Vomero Magazine Novembre 2017

 

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Vomero Magazine Novembre 2017

Popular Pages


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MOVIDmA esta Intervista a Fabio Maresca Dal Vomero agli stadi di serie A Il Tex dei fratelli Cestaro segnalaci i disservizi su whatsapp 392 5544555 Via Arenella, 74/76 - 80128 Napoli (di fronte Chiesa S.Anna) Tel. 081.560.62.12 Parcheggio S.Anna www.parcheggiosantanna.it

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EDITORIALE L’equilibrio spezzato Trovare un equilibrio tra due esigenze, ugualmente legittime ma contrapposte, è compito assai arduo. Così risulta difficile prendere posizione quando la pretesa di un riposo tranquillo, di silenzio, soprattutto nelle ore notturne, e di sicurezza, si contrappone alla voglia dei ragazzi di uscire la sera, di bere qualcosa in compagnia e di fare due chiacchiere in piena estate. L’equilibrio, però, si spezza quando una delle due posizioni supera i limiti di legge. Così vendere bibite oltre un certo orario, tenere troppo alto il volume della musica e fare baccano fino alle prime ore del mattino diventa una violazione del quieto vivere. E’ compito delle Istituzioni e delle Forze dell’ordine proteggere chi subisce un sopruso e non riesce più ad uscire, o rientrare, serenamente in casa propria per giorni o settimane. Certo l’esasperazione può fare brutti scherzi e le reazioni possono essere peggiori delle azioni. Per questo gli interventi dovevano essere tempestivi…ma così non è stato con buona pace della civile convivenza. Solo dopo proteste, risse e qualche ferito, finalmente si è intervenuti…ma appare troppo tardi. Come appare intempestivo il provvedimento che sanziona chi ha occupato abusivamente il suolo pubblico per tutti i mesi estivi. Provvedimento utile solo per rimpinguare, poco, le casse del Comune, ma non certo per frenare una violazione che, con l’avvento dell’autunno, sarebbe terminata naturalmente. Ancora una volta un animo allegro potrebbe chiedere l’aiuto di un eroe dei fumetti come il Tex disegnato da Gianluca Cestaro, ma stavolta servirebbe realmente qualcosa di più concreto. Giuseppe Porcelli Vomero Magazine 3

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SOMMARIO EDITORIALE ATTUALITÀ L’equilibrio spezzato di Giuseppe Porcelli pag. 3 CULTURA 24 ottobre: centenario della disfatta di Caporetto di Gianpaola Costabile pag. 32 PRIMO PIANO Caos in via A. Falcone: Movida Violenta di Francesco Licastro pag. 6 I filobus elettrici tardano a partire, colpa dei conti di ANM di Cristiano De Biase pag. 8 Occupazioni suolo pubblico, pugno duro dei vigili di Francesco Licastro pag. 9 ATTUALITÀ Striscia blu quanto mi costi di Ciro De Biase pag. 12 Vomero e Arenella, il business del sesso a pagamento di Mirko Galante pag. 14 Gianluca e Raul Cestaro i gemelli del fumetto di Giuseppe Porcelli pag. 20 SPORT Fabio Maresca dal Vomero agli stadi di serie A di Claudia Prezioso pag. 24 Piece teatrale firmata Torre-Savastano di Gabriele Basile pag. 34 La Certosa di San Martino: esempio di realtà in progress di Ersilia Di Palo pag. 35 Del Vaglio: Vierz’&Rise di Ciro De Biase pag. 36 RUBRICHE I viaggi Arte Scienze Alimentazione Sex & Vomero Finanza pag. 24 pag. 37 pag. 37 pag. 38 pag. 39 pag. 39 pag. 16 La Regione affida all’ARU la gestione del Collana di Marco Caiazzo pag. 26 LETTERE pag. 40 pag. 42 whatsApp pag. 18 www.vomeromagazine.net Mensile gratuito dei quartieri Vomero - Arenella Via Kerbaker, 91 - 80129 Napoli Novembre 2017 - Anno 06 numero 10 Direttore responsabile Giuseppe Porcelli direttore@vomeromagazine.net Ma che Napoli! di Giuseppe Porcelli pag. 29 Redattori Ciro De Biase Gabriele Basile Mirko Galante Cristiano De Biase Francesco Licastro Marco Caiazzo Ugo Cundari Claudia Prezioso Stampa Cbl Grafiche srl Registrazione presso il Tribunale di Napoli n°73 del 22/11/12 MUSEI&EVENTI pag. 44 Editore Cbl Grafiche srl Via Nazionale delle Puglie km 35 Casalnuovo di Napoli (NA) Scrivici redazione@vomeromagazine.net Info e pubblicità La Fogliolina srls info.lafogliolina@libero.it Via Kerbaker, 91 Tel. 081.193.21.065 WhatsApp +39 3925544555 Tiratura 20.000 copie 4 www.vomeromagazine.net

