Gli oggetti più cari

 

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I bambini raccontano gli oggetti a loro maggiormente cari

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Scuola Primaria Trento Trieste cl@sse 5 A Anno Scolastico 2017/18

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In camera mia ci sono alcuni oggetti a cui tengo molto. I miei genitori quando ero piccola mi avevano acquistato un pupazzo che mi facesse compagnia per la notte, al quale mi sono affezionata subito. Il peluche è un coniglietto tutto colorato: giallo, verde, arancione e tanti altri. Si chiama Plipper. E’ molto morbidoso, peloso e carino. La mia mamma dice che non lo trova morbido. però per me lo è, quindi non l’ascolto. Gli ho dato anche un soprannome cioè “Foglia”. Il secondo oggetto è la televisione. Senza di lei non riuscirei a vivere perché per me è una cosa fondamentale. E’ nera, di giusta dimensione, la marca è Samsung. I miei genitori l’hanno acquistata 5 o 6 anni fa durante l’estate. Quando sono venuti i tecnici per montarla è successo che quando schiacciavano un tasto rosso per accenderla non si accendeva. Dopo alcuni giorni sono riusciti a farla funzionare, Ora funziona benissimo. E’ la mia preferita perché ha quasi tutti i canali che trasmettono i programmi che mi interessano. L’ultimo oggetto è il cellulare e anche questo è una cosa fondamentale. E’ di marca Samsung S3 di colore grigio scuro ed è abbastanza grande. I miei genitori però non mi vogliono comperare la scheda DS perché dicono che sono ancora troppo piccola. Di importanza questi oggetti ne occupano abbastanza nella mia giornata. A me piacciono molto i miei oggetti preferiti e personali però quello che mi piace di più è il pupazzo della notte perché me l’hanno regalato quando avevo 11 mesi. Chiara

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In camera mia ci sono molti oggetti che mi stanno a cuore, tipo un peluche che si chiama Teddy e già dal nome si capisce che è un orsetto. E’ di colore marrone ed è abbastanza grande, i suoi occhi sono neri di plastica e la bocca è un po’ rovinata ma si vede ancora. Dormivo con lui quando avevo 6 anni e prima di averlo io, era di mio zio che poi me l’ha regalato. Ci sono anche le mie cuffie azzurre che uso ancora per ascoltare la musica. Sinceramente non so di preciso di che materiale sono fatte ma so che hanno uno strato di gomma dove c’è scritto di che marca sono. I cuscinetti sono neri che a me sembrano nuvolette che promettono la pioggia. Con quelle cuffie ascolto la mia canzone preferita cioè “Animal” di Alvaro Soler, oppure quando non riesco a dormire un audio, in cui si sentono le onde del mare. C ’è poi il mio cuscino che è sul divanetto dove sono disegnate tre macchie sorridenti e dietro tre lattine di vernice. Lo sfondo è bianco e ora lo uso per bellezza. Lo lascio usare al mio gatto che ci dorme sopra. C’è poi un libro che si chiama “Diario di un Minecraft zombie” che ho comprato a Lecce. Parla di Steve e di uno zombie che si scambiano i corpi. La copertina è verde con disegnato sopra la scritta di Minecraft e si trova nella mia libreria. Infine c’è il “piripicchio”, si chiama così in pugliese ma è un fischietto, che ha la forma di un albero di limone e la sua faccia sorride. Questi oggetti non li uso molto ma mi piacciono perché mi fanno ricordare la mia infanzia e non li butterò mai. Maria Stella

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Io ho tanti oggetti ma ce ne sono tre a cui tengo di più. Uno è un ricordo familiare, l’altro me lo hanno regalato Gianluca e Giovanni e il terzo me l’ha donato mio nonno Gianni prima di morire. Il primo è Teddy una capretta di peluche, il secondo è una scatola con dentro poster e adesivi, la terza è una borsetta. Teddy mi è stato donato il giorno del battesimo in cascina. Lo tratto come mio cugino, lo abbraccio, lo bacio e quando sono triste riesce sempre a tirarmi su il morale. Io da piccola credevo fosse un cane poi ho scoperto che è una pecorella., ma la porto ugualmente al guinzaglio. Se cade gli metto anche i cerotti! Lo lavo ogni giorno e infatti profuma di fragola perché uso un sapone con questa essenza. La borsa è con i brillantini e ha i fiori, è di Lourdes, non la uso perché è un ricordo bellissimo e meraviglioso. Ha i brillantini e vicino ha i fiori. L’ha comperata mio nonno Gianni ma me l’ha data mia nonna perché lui è morto. Quando piango per lui abbraccio la borsa. Per me è bellissima e ci tengo molto. Ilaria

