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guido clemente corso di storia per il biennio mista per la edizione riforma dalla preistoria all età di cesare 1 per la scuola bompiani
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capitolo lo scenario la civiltà egiziana si sviluppa nell arco di circa tremila anni con alcuni caratteri di continuità che danno l impressione solo in apparenza di una società immobile fin dalla fine del iv millennio a.c il paese fu unificato sotto un unico faraone anche se il nord e il sud mantennero loro peculiarità da allora l egitto fu governato da 31 dinastie il nilo con le sue piene regolari dava la possibilità di praticare un agricoltura capace di produrre in modo relativamente abbondante il paese divenne uno dei più ricchi del mondo antico e sviluppò una cultura raffinata la scrittura geroglifica i grandi monumenti le piramidi i templi costruiti a partire dalla fine del iii millennio a.c sono il documento di una società fortemente gerarchizzata che considera il faraone un dio e la vita oltre la morte un fatto di enorme importanza la storia dell egitto presenta alcune drammatiche fratture l invasione di un popolo straniero gli hyksos che si impadronirono del paese nella metà del ii millennio a.c il faraone eretico akhnaton che tentò una rivoluzione religiosa e fu abbattuto fino alla grande espansione sotto la dinastia dei ramessidi quando l egitto raggiunse il suo apogeo 3 l egitto lo spazio a n ato l i a modulo 1 la preistoria e le civiltà del vicino oriente mar medi ter raneo libici basso egitto giza saqqara menfi a lto egitto massima espansione del regno egizio medio regno egitto durante il nuovo regno impero ittita invasione degli hyksos ni lo akhtaton karnak tebe luxor aula digitale documenti il mito di horo e seth cultura e vita quotidiana gli insegnamenti 38
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il tempo iv millennio a.c neolitico età dei metalli 3100-2600 a.c khattusha periodo protodinastico 2600-2200 a.c antico regno karkemish ugarit m ninive e 2200-2052 a.c siria qadesh sidone tiro so p o primo periodo intermedio t mari a assur m t e uf ra ig ri medio regno ia 2052-1786 a.c te akkad 1786-1567 a.c st ks os in a sinai invasione degli hyksos pa le hy babilonia secondo periodo intermedio 1674 a.c 1567-1304 a.c mar r o sso nuovo regno 1367-1350 a.c regno di akhnaton 1320-1075 dinastia dei ramessidi 39
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particolaredelcosiddetto librodeimorti un insieme di formule magiche e incantesimi che dovevano proteggere il defunto nella vita ultraterrena 1 i caratteri dell egitto antico una civiltà che ama il suo passato l egitto è un paese originale unico che ha affascinato antichi e moderni per oltre 3000 anni la civiltà egizia non ha avuto radicali cambiamenti tanto da dare l impressione di una società immutabile ciò non significa che i tremila anni di storia dell antico egitto siano stati privi di avvenimenti drammatici ma è pur vero che da un certo momento in poi gli egizi hanno copiato incessantemente i rituali e le forme d arte del loro passato proponendo in definitiva una visione statica e sempre uguale a se stessa della loro civiltà non è semplice spiegare un atteggiamento così conservatore un ipotesi che si può avanzare è che grazie al costante richiamo al passato gli egiziani cercassero punti fermi cercavano sicurezza per affrontare la paura di un futuro indeterminato e comunque denso di pericoli per questo si può osservare come nella cultura egizia convivano la ricerca di una piacevole vita quotidiana e un pessimismo a volte radicale la posizione geografica l egitto è situato tra il sudan odierno il paese che gli antichi chiamavano nubia a sud e il mediterraneo a nord confina con il deserto libico a occidente e con il mar rosso a oriente a nord le coste del mediterraneo sono alte tranne che nella zona del delta del nilo che si estende per qualche centinaio di chilometri a est dove le coste sono molto scoscese vi era un solo passaggio verso oriente praticabile con facilità l istmo di suez a sud le montagne sono aspre con pochissimi valichi e frequenti canali i wadi formati dalle piogge torrenziali mentre il deserto libico dove vivevano e in parte ancora vivono gruppi di nomadi presenta un profilo irregolare e costituisce una barriera formidabile questa posizione geografica con le sue barriere naturali ha impedito che il paese fosse attraversato da importanti movimenti di popolazioni ha favorito un relativo isolamento a differenza di quanto accaduto nella regione mesopotamica le piene del nilo l egitto è attraversato da sud a nord da una striscia di terreno coltivabile che si trova lungo le sponde del fiume nilo che alimentato dai massicci dell africa centrale nel