IL PAESE DELLA SERA 15 - 9 ottobre - 22 ottobre 2017

 

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#previsionideltempo GLI ALTRI TI RACCONTANO L’ITALIA COM’è , noi come sarà ilpaesedellasera.it

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2 / 2017 cani nei canili-rifugio in Italia -26% iscrizioni all’anagrafe canina +57%. Il randagismo è ancora un prob #INPRIMOPIANO In Asia sono oltre 500mila le persone costrette a scappare a causa delle violenze dell’esercito birmano La marea umana“dimenticata”dei Rohingya in fuga verso il Bangladesh Gaia Pascucci Le piogge monsoniche flagellano i campi profughi improvvisati di Cox’s Bazar, distretto bangladese vicino al confine con il Myanmar in Asia, dove già 500mila persone della minoranza musulmana rohingya si sono riversate per sfuggire alle violenze dell’esercito birmano. L’afflusso aumenta di giorno in giorno. Se la situazione in Myanmar non tornerà alla calma, entro la fine dell’anno saranno più di 800.000 i rifugiati in Bangladesh. Arrivano a piedi, dai loro villaggi nello stato nord-occidentale del Rakhine, dopo aver camminato per chilometri nel fango e aver attraversato il fiume Naf su barchette stipate di persone. Chi non si può permettere le tariffe delle imbarcazioni cerca di galleggiare attraverso il fiume, aggrappandosi a contenitori di plastica o barili. Molti non ce la fanno e annegano nelle acque melmose. Ma per coloro che riescono ad arrivare oltre il confine, le angosce non sono finite: la tendopoli di Cox’s Bazar è ormai al collasso, e i nuovi arrivati, in grande maggioranza donne e bambini, sono costretti a dormire all’aperto, in mezzo al fango e alla pioggia. Cibo e acqua scarseggiano e sebbene le organizzazioni umanitarie e le Nazioni Unite si stiano impegnando per organizzare gli aiuti, ancora e costringe i civili alla fuga. Gli abusi e insufficienti per un esodo dalle le persecuzioni contro la minoranza proporzioni così imponenti. I rohingya rohingya infatti hanno una storia di scappano da villaggi in fiamme e dalle lunga data. Musulmani in un paese in violenze dell’esercito birmano che cui la stragrande maggioranza della ha lanciato a fine agosto l’ennesima popolazione è buddhista, vivono operazione militare: come obiettivo nello stato del Rakhine dove erano ci sono i ribelli della milizia ribelle poco più di un milione. Considerati Arakan Rohingya Salvation Army indegni, nel 1982 è stata loro revocata (ARSA), che hanno ucciso 12 persone, la cittadinanza, il diritto alla proprietà, nella realtà dei fatti la rappreseglia sta così come l’accesso all’istruzione e colpendo la popolazione rohingya nel all’assistenza sanitaria. Esclusi dalla vita suo complesso. Un copione già visto politica e sociale del paese, ridotti in che si ripete stavolta però su larga scala condizioni di povertà estrema, oggi stanno lasciando forse per sempre il loro paese che li rifiuta. Nonostante gli appelli della comunità internazionale per una cessazione immediata delle violenze, le forze di sicurezza birmane non sembrano volersi fermare e la leader del paese Aung San Suu Kyi - premio Nobel per la pace per la resistenza alla dittatura militare – non ha finora posto a fine a quello che il segretario generale ONU António Guterres ha definito “un esempio da manuale di pulizia etnica”. @gaia_pascucci #INNOVAZIONE A Perugia l’Hub gratuito per studenti, ecco come nascono le imprese del domani Anna Toro Un luogo di formazione e innovazione, in cui i giovani possano incontrarsi e partecipare attivamente alla vita della città, studiare e sviluppare imprese adatte al nuovo mondo e ai nuovi mercati. Si chiama CULT – Community Hub Perugia ed è la nuova realtà inaugurata il 29 settembre nel centro storico del capoluogo umbro, in quello stabile di via Goldoni di proprietà del Comune, che per lungo tempo era stato la sede del Cabs, il centro a bassa soglia rivolto alle persone tossicodipendenti. Oggi l’edificio torna a nuova vita grazie al lavoro della Cooperativa Borgorete che nel 2014 ha ottenuto un finanziamento della Fondazione Enelcuore per la ristrutturazione dell’immobile. «Da lì è cominciato un percorso di progettazione che ha coinvolto in parallelo la politica e il territorio, attraverso l’interlocuzione con i comitati di quartiere, i commercianti, e soprattutto gli studenti» racconta Max Calesini di Borgorete, che sottolinea il sostegno al progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, della Fondazione Johnson & Johnson e la preziosa consulenza e contributo di Human Foundation. «Lo spazio consiste, al piano terra, in una grande sala studio sempre aperta, con annesso spazio-bar, gestita in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia e l’Università per Stranieri, dove gli studenti potranno confrontarsi e far evolvere lo studio in esperimenti, progetti e imprese». Proprio al mondo dell’impresa e dell’innovazione è dedicata invece tutta l’area superiore, frutto dell’incontro con numerose realtà e associazioni del territorio. «Qui – spiega Calesini – ognuno potrà proporsi, portando nello spazio eventi, seminari, formazioni, progetti, facendo così di questo spazio il fulcro delle energie giovani della città». @annaftoro Insieme per rispondere alle emergenze nel mondo. www.agire.it

