Catanzaro City Magazine NOVEMBRE 2017

 

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Mensile indipendente di attualità, cultura, news, sport, rubriche e servizi utili

Popular Pages


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CATANZARO MAGAZI 48 Francesca Prestia Cantando, cuntando e... cucinando! Fabio Rondinelli, il bello di essere calabrese! Storie tramate - Arazzi contemporanei. Una mostra per scoprire il grande talento degli allievi dell’Accademia di Belle Arti Intervista a Ivan Cardamone, politico per vocazione CATANZARO MA G A Z I N E mensile indipendente di informazione, attualità, cultura, sport e rubriche 70Anno V | n. 48 | novembre 2017 € 1,00 centesimi

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MAG CATANZARO COPERTINA PERSONALIZZATA IDEALE PER MATRIMONI, BATTESIMI, ANNIVERSARI, COMPLEANNI, ONOMASTICI, LAUREE, SAN VALENTINO, PRIMA COMUNIONE E ALTRE RICORRENZE 335.470145 - redazionecitymagazine@gmail.com 48 Il taglio della torta... Tante dolci emozioni Davide e Mariafrancesca, gli sposi più belli dell'anno! 7 ottobre 2017, la suggestiva cerimonia si è conclusa: Davide eMariafrancesca sono marito e moglie! Chiesa di S. Giovanni. L'attimo più intenso: Davide eMariafrancesca si giurano eterno amore CATANZARO MA G A Z I N E mensile indipendente di informazione, attualità, cultura, sport e rubriche Anno V | n. 48 | novembre 2017 Foto di Nando De Filippo Quartiere Lido (Cz)

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S OMMARIO EDITORIALE 6 IVAN CARDAMONE, POLITICO PER VOCAZIONE 8 CAMBIO DELLA GUARDIA IN ACCADEMIA 10 8 10 12 DONNE CHE CELEBRANO LE DONNE 14 FABIO RONDINELLI, PIÙ TALENTO CHE BELLEZZA 16 C'È OMAR A SELLIA MARINA FRANCESCA PRESTIA, CANTANTANDO E CUNTANDO 18 14GRAZIE RENATO 20 LA STREET ART DI SMOE 21 18 22 AL MARCA, LA MOSTRA DI TURI SIMETI 24 BIRDWATCHING ALLA FOCE DEL CORACE 26 QUEL COMODO SOVRAPPASSO IL BAMBINO IRRAGGIUNGIBILE 27 LA FAMIGLIA IN BUONE MANI 28 211823, CATANZARO E I SUOI MARTIRI 30 22 32 UNA LUNGA PRIGIONIA 34 RIFORNIMENTI ALIMENTARI A CZ MARINA 36 CIAO GIORGIO UN NOTO GIALLOROSSO 37 30 Anno V - n.ro 48 - novembre 2017 Periodico mensile indipendente, registrata al Tribunale di Catanzaro il 16/4/2013, n.ro 314 Numero chiuso in redazione il 16/10/2017 Tiratura 3500 copie È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili, che non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Direttore editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.5354137 hulixe@virgilio.it Condirettore: RICCARDO COLAO Tel. 347.3368625 riccardocolao@gmail.com I collaboratori a questo numero la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470145 agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it Per la pubblicità: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470145 - pubblicitacitymagazine@gmail.com Abbonamenti: Annuale: (11 n.ri) € 25,00*; Sostenitore/Silver: €100,00* (11 n.ri); Sostenitore/Gold: € 200,00* (11 n.ri); Sostenitore/Platinum: € 300,00 (11 n.ri)*. (*): L'importo comprende IVA e spese di spedizione. Il versamento dovrà essere intestato a: Giuseppe Antonio Ruggiu Editore Modalità di pagamento: ● Bonifico bancario BancoPosta Cod. IBAN: IT97 O 0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento ● Ricarica PostaPay N.ro: 5333 1710 0223 5303 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Per l’attivazione si prega di inviare i dati precisi dell’intestatario dell’abbonamento, unitamente alla ricevuta di versamento, alla seguente mail: redazionecitymagazine@gmail.com Editore: TITANI EDITORI Via Monte Giberto 47 - 00138 Roma Stampa: Pixartrinting S.p.A. - Quarto D’Altino (Ve) N.B. È possibile consultare tutti i numeri arretrati, presso la Biblioteca Comunale di Catanzaro CATANZARO MA G A Z I N E 4 N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7

