Vomero Magazine Ottobre 2017

 

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Vomero Magazine Ottobre 2017

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Il giornale dei quartieri Vomero e Arenella - Mensile Gratuito - Ottobre 2017 - Anno 6 numero 9 voglia di SICUREZZA Progetto Collana al via? Intervista al Presidente del Tribunale di Napoli Ettore Ferrara segnalaci disagi e disservizi su whatsApp 3925544555 Via Arenella, 74/76 - 80128 Napoli (di fronte Chiesa S.Anna) Tel. 081.560.62.12 Parcheggio S.Anna www.parcheggiosantanna.it

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EDITORIALE Il Vomero un quartiere da proteggere Repetita iuvant, ci suggerivano i latini, e noi, prendendoli alla lettera, non esitiamo a ripetere che il Vomero è un quartiere in crescita, oggetto di un profondo e radicale cambiamento dovuto allo sviluppo del trasporto pubblico e alla pedonalizzazione delle sue principali arterie. Un fenomeno che può essere definito “evoluzione”, che come tale porta con sé nuovi problemi. Problemi che spesso prendono il nome di sicurezza. Oggi il quartiere ha un buon livello di vivibilità, ma sembra continuamente esposto e in pericolo. Ci sono tanti focolai che, qui e lì, fanno intravedere una direzione sbagliata. Ed è questo il momento in cui è necessario arginare qualsiasi tipo di fenomeno delinquenziale e provare a dare vita al fenomeno inverso. Ovvero provare a esportare altrove la qualità della vivibilità che il quartiere riesce ad offrire oggi ai suoi abitanti. Un percorso che passa attraverso la collaborazione con Istituzioni e forze dell’ordine come ci racconta il presidente del tribunale di Napoli, Ettore Ferrara, nell’articolo di apertura del numero di ottobre del Vomero Magazine. Ma anche un quartiere che, come tutta la città, ha bisogno di attività culturali e sportive per crescere e indirizzare su una strada giusta i giovani che si affacciano in società. Per questo accogliamo con entusiasmo qualsiasi iniziativa che miri a restituire, con concretezza, ai cittadini, lo stadio Collana. Oggi osserviamo un progetto che si sta consolidando, portato avanti da grandi campioni del calcio Napoli del passato come Ciro Ferrara e i fratelli Cannavaro. Importante perché proprio dallo sport, in particolare quello di squadra, si può partire per acquisire valori, cercare opportunità, condividere esperienze e per superare barriere che potrebbero apparire insormontabili. Giuseppe Porcelli Vomero Magazine 3

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SOMMARIO EDITORIALE Il Vomero un quartiere da proteggere di Giuseppe Porcelli pag. 3 PRIMO PIANO Intervista al Presidente del Tribunale Ettore Ferrara di Giuseppe Porcelli pag. 6 Torna di moda il furto delle ruote di Francesco Licastro pag. 9 De Luca: sulla sicurezza niente sconti di Francesco Licastro pag. 10 ATTUALITÀ Collana, tutto pronto per il passaggio di consegne di Marco Caiazzo pag. 12 Segnaletica stradale KO di Mirko Galante pag. 19 Ricordando Giancarlo Siani di Gianpaola Costabile pag. 22 CULTURA Fumetti: intervista a Steve Boraley di Giuseppe Porcelli pag. 26 SPORT Del Core la campionessa che insegna ai bambini di Marco Caiazzo pag. 32 Dania Gazzani racconta il suo Giaccherini di Barbara Carere pag. 34 IrleaClotàlloanmairriaagpgeirot?o , pag. 35 RUBRICHE I viaggi Arte Medicina Scienze Sex & Vomero La Terza Classe: folk napoletano di Ugo Cundari pag. 28 Alimentazione pag. 24 pag. 37 pag. 37 pag. 38 pag. 39 pag. 39 Intervista a Paolo Pagliara di Cristiano De Biase pag. 13 L’ex sede dei filobus diventa centro sociale di Ugo Cundari pag. 15 www.vomeromagazine.net Mensile gratuito dei quartieri Vomero - Arenella Via Kerbaker, 91 - 80129 Napoli Ottobre 2017 - Anno 06 numero 9 Direttore responsabile Giuseppe Porcelli direttore@vomeromagazine.net 4 whatsApp pag. 16 pag. 40 LETTERE pag. 42 pag. 20 MUSEI&EVENTI pag. 44 Redattori Ciro De Biase Gabriele Basile Mirko Galante Cristiano De Biase Francesco Licastro Marco Caiazzo Ugo Cundari Claudia Prezioso Stampa Cbl Grafiche srl Registrazione presso il Tribunale di Napoli n°73 del 22/11/12 Editore Cbl Grafiche srl Via Nazionale delle Puglie km 35 Casalnuovo di Napoli (NA) Scrivici redazione@vomeromagazine.net Info e pubblicità La Fogliolina srls info.lafogliolina@libero.it Via Kerbaker, 91 Tel. 081.193.21.065 WhatsApp +39 3925544555 Tiratura 20.000 copie www.vomeromagazine.net