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2017 / 3 blema grave nel Mezzogiorno: poche sterilizzazioni e totale assenza di strutture per gatti randagi. Dati: Censimento LAV - Lega anti-vivisezione #RIGENERAZIONEURBANA Luoghi, spazi, persone. Nelle periferie torna a battere il cuore “culturale” delle città Emiliano Moccia Rigenerare le città attraverso gli scambi e le contaminazioni culturali, sociali, creative. Rigenerare luoghi, spazi e persone partendo dalle periferie, perché è proprio in queste aree più marginali dei grandi centri urbani che si innescano criticità e ricchezze, problematiche e senso di partecipazione, e dove è presente un ricco tessuto di associazioni, cooperative sociali e gruppi informali che animano le loro comunità, che le rendono vive, partecipi e sensibili alle trasformazioni culturali che aiutano a migliorare il benessere sociale e la qualità della vita. Per questo, Fondazione Cariplo, con un investimento complessivo di 10 milioni di euro, sostiene “Lacittàintorno”, un programma triennale di rigenerazione urbana che punta a promuovere proprio il protagonismo delle comunità, a creare reti di aggregazioni finalizzate al rilancio di queste aree. A partire da due quartieri “pilota” di Milano: Adriano/Via Padova e Corvetto/ Chiaravalle, rispettivamente nelle aree nord-est e sud-est della città. Anche per questo, sono coinvolti il Comune di Milano, come partner, ed il Politecnico del capoluogo lombardo, che sta sviluppando un percorso di ricerca territoriale interattiva per conoscere e studiare i contesti di intervento. La sfida lanciata dalla Fondazione partirà il 14 ottobre con “Rompiamo le righe”, una grande festa popolare e aperta alla città, e con l’avvio di “Sottocasa”, un itinerario di attività culturali che - attraverso concerti jazz, serate danzanti, light art, maratone di lettura, laboratori e trek urbano - fino a dicembre promuoverà il senso di appartenenza e di identità al territorio. Non solo. Tra le azioni più interessanti c’è “Community Food Hub”, una sorta di casa per le attività e le esperienze più interessanti del quartiere gestito dagli stessi cittadini. Ed un’attenzione particolare è riservata al tema del cibo, un linguaggio che unisce, che coinvolge e che favorisce la conoscenza di culture diverse. @emimoccia #ALFEMMINILE Ricerca e salute. Il futuro “sostenibile” è nelle mani delle donne Giulia Polito «Fare ricerca è il lavoro più bello del mondo. Marie Curie, due volte vincitrice del premio Nobel, scienziata tenace e generosa, è la prova che le donne sanno essere formidabili, nella scienza come nella vita». Diana Bracco non ha dubbi quando si esprime sull’importanza della ricerca scientifica. E, soprattutto, sul ruolo che le donne potrebbero esercitare all’interno di questo settore nevralgico per lo sviluppo se solo fossero maggiormente prese in considerazione. Non è dunque un caso se il Gruppo Bracco ha dedicato, nel corso della sua storia, particolare attenzione alla sfera femminile e alla responsabilità sociale d’impresa, come ha voluto raccontare al Salone della CSR e dell’innovazione di Milano. In questa direzione guarda infatti “100 donne contro gli stereotipi per la scienza”, un progetto che “mette in rete” letteralmente, attraverso un’apposita piattaforma, 100 esperte dell’area STEM, storicamente sottorappresentato dalle donne, valorizzandone i curricula, sensibilizzando l’opinione pubblica e cercando di portare avanti un percorso di svecchiamento del linguaggio della scienza nei media mainstream. Intervento culturale che si affianca a quelli volti invece a fare della ricerca, della salute e dell’innovazione strumenti per migliorare la qualità della vita delle donne, soprattutto le più fragili. Con i progetti “Prevenzione amica delle donne migranti a Milano” e “Oltre i margini” Fondazione Bracco ha fatto della salute una leva per l’inclusione sociale, riaffermandola come diritto imprescindibile della persona, anche di coloro che vivono ai margini della società. Un risultato significativo soprattutto considerando gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 che sostengono la necessità di non lasciare più indietro nessuno. Prime fra tutti le donne, custodi oggi di un potenziale ancora non del tutto espresso che potrebbe fornire una chiave diversa per leggere e interpretare il presente così come il futuro. @GiuliaPolito

