Raccolta Poster 2017

 

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Volume degli abstract 2017

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VOLUME DEGLI ABSTRACT Abstract accettati per la sessione Poster del Congresso

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INDICE DEI POSTER N° Titolo 1 - Attività di farmacia clinica 8 IMPLEMENTAZIONE DEL MODELLO GOVERNO CLINICO INTEGRATO U.F.A. - ONCO-EMA 1° Autore Emanuela Ferrera 19 ANALISI DEL RISK SHARING PER LA TERAPIA DELL’HCV: EARLY AND LATE RELAPSE Fiona Caruso 28 IL FARMACISTA CLINICO E LA GESTIONE DEL PAZIENTE CON HIV: L’ESPERIENZA DELL’AMBULATORIO Daniele MALATTIE INFETTIVE DI BOLZANO Mengato 48 PRONTUARIO FARMACI PEDIATRICI INIETTABILI: MONOGRAFIE A SOSTEGNO DELL'ALLESTIMENTO E DELLA SOMMINISTRAZIONE NEL REPARTO DI PEDIATRIA DELL'OSPEDALE DI BOLZANO M. Mazzer ANALISI DI CORRELAZIONE TRA ADERENZA TERAPEUTICA E OUTCOME NEI PAZIENTI DELL’AZIENDA 73 OSPEDALIERA DI PADOVA AFFETTI DA ARTRITE REUMATOIDE E TRATTATI CON ADALIMUMAB ED G.Busa ETANERCEPT 84 INFEZIONE DA HIV E PROFILASSI POST ESPOSIZIONE (PEP): ATTIVITA' DI MONITORAGGIO E PERCORSI TERAPEUTICI CONDIVISI PRESSO L'AOU DI PARMA Maddalena Bettiol 95 INFEZIONE DA HIV: RELAZIONE TRA ADERENZA ALLA TERAPIA ANTIRETROVIRALE E RISPOSTA IMMUNOVIROLOGICA L.Appolloni 100 OTTIMIZZAZIONE DELL’USO DEL CARFILZOMIB: DALLA PREPARAZIONE IN FARMACIA ALL’ORGANIZZAZIONE NEL REPARTO Fabrizio Festinese 2 - Aspetti gestionali e manageriali della farmacia ANALISI DEI CONSUMI DI MATERIALE FARMACEUTICO PRIMA E DOPO L'AVVIO DELLE RICHIESTE DI 4 REPARTO INFORMATIZZATE: ABBATTIMENTO DEGLI SPRECHI E RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA FARMACEUTICA INTRODUZIONE DEI BIOSIMILARI IN CAMPO REUMATOLOGICO: ANALISI FARMACOECONOMICA DEL 11 RISPARMIO OTTENUTO IN UN ANNO DI UTILIZZO PRESSO L’AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO UMBERTO PRIMO DI ROMA 15 IL PROGETTO DI CERTIFICAZIONE ISO 9001:2015. MODELLO INTEGRATO UFA-ONCO-EMA NEL DIPARTIMENTO FARMACEUTICO DELLA ASL DI TARANTO 25 INTEGRAZIONE TRA FLUSSO DEI CONSUMI DI DISPOSITIVI MEDICI E LINEE GUIDA NELLA PRATICA CLINICA DELLO STENTING CORONARICO 33 L’IMPORTANZA DELLA CORRETTA CODIFICA ICD-9-CM NEI CASI DI ANEURISMA CEREBRALE PER IL SERVIZIO DI NEURORADIOLOGIA 63 INTERVENTI DI RIORGANIZZAZIONE DELL’AREA FARMACEUTICA IN DUE AZIENDE SANITARIE: L’ESPERIENZA DELLA AAS2 “BASSA FRIULANA-ISONTINA” E DELL’ULSS6 EUGANEA 71 OSSIGENO: PERCORSO AD OSTACOLI TRA RESPONSABILITA’ E CRITICITA’ 87 IPOTESI DI RIORGANIZZAZIONE DEL SISTEMA DI DISTRIBUZIONE DEL FARMACO IN REGIME SSN E SPEDIZIONE DI TERAPIE PERSONALIZZATE IN ONCOLOGIA E PATOLOGIE SPECIFICHE. Rosa Terrazzino Giorgia Gambarelli Filomena D'Amico Elisa Ortolani M.Cappellini L. Cavallo Laura Santarossa A. Franco Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 3 - Farmacovigilamìnza e dispositivovigilanza 12 NUOVI DDAS: INTERAZIONI FARMACOLOGICHE E PRATICA CLINICA Giorgia Gambarelli 23 IMPLEMENTAZIONE DELLA TRACCIABILITÀ E SICUREZZA D’USO DEI PACEMAKER QUALI DISPOSITIVI MEDICI IMPIANTABILI ATTIVI Anna Giraldi 27 FARMACOVIGILANZA ATTIVA NELLA U.O DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE, UN PROGETTO DELL’AOU MEYER DI FIRENZE. Consalvi L. 29 ANALISI QUALI-QUANTITATIVA DELLE REAZIONI AVVERSE A FARMACI (ADR) NELL’AZIENDA USL TOSCANA CENTRO NELL’ANNO 2016 Martina Asprea EVENTI AVVERSI ALLA PRIMA SOMMINISTRAZIONE DI FARMACO BIOLOGICO IN PAZIENTI CON 40 MALATTIE INFIAMMATORIE AUTOIMMUNI: FARMACI E SOGGETTI PIÙ A RISCHIO DAI DATI DEL PROGETTO SOSBIO Donatella Fratto 47 FARMACOVIGILANZA NELL’AORN DEI COLLI: AZIONI MIGLIORATIVE INTRAPRESE Antonella Nappi 66 LA DISPOSITIVOVIGILANZA (DV) NELL’AZIENDA USL DI BOLOGNA (AUSLBO): ANALISI DELLE SEGNALAZIONI NELL’OTTICA DI UN SISTEMA VIRTUOSO Valentina Valastro 69 INSERIMENTO ED INSORGENZA DI UNA SOSPETTA REAZIONE AVVERSA: STRUMENTI A SUPPORTO DELLA VACCINOVIGILANZA. Cristina Andrianò 83 REGISTRI DI MONITORAGGIO AIFA: UNA FONTE DI ADR F.Todino 90 L’IMPORTANZA DELLE TERAPIE CONCOMITANTI NELLA SEGNALAZIONE ADRS Francesca Maria Cafà 102 ADERENZA TERAPEUTICA E RILEVAZIONE DI REAZIONI AVVERSE IN PAZIENTI POLITRATTATI CHE RITIRANO I FARMACI PRESSO UNA CASA DELLA SALUTE DELL'AUSL DI BOLOGNA Elisa Sangiorgi 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 4 - Farmacoepidemiologia e farmacovigilanza ANALISI DEI CONSUMI E DELLA SPESA DEI DOAC NEL TRIENNIO 2015/2017 CON CONFRONTO DEI DATI 3 RISPETTO AI RISULTATI DELLO STUDIO DI NETWORK META ANALISI (NMA) PUBBLICATO SUL M. Giuffrida JOURNAL OF CARDIOVASCULAR MEDICINE (JCM) 28

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10 STUDIO OSSERVAZIONALE SU UN ANNO DI TERAPIA CON I NUOVI DAAS PRESSO L’AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO UMBERTO PRIMO DI ROMA Giorgia Gambarelli 46 LA SEGNALAZIONE DI REAZIONE AVVERSA A FARMACO DA PARTE DEL CITTADINO: EFFETTI DEL DM Alessia 30.04.15 NELL’AZIENDA SANITARIA USL TOSCANA CENTRO (USLTC) Bonora 51 VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITA’ ECONOMICA ED ANALISI DELL’INCIDENZA DELLE VARIE VOCI DI SPESA PER GLI INTERVENTI DI PROTESI D’ANCA IN RAPPORTO AI DRG DELLA REGIONE LAZIO G.Polito 52 ANALISI DELL’EFFECTIVENESS DI REGORAFENIB PRESSO L’ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO A.Russi 54 LA STEWARDSHIP DEGLI ANTIBIOTICI QUALE STRUMENTO PER L’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA: RIFLESSIONI ED ESPERIENZE IN AMBITO OSPEDALIERO Cicoira Marco 59 NUOVI ANTICOAGULANTI ORALI (NAO) IN PAZIENTI ISTITUZIONALIZZATI IN CASA RESIDENZA PER ANZIANI (CRA): MONITORAGGIO DELL’AZIENDA USL DI BOLOGNA Monia Donati 62 IL TRATTAMENTO DELL’ANEMIA DA CARENZA MARZIALE NEI PAZIENTI CKD: UN’ANALISI FARMACOECONOMICA LOCALE A.B. Calzona 67 MONITORAGGIO DELLE POLITERAPIE IN PAZIENTI ANZIANI: UN PROGETTO PILOTA DI FARMACOVIGILANZA ATTIVA Cristina Rolando 68 VISMODEGIB: PROFILO DI TOSSICITA’ NEL PAZIENTE CON SINDROME DI GORLIN S. Manfrè 72 MONITORAGGIO FARMACI PER LA SCLEROSI MULTIPLA DISPENSATI IN AMBITO OSPEDALIERO E TERRITORIALE NELL’ASP DI CALTANISSETTA E VALUTAZIONE DELLE SEGNALAZIONI ADRS Francesca Maria Cafà 85 VALUTAZIONE DELL’ADERENZA TERAPEUTICA E DEL PROFILO PSICO-EMOZIONALE IN UN GRUPPO DI Gianni PAZIENTI DIABETICI (DM) AFFERENTI AL SERVIZIO DIABETOLOGICO (SD) AMBULATORIALE DI ROVIGO Bregola 89 MONITORAGGIO DELLE ADR DELLA CLASSE DEGLI ANTITROMBOTICI (ATC B01A) CON FOCUS SUI NUOVI ANTICOAGULANTI ORALI (NAO) NEL POLICLINICO S.ORSOLA-MALPIGHI DI BOLOGNA. 