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E D I TORIALE DEGLI ORARI DEI BUS, VOGLIAMO PARLARNE? ■■■ Vi sarete accorti che da qualche mese, all'interno della nostra rivista, non compaiono più gli orari dei mezzi pubblici... Quando ho deciso di inserire questo servizio, praticamente fin dal primo numero, devo ammettere che l'ho fatto per rendere più appetibile questo giornale. Niente di cui vergognarmi, ho solo fatto un'operazione abbastanza consueta in campo editoriale ed è capitato a tutti di acquistare noti periodici, magari attirati dal gadget che propongono, vuoi una penna, vuoi un calendario o addirittura anche un altro giornale in omaggio, come fa spesso, per esempio, "Sorrisi e canzoni TV", che regala addirittura il magazine "Panorama"! È vero, la presenza di questi orari è stata sempre molto apprezzata, anche perché ho fatto in modo che fossero oltre che pratici e leggibili, soprattutto veramente tascabili, contrariamente a quello che al tempo veniva realizzato dall'AMC stessa, che altro non era che una sorta di libretto di diverse pagine, tutt'altro che adatto ad essere messo e portato in tasca! Inoltre, come se ciò non bastasse, veniva anche stampato una sola volta all'anno e fornito ai vari distributori (tabaccai, edicole, ecc.) in un numero di copie assolutamente insufficiente per coprire la richiesta, anche in virtù del fatto che essendo diffuso gratuitamente, chi arrivava prima, ne faceva incetta. Ma accade che da tempo, di questi libretti si è misteriosamente persa ogni traccia, sono proprio spariti dalla circolazione senza un apparente motivo. Io però sono in grado di svelarvi l'arcano, perché alla mia domanda, rivolta ad uno dei funzionari preposti, del perché non li stampassero più, mi è stato candidamente risposto: "Non li stampiamo più, perché adesso li trovano sul vostro giornale!"...Non nascondo che questa risposta mi ha un po' infastidito, perché, che ci crediate o no, se prima ci hanno forse fatto comodo, adesso abbiamo la certezza di essere apprezzati per quello che siamo, cioè un giornale e non certo un’ "appendice" agli orari dei mezzi pubblici. Quindi dopo aver riflettuto un po', abbiamo pensato che sarebbe stato più opportuno utilizzare per i nostri contenuti lo spazio puntualmente dedicato alle suddette tabelle informative. Naturalmente questo ha fatto indignare qualcuno, cosa che avevamo messo in conto, e infatti alcuni edicolanti si sono premurati di informarci che sarebbe il caso di reinserire questi orari all'interno del nostro mensile, anche perché si è verificato che alcuni loro clienti, dopo essersi accorti di questa mancanza, hanno rimesso a posto il giornale e preteso il rimborso. "È un peccato - mi hanno detto - cercate di provvedere, altrimenti perdete dei lettori"...Ma scusate, di quali lettori stiamo parlando? Vi sembrano forse degni di rispetto, quelli che acquistano questo giornale, frutto di impegno, ricerca, passione e sacrifici economici, solo perché sono interessati ad avere gli orari dei mezzi pubblici? Potrei anche capire questa loro lamentela, se acquistassero la nostra rivista ogni mese, portandola a casa…per metterla così a disposizione di qualche familiare (magari più sensibile) che potrebbe “addirittura” leggerla nella sua interezza e rendersi conto, in questo modo, che oltre agli orari, c'è dell'altro... Ma purtroppo non è così, perché ho avuto modo di constatare che a questi signori interessano solo due copie all'anno: quella con gli orari estivi e quella con gli orari invernali. Ma da uno a cento, quanto pensate che possa interessarmi avere "lettori" del genere? Mi dispiace solo avere il rammarico di sapere che costoro non sapranno mai qual è il paese dove li vorrei mandare, visto che non leggeranno quanto sto scrivendo! Comunque se è pur vero che perdere questo genere di "lettori" non mi dispiace affatto, non nego che ho temuto che potesse esserci una flessione delle vendite, ma così non è stato, perché il numero delle copie del nostro giornale acquistate mensilmente è rimasto invariato. Evidentemente nuovi "veri" lettori hanno preso il posto di quegli acquirenti interessati solo a una singola pagina. Sappiate comunque che sto valutando di inserire nuovamente questi orari. Contenti? Ma veniamo a questo numero. Avrete tutti notato la "doppia copertina": la seconda, quella all’interno, ritrae una coppia di giovani sposi. Questa è un'iniziativa che abbiamo pubblicizzato qualche tempo fa e che è valida oltre che per matrimoni, anche per altre occasioni importanti, come lauree, compleanni, la festa di San Valentino o altro ancora. Pensate, i due giovani ragazzi che si sono rivolti a noi per avere un ricordo speciale delle loro nozze, riceveranno 100 copie del numero di novembre di Catanzaro City Magazine e volendo, potranno togliere la prima copertina, e regalare ad amici e parenti il nostro mensile con le loro immagini come "cover story"! Nel fare anche noi, gli auguri agli sposi, ci piace farvi notare “una particolare coincidenza” che è nata inaspettatamente con gli argomenti “preannunciati” dalla copertina principale, dove è presente Fabio Rondinelli: l’affermato attore catanzarese, in un’interessante intervista che troverete all’interno di questo numero, racconta alla nostra Sabrina Mantelli, l’esperienza che lo ha visto tra gli attori protagonisti di un film, di prossima uscita, in cui Paolo Villaggio ha recitato “il suo ultimo ruolo cinematografico”, e che ha per titolo: "W gli sposi". Per l'appunto. Del resto del giornale, che ve ne parlo a fare? So bene che lo leggerete con il solito attento entusiasmo, senza bisogno che sia io a consigliarvi questo o quell'altro articolo.● Buona lettura a tutti. CATANZARO MA G A Z I N E 6 PINO RUGGIU (pinoruggiu.posta@gmail.com) N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7

