Il Valdarno ottobre 2017

 

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Il Valdarno Ottobre 2017

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IlValdarno gratis a casa tua Ottobre 2017. Registrazione al Tribunale di Firenze n. 6005 del 25.11.2015 Dir. Resp. Francesco Fondelli. Editore: SEF srl Vicolo Libri 4 Figline, 50063 Figline e Incisa Valdarno Isc.ROC prat.1046013 - Stampa: Centro Servizi Editoriali S.r.l., Imola, Via Selice 187/189 40026 Imola (BO) Diffusione Gratuita - commerciale@ilvaldarno.info - redazione@ilvaldarno.info Dalle pagine di Playboy alle accuse al Papa di Francesco Fondelli Una pia donna come Brigitte Bardot mancava all’elenco di chi vuole insegnare al Papa come si fa il Papa. A che titolo parli l’ex attrice e modella, non si sa. E’ vero che San Francesco si spogliò delle ricchezze, ma l’aver posato seminuda su Playboy non autorizza a sputare sentenze sul soglio pontificio. Di sicuro Bergoglio non perderà il sonno per le critiche religiose che gli arrivano dall’interprete di “Sexy Girl” e di “Manina ragazza senza veli”. Del resto se Gesù ha perdonato la peccatrice, il Papa può benissimo soprassedere alla reprimenda di “Mademoiselle Pigalle”. Ancora ci sfugge la competenza in materia religiosa dell’icona della sessualità femminile degli anni Cinquanta: non vorremmo che Brigitte avesse confuso il teologo Erasmo da Rotterdam con il film “Erasmo il lentigginoso”, non indimenticabile pellicola del 1965, dove la Bardot interpretava se stessa. Però vedere Brigitte Bardot che si permette di accusare il Papa, fa pensare subito alla principale opera di Erasmo da Rotterdam: “Elogio della follia”. debora, la presidente delle mamme che ha riunito undicimila donne L’ideatrice e presidente del cosiddetto “Gruppo mamme” è la montevarchina Debora Buzzichelli. “Tra mamme-Toscana” è un gruppo Facebook che in due anni ha raggiunto undicimila iscritte e che da poco è diventato una vera e propria associazione A pagina 13 fazzuoli, la sua “linea verde” passa dal podere di campolacconi Con il famoso programma della Rai “Linea Verde”, il giornalista Federico Fazzuoli ha accompagnato milioni di telespettatori alla scoperta del mondo dell’agricoltura, ora prepara nuovi progetti soggiornando nel suo podere di Campolacconi. A pagina 15 :consumatori Discrepanze in bolletta? Addebiti non dovuti? Ora c’è chi ti può aiutare Lo sportello dell’acqua “Canonici&Friends”, grande concerto pop Problemi con le bollette dell’acqua? Se un cittadino nota delle per aiutare l’ospedale pediatrico Meyer discrepanze in bolletta o ha il dubbio di addebiti non dovuti, ora può rivolgersi al Movimento Con- sumatori, che ha istituito a Figli- ne (in Corso Matteotti, n.24) e a Montevarchi (in via Dante n.29) lo “Sportello dell’acqua”, (www. sportellodeicittadini.it). Uno dei grandi problemi è il rincaro con- tinuo ed incessante dell’acqua. “La Toscana ha tariffe al mq net- tamente superiori rispetto ad altre Regioni - spiega Rossella Miche- lotti, portavoce del forum Toscano Movimento dell’acqua - questo perché la nuova Autorità Nazio- nale dell’acqua stabilisce le regole per determinare le tariffe, ma que- ste non sono uniformate a livello nazionale, creando così divari di prezzi più o meno alti in tutta Italia. Inoltre nelle bollette sono addebitati non solo i costi d’inve- stimento e i costi operativi, ma an- che le rotture e le perdite di acqua Il tenore Luca Canonici sarà il protagonista del concerto pop sono a carico dell’utente, al quale “Canonici&Friends” che si svolgerà sabato 25 novembre al viene addebitato non solo l’acqua Teatro Garibaldi. I fondi raccolti saranno destinati al nuovo la- che consuma ma anche la potabiboratorio di oncoematologica dell’ospedale pediatrico Meyer. lizzazione dell’acqua che va persa A pagina 10 nelle rotture della rete”. san giovanni “la telefonata che ha truffato la mia mamma molto anziana” A pagina 9 A pagina 7 rignano don righi, vent’anni fa moriva il prete “scomodo” figline incisa becattini, una famiglia per tanti grandi artisti A pagina 17 PANE NOSTRO Pane Toscano DOP a lievitazione naturale, cotto a legna dal 1959

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 2 Ottobre 2017 Reggello Via Roma, 37 Rignano sull’Arno • Firenze Tel. 055 8347141• 055 8349528 Mail: info@eventi6.it Sembra proprio che a Tosi la presenza dei migranti non sia solo tollerata, ma addirittura :società Superate le iniziali diffidenze, la popolazione ha fraternizzato con i giovani stranieri Migranti, Tosi è un esempio vissuta da molti dei suoi abi- tanti come un’opportunità. Danilo Vannini, costante- come la pulizia delle strade Superate le iniziali diffiden- mente sostenuta dalla Caritas del paese. ze che hanno accompagnato e da un gruppo di volontari. La gente del piccolo centro l’arrivo delle persone prove- “Siamo entrati in contatto è entrata così in contatto con nienti in gran parte dagli Sta- con i tre centri di accoglien- i ragazzi stranieri, qualcuno ti dell’Africa subsahariana, za straordinaria che sono ne ha anche ascoltato le sto- una serie di iniziative si sono stati aperti qui nel novem- rie e raccolto confidenze e susseguite per favorire il loro bre 2016, offrendo il nostro preoccupazioni. La difficoltà incontro con la comunità lo- aiuto sin dai primi giorni” maggiore per loro, ci spiega cale. Merito soprattutto della spiega Don Danilo. “Inoltre i una signora di Tosi, è quella parrocchia guidata da Don Nella foto: I giovani migranti riuniti nella parrocchia di Tosi guidata da Don Danilo Vannini. giovani del paese, desiderosi di combattere con la profon- “Puliamo le strade per ringraziare chi ci ospita” di conoscere questi ragaz- da tristezza che ogni giorno zi e di condividere con loro li assale: “Pensano ai fami- “Per ogni diritto che ci viene ricono- portare a termine lavori socialmente biblioteca e sistemato alcuni locali”. momenti di svago, hanno liari che sono rimasti nei loro sciuto abbiamo degli obblighi”. È la utili. Stephen ci mostra l’atto costi- Non solo. L’impegno di Stephen - formato un gruppo multiet- paesi, a quello che hanno convinzione che ha animato Stephen tutivo dell’attività scritto su un foglio che nel suo paese svolgeva la pro- nico”. Ma l’iniziativa più subito, alla mancanza di pos- da quando è a Tosi. a righe, un modo per ufficializzare fessione di avvocato - vuole essere importante, tiene a sottoline- sibilità. Uno di loro ci ha rac- Il giovane, originario della Costa l’impegno preso, definendone l’orga- anche quello di comunicare con gli are Don Danilo, è stata quel- contato tantissime volte che d’Avorio, è arrivato in paese qualche nizzazione e gli obiettivi. immigrati degli altri centri di acco- la degli stessi ragazzi che in Libia, non volendo salire mese fa insieme ad altri immigrati e “Ogni mercoledì e giovedì - spiega glienza, istruirli sul giusto comporta- sono stati accolti nei centri, sul barcone per Italia, i traffi- fin da subito si è dato da fare per inse- Stephen - ci dedichiamo alla pulizia mento da seguire per integrarsi e dare ai quali riconosce il merito di canti hanno ucciso il figlio di rire il gruppo nella comunità locale. delle strade: abbiamo tolto le erbacce, un contributo alle località di cui sono avere creato un’associazio- un anno e mezzo sparandogli E lo ha fatto dando vita addirittura ad svolto lavori di pulitura e stuccatura ospiti”. ne impegnata con continuità alla testa”. un’associazione per programmare e dei muri, riverniciato le pareti della A.Z. in lavori socialmente utili, Anita Zarra L’armonia si trasmette sulle punte Cristina Borgia e le ragazze del Centro Studi Danza Incisa I nostri tatuaggi parlano di noi. “Gli insegnanti piantano semi di conoscenza che rimarranno per sempre” è il tattoo scelto da Cristina Borgia. Un tatuaggio che dice tutto di una professionista che da trent’anni è un vero punto di riferimento per moltissime ballerine del Valdarno. Semi di conoscenza che grazie ad una bella occasione, un attimo di pura serendipità, germoglieranno rigogliosi nella sede della sua nuova scuola: il Centro Studi Danza Incisa. “Per una ballerina che ha smesso di ballare il vero sogno è quello di avere un centro con tanti allievi. Io ho avuto quest’opportunità ed ho aperto la scuola che aspettavo da una vita”. Sono già più di 140 gli iscritti ai corsi del Centro, dove è possibile condividere e sperimentare diverse discipline: corsi di danza propedeutica, danza classica, contemporanea, per adulti, hip hop, breakdance e moderna. Quest’ultimo presieduto proprio da Cristina che nella sua carriera di ballerina si è esibita sui palchi più importanti d’Italia con la compagnia fiorentina Opus Ballet di Rosanna Brocanello, collaborando con importanti nomi della danza e della musica come Steve La Chance, André De La Roche e Stewart Copeland, batterista dei Police: “Si è trattata di una bellissima esperienza che mi ha fatto crescere e che mi ha permesso di costruirmi un bel bagaglio per la mia carriera da insegnante. Ai miei allievi, oltre che a farli divertire, voglio passare tutto quello che queste collaborazioni mi hanno lasciato: disciplina e amore verso la danza”. Come per ogni forma d’arte, la passione per il ballo va costantemente alimentata, stando al passo con i cambiamenti e le novità di questo mondo: “Il livello di una ballerina viene fuori grazie al lavoro dell’insegnante, per questo ritengo fondamentale continuare ad aggiornarsi come facciamo al Centro Studi Danza Incisa, io in primis. Nuovi stili e continue contaminazioni tra discipline stanno nascendo, per questo dobbiamo saperci mettere in discussione per fornire sempre nuovi spunti ed idee ai nostri allievi”. P. zza Manuele Auzzi, 7 Figline e Incisa V.no Tel. 371 3900993