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LA VIGNETTA la vignetta di F. del Vaglio La raccolta delle vignette di Francesco del Vaglio realizzate per Vomero Magazine è visibile sul sito: www.vomeromagazine.net nella sezione “Le Vignette di del Vaglio” Vomero Magazine 5

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PRIMO PIANO Caos in via A. Falcone Movida violenta I residenti: situazione insostenibile denunceremo i locali fuorilegge. I gestori dei locali: pronti a collaborare La movida partenopea si tinge di rosso. Liti, accoltellamenti, risse e aggressioni sono all’ordine del giorno anzi, della notte, nei fine settimana. Troppo Spesso i ragazzi terminano la serata con gli amici nei pronto soccorso della città. I vertici istituzionali sono stati costretti dalle circostanze a convocare, presso la Prefettura, il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al termine del vertice il sindaco de Magistris ha annunciato la preparazione di un’ordinanza specifica sul tema che parte dal patto di convivenza civile siglato quasi un anno fa, per far rispettare il diritto alla quiete dei residenti e quello al divertimento dei clienti dei locali. L’ Ordinanza vedrà la luce entro il 7 novembre, “Resta fondamentale il supporto delle forze dell’ordine nelle attività di controllo e di prevenzione – precisa de Magistris – ma noi faremo la nostra parte per contribuire a rasserenare il clima”. Al Vomero l’allarme è scattato a via Aniello Falcone, storico punto di riferimento “La V Municipalità propone la chiusura dei locali non oltre le ore 2.00” dei giovani partenopei che affollano i baretti godendo di un panorama mozzafiato. Qui la situazione rimane tesa. Prima dell’estate un comitato di cittadini “per la quiete pubblica” organizzò un sit-in di protesta 6 contro il caos notturno generato dalla movida. Subito dopo l’estate, si sono registrate le prime schermaglie tra i frequentatori dei “baretti” e i residenti. Una battaglia a colpi di insulti e schiamazzi da un lato, secchiate d’acqua e lancio di uova dall’altro. L’escalation, tanto prevedibile quanto violenta, è culminata con l’aggressione, a metà ottobre, ai danni di uno dei coordinatori del comitato anti-movida di via Aniello Falcone. Un episodio grave sul quale stanno indagando le forze dell’ordine per verificare come siano andati i fatti. La vittima è stata colpita più volte da tre persone, tra le quali anche uno dei gestori di un locale che era stato multato dopo un controllo della Polizia Municipale. Pochi giorni dopo, un altro gruppo di ragazzi ha fatto irruzione nello stesso edificio bussando con violenza alle porte e devastando il citofono. Difficile dire se si sia trattato di una ritorsione contro l’ennesimo lancio di acqua e uova da parte dei condomini spazientiti. Sta di fatto che questo episodio ha contribuito a portare la tensione ai massimi livelli. Gli umori tra i residenti sono cupi. Di questo tema si parla poco e malvolentieri. “Ci vorrebbe l’esercito – esordisce uno dei coordinatori del sit-in di giugno che chiede di mantenere l’anonimato alla www.vomeromagazine.net