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L'I N T E R V I S T A ■Abbiamo incontrato il vicesindaco di Catanzaro, Ivan Cardamone, che nonostante la sua giovane età, vanta un trascorso politico di tutto rispetto di PINO RUGGIU ■■■ Dopo l’intervista a Sergio Abramo, che ci ha parlato dei suoi primi cento giorni di questa quarta ed ultima sua legislatura, abbiamo deciso di dare voce a tutti i componenti dell’amministrazione comunale di Catanzaro, alcuni riconfermati, ma altri veri e propri volti nuovi della politica cittadina. Dei primi fa sicuramente parte Ivan Cardamone, avvocato, che nonostante la sua anzianità politica, ha solo 41 anni di cui buona parte spesi alla causa politica. Lo incontro nel suo ufficio, reduce dall’ennesimo consiglio comunale appena concluso, e nonostante lo aspettino altri numerosi impegni, si concede ben volentieri ai nostri microfoni. Dottor Cardamone, ci può fare una sua breve presentazione, politica e personale? «I miei esordi risalgono al 1993/94 con l’impegno nelle segreterie politiche. Entro a far parte attivamente delle istituzioni nel 97, quando vengo eletto per la prima volta consigliere circoscrizio- IVAN CARDAMONE, POLITICO PER nale, con una lista civica in area centro destra. Nel 2001 mi viene proposta la candidatura in AN, lista che sosteneva Sergio Abramo, e grazie al risultato ottenuto entro in consiglio comunale. All’epoca ero un ragazzo, ancora uno studente universitario, quasi inconsapevole del ruolo che ricoprivo. Devo però ringraziare Mimmo Tallini che mi è stato vicino politicamente e mi ha fatto da guida. Da lui ho appreso tanto, anche se sono cosciente del fatto che in politica non si finisce mai di imparare. Vivo questa esperienza fino al 2005, e contemporaneamente proseguo e completo i miei studi di giurisprudenza. In seguito, il mio percorso politico mi porterà, nel 2008, ad essere consigliere provinciale con l’amministrazione Ferro. Nel 2011, poi, sono di nuovo candidato e vengo ancora eletto, nel consiglio comunale con Traversa. È questa la circostanza in cui mi viene conferito il ruolo di presidente del consiglio comunale. Da lì a breve, come tutti sapete, “l’era Traversa” tramonta: ritorna ad essere sindaco Abramo, e anche in questa occasione sono rieletto presidente del consiglio comunale. Il resto è storia recente, perché nel 2012 ci sono nuovamente le votazioni, e io sono ancora una volta riconfermato alla presidenza. Trascorsi questi intensi e appassionanti ultimi quattro anni, oggi ci riproponiamo, e grazie al gruppo di cui faccio parte (Forza Italia ndr), ho l’onore di ricoprire il ruolo di vicesindaco. Sono grato al sindaco Abramo per le importanti deleghe che mi ha affidato, quella alla CATANZARO MA G A Z I N E 8 N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7