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LA VIGNETTA la vignetta di F. del Vaglio La raccolta delle vignette di Francesco del Vaglio realizzate per Vomero Magazine è visibile sul sito: www.vomeromagazine.net nella sezione “Le Vignette di del Vaglio” Vomero Magazine 5

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PRIMO PIANO Intervista al Presidente del Tribunale, Ettore Ferrara Vomero: più attenzione alla sicurezza Possibili rimedi? Videosorveglianza e più pattuglie in strada Il Vomero è un quartiere servito, efficiente, vivo ma, forse erroneamente, si tende a credere che possa essere anche sicuro e al riparo da dinamiche criminali. Approfondendo, osservando e studiando gli aspetti sociali e imprenditoriali si può comprendere che molte forme di delinquenza sono ugualmente presenti, magari con sembianze differenti, e colpiscono in maniera silente e pericolosa. Ne parliamo con il presidente del Tribunale di Napoli, Ettore Ferrara che, dopo aver lavorato lontano dalla città, è tornato nel 2014 ed ha ricevuto il prestigioso, quanto impegnativo, incarico di presiedere il tribunale. “Oggi il quartiere ha sviluppato una sua autonomia, gli abitanti non hanno la necessità di spostarsi se non per motivi lavorativi. Si può vivere in maniera piuttosto tranquilla e “Oggi il quartiere ha sviluppato una sua autonomia” comoda, ma alcuni aspetti mettono a rischio questa tranquillità. Ci sono, infatti, fenomeni criminali che spesso sono stati sottovalutati.” A cosa fa riferimento in particolare? “Purtroppo sono numerose le tipologie delinquenziali. Innanzitutto c’è un problema di sicu- rezza in senso stretto. Rapine e scippi sono, infatti, più numerosi di quanto si percepisca. I recenti episodi di cronaca fanno emergere una esigenza del quartiere: l’aumento delle forze dell’ordine sul territorio.” In che modo dovrebbe essere organizzato? “Ben consapevoli delle difficoltà di organico, si potrebbe pensare all’incremento delle pattuglie in auto. E‘ inutile, inoltre, che restino ferme in un angolo. Sarebbe più produttivo se girassero di più, magari coadiuvate da moto, più agili negli interventi in caso di emergenze. Si tratterebbe di un provvedimento da adottare magari solo in periodi in cui c’è maggiore 6 www.vomeromagazine.net

