per quanto attiene agli strumenti ed alle modalità attuative. Una vision che deve forzatamente considerare il contesto internazionale, le criticità del sistema, i valori sociali e culturali, le tematiche sensibili legate alla sostenibilità, la ricchezza del patrimonio materiale ed immateriale, la rete delle conoscen- ze rurali, etc. Si tratta di un contesto complesso che coinvolge e trova forza in elementi quali il paesaggio, l’ambiente, le tradizioni e che può limitare il calo demografico di gran parte delle aree montane ed appenniniche. I firmatari della «Carta della Montagna Bianca Italiana» 4 professioneMontagna n° 144 novembre/dicembre 2017

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FIERE & CONVEGNI I documenti preparatori La definizione della «Carta della Montagna Bianca Italiana» si sviluppa sulla base di documenti di verifica e valutazione degli ambiti di sviluppo e tutela del comparto, con particolare riferimento al settore turistico ed a quello della sostenibilità ed accessibilità: l la comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo dal titolo «L’Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo» (COM(2010)0352); l la relativa risoluzione del 27 settembre 2011 sull'Europa, prima destinazione turistica mondiale – un nuovo quadro politico per il turismo europeo (GU C 56 E del 26.2.2013); l la comunicazione della Commissione dal titolo «Legiferare meglio per ottenere risultati migliori – Agenda dell’UE» (COM(2015)0215); l la relativa risoluzione del 25 ottobre 2011 sulla mobilità e l’inclusione delle persone con disabilità e la strategia europea in materia di disabi- lità 2010-2020 (GU C 131 E dell’8.5.2013); l a risoluzione del Consiglio del 6 maggio 2003 relativa all’accessibilità alle infrastrutture e attività culturali per le persone con disabilità (GU C 134 del 7.6.2003); l la proposta di risoluzione del Parlamento Europeo su «nuove sfide e strategie per promuovere il turismo in Europa» (2014/2241(INI)); l l’adozione della risoluzione, da parte del Parlamento Europeo, sulle «nuove sfide e strategie per la promozione del turismo in Europa» (T80391/2015); l la Carta Europea del Turismo Sostenibile nelle Aree Protette della Federazione Europarc, edizione aggiornata 2010; l la Carta di Cortina sulla Sostenibilità degli Sport Invernali del 2016; l il PST 2017/2022 «Italia Paese per Viaggiatori», MIBACT. La situazione congiunturale La filiera turistica della Montagna Bianca Italiana ricopre un ruolo primario all’interno del «sistema turismo Italia»: infatti il fatturato del comparto in tutti i suoi aspetti – ricettività alberghiera ed extralberghiera, impianti di risalita, attività ricreative e di intrattenimento, ristorazione, noleggio attrezzature, corsi, etc. –rappresenta, a livello nazionale, l’11,2% del complessivo sistema del turismo italiano, generando un fatturato di 10 miliardi 515 milioni di Euro. Un comparto che occupa, in tutte le destinazioni nazionali e nelle varie attività (ricettività, impianti di risalita, scuole di sci, ristorazione, pizzerie, bar, discoteche, società di noleggio attrezzature, etc.) ben 390.675 addetti, segnando una continua crescita degli indici occupazionali. Gli alberghi/meublé italiani che offrono ospitalità sono 7.123, per un totale di disponibilità camere pari a 325.521 posti letto. A questi si aggiunge la disponibilità di 6.401 tra villaggi, b&b, rifugi, ostelli, malghe, baite, ed agriturismi e circa 12.018 alloggi – registrati – in affitto anche tramite sistemi/piattaforme on line per un totale comples- sivo di ulteriori 370.603 posti letto. Complessivamente, la Montagna Bianca Italiana mette a disposizione oltre 696mila posti letto, oltre a quelli presenti nelle seconde case i cui affitti non emergono dai sistemi ufficiali. Nelle località montane sono dislocati, a livello nazionale, 32.183 tra ristoranti, pizzerie, oltre a 30.216 tra bar, enoteche e pub. In Italia, a disposizione di tutti coloro che vogliono imparare a sciare, vi sono ben 407 scuole sci, la maggior parte delle quali è localizzata in Trentino Alto Adige (28,7%), in Lombardia (17,7%), in Piemonte (15,5%), in Veneto (11,3%), in Abruzzo (6,9%), in Valle d’Aosta (5,9%) ed in Emilia Romagna (4,2%). Complessivamente operano in Italia oltre 10mila maestri di sci. Il dato complessivo degli Italiani che praticano discipline sportive sulla neve ha raggiunto quota 4 Milioni: di questi, la maggior parte si dedica allo sci da discesa (2Milioni 260mila), mentre sono 515mila gli Italiani che praticano snowboard e 305mila i praticanti dello sci da fondo TAPPETI MOBILI E NASTRI IMBARCO GROUP LA RISALITA NON È MAI STATA COSÌ SEMPLICE!Via Sivo, 44/TER - 28053 Castelletto Sopra Ticino (NO) Tel. +39 0331-1695411 - Fax +39 0331-1695415 info@teamservicesrl.info - www.teamservicesrl.info