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L'I N T E R V I S T A cultura e al patrimonio, della qual cosa sono particolarmente entusiasta, perché prima vedevo l’amministrazione dalla parte del consiglio comunale, mentre oggi la vedo con tutt’altri occhi, essendo entrato nella parte gestionale. Si tratta di un mondo tutto da scoprire, in termini positivi». Sono trascorsi pochi mesi da queste ultime elezioni, a dir poco turbolente. Cosa le è rimasto particolarmente impresso di quei giorni? «Io ho vissuto le ultime elezioni con serenità, perché l’esperienza mi ha insegnato a mantenere un certo autocontrollo. Non ho mai inasprito i toni, né nei comunicati, né tantomeno negli atteggiamenti. Sono più che soddisfatto e gratificato del risultato ottenuto che è venuto fuori da un’azione politica fatta con coerenza, e che perciò è stata premiata». Qual è stato il suo precedente incarico e cosa ritiene di aver realizzato in questa veste? «Ritengo che il ruolo di presidente del consiglio sia oltre che fondamentale, anche il più bello. Oggi posso fare un distinguo e ne sono più che convinto. Se tornassi indietro apporterei qualche modifica alla mia precedente gestione, ma solo per l’esperienza che credo di avere acquisito oggi». Ritiene che la carica di vicesindaco del capoluogo, che oggi ricopre, sia adatta a lei? «Sono dell’opinione che si debba maturare la consapevolezza del ruolo che si ricopre. Nutrivo un po’ di timore per questa carica, perché ho rispetto per le istituzioni e sentirmi investito di un incarico cosi importante, per me è già una grande vittoria. Se poi è adatto a me, saprò dirglielo al termine dei cinque anni». Le sono state anche affidate le deleghe a: Poli- VOCAZIONE tiche culturali, Sistema Museale, Beni artistici e culturali, Sistema storico e archivistico e Patrimonio. Sono ruoli che desiderava svolgere o ne avrebbe preferito qualche altro? «Effettivamente devo ammettere che sono funzioni di cui desideravo occuparmi, perché nella mia carriera politica non ho mai fatto l’assessore e quindi abbinare adesso una delega assessorile a quella di vice sindaco, penso sia proprio un traguardo davvero grandioso». C’è un incarico nella giunta comunale che invece non avrebbe gradito assumere? «Sicuramente la carica di “primo cittadino”, perché è un ruolo molto difficile. Io guardo il mio sindaco e, pensando a quelli che si sono succeduti, credo che oggi sia molto più complicato fare l’amministratore. Non invidio affatto Sergio Abramo (in senso benevolo): riconosco le sue grandi capacità e lo ammiro per la sua passione nella gestione dell’amministrazione, ma mi rendo conto delle tante difficoltà quotidiane cui va incontro». Lei si sottovaluta! Come si dice… mai dire mai. Lo esclude a priori? «Guardi, io la politica la vivo quotidianamente senza fare progetti. Oggi intendo svolgere questo prestigioso incarico che mi è stato affidato cercando di portare dei risultati alla città. Non penso ad altre future ed eventuali cariche. Ho un ruolo politico grazie al mio gruppo, a Forza Italia ed alla politica stessa». Cosa caratterizzerà il suo mandato? «Economia permettendo, vorrei lasciare un segno positivo, perché chi mi ha preceduto in queste deleghe, oggi è ricordato per eventi e appuntamenti importanti, che hanno reso il capoluogo calabro protagonista anche sulla scena nazionale. Mi auguro di fare altrettanto. So che non sarà facile, anche perché siamo noi stessi, ahimè, a non conoscere bene la nostra città. Sento sempre dire che a Catanzaro non si fa cultura, mentre posso certamente affermare che, vivendo questo ruolo più intensamente, sono stato testimone di come e quanto numerose manifestazioni realizzate nella città dei Tre Colli abbiano avuto un rilievo non solo regionale». Come immagina la città, alla fine di questa legislatura? Si sente di fare delle previsioni? «Mi sento di essere ottimista perché grazie a tutta la programmazione che abbiamo messo in piedi insieme al sindaco Abramo nei quattro anni precedenti, e anche a quella che stiamo attuando, posso ipotizzare che a fine legislatura ci sarà un bilancio più che positivo. I primi segnali li vediamo già dalle infrastrutture come l’ente fiera e il porto, e in primo piano c’è il centro storico, su cui questa amministrazione sta puntando tantissimo. La bellissima zona centrale del capoluogo ha tanti elementi positivi, che devono essere soltanto scoperti prima di tutto da noi stessi come cittadini, e poi essere valorizzati dagli amministratori comunali. Mi creda, chi la vede dall’esterno, la scruta con altri occhi rispetto a noi. Il cuore della città possiede innumerevoli contenitori culturali, tanto da farci credere che abbia mutato nel tempo la sua natura da centro direzionale ad area turistico-culturale. E sappiamo bene che la cultura può anche creare economia, quindi sviluppo». A proposito di cultura, le faccio una domanda non tanto disinteressata: cosa ne pensa del nostro giornale? «Lo conosco bene e lo giudico molto interessante, perché dà risalto a realtà locali che a volte neanche si conoscono. Grande merito va a lei che porta avanti questa attività, in quanto noi come amministratori abbiamo bisogno di voi comunicatori, anche perché a volte non siamo bravi a far percepire ai cittadini l’importanza delle attività che noi stessi portiamo avanti e parlo principalmente del mio settore, quello della cultura». Vuole utilizzare questa intervista come “opportunità” per trasmettere un suo personale messaggio ai cittadini? «Vorrei solo esortare i miei concittadini ad amare di più la nostra città, ma soprattutto a scoprirla di più, perché il capoluogo ha bisogno di questo. Ci sono tante ricchezze dal punto di vista sociale e culturale che vanno apprezzate. Ammettiamolo, noi catanzaresi siamo abituati a denigrare il nostro contesto urbano e sociale, mentre la città dei Tre Colli merita di essere valorizzata e conosciuta più a fondo. Dobbiamo viverla di più. Di recente, ho presieduto la presentazione del libro del Prof. Wolf, nel corso della quale l’autore ha raccontato di una Calabria e di una Catanzaro viste con occhi diversi, e, mi creda, anch’io sono riuscito in quel momento a osservare il mio territorio con uno sguardo differente. Mi verrebbe da dire che nel creare un’atmosfera di sfiducia, che spesso impedisce alla gente di riconoscere il valore delle risorse della nostra terra, entra in gioco anche la responsabilità di quella parte della “politica locale” che cerca di demonizzare l’azione dell’avversario, solo per partito preso. Si può e si deve fare opposizione, ma in modo intelligente e sano, non certo criticando aspramente, a prescindere, l’azione di chi sta al governo, perché ciò vuol dire solo alimentare un clima di negatività. Si può e si deve essere propositivi, ma senza fare solo “populismo”. Un simile atteggiamento ideologico, infatti, non ripaga certo una città che invece ha bisogno di recuperare credibilità a livello regionale e nazionale, anche perché, cosa che non andrebbe mai dimenticata, Catanzaro è il nostro capoluogo di regione».● N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7 9 CATANZARO MA G A Z I N E