110 MONITORAGGIO DELLE POLITERAPIE IN PAZIENTI ANZIANI: UN PROGETTO PILOTA DI FARMACOVIGILANZA ATTIVA 5 - Farmacia per il paziente cronico Irene Martens Cristina Rolando 41 PERCORSO ASSISTENZIALE ASST DI CREMA E POLO TERRITORIALE, RUOLO DEL FARMACISTA F.Catalano 55 COLITE ULCEROSA E MALATTIA DI CROHN: LA TERAPIA CON VEDOLIZUMAB NEI PAZIENTI NON RESPONDER ALLAS TERAPIA CONVENZIONALE O CON ANTI-TNFΑ Cicoira Marco 6 - Galenica clinica 6 STABILITA’ IN USO DI FARMACI ONCOLOGICI: ANALISI DELLE SCHEDE TECNICHE. Federica Milani 22 PREPARAZIONI GALENICHE MAGISTRALI A BASE DI CANNABIS: PROCEDURA PER LA GESTIONE DEL Rossella TRATTAMENTO, DELL'ALLESTIMENTO E DELLA DISPENSAZIONE DELLE PREPARAZIONI. Moscogiuri 35 PRONTUARIO DELLE PREPARAZIONI GALENICHE MAGISTRALI E OFFICINALI: SUPPORTO OPERATIVO PER LA SCELTA TERAPEUTICA APPROPRIATA L.Casorati 38 TEST MEDIA FILL: CONVALIDA MICROBIOLOGICA DEL PROCESSO DI ALLESTIMENTO CHEMIOTERAPICI PRESSO IL CENTRO COMPOUNDING DELLA FARMACIA DEL POLICLINICO S. ORSOLA-MALPIGHI DI BOLOGNA Carolina Bertipaglia 56 VALUTAZIONE DELLA STABILITÀ DEI PREPARATI GALENICI ANTIBLASTICI ALLESTITI NEL LABORATORIO UFA: QUALE METODICA UTILIZZARE? G. Distefano 7 - Informazione e formazione 5 IL RUOLO DELL’ADERENZA TERAPEUTICA NELLA TERAPIA DELLA LEUCEMIA MIELOIDE CRONICA CON Ruggero IMATINIB: REVISIONE DELLA LETTERATURA Lasala 57 LA MANCANZA DI CONTRATTI FORMATIVI SI RIPERCUOTE SULLA QUALITÀ DELLA FORMAZIONE IN FARMACIA OSPEDALIERA Luca Cancanelli 61 IL JOURNAL CLUB ON-LINE COME STRUMENTO DI FORMAZIONE ED AGGIORNAMENTO PER LA RETE NAZIONALE DELLE SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE IN FARMACIA OSPEDALIERA R. Bertin 79 IL RUOLO DEI FARMACISTI DEL SSN NELLE CATASTROFI: UN DOCUMENTO INTERNAZIONALE. L.Borgia 81 LE TERAPIE NON CONVENZIONALI IN ONCOLOGIA: IL PUNTO DI VISTA DEL PERSONALE SANITARIO 108 MEDICINE NON CONVENZIONALI: RICERCA, FORMAZIONE E INFORMAZIONE DEL FARMACISTA TERRITORIALE COME DOVERE ETICO-DEONTOLOGICO. Riccardo Bertin I. Buso 8 - Monitoraggio prescrizioni e appropriatezza prescrittiva MIGLIORAMENTO DELL'APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA SUL TERRITORIO CONSEGUENTE ALLA 16 COSTANTE VERIFICA DELLE PRESCRIZONI DI FARMACI A MAGGIOR IMPATTO IN TERMINI DI CONSUMO SECONDO I DECRETI ASSESSORIALI 569/2013 E 522/2016 Rosa Terrazzino 18 APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA DEGLI EMODERIVATI: ANALISI DELLE RICHIESTE DI ALBUMINA NEL COMPRENSORIO SANITARIO DI BOLZANO M. Mazzer EROGAZIONE FARMACI NEL TRATTAMENTO DELL’INFERTILITÀ (NOTA AIFA-74). ANALISI 20 DELL’ESPERIENZA PRESSO L’UOC ASSISTENZA FARMACEUTICA TERRITORIALE E VIGILANZA DELL’AUSL DI BOLOGNA (AUSLBO) Valentina Valastro 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57

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31 DISTRIBUZIONE DIRETTA DEL PRIMO CICLO DI TERAPIA: VALUTAZIONE E ANDAMENTO PRESCRITTIVO NELL’ASL BARI Michela Santoro 32 LA TERAPIA A PRESSIONE NEGATIVA (NPWT): MONITORAGGIO DELL'APPROPRIATEZZA CLINICA E DELLA SPESA C.Tonolli 34 TERIPARATIDE: UNA "NOTA" DISSONANTE? Giovine Nicoletta 36 MELANOMA MALIGNO AVANZATO NON RESECABILE O METASTATICO: AUDIT SU TRATTAMENTI IN I LINEA CON FARMACI IMMUNOTERAPICI E INIBITORI DELLE PROTEIN CHINASI PRESSO L’AOU S. ORSOLA-MALPIGHI DI BOLOGNA Restuccia Silvia 37 IMPATTO SULLA SPESA FARMACEUTICA DELL’AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE DI PALERMO DEI TRATTAMENTI PER LA BRONCOPNEUMOPATIA CRONICA OSTRUTTIVA(BPCO) Ilaria Uomo 44 CARCINOMA POLMONARE NON A PICCOLE CELLULE (NSCLC): ANDAMENTO PRESCRITTIVO PRESSO Rosaria L’AUSL DI BOLOGNA. Caputo 49 MONITORAGGIO DELL'ADERENZA ALLE RACCOMANDAZIONI REGIONALI PER L'USO APPROPRIATO DEI SISTEMI A RADIOFREQUENZA (RF) ED ULTRASUONI (US) IN UN'OTTICA COSTO-EFFICACIA C.Tonolli 50 VALUTAZIONE DEI CONSUMI E DELL’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA DI ANTITROMBINA III PRIMA E DOPO IMPLEMENTAZIONE DI UNA SCHEDA DI MONITORAGGIO PER I REPARTI DI DEGENZA G.Polito 58 L’UTILIZZO DELLE IMMUNOGLOBULINE AD USO ENDOVENOSO (IVIG) NEL COMPRENSORIO SANITARIO DI BOLZANO: ANALISI DELL’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA DELLE RICHIESTE DI REPARTO G. Felluga 60 ANALISI DI CORRELAZIONE TRA ADERENZA TERAPEUTICA E OUTCOME NEI PAZIENTI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA AFFETTI DA MORBO DI CROHN E TRATTATI CON ADALIMUMAB O INFLIXIMAB Daniele Mengato 64 ANALISI DELL'IMPIEGO DEGLI ANTIPSICOTICI IN ETÀ EVOLUTIVA NELL'AREA PRATESE DELLA USL TOSCANA CENTRO Sgromo Caterina 70 ANALISI DATI REGISTRI AIFA: CALL FOR COLLABORATION! F. Di Sarra 74 PRESCRIZIONI A BASE DI CANNABIS SUL TERRITORIO DELL’ATS BRIANZA: ANALISI DEI BISOGNI Cristina Andrianò 76 ANZIANO=POLIPATOLOGIA=POLITERAPIA=ERRORI TERAPEUTICI=RIDOTTA ADERENZA TERAPEUTICA M. Di Muzio 77 NUOVE LINEE GUIDA PER LA PROFILASSI ANTIBIOTICA IN CHIRURGIA: UN'ANALISI RETROSPETTIVA Angelo Santoro 82 MONITORAGGIO SULL’APPROPRIATEZZA D’USO DELLA TIGECICLINA NELLE INFEZIONI FARMACO MULTI-RESISTENTI A.H.S.Stanca mpiano APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA DELLE FORMULAZIONI A BASE DI COLECALCIFEROLO: FOCUS 92 SULLO STATO DELL’ARTE (REAL WORLD EVIDENCE) PRESSO IL POLICLINICO SANT’ORSOLA- MALPIGHI DI BOLOGNA Putaturo Irene 94 ANALISI DEI CASI DI PAZIENTI CON HCV RITRATTATI CON ANTIVIRALI AD AZIONE DIRETTA (DAAS) PRESSO IL POLICLINICO S. ORSOLA-MALPIGHI DI BOLOGNA G.Pensalfine 97 GOVERNANCE FARMACEUTICA: IL CONTRIBUTO DELLA COMMISSIONE TECNICA REGIONALE FARMACI. Mariassunta Miscio 98 UN PERCORSO DI CONDIVISIONE PER MIGLIORARE L’USO DEGLI ANTIPSICOTICI ATIPICI NELL’ETA DELLO SVILUPPO Maimone Patrizia 99 ANALISI DELLE PRESCRIZIONI OFF-LABEL PRESSO L'AOUI VERONA: IL CONTRIBUTO DEL FARMACISTA 101 IL CONSUMO DI ANTIBIOTICI IN ETÀ PEDIATRICA NELL’AZIENDA USL DI BOLOGNA (AUSLBO) Marco Cesca Valentina Valastro 103 IMPIEGO DEI FARMACI BIOLOGICI E RELATIVI BIOSIMILARI: MONITORAGGIO DELL’APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA TRAMITE REVISIONE TECNICA DELLA COMMISSIONE FARMACEUTICA AZIENDALE, ALL’INTERNO DELL’AREA VASTA CENTRO TOSCANA EX ASL 11 DI EMPOLI. Linda Giovannetti VERIFICA DELL'APPROPRIATO IMPIEGO DEI MEDICINALI CONTENENTI IL PRINCIPIO ATTIVO 105 METOTREXATO ATTRAVERSO LA REVISIONE TECNICA DELLE RICETTE AI SENSI DEL DPR 371/98 ALL’INTERNO DELL’AREA VASTA CENTRO TOSCANA EX ASL 11 DI EMPOLI. 