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PRIMO PIANO necessità, come nei fine settimana.” Spesso proprio nei week end si segnala un aumento degli eventi criminali. “E’ vero anche perché nei luoghi affollati è più facile si verifichino episodi di delinquenza. Alcuni addebitano questo fenomeno all’arrivo, al Vomero, di giovani provenienti da quartieri più disagiati, anche grazie ai nuovi mezzi di trasporto pubblico. Al tempo stesso, in un’analisi sociologica del tessuto urbano, l’apertura di queste realtà privilegiate agli abitanti di zone più disagiate è un fenomeno positivo che può favorire un riequilibrio complessivo. Il problema non si risolve quindi chiudendo il quartiere, ma vigilando meglio. Sono le istituzioni che devono proteggere un luogo con una buona vivibilità e far si questa vivibilità possa svilupparsi anche altrove.” La videosorveglianza potrebbe aiutare? “Aiuterebbe molto se fosse operativa. Su questo aspetto sono necessari investimenti. Troppe telecamere sono non funzionanti e altre sono poco controllate. Si dovrebbe incentivare l’idea di utilizzare le videocamere private, sia come deterrente sia come ausilio per le indagini.” Un altro fenomeno che mette in ginocchio l’economia del quartiere è il racket “Si tratta di un problema enorme, anch’esso sottovalutato, per il quale è difficile azzardare soluzioni. Ma è necessario analizzarlo sotto tre aspetti fondamentali: 1) Il primo riguarda la gestione del credito da parte delle banche, il racket, infatti, ha spesso tra le sue principali fonti le condizioni di disagio economico del commerciante; 2) Le vittime del racket devono agire con fermezza e determinazione nel denunciare il fenomeno, se la vittima non collabora è impossibile combatterlo; 3) Le forze di polizia e l’autorità giu- “Si iniziano a vedere un pò più di turisti nel quartiere” diziaria devono garantire quel senso di sicurezza alla vittima per indurlo a collaborare con la massima tranquillità.” Mal costume del quartiere è anche l’abusivismo nel mondo della ricettività turistica “Si tratta della conseguenza di un fenomeno positivo. Si iniziano, infatti, a vedere un po’ più di turisti nel quartiere. Mi è capitato che alcuni stranieri mi chiedessero indicazioni per arrivare al punto più alto e panoramico del Vomero (San Martino). Vuol dire che sono consapevoli di cosa visitare e che c’è un cir- cuito internazionale che veicola informazioni positive sulla città. A questo purtroppo si contrappone un’accoglienza fuorilegge che diventa ancora più pericolosa quando mina la sicurezza del cliente. Bisognerebbe intensificare i controlli, magari iniziando a verificare come alcune strutture si commercializzano online. Un’apertura selvaggia e sconsiderata prima avvicina il turista, magari con prezzi favorevoli, ma poi lo allontana per i disservizi.” A questo boom contribuiscono anche i servizi pubblici? “In 10 minuti si arriva ovunque e con costi irrisori. Il Vomero è notoriamente un quartiere molto servito e la possibilità di raggiungere la stazione ferroviaria con la metro o accedere rapidamente alla tangenziale, è impagabile. Sotto questo profilo siamo dei privilegiati, ma questo non deve essere un motivo di soddisfazione fine a se stesso. Deve essere uno stimolo per i cittadini, per chi coinvolge tante persone con le proprie attività, come la chiesa e le associazioni, e per le istituzioni a preservare una condizione positiva. Oggi il centro del Vomero è molto più vivibile e godibile rispetto al passato, facciamo in modo che possa migliorare ancora.”. Giuseppe Porcelli Vomero Magazine 7

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PRIMO PIANO 8 www.vomeromagazine.net

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PRIMO PIANO Torna di moda il furto delle ruote Al Vomero boom di segnalazioni Le prime avvisaglie si erano avute nel periodo estivo. Quando Napoli si svuota i predoni da strada hanno gioco facile nel mettere a segno i loro colpi e nei mesi di luglio e agosto alcune segnalazioni riguardavano proprio il furto delle ruote di autovetture in sosta. La tecnica adottata è quella, se vogliamo, romantica oppure ‘vintage’ dei mattoni sotto il telaio. Un sistema abbastanza datato, utilizzato per sfilare le ruote senza l’ingombro di altri arnesi che potrebbero costituire prove a carico in caso di controlli delle forze dell’ordine. Con il rientro dei napoletani dalle vacanze il fenomeno, tuttavia, non si è arrestato. Tutt’altro. Anche a settembre i proprietari di alcune autovetture lasciate in sosta nel perimetro del liceo Sannazaro, dello stadio Collana, di via Aniello Falcone, viale Raffaello e Parco Margherita hanno trovato la sgradita sorpresa di vedere la loro autovettura appoggiata sui mattoni senza più le ruote. Il numero sempre crescente di questi episodi ha spinto il presidente della commissione ambiente del Comune, il vomerese Marco Gaudini, a chiedere alle forze dell’ordine di intervenire con un’attività investigativa per individuare se, dietro tutti questi episodi, non ci sia una vera e propria organizzazione. “Spesso accade, ad esempio, che portabagagli delle Panda o specchietti laterali di molte marche di automobili o altri tipi “La tecnica adottata è quella vintage dei matto- ni sotto il telaio” di accessori, una volta rubati, vengono rivenduti on line sui portali per la compravendita diretta. Non è un mistero che chi subisce un furto simile vada subito su internet per cercare di recuperare il maltolto”. Risalire alla filiera di questo sistema criminale, che sta assumendo dimensioni rilevanti e un business ragguardevole, significherebbe restituire un po’ di tranquillità ai cittadini dell’area collinare. Al tempo stesso non si può non riflettere sul fatto che operazioni di questo genere richiedono un tempo, a meno che non sia un team di Formula Uno a compierle. Segnalare movimenti sospetti ai numeri di emergenza delle forze dell’ordine anche quando non si tratta della propria auto è un atto di grande civiltà e altruismo che contribuisce a rendere il nostro quartiere migliore. Non dimentichiamolo. Francesco Licastro Vomero Magazine 9