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E V E NT I CAMBIO DELLA GUARDIA IN ■La mostra “Storie tramate Arazzi contemporanei”, ha rappresentato anche l’occasione per salutare la direttrice dell’Accademia, Anna Russo, a cui subentrerà dal mese di novembre il successore neoeletto all’unanimità, Vittorio Politano di DOMENICO IOZZO ■■■ La mostra “Storie tramate - Arazzi contemporanei” è stata un’altra preziosa occasione per scoprire il grande talento degli allievi dell’Accademia di Belle Arti che la città dovrebbe maggiormente conoscere e supportare. Ospitata nelle sale del Complesso tessuti, per farne oggetto d’arte moderno e ricco di sfumature. L’obiettivo del curatore è stato quello, infatti, di ridare dignità ad antiche forme espressive, come quelle degli arazzi, che un tempo venivano utilizzati per adornare delle pareti o mantenere riscaldati gli ambienti Leonardo Cannistrà, Rosa Maria Caroleo, Geltrudemaria Caruso, Anna Catizone, Antonella Cefalì, Damiana Merante, Chiara Domenica Mercurio, Rosyta Perri, Ambra Pugliese, Vincenzo Sorrentino, Maria Tarantino e Caterina Trapasso. affetto alla Russo, era presente anche il presidente dell’Accademia Rocco Guglielmo che ha sottolineato il grande contributo offerto dalla Russo che ha consentito di promuovere e veicolare nel migliore dei modi la conoscenza dell’istituto al di fuori dei confini locali. Il sindaco San Giovanni, l’esposizione ha messo insieme alcune interessanti opere ed installazioni create dagli studenti a cura del docente di Plastica ornamentale, Giuseppe Spatola, da cui è emersa una grande abilità nel trasformare i materiali di uso quotidiano, dalla carta alla corda fino ai domestici. Dal passato al presente, oggi a riappropriarsi di tradizioni e stili identitari sono stati gli allievi dell’Accademia chiamati ad offrire la propria libera interpretazione sul tema: Raffaella Ameduri, Maria Alessandra Anania, Francesco Barilaro, La mostra ha rappresentato anche l’occasione per salutare la direttrice dell’Accademia, Anna Russo, a cui subentrerà dal mese di novembre il successore neoeletto all’unanimità, Vittorio Politano. Insieme agli studenti e ai docenti che hanno espresso tutto il proprio Sergio Abramo - presenti anche il vicesindaco e assessore alla cultura Ivan Cardamone e l'assessore alla Pubblica istruzione, Concetta Carrozza - si è invece congratulato con la direttrice uscente per i notevoli risultati raggiunti negli ultimi anni che hanno lasciato in eredità alla CATANZARO MA G A Z I N E 10 N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7

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ACCADEMIA E V E NT I città un istituto rinnovato in immagine e credibilità. Il legame tra il Capoluogo e la sua Accademia è destinato, inoltre, a rafforzarsi ancora di più con il trasferimento delle attività didattiche nella nuova sede dell’ex Educandato, l’antico e prestigioso edificio passione e l’amore che ho ricevuto dagli studenti e dai docenti, prima come insegnante e poi in qualità di direttore. Le congratulazioni a me rivolte imprimono un senso al lavoro svolto con grande perspicacia in questi anni per fare dell’Accademia un Nella prima foto in apertura, il momento dell'inaugurazione della mostra, con, da sinistra, Rocco Guglielmo, Anna Russo, Sergio Abramo e Ivan Cardamone; Nella seconda foto, Vittorio Politano, (primo da sinistra) Giuseppe Spatola, (terzo da destra); Nello sfondo, alcune delle opere esposte riqualificato dall’amministrazione comunale nel cuore del centro storico. Un traguardo ricercato per tanto tempo nell’ambito di una visione, artistica e strategica, che finalmente non sarà più “in-attesa”. “Porterò sempre con me - ha commentato la Russo - l’entusiasmo, la luogo più accogliente e autorevole. La prossima sfida sarà quella di puntare ancora di più sull’internazionalizzazione portando avanti il percorso già avviato, ad esempio, con le Accademie cinesi che contribuirà ad esportare il nome di Catanzaro anche all’estero”.● N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7 11 CATANZARO MA G A Z I N E