111 I MEDICINALI SENZA OBBLIGO DI PRESCRIZIONE IN PEDIATRIA: TRA RACCOMANDAZIONI ED AUTOMEDICAZIONE Linda Giovannetti Valeria Vinciguerra 9 - Ricerca clinica sperimentale ed osservazionale 2 COSTRUZIONE DI UN ARCHIVIO APERTO E VALUTAZIONE DEI PRODOTTI DELLA RICERCA PRESSO IL Marella COMITATO ETICO INTERAZIENDALE DI NOVARA Carlotta 24 L’EFFICACIA DELLA RICERCA CLINICA NELL’ERA DEI BIAS DI PUBBLICAZIONE: L’ESPERIENZA DEL COMITATO ETICO INTERAZIENDALE BOLOGNA-IMOLA L.Cantoro 53 IL COORDINAMENTO DELLA SOTTOMISSIONE DI UNO STUDIO OSSERVAZIONALE MULTICENTRICO AI COMITATI ETICI: L’ESEMPIO DELLO STUDIO QOSMOS. PUNTO DI VISTA DEGLI SPECIALIZZANDI IN FARMACIA OSPEDALIERA. Silvia Michielan 80 RUOLO DEL FARMACISTA OSPEDALIERO NEI TRIALS CLINICI: UNA SURVEY INTERNAZIONALE Laura Agnoletto 86 PROGETTO DI TELEMEDICINA PER PAZIENTI DIABETICI (DM) FRAGILI RESIDENTI NELL’AZIENDA ULSS Gianni 5 POLESANA DI ROVIGO: ASPETTI ORGANIZZATIVI E RISULTATI PRELIMINARI. Bregola 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 83 84 85 86 87

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88 IMPLEMENTAZIONE DI UNA SCALA DI COMPLESSITÀ PER LA VALUTAZIONE DELLE SPERIMENTAZIONI CLINICHE DAL PUNTO DI VISTA DELLA SOC FARMACIA Laura Virdis 91 PUBBLICAZIONE DEI RISULTATI DI SPERIMENTAZIONI CLINICHE VALUTATE DAL COMITATO ETICO Cappellini Marta 93 STUDIO OSSERVAZIONALE COMPARATIVO SUL TRATTAMENTO DI I LINEA CON GEMCITABINA+NABPACLITAXEL VS GEMCITABINA MONOTERAPIA NEL CARCINOMA PANCREATICO IN REAL-LIFE Italo Pierro 96 REGISTRO DEGLI STUDI CLINICI REGIONE VENETO: ANALISI PRELIMINARE Miariassunta Miscio 104 VALUTAZIONE DEI DATI DI OUTCOME NELLA TERAPIA DEL NSCLC SQUAMOSO E NON SQUAMOSO CON NIVOLUMAB DEI PAZIENTI TRATTATI DALLA U.O. DI ONCOLOGIA MEDICA DELL'OSPEDALE "SAN G. MOSCATI" DELLA ASL TA Filomena D'Amico 106 PERSISTENZA E ADERENZA ALLA TEARPIA: CONFRONTO TRA RIVAROXABAN E DABIGATRAN Petragnani N. 10 - Risk management e soluzioni per la sicurezza del paziente 1 MONITORAGGIO DEL PROCESSO DI RICOGNIZIONE-RICONCILIAZIONE IN SEGUITO ALL'ADOZIONE DI MISURE CORRETTIVE SULLE CRITICITA’ RILEVATE NELL'APPLICAZIONE DI LINEEGUIDA OSPEDALIERE ALLA LUCE DELLA RACCOMANDAZIONE MINISTERIALE N.17 Rosa Terrazzino 7 GESTIONE INFORMATIZZATA DELLE TERAPIE ONCOLOGICHE IN UN’AZIENDA SANITARIA DEL VENETO Sonia Faoro 21 PERCORSO PER L’APPLICAZIONE DI STANDARD DI RIFERIMENTO PER LA PREPARAZIONE DI MISCELE Giovanni INFUSIONALI IN OSPEDALE Petragnani 42 DEFINIZIONE DI UN PERCORSO AZIENDALE CONDIVISO PER L’EROGAZIONE DI TERAPIE GALENICHE Valentina ANTALGICHE IN POMPE ELASTOMERICHE A PAZIENTI IN ASSISTENZA DOMICILIARE Cascone 43 FARMACI SOTTOPOSTI A MONITORAGGIO AIFA IN ONCO-EMATOLOGIA. APPROPRIATEZZA PRESCRITTIVA E CORRETTA DISPENSAZIONE NELL’ASST OSPEDALE MAGGIORE DI CREMA: MODULO INTERNO PER FACILITARE LA TEMPISTICA DI PRESCRIZIONE E RIVALUTAZIONE Manuela Savoldelli 109 INTRODUZIONE DEL PICC TEAM IN UN REPARTO GERIATRICO ONCOLOGICO-RIABILITATIVO: VALUTAZIONE DEI PRIMI 6 MESI DI ATTIVITÀ. Bellizzi Marco 12 - Valutazioni HTA di farmaci, DM e tecnologie 9 GESTIONE DEI CAMPIONI GRATUITI DI DISPOSITIVI MEDICI (DM) AL DI FUORI DEL CONTESTO SPERIMENTALE PRESSO L'AUSL-BOLOGNA (AUSLBO): BILANCIO ATTIVITÀ TRIENNIO 2013-2016 Valentina Valastro 17 TRATTAMENTO DEGLI ACCESSI VENOSI IN DIALISI P. Ricci 26 VALUTAZIONE DI UNA TERAPIA ORALE INNOVATIVA PER IL CARCINOMA POLMONARE NON A PICCOLE CELLULE (NSCLC) UTILIZZANDO L’APPROCCIO DELL’HEALTH TECHNOLOGY ASSESSMENT (HTA): OSIMERTINIB Rosaria Caputo 30 TERAPIA A PRESSIONE NEGATIVA (TPN): MONITORAGGIO DEGLI ESITI CLINICI E DELL'APPROPRIATEZZA NEL PROCESSO DI GUARIGIONE DELLE FERITE CHIRURGICHE Lucidi Carlotta 39 LA CHIRURGIA ROBOTICA: L’ESPERIENZA DEL POLICLINICO S.ORSOLA IN DUE ANNI DI ATTIVITÀ Federica Locchi 45 L’UTILIZZO DELL’IMMUNOTERAPIA PER IL TRATTAMENTO DELL’ADENOCARCINOMA POLMONARE IN II Nicola LINEA: NIVOLUMAB VS PEMBROLIZUMAB Petragnani 65 ANALISI DELLE TERAPIE ANTIEMETICHE IMPIEGATE PRESSO L’ISTITUTO ONCOLOGICO VENETO A.Parlantzas 75 ANALISI DEGLI SCARTI DI PRODUZIONE NELLE UNITÀ FARMACI ANTIBLASTICI (UFA) DELLA REGIONE Valentina Di EMILIA ROMAGNA Iorio 78 PALBOCICLIB, NUOVO TRATTAMENTO CONTRO IL CARCINOMA MAMMARIO LOCALMENTE AVANZATATO O METASTATICO HR+/HER2-; VALUTAZIONE DELL’EFFICACIA CLINICA E CONFRONTO RISPETTO ALLO STANDARD OF CARE. Linda Giovannetti 107 IL FECAL MANAGEMENT SYSTEM (FMS) PER LA GESTIONE DEI PAZIENTI AFFETTI DA CLOSTRIDIUM DIFFICILE ASSOCIATED DIARRHAE: IMPATTO ECONOMICO E ORGANIZZATIVO. M. Di Muzio 13 - Ruolo del farmacista nei processi di acquisizione dei beni 13 GLI ORDINI INEVASI IN FARMACIA OSPEDALIERA: ANALISI DELLE PROBLEMATICHE E PROPOSTE PER UNA GESTIONE EFFICIENTE N. Sagaria 88 89 90 91 92 93 94 95 96 97 98 99 100 101 102 103 104 105 106 107 108 109 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 1 - Attività di farmacia clinica ABSTRACT N°: 8 Titolo: Autori: Affiliazioni: IMPLEMENTAZIONE DEL MODELLO GOVERNO CLINICO INTEGRATO U.F.A. ONCO-EMA E.Ferrera, V.Parisi UO FARMACIA P.O. CANICATTI' - DIPARTIMENTO DEL FARMACO ASP AG- SICILIA Introduzione e scopo: In ottemperanza al decreto 10 ottobre 2012 Regione Sicilia "centralizzazione dei farmaci antiblastici" nel corso dell' anno 2013 la Regione Sicilia con D.A. 01914/13 ha deciso di realizzare su scala regionale un programma "implementazione del modello di governo clinico integrato U.F.A.-onco-ema", che prevede l'integrazione funzionale tra unita' di farmaci antiblastici-oncologia medica-ematologia che si pone l'obiettivo di una migliore garanzia di sicurezza, appropriatezza e gestione complessiva della terapia antitumorale. Materiali e Metodi: Le attivita' di progetto sono state supervisionate da gruppi di lavoro: strategico (regione siciliana-rappresentanti per il cittadino) operativo (farmacisti-oncologiematologi-infermieri) con la collaborazione e supporto di dir.san.- dir. mediche- risk manager- ref. Qualita'-uff. Tecnici) sono stati coinvolte diverse strutture san. pubbliche tra cui il p.o. di Canicatti' e private accreditate. 1) e'stata creata nel sistema informativo Dasoe una piattaforma informatica " rete UFA.