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FIERE & CONVEGNI (SkipassPanorama Turismo Osservatorio Italiano del Turismo Montano). I principi fondamentali Della Carta della Montagna Bianca La «Carta della Montagna Bianca Italiana» intende fornire al sistema pubblico/privati gli strumenti utili per una corretta pianificazione dello sviluppo turistico della montagna invernale italiana, puntando quindi a: l aumentare la consapevolezza e la conoscenza dei valori del territorio inteso come «patrimonio», l diffondere i concetti che stanno alla base di uno sviluppo turistico sostenibile; l valorizzare i benefici riconducibili ad una corretta interrelazione tra comunità residente ed ospiti. I «principi» rappresentano quindi un impegno strategico ben preciso, un quadro di riferimento per lo sviluppo del turismo della Montagna Bianca Italiana. 1 Garantire la tutela ed il corretto utilizzo delle risorse naturali. Considerando la crescente vulnerabilità dei territori, dovuta anche ai continui cambiamenti climatici, occorre adottare un approccio ecologico ai consumi attraverso l’utilizzo di misure e programmi di gestione dell’acqua, dell’energia, del suolo e dell’aria, finalizzate alla conservazione delle risorse naturali. 2 Assicurare landscape e stile alpino. Occorre potenziare gli elementi valoriali che rappresentano l’identità delle aree montane, attraverso una precisa pianificazione del territorio anche dal punto di vista urbanistico, nel rispetto delle tradizioni architettoniche locali e/o innovando con opere di design, dando priorità assoluta alle infrastrutture ad impatto zero. 3 Conservare e valorizzare il patrimonio esistente. Il patrimonio naturale e culturale, materiale ed immateriale, deve essere non solo tutelato ma evidenziato attraverso l’introduzione di specifiche misure in grado di sostenere la rete delle tradizioni rurali, le produzioni tipiche, la memoria storica ed i costumi del territorio, che rappresentano sempre di più fattori di interesse per gli Ospiti internazionali. 4 Favorire l’accoglienza dei residenti e la formazione per le professioni. Occorre avviare formule capaci di coinvolgere i residenti nel miglioramento del sistema di accoglienza agli Ospiti, unitamente all’attivazione di programmi di accrescimento della conoscenza e della formazione dei professionisti del comparto. E’ fondamentale il ruolo delle popolazioni locali e di una loro crescente consapevolezza. 5 Innalzare l’immagine della montagna nazionale. La Montagna Bianca Italiana necessita di essere meglio comunicata a livello nazionale ma anche .e..dpeesrseinrfeorinmfaorremati 6 professioneMontagna n° 144 novembre/dicembre 2017 di un posizionamento a livello mondiale, e ciò può avvenire all’interno di un sistema di valorizzazione complessivo, riscontrabile in un brand europeo di promozione – soprattutto sui mercati lontani – delle Alpi. 6 Valorizzare il prodotto «sport invernali». L’innalzamento dei valori economici e sociali dei territori si sviluppa di pari passo con l’incremento dei praticanti delle discipline sportive sulla neve; serve quindi implementare i concetti legati ad un sano stile di vita, riscontrabile in maniera ancora più palese con la pratica di attività sportive sulla neve, anche slow, in ambienti naturali. 7 Sponsorizzare una nuovo concetto di montagna bianca. Una nuova immagine più leisure della montagna invernale, dalla quale far emergere una fruizione legata alle tematiche del benessere, della lentezza, della bellezza e di un sano stile di vita, generando interesse nei confronti di target attualmente non presenti: attività da affiancare all’immagine di una Montagna Bianca Italiana leader per innovazione, sicurezza e competenza sulle discipline sportive, da rafforzare. 8 Supportare il sistema di conoscenza (esterno al territorio). L’avvio di nuovi programmi di educazione e sensibilizzazione al tema della Montagna Bianca Italiana come pure la definizione, in ambito nazionale, di settimane dello sport dedicate alla pratica sportiva invernale garantiscono non solo una maggiore conoscenza ed attenzione nei confronti dei territori montani ma rappresentano anche misure perl’incremento dei flussi. 9 Supportare il sistema di conoscenza (interno al territorio). Occorre ampliare la diffusione e la socializzazione delle informazioni e delle conoscenze che possono incidere positivamente sulle politiche turistiche invernali, perché l’integrazione tra informazioni, dati e tendenze deve diventare un bene comune per il comparto. 