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PRIMO PIANO luce delle recenti aggressioni – capisce cosa vuol dire intere notti passate in bianco? Molti di noi sono anziani e ci sono anche numerosi casi di persone allettate che hanno perso il diritto alla tranquillità anche in casa loro”. Addentrandosi nei parchi di fronte ai giardinetti il leitmotiv è sempre lo stesso. “Per carità non mi fotografate e non pubblicate il mio nome – ammonisce un’insegnante di rientro dalla sua giornata di lavoro – ho due ragazzi che tutte le sere tornano a casa e devono superare queste orde di barbari; questa non è vita! Si picchiano, litigano, si rivolgono in maniera arrogante se solo osi alzare lo sguardo”. Dal canto loro i gestori dei locali, coordinati dal presidente dell’associazione baretti via Aniello Falcone, Aldo Maccaroni, manifestano la disponibilità a collaborare per trovare una soluzione, ma rispedi- tadini per la quiete pubblica. “Abbiamo aperto una conferenza manifestando solidarietà ai residenti di via Aniello Falcone, lì si respira aria intimidatoria. Ci aspettavamo dall’incontro in prefettura almeno un provvedimento del questore per quell’area. Ci è stato promesso che si intensificheranno i controlli per limitare il caos. A Napoli non c’è più movida ma attività di prevaricazione e violenza che restringe sempre più la libertà dei residenti. Tutti chiedono quale può essere un compromesso, ma qui parliamo di livelli minimi di convivenza civile. E poi un compromesso su cosa? Sulla violazione della legge? Bisogna partire dal rispetto delle regole. Noi indicheremo strada per strada quali sono gli esercizi commerciali fuorilegge, e abbiamo elaborato un questionario da somministrare agli studenti per verificare l’uso di In alto muretto di via A. Falcone In basso a sx immondizia e bottiglie invadono i giardinetti Nino Taranto. A dx la pulizia fatta dalla Associazione “Sii Turista della tua città” propone la chiusura dei locali non oltre le ore 2.00 nei giorni di lunedì, martedì e mercoledì; scono al mittente le accuse di una loro diretta responsabilità. “Non possiamo di certo gestire l’ordine pubblico all’esterno dei nostri locali; quando possiamo invitiamo i clienti a non esagerare, ma non è compito nostro vigilare su ciò che accade fuori”. Sul piede di guerra l’avvocato Gennaro Esposito, che ha coordinato il primo incontro ufficiale di tutti i comitati cit- Vomero Magazine alcoolici tra minori. La ricetta per via Aniello Falcone? Basterebbe chiudere i locali per qualche mese per mettere fine a questa vicenda. Capirebbero che ci sono delle regole che vanno rispettate e si adeguerebbero”. Le posizioni restano distanti. Un tentativo di mediazione è stato effettuato dalla V Municipalità che ha approvato un ordine del giorno nel quale si il divieto di vendita di alcolici da asporto dalle ore 22.00; l’istituzione di un senso unico di marcia il venerdì, sabato e domenica dalle ore 22.00 fino alle 3.00 del mattino nei mesi di giugno, luglio e settembre. Basterà? Si vedrà nei prossimi giorni, in attesa del 7 novembre, data della nuova ordinanza del Comune. Francesco Licastro 7