-onco-ema" per la condivisione a livello regionale di documenti ed indicatori(data entry-data outputreporting) distinta in 3 fasi: fase i preparatoria fase ii formativa /educazionale fase iii assistenza post formazione 2) conduzione audit in 5 centri. Risultati: Il risultato concreto delle attivita' di progetto e' stato quello di definire protocolli e comportamenti in ambito terapeutico per l'appropriatezza prescrittiva, in ambito organizzativo per la gestione efficace delle criticita', degli incidenti e delle tossicita' legate alla terapia antitumorale. La realizzazione del modello di governo clinico gartantisce la oggettivita' delle regole ed il raggiungimento di un profilo di conformita' nelle varie strutture secondo i requisiti di joint commission international, la raccomandazione 14 del ministero della salute, della uni-en-iso-9001:2008 e le norme vigenti nella nostra regione. Conclusione: Con questo intervento la regione sicilia ha inteso garantire che la gestione della terapia antitumorale, prestazione sanitaria di alta complessita' avvenga attraverso un processo definito e controllato dei comportamenti, con la tracciabilita'delle attivita' svolte e delle relative responsabilita' a garanzia della sicurezza dei pazienti e degli operatori, dell'appropriatezza terapeutica e della efficace informazione al paziente riguardo gli stili di vita e i possibili effetti collaterali della terapia la Regione Sicilia ha inteso garantire una corretta gestione del rischio una adeguata gestione delle risorse disponibili ed un focus importante sul livello qualitativo delle prestazioni erogate. Data ricevimento: 04/09/2017 12:49:50 Primo Autore: EMANUELA FERRERA martedì 31 ottobre 2017 Page 1 of 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 1 - Attività di farmacia clinica ABSTRACT N°: 19 Titolo: Autori: Affiliazioni: ANALISI DEL RISK SHARING PER LA TERAPIA DELL’HCV: EARLY AND LATE RELAPSE F.Caruso * , V.Cascone * , M.A.Di Rosolini ° , A.Davì ° , G.Rizza *. *Farmacia Ospedaliera Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa; °UOC. Malattie Infettive Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa Introduzione e scopo: L’uso degli antivirali diretti (DAAs) per il trattamento dell’epatite C risulta essere oggi una strategia vincente per la soppressione virale. La presenza di fenomeni di relapse dopo il trattamento potrebbe tuttavia essere un campanello d’allarme da non sottovalutare; la loro caratterizzazione potrebbe suggerire dei miglioramenti da apportare alla terapia per migliorarne l’efficacia terapeutica. L’obiettivo dello studio è stato la determinazione della frequenza e la caratterizzazione di fenomeni di relapse. Materiali e Metodi: Sono stati analizzati i trattamenti effettuati nel periodo gennaio 2015 - dicembre 2016 con i farmaci Sofosbuvir/Ledipasvir (Harvoni), Sofosbuvir (Sovaldi), Simeprevir (Olysio), Daclatasvir (Daklinza), Dasabuvir (Exviera) e Ombitasvir/Paritaprevir/Ritonavir (Viekirax). Tutti i Relapser hanno eseguito un secondo ciclo di terapia con successo. Per l’analisi farmacoeconomica è stata analizzata la spesa totale che l’azienda ha sostenuto per l’acquisto dei trattamenti e i dati relativi ai rimborsi estrapolati dalla piattaforma AIFA. Risultati: Nel periodo analizzato sono stati trattati 563 pazienti con i farmaci DAAs disponibili per l’epatite C. 6 pazienti hanno presentato Relapse (1%), 3 dopo trattamento di 12 settimane (due con Sofosbuvir+simeprevir, uno con Sofosbuvir) e 3 dopo trattamento di 24 settimane con Sofosbuvir. Tutti i pazienti risultano monoinfetti con fibrosi avanzata (≥ F3) o cirrosi. Nei Relapser il genotipo 1b è stato individuato con maggior frequenza (83%), il genotipo 3 è presente nel 17%. In tutti i casi analizzati l’aderenza al trattamento è stata completa ed è stato osservato decadimento della viremia dopo 4 settimane di terapia. Il 67% dei casi ha presentato un early-relapse dopo 12 settimane.Il costo totale delle terapie per i Relapser è stato di €811.59,00, i rimborsi ottenuti €310.796,00 (38%). Conclusione: L’aderenza terapeutica è un requisito indispensabile per il successo della terapia, la collaborazione di medici e farmacisti nel monitoraggio accurato e costante della terapia ha dimostrato essere la chiave vincente per la soppressione virale. I risultati mostrano che nei pazienti con una ripositivizzazione della viremia dopo il trattamento la misurazione dell’HCV RNA dopo 4 settimane non è risultato predittivo di fallimento terapeutico dimostrandosi una spesa inutile per il SSN. Il costo dei trattamenti è risultato di gran lunga superiore a ciò che si è ottenuto dalle note di credito, la mancanza di accordi negoziali in caso di fallimento terapeutico non ha tutelato il servizio sanitario. Data ricevimento: 12/09/2017 16:44:13 Primo Autore: Fiona Caruso martedì 31 ottobre 2017 Page 2 of 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 1 - Attività di farmacia clinica ABSTRACT N°: 28 Titolo: Autori: Affiliazioni: Introduzione e scopo: Materiali e Metodi: IL FARMACISTA CLINICO E LA GESTIONE DEL PAZIENTE CON HIV: L’ESPERIENZA DELL’AMBULATORIO MALATTIE INFETTIVE DI BOLZANO D.Mengato*, N.Sagaria°, M.Primerano°, G.Felluga*, C.Capellupo*, L.Gandini§, C.Vedovelli§, M.Falciani°, G.Morandell°, A.Tavella° * Scuola di specializzazione in Farmacia Ospedaliera, Dipartimento di Scienze del Farmaco, Università degli Studi di Padova, Padova °. Servizio Farmaceutico, Ospedale San Maurizio di Bolzano, Bolzano §. Dipartimento di Malattie Infettive, Ospedale S.M. I nuovi profili di efficacia e sicurezza delle terapie di combinazione (cART) hanno reso possibile la cronicizzazione del virus dell'HIV. Questo successo terapeutico, tuttavia, ha fatto esplodere la spesa per questi farmaci, portandoli ai vertici dei capitoli di spesa delle strutture ospedaliere. La dispensazione di queste terapie, per motivi di privacy, è generalmente demandata direttamente ai reparti di malattie infettive bypassando il canale della distribuzione diretta. Questo controllo “on demand” del farmacista resta marginale rispetto alle esigenze reali. Nell’Ospedale di Bolzano, da maggio 2017, si è introdotta la figura del farmacista all’interno del Day Hospital Malattie Infettive con lo scopo di ridurre la spesa farmaceutica e