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Ottobre 2017 PAGINA 3 IlValdarnogratisacasatua Ricambi meccanica Tel. 055 953323 Ricambi carrozzeria Tel. 055 9155626 Via degli Innocenti 6/6c • 50063 FIGLINE VALDARNO (FI) Fax 055 9154582/3 • E-mail: info@assosrl.com • www.assosrl.com :solidarietà Arrivano le prime prestigiose adesioni all’iniziativa in favore dell’Associazione Senza Barriere Arriva a Natale il calendario dei dottori Hanno il camice bianco e un a scopo benefico nel 2015 cuore d’oro. Ancora una vol- partecipando al Vip Parade. ta la categoria dei medici si Lo stesso vale per il dottor sta dimostrando particolar- Alfiero Tani, che dopo aver mente sensibile ai temi della raccolto tanti applausi al Tesolidarietà. Anche se l’elen- atro Garibaldi per l’iniziativa co non è definitivo sono già del Calcit, adesso si metterà molti i medici che - facendo in gioco anche sulle pagine sfoggio di tanta disponibilità, del calendario della associama anche di una sana autoi- zione Aseba. Tra le prestigioronia - hanno offerto la loro se adesioni, anche quella del disponibilità per apparire sul ginecologo Roberto Corti. calendario dell’Associazio- L’idea di impegnarsi in un’ine che in Valdarno aiuta le niziativa di solidarietà ha enpersone diversamente abili. tusiasmato anche due medici Anche i medici che lavora- molto noti, che fanno coppia no in ambiente ospedaliero anche nella vita: la dottoressa non si sono tirati indietro. Maria Grazia Mori e il pediaNomi noti, come il dottor tra dottor Giovanni Lauretta. Fabio Lanini, la dottoressa E altre adesioni sono in arriLuciana Colasanti e la chi- vo. Nei giorni di Autumnia rurga Romana Laessig. Poi sarà possibile prenotare il cail dottor Federico Cuccuini, lendario allo stand di Aseba che già era salito sul palco in piazza Bonechi. Federico Cuccuini Roberto Corti Giovanni Lauretta Alfiero Tani Mazzoni: “Palio con regole più chiare e meno polemiche” A riflettori ormai spenti sul reggiata da alcuni strascichi ogni anno non mancano di e nella confusione, ci può Palio di San Rocco, la Pro polemici pieni di accuse false stupire la piazza con le loro scappare, ma sicuramente Loco di Figline fa il bilancio e gratuite, di semplici bugie e creazioni artistiche di vario non per malafede. A questo della manifestazione. Ecco di valutazioni superficiali che genere; impegno che il pub- punto - con regole più precise le considerazioni finali della hanno indotto a ritenere le blico ripaga con una presenza e chiare - occorre rimettersi presidente Sandra Mazzoni. decisioni prese frutto di chis- crescente”. Non poteva man- al lavoro per l’edizione 2018 “La Pro Loco M. Ficino è sà quali macchinazioni. C’è care una battuta sulla discus- che non deve essere da meno molto contenta di come sono da notare un crescendo qua- sa assegnazione del Palio: di quella appena conclusasi, andate le cose anche se ama- litativo delle Contrade che “L’errore, nella concitazione se non nelle polemiche”.