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PRIMO PIANO Dall'esperienza dell'ex Static della Riviera di Chiaia, storico centro di chiropratica presente riferimento di molti pazienti provenienti da tutta la regione Campania, è stato avviato al Vomero da Maggio 2013, il Centro Statiklab che, oltre ad avere le stesse metodiche manuali e apparecchiature statico-dinamiche, sede e a domicilio. FISIATRIA ORTOPEDIA CHIROPRATICA MECCANOTERAPIA TRAZIONI CERVICALI E LOMBARI OSTEOPATIA MESOTERAPIA ECOGRAFIA OZONOTERAPIA TECARTERAPIA ONDE D’URTO ESAME BAROPODOMETRICO LASERTERAPIA ULTRASUONO TERAPIA MAGNETOTERAPIA GINNASTICA POSTURALE E CORRETTIVA RIEDUCAZIONE MOTORIA LINFODRENAGGIO FISIOTERAPIA DOMICILIARE FREMS NEL MESE DI NOVEMBRE VISITA MEDICA SPECIALISTICA FISIATRICA/ORTOPEDICA GRATUITA solo per i lettori di Vomero Magazine PRENOTA SUBITO VIA VINCENZO D’ANNIBALE, 18 (Piazza Bernini) NAPOLI info@statiklab.it 081 049 18 35 - 329 8738372 www.statiklab.it 8 I filobus elettrici tardano a partire Tutta colpa dei conti in rosso di ANM Ache punto sono i lavori della rete filoviaria che doveva agevolare la viabilità tra la zona ospedaliera e Piazza Carlo III, passando per i Colli Aminei e Capodimonte? Se lo chiedono gli abitanti di via Pietravalle come quelli di Capodimonte. Quel cospicuo numero di cittadini che sono lontani dalle fermate della metropolitana ma che devono raggiungere il Centro di Napoli. Ai molti cittadini l’avvio del servizio sembra un miraggio, mentre la segnaletica, i pali, i fili sono realtà, vedi gli abitanti del Rione Alto, e per quelli che abitano ai Colli Aminei. La complessa struttura per far circolare i filobus, che oggi risulta in parte obsoleta in un’area già ampiamente congestionata in un’epoca in cui gli investimenti si rivolgono sempre più “I problemi di natura strutturale in sostanza non esistono” verso mezzi ad elettricità ma ad impatto ambientale basso, rimane incompiuta deturpando il paesaggio senza risolvere il problema per cui era stata finanziata da fondi del Ministero dell’Ambiente negli anni ’90 del secolo scorso. “I filobus non partono ancora perché, -spiega Nino Simeone, presidente della Commissione Lavori Pubblici e Mobilità del Comune di Napoli- mancano i collegamenti elettrici del 5 % dell’impianto, mi riferisco- prosegue Simeone- allo snodo in prossimità dello svincolo della tangenziale di Capodimonte e allo snodo di S. Teresa degli Scalzi a Capodi- monte nel tratto del ponte della Sanità. Per ultimare questo tratto basterebbero 6 mesi( oltre i tempi per le autorizzazioni tecniche del Ministero dei Trasporti all’avvio del servizio), ma al momento siamo in attesa di un’intesa tra ANM e la multinazionale francese Alstom, che risulta creditrice di una cospicua somma di danaro. Non appena interverrà un accordo sul piano di rientro economico i lavori saranno ultimati. Nel frattempo da alcuni mesi è stata ripristinata ex novo la linea 190, che agevola gli spostamenti dai Colli Aminei fino a Poggioreale, passando per Capodimonte ed il Centro Direzionale”. I problemi di natura strutturale in sostanza non esistono in quanto si potranno tranquillamente superare e quando saranno collegati i due snodi ancora da ultimare Anm metterà in servizio 12 filobus, che già sono pronti per la messa su strada. In termini di mobilità sarebbe una linea importantissima che andrebbe a decongestionare il traffico sostenuto in queste zone. Cristiano De Biase www.vomeromagazine.net