garantire una miglior appropriatezza terapeutica. Questo progetto si colloca all’interno di un più ampio studio di semplificazione/ottimizzazione della cART. Per verificare il risparmio della spesa all’interno del DH Malattie Infettive sono stati analizzati i dati di consumo attraverso il software di elaborazione dati interno alla Farmacia. Per l’analisi dell’appropriatezza terapeutica invece, grazie alla collaborazione coi clinici, è stato possibile confrontare i dati delle prescrizioni con le cartelle cliniche dei pazienti. Risultati: Sono stati censiti 456 pazienti in totale afferenti al centro. Di ciascuno di essi, tramite un’analisi delle cartelle cliniche e delle dispensazioni precedenti, è stato possibile risalire al regime cART in atto. Questo dato è stato poi quello da cui si è partiti per la verifica dell’appropriatezza. In termini di spesa, invece, l’ammontare totale dei farmaci richiesti dal DH Malattie Infettive nei primi sette mesi del 2017 è stato di oltre 1.200.000€. Un’analisi dei dati suddivisa per mesi ha permesso di verificare come nei mesi senza collaborazione diretta del farmacista (gennaiomaggio) la spesa media sia stata superiore ai 250.000€/mese, valore dimezzato nei successivi due mesi (giugno-luglio). Conclusione: Questo progetto conferma l’utilità, in termini economici e di appropriatezza terapeutica, del farmacista clinico. Sono risultate sufficienti alcune ore (in media 8 settimanali) di presenza presso il DH Malattie Infettive per razionalizzare la spesa, verificare le prescrizioni e fornire, all’atto della dispensazione del farmaco, eventuali consigli al paziente. I vantaggi ottenuti con questa collaborazione confermano la necessità di promuovere la figura del farmacista anche al di fuori del mansionario routinario contribuendo a spostare la gestione del paziente da un punto di vista prettamente medico ad uno di più ampio respiro, che coinvolga diverse figure professionali. Data ricevimento: 14/09/2017 19:31:08 Primo Autore: D. Mengato martedì 31 ottobre 2017 Page 3 of 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 1 - Attività di farmacia clinica ABSTRACT N°: 48 Titolo: Autori: Affiliazioni: PRONTUARIO FARMACI PEDIATRICI INIETTABILI: MONOGRAFIE A SOSTEGNO DELL'ALLESTIMENTO E DELLA SOMMINISTRAZIONE NEL REPARTO DI PEDIATRIA DELL'OSPEDALE DI BOLZANO M. Mazzer*, D. Mengato°, N. Sagaria*, C. Capellupo°, G. Felluga°, M. Primerano* , A. Tavella*. *. Servizio Farmaceutico, Ospedale San Maurizio di Bolzano, Bolzano. °. Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera, Università degli Studi di Padova, Padova Introduzione e scopo: Gli infermieri del reparto di Pediatria hanno segnalato la necessità di avere a disposizione uno strumento di facile consultazione, che possa guidare allestimento, conservazione e somministrazione di farmaci iniettabili, senza dover ricorrere al foglietto illustrativo (per medicinali aventi l'indicazione pediatrica) oppure alla prassi (se in RCP non è presente l'indicazione pediatrica). Per garantire il mantenimento di qualità, efficacia e sicurezza, l'infermiere deve avere a disposizione indicazioni di carattere farmaceutico: diluizione (ed eventuale ricostituzione), modo e tempo di somministrazione, fotosensibilità e incompatibilità, stabilità dopo ricostituzione e/o diluizione, compatibilità al sito Y di iniezione; ma anche informazioni cliniche come la posologia usualmente impiegata. Materiali e Metodi: Attraverso l'analisi dei consumi del 2015 e 2016 sono stati individuati i principi attivi e.v. utilizzati in Pediatria. La fonte principale di informazioni è stata il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto del medicinale attualmente acquistato dalla Farmacia. Informazioni ulteriori sono state reperite da: liste AIFA farmaci pediatrici ad uso consolidato, Prontuario terapeutico pediatrico – elenco commentato dei medicinali per l'impiego appropriato in ambito pediatrico, Regione Emilia Romagna; tabella “Compatibilites des medicaments injectables administres en y” Pharmacie des HUG, Handbook on Injectables Drugs, 19th Edition, ASHP. La prima stesura ad opera del farmacista sarà condivisa con i medici di reparto. Risultati: In accordo con gli infermieri di reparto, è stato predisposto un modello di schedafarmaco che, in maniera schematica, contenga le informazioni richieste in fase di allestimento e somministrazione. La scheda è stata suddivisa in diverse sezioni: categoria farmaco-terapeutica, principio attivo e nomi commerciali, ricostituzione, diluizione, solventi compatibili, somministrazione, incompatibilità, stabilità, fotosensibilità, dosaggio, ulteriori informazioni rilevanti. Sono state redatte le prime venti monografie, attualmente in fase di revisione. Dopo le opportune modifiche si provvederà a completare la stesura di monografie per tutti i principi attivi in uso presso il reparto. Conclusione: La Farmacia ha valutato importante trovare risposta alla necessità degli infermieri del reparto di Pediatria di avere subito disponibili informazioni fondamentali riguardanti la gestione di farmaci iniettabili. La raccolta di monografie facilmente consultabili, redatte dal farmacista e validate dal pediatra, è parsa essere una soluzione che potesse soddisfare le esigenze del reparto. Tale raccolta dovrà essere sottoposta a revisione periodica – anche alla luce della differenza di informazioni contenute in RCP di uno stesso principio attivo di ditte diverse, ad esempio per quanto riguarda i dati di stabilità dopo ricostituzione e diluizione. Data ricevimento: 16/09/2017 10:19:00 Primo Autore: M. Mazzer martedì 31 ottobre 2017 Page 4 of 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 1 - Attività di farmacia clinica ABSTRACT N°: 73 Titolo: Autori: Affiliazioni: ANALISI DI CORRELAZIONE TRA ADERENZA TERAPEUTICA E OUTCOME NEI PAZIENTI DELL’AZIENDA OSPEDALIERA DI PADOVA AFFETTI DA ARTRITE REUMATOIDE E TRATTATI CON ADALIMUMAB ED ETANERCEPT G.Busa, C.Battistutta, F.Brera, C.Malgarise, A.Mengato, M.Raffaelli, A.Salvador, F.Temporin, I.Toffanello, E.Di Lenardo UOC Farmacia - Azienda Ospedaliera di Padova Introduzione e scopo: Per i pazienti affetti da artrite reumatoide, l’introduzione dei farmaci biologici ha rappresentato una grande innovazione.Tra di essi, adalimumab ed etanercept risultano essere i due