10 Favorire la correlazione inverno/estate. Le aree montane corrono il rischio dello spopolamento, e ciò porterebbe ad un effetto domino sulla socialità e sulla turisticità di questi territori; per evitare questo fenomeno si rende necessario sviluppare la doppia stagionalità, perché ciò consente ai professionisti della montagna bianca di ampliare – anche diversificando – la propria attività nel periodo estivo ed alle destinazioni di garantire benessere sociale alla comunità. 11 Identificare una montagna friendly. Si tratta di avviare politiche di accessibilità agli sport invernali ed al territorio nel suo complesso per i diversamente abili: una montagna che si fa garante della socializzazione e del soddisfacimento dei bisogni di tutti gli Ospiti con esigenze particolari. Una montagna friendly lo è anche dal punto di vista tecnologico, con una rete diffusa e funzionale di banda larga. 12 Gestire i sistemi di mobilità. Occorre favorire formule di raggiungibilità green e sistemi di collegamento intermodali, ma soprattutto si rende necessario promuovere una viabilità interna che si basi sul trasporto pubblico, favorendo pertanto il più possibile l’utilizzo di mezzi alternativi al trasporto privato. 13 Avviare programmazioni di sviluppo territoriale in maniera integrata tra pubblico e privato. Si ritiene fondamentale il coinvolgimento delle comunità locali nelle varie fasi di sviluppo e di definizione delle strategie che coinvolgono il territorio; si indica pertanto come essenziale l’avvio dei percorsi attraverso la partecipazione attiva della cittadinanza. 14 Sostenere network e governance sempre più ampi. Le limitazioni amministrative rappresentano dei limiti allo sviluppo turistico della Montagna Bianca Invernale: occorre sviluppare network e progettazione integrata non solo tra ambiti regionali diversi ma anche tra nazioni diverse, ampliando i demani sciabili dell’area alpina oltre confine. 15 Sostegno alle politiche di interesse territoriale. Lo sviluppo del comparto si attua solo se vengono definite apposite linee di finanziamento a livello governativo, che dovranno essere indirizzate alla qualificazione della filiera, all’ampliamento dei servizi ed all’innovazione dei prodotti, ai bacini di stoccaggio, perseguendo sempre obiettivi collettivi di sostenibilità. n

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SPECIALE IMPIANTI A FUNE/IN COPERTINA CCM Quarant'anni di lavoro in vista di un nuovo futuro Sopra a sinistra Stefano con il papà Michele; nella foto a lato i titolari della CCM con la signora Carla (a fianco di Stefano) ed un gruppo ristretto di dipendenti tra gli oltre 60 addetti dell'azienda Michele Finotello ha fondato la Costruzioni Carpenterie Meccaniche nel 1977 ed è entrato nel mondo dell'imprenditoria funiviaria pochi anni dopo producendo sciovie e seggiovie ad ammorsamento fisso, impianti funzionali ed economici per un mercato persistente che continua ad esistere ancora tra le piccole e le grandi località. Nell'anno dell'importante anniversario, il regalo più importante è stato il definitivo accorpamento della CMI di Bricherasio, una struttura industriale che porta in dote all'azienda di Pianezza la possibilità di una diversificazione produttiva in molti settori applicativi della lavorazione dei metalli e un parco-macchine che rende totalmente autonoma la produzione degli impianti di risalita che continua a rappresentare il 50% del fatturato della società. Per compiere questo passo tanto coraggioso quanto oneroso è stato determinante l'impegno del figlio Stefano che, sulle orme del padre dal 2004, sarà il continuatore di una storia cominciata non a Torino ma nel Polesine quando... Quarant’anni dopo, Michele Finotello, origine veneta con metamorfosi piemontese, ha 65 anni, una splendida famiglia, quattro nipoti e un bel futuro ancora da scrivere nonostante «sarebbe ora che andassi in pensione». Nel 1977, con il fratello Giovanni («Se n'è andato troppo presto nel 2012») e la moglie Carla («Mi ha sempre sostenuto e mi ha sempre assecondato») ha fondato la CCM (Costruzioni Carpenterie Meccaniche), nata nel mondo della carpenteria metallica ed evoluta nel mondo della montagna bianca come produttrice di sciovie e seggiovie ad ammorsamento fisso a capo di una storia che racconteremo e che sta vivendo una importante svolta di sviluppo per seguire la quale è proprio da escludere che...si possa andare in pensione. Adesso, nella sede di Pianezza (Torino) costruita nel 1998, sta frugando tra foto e documenti antichi per rintracciare le prime tracce sui primi impianti della