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PRIMO PIANO Il Governatore faccia a faccia con i vomeresi De Luca: sulla sicurezza niente sconti Monitorare caro fitti e anomalie nelle forniture per sconfiggere il racket La visita al Vomero del Presidente della Regione Campania, Vincenzo de Luca, ha smosso dal torpore la politica del quartiere e le rappresentanze delle categorie e delle associazioni del nostro territorio. Tantissime le presenze al cinema American Hall di istituzionali di ogni ordine e grado, di associazioni e ordini professionali. D’altronde, è il clichet tipico del Governatore quello di sollecitare dibattiti tanto franchi quanto impattanti sull’attenzione dei partecipanti. Con il solito linguaggio fuori dagli schemi tradizionali della politica il numero uno di Palazzo Santa Lucia è andato dritto al punto di maggiore interesse per la nostra comunità: sicurezza, racket e usura.“Devo confessare – ha esordito De Luca - che sono un frequentatore del Vomero; ogni tanto vengo a pranzo dal professore Pasquino (Raimondo Pasquino che attualmente ha ricevuto l’incarico di Presidente del comitato l’organizzazione delle prossime Universiadi del 2019 ndr), si mangia bene”. Proprio questa circostanza ha offerto la possibilità di respirare l’aria del quartiere collinare recependo molti input dal territorio, dai commenti della gente, “Sono un frequentatore del Vomero; ogni tanto vengo a pranzo da Pasquino ” da chi saluta, stringe la mano e poi immancabilmente aggiunge “Presidè, mi raccomando fate qualcosa per la sicurezza”. E su questo argomento il Presidente ha aperto le danze. “Io sono fra quelli che ritengono che la sicurezza sia un bene primario e noto con piacere che anche nel Partito Democratico inizia a maturare la stessa sensibilità. Perché su questo tema viviamo di troppi ideologismi, soprattutto quelli hanno origine nella sinistra salottiera, radical chic, sempre caritatevole e tollerante nei confronti di chi sbaglia. Io sono meno tollerante e so che la sicurezza è cosa essenziale per la gente che vive nei quartieri popolari e non nelle ville”. Un messaggio chiaro e forte sull’approccio al tema generale che si fa ancora più determinato quando si tratta di dare risposte all’allarme lanciato dai commercianti sulla recrudescenza dei fenomeni del racket e dell’usura nel quartiere. “Sono dalla parte di quelli che ogni mattina devono alzare le saracinesche e guardarsi intorno con il fiato sospeso. Di quelli che sono costretti a convivere con la paura quando squilla il telefono di casa o 10 www.vomeromagazine.net