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 4 Ottobre 2017 :storia/1 L’avventura di un giovane studente del seminario che poi divenne un insegnante amatissimo Padre Pellegrini, frate sotto le bombe “A Figline sul camion degli Alleati” E’ stato per lungo tempo inse- valdarnesi, ma l’entusiasmo gnante di Lettere al Marsilio fu spazzato via quasi subito: Ficino, ma la vicenda umana “Dopo un paio di settimane di Padre Ludovico Pellegri- i Tedeschi ci occuparono, ni, frate francescano presso ormai eravamo nemici. Con la Chiesa di San Francesco a l’arrivo degli Alleati, i Frati Figline, è contraddistinta di Superiori avvertirono i genipassaggi non certo facili. A tori di tutti gli studenti perché cominciare dall’inizio: il suo ci portassero via da Figline. avventuroso arrivo a Figline Non volevano assumersi la durante la guerra: una storia responsabilità di ciò che stache merita di essere raccon- va per accadere”. Da qui in tata. poi il giovane Ludovico si Inizia tutto l’8 settembre ritroverà davanti un lungo 1943 quando, all’età di 13 itinerario, costituito da nuanni, il giovane studente Lu- merose tappe. “Arrivammo dovico Pellegrini sta risalen- ad Arezzo, poi ad Asciano, do verso il convento di San dove aspettammo un treno Romolo. “Nel pomeriggio per Grosseto. Ricordo molto arrivò una notizia che lasciò bene il rumore degli scarponi tutti a bocca aperta. Badoglio dei soldati tedeschi che maraveva dichiarato l’armistizio ciavano, fieri, alla stazione”. - ricorda oggi il francescano La situazione era critica, il - e tutti cominciarono a esul- governo non dava ordini, non tare, ad accendere fuochi e a trasmetteva notizie. festeggiare”. Una sensazio- “Vittorio Emanuele III era ne di sollievo abbracciava i fuggito a Brindisi, non c’era- no ordini da parte di Roma. Nel frattempo mio fratello, soldato, fu catturato a Cuneo, fatto prigioniero e deportato a Berlino a lavorare. Solo successivamente riuscì a fuggire durante i bombardamenti della capitale tedesca”. Ludovico e il suo compagno Nelle foto: Padre Ludovico Pellegrini oggi e in una immagine di qualche anno fa. non poterono tornare indietro fino al novembre del 1944. “Ripartimmo un anno dopo da Santa Fiora senza alcun mezzo di trasporto, a piedi, facendo delle tappe durante il viaggio: ad Arcidosso, a Castel del Piano e in altre località. Durante una di queste soste chiedemmo ospitalità ad un parroco locale. Passata la notte gli chiedemmo anche se disponesse di un mezzo di trasporto. Aveva un calesse. Si offrì di accompagnarci per un tratto, e ci lasciò vicino a Pienza. Trovata ospitalità, il giorno dopo percorremmo altri 22 km a piedi fino a Sinalunga”. Un viaggio che continua senza sosta. Il giovane Pellegrini passa da Monte San Savino, per poi arrivare ad Arezzo. Qui viene ospitato in un convento. Tutto sembra procedere per il meglio, ma al mattino seguente si presenta una spaventosa sorpresa. “Alle 6 di mattina fummo svegliati da un bombardamento improvviso, l’obiettivo era il convento in cui alloggiavamo. Riuscimmo a fuggire verso Porta San Lorentino, dove incrociammo un camion di Alleati. Erano inglesi. Cominciarono a chiederci dove fossimo diretti e noi, a gran voce, rispondemmo: “Figline!”. La buona sorte volle che quel camion si dirigesse proprio a Figline. Così, dopo un attimo di esitazione, un soldato ci fece cenno di salire a bordo, nel retro. Alzò un tendone verde scuro e ci “scaraventò” dentro. Mi ritrovai al buio, seduto su qualcosa di morbido, sentivo addosso una polvere strana, ma non mi importava. Sapevo di essere vicino alla meta”. Il lungo “nòstos” giunge al termine quando il camion arriva a destinazione, il giovane è a casa. Sceso dal mezzo si accorse con allegria delle sue condizioni: “Ero tutto infarinato dalla testa ai piedi, il camion era pieno di sacchi di farina. Non mi ero accorto di nulla durante il viaggio. Finalmente ero a casa”. Riccardo Barlacchi Khloe’, il tempio della bellezza P.zza Salvo D’Aquisto, 26, Figline. Tel. 055 953679 “L’eleganza è quella qualità del comportamento che trasforma la massima qualità dell’essere in apparire” diceva Jean Paul Sartre. Prendersi cura del proprio corpo è un attimo elegante colmo di dolcezza, una coccola, che ogni donna si concede per sentirsi bene. Il centro estetico “Khloe’” è un tempio della bellezza nel centro di Figline a cui giovani ragazze e signore, grazie a strumentazioni all’avanguardia e alla gentilezza e professionalità della titolare Giada, si affidano per il benessere e la salute della propria pelle. “Fin dall’inaugurazione l’obiettivo è stato quello di raggiungere il massimo risultato in campo estetico - spiega Giada -. Ogni nostro trattamento è facilitato dall’utilizzo delle macchine BE-COMPLEX, apparecchi di ultima generazione che agiscono più in profondità nell’epidermide”. La funzionalità dei macchinari permette loro di agire a più livelli sulla pelle di corpo e viso, come ad esempio la classica pressoterapia che viene accompagnata da raggi infrarossi che innalzano la temperatura corporea. Ma la grande novità è rappresentata dalla radiofrequenza frazionata per il volto, un processo di ultima generazione grazie al quale le onde emesse dal manipolo passano da canali conici e non più da poli, favorendo così una maggiore concentrazione del getto e dunque un miglior risultato. “Per il corpo, due manipoli lavorano sulla tonificazione, e sul rimodellamento - spiega Giada -. Contengono più meccanismi che agiscono insieme, tra cui la radiofrequenza quadripolare, che aumenta il calore del nostro corpo, stimolando i fibroblasti a produrre collagene ed elastina, funzionali a tonificare e compattare i tessuti. Alla base, comunque, di tutti i nostri servizi c’è l’impegno nella ricerca dei migliori prodotti e un continuo aggiornamento professionale per soddisfare al meglio le esigenze delle nostri clienti”.

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Ottobre 2017 PAGINA 5 IlValdarnogratisacasatua :storia/2 Dalla guerra alla scienza, una vicenda durata quasi 40 anni Lo scheletro del tedesco tra i banchi della scuola A tutti sarà capitato durante una delle tante lezioni di scienze al liceo di imbattersi nello studio del corpo umano, e perché no, in quello delle ossa di un comune scheletro. Ebbene verso la fine degli anni ‘50, dopo la riapertura del liceo “Marsilio Ficino” di Figline, l’aula di scienze ospitava le ossa di uno scheletro, ma non uno qualunque. Stefano Rossi, figlinese, ci racconta la storia dei resti umani che fino agli anni ‘80 si trovavano all’interno della struttura. “In un’ordinaria giornata del 1943 mio padre, Piero, impiegato in Comune a Figline, uscì dal Palazzo Pretorio attirato dalle grida della gente per strada. Circa 15 cittadini erano stati messi in fila davanti alla Collegiata da parte di una pattuglia di tedeschi. Il rastrellamento sostiene Rossi - era partito la mattina presto da Via Fabbrini. La ragione era semplice: la sera prima un soldato non si era presentato al contrappello. Il comandante della Wehrmacht aveva il chiaro sospetto che il giovane fosse stato ucciso”. Le sue intuizioni furono veritiere. Proprio qualche ora prima, un giovane soldato tedesco veniva ucciso da un figlinese. Il cittadino vendicò una violenza, di cui era stato testimone, nei confronti di una donna. Il colpevole era proprio il germanico, che poco tempo dopo, pres- Nelle foto: In alto un giovane Monsignor Pavanello. Qui sopra il chiostro dell’Istituto Marsilio Ficino dove per anni si è studiato lo scheletro di un soldato morto durante la guerra. so Scampata, cadde sotto le disertore. La scusa reggeva coltellate, inferte alla testa e perché non vi erano, in effet- alla gola, dal “giustiziere” ri- ti, evidenti prove contrarie. conosciuto dalla gente come Il comandante era cristiano, un eroe. cosa non poco importante, “Una volta compiuto il de- ma fondamentale ai fini della litto, il cadavere venne sep- scelta sul da farsi. Pavanel- pellito in una concimaia nei lo riuscì a convincerlo. Tutti paraggi. Nel frattempo però vennero risparmiati, ma sia il 15 persone rischiavano la fu- preposto, sia il comandante, cilazione. Fortunatamente in- erano a conoscenza della ve- tervenne il proposto Don Pa- rità. Il tenente fece intendere vanello, che parlava tedesco di essere quasi certo di ciò come seconda lingua. Il frate che era accaduto”. cominciò a sostenere che il La pietà cristiana aveva vinto soldato non fosse altro che un sulle dure leggi della guerra. Finito il conflitto, ripartirono le attività e Figline cominciò ad espandersi. La salma del soldato non venne più presa in considerazione fino alla fine degli anni ‘50, quando alcuni paesani riportarono alla luce il problema presso Padre Luigi Romagnoli, insegnante di scienze al liceo “Marsilio Ficino”, che, nel frattempo, era tornato a insegnare regolarmente al liceo dopo la riapertura dell’isituto superiore. Romagnoli riesumò personalmente i resti del corpo. Ripulì le ossa e ricompose lo scheletro, anche se non tutti i pezzi erano stati ritrovati. Una volta finito il lavoro, pose il risultato nell’aula di scienze del liceo. “Quel soldato nazista è diventato oggetto di studio per tantissimi studenti. Dagli anni ‘60 agli ‘80 tante generazioni hanno avuto la possibilità di osservarlo, conoscere da vicino e studiare la struttura dello scheletro umano. Inoltre, - aggiunge Rossi - ebbi la fortuna di poterlo utilizzare per preparare un esame di anatomia umana nel ‘75”. Ma la storia non finisce qui. “Tramite una serie di ricerche si riuscì a stabilire un contatto con la famiglia del soldato tedesco. Poco tempo dopo la madre venne a recuperare i resti del figlio”. Il “disertore”, dopo quasi 40 anni, era finalmente tornato a casa. Riccardo Barlacchi DXWRULYDUL Con il passaggio dalla stagione calda alla fredda si ripresenta una delle problematiche più fastidiose per i muri delle nostre abitazioni: la muffa. Queste colonie di microrganismi si sviluppano su superfici particolarmente umide,ma la loro proliferazione non è legata solo al cambio del clima. La presenza di muffa (o alghe se si formano su pareti esterne) è accentuata anche dal posizionamento della casa, dalla conformazione del territorio e anche dalle metodologie di costruzione delle abitazioni più vecchie. Nelle grandi costruzioni, infatti, spesso si incappa in problemi di termicità tra le strutture in cemento armato e le coperture in laterizio (il cosiddetto “ponte termico”) per cui la temperatura viene spinta verso il punto più freddo. Di solito sono gli angoli della casa, ed è lì che si forma la muffa. Come combatterla? Per fortuna, ci sono i professionisti di Colorpiù ad aiutarci. Innanzitutto si possono utilizzare prodotti chimici (detergenti) che uccidono immediatamente i microrganismi. Buona norma è poi trattare la parete interessata con sanitizzanti che ne impediscono la futura formazione. In caso di soggetti con particolari allergie esistono anche delle efficaci linee di prodotti naturali a base di sali di boro. Per completare il lavoro è indispensabile dipingere le pareti con pitture antimuffa senza cellulosa (il cibo preferito delle muffe) o con ioni d’argento che renderanno inattaccabili i vostri muri. Tante sono le soluzioni scelte per voi da Colorpiù, gli esperti del colore. la piVEtCeDArtInLRiIcRuZiO,IArcZoZ-aloELREriGIseANa-uOcIcN-eDmFsAsUoISirDTisRpAIeuATrE:ra... Via Mattei, 11- Matassino•Figline e Incisa V.no (FI) 50063 Tel. 055 9153587 www.colorpiuvernici.it MATERIALI SONORI PRESENTA... Gli incontri si terranno il martedi dalle 17 alle 19 presso la fumetteria Kurousagi Comics & Games in piazza Serristori 17 a Figline V.no > Primo incontro 10 Ottobre 2017 Quota di iscrizione per il corso 18 EURO. info e iscrizioni: info@matson.it monicazeoli@gmail.com tel.0559120363 www.facebook.com/materialisonoripatchwork