sua creatura. Per festeggiare quarant'anni di una bella vicenda imprenditoriale non è indispensabile organizzare grandi feste. Ba- sta recuperare i ricordi, farsi stringere dall'affetto di chi lavora da una vita con te, incrociare orgoglioso lo sguardo di Stefano, il figlio maggiore, 40 anni, laureato in ingegneria gestionale a Torino nel 2002 che dal 2004 segue il padre in azienda. («Lavoravo in FIAT – ricorda Stefano – ma quando sono arrivate le Olimpiadi invernali mi era sembrato il momento giusto per cominciare con mio padre»). L'altro figlio, I NUOVI IMPIANTI DELLA STAGIONE 2017/2018 Committente Comune di Cittareale Provincia di Pesaro Urbino Comune di Ferrara Commune de Selonnet Comune Cittareale (RI) Frontone (PU) di Monte Baldo (VR) Selonnet Francia Departament Alpes de Haute Provence Nome impianto San Venanzio 1-2 Caprile Mt. Catria Marocco Des Monges Tipo impianto Sciovia monoposto a linea doppia Pulsé Sciovia monoposto Seggiovia BIPOSTO Quota stazione a monte (m) 1800,20 1392,58 1424,42 1950,80 Quota stazione a valle (m) 1542,80 1577,50 1378,46 1578,90 Gruppo argano motore (valle o monte) Valle Monte Valle Valle Sistema di tensione (valle o monte) Valle Valle Valle Valle Lunghezza orrizzontale (m) 874,10 1672,94 233,45 979,01 Dislivello 257,40 815,08 46,00 371,90 Lunghezza incinata 914,54 1890,58 238,27 1061,88 Velocità max con motore principale (m/s) 3,3 2,8 2,0 2,50 Equidistanza minima veicoli di linea (m) 16,00 253 tra i grappoli 12,42 20,00 Intervallo minimo tra i veicoli (sec) 4,85 174 durata di un ciclo 6,20 8,00 Numero totale veicoli 115 x 2 14 grappoli da n°7 cabine biposto (14x7=98 Tot) 39 107 Portata max con azionamento principale (p/h) 742 x 2 290 580 900 Potenza del motore principale (Kw) 90 273 18,5 205 Potenza del motore di soccorso (kw) 175 93 Nr. sostegni di linea 11 x 2 26 2 13 Intervia in linea (m) 2,50 4,00 2,50 4 Diametro fune portante traente (mm) 18 34 16 30 Tiro nominale (daN) 6500 18200 5000 22000 8 professioneMontagna n° 144 novembre/dicembre 2017

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Massimo, 37 anni, ha preso in assoluta libertà e completa soddisfazione un'altra strada, ha seguito la sua vocazione umanistica, si è laureato in Lettere e insegna al Liceo San Giuseppe di Rivoli e vive felicemente con la moglie Luisa e i figli Francesco Giovanni e Marta. Stefano invece ha deciso di seguire le orme paterne, di continuare la storia dell'azienda e di incidere in scelte strategiche fondamentali. Da poche settimane si è concluso il processo di acquisizione definitiva della CMI di Bricherasio, una storica impresa all'imbocco della Val Pellice, operativa su una superficie di 20 mila mq, specializzata nella produzione di componentistica industriale e dotata di un parco macchine capace di svolgere tutte le prestazioni necessarie nel ciclo completo di lavorazione del metallo, dal taglio al montaggio. L'operazione era iniziata nel gennaio 2016 quando, a seguito di pesanti questioni private interne alla gestione dell'azienda, la ditta Costruzioni Metalliche Fondazioni Funivie di Oropa Biella Oropa Sport Mt, Camino Cabinovia biposto 2388,70 1890,00 Valle Valle 1290,00 498,69 1408,00 1,50 37,05 18,52 76 292 100 108 26 3 31 13337 Giovanni Finotello, mancato nel 2012, fratello, compagno di vita e di lavoro di Michele, fondatori con la moglie Carla della CCM Italiane fondata nel 1978 da Pierino Favole e Maurizio Fossati rischiava di morire e di disperdere un patrimonio di lavoro e esperienza, una clientela consolidata in particolare nel settore delle macchine utensili per la lavorazione della carta e dell'imbottigliamento. Michele Finotello, che con CMI aveva rapporti di fornitura e collaborazione da anni, era intervenuto, con l'istinto del grande imprenditore, assumendo l'onere del rischio, pensando alla possibilità di diversificare e quindi accrescere l'attività della sua azienda conferendole maggiore solidità. «Ma questa decisione – dice - l'ho presa solo perché Stefano era d'accordo. È una scelta che abbiamo fatto insieme. Da solo non l'avrei fatto.». È così che il futuro si salda con il passato, con l'impegno e la stima che legano un figlio («Ho imparato molto da mio padre») a un padre («...è la prima volta che lo dice»). Oggi CMI non esiste più come ragione sociale. Esiste CCM che l'ha inglobata, che fonde uffici tecnici e progettazione, occupa 62 dipendenti e produce un fatturato diviso al 50% tra i due rami di attività. Sull'asse Pianezza-Bricherasio si giocherà lo sviluppo di domani. Closer to you. La lubrificazione degli impianti di risalita a fune: Una sfida ad alta quota. Condizioni di esercizio sempre più severe rappresentano una sfida quotidiana nel nome della sicurezza e dell’affidabilità. Noi di Klüber Lubrication vi assistiamo con le migliori soluzioni tribotecniche, forti di oltre 80 anni di esperienza nell’ambito della ricerca e sviluppo di lubrificanti speciali. www.klueber.com your global specialist