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PRIMO PIANO quando nel loro negozio entrano facce poco rassicuranti. I commercianti e gli imprenditori mi chiedono sempre un’unica cosa, quella di poter investire senza il patema d’animo di essere chiamati e minacciati insieme ai propri familiari. A queste condizioni non investono più. Ed è evidente che se non si pone subito rimedio a questa situazione rischiamo di arrivare in poco tempo alla desertificazione del territorio e all’impoverimento del quartiere”. Il tema della sicurezza diventa così un elemento ancor più determinante per l’economia e per il tessuto sociale perché, come insiste il Governatore, “possiamo offrire a chi investe incentivi, sgravi fiscali, crediti d’imposta, tutto quello che vogliamo, ma senza sicurezza non investiranno più”. in corso i lavori al Rione Sanità e abbiamo deciso di finanziare nuovi sistemi di videosorve- “Il tema della sicurezza diventa elemento determi- nante per l’economia” glianza al Vomero sulla base di un accordo che facciamo con la Questura e con i Carabinieri. In questo modo si avrà la possibilità di monitorare con attenzione ciò che accade all’esterno degli esercizi commerciali. Per i dettagli tecnici ne parliamo insieme; diteci dove intervenire come priorità per mettervi in condizione di avere il controllo del territorio mettendo in campo un’azione deterrente per chi entra a minacciarvi. Questo è il primo impegno che assumo questa sera”. Per le forme più ‘sofisticate’ di “A Napoli dobbiamo fare questo salto di qualità – prosegue de Luca – per uscire dalla morsa del racket e dell’usura; molto dipende dall’attività di prevenzione e di intelligence dello Stato e delle forze dell’ordine. Ma, nonostante non abbiamo competenze dirette su questi temi, stiamo facendo la nostra parte. Abbiamo iniziato sostenendo un’azione di controllo e monitoraggio sul territorio finanziando impianti di videosorveglianza ai decumani e a Forcella; sono taglieggiamento il Presidente De Luca ha accolto la proposta del rappresentante del Centro commerciale Vomero, Enzo Perrotta, di istituire un tavolo presso la Regione per monitorare il caro fitti e le anomalie nelle forniture di merci. Con questo strumento sarà possibile offrire agli investigatori elementi preziosi per indagare sulle forme di riciclaggio di denaro e di ricatto ai danni dei negozianti. Francesco Licastro Vomero Magazine Dall'esperienza dell'ex Static della Riviera di Chiaia, storico centro di chiropratica presente riferimento di molti pazienti provenienti da tutta la regione Campania, è stato avviato al Vomero da Maggio 2013, il Centro Statiklab che, oltre ad avere le stesse metodiche manuali e apparecchiature statico-dinamiche, sede e a domicilio. FISIATRIA ORTOPEDIA CHIROPRATICA MECCANOTERAPIA TRAZIONI CERVICALI E LOMBARI OSTEOPATIA MESOTERAPIA ECOGRAFIA OZONOTERAPIA TECARTERAPIA ONDE D’URTO ESAME BAROPODOMETRICO LASERTERAPIA ULTRASUONO TERAPIA MAGNETOTERAPIA GINNASTICA POSTURALE E CORRETTIVA RIEDUCAZIONE MOTORIA LINFODRENAGGIO FISIOTERAPIA DOMICILIARE FREMS DAL 23 AL 27 OTTOBRE VISITA SPECIALISTICA FISIATRICA E ORTOPEDICA GRATUITA solo per i lettori di Vomero Magazine VIA VINCENZO D’ANNIBALE, 18 (Piazza Bernini) NAPOLI info@statiklab.it 081 049 18 35 - 329 8738372 www.statiklab.it 11

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ATTUALITÀ Collana, tutto pronto per il passaggio di consegne La Giano srl chiede le chiavi alla Regione Lo stadio Collana potrebbe finalmente cambiare volto e diventare uno stadio moderno e funzionale, un punto di aggregazione per migliaia di giovani, un gioiello di efficienza nel cuore del quartiere. Il progetto di gestione è stato presentato dalla società Giano, affidataria dello stadio di piazza Quattro Giornate come sancito dal Consiglio di Stato lo scorso 13 febbraio (e ribadito il 12 settembre). È il costruttore Paolo Pagliara ad illustrare il progetto di recupero e gestione dell’im- pianto nella sala convegni dell’Hotel Romeo di Napoli, accompagnato da due soci d’eccezione, Fabio Cannavaro e Ciro Ferrara. “Il nostro progetto – dice Pagliara - prevede un investimento economico di 7 milioni di euro. Avremo tante novità, tengo però ad evidenziare due aspetti prioritari: abbiamo rispettato nel dettaglio quanto scritto nel bando di gara regionale per la gestione del Collana e tutte le risorse sono a carico della Giano e non rientrano nel piano Universiadi, quindi non attingeremo in alcun modo ai fondi pubblici”. Tempi previsti “La speranza di Giano è ricevere le chiavi della struttura entro il 27 “ per la riapertura: 18 mesi dall’inizio dei lavori, ma ne basteran- SI EFFETTUANO STAMPE SU TELA E CARTA Via Marcello Casale De Bustis,12/14 Napoli (di fronte l'u cio postale di piazza degli Artisti) info 3476580698 - www.corniciecornici.info no 6 per riaprire i primi spazi ai cittadini. La speranza di Giano è ricevere le chiavi della struttura dalla Regione Campania entro il 27 ottobre, e cioè 45 giorni dopo la pubblicazione della sentenza, come imposto del Consiglio di Stato. Ma occorre il via libera della Regione Campania, proprietaria della struttura. Il Consiglio regionale lo scorso maggio ha approvato una delibera che rende il Collana un impianto di pubblica utilità, decisione che potrebbe aprire la strada alla revoca del bando. È già in vigore anche l’accordo con l’Agenzia regionale Universiadi, che lo gestirà fino all’estate 2019 prima di cederlo per 15 anni al Comune di Napoli. Ma Pagliara non arretra: “Le Universiadi non sono una novità sopraggiunta e non hanno mai precluso la gestione privata, tanto è vero che la Regione Campania il 13 febbraio di quest’anno stava consegnando le chiavi all’Ati Cesport già firmataria della convezione. Quello stesso giorno la sentenza ha dato ragione a Giano, quindi l’unica vera novità sopraggiunta è il cambio del nome del concessionario. D’altronde l’ultima sentenza ha escluso che l’accordo Aru-Re- 12 www.vomeromagazine.net

