Italiana n 4 nuova serie

 
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Rai Com

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Quadrimestrale - anno 2 - n° 3 - 10/11/2017 September-December 2017 40 ANNI DI RAI E SCALA NUMBER 4

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THINK GLOBAL, LIVE ITALIAN

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LETTER FROM THE EDITOR With this double issue of Italiana we want to celebrate music, one of the cornerstones of Italian beauty as well as a specific Rai Com business area. One of the two covers is dedicated to Melò, an important occasion for discussing, analysing, promoting and sharing information on all forms of music, which Rai Com holds every year in close collaboration with Italian and international TV broadcasters, distributors of products in various channels, music teachers and critics, writers, artists and publishers. The 8th edition of Melò returns to the La Scala Theatre in Milan as part of the celebrations marking the 40th anniversary of its first live broadcast, Othello in 1976. This “general meeting” on the music industry is an opportunity to dedicate one side of the magazine to this theme. A summary, in words and pictures, of a rich and vibrant world at the heart of Rai Com’s commercial activities: from opera to ballet, from classical music concerts to contemporary music and soundtracks to background music, Rai Com offers Italy and the rest of the world a catalogue ranging from audiovisual content to music publications, confirming its standing as a tool for promoting and spreading all forms of music. The other side of the magazine begins with a brief history of women in Italian public television written by Maria Pia Ammirati, head of Teche Rai and a fine writer, with excellent photographic contributions from Fototeca. We take a look at classic Italian cinema, also through the film poster sketches lent to us by the Museum of Cinema Art and now on display at Taormina Arte with the patronage of the National Union of Italian Film Journalists headed by Laura Delli Colli. We also talk about Ammore e malavita, the Manetti Bros. musical film that acts as a bridge between the two main themes of the magazine. And then from the Lanciani Archive digitalised by Stanford University, the patronage of Olnick & Spanu with their Magazzino Italian Art, a collection of Italian contemporary art in the USA, photographer Luigi Ghirri and animator Bruno Bozzetto, to the studies on the DNA of the San Marzano tomato, we continue to bring you stories from an exciting Italy that uses the inspiration of its traditions to create the future. Think global, live Italian! Gian Paolo Tagliavia 4

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LETTERA DELL’EDITORE Con questo numero doppio di Italiana abbiamo voluto cogliere un’occasione importante: celebrare la Musica, che rappresenta uno dei patrimoni fondanti della bellezza italiana, oltre che una specifica linea di attività di Rai Com. Una delle due copertine è dedicata a Melò, importante occasione di confronto, analisi, informazione e valorizzazione della musica in ogni sua rappresentazione, che Rai Com convoca ogni anno in stretta collaborazione con le Televisioni italiane e straniere, i Distributori dei prodotti nei diversi canali, gli Operatori e i Critici musicali, gli Autori, gli Artisti, gli Editori. L’ottava edizione di Melò torna al Teatro alla Scala di Milano, a compimento delle celebrazioni per il 40° anniversario della prima diretta televisiva, l’Otello del 1976. Questi “stati generali” della musica offrono l’occasione per dedicare al tema un verso della rivista. Un racconto per parole e immagini di una realtà ricca e vivissima, al cuore delle attività commerciali di Rai Com: dall’opera al balletto, dai concerti classici alla musica contemporanea, dalle colonne sonore ai sottofondi musicali, Rai Com porta in Italia e nel mondo un catalogo che spazia dall’audiovisivo alle edizioni musicali, confermandosi come strumento di promozione e diffusione della musica in tutte le sue accezioni. L’altro verso della rivista prende il via da una breve storia delle donne nella televisione pubblica italiana scritta da Maria Pia Ammirati, responsabile delle Teche Rai oltre che scrittrice raffinata, con un bel contributo fotografico della Fototeca. Si parla molto di grande cinema italiano, anche attraverso i bozzetti d’autore concessi dal Museo del Cinema a Pennello e ora in mostra a Taormina Arte con il patrocinio del Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani presieduto da Laura Delli Colli. Ma parliamo anche di Ammore e malavita, il film musicale dei Manetti Bros. che fa da snodo tra le due anime della rivista. E poi il Fondo Lanciani digitalizzato dall’Università di Stanford, il mecenatismo di Olnick & Spanu con il loro Magazzino Italian Art, collezione di arte contemporanea italiana negli USA, il fotografo Luigi Ghirri e il disegnatore Bruno Bozzetto, fino agli studi sul DNA del pomodoro San Marzano, continua il nostro racconto di un’Italia non banale, che trae dalle proprie tradizioni l’energia per produrre futuro. Think global, live italian! Gian Paolo Tagliavia 5