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Ottobre 2017 PAGINA 7 IlValdarnogratisacasatua Rignano Via Roma, 37 Rignano sull’Arno • Firenze Tel. 055 8347141• 055 8349528 Mail: info@eventi6.it Una figura ingombrante, non solo per il suo fisico possente, ma soprattutto per le sue idee in netto anticipo sui tempi e per quel suo carattere deciso, mitigato solo dalla profonda fede e dalla sua sincera umiltà. Questo era monsignor Lorenzo Righi, per tutti solo don Righi “priore del Bombone” scomparso il 18 settembre di vent’anni fa. “Tantissimi: parrocchiani, amici, religiosi e tutte le persone che l’avevano incontrato, dettero l’addio all’amico, al giornalista, al letterato, ma soprattutto al prete che molto aveva fatto e molto dato. Anche anticipando la stessa Chiesa che amava tanto. Gesti che la sua profonda cultura, in un temperamento deciso, avevano fatto anche discutere per scelte e comportamenti talvolta profetici, non sempre compresi fino in fondo e che non avevano :personaggi Ricordo di un sacerdote molto amato e di un grande scrittore Vent’anni senza don Righi mancato di farlo soffrire” racconta Roberto Lembo, autore del libro “Caro Priore… ricordo di don Lorenzo Righi, priore del Bombone”, volume pubblicato da Pagnini Editore. Don Lorenzo era il sollecito interprete delle novità emerse dal Concilio Vaticano II. Non ci pensò neanche un secondo a rivolgere l’altare verso i fedeli, ma soprattutto si sentì autorizzato a intensificare la sua pastorale aperta, schietta, vicina alla gente. Insegnante adorato dai suoi studenti, oratore incantevole che non disprezzava le battute di spirito, riempiva ogni domenica la sua chiesa di periferia. “In tanti - ricorda lo scrittore Lembo - persero il parroco Nelle foto: Qui sopra Don Lorenzo Righi. Accanto: il volume a lui dedicato di Roberto Lembo. In basso: Tiziano Renzi. nel senso più vero del termine, ma anche l’animatore religioso e ricreativo della comunità, altri il riferimento spirituale, molti l’oratore che ogni domenica dispensava omelie affascinanti quanto profonde, altri ancora il gior- nalista, il poeta e il letterato, parecchi l’amico pronto ad ascoltare e consigliare in qualunque momento”. Lorenzo Righi, nato a Figline Valdarno il 27 dicembre del 1924, era diventato sacerdote nel 1949. Aveva pubblicato numerosi saggi storico-letterari sul primo Novecento italiano, alcuni studi su Federigo Tozzi, Giovanni Papini, Domenico Guiliotti e raccolte di poesia come “Frammenti di vita”, “Enimmi e misteri”, “L’altra faccia di Giano”, “Dietro i suoi passi” e “Scompagnati panni”. Proprio questa intensa attività letteraria, svolta nella pace del Bombone, a volte gli attirava delle critiche. “Anch’io lo punzecchiavo continuamente, anche se in modo bonario - racconta Tiziano Renzi - gli dicevo: lei Prio- re andrà all’inferno, perché se ne sta lassù al Bombone, beato tra i suoi libri, invece di scendere a Rignano a dare una mano”. “Siccome questo punzecchiamento andava avanti da tempo - continua Renzi - un giorno lui fermò la sua vespina bianca davanti al Bar Feroci, la mise sul cavalletto e mi disse, deciso: “Ora mi hai rotto con questa storia: devi sapere che “lassù” mi ci hanno mandato … e mi ci tengono!!”. “Non mi restò altro che chiedergli scusa - ricorda Renzi - Ora mi manca tanto, soprattutto come amico. E poi non dimenticherò mai il fatto che don Lorenzo abbia accettato di fare il direttore responsabile al mio giornale, che non a caso si chiamava “La linguaccia”. Fu un atto di grande fiducia e di grande coraggio: perché, anche allora, io ero già un personaggio scomodo”. 9.750 € - 1.000 € = 8.750 € con finanziamento Via Petrarca 74/B Figline e Incisa Valdarno – (FI) Tel/Fax 055.9154190 facebook.com/puntoautog www.puntoautogroup.com 8.750 € - 1.000 € = 7.750 € con finanziamento

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la BorlasaBaocrusiadiaamcuoi pdiiùamvaoloprieù valore ondata nel 1884 Banca CaFmobnidaantoa, noeglg1i8S8.p4.AB.a,nrceastCaailmluboiagnood, ovgegileS.ppe.Ars.o, rneesteaiiloluroogporodgoevttei,lefapmeirlisaorni eo epriolfoersospiornoaglei,tti, familiari o professionali, ono i veri protagonisti. La suoanoidievnetirtài p, fraottagdoinciosstti.aLnatesautateidnezinotniteà,afiavttaalodri cmoosrtalniteeaaltltaetnrzaisopnaereani zvalcoorimmpoorratalimeeanlltalteradseplafraernezbaacnocma,portamentale del fare banca, oniuga tradizione e innovazcioonneiu, gsoactiraalditiàzieonmeeerciantnoo,vaalzsieornveiz,isoodceiall’iteàcoenmoemricaarteoa, lael.sPeervr iczrioesdceelrl’ee,ccorneoamreiavareloarlee.ePdeerscsrersecerirfe,ricmreeanrteo valore ed essere riferimento a dabilità ed e cienza. di a dabilità ed e cienza. ancacambiano.it www.bancacambiano.it