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SPECIALE IMPIANTI A FUNE/IN COPERTINA Con questo importante passo CCM ha la possibilità di diversificare l'attività di costruttore nel settore degli impianti a fune e nello stesso tempo si dota delle potenzialità operative per essere totalmente autonomi e indipendenti in quella produzione di sciovie e seggiovie che l'ha vista impegnata fino ad oggi sul fronte dell'ammorsamento fisso, «per un mercato che esiste ancora tra le piccole e le grandi località, per impianti più economici, dai minori costi di manutenzione e dalle capacità di portata che non hanno niente da invidiare all’agganciamento automatico, che invece non è alla portata di tutti e non sempre è necessario. Comunque – continua Michele - non è che noi non siamo capaci di sviluppare questa tecnologia funiviaria. Ma sappiamo che per realizzarla servono forti investimenti che stiamo valutando anche alla luce delle nuove potenzialità di cui disponiamo dopo l'acquisizione di CMI». Sciovie e seggiovie tra la Francia e l'Italia... isole comprese Comunque con le sue sciovie e le sue seggiovie a due o quattro posti CCM si è già ritagliata negli anni un bello spazio sul mercato difficile («Diciamo grigio») dell'impiantistica funiviaria dove la crisi ha lasciato il segno e «con la crisi micidiale di questi anni inutile nascondere che abbiamo avuto momenti di difficoltà da cui siamo usciti rimboccandoci le maniche. In quei momenti ci è tornata utile la nostra originaria attività di carpenteria metallica per compensare la flessione di commesse nel settore impianti a funi». Le ultimissime realizzazioni della CCM sono due seggiovie biposto, una in Francia a Salonette (Alpi Marittime, nei paraggi di Barcellonette) e una in Sardegna, a Fonni. Oggi sono circa 140 gli impianti di risalita CCM che girano in Italia e in Francia. La CCM ha lavorato e lavora per la Via Lattea, il mega comprensorio di Sestriere e dintorni. Impianti CCM sono in funzione in molte località del Piemonte ma anche dall’altra parte delle Alpi (Nevegal, Sappada, Misurina), in Toscana (Val di Luce), e in Francia. La CCM è stata protagonista alle Olimpiadi di Torino 2006 quando costruì parecchi impianti per servire il massimo evento degli sport invernali tra i quali «la seggiovia biposto con pedana intermedia per i trampolini di Pragelato, gli impianti di risalita per il freestyle e per la discesa libera femminile». E, recuperando la sua capacità produttiva nel settore carpenteria, CCM è stata protagonista nella costruzione della nuova sede della Regione Piemonte a Torino. Recentemente, per restare alla sua produzione nel settore impiantistico, sono entrati in funzione nel Sud d’Italia una seggiovia biposto da 850 persone/ora e una sciovia da 700 persone/ora in Sicilia a Pian delle Battaglie, sulle Madonie, e due seggiovie biposto da 900 persone/ ora a Gambarie d’Aspromonte, in Calabria. «Produciamo per l’Italia e isole comprese», scherza il padre. Vero: dopo la cestovia Marciana-Monte Capanne all’Isola d’Elba e i nuovi impianti in Sicilia, ecco la seg- giovia biposto a Fonni, in Sardegna. Ultimo capitolo di una storia di vita e di lavoro che adesso raccontiamo. Dal Polesine al Piemonte ricordando papà Aldo Porto Viro è un comune in provincia di Rovigo, nel cuore di quel Polesine dove sfocia il Po e dove la devastante alluvione del 1951 lasciò desolazione e tragedie. «Mio padre Aldo era un piccolo impresario edile – racconta Michele Finotello – un gran lavoratore che non aveva voluto cedere al disastro, era rimasto a lottare, dormendo spesso all'addiaccio faticando tanto da procurarsi quei malanni che l'avrebbero portato via a 53 anni». La famiglia lascia il Polesine nel 1961 quando il terzo dei quattro figli maschi di Aldo e Teti Finotello ha nove anni e già si mette in luce sui campetti di calcio per il suo talento di mezz'ala fantasiosa e creativa, un «10» fatto e finito. «Ci siamo trasferiti a Torino dove già si era sistemato lo zio Antonio, il fratello di mio padre. A Torino ho concluso le scuole dell'obbligo e frequentato l'istituto tecnico». Con il diploma di perito meccanico in tasca, una morosa ritrovata a 16 anni per non lasciarla più («Conoscevo Carla fin dai tempi delle elementari») e il talento del genio di centrocampo da coltivare a tempo