farmaci per i quali esistono più evidenze in letteratura e nella pratica clinica.La Regione Veneto ha istituito nel 2013 il Registro dei Farmaci Biologici, con obiettivi di appropriatezza prescrittiva, monitoraggio delle prescrizioni e della spesa, raccolta di dati epidemiologici, clinici e terapeutici nella real practice. Esistono evidenze in letteratura secondo cui una non ottimale aderenza alla terapia inficierebbe l’efficacia clinica del trattamento.Lo scopo del nostro studio è di verificare l'aderenza terapeutica della popolazione analizzata e stabilire se vi sia correlazione tra aderenza é outcome. Materiali e Metodi: Si tratta di uno studio osservazionale retrospettivo condotto sui pazienti afferenti alla UOC Reumatologia dell’Azienda Ospedaliera di Padova. I dati estratti dal Registro Biologici Veneto comprendono:Farmaco prescritto,, DDD prescritte,DDD di farmaco ritirate dal paziente presso le Unità Distribuzione Farmaci delle ASL del Veneto, il valore di DAS28 all’inizio della terapia e quello al termine dell’osservazione.Criteri d’inclusione: diagnosi di artrite reumatoide, in terapia con adalimumab o etanercept da almeno 270 giorni,nessuno switch ad altri trattamenti.L'aderenza era non ottimale quando le DDD ritirate erano meno del 80% delle DDD prescritte.Il legame tra aderenza e outcome é stato calcolato con il coefficiente di correlazione R. Risultati: I pazienti eleggibili erano 272. 140 (51%) erano “sovra-aderenti” e si è deciso di escluderli dall’analisi. Dei restanti 132 pazienti, la mediana di aderenza totale è risultata essere del 90%, con valori leggermente migliori per i pazienti trattati con etanercept (91% aderenti) rispetto ad adalimumab (85% aderenti). I non-aderenti (con % di aderenza enza sia correlata negativamente all’outcome (P=0.03). Conclusione: I risultati dello studio evidenziano come una scarsa aderenza sia correlata moderatamente in modo negativo all’outcome.Ciò sembrerebbe suggerire un’indipendenza tra le due variabili.I pochi dati inseriti nell’analisi, tuttavia, necessitano di un approfondimento maggiore.Nonostante ciò, la metodologia fornisce un approccio semplice ed efficace per valutare questo tipo di associazioni.Per quanto di nostra conoscenza questo studio presenta la prima applicazione in questo contesto dell’analisi di correlazione la quale, vista la soddisfazione della significatività statistica, potrebbe essere applicata anche in altri contesti.L'analisi ha consentito inoltre di identificare "sovra-aderenze". Data ricevimento: 17/09/2017 20:47:56 Primo Autore: G.Busa martedì 31 ottobre 2017 Page 5 of 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 1 - Attività di farmacia clinica ABSTRACT N°: 84 Titolo: Autori: Affiliazioni: INFEZIONE DA HIV E PROFILASSI POST ESPOSIZIONE (PEP): ATTIVITA' DI MONITORAGGIO E PERCORSI TERAPEUTICI CONDIVISI PRESSO L'AOU DI PARMA M.Bettiol *, P.Tozzi *, F.Brillo °, A.M.Degli Antoni °, A.Zanardi * *. Servizio di Farmacia e Governo Clinico del Farmaco, AOU di Parma; °. U.O. Malattie Infettive ed Epatologia, AOU di Parma Introduzione e scopo: La profilassi post esposizione (PEP) con combinazione di farmaci antiretrovirali antiHIV costituisce parte integrante del complesso di politiche e procedure disponibili volte a ridurre il rischio di infezione da HIV. L’indicazione alla PEP è raccomandata nei casi di esposizioni a rischio, sulla base dei fattori legati alle modalità di contagio, all’esposizione, alla fonte e alle caratteristiche dell’esposto.Allo scopo di garantire il governo in qualità e sicurezza della PEP, il Farmacista di Area Infettivologica si è occupato di analizzare gli accessi per PEP presso l’AOU di Parma nel periodo Gennaio 2014-Agosto 2017.In collaborazione con i Medici Infettivologi sono state individuate le criticità e le possibili azioni di miglioramento volte e definire i regimi farmacologici più favorevoli Materiali e Metodi: Sono state analizzate tutte le consulenze infettivologiche relative a pazienti che hanno avuto un accesso in Pronto Soccorso per un’esposizione a rischio di infezione da HIV, valutate le caratteristiche dei pazienti, i regimi PEP impostati, la comparsa di tossicità iatrogena, eventuali switch terapeutici e l’aderenza ai controlli di follow up. Sono stati discussi i dati raccolti valutando criticità e possibili azioni di miglioramento al fine di ottimizzare qualità e sicurezza della PEP. Si è provveduto ad un’analisi dei costi dei principali regimi terapeutici impiegati e ad una successiva previsione della spesa farmaceutica a seguito dell’impiego di schemi contenenti farmaci con un miglior profilo di sicurezza attualmente disponibili. Risultati: Nel periodo analizzato sono state registrate 107 consulenze per rischio di contagio da HIV e avviata una PEP nel 98% dei casi. In prima linea il 53% dei pazienti è stato tratto con LAMI/ZIDO+LPV/r, il 27% con TDF/FTC+ LPV/r, l’11% con TDF/FTC+RAL, il 4% con LAMI/ZIDO + RAL ed il 5% con altre combinazioni. In relazione alle caratteristiche dell’esposto, della fonte o per comparsa di tossicità, il 12,5% dei pazienti è stato trattato con un regime di seconda linea contenente TDF/FTC+RAL (46%), TDF/FTC+ LPV/r (31%) o altre associazioni (23%). Oltre il 60% dei pazienti ha manifestato una tossicità alla PEP con comparsa di sintomi gastrointestinali, alterazione della funzionalità epatica (aumento GGT, ipercolesterolemia) o altra tossicità (astenia, cefalea, sudorazioni notturne, etc). Conclusione: L’associazione LAMI/ZIDO+LPV/r è il regime più sfavorevole, mentre TDF/FTC + RAL è meglio tollerato e sarà più vantaggioso per la disponibilità del generico di TDF+FTC.Oltre il 20% dei pazienti ha sospeso la PEP prima del termine per esposizione a fonte negativa o per scarsa compliance.Il 28% si è sottoposto al primo controllo di follow up e il 20% ha abbandonato dopo il primo accesso.Al fine di ottimizzare il regime PEP e ridurre gli sprechi è stata prevista la predisposizione di uno "starter kit" con schede informative riguardo le modalità di assunzione e l’allestimento di un database periodicamente aggiornato contenente le PEP di nuova diagnosi e in corso al fine di monitorare i follow-up Data ricevimento: 18/09/2017 23:07:37 Primo Autore: Maddalena Bettiol martedì 31 ottobre 2017 Page 6 of 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 