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E V E NT I DONNE CHE CELEBRANO LE ■Assegnato a Roma il Premio Camomilla, al regista calabrese Gianluca Sia per il film sul tumore al seno “Stay On! Io resto Qua”. Ha ricevuto una scultura realizzata dal laboratorio del maestro orafo Michele Affidato di PINO RUGGIU ■■■ Roma, 4 ottobre 2017. Un evento che parla di violenza e delle sue cicatrici, nel corpo e nell’anima di una donna. Violenza è quella psico-fisica del tumore al seno che, in Italia, viene diagnosticato a circa 50 mila donne ogni anno, confermandosi il big killer più letale del genere femminile. Violenza è quella di un uomo, oltre cento donne ogni anno vengono uccise, quasi sempre da coloro che sostengono di amarle. Malattia e violenza, i mali delle donne. È questo il racconto di “Women for Women against violence - PREMIO Camomilla” giunto alla sua terza edizione e ideato per sostenere il contrasto alla violenza domestica e le donne che lottano contro il tumore al seno. Promosso dall’Associazione Consorzio Umanitas Onlus e organizzato dalla sua Presidente, nativa di Catanzaro, Donatella Gimigliano, in collaborazione con Avs e PiùAthena eventi, il charity event, patrocinato dalla Rai, dal dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio, dalla Regione Lazio e dalla Ferpi, si è tenuto al The Church Village di Roma ed è stato presentato dalla giornalista Emma D’Aquino con l’obiettivo di sostenere due associazioni, Salvamamme per la Valigia di Salvataggio e IncontraDonna Onlus. Durante la serata sono stati presentati due contributi video, il corto «Oltre la finestra», prodotto e diretto da Francesco Testi e Patrocinato da Amnesty International e, il nuovo spot della Valigia di Salvataggio di Salvamamme, con Barbara De Rossi e Alessio Boni per la regia di Marco Santoro. Sul tema del tumore al seno, in anteprima nazionale, è stato presentato un promo del film «Stay On! Io Resto qua» prodotto da Santo Spadafora, per la regia di Gianluca Sia, entrambi calabresi. Nelle foto in alto, da sinistra, alcuni degli intervenuti: Michele Affidato e Veronica Maya; Patrizia Mirigliani, Antonietta Angelucci, Chiara Giordano, Paola Ferrari, Cinzia Leone, Veronica Maya; Elena Santarelli e Rossella Brescia; Cesara Buonamici e Gessica Notaro; Nella foto grande, Gianluca Sia e Santo Spadafora; Una commedia che unisce rigore e leggerezza, rendendo il racconto empatico e facendo commuovere e sorridere di speranza lo spettatore, cercando di stimolare l’attenzione sociale e mediatica sulla terribile piaga del cancro. Per la qualità del progetto al giovane regista è stato assegnato il “PREMIO Camomilla” (che s’ispira alle virtù terapeutiche della pianta e rappresenta il concetto di solidarietà), una vera e propria scultura realizzata dal laboratorio del maestro orafo Michele Affidato, consegnato dalla conterranea giornalista del Tg1, Cecilia Primerano. Tra gli altri premiati di quest’anno anche altri calabresi come Carmen, Mara e Michele Pisano dell’omonimo Centro Medico. “Sono orgoglioso quando, in qualunque parte del modo, figli della terra calabrese realizzano opere di largo interesse, di rilevanza sociale e di contenuto artistico” si legge in una lettera inviata dal presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, sinceramente rammaricato di non poter essere presente e “consapevole tuttavia che iniziative come quelle da voi promosse costituiscono un'importane e permanente stimolo per l'impegno di tutti coloro che esercitano funzioni pubbliche.” CATANZARO MA G A Z I N E 12 N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7