perso, per il giovane Michele è ora di capire cosa farà da grande. «Ho lavorato come operaio per un anno in una officina meccanica. Poi sono partito per il militare a Gorizia. Dovevo diventare parà nella Folgore ma mi hanno visto giocare a pallone e mi hanno messo in una squadra di calcio». Al rientro nella vita civile, i sei mesi trascorsi a lavorare nell'officina di carpenteria del papà di Carla («che si chiamava Vilmo») sono decisivi: in Michele c'è il DNA di papà Aldo: intraprendenza, determinazione, tenacia; c'è il ricordo di quando aveva imparato da lui ad eseguire i primi lavoretti in edilizia e a guardare alla vita con coraggio. Michele Finotello decide di mettersi in proprio. Con il fratello Giovanni, minore di quattro anni e appena diplomato perito elettrotecnico, affitta un capannone «dove c'erano una saldatrice e poche altre macchinette di belle speranze». Nel 1975 il matrimonio con Carla è il naturale sigillo di una storia per la vita cominciata sui banchi di scuola. Nel 1977 la nuova impresa parte con due dipendenti e qualche cliente ereditati dal signor Vilmo. All'inizio l'ambito di lavoro è quello della carpenteria tradizionale. L'ingresso nel mondo dell'impiantistica funiviaria avviene grazie all'incontro con Marchisio e i fratelli Maris. «Un incontro importante che mi ha introdotto nel settore della montagna», dove CCM non ha tardato a far valere le proprie qualità di fornitore affidabile di componenti costruttive in acciaio. A quella con Marchisio si aggiunge la collaborazione con Agudio («Per la quale abbiamo costruito parecchio dal 1981 al 1985») e con Doppelmayr, per un rapporto che durerà fino al 2002. Ma intanto, nel 1995, la CCM ha compiuto un primo passo importante con A sinistra il documento del 1997 di «Rinnovo di Vita Tecnica» della sciovia Genzianella a Lurisia, il primo intervento di CCM in ambito funiviario; a destra Michele Finotello mostra con orgoglio la foto della realizzazione della propria prima sciovia installata nel 1996 a Frabosa Sottana. 10 professioneMontagna n° 144 novembre/dicembre 2017

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SPECIALE IMPIANTI A FUNE/IN COPERTINA l'acquisizione societaria di Marchisio e il primo intervento «in proprio» su un impianto di risalita: si tratta del rinnovo della sciovia Genzianella a Lurisia, comune di Roccaforte di Mondovì. L'anno dopo, 1996, il battesimo del primo impianto progettato, costruito, installato dalla CCM: la sciovia Chaz de la Balma-Alpette di Frabosa Sottana. Il dado è tratto: CCM entra nel mercato dell'impiantistica funiviaria tenendo però sempre un piede nell'altra scarpa della carpenteria metallica che le tornerà utile nei momenti di crisi sulla neve. Nel 1998 si inaugura la palazzina degli uffici e l'officina di Pianezza, dove la signora Carla si muove deliziosamente come una perfetta ma recalcitrante padrona di casa («Una foto? Non se ne parla neanche!») e dove scodinzola un attempato Golden Retriver di nome Whisky che fa le coccole a tutti. Non è escluso che Michele Finotello abbia in mente di spostare tutto a Bricherasio, un'oretta scarsa di macchina da Pianezza, come vorrebbe la logica delle dimensioni e delle opportunità. Ne parlerà ovviamente con Stefano («Ci parliamo, magari litighiamo ma ci parliamo sempre, discutiamo, approfondiamo i problemi, perché così bisogna fare»), il futuro della nuova e più forte CCM rilanciata con l'acquisizione di CMI, sposato con Marina («Bravissima logopedista», precisa il suocero) e papà di Arianna (4 anni) e di Lorenzo (1), una passione per la vela da mettere ormai da parte e una passione per la Juventus da non tradire ancora. Adesso sta raccogliendo operai e impiegati per una foto di gruppo nel cortile dell'officina: il fondatore, l'erede e i collaboratori di tanti anni di lavoro. Origini venete, estrazione piemontese bene acquisita, sobrietà e misura che si sposano con serietà e tenacia. Per festeggiare quarant'anni importanti bastano una foto, qualche vecchio documento e qualche vecchia immagine da strappare al passato; bastano un sorriso, uno sguardo tra gli occhi di un padre che invecchia e quelli di un figlio diventato uomo. www.ccmfinotello.com Due immagini scattate nel 2016 in occasione della visita della redazione di pM presso lo stabilimento della CMI di Bricherasio, azienda oggi di fatto assorbita da CCM. In alto a sinistra Sandro Favole -direttore di stabilimento-, con Michele Finotello al centro della foto e il figlio Stefano. 69 Ranger Alpine 1200 4-TEC Adventure LX 600 ACE Commander Gran Tourer 900 ACE / 1200 4TEC 49 Ranger 600 E-TEC 600 / 900 ACE CONTATTACI PER SCOPRIRE TUTTE LE NOVITÀ 2018: TEL 0472 76 55 12, INTERCOM@LEITNER.IT Skandic WT 550 / 900 ACE www.leitner.it