1 - Attività di farmacia clinica ABSTRACT N°: 95 Titolo: Autori: Affiliazioni: INFEZIONE DA HIV: RELAZIONE TRA ADERENZA ALLA TERAPIA ANTIRETROVIRALE E RISPOSTA IMMUNOVIROLOGICA L.Appolloni*, G.Piazza*, G.Pensalfine*, E.Meta*, I.Bon°, L.Calza§, V.Colangeli§, Mc. Re°, M.Morotti*, C.Puggioli* *. Farmacia Clinica, Policlinico S. Orsola-Malpighi,Bologna °. Microbiologia, Policlinico S. OrsolaMalpighi,Bologna §. Malattia Infettive, Policlinico S. Orsola-Malpighi, Bologna Introduzione e scopo: L’utilizzo della terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART) nel trattamento dei pz HIV+ è associato a una diminuzione della morbilità e mortalità. La concentrazione di HIV-RNA consente di predire il rischio di progressione dell’infezione e di valutare l’entità della risposta terapeutica. Scopo della terapia è ottenere una soppressione virologica (HIV-RNAazione tra aderenza alla terapia e risposta immunovirologica. Materiali e Metodi: Il farmacista clinico al momento dell’erogazione dei farmaci ha consegnato ai pz una nuova scheda di valutazione dell’aderenza alla terapia farmacologica nel periodo lug-ago 2017. La scheda utilizza la Morisky Medication Adherence Scale (MMAS-8) costituita da otto domande che misurano l’aderenza terapeutica attraverso l’assegnazione di un punteggio 0-1. I motivi di non aderenza sono indagati tramite due domande aperte. Il grado di adesione è dato dalla somma delle risposte: alta (8 punti), media (6-7 punti) e bassa aderenza ( Risultati: Sono state analizzate le schede di aderenza di n.276 pz(n.213 maschi, n.63 femmine). Il 46%(n.127)ha dichiarato un’elevata aderenza alla terapia, il 42%(n.115)media e il 12%(n.34) bassa. Tra i pz con elevata aderenza, l’85%(n.108) ha HIV-RNA49). Nei pz con aderenza bassa (n.19/29 n.5 n.d.) 66% assume farmaci concomitanti dei quali il 47%assume 2 o più farmaci che potrebbero aver influenzato l’aderenza. Conclusione: I dati mostrano che un’aderenza ottimale alla HAART si associa ad una maggiore % di pz con viremia soppressa.Nei pz con alta aderenza, sarà necessario uno stretto monitoraggio per valutare eventuali fallimenti virologici nel gruppo con20tre metà dei pz con bassa aderenza assume da1-4 farmaci.L’affiancamento del farmacista all’infettivologo rappresenta un supporto rilevante nel monitoraggio dell’aderenza e contribuisce in maniera significativa al management dei pz. Data ricevimento: 18/09/2017 23:47:33 Primo Autore: L.Appolloni martedì 31 ottobre 2017 Page 7 of 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 1 - Attività di farmacia clinica ABSTRACT N°: 100 Titolo: Autori: Affiliazioni: OTTIMIZZAZIONE DELL’USO DEL CARFILZOMIB: DALLA PREPARAZIONE IN FARMACIA ALL’ORGANIZZAZIONE NEL REPARTO F. Festinese *, P.Lameri *, V. Calò *, D. Maggi *, E. Dogliani *, M. Gelosa *, E. Gambarana * * USC FARMACIA - ASST LODI Introduzione e scopo: Una delle mission della Farmacia Ospedaliera è quella di ottimizzare le risorse comuni per tutti i trattamenti: in ambito oncologico questo aspetto risulta ancor di più determinante quando si parla di molecole innovative ad alto costo. Abbiamo provato ad ottimizzare l’uso del Carfilzomib (in associazione ad altri due farmaci) in determinati pazienti, coinvolgendo anche il DH Oncologico per modificare le tempistiche di somministrazione. Ciò è stato fatto durante tutti i giorni di trattamento secondo la schedula riportata in RCP. Materiali e Metodi: Le somministrazioni del Carfilzomib avvengono per due giorni consecutivi, ogni settimana per tre settimane (giorni 1,2,8,9,15,16) fino a progressione o tossicità non tollerabile. Una volta ricostituito il flacone da 60 mg è riportata, sia su RCP che su Stabilis, una stabilità di 24 ore a temperatura tra 2°C e 8°C: tutte le operazioni di ricostituzione e di diluizione sono state effettuate sotto cappa a flusso laminare verticale da personale qualificato e soggetto a periodica formazione. Grazie all’uso di database in Access abbiamo estratto le somministrazioni totali, indicizzate per dosaggio e posologia, dei primi 9 mesi del 2017. Risultati: Sono stati presi in considerazione i pazienti che hanno registrato una riduzione di dose per complicanze e che hanno ricevuto ad ogni somministrazione una dose ⋜ a 30 mg. Al fine di utilizzare un unico flacone da 60 mg per entrambi i giorni di terapia, si è concordato con il Day Hospital di effettuare la prima somministrazione in tarda mattinata, mentre la seconda da effettuare almeno 60 minuti prima rispetto all’orario dell’infusione effettuata il giorno precedente. Abbiamo potuto applicare questa organizzazione su circa il 40% delle somministrazioni totali (28 su 71) che ha portato al risparmio di circa 11.483€. Conclusione: I dati ottenuti sono relativi ad una parte dell’anno in corso. Se le condizioni cliniche di questi pazienti dovessero rimanere stabili, si ipotizza per l’Azienda un risparmio di oltre 15.000€: tali risorse possono essere investite per nuove terapie senza incidere sul budget assegnato. In futuro, con un numero di assistiti maggiore rispetto all’attuale, può essere preso in considerazione un drug-day che amplificherebbe i vantaggi per i pazienti in terapia. Tutto questo è stato possibile solo grazie alla coordinazione tra la Farmacia Ospedaliera ed il Reparto, a testimonianza di un buon sinergismo che ha permesso di ottenere vantaggi su diversi fronti. Data ricevimento: 28/09/2017 19:17:58 Primo Autore: F. FESTINESE martedì 31 ottobre 2017 Page 8 of 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 2 - Aspetti gestionali e manageriali della farmacia ABSTRACT N°: 4 Titolo: Autori: Affiliazioni: ANALISI DEI CONSUMI DI MATERIALE FARMACEUTICO PRIMA E DOPO L'AVVIO DELLE RICHIESTE DI REPARTO INFORMATIZZATE: ABBATTIMENTO DEGLI SPRECHI E RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA FARMACEUTICA R.Terrazzino Farmacia P.O./Distretto Sanitario di Pantelleria-ASP Trapani Introduzione e scopo: Materiali e Metodi: La corretta gestione di approvvigionamento e distribuzione rappresenta una parte vitale della Farmacia Ospedaliera e dove è condotta in modo efficiente, attraverso informatizzazione dei processi, si ha bassa immobilizzazione di capitali e ottimizzazione delle scorte mediante identificazione del fabbisogno. Nell'ambito dell'informatizzazione