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PRIMO PIANO Occupazioni suolo pubblico: fuorilegge più della metà degli esercizi controllati Pugno duro dei Vigili Il blitz di ottobre della Polizia Municipale, intervenuta per il controllo delle occupazioni di suolo dei bar di Piazza Vanvitelli, ha fatto molto rumore. Se da un lato tutti gli esercizi commerciali in questione avevano provveduto regolarmente a presentare richiesta agli uffici di Palazzo San Giacomo, pagando la tassa di occupazione suolo prevista (Cosap), in oltre la metà delle situazioni verificate, l’ingombro reale di tavoli e sedie andava ben oltre la perimetrazione dichiarata. Eccedenze che in alcuni casi arrivavano fino a tre volte lo spazio concesso. Metro alla mano gli agenti della Municipale hanno conteggiato diversi metri quadri di differenza tra quan- che nei giorni scorsi sono stati oggetto delle verifiche della Municipale sull’estensione dei gazebo. L’azione dei vigili per la verifica del rispetto dei regolamenti comunali se da un lato ha provocato la rabbia dei “I titolari dei bar sanzionati minacciano azioni legali e ricorsi” titolari degli esercizi, dall’altro ha suscitato più di una perplessità in merito alla tempistica. Era proprio necessario aspettare il mese di ottobre? Quando il grosso della movida estiva si è esaurito e ci si avvia verso la stagione invernale. Non era più opportuno intervenire prima dell’estate? Sta di fatto che to dichiarato dagli esercenti e quanto realmente occupato adottando le relative sanzioni amministrative. Subito dopo è toccato ai bar di via Scarlatti il pugno duro dei vigili ha comunque posto un freno soprattutto al mancato incasso della Cosap da parte del comune. Basti pensare che un’eccedenza di un solo metro quadro comporta un ammanco di circa 700 euro. Si tratta, quindi, di migliaia di euro dei quali le già esigue casse comunali non possono assolutamente fare a meno. Ma i titolari dei bar sanzionati non ci stanno. Minacciano azioni legali e ricorsi. Sul banco degli imputati la mancanza di un vero e proprio riordino della materia delle occupazioni suolo, una burocrazia farraginosa, il limite di venti metri quadrati e il malcelato livore per presunte discriminazioni nelle azioni di controllo. C’è da scommettere che siamo solo all’inizio di una querelle che accompagnerà per molto tempo ancora il dibattito tra esercenti, vigili e amministrazione comunale. Quanto durerà il rientro nei ranghi degli esercizi commerciali? Quanto andranno avanti i controlli sul territorio da parte della Polizia Municipale? Difficile dare una risposta. Di sicuro, in assenza di regole condivise che contemperino le esigenze di tutti, il leitmotiv sarà scandito da un continuo rincorrersi di controlli, sanzioni, rientri, sforamenti e di nuovo controlli. Francesco Licastro Vomero Magazine 9

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CRONACA - ATTUALITÀ - CULTURA - SPORT PRIMO PIANO BISOGNO DI VISIBILITÀ AL VOMERO? pubblicizza la tua attività su un target 100% locale dal Rione Alto al Vomero e all’Arenella OSATE CON L'IMMAGINAZIONE! Contattateci per approfittare delle offerte promozionali. tel. 081 193 21 065 - redazione@vomeromagazine.net 10 Vomero Magazine Vomero Magazine 0039 392 5w5w4w4.v5o5m5eromagazine.net

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PRIMO PIANO Box piazza Leonardo: ancora due anni Comune e cooperativa in trattativa per sbloccare il cantiere Tra il Comune di Napoli e la Cooperativa Celebrano, presieduta da Raffaele Mariniello, che si occupa della realizzazione del parcheggio pertinenziale di piazza Leonardo, si intravede una schiarita. Dopo più di tre anni di lavori fermi, cause intentate al Tar e al Consiglio di Stato e richieste di penali, pare che ci si avvii a una soluzione, o quanto meno a un nuovo accordo tra le parti. Anche perché, se nel frattempo i commercianti dell’area hanno lamentato una diminuzione degli introiti, gli stessi cittadini hanno visto aumentare la sosta selvaggia sulle strade adiacenti, a cominciare da via Girolamo Santacroce, parte alta. Soprattutto nei fine settimana il pedone e, peggio ancora, la madre con passeggino, per passare deve camminare in strada per oltrepassando le auto. D’altra parte, nel corso degli anni, sono stati divelti tutti gli alberi della via, che facevano da naturali dissuasori agli automobilisti senza scrupoli. C’è quindi grande urgenza, e forte necessità, di permettere la costruzione di questi tre piani di box in una piazza da cui si diramano grandi arterie sempre trafficate, che portano a piazza Vanvitelli, piazza Immacolata, la Cesarea. «Siamo in ritardo sui lavori e il Comune, una ventina di giorni fa, ci ha chiesto un milione di euro di risarcimento. Noi però abbiamo presentato una memo- “I box previsti sono 153, distribuiti su tre piani per un valore di 60mila €” ria in cui abbiamo sottolineato come il tempo perso sia stato dovuto ai numerosi ricorsi giudiziari, e quindi ci siamo dovuti fermare» dice Elia Gullo, socio della cooperativa. «Adesso stiamo lavorando per addivenire a un accordo perché siamo convinti che l’interesse comune sia risolvere la situazione, non continuare a bloccarla». La cooperativa dunque, passata la bufera dei ricorsi, sta per accordarsi con una nuova ditta per i lavori, ma il problema è che, non avendo venduto ancora un box, è senza fondi e, per questo, la nuova ditta dovrebbe farsi carico anche delle prime spese iniziali. Così la ripartenza dei lavori non è molto semplice. «D’altra parte se il Comune dovesse insistere a puntare i piedi, saremmo noi a questo punto a dover portare avanti diversi ricorsi», dice Gullo. Insomma si perderebbe altro tempo e il cantiere rimarrebbe lì dov’è, dove, ad oggi, ospita solo qualche grata di ferro abbandonata e un campetto in erba buono neanche per giocare a pallone, visto che è pieno di buche. Dal momento in cui si troverà un accordo con il Comune, ci vorranno circa due anni per completare i lavori, anche perché sono state già costruite e pagate le opere nel sottosuolo, come le nuove fogne. I box previsti sono 153, distribuiti su tre piani, con un valore medio intorno ai sessantamila euro. Poi ci sono box doppi e stalli, e il valore varia anche da piano a piano. «Però sono box pertinenziali, quindi si potrà recuperare fiscalmente il 50% della spesa, in dieci anni» conclude Gullo. Ugo Cundari Vomero Magazine 11