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SPECIALE IMPIANTI A FUNE Una fase del montaggio della seggiovia CD6 Biok in Val Badia LEITNER ROPEWAYS Novità e progetti con il vento in poppa L’inverno 2017/18 terrà a battesimo molte nuove realizzazioni dell’azienda di Vipiteno in molte località italiane, tra le Alpi e gli Appennini. Il nuovo impianto al Piz Seteur con le nuove cabine e la stazione nel design di Pininfarina è un concentrato avanzatissimo di tecnologia e design. Interventi importanti anche al Pordoi, in Val Badia, a Plan de Corones e a Campo Imperatore. Cabinovie e seggiovie di grandi portate e dai contenuti tecnici sofisticati ma senza dimenticare di dedicare attenzione ai «dorflift», i piccoli impianti di paese. E pensando già agli impegni per il prossimo futuro in un clima positivo per il rilancio dell’impiantistica funiviaria Anche quest’anno in Italia si respira una ventata di novità nel mondo degli impianti a fune. La brezza ha iniziato a spirare un paio di anni orsono e le previsioni assicurano un rinforzo grazie ai diversi aiuti provenienti dall’ambito pubblico, sia nazionale sia locale, nonché ai contributi internazionali per importanti eventi come i Mondiali di sci alpino «Cortina 2021». Design Pininfarina per la nuova cabinovia «Piz Seteur» In Valgardena il Piz Seteur nel 2017 regalerà molte novità con la sostituzione della pre- cedente CD4C: due GD10 per una super portata di 3600 p/h inizialmente prevista a 3.450 p/h. Il precedente tracciato rettilineo è stato abbandonato prevedendo una stazione ad angolo nella quale saranno installate le motrici dei due tronchi di risalita. L’impiego del Leitner DirectDrive conferma il gradimento della clientela per il know-how di Leitner ropeways. Nuove cabine nominate Symphony 10 e copertura firmata Pininfarina nella stazione intermedia con nessuno sconto al design e alla qualità d’immagine non meno importanti delle ormai affermate soluzioni tecniche impiegate. Primo impiego in Italia della copertura new style e primo a livello mondiale delle nuove cabine per un impianto da vero primato. Il major focus dell’intervento è stato lo studio progettuale della stazione terminale di valle. In considerazione del significativo numero dei passaggi, si è voluta analizzare una soluzione che potesse soddisfare nel pieno comfort la domanda di trasporto. Con la realizzazione di un girostazione innovativo «allargato», si prevedono in stazione ben 6 veicoli (con portata massima di progetto) a porte aperte. Grazie all’ampio raggio variabile studiato per il girostazione (si configurerà dall’alto come un’ampolla) si minimizzerà la velocità così da agevolare al massimo l’imbarco e lo sbarco a tutte le categorie di utenti. Un magazzino automatico faciliterà le attività di rimessaggio dei veicoli in fase di fuori servizio. La cabinovia del Pordoi all’insegna del risparmio energetico Al Pordoi si salirà in cabinovia! Dopo diverse complicazioni burocratiche che hanno ritardato i tempi autorizzativi, è in fase di I NUOVI IMPIANTI DELLA STAGIONE 2017/2018 Committente Piz de Sella Spa Piz de Sella Spa Pordoi Spa Kronplatzt Grandi Funivie Seilbahnen AG Alta Badia Comune Selva di Valgardena (Bz) Selva di Valgardena (Bz) Livinallongo del Rsiscone (Bz) Badia (Bz) Col di Lana (Bl) Nome impianto Piz Seteur 1 Piz Seteur 2 Vauz-Pordoi Sonnenlift Biok Tipo di impianto GD10 GD10 GD10 CD6 CD6 Stazione a monte (m) 2002 2106 2238 2275 2079 Stazione a valle (m) 1973 2002 1859 2067 1906 Gruppo argano motore (valle o monte) Monte Valle Monte Monte Monte Sistema di tensione (valle o monte) Valle Valle Valle Valle Valle Lunghezza oriz. (m) 939,88 474 2273,6 666,75 903,6 Dislivello (m) 209 104 379 208 173 Lunghezza inclinata (m) 939,88 474 2265 701 926 Velocità massima con motore principale (ms) 6 6 6 5 5 Equidistanza minima veicoli di linea (m) 60 60 67,5 41,5 38,55 Intervallo minimo tra veicoli (sec) 10 10 11,25 8,3 7,71 Numero totale veicoli 50 30 81 39 54 Portata max con azionamento principale (p/h) 3600 3600 3200 2600 2800 Potenza del motore principale (KW) 794 353 882 400 441 Potenza del motore di soccorso (KW) 130 93 315 129 175 Nr. Sostegni in linea 8 6 10 8 10 Intervia di linea (m) 6,6 6,6 6,1 6,1 6,1 Diametro fune portante traente (mm) 52 52 52 46 44 Tiro nominale (daN) 615 650 570 440 490 12 professioneMontagna n° 144 novembre/dicembre 2017