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ATTUALITÀ gione Comune sull’interesse pubblico possa essere considerata impeditiva per l’affidamento alla Giano”. Forte la testimonianza di Ciro Ferrara: “Gli attacchi delle ultime settimane non li abbiamo graditi, nessuno ci ha voluto favorire e ci sembra molto grave essere additati come speculatori o improvvisatori”. Ferrara ha chiari in mente gli obiettivi: “La nostra priorità è lo sport, ci confronteremo anche con le società che operano all’interno del Collana. E per tenere in piedi il sistema Collana organizzeremo manifestazioni e concerti, come succede in altri stadi. D’altronde è un’eventualità prevista dal bando». Fabio Cannavaro ha spiegato: “A nessuno piace vedere un impianto sportivo polivalente come il Collana nelle condizioni attuali. Il progetto Giano è bello e funzionale ,eppure ci imbattiamo ancora in continue difficoltà. Il nome Giano? All’epoca dei romani la collina del Vomero era dedicata al Dio Giano, speriamo ci porti fortuna. Gli attacchi non ci sono piaciuti, vogliamo lasciare qualcosa di importante ad una città che troppo spesso chiude gli impianti sportivi per difficolta gestionali anziché aprirli”. Gennaro Ferrara, ex rettore Università Parthenope e amministratore Giano, ha infine sottolineato: “Il Collana non viene concesso gratuitamente, la nostra non è un’impresa facile né conveniente”. Possibile il sostegno di Nike, sponsor storico di Cannavaro. Marco Caiazzo Vomero Magazine Paolo Pagliara spiega come sarà il nuovo stadio Alla conferenza stampa indetta da Giano srl hanno partecipato i soci al completo.  Abbiamo intervistato l’imprenditore napoletano Paolo Pagliara, ideatore del progetto di ristrutturazione del Collana e socio in Giano srl, società sportiva dilettantistica senza scopo di lucro. Al momento non c’è ancora una certezza sull’assegnazione della gestione dell’impianto Arturo Collana ed è per questo che Paolo Pagliara non si sbilancia su tempistica, modalità e tipologia dei lavori, usando prudenza in una vicenda i cui contorni ancora non sono nitidi. Vomero Magazine ti rivolge una domanda che ti farebbe qualsiasi vomerese che pratica sport. Al di là delle questioni meramente legali se allo scadere dei 45 giorni chiederete ed otterrete le “chiavi” della struttura quando torneremo a fare sport?   La struttura è molto grande per cui i lavori procederanno per gradi. Ovviamente i primi interventi necessari riguarderanno la messa in sicurezza di tutti gli  ambienti  e poi si comincerà con la riqualificazione delle aree sportive, interne ed esterne. Per esempio la ricostruzione del palazzetto dello sport, il rifacimento di tutte le facciate, gli spalti.  Abbiamo previsto anche una copertura dello stadio con pannelli fotovoltaici che ci daranno l’energia necessaria ad accendere i riflettori del campo forniti di lampade led. Si pensa anche ad una piscina con solarium sul terreno di gioco, mentre le tribune (coperte) saranno in legno lamellare e belle da ammirare anche dall’esterno. L’ordine di priorità con cui procederemo si deciderà e per scaramanzia aspettiamo lo scadere dei 45 giorni, il 27 ottobre. Quali saranno i tempi per il ripristino del Collana? Dalla consegna della struttura abbiamo stimato una durata lavori di 18 mesi. Chiaramente se ci saranno le Universiadi la struttura sarà completata prima in modo da permettere lo svolgimento della manifestazione. Entro sei mesi dalla firma della convenzione cominceremo ad aprire al pubblico.  Come si chiamerà il Centro sportivo? Si chiamerà Giano, come la società e per i motivi che ha esposto Cannavaro in conferenza. Cristiano De Biase 13