dei reparti, attraverso richieste online alla farmacia e armadio di reparto, gli obiettivi sono: logistici (ridurre giacenze, tracciare ogni prodotto, gestire logistica per la distribuzione); amministrativi/economici (quantificare e razionalizzare la spesa farmaceutica, gestire banchedati e flussi informativi, eliminare sprechi); organizzativi (definire i compiti con chiari ruoli di responsabilità all’interno del processo certificato e controllabile. Rendendosi indispensabile la revisione dei processi di approvvigionamento e distribuzione, per le richieste di materiale farmaceutico è stato implementato il collegamento online farmacia-reparti. Gli operatori abilitati accedono al sistema elettronico, visualizzano l’elenco di farmaci e dispositivi presenti in anagrafica aziendale e compilano le richieste urgenti, autorizzate dal medico e le richieste di routine, validate dal caposala. Mediante estrazione informatica dei report del consumato, sono stati confrontati i consumi semestrali, raggruppati per conti economici, di n.8 reparti ospedalieri e del magazzino di farmacia, ponendo attenzione al quantitativo di scaduti da smaltire, prima e dopo l'emissione delle richieste informatizzate. Risultati: Si è ottenuto miglioramento dell'efficienza organizzativa e dei tempi di approvvigionamento, semplificazione delle procedure, maggiore praticità e affidabilità della distribuzione, riduzione delle giacenze, migliore gestione delle scadenze con diminuzione pari al 71,7% degli scaduti. L’analisi del flusso di spesa farmaceutica nei reparti ha prodotto risultati eccellenti con drastica riduzione dei consumi: ortopedia 82,2%, chirurgia 63,9%, pediatria 60,5%, cardiologia 53,1%, ostetricia/ginecologia 46,4%, emodialisi 43,2%. In OBI e medicina il calo dei consumi è meno drastico (rispettivamente 14,7% e 0,2%). E’ del 36,6% la riduzione della spesa per il magazzino di farmacia. Il risultato è dovuto in parte a scadenza dei brevetti e a tetti di spesa regionali e in parte all’informatizzazione. Conclusione: Una procedura informatica che assiste il farmacista nella quotidiana valutazione delle richieste offre una gestione più oculata della distribuzione, abbattendo i tempi per evadere le stesse, con un agevole strumento. L’informatizzazione degli armadi di reparto permette l'aggiornamento dei prodotti farmaceutici gestiti facilitando il riconoscimento univoco, l’esatta stima dei consumi, la verifica delle giacenze nei reparti, l’ottimizzazione delle scorte mediante un flusso continuo di materiale sanitario, la riduzione dell'immobilizzazione dei capitali allocabili, il controllo degli scaduti; ciò consente di razionalizzare la spesa farmaceutica, evitando sprechi e ottimizzando le risorse. Data ricevimento: 08/08/2017 10:42:55 Primo Autore: ROSA TERRAZZINO martedì 31 ottobre 2017 Page 9 of 110

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ABSTRACT CONGRESSO SIFACT - Roma 2017 Abstract ammessi per la sessione POSTER Tematica: 2 - Aspetti gestionali e manageriali della farmacia ABSTRACT N°: 11 Titolo: Autori: Affiliazioni: INTRODUZIONE DEI BIOSIMILARI IN CAMPO REUMATOLOGICO: ANALISI FARMACOECONOMICA DEL RISPARMIO OTTENUTO IN UN ANNO DI UTILIZZO PRESSO L’AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO UMBERTO PRIMO DI ROMA G.Gambarelli, R.De Feo, A.Di Mario, E.M.Proli AZIENDA OSPEDALIERA UNIVERSITARIA POLICLINICO UMBERTO PRIMO DI ROMA Introduzione e scopo: Numerosi farmaci biologici hanno recentemente perso la copertura brevettuale (ad esempiol’etanercept e l’infliximab) e molti altri ancora la perderanno nei prossimi anni; fra questi il ranibizumab (2016, l’abatacept (2017)e l’adalimumab (2018). La scadenza della copertura brevettuale ha introdotto il rilevante capitolo del risparmio economico nel campo dei farmaci biologici. Inoltre, alcuni statement dell’AIFA, confermandone la sicurezza e l’efficacia, ne hanno incoraggiato l’impiego nei pazienti naive.L’obiettivo di questo lavoro è realizzare un’Analisi di Budget Impact (BIA) sull’utilizzo dei farmaci biologici in campo reumatologico al fine di poter stimare e confrontare l’impatto economico dell’utilizzo in clinica dei biosimilari. Materiali e Metodi: Nell’analisi sono stati considerati esclusivamente i costi diretti dei farmaci. I prezzi sono stati estratti dalle Gare Regionali o, in caso di mancata aggiudicazione, è stato considerato il prezzo di cessione aggiudicato in regime di privativa industriale. Sulla base dei consumi sono stati elaborati i dati di spesa reali relativi all’anno 2016 (secondo semestre) e 2017 ( primo semestre).Una parte delle prescrizioni di pazienti naive e’ stata dirottata su farmaci non anti-TNF alfa ( Tocilizumab, Adalimumab,Abatacept, Certolizumab..), per certificate necessita’ cliniche. Risultati: L’infliximab biosimilare presenta un 10% di prescrizioni nel primo semestre 2016 ed e’ rivolto ai pazienti naive, mentre nel 2017 il consumo ha preso piede attestandosi intorno il 15 % del totale di infliximab utilizzato.Il consumo di etanercept biosimilare e’ stato valutato considerando i consumi dal momento del primo acquisto(dal 01.09.2016) sino al 30.05.2017.Anche qui si nota un aumento del consumo del biosimilare con un trend di prescrizioni intorno al 12% nei pazienti naive. E’ stata valutata l’incidenza di prescrizioni naive non dirottate sui biosimilari anti-TNF: si evidenzia un risparmio mancato del 3% per prescrizioni iniziate con farmaci branded.Con l’utilizzo del biosimilare infliximab si e’ notato una diminuzione complessiva della spesa farmaceutica del farmaco branded. Conclusione: La carta dei biosimilari si conferma un’opportunità di pregevole valore nel contrarre la spesa mantenendo gli standard di cura elevati. Importante e’ la diminuzione di fatturato per il farmaco etanercept branded, dove la politica di scontistica della Ditta ha permesso di ammortizzare del 30% il gap economico rispetto al prezzo del biosimilare , permettendo alla Nostra A.O.U. un notevole risparmio di risorse.Il risparmio in termini economici puo’ essere quindi spostato sull’acquisto di altre opportunita’ terapeutiche innovative in altre aree terapeutiche. Data ricevimento: 07/09/2017 13:51:29 Primo Autore: Giorgia Gambarelli martedì 31 ottobre 2017 Page 10 of 110

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