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Ottobre 2017 PAGINA 9 IlValdarnogratisacasatua Via Roma, 37 Rignano sull’Arno • Firenze Tel. 055 8347141• 055 8349528 Mail: info@eventi6.it :salute Anche in farmacia è disponibile il vaccino per evitare un pericolo spesso sottovalutato Quelle donne a rischio tetanoLacategoriaapiùaltorischio tuaggio od un piercing casa- tetano è quella che comprende le donne di età superiore ai 62 anni. Il motivo è semplice: tra queste donne ve ne “Vaccinarsi ogni dieci anni” lingo).Questo veleno blocca i segnali nervosi dal midollo spinale ai muscoli, causando spasmi muscolari intensi. Gli sono tantissime che non si presente nell’intestino de- un’unghia schiacciata: a vol- spasmi possono essere così sono mai vaccinate duran- gli animali e viene elimi- te la lesione è talmente lieve forti che lacerano i muscoli o te la loro vita. Per gli altri, nato con le feci - spiega la che il paziente non va nem- causano fratture della colon- uomini e donne, il rischio dottoressa Monteduro - Le meno dal dottore. Le lesio- na vertebrale.I sintomi (ad è minore perché in Italia la spore possono sopravvivere ni che comportano la morte esempio: mal di testa, spa- vaccinazione antitetanica è nell’ambiente esterno an- della pelle (come ad esempio smi della mascella, irrigidi- stata resa obbligatoria dal che per anni e contaminano le scottature, il congelamen- mento muscolare improvviso 1938 per i militari, dal 1963 spesso la polvere e la terra. to, la cancrena o le lesioni e involontario irrigidimento per i bambini e per alcune Bisogna essere chiari: le da schiacciamento, piaghe muscolare che causa forti categorie professionali con- spore tetaniche sono presenti da decubito) hanno maggio- dolori) possono verificarsi siderate più esposte a rischio nell’ambiente e quando una ri probabilità di provocare il in un periodo variabile da di infezione (lavoratori agri- persona si ferisce, se la spora tetano. Anche le ferite con- alcuni giorni ad alcuni mesi coli, allevatori di bestiame, trova le condizioni ideali per taminate da terra, saliva con dopo che si è venuti in con- ecc.). Problema risolto, quin- svilupparsi, magari perché la morsi di animali, o feci, pre- tatto con i batteri; in genere il di? Non del tutto: perché per ferita si sporca di terra, ecco sentano un rischio maggiore, periodo di incubazione varia avere una buona copertura che si manifesta una malat- soprattutto se non vengono da 2 giorni a mesi, anche se antitetanica occorre effettua- tia molto pesante e insidiosa disinfettate con attenzione. la maggior parte dei casi si re il richiamo ogni 10 anni. da curare. La maggior parte Lo stesso vale per le punture manifesta entro 14 giorni”. Il vaccino antitetanico ora dei casi di tetano è causata effettuate con aghi non sterili E come ci si tutela da que- si trova anche in farmacia. da un taglio o da una lesione Nella foto: La dottoressa Daniela Monteduro della farmacia Masaccio di (come ad esempio iniezioni sto rischio? “Sì, anche di recente abbia- profonda, come ad esempio Ponte alle Forche. dei tossicodipendenti o un ta- “Se non si è mai stati vac- mo avuto richieste di questo tipo - conferma la dottoressa Daniela Monteduro, titolare Truffati con una telefonata cinati, o sono passati più di 10 anni, la copertura avviene somministrando due dosi di insieme alla dottoressa Mo- E’ successo il 19 settembre scorso a di essere stato contattato dalla figlia ma telefonata che in realtà non aveva vaccino ad una distanza di nica Bigi della Farmacia Ma- San Giovanni nel quartiere Monte- che ha avuto un incidente e invita riagganciato mantenendo occupata la 4 settimane e la terza dose saccio di Ponte alle Forche - ceneri. A raccontarcelo è la figlia di S.G. a chiamare il 112. La signora linea telefonica per impedire all’an- dopo 6-12 mesi. Il vaccino in genere noi consigliamo di S.G. la 90enne truffata. “Racconto segue il consiglio e compone il nu- ziana di contattare altre persone. S.G. non dà problemi, e anche rivolgersi alle Asl, tramite il questa storia perché vorrei che non mero. Risponde un uomo che si spac- non ha contanti e così viene invitata eventuali effetti collaterali, Cup, per usufruire della vac- capitasse più a nessuno”. cia per “maresciallo” che conferma a pesare l’oro che ha in casa. Dopo quando ci sono, sono di lie- cinazione gratuita”. La dinamica è questa: alle 11.30 la storia dell’avvocato e spiega che pochi minuti suona il campanello, è ve natura, come una leggera Ma il tetano è ancora un ri- squilla il telefono di casa, è un “av- servono contanti per salvare la figlia. l’appuntato mandato dal falso mare- tumefazione e rossore nel schio reale? vocato” che, dopo aver chiesto con- Dall’altra parte del telefono ci sono i sciallo a ritirare il bottino. punto dove è stata eseguita “Il batterio è normalmente ferma del nome sul campanello, dice complici e la stessa persona della pri- S.B. l’iniezione”. VALENTINA Real Estate Management cell. 339 7798904 BLUSTUDIO IMMOBILIARE Piazza Marsilio Ficino n.63 50063 Figline e Incisa V.no (Fi) Tel. 055 959418 info@blustudioimmobiliare.it www.blustudioimmobiliare.it FIGLINE V.NO,in prossimità del centro , proponiamo in vendita casa indipendente, libera su quattro lati, edificata nei primi anni 70, disposta su tre livelli, mq totali 405. Possibilità di realizzare due grandi appartamenti, uno al piano terra ed uno al piano primo. Ogni appartamento può essere corredato da garage esclusivo. Resede su i quattro lati del fabbricato. Trattativa riservata. Prestigioso casale in vendita in toscana. bellissima proprietà perfettamente ristrutturata vicino a Firenze (Reggello). la proprietà è composta da un casale e un’adiacente dependance per complessivi mq. 300 circa. posizione incantevole, riservata e con bella vista sulle colline circostanti e la valle dell’arno, ma allo stesso tempo comoda da raggiungere in qualsiasi periodo dell’anno. Questo casale di grande fascino è composto da due unità abitative,una al piano terra e una al piano primo. La proprietà comprende inoltre due ettari di terreno in cui sono presenti piante di olivo e alberi da frutto. Classe energetica in fase di elaborazione. richiesta € 1.300.000,00. rif. v-653. PIAN DI SCÒ - San Miniato. Proponiamo in vendita, in zona panoramica, casa colonica di circa 200 mq. L’immobile, oggetto di ristrutturazione totale negli anni ‘90, è disposto su due livelli, al piano terreno è composto da grande soggiorno (circa 35 mq), cucina, disimpegno, bagno, ripostiglio, e grande cantina interrata risalente all’epoca del fabbricato; al piano primo tre grandi camere matrimoniali di cui una doppia e grande bagno. Completa la proprietà 7000 mq di terreno pianeggiante, di cui una parte coltivato ad olivi. Ottimo lo stato di manutenzione. Richiesta € 395.000,00 Rif. V-737. GREVE IN CHIANTI - Lucolena complesso colonico composto da una colonica, da un fienile e da terreno circostante di 4.000 Mq.C.A con oliveta. La colonica è divisa in due unità abitative con ingresso autonomo. L’abitazione principale si sviluppa su due livelli, ed è composta da ampio vano d’ingresso, soggiorno con camino,studio/camera. Al piano primo la cucina ed il soggiorno si affacciano sull’ampia terrazza panoramica , camera matrimoniale, camera singola, bagno, soffitta ed una cantina alla quale di accede dall’esterno. L’altro appartamento si trova al piano terra, nella parte dietro, ed è composto a cucina soggiorno, 2 camere e bagno. La colonica necessita di ristrutturazione interna. Il fienile si sviluppa su tre livelli e si compone di 7 vani ed è da ristrutturare. Classe energetica in fase di elaborazione. Rif. V-720. OTTIMO AFFARE -SUBBIANO, in posizione privilegiata e dominante, sorge l’antica dimora risalente all’anno 1700. La proprietà ricomprende una superficie totale di 9000 mq, di cui 1200 mq coperti e circa 8000 mq di terreno circostante. Il Casale nobile, ristrutturato ed affrescato, ha una superficie di circa 750 mq., per complessivi 22 vani, distribuiti su due livelli oltre ad una torretta. Completano la proprietà altri quattro immobili, di superficie complessiva di 435 mq, completamente in pietra e verosimilmente risalenti per origine alla medesima età, solo due in parte deruti e tutti e quattro comunque ampliabili , utili a destinarsi a proprietà indipendenti. La proprietà, per caratteristiche e peculiarità ineguagliabili, offre la possibilità di essere usufruita o destinata secondo le più disparate esigenze. Richiesta € 390.000,00. RIF. V-495.