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CO N T E N TS / SOMMARIO MUSICA ITALIANA 7 Rai e Scala sono partner naturali Un rapporto professionale e culturale lungo 40 anni 7 Rai and La Scala are natural partners A professional and cultural relationship dating back 40 years 11 A highly faithful fairytale world In my work restoration takes place on the stories we want to tell 11 Un mondo di favola accuratissimo Per il mio lavoro, il restauro è relativo alle storie da raccontare 15 Music like culture Gavazzeni and La Scala, a discreet and unwavering love affair 15 Musica come cultura Gavazzeni e la Scala, un affetto pudico e saldissimo 20 Gavazzeni e Bergamo Un legame forte, durato tutta la vita 25 Mariano Fortuny and La Scala Milan Light engineering: an almost mystical, intangible artifice 25 Mariano Fortuny e La Scala di Milano Luce e tecnica: un artificio immateriale quasi mistico 2

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32 Operacamion Teatro dell’Opera di Roma takes Don Giovanni out into public squares and cities 25 Operacamion Il Teatro dell’Opera di Roma porta Don Giovanni in giro per piazze e città 39 All’Opera A unique line-up and strong partnerships give a big push to Rai Com 2017-18 Opera Season 42 Contemporary Music An ever-renovating repertoire 42 La musica contemporanea Un repertorio sempre nuovo e avvincente 47 Library Music A musician and the challenge of production music 47 La Library Music Un musicista alle prese con la sfida delle sonorizzazioni video 50 Writing scores Music for moving images 51 Scrivere colonne sonore Musica al servizio delle immagini in movimento 3

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MUSICA ITALIANA MUSICA “La musica incontra il corpo. Tocca e accarezza. Brividi, penetra. Sconvolge cuore e respiro.” Ti vedo, ti sento, mi perdo di Salvatore Sciarrino. Prima rappresentazione: Milano, Teatro alla Scala, 14 Novembre 2017 4

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MUSICA ITALIANA 5

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MUSICA ITALIANA Otello, 1976. Regia di Franco Zeffirelli. Foto Erio Piccagliani © Teatro alla Scala Il 40° anniversario della prima diretta televisiva Rai dal Teatro alla Scala di Milano è stato già festeggiato con il grande successo di ascolti di Madama Butterfly su Rai 1 6