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Lavori in corso per la nuova GD10 Vauz-Pordoi realizzazione per la prossima stagione invernale la nuova cabinovia GD10 con cabine Diamond X-Line: più spazio e sci direttamente in cabina. Massima attenzione al risparmio energetico e al contenimento delle emissioni acustiche grazie all’impiego del motore diretto Leitner DirectDrive. In occasione della scadenza di revisione generale della precedente CD4C Vauz – Pordoi, la Società Pordoi S.p.A. ha optato per l’investimento con la sostituzione dell’impianto a garanzia del massimo comfort di viaggio. Incremento di portata a 3200 p/h e riduzione dei tempi d’attesa sono assicurati per gli appassionati del giro del Sella e non solo. La seggiovia esaposto come nuovo gioiello di Plan de Corones Leitner ropeways riprende la collaborazione con la Kronplatz AG grazie alla fornitura della nuova CD6 Sonne in sostituzione della precedente seggiovia quadriposto a collegamento temporaneo. Una sei posti carenata con cupole trasparenti ed imbarco a 90° per una risalita a cinque stelle. Un ulteriore investimento per il sempre più esclusivo comprensorio del «gallo delle nevi». Centro Turistico Aufstiegsanlagen Dorflilft Gran Sasso Spa Toblach GmbH Deutschnofen GmbH Campo Imperatore Dobbiaco (Bz) Nova Ponente (Bz) Gran Sasso (Aq) Fontari-Campo Imperatore Trenker Deutschnofen CD6 SL1 SL1 2132 1423 1531 1952 1237 1402 Monte Valle Valle Valle Valle Valle 886 690 596 180 186 129 915 718 613 5 3,2 3 45 12,8 15 9 4 5 46 113 83+5 2400 900 720 400 90 75 129 --- --- 10 7 7 6,1 2,5 2,5 44 20 18 480 83 70 In Val Badia continua uno storico rapporto di collaborazione 71 anni di reciproca stima e 73 impianti commissionati. Anche quest’anno si è confermato lo storico legame tra la Grandi Funivie Alta Badia AG e la ditta Leitner: CD6 Biok a La Villa, new entry per il 2017. La nuova seggiovia a collegamento temporaneo esaposto garantirà una portata fino a 2800 p/h. Grande attenzione ai giovani utenti grazie all’installazione di chiusure bloccabili a limitazione del rischio di caduta dall’alto. La seggiovia di Campo Imperatore nell’ambiente naturale del Gran Sasso Dopo tre anni dalla gara d’appalto finalmente vedrà la luce a Campo Imperatore una nuova seggiovia a collegamento temporaneo esposto a veicoli aperti. Il Centro Turistico Gran Sasso, società controllata del Comune dell’Aquila, ha definitivamente chiuso il complesso iter burocratico d’aggiudicazione «chiavi in mano» dell’impianto alla ditta vincitrice di Vipiteno. Grande attenzione all’inserimento ambientale dell’infrastruttura che prevede le stazioni collocate in edifici chiusi dedicati che offriranno la massima protezione al vento e alla neve. Soluzione strategica che renderà più semplice la gestione e la manutenzione dell’impianto in considerazione delle particolari condizioni meteo che caratterizzano la zona. Sciovie a misura di paesi e una funicolare da far rivivere Anche quest’anno in Alto Adige grande attenzione agli impianti di paese: «i Dorflift». Grazie al sostegno pubblico della provincia di Bolzano, in Val Pusteria, a Dobbiaco, si realizzerà la nuova scio- via Trenker mentre a Nova Ponente l’attuale linea scioviaria Deutschnofen sarà sostituita da una di nuova costruzione. Investimenti dalle cifre contenute trattandosi di sciovie ma dal valore incommensurabile in quanto vere e proprie fucine di giovani utenti e futuri campioni. Su un altro fronte si è dato il via alla cantierizzazione del rinnovo della storica funicolare di San Pellegrino Terme. Un salto indietro nel tempo fino ai primi del ‘900: le stazioni in stile liberty rimesse a nuovo splendore celeranno il know how tecnologico a firma Leitner ropeways degli argani e sistemi di controllo. Veicoli da 25 persone per un’esperienza d’altri tempi. 2017 ma non solo: ecco alcuni progetti in cantiere per il prossimo anno Un passo importante è previsto per l’offerta invernale del vicentino sarà il primo impianto a collegamento temporaneo nel comprensorio delle Melette. Vincitrice dell’appalto bandito dal Comune di Asiago, Leitner ropeways realizzerà nel 2018 una seggiovia automatica a sei posti: CD6C Busa Fonda a rilancio dell’altopiano dei sette comuni. Dopo anni d’assenza Leitner ropeways tornerà anche a Falcade con il rinnovo della sciovia Le Buse. In sostituzione del vecchio impianto, la nuova installazione entrerà in servizio nella stagione invernale 2018/19. Tutto ciò a confermare che il gruppo di Vipiteno si è consolidato al timone e che il vento è in assestamento nel quadrante giusto per un’imminente virata definitiva verso importanti investimenti a rinnovo del comparto funiviario italiano. www.leitner-ropeways.com professioneMontagna n° 144 novembre/dicembre 2017 13

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