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 10 Ottobre 2017 :letteratura Una nuova moda si sta diffondendo in Valdarno Nascono i gruppi di lettura Di Raffaela Fazzolari La nuova vita dell’usato... in conto vendita Via Fiorentina, 96 - 50063 Figline e Incisa Valdarno Tel. 055 9157008 Cell. 3407709954 mercatinovaldarno@libero.it @Mercatino Del Valdarno ORARI dal Martedì a Sabato ore 10-13/ 16-19,30 Domenica pom. 16 - 19,30 Lunedì chiuso Sono due i circoli del libro Senza un occhio che lo legga, un libro è muto, sosteneva Umberto Eco. A dare voce ai libri ci pensano i due gruppi di lettura del Valdarno: uno ospitato dalla biblioteca le Fornaci di Terranuova e l’altro, che fa parte dell’associazione culturale LiberArte, dalla Biblioteca Masaccio di San Giovanni. Franco Ciocca, docente in pensione appassionato di lettura, è membro di entrambi i gruppi. Cosa si fa in un gruppo di lettura? “Ci incontriamo una volta al mese per scambiarci le nostre riflessioni e osservazioni, tutte assolutamente accolte e discusse, sul libro letto da tutti e scelto nel precedente incontro. Ognuno interviene per esprimere la sua esperienza di lettura di quel libro, senza pretese di oggettività. Naturalmente tutti noi leggiamo liberamente altri autori e generi, secondo le nostre passioni e i suggerimenti preziosi del gruppo, e a volte ne parliamo alla fine della serata”. Quanti sono in genere i partecipanti? “In totale siamo una trentina, con diverse esperienze lavorative e culturali. La partecipazione e l’iscrizione ai gruppi sono libere e gra- tuite”. Come scegliete il libro da leggere? “Ci sono diverse proposte di autori, libri e generi; normalmente preferiamo romanzi, ma ricerchiamo anche autori poco conosciuti di altre nazioni. Alla fine della serata si sceglie, con curiosità e consigli di tutti”. I due gruppi svolgono anche altre attività? “Sì, partecipiamo alla pre- sentazione di libri e a scambi anche via web con altri gruppi di lettori di altre regioni. Il prossimo 1 dicembre parteciperemo alla “Giornata del Gruppo Di Lettura Day” sul libro di Romana Petri, “Il mio cane del Klondike”, e ci confronteremo anche con una ricercatrice universitaria su scrittori russi”. Quali sono gli ultimi libri che avete letto? “Abbiamo letto I racconti di R. Carver e di Cechov, prima testi di K. Haruf, M. Szabò, M. Mazzucco, C. Magris”. Ci consigli un libro che secondo lei vale la pena leggere. “Suggerisco di scoprire i libri di K. Haruf, uno scrittore statunitense. I romanzi della sua trilogia sono sempre molto apprezzati anche dai lettori più esigenti”. Sara Bracchini Insieme per il Meyer, i grandi appuntamenti Entrano nel vivo le inizia- ad accogliere gli ospiti della è quello che si svolgerà sa- pediatrico Meyer. In particotive della seconda edizione cena, curata dal professor bato 25 novembre al Teatro lare i fondi serviranno all’acdi “Insieme per il Meyer”, Rosario Caruana e dai suoi Garibaldi con il concerto quisto di un amplificatore di il progetto di raccolta fon- allievi dell’Istituto Vasari di pop “Canonici&Friends”. sequenze nucleotidiche, utidi a favore dell’ospedale Figline. L’inziativa si avvale Sempre al Teatro Garibal- lizzato per le indagini di biopediatrico fiorentino che della preziosa collaborazio- di, l’evento di chiusura il logia molecolare sul DNA. quest’anno ha il patrocinio ne della famiglia Puliti che 16 dicembre con “Quadri di Grazie a queste attrezzature della Presidenza del Con- si è resa disponibile ad acco- Danza”, coreografie a cura sarà possibile concentrarsi siglio dei Ministri. Il primo gliere questo galà. L’evento, dell’ensemble FiglineDan- sull’analisi del metabolismo dei prossimi grandi appun- inoltre, sarà arricchito dalle za con lo speciale Natale e tumorale e sullo studio di tamenti in programma sarà musiche del maestro Sandro gli auguri di Babbo Natale. molecole capaci di modifiil Galà Dinner “Sinfonia Nepi, dalla voce del soprano “I fondi raccolti - spiega carlo”. Per saperne di più, Mediterranea” che si svolge- Beatrice Bianchi e dalle co- Francesca Sottili ideatrice seguite la pagina Facebook rà venerdì 27 ottobre a Villa reografie delle allieve della e responsabile del progetto “Insieme nel bene sociale” La Borghetta di Figline. Sa- scuola di danza e balletto - saranno destinati al nuovo dove troverete maggiori inranno gli Sbandieratori dei FiglineDanza. Il secondo ap- laboratorio di ricerca onco- formazioni sull’acquisto dei Borghi e Sestieri Fiorentini puntamento da non perdere ematologica dell’ospedale biglietti per ogni evento.

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Saperi e Sapori 11Ottobre 2017 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua :cucina Emanuel Giusti svela le tecniche. Con alcune avvertenze Osteria de’ Giusti, il segreto della bistecca alla fiorentina “Beef steak please!”. Al tempo dei Medici gli inglesi usavano questa frase per chiedere una fetta di manzo. Questa stessa frase alla fine ha fatto nascere il termine “Bistecca”. Oggi gli inglese che si fermano all’Osteria de’ Giusti, hanno imparato a chiedere una “fiorentina” sicuri di trovare nella cucina della famiglia Giusti il “giusto” grado di questo piatto tipico toscano. Propria a Emanuel Giusti, che insieme al cugino Alessandro e Silvia gestisce il famoso ristorante valdanese, abbiamo chiesto di rivelarci il segreto per cucinare nel miglior modo una fiorentina. “Sono numerosi i segreti che bisogna conoscere per ottenere una “fiorentina” croccante di fuori ma morbida e succosa al suo interno - spiega Emanuel Giusti - ma il primo segreto è nascosto in cella frigorifera. Bisogna saper frollare le lombate con le giuste modalità: temperature, umidità, tempi di maturazione. Prima di essere cotta, la bistecca fiorentina deve essere frollata per minimo 20 giorni (le lombate di femmina) e 40 giorni (quelle di maschio). All’Osteria de Giusti usiamo prevalentemente lombate di scottona nazionale per le femmine e lombate di maschio di Limousine, Charolais e Averon. Da qualche tempo abbiamo iniziato a lavorare con lombate di Scottona Irlandese che a differenza delle “nostre” hanno una carne molto più scura e con un sapore deciso e forte che piace molto alla nostra clientela. “Il secondo segreto sta nella conservazione” continua Emanuel “Guai a togliere la bistecca dal frigo e a gettarla subito sulla griglia. Al momento della cottura la carne deve essere a temperatura ambiente. La questione dei condimenti, poi è la più dibattuta. Assodato che il sale (grosso) va messo obbligatoriamente solo al termine della cottura, vi sono due scuole di pensiero che riguardano l’utilizzo dell’olio extravergine di oliva. Gli chef di scuola tradizionale escludono assolutamente l’uso di ogni condimento prima di mettere la bistecca sulla griglia. Invece preferiscono tamponare la carne con carta con funzioni assorbenti. Questa manovra serve a eliminare la piccolissima parte di umidità che ostacolerebbe la prima scottatura della fiorentina, abbassando di fatto la temperatura e quindi facendo correre il rischio di “lessatura” della carne. La seconda scuola di pensiero aggiunge a questa manovra un leggerissimo massaggio con l’olio di oliva extravergine. Questa manovra rende più croccante la parte esterna della bistecca e inoltre evita che dei residui di carne restino attaccati. Attenzione: lo strato d’olio deve essere quasi invisibile a occhio nudo”. Emanuel Giusti ci tiene a fare un’avvertenza: “La bistecca non va bucata con la forchetta perché i fori nella carne farebbero fuoriuscire i succhi che la rendono particolarmente gustosa” . E veniamo alla dibattuta questione dei tempi di cottura. “Anche qui vi sono due metodi. Il primo prevede una cottura per lato (attenzione, la bistecca va girata una sola volta) di un tempo variabile fra i 4 i 5 minuti per lato. I più raffinati utilizzano un tempo minore (3/4 minuti) per lato, aggiungendo 2/3 minuti di cottura verticale. Ovvero mettendo la bistecca in piedi, poggiando lo zoccolo dell’osso a forma di T sulla grigia in modo che il calore salga verso l’alto lungo le pareti carnose della fiorentina”. Quale brace e a quale distanza va cotta la bistecca senza correre il rischio di carbonizzarla? “Dipende da quanto è grossa la bistecca - risponde Emanuel - L’esempio classico per rispondere a questa domanda prevede l’uso di una bistecca alla fiorentina da 1600 grammi cotta su brace prodotta al 70% con la combustione di legno e 30% di carbonella. Bisogna aspettare che le fiamme spariscano. Poi la bistecca va adagiata sulla griglia. A quel punto posizionate la griglia a 8-10 massimo 12 cm dalla brace che deve essere abbondante e generosa. Come generoso deve essere il vino rosso che accompagna questo piatto tipico delle nostre terre”. Nelle foto: Emanuel, dell’Osteria de’ Giusti, noto ristorante che si trova all’uscita dell’autostrada A1 di Incisa-Reggello. Tel. 055 8635754 “L’Enoteca” Vasta scelta di Vini BALDI FEDERIGO provenienti da ogni parte d’Italia a prezzi vantaggiosi... Via Rocco Scotellaro, 4 - Loc. La Massa - Figline V.no (FI) Tel. +39 055 8335794 • info@baldifederigo.com • www.baldifederigo.com