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MUSICA ITALIANA RAI E SCALA SONO PARTNER NATURALI UN RAPPORTO PROFESSIONALE E CULTURALE LUNGO 40 ANNI di Francesco Amore Il 7 dicembre di ogni anno si accendono i cuori degli appassionati di musica di tutto il mondo. La Rai TV, e ancor prima la Radiofonia, hanno sempre raccontato questa giornata, ma fu un’occasione, diciamo così, aziendale che permise, soltanto nel 1976, con l’Otello di Giuseppe Verdi diretto da Carlos Kleiber, la prima diretta televisiva dell’apertura della stagione scaligera. Paolo Grassi, sovrintendente del Teatro alla Scala dal 1972 al 1977, si accingeva a diventare Presidente della Rai, mentre Franco Zeffirelli proprio in quel periodo gira- va per la Rai un magnificente Gesù di Nazareth. Lo chiameremmo oggi un meritorio e auspicabilissimo “conflitto d’interessi”. Comincia così la storia del rapporto, professionale e culturale, tra Rai e Scala: 116 produzioni d’opera, 17 di balletto, 32 concerti sinfonici e diverse altre manifestazioni sono stati ripresi, al Piermarini e in altre prestigiose sedi, e mandati in onda in Italia e nel mondo, in televisione, ma anche proiettati nei luoghi più imprevedibili. Al Louvre, per esempio, dove nel 2008-9 fu programmata la manifestazione Une saison à la Scala de Milan, aperta dalla diretta del Don Carlo e proseguita con altre 11 tra le registrazioni scaligere più prestigiose. Tre opere e un balletto riprese ogni anno, in Alta Definizione dal 2006, oltre a una nutrita schiera di concerti, sono andati a comporre un archivio vivo di materiali che il mondo ci invidia. E ci richiede. Dalla metà degli anni Ottanta, ad opera della consociata Sacis, poi di Rai Trade e ora di Rai Com, tale patrimonio ha avuto un crescente sfruttamento commerciale in tutto il mondo, a partire dalla Televisione, in diretta dove il fuso orario lo consente: innanzitutto l’Europa con i grandi Broadcaster pubblici e la prestigiosa Arte, poi RAI AND LA SCALA ARE NATURAL PARTNERS A PROFESSIONAL AND CULTURAL RELATIONSHIP DATING BACK 40 YEARS by Francesco Amore The 7th of December is very significant for music lovers all over the world. Rai TV, and previously Radiofonia, had always covered this day. However, it was only as recently as 1976 that the company first provided live television coverage of the opening evening of the La Scala opera season. In this case it was a performance of Giuseppe Verdi’s Othello directed by Carlos Kleiber. Paolo Grassi, superintendent of La Scala from 1972 to 1977, was about to become Chairman of Rai, while in that period Franco Zeffirelli was busy shooting a magnificent version of Jesus of Nazareth for Rai.Today we would call it a laudable and much-welcome “conflict of interests”. This was the start of the professional and culture relationship between Rai and La Scala, which has produced 116 operas, 17 ballets, 32 symphonic concerts and various other events, filmed at La Scala and in other prestigious venues, and broadcast on television in Italy and across the world as well as screened in other less obvious places. Once such venue, for example, was the Louvre, which in 20089 held Une saison à la Scala de Milan, which opened with the live broadcast of Don Carlo and continued with 11 of the Milan opera house’s most famous productions. Three operas and a ballet filmed every year, in High Definition since 2006, as well as rich series of concerts, make up a huge archive of material that is the envy of a world that continues to request them. Since the mid 1980s, thanks to the work of subsidiary Sacis, then Rai Trade and now Rai Com, this legacy has enjoyed increasing worldwide commercial success, beginning with television, broadcast live 7