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ATTUALITÀ Parcheggiare al Vomero è un’impresa non da poco! Servono tempo per girare e trovare uno spazio nelle strisce blu e denaro perché non esistono spazi non a pagamento. Quindi la scelta è tra le strisce a pagamento o il parcheggio in Da ciò la necessità di utilizzare la macchina anche per piccoli spostamenti e girovagare alla ricerca del posto di parcheggio. La quantità di strisce blu, oltretutto si riduce notevolmente, così come gli introiti di ANM di giorno. Sono tante le segna- Alto con successo, regalando al quartiere ospedaliero dignità e pulizia, è stato abbandonato abbracciando la raccolta differenziata e adottando maxi contenitori per i quali non c’erano e non si sono creati spazi dedicati e che hanno finito per occupare Striscia blu, quanto mi costi Il parcheggio al Vomero è un’impresa che costa cara ai residenti garage! Sarebbe lecito pensare che si tratti di una strategia voluta dall’amministrazione cittadina per scoraggiare il trasporto privato, diminuendo traffico e smog. Ma non è così dal momento che come è noto il trasporto pubblico su gomma e su rotaia ha qualche problema. Pochi vagoni della metro, pochi addetti e pochi mezzi circolanti. Se non ci credete vi sfidiamo a prendere la metro collinare nelle prime ore del mattino oppure la funicolare che dopo 11 mesi di lavori ha problemi a riprendere corse regolari senza intoppi. lazioni che Vomero Magazine riceve dai lettori che lamentano l’occupazione abusiva di spazi per la sosta da parte di attività commerciali le cui mercanzie esondano oltre il marciapiede oppure che occupano per i loro mezzi di trasporto. E poi “Al nord le campane hanno spazi dedicati nelle aree residenziali” da oltre un anno ci sono nuovi concorrenti: le mastodontiche campane. Qui c’è da chiedersi perché il porta a porta, avviato al Rione le strisce blu, sottraendo entrate ad Anm, posti auto, già esigui, e occupando e deturpando marciapiedi e zone pedonali, nonché riducendo la carreggiata di molte strade, vedi via Jannelli. Volgendo lo sguardo a nord dei nostri confini è bene sottolineare che le campane vengono adottate. La differenza? Hanno spazi dedicati nelle aree residenziali mentre nelle aree pedonali, nelle vie turistiche e commerciali sono stati installati contenitori interrati e non rivestiti di pietra! In tutto questo discorso si inserisce poi la questione dei permessi di sosta 12 www.vomeromagazine.net