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E V E NT I DONNE Il riconoscimento è andato, inoltre, alla modella e ambasciatrice di Miss Italia contro la violenza Gessica Notaro, al prof. Michelino De Laurentiis, Direttore dell'unità operativa complessa di oncologia senologica dell'Istituto Nazionale Tumori “Fondazione Pascale” di Napoli e responsabile della ricerca del vaccino contro il tumore al seno, al Direttore Centrale DAC - direzione anticrimine, Prefetto Vittorio Rizzi, al Direttore Scientifico del mensile Ok Salute, prof. Antonino Di Pietro, premiato dal Presidente LILT, Francesco Schittulli, alla giornalista Paola Ferrari, all’attore Francesco Testi, alle presentatrici Veronica Maya, Rossella Brescia, Elena Santarelli e Valeria Graci. Significativo il messaggio di Dacia Maraini che ha augurato a “tutte le donne che incontrano le spine del tumore sul loro cammino, di raccogliere le grandi forze vitali che stanno in fondo ad ogni corpo di donna e camminare con ardimento verso un futuro di vittorie contro chi le vuole arrese”. Tra gli ospiti anche Patrizia Mirigliani, Roberto Messina, Presidente Premio Calabria D’autore, gli avvocati Massimo Gimigliano, Elena Iembo, Domenico Naccari e Fulvio Attisani, Presidente del Premio Brigantino d’oro e Vitaliano De Salazar, direttore Generale della Asl Rm/b. Al termine dell’evento un gala con degustazione delle eccellenze calabresi con i prodotti di Calabriafood e Borgo dei Vinci.● N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7 13 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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IN C O P ERTINA ■L'attore catanzarese è tra i protagonisti del film "W gli sposi", la pellicola in cui Paolo Villaggio ha interpretato quello che sarebbe divenuto il suo ultimo "ruolo cinematografico" di SABRINA MANTELLI ■■■ “La bellezza deve essere un’armonia del- le imperfezioni”. Questa è una delle frasi che il grande Giorgio Albertazzi amava spesso ripetere, e che Fabio Rondinelli, modello e attore catan- zarese, ha annotato tra gli appunti presi durante le lezioni tenute dal maestro toscano, di cui è stato allievo. Non c’è dubbio che tali parole, abbiano ispirato profondamente l’artista nato nella città dei Tre Colli: è lui stesso infatti a dichiarare di aver elaborato, nel tempo, un suo personale concetto di quella “bellezza”, che è stata il suo trampolino di lancio. Ed è altrettanto certo che il nostro concit- tadino abbia saputo mettere a frutto gli insegna- menti di una scuola così autorevole. Lo dimostra la sua straordinaria carriera, grazie alla quale ha portato il nome di Catanzaro alla ribalta internazionale. Fabio inizia a muovere i primi passi nel mondo dello spettacolo partecipando a una serie di concorsi di bellezza, a partire da Mister Italia. FABIOIl giovane calabrese dal fisico statuario, alto 1,90 RONDINELLI, m, con il suo sguardo deciso e i suoi colori intensi, tratti tipici del cosiddetto “fascino mediterraneo”, surclassa tutti i suoi antagonisti, vincendo titoli cinematografico”. Durante la scorsa estate, Fabio «È iniziato tutto un po’ per gioco. Sin da picco- sempre più prestigiosi, tra cui quelli di “Mister Eu- torna in Calabria ed è ospite di Gianvito Casa- lo, ho praticato molto sport, in particolare nuoto e ropa Italia”, “Mister Mondo Italia”, e “Universal donte, sul palco della XIV edizione del MGFF. In calcio, anche spronato da mio padre che era un ex Mister”. Inizia a lavorare come modello per firme questa'occasione mi avvicino a lui, con l’intento di calciatore e allenatore (Enzo Rondinelli, vecchia rinomate come Roberto Cavalli, Patrizia Pepe, e “carpire” qualche curiosità sulla sua ultima fatica, gloria del Catanzaro calcio, nonché medico micro- Daks London. Abbandonata la città natia, vive tra e anche di rievocare la nostra infanzia. Conosco biologo, n.d.r. ). Grazie al mio fisico allenato, sono Milano, Roma, Firenze e Londra, e sfila per cele- l’artista, infatti, fin dai tempi delle scuole elemen- stato invitato a partecipare al mio primo concorso bri eventi di moda come “Pitti Immagine Uomo”. tari, epoca in cui mia madre era la sua insegnante, di bellezza e da lì è iniziato tutto. I titoli vinti mi Partecipa a vari programmi televisivi, ed è ospite e lui era un bambino solare e amichevole che si hanno dato grande visibilità, e alcuni registi mi di Paolo Bonolis in una puntata speciale di “Avanti distingueva per la sua educazione. L’astro nascen- hanno notato. Ho capito presto che la mia vocazio- un altro!”, dedicata alle “Eccellenze Italiane”. In te del cinema, accetta volentieri di concordare con ne era quella di lavorare come attore». breve tempo, si impone anche come attore, e recita la sottoscritta una data per realizzare un’intervista. Sei tra i protagonisti di una pellicola che è in alcune tra le più seguite serie tv italiane come Ma al momento di raccontarsi, è lui, per primo, a stata definita “il testamento attoriale” di Paolo “Un medico in famiglia" su Rai 1, “L’onore e il fare una richiesta a me: quella di poter salutare te- Villaggio. Ci puoi dare qualche anticipazione su rispetto” su Canale 5, e sempre sulla stessa rete, lefonicamente mia madre. L’emozione, sottoline- questo film tanto atteso? “Non è stato mio figlio”. Contemporaneamen- ata dalla voce commossa e dagli occhi lucidi, con «Lavorare in questa commedia è stato davvero te, prosegue gli studi universitari, e attualmente cui il volto noto della tv comunica alla sua maestra emozionante. Il film si chiama “W gli Sposi”, ed sta per laurearsi in Scienze dell’amministrazione di aver sostenuto il suo ultimo esame, quello di è stato girato tra l’Italia e gli Stati Uniti dal re- presso l’Università Magna Graecia di Catanzaro. diritto amministrativo, mi dà conferma di ciò che gista Valerio Zanoli. Il cast è composto da molti Il nostro conterraneo, è ormai un attore molto ap- avevo intuito fin dalle prime battute scambiate con celebri attori come Iva Zanicchi, Marisa Laurito, prezzato, e di recente ha raggiunto un altro impor- lui. Fabio è rimasto il ragazzo umile e genuino di Carlo Pistarino, Lando Buzzanca, Giulio Berruti, tante traguardo: lo vedremo come protagonista di un tempo, e ricco di valori oggigiorno sempre più Gianfranco D’Angelo e Corinne Cléry. È la storia un film, di prossima uscita, particolarmente atteso. rari, come si potrà evincere dalle risposte che ha di Maria, un’aristocratica italiana (Iva Zanicchi) Si tratta di “W gli Sposi”, la pellicola in cui Paolo dato alle mie domande. che, assieme al cognato Mario (Carlo Pistarino), Villaggio, scomparso pochi mesi fa, ha interpretato Fabio, com’è nata la tua passione per il mon- parte da Milano per raggiungere una città rurale quello che sarebbe divenuto il suo ultimo “ruolo do dello spettacolo? della Georgia in occasione del matrimonio di suo CATANZARO MA G A Z I N E 14 N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7