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Io sono molto fortunata rispetto ai bambini che vivono in un ‘altra parte del mondo dove c’è la guerra. Di certo i bambini africani non possono permettersi di avere tanti giochi quanti ne ho io, quindi a volte ne dono un po’. Non di certo i miei oggetti preferiti, come i pattini, gli stivali e i miei cavalli o i miei tre peluche più cari. I pattini me li ha regalato Amedeo dell’Anfass, che è un’associazione per i ragazzi con problemi. Sono rossi e neri e in questo momento sono nella cassapanca in cortile. Li uso molto spesso per andare, nei weeckend a pattinare al parco a Po. Adesso mi sono un po’ stretti ma comunque riesco ancora ad usarli. Ci tengo molto perché con questi roller ho imparato a pattinare. I miei stivali da cavallo sono andata a comperarli quest’estate a Casalmaggiore e mi piacciono molto. Sono di marca “Old West”, sono di color beige, nella parte alta, invece il resto è di un colore tra il verde e l’azzurro. Visto che il 22 ottobre farò una gara, li pulirò per bene e diventeranno come nuovi. Spero di poterli usare anche per qualche altro anno. Finalmente sono arrivata a raccontare gli oggetti più cari i “cavalli”. In poche parole sono delle statuine di cavalli fatte a mano. Ogni volta che mio papà va in Polonia me ne porta a casa uno. Ne ho tanti, non tutti della Polonia ma di tanti paesi, di Francoforte, di Desenzano del Garda, di Salò e tutti gli altri me li ha regalati Santa Lucia. Si trovano sulla mensola di camera mia. Ci tengo molto perché sono dei ricordi di luoghi visitati dal mio papà e da tutta la famiglia. Infine i miei tre puluche,, due sono dell’Ikea e uno non ricordo in quale negozio l’ho acquistato. Il primo è un Golden Retriver gigante, l’altro è più piccolo ma sempre un golden retriver ed infine il Koala è molto piccolo e soffice. Quello grande si chiama Clime, quello piccolo Fiocco. Hanno un grande valore affettivo per me perché è una “vita” che li ho. Mariallegra

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I miei oggetti preferiti sono una coppa, una palla peluche, un ricordo dal mio battesimo e i pattini. La mia coppa è di metallo di color oro con su scritto “Complimenti Martina Storti”, Non credevo di avercela fatta a vincere la gara di pattinaggio, per questo ho voluto conservarla. Il peluche invece apparteneva a mia madre che me l’ha donato per i miei 3 anni. L’ho sempre conservato però, essendo di pezza credevo si rovinasse invece resiste al tempo e alla polvere. Ha un corpo di seta e il muso di un materiale ruvido. I pattini sono nuovi ma hanno lo stesso grande valore. Il pattinaggio è un altro sport che mi appassiona tanto oltre alla pallavolo. Li uso spesso in cortile dove mi diverto a fare i nuovi record e i percorsi. Il ricordo più importante è il regalo del battesimo del mio padrino Matteo. E’ di legno, è molto carino anche se rappresenta un orso. Per finire la mia palla da pallavolo che ho usato per fare la mia prima partita. Anche se è un po’ rovinata ma funziona ancora molto bene. Questi oggetti per me sono molto importanti anche se forse da grande perderanno valore. Martina

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In casa mia ci sono tre stanze in cui io tengo gli oggetti ai quali sono più legato: un peluche di nome Artù, una macchinina di lego e una carta Pokemon. Il peluche è in camera mia e di mia sorella, posizionato sopra il letto perché di notte lo uso per dormire, insieme ad altri. Ho scelto proprio questo perché me l’hanno regalato i miei genitori quando ero ancora piccolo. E’ morbido e simpatico, è un coniglio con sopra un mantello col cappuccio. Una volta l’avevo portato in vacanza con me per fare un viaggio in aereo. L’altra è una macchinina di lego, come marca è una Mini Cooper, e da grande vorrei possederne una vera. Si trova sopra una libreria bianca in camera mia e la uso pochissime volte perché temo che il gatto me la distrugga. La Mini non è mai uscita di casa perché è troppo preziosa. L’ultimo, ma non per importanza, è una carta di Pokemon non troppo forte, ma molto rara perché proviene dall’Australia. Me l’ha regalata mia sorella quando ha fatto il suo viaggio. Una volta io l’avevo scambiata per una carta più forte. Dopo mi sono pentito molto, quindi sono andato dai miei cugini e ho chiesto di ricambiarmela, ma loro non l’avevano più. L’avevano scambiata con un loro amico che però conoscevo pure io. Un giorno che l’ho incontrato l’ho ricambiata con lui. Così riebbi anche l’ultimo dei miei oggetti preziosi e oggi non li do a nessuno, neanche ai miei genitori! Alberto

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I miei giochi li tengo con cura però ne ho troppi quindi ogni mese ne dono qualcuno ai più bisognosi. Quello che so per certo è che non darò mai la Bs4, un peluche del mio compleanno di 3 anni fa, il lego, il pallone da calcio della Juve, il tablet ed il telefono cellulare. La play station 4 la tengo perché ci posso giocare in compagnia di mia sorella e mio cugino Michele, a Rainbow sisc siege, un gioco che consiste nell’uccidere i nemici. Il mio pallone da calcio lo uso per allenarmi da solo, anche con mio cugino ed alcune volte quando vengono i miei amici a giocare. Il lego lo uso un po’ con tutti, ci sfidiamo a chi costruisce in meno tempo la costruzione più bella. In genere il giudice di gara è mia sorella Giada che è molto imparziale e di solito vincono gli altri. Il telefono lo uso quando mi organizzo con i miei amici per giocare alla Ps4. Infatti sul cellulare ho creato un gruppo chiamato Rainbow sisc siege con il quale ci organizziamo per giocare. Il tablet mi serve per guardare i video e per giocare con le app. Dopo aver giocato un po’ faccio tutti i compiti in programma. Gianluca

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