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MUSICA ITALIANA il Sud America, gli Stati Uniti e l’Australia, e la grande appassionata attenzione del Giappone. Nella seconda metà degli anni Ottanta si aggiunge l’Home Video, in catalogo con i più grandi editori mondiali, e le oltre 100.000 copie vendute della Traviata nell’edizione Muti/Cavani e dell’Otello in edizione Muti/Domingo. Poi è arrivato il cinema: si cominciò con la proiezione delle inaugurazioni della stagione scaligera in vari teatri di Milano e della Lombardia, poi nel 2007 si aggiunsero i circuiti italiani e già nel 2008 ci si rivolse ai principali circuiti mondiali. Oggi Scala rappresenta la punta di diamante dell’offerta di “All’Opera”, la stagione di opere distribuita da Rai Com che trasmette con i più alti standard produttivi il meglio dei teatri Italia- ni in 800 sale cinematografiche distribuite in 28 Paesi, tra cui Germania, Francia, Spagna, Regno Unito, Russia e Europa dell’Est, Scandinavia, Australia, Stati Uniti, America Latina e, naturalmente, Italia. Da questi brevi cenni appare chiaro che Rai è fortemente impegnata, sia in chiave di Servizio Pubblico sia in chiave commerciale con Rai Com, nell’accrescere la visibilità dei contenuti e del marchio Scala nel mondo: non la notorietà, beninteso, ma la possibilità che un numero crescente di persone possa godere dei suoi meravigliosi spettacoli. Ne consegue che Rai e Scala sono partner naturali. La Scala rappresenta la punta di diamante nella valorizzazione da parte di Rai della produzione nazionale di Otello, 1976. Regia di Franco Zeffirelli. Foto Erio Piccagliani © Teatro alla Scala where time differences allow. Europe leads the way, with its great public broadcasters and the prestigious French-German broadcaster Arte. Then there is South America, the US and Australia, and the extremely passionate Japanese market. In the second half of the 1980s this was supplemented by home video with the world’s biggest publishing companies featuring in the catalogue. Indeed, over 100,000 copies of the Muti/Cavani version of La Traviata and the Muti/Domingo version of Othello were sold. Then came cinema, beginning with the screening of the first nights of the La Scala opera season in various cinemas in Milan and Lombardy. In 2007 the screenings extended to the Italian cinema circuit and in 2008 to the main global circuits. Today La Scala is the jewel in the crown of the “All’Opera” season of operas distributed by Rai Com. The broadcasts, according to the highest production standards, feature the very best of Italian theatre production and go to 800 cinemas in 28 countries, including Germany, France, Spain, the UK, Russia and Eastern Europe, Scandinavia, Australia, the US, South America and of course Italy. From this brief résumé it is quite clear that Rai, as both a public service and commercially through Rai Com, is strongly committed to increasing the visibility of the La Scala brand and its productions around the world. The goal is not to seek publicity, of course, but to enable a growing number of people to enjoy 8

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MUSICA ITALIANA musica classica e contemporanea, opera, balletto, con un rapporto pluridecennale fatto di accordi quadro rinnovati nel tempo e che nel tempo hanno ampliato lo spettro dei medium coinvolti nella diffusione. I tempi sono maturi per estendere la distribuzione anche al digitale Web, componente ormai indissolubile del broadcast: Rai ha la necessità di raggiungere tutti i propri pubblici con tutti i mezzi disponibili. Ulteriori prospettive possono derivare dall’allestimento di strutture fisse di ripresa e trasmissione all’interno del Teatro che vadano a completare quanto già fatto da Rai nel 2005 con il cablaggio del Teatro, collocandovi uno studio di registrazione audio completamente digitale. Il 40° anniversario della prima diretta televisiva dal Teatro alla Scala di Milano è stato già festeggiato in Rai con il grande successo di ascolti: Madama Butterfly, diretta dal Maestro Chailly e trasmessa in diretta su Rai 1 il 7 dicembre 2016, è stata vista da un totale di 12,5 milioni di persone. È già iniziato il conto alla rovescia per la prossima inaugurazione del Piermarini, con l’Andrea Chénier diretto dal Maestro Chailly e la regia teatrale di Mario Martone, che verrà anche quest’anno proposta al pubblico ampio e trasversale di Rai 1. La storia di questi 40 anni fa da premessa a questo successo, ma soprattutto da base di partenza per un percorso ancora in divenire. Otello, 1976. Regia di Franco Zeffirelli. Foto Erio Piccagliani © Teatro alla Scala The 40th anniversary of Rai’s first live broadcast from the La Scala Theatre in Milan was celebrated with excellent viewing figures for Madame Butterfly on Rai 1 its wonderful events. Thus Rai and La Scala are natural partners. La Scala is the jewel in the crown of Rai’s promotion of Italian classical and contemporary music, opera and ballet, a decades-long relationship based on framework agreements that have been renewed over time and that over time have broadened the spectrum of media used to share its productions. The time has now come also to extend distribution to online media, which have become a key component in broadcasting: Rai needs to reach its audience in every way possible. Further developments could arise from the setting up of permanent filming and broadcasting facilities in the theatre, completing the work carried out by Rai in 2005 to wire up La Scala with the creation of a completely digital audio recording studio. The 40th anniversary of the first live broadcast from the La Scala theatre in Milan was celebrated at Rai with excellent viewing figures. Madame Butterfly, directed by Riccardo Chailly and broadcast live on Rai 1 on 7 December 2016, garnered 12.5 million viewers. The countdown has already begun for the next opening at the Piermarini featuring Andrea Chénier directed by Maestro Chailly with stage direction by Mario Martone. Once again it will be broadcast to Rai 1’s broad and diverse audience.The last 40 years has laid the foundations for this success and, above all, for future scenarios that are still taking shape. 9