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13Ottobre 2017 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua Via Roma, 37 Rignano sull’Arno • Firenze Tel. 055 8347141• 055 8349528 Mail: info@eventi6.it Di mamma ce n’è una sola. Anzi no, oggi ce ne sono migliaia che si incontrano sul web per scambiarsi idee e opinioni. Si tratta del gruppo facebook “Tra mammeToscana” che in due anni ha raggiunto undicimila iscritte. Gruppo che da poco è diventato un’associazione. Professioniste, operaie, ostetriche, parrucchiere … Insomma, un gruppo di sole donne rigorosamente già mamme o in dolce attesa, che si confrontano, parlano e fanno beneficenza. L’accesso al gruppo è vietato a venditori, uomini e promoter. L’ideatrice e presidente del cosiddetto “Gruppo mamme” è la montevarchina Debora Buzzichelli. Come è nata l’idea del gruppo Tra mamme-Toscana? “Era il novembre del 2015, ero iscritta ad un gruppo simile e ho pensato che sareb- :società Undicimila donne riunite nel gruppo ideato da Debora Buzzichelli La Presidente delle mamme be stato utile riunire anche le mamme toscane per confrontarsi e condividere esperienze. Così ho creato il gruppo con le varie sezioni e un regolamento da rispettare per una civile convivenza. In pochi mesi le iscritte sono aumentate notevolmente e ho richiesto l’aiuto di altre mamme per la gestione e la moderazione. In questo momento siamo due amministratrici e sette moderatrici”. Quali sono gli argomenti più discussi? “Senza dubbio i vaccini. Abbiamo dovuto inserire la regola che vieta le opinioni personali e consente di postare solo informazioni provenienti da fonti ufficiali. Ad ogni modo, parliamo di tutto: gravidanza, svezzamento, scuola, ricette, shopping e mariti. Ecco, questo è un tema che crea sempre discussioni molto animate [ride, ndr]”. Il gruppo ha portato avanti diversi progetti di beneficenza. Quali sono i principali? “Nel 2016 con il materiale Nelle foto: Qui sopra Debora Buzzichelli. In alto: alcune delle mamme che fanno parte dell’associazione. donato dalle mamme abbiamo raccolto 4000 euro per il Meyer. Lo scorso luglio, grazie alle bambole di pezza fatte a mano da una nostra iscritta, abbiamo potuto regalare l’animazione per i bimbi ad una cena di beneficenza a Vaggio in favore di “Tutti per Diego”. In questo momento stiamo portando avanti un’iniziativa benefica per la onlus “Insieme per la vista”. Il ricavato proviene da portachiavi personalizzati e palline di Natale realizzati a mano su ordinazione da una mamma. Abbiamo fatto una lotteria per aiutare il bimbo di una nostra iscritta e, proprio in questi giorni, stiamo portando avanti un progetto per sensibilizzare all’allattamento al seno e promuovere la consulenza tra pari. Abbiamo organizzato un convegno sui vaccini che si terrà alla fine di ottobre a Terranuova con l’intervento del dott. Riccardo Fiorini”. Di recente è stato creato anche il sito web dell’associazione. Quali saranno i con- tenuti? Nel sito, interamente realizzato da alcune nostre iscritte, pubblicheremo esperienze delle mamme, approfondimenti, interviste e tutorial di vario genere”. Mi sembra che da semplice gruppo facebook stiate diventando una vera e propria realtà operativa. E’ così? “Decisamente! Abbiamo una convenzione con più di 100 aziende e con tanti liberi professionisti, tra i quali figurano anche molte mamme del gruppo. Tutte le convenzioni e tante altre cose sono consultabili anche sulla nostra app. Ci sono professionisti come il ginecologo Filippo Francalanci e il pediatra Riccardo Fiorini che, nei limiti del possibile, offrono consulenze alle nostre iscritte. E poi siamo unite e generose nel fare beneficenza, intendo quella vera”. Sara Bracchini

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IlValdarno gratis a casa tua PAGINA 14 Ottobre 2017 FARMACIA MINIATI INCISA sempre al tuo fianco con i nostri servizi • Autoanalisi del sangue • Noleggio e vendita prodotti sanitari • Holter pressorio • Misurazione della pressione arteriosa • Omeopatia e cosmesi personalizzata • Analisi dell’acqua • Prenotazioni Cup presso: l’Istituto per la salute Gaetano Palloni Viale XX Settembre, 16 Incisa Valdarno Tel. +39 055 8335018 Nelle foto: Alcune turiste giapponesi. Accanto la Tabaccheria di Montevarchi e il titolare Massimiliano Banchetti. :curiosità I giapponesi hanno la sua foto nei tablet Massimiliano, in Asia è famoso come Prada Non è un attore e neanche un calciatore famoso, anche se nel suo passato c’è una militanza calcistica nell’Ideal Club Incisa. Eppure la sua foto circola nei social dei giovani asiatici ed è una presenza fissa all’interno dei tablet di giapponesi e coreani che arrivano in Valdarno. Massimiliano Banchetti è il titolare della più antica e storica tabaccheria di Montevarchi. Ma non è questo dato storico ad interessare gli asiatici che affollano il suo esercizio commerciale. Il motivo è molto più pratico. Il pragmatismo dei giapponesi e coreani ha identificato la tabaccheria di via Burzagli 25 come quella più vicina per acquistare un biglietto dell’autobus che porta allo spaccio di Prada. Non si sa chi sia stato il primo asiatico che ha avuto l’idea di fotografare la Tabaccheria n.1 di Montevarchi e anche il suo titolare. Però da quel giorno Massimiliano e la sua tabaccheria sono stati classificati come una tappa obbligata per arrivare all’outlet di Prada. Sta di fatto che, saltando da una e-mail all’altra, da smartphone all’altro, comparendo nei profili social di quei giovani che si occupano di moda, Massimiliano Banchetti è diventato un volto noto tra gli asiatici. “Sono rimasto sorpreso anch’io - ammette Massimiliano - molti di loro vengono qui mostrando sul tablet la foto del biglietto del bus che vogliono acquistare. E accanto alla foto del biglietto da 1,30 Euro, c’è sempre la mia foto e quella dell’ingresso della mia tabaccheria. Ormai non mi meraviglio più”. Ma da quando è iniziato questo fenomeno? “Non è sempre stato così - racconta Massimiliano - credo che la mia foto abbia iniziato a circolare più o meno cinque anni fa. Non so come è iniziata questa storia. So per certo che loro, gli asiatici, non si muo- vono se prima non hanno ben chiaro dove devono andare, quali treni devono prendere, e dove acquistare i biglietti dei bus. Così qualcuno ha fotografato la tabaccheria più vicina alla stazione ferroviaria, ed è partito il tam tam”. Così, ogni mese, diverse centinaia di giovani con gli occhi a mandorla, si affacciano sulla soglia della tabaccheria di via Burzagli pronunciando qualche parola in inglese “Bus ticket”, oppure “Outlet” o “Prada space”. Stanco di vedere sul tablet la sua foto e quella del biglietto, ormai Massimiliano ha imparato ad anticipare i tempi, fornendo in lingua inglese tutte le spiegazioni del caso: “Mi sono arrangiato. A scuola avevo studiato francese, ma qui ho dovuto imparare giusto quelle frasi che mi servono per servire i clienti stranieri”. Ma qui capitano solo compratori asiatici? “No, arrivano da tutte le na- zioni, ma solo gli asiatici hanno la mia foto. Loro fanno così. Ad esempio, gli spagnoli sono come noi italiani: partono senza sapere di preciso come arrivare da Prada e così chiedono informazioni a chi capita. Per un asiatico sarebbe inconcepibile”. Questa strana notorietà non ha influito sul carattere di Massimiliano. “Continuo a fare tranquillamente la mia vita - dice, sorridendo - Sono arrivato qui da Incisa nel 1997 e mi sono trovato subito bene. Ricordo bene quegli anni, il centro di Montevarchi era diverso da come è adesso. Poi, proprio in quegli anni giocava nel Montevarchi il mio amico Andrea Bernini, eravamo due incisani in trasferta: spesso pranzavamo insieme. Dopo due anni, lui è andato a giocare a Reggio Calabria e poi ha fatto la sua carriera in serie A. Io sono rimasto qui”. E dopo un po’ Massimiliano Banchetti è diventato famoso “per caso”.