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ATTUALITÀ residenti che si ripropone nelle aree più vicine alle strade dello shopping come nei quartieri residenziali. Possiamo affermare che nell’area della V Municipalità, con una densità abitativa di 16170 abitanti per kmq (dati Istat del censimento 2011), con un reddito familiare medio-alto, la ricerca di uno spazio per parcheggiare la propria auto su strada diventa pericolosa per la salute perché aumenta lo stress. Ai residenti era riconosciuta la possibilità di richiedere un permesso di sosta con validità annuale ad un prezzo simbolico di appena 10€. A partire da quest’anno il Comune, per aiutare le casse di Anm (che ancora languono) ha deciso di legare l’importo del permesso residenti al reddito e non è stato l’unico caso in Italia, vedi il caso di Torino. Il costo del permesso potrà arrivare ad un massimo di 150 €. Facendo due conti si tratterebbe di 12,50 € mensili, che potrebbero rappresentare una cifra equa, considerato il costo orario di sosta. La questione non è, però, l’aumento del costo del permesso, bensì l’incertezza, anzi sicurezza, di non trovare un posto nelle strisce blu! A questo vanno aggiunte le code lunghissime registrate prima della proroga al 30 ottobre per la presentazione delle domande presso le Municipalità perché non è ancora prevista la presentazione della documentazione per via telematica. Nonostante la proroga perman- gono questioni irrisolte: In alcune zone, come via Cilea, non è consentito ai residenti parcheggiare senza pagare nonostante il possesso del permesso residenti. È stato deciso, poi, che in altre zone, come via Bruno, nel “Il costo del permesso potrà arrivare ad un massimo di 150 €” quartiere Chiaia, anche i portatori di handicap, non solo i residenti, devono pagare la sosta (1,50 € la prima ora e 2,00 € le successive). A che serve pagare il permesso sosta residente se non c’è certezza di usufruire del servizio? Ma soprattutto le difficoltà economiche in cui versa l’azienda municipalizzata si possono sanare solo con questi aumenti? Alla prima domanda non sembra esserci soluzione, se non armarsi di santa pazienza oppure non abbandonare mai il posto nelle strisce. Alla seconda dal 1 novembre p.v., così si legge in una nota del Comune riguardante l’accordo firmato dall’assessore Panini, da Anm e dalle maggiori sigle sindacali lunedì 23 ottobre, è prevista una crescita dell’offerta di trasporto incrementando le tratte servite in maniera insufficiente e si comincerà a contrastare il mancato pagamento dei biglietti di viaggio rinforzando i controlli sui mezzi e autorizzando la vendita degli stessi anche sui mezzi di trasporto. Ciro De Biase art 7 CODICE DELLA STRADA comma 7: I proventi dei parcheggi a pagamento, in quanto  spettanti  agli enti proprietari della strada, sono destinati  alla  installazione, costruzione e gestione di parcheggi  in superficie,  sopraelevati o sotterranei, e al loro miglioramento nonché a interventi  per il finanziamento del trasporto pubblico locale e per migliorare la mobilità urbana. comma 8: Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta di cui al comma 1, lettera f), su parte della stessa area o su altra parte nelle immediate vicinanze, deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 “area pedonale” e “zona a traffico limitato”, nonche’ per quelle definite “ A” dall’art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444 , pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico. Vomero Magazine 13