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ATTUALITÀ IL COMUNE PRECISA: “Sul numero di Settembre 2017 di Vomero Magazine Le segnalo un errore purtroppo molto diffuso tra i napoletani. Alla pagina 31, riga 26 è scritto “piazza Carità oggi piazza Salvo D’Acquisto”. Riteniamo informare che la Piazza Carità non è mai stata oggetto di cambio della denominazione. È la presenza del monumento all’eroe che ha ingenerato l’uso di attribuirle il suo nome”. Per completezza si dirà che nel Comune di Napoli Quart. Arenella già esiste il toponimo Via Salvo D’Acquisto, che si trova tra la Via Matteo Renato Imbriani 123/a e la Via Giacinto Gigante 1, in confluenza con la Piazza Enrico De Leva. Segnalazione del Funzionario Tecnico Direttivo del comune di Napoli (Dr. Nicola Della Monica) OFFERTA DEL GIORNO - CAFFÈ - ZUCCHERO A VOLONTÀ - BICCHIERE D’ACQUA - TOVAGLIOLI - CUCCHIAINO E PIATTINO - GIORNALI DEL GIORNO - CHIACCHIERATA CON SUPPORTO PSICOLOGICO E APPOGGIO MORALE - BAGNO - INFO METEO MARINE € 0,90- INFO SULLE FERMATE DELL’AUTOBUS 14 www.vomeromagazine.net

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ATTUALITÀ L’ex sede dei filobus diventa centro sociale In via Verrotti cominciano i lavori Per una trentina d’anni, l’edificio abbandonato tra via Menzinger e via Verrotti ha rappresentato il degrado e l’abbandono nel cuore del Vomero. Serviva come deposito e come sede degli uffici dell’allora società di trasporti cittadina, all’epoca quasi esclusivamente fornita di filobus. Poi la società in questione è stata smantellata e la ditta si è semplicemente limitata a mettere il catenaccio alla proprietà senza procedere alla sua alienazione, di fatto condannandola a diventare un edificio abbandonato. Dopo molti anni e diverse battaglie, politiche e legali, l’edificio è diventato di proprietà del Comune, ma non si trovavano i soldi per trasformarlo in un palazzetto utile alla comunità. Così, con il passare degli anni, è diventato una discarica abusiva in cui campeggiavano materassi, mobili, sacchetti, pile di cartoni. Spesso è anche servito da rifugio per barboni e sbandati in cerca di un riparo. Il 18 settembre la svolta, con il cantiere finalmente aperto, gli operai al lavoro, le prime demolizioni interne, le recinzioni tutt’intorno, grazie a una battaglia iniziata da Mario Coppeto alla fine degli anni ‘90, all’epoca Consigliere comunale. Battaglia poi proseguita come presidente della Municipalità con l’ottenimento di un finanziamento e, oggi, arrivata a conclusione. L’edificio diventerà un centro polifunzionale sia per i giovani che per gli anziani, all’insegna “Sarà la casa delle associazioni collinari, del Vomero e dell’Arenella” di una più facile socializzazione. “Abbiamo immaginato che quella sarà la casa delle associazioni collinari, del Vomero e dell’Arenella, che fino a ieri mancava. Oggi tutte le attività culturali sono molto compresse nella biblioteca di via De Mura o nella fondazione De Martino a San Martino. Questo sarà un ulteriore spazio a disposizione dei cittadini” dice Coppeto, che prevede anche la possibilità di ospitare concerti, reading letterari, mostre. Ma soprattutto le sale offriranno la possibilità a giovani, studenti e pensionati di chiacchierare seduti ai tavolini di quello che sarà quasi come un centro sociale pubblico. I lavori prevedono la ristrutturazione di tutti gli ambienti attualmente in disuso, circa un centinaio di metri quadrati, con tempi di consegna di centottanta giorni, dunque consegna entro metà marzo 2018, e un budget stimato di circa 320mila euro. Una novità che prospetta un futuro più roseo per l’intera area, attesa da tre decenni. Ugo Cundari Vomero Magazine 15

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