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IN C O P ERTINA figlio. La coppia di cognati, durante tutto il film, sarà accompagnata dai consigli di alcuni consulenti, uno dei quali è interpretato da Paolo Villaggio, che in questo suo ultimo ruolo, sarà uno psicologo sui generis, con un taglio di capelli particolare e uno spiccato accento tedesco. Il regista ha voluto in questo modo “omaggiare” il “professor Kranz”, personaggio comico creato alla fine degli anni sessanta dallo stesso Villaggio. Il professore - psicologo del film di Zanoli, tuttavia, sarà buono e comprensivo al contrario di Kranz, che era un prestigiatore aggressivo e ciarlatano. “W gli sposi” farà ridere, ma anche riflettere, e tratterà anche un tema molto delicato, che però non voglio anticipare. Posso solo dire che, sia pur nella chiave della “commedia”, trasmetterà messaggi importanti, ba- bellezza. Durante le sfilate ho conosciuto donne e uomini perfetti, ma incapaci di dare emozioni. E ho sentito sempre più l’esigenza di stare a contatto con quella bellezza che nasce da un modo di fare, da ciò che si riesce a trasmettere di sé, e che ammalia anche esteriormente. Un esempio è dato dai grandi attori: il fuoco sacro dell’arte che arde in loro, li arricchisce di quel fascino immortale capace di andare oltre i segni del tempo». Hai avuto la possibilità di approfondire i tuoi studi di recitazione con il grande Giorgio Albertazzi. Ci vuoi raccontare questa esperienza? «Sono stato scelto da Albertazzi, insieme con altri 10 ragazzi, per prendere parte al suo spettacolo “Amleto siamo noi”, tenutosi nel 2015 presso il teatro Cilea di Reggio Calabria. Ho avuto l’onore sul piedistallo: è il mio lavoro che deve parlare di me, e non io». Quali sono i tuoi progetti per il futuro? «Sto studiando recitazione a Milano con uno dei più grandi esperti del settore, Michael Margotta, membro dell’Actors Studio di New York e di Los Angeles. A breve sarò impegnato in alcuni progetti per la televisione. Mi piacerebbe girare un film in costume, magari ambientato nel medioevo». Cosa consiglieresti a chi volesse intraprendere la tua stessa carriera? «Per prima cosa, gli direi di “darsi del tempo”. Io forse ho impiegato qualche anno in più per emergere, ma sono fiero di averlo fatto rimanendo una persona pulita. Un altro suggerimento è quello di accostarsi a questo lavoro con un approccio PIÙ TALENTO CHE BELLEZZA! sati sull’accettazione e sulla tolleranza». Qual è il tuo personale ricordo di Paolo Vil- laggio? «Durante le riprese, Villaggio era già molto ma- lato. Più che un ricordo, ciò che il grande artista mi ha lasciato sono state delle sensazioni: aveva una personalità molto forte, che traspariva da ogni gesto, persino dall’abbigliamento. Era eclettico, e molto empatico. In ogni suo movimento si vedeva “l’artista”, ovvero la sua capacità di dar vita a quella mimica e a quella comicità fuori dagli schemi, caratteristiche di tutti i suoi personaggi, come Fantozzi o Fracchia. Aveva un amore smisurato per il suo lavoro: anche se stava male e faceva fatica a recitare, non ha voluto rinunciare a terminare il film. Mi ha colpito molto il rispetto con cui trattava tutte le persone che lavoravano con lui. Non si è mai vestito di autorità, neanche con i più giovani protagonisti del film, come l'attore Lorenzo Zenoni». Hai ampiamente dimostrato che la tua innegabile bellezza non è la sola qualità che possiedi. Quanto credi che conti questa dote nella vita? «Potrà sembrare un controsenso, ma è proprio facendo un lavoro in cui l’aspetto fisico è così importante, che ho cambiato la mia concezione di N. 4 8 | N O V E M B R E | 2 0 1 7 di salire sul palco con il grande maestro, e ho partecipato a un suo laboratorio teatrale: custodisco come un “tesoro” gli appunti che racchiudono i suoi insegnamenti. Albertazzi era geniale, magnetico. Mi ha insegnato che non basta indossare una maschera, ma bisogna far crescere il personaggio dentro di sé, per arrivare al pubblico. “La recitazione - diceva sempre - deve rappresentare più verità della verità stessa”». Sei molto legato alla tua terra? «Si, e sono molto orgoglioso delle mie origini. Sono nato nel capoluogo calabro da padre catanzarese e madre siciliana, e per me è motivo di vanto dire che sono a tutti gli effetti un figlio del sud!». Secondo te esistono delle caratteristiche tipiche che conferiscono ai calabresi una “marcia in più” … e che magari ti hanno aiutato a raggiungere il successo? «La testardaggine e la determinazione, spesso associate alla gente del sud, mi hanno aiutato a non mollare mai. La vera forza di noi calabresi, a mio avviso, risiede nei nostri sani principi. Ciò che mi ha permesso di andare avanti ed essere rispettato nel mondo dello spettacolo, sono stati i valori trasmessi dai miei genitori: la lealtà, la considerazione per gli altri, e l’umiltà. Io non riesco a stare 15 quasi “militare”, e di studiare senza sosta: i sogni costano». A proposito di sogni, ne hai uno nel cassetto? «Sì, quello di formare una famiglia tutta mia, alla quale donare quel benessere che io ho vissuto all’interno del mio nucleo familiare. Sono molto legato ai miei cari, e alla memoria di mio padre, scomparso pochi anni fa. Il ricordo di una famiglia serena è la cosa più bella che un essere umano possa portare con sé». Il regista Zanoli ha anticipato che nel finale di “W gli Sposi”, in un commovente saluto, Paolo Villaggio rivelerà la sua formula per la felicità. Lungi da me chiederti altri dettagli, che, ovviamente, non mi forniresti! Piuttosto propongo a te il quesito: qual è, a tuo avviso, la ricetta per essere felici? «La formula della felicità… la sto ancora cercando. E il cammino per trovarla è difficile, perchè si scontra con la mia inquietudine. Posso dire che oggi una delle cose che mi dà più gioia, è constatare che ogni volta che si spengono i riflettori, riesco a tornare subito con i piedi per terra. Non sentirsi mai arrivati, avere sempre voglia di migliorare: per me questi sono ingredienti indispensabili per una vita felice».● CATANZARO MA G A Z I N E

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