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anno 2 numero 15 |2017 (9 ottobre - 22 ottobre 2017) Quindicinale in distribuzione gratuita. | Questa pubblicazione non si avvale di contributi statali e favorisce l’inserimento lavorativo di giovani in condizioni di svantaggio economico | L’Editore si dichiara disponibile a regolare eventuali spettanze per quelle immagini di cui non sia stato possibile reperire la fonte | Direttore responsabile: Luca Mattiucci - mail@ilpaesedellasera.it - www.ilpaesedellasera.it | Edito da WSC - Via Fiume delle perle, 11 - 00144 Roma - www.whitestonecompany.org | Stampa Arti grafiche Boccia Spa - Via Tiberio Claudio Felice, 7- 84131 Salerno | Testata registrata presso il Tribunale di Roma n° 58 del 5 aprile 2016 Iscrizione ROC n° 26419 4 / 2017 #SCELTIPERVOI A Lecce il Climathon Ventiquattr'ore per proporre soluzioni di sviluppo sostenibile per le città. È Climathon, iniziativa mondiale che il 27 ottobre coinvolge Lecce insieme a Berlino, Bogotà, New York, Hong Kong e Londra. 20 leccesi potranno proporre soluzioni all'erosione costiera. Iscrizioni fino al 15 ottobre. Info: climathon.climate-kic.org Next Energy per i giovani talenti Neolaureati under 28, team di innovatori under 35 e startup che abbiano idee e progetti innovativi: è rivolta a loro Next Energy che lancia la sfida ai nuovi talenti italiani dell’energia. Tempo fino all’8 novembre per presentare le candidature e cercare di aggiudicarsi stage e premi in denaro. Info: nextenergy.cariplofactory.it Il riciclo entra a scuola Torna “Accendiamo l’idea!”, il concorso di Ecolamp e Legambiente che propone ad alunni e docenti attività ludico-creative per approfondire il tema del corretto riciclo di lampadine e apparecchi di illuminazione. In palio materiali scolastici del valore di 500 euro. Scadenza fissata al 30 novembre 2017. Info: ecolamp.it Crowdfunding per le non profit Sostenere il Terzo settore in Italia: è For Funding, la piattaforma di crowdfunding lanciata da Intesa Sanpaolo, ideata per unire donatori individuali e organizzazioni non profit a favore di progetti solidali, con l’aiuto di 900 “ambasciatori sociali” Info: forfunding.intesasanpaolo.com Scopri tutte le notizie sociali su www.adnkronos.com/sostenibilita SEI UN ASPIRANTE IMPRENDITORE CON UN’IDEA GREEN? PARTECIPA ENTRO IL 3 NOVEMBRE AL BANDO START TO BE CIRCULAR PER STARTUP IMPEGNATE NELL’ECONOMIA CIRCOLARE! SOLUZIONI INNOVATIVE PER RIDISEGNARE IL RAPPORTO TRA BUSINESS E AMBIENTE ✔ PREMIO IN DENARO PER I VINCITORI: ✔ 1 ANNO DI INCUBAZIONE ✔ FONDO PER FINANZIAMENTI FINO A 90.000 EURO #START2BECIRCULAR CANDIDATURE APERTE FINO AL 3 NOVEMBRE HTTP://FONDAZIONEBRACCO.SPEEDMIUP.IT/ #ALTRIMONDI Leader religiosi, a Münster oltre le divisioni per costruire la pace Augusto D’Angelo Mentre nel mondo si profilano minacce nucleari i leader delle maggiori religioni mondiali si sono trovati dal 10 al 12 settembre per «Strade di pace-Paths of Peace», su invito della Comunità di Sant’Egidio, in Germania, a Münster e Osnabrück, per rafforzare la loro contro-strategia per fermare i conflitti e il terrorismo. Nella tre giorni, cristiani, musulmani ed ebrei, oltre a diverse fedi orientali, hanno rifiutato di accogliere sotto il loro mantello chi usa la violenza con la scusa della religione. Tra i presenti la Cancelliera Merkel, che ha descritto l’Europa come una risorsa per la pace, ed il grande Imam di Al-Azhar, Al-Tayyeb, che ha definito il terrorismo «un trovatello di cui non si conoscono i genitori». Un trentennio di cammino comune ha reso possibile costruire una rete di credenti in dialogo che ha già dato frutti di pace, come nel caso del Mozambico del 1992 o della Repubblica Centrafricana, dove è in corso un processo di riconciliazione, tra mille difficoltà. Il dolore della Siria in guerra è stato raccontato dall’arcivescovo armeno cattolico di Aleppo, Boutros Marayati, interprete del “grido di donne, uomini e bambini” che attendono di ricominciare “una nuova vita nel perdono e nella riconciliazione”. Al termine dell’incontro – che nel 2018 arriverà a Bologna, ospite dell’arcivescovo Matteo Zuppi – il fondatore di Sant’Egidio, Andrea Riccardi, ha ribadito: «Mai rassegnarsi alla guerra! La pace deve essere sempre possibile. Sempre va cercata». E un ruolo particolare spetta alle religioni che «spingono i credenti a liberarsi dell’indifferenza e ad essere artigiani di pace». www.santegidio.org

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