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MUSICA ITALIANA Franco Zeffirelli. Ci vediamo in TV. 1997. Fototeca Rai. 10

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MUSICA ITALIANA A HIGHLY FAITHFUL FAIRYTALE WORLD IN MY WORK RESTORATION TAKES PLACE ON THE STORIES WE WANT TO TELL di Franco Zeffirelli taken from an interview broadcast on 14 April 1972 during the Rai programme Tema. Nello specchio dei secoli Throughout my career, the things that have most interested me are visual restoration but also, and even more interestingly, the restoration of texts. How can you restore Shakespeare? How can you restore one of the classics of literature? I will stick to visual restoration, which happens every time you make a costume drama. My dilemma is always how to set my films. I’ve done a film on 16th century Venice, another one on 15th century Verona and this latest one on St. Francis, Umbria, Tuscany. In each case we decided to start from scratch, creating a world from nothing beginning with structures invented for us. A fairytale yet extremely accurate world. Lorenzo Mongiardino, for me the world’s greatest expert in reconstructing lost environments, produced an absolute masterpiece of imaginative reconstruction, which was nonetheless faithful to the spirit of the time. With Romeo and Juliet we needed to take the film, the story, into the streets and piazzas of Italy, an Italy that no longer existed, because even Piazza delle Erbe in Verona, where it is thought some of the story is set, is now unrecognisable. As such, we had to come up with an imaginary square. Also because as much as we’d like to be accurate in our stylistic and environmental reconstruction, the problem of setting a film is a secondary one. The entire world, the world around the story, must reflect it. We can’t reconstruct a Verona square the way it was, the way they did or the way the people of the time saw it, but how we imagine it ourselves. The sto- UN MONDO DI FAVOLA ACCURATISSIMO PER IL MIO LAVORO, IL RESTAURO È RELATIVO ALLE STORIE DA RACCONTARE di Franco Zeffirelli tratto da un’intervista andata in onda il 14 aprile 1972 all’interno del programma Rai Tema. Nello specchio dei secoli In tutta la mia carriera le cose che vivamente mi interessano sono il restauro non solamente visivo, ma anche quello più interessante, che è sui testi: come si restaura Shakespeare? Come si restaura un grande testo classico? Mi limiterò al restauro visivo, che si fa ogni volta che si deve fare un film in costume: io ho sempre il dilemma di come ambientare i miei film. Ho fatto un film sul Cinquecento veneto, un altro sul Quattrocento veronese, e quest’ultimo su San Francesco, sull’Umbria, sulla Toscana. In tutti i casi abbiamo deciso di fare un restauro da zero, abbiamo creato un mondo dal nulla partendo da strutture inventa- te per noi e creando un mondo di favola accuratissimo. Lorenzo Mongiardino, credo il più grande esperto al mondo di ricostruzione di ambienti perduti, fece un capolavoro di ricostruzione fantastica ma al tempo stesso perfettamente fedele allo spirito del tempo: con Romeo e Giulietta necessitavamo di portare il film, la storia, nelle strade e nelle piazze d’Italia, quell’Italia perduta purtroppo perché anche la piazza delle Erbe di Verona dove si suppone una parte della storia si svolgesse adesso è irriconoscibile: abbiamo dovuto ricreare una piazza ideale. Anche perché il problema dell’ambientazione di un film, per quanto uno voglia essere accurato nella ricostruzione stilistica e ambientale, è un problema accessorio. Il mondo intero, il mon- 11

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