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15Ottobre 2017 PAGINA IlValdarno gratis a casa tua Via Roma, 37 Rignano sull’Arno • Firenze Tel. 055 8347141• 055 8349528 Mail: info@eventi6.it Per anni Federico Fazzuoli è stato il volto e la voce che ha accompagnato milioni di telespettatori alla scoperta del mondo dell’agricoltura e del cibo italiano con lo storico programma Rai, “Linea Verde”. L’enorme successo della trasmissione, che ha portato la vita dei nostri contadini fuori dalla nicchia della programmazione di servizio della domenica mattina, è dovuta alle brillanti intuizioni del giornalista valdarnese, ma in parte anche alle esperienze vissute da bambino proprio nelle campagne di Terranuova Bracciolini dove oggi torna nei momenti liberi per riposarsi e seguire la sua azienda: “La mia famiglia è originaria di Cortona - spiega Fazzuoli - e dopo essersi trasferita a Pergine e Laterina si è stabilita in questo podere di Campolacconi. Mio padre :personaggi Nel podere di Campolacconi il giornalista prepara nuovi progetti Fazzuoli, ora la sua Linea Verde passa tra i campi del Valdarno aveva studiato poco, negli anni venti era difficoltoso da qui raggiungere le scuole di San Giovanni. Per far studiare me e mia sorella portò tutta la famiglia a Roma. Quando partimmo, io facevo la terza elementare nella scuola di Montemarciano”. Agli occhi del piccolo Federico la città di Roma appariva come una prigione di palazzi da cui fuggire per le vacanze estive: “Prendevo il treno per Arezzo e da lì il pullman per tornare in Valdarno dai miei zii e cugini, senza neanche guardare i quadri con i voti di fine anno. Ho avuto la fortuna di viaggiare molto, ma credo che sia fondamentale avere un posto nel mondo che tatore medio consideri tuo. di allora. Così Ho sempre tolsi dal nome detto di essere della trasmis- toscano, ma sione il termine soprattutto val- agricoltura e, darnese”. grazie alla let- Approdato in tura di un testo Rai come sce- tradotto da mia neggiatore, a moglie, cercai Fazzuoli l’op- da subito di im- portunità di postare il pro- Linea Verde Federico Fazzuoli gramma parten- capita per caso e inizialmen- do dal cibo per illustrarne la te nutre qualche dubbio sulla sua produzione”. Con le sue trasmissione. Sarà Adriano tavole imbandite, le previsio- Ciaffi a convincerlo delle ni meteo ed i volti eleganti di potenzialità del programma. Catherine Spaak e Gigliola “Conoscevo da vicino il mon- Cinquetti, Fazzuoli conquista do contadino che però non il pubblico a casa, raccon- suscitava interesse nello spet- tando il rapporto tra alimen- tazione, salute e prezzi coinvolgendo su temi d’attualità medici, professori ed esperti del settore. Al centro dei reportage della trasmissione, spaccati su ogni parte d’Italia, anche sul nostro territorio presentato attraverso i suoi prodotti tipici come l’olio, il vino ed il fagiolo zolfino: “Il cuoco Mario Mariani metteva sempre nelle nostre tavolate i fagioli zolfini, a cui abbiamo dedicato poi anche una puntata intera. Slow Food ha presidi in tutto il mondo ed il primo è stato proprio il fagiolo zolfino di La Penna”. Oggi l’interesse di Fazzuoli si è spostato verso la salvaguardia dei beni culturali, con progetti che lo vedono impegnato sia in Italia che all’estero: “Iniziai una nuova serie di trasmissioni come “Made in Italy”, programma che seguo ancora oggi con appuntamenti più sporadici. L’ultimo lavoro fatto riguarda la città siriana di Palmira, che visitai a dorso di cammello con Khaled al-Asaad, l’archeologo ucciso dai militanti dell’Isis. Da quattro anni, inoltre, sono impegnato in un progetto in Oman che prevede la ricostruzione della storia del Paese attraverso i quadri. Abbiamo ricevuto l’ok da parte del sultano e con la collaborazione dei maggiori artisti internazionali rielaboreremo digitalmente 300 quadri che poi verranno proiettati su una parete rocciosa nei pressi di una città fortificata riconosciuta come sito Unesco situata sulla Via dell’Incenso”. Roberto Bertoncini DOMENICA 5 NOVEMBRE ODPAEYN RCIVAENNDNITEA FUMARIE Via Matilde Serao 20, Figline info@biostovesrls.com Tel. 055 0126355 Legna o pellet: come non sbagliare l’acquisto di una canna fumaria Il fascino e il calore della fiamma fanno ormai parte integrante delle nostre case. Ma ogni bellezza richiede anche prudenza. E con il fuoco non si scherza. Quando si Alessandro Mugnai progetta un impianto occorre scegliere il materiale più idoneo, specialmente quando si tratta di individuare il giusto modello di canna fumaria. L’occasione per una scelta oculata coincide con la giornata speciale organizzata da Bio Stove domenica 5 novembre: un open day nella sede di via Matilde Serao 20, a Figline. In mostra ci saranno le migliori canne fumarie in acciaio Inox Aisi 316. Perché le canne fumarie costruite in acciaio sono le migliori: hanno pareti lisce, il fumo sale meglio e la fuliggine si attacca più difficilmente. “Occorre fare attenzione – precisano Alessandro Mugnai e Andrea Balestri, fondatori della Bio Stove - Soprattutto nelle stufe a legna non si deve usare il pellet e viceversa. Altri errori derivano dall’errato dimensionamento: i parametri più importanti sono l’altezza, la sezione, il materiale e la forma della canna fumaria. Più la canna fumaria montata è alta, minore potrà essere la sua sezione”. “Una canna fumaria lavora in depressione – ricordano Mugnai e Balestri - i fumi della combustione hanno una temperatura più alta rispetto all’aria dell’ambiente e quindi tendono a salire verso l’alto. Però una canna fumaria di sezione eccessiva provoca un rapido raffreddamento dei fumi ed il loro rallentamento nell’uscita; invece una sezione troppo piccola provoca la pericolosa Andrea Balestri fuoriuscita di fumi in ambiente”. Via Matilde Serao 20, località Porcellino 50063 Figline e Incisa V.no FI Telefono: 055 012 6355 Email: info@biostovesrls.com

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