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ATTUALITÀ Vomero e Arenella: il business del sesso a pagamento Una ricerca sul web rivela un fenomeno fuori controllo Anche in tempi di recesso economico, il mercato del sesso a pagamento sembra non conoscere crisi, anzi si presenta ai nostri occhi con un’insolita vitalità. Investire su questo genere di “servizi”, nel prossimo futuro, potrebbe rivelarsi un’ottima trovata imprenditoriale. Ironia a parte, in molti paesi europei la prostituzione (quella riconosciuta dallo stato), e tutto ciò che le ruota intorno, è diventato un vero e proprio business. A tal proposito è interessante quanto accade a Dortmund in Germania, dove l’imprenditrice Evelyn Schwearz, dopo l’acquisto di undici bambole in silicone di diverse tipologie, ha fondato il primo “Bordoll” d’Europa. Settanta euro l’ora per divertirsi con una bambola, una trovata bizzarra, ma che sembra riscuo- tere consensi da parte di uomini e donne. Volendo ridimensionare il di- scorso e prendendo come riferimento luoghi a noi più vicini, possiamo affermare che anche “I prezzi per singola prestazione da 30’ oscillano dai 50 ai 100 €” la V Municipalità ha il suo fiorente e pruriginoso giro d’affari. Non a caso, già nel maggio del 2015, una nostra inchiesta portò alla luce l’impressionante nu- mero di escort operanti tra i quartieri Vomero ed Arenella. Ora, dopo due anni, ci siamo resi conto che nulla o quasi nulla è realmente cambiato. Adottando lo stesso metodo di ricerca usato in precedenza, ossia facendo una attenta ricerca su web, siamo riusciti a reperire e selezionare una lunga lista di annunci riguardanti l’offerta di prestazioni sessuali a pagamento. Ovviamente dobbiamo segnalare che le informazioni che riporteremo di seguito potrebbero subire cambiamenti nel corso dei giorni. Questo perché le “operatrici” del sesso, generalmente sono itineranti. Cambiano città o quartiere ogni settimana e raramente restano stabili in un luogo. 14 www.vomeromagazine.net

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ATTUALITÀ Attualmente, rispetto a tre anni fa, abbiamo registrato un lieve calo di presenze: dalle prece- “Le case del piacere sono diffuse sul territorio del Vomero” denti trenta escort siamo scesi ad una ventina scarsa. In maggioranza si tratta di ragazze con meno di trent’anni di differenti nazionalità. Le più attive nel quartiere sono di origine brasiliana, seguite da russe, ungheresi e moldave. Non mancano le italiane che, però, restano una minoranza e legate, viste le tariffe esose, ad una tipologia di clienti differente dalle altre. In leggero aumento è, invece, la presenza di transessuali. In media i prezzi per singola prestazione da trenta minuti, oscillano dai 50 ai 100 euro, mentre per l’intera ora la cifra richiesta si aggira intorno ai 200 euro. Ovviamente questi sono prezzi base per un rapporto “classico”, ma possono aumentare vertiginosamente, qualora si volesse richiedere alla ragazza una performance più particolare. Infatti su ogni annuncio, è possibile consultare una lunga lista di servizi offerti. Si va dalla GFE o meglio girlfriend experience (simulazione di un rapporto di coppia), alle sottomissioni, umiliazioni ed ai giochi di ruolo. In forte crescita è il settore dei massaggi erotici, ed anche in questo caso la lista delle prestazioni è molto fantasiosa: massaggio con il corpo nudo, massaggio tantrico, massaggio lingam kundalili e massaggio a quattro mani ed orale. Ancora una volta risulta difficile restare impassibili di fronte ad un così consistente giro di denaro. Soldi non tassati che, con molta probabilità, vanno a rimpinguare non solo le tasche di chi, per scelta o per necessità, ha deciso di vivere prostituendosi, ma anche di chi indirettamente specula su questa attività. Infatti, se non fosse chiaro, non stiamo parlando di prostituzione di strada, ma di prostituzione svolta all’interno di piccoli appartamenti. Quasi sempre gli stessi, dal 2015 ad oggi. Vale la pena porsi qualche domanda prendendo atto delle informazioni appena date. Se le escort cambiano zona di lavoro ogni settimana e le case d’incontro, invece, sono sempre le stesse, è probabile che ci sia alle spalle un’organizzazione che reindirizza le ragazze nelle varie case d’appuntamento e che ne permette il conseguente fitto. Ora, se il fitto del locale fosse a nero, si tratterebbe quindi di una percentuale settimanale sul lavoro svolto dalla ragazza e quindi di sfruttamento. Queste case del piacere sono diffuse sul territorio, più di quanto si immagini: da Via Mario Ruta a Vico Cacciottoli, da Via Kerbaker a Via Bonito o Via Giacinto Gigante. Si tratta quindi di un fenomeno che meriterebbe sicuramente una maggiore attenzione istituzionale. Mirko Galante vienicnalaoalclsp'csariirocoavloanarcoeicaciioolfcnrcnulootalstatvitraoodriieyabovnogatsunecritoglia Vomero Magazine 15

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