nord del paese si apre in un ampio delta percorso da canali e ricco di vegetazione agli inizi dell estate quando raggiunge il regime di piena il fiume inonda la terra circostante creando uno strato di fango il limo che produce un humus assai fertile favorevole all agricoltura la piena comincia d esta le fonti l materiale archeologico egiziano giunto fino a noi proviene in massima parte dal sud del paese dove grazie al clima arido si sono conservati i grandi templi le statue monumentali le tombe in pietra costruite ai margini del deserto o scavate nella roccia le testimonianze sono molto più scarse nel delta del nilo dove l ambiente umido e lo sfruttamento agricolo intensivo hanno distrutto gran parte dei materiali sia i monumenti che le testimonianze scritte sono in misura preponderante di origine funeraria racconti elogiativi delle imprese dei faraoni commemorazioni degli uomini più potenti e lodi dei morti ricchi o di umile origine gli egizi credevano di poter perpetuare la vita oltre la morte gli oggetti che troviamo nelle tombe sono quindi testimonianze importanti perché tendono a riprodurre le condizioni di vita del defunto i documenti funerari sono essenziali per conoscere la vita ma occorre una certa cautela le autocelebrazioni dei sovrani e le liste di benemerenze degli uomini comuni avevano lo scopo di ottenere una vita piacevole oltre la morte erano quindi inevitabilmente amplificate e stereotipate qualche correzione è possibile grazie a testi di altro genere lettere documenti amministrativi e contabili testi letterari o destinati all insegnamento i 40 modulo 1 · la preistoria e le civiltà del vicino oriente
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te e le acque iniziano a ritirarsi dopo circa tre mesi in autunno quindi il limo non secca e mantiene una condizione ottima per il periodo della semina il raccolto avviene regolarmente in primavera tra marzo e aprile se si paragona la situazione dell egitto a quella della mesopotamia si osserva che il nilo consentiva di produrre di più e in condizioni più favorevoli il lavoro umano era sempre molto duro ma vi era meno bisogno di grandi interventi di controllo delle acque come i canali e le dighe la scrittura la civiltà egizia è molta nota per i geroglifici e ha prodotto una grandissima quantità di testi scritti su monumenti sarcofagi statue papiri o cocci d argilla il più antico sistema di scrittura egiziano in uso fin dalla fine del iv millennio a.c si basava su segni che gli antichi chiamarono geroglifici segni sacri dal greco ierós sacro e glyphein incidere era una scrittura pittografica basata su segni che rappresentavano oggetti azioni o concetti astratti successivamente si affermò l uso di utilizzare la figura anche per rappresentare il suono corrispondente a quella pittografica si affiancò in tal modo una scrittura fonetica dando luogo a un sistema misto estremamente complesso gli egizi scrivevano moltissimo atti amministrativi e contabili lettere ufficiali testi letterari e religiosi precetti morali insegnamenti per i figli preghiere invocazioni la scrittura geroglifica non si adattava a tutti questi differenti scopi e perciò si affermò assai presto un sistema più semplice definito ieratico una scrittura corsiva simile alla nostra per la quale non si usava il pennello o lo scalpello ma la penna fatta di canna e l inchiostro i caratteri corsivi semplificavano i geroglifici e consentivano una scrittura più rapida di uso più comune a partire dal i millennio a.c troviamo anche una scrittura detta demotica dal greco demos popolo funzionale a esigenze di veloce registrazione e trascrizione abbreviata piena di segni convenzionali come la nostra stenografia o il linguaggio informatico come base per scrivere gli egizi usavano il papiro che era però costoso e quindi riservato solo a occasioni particolari e gli òstraka di argilla o calcare i materiali più comuni nel paese essi incidevano inoltre iscrizioni sulla pietra nei templi sugli obelischi e dipingevano sulle pareti delle tombe la stele di rosetta e la nascita dell egittologia moderna nel 1799 durante la campagna di napoleone in egitto un ufficiale francese scavando una trincea a rosetta disseppellì una grossa lastra di basalto nero su cui era un iscrizione in tre lingue diverse in greco in demotico e in geroglifico dopo la sconfitta nella battaglia navale di abukir nel 1801 gli inglesi invasero l egitto e pretesero dai francesi che tutti i reperti archeologici ritrovati fossero consegnati come bottino di guerra i francesi tentarono di occultare la stele ma furono scoperti e la pietra fu trasportata al british museum di londra il testo della stele era un decreto risalente al 196 a.c emanato dal faraone tolomeo v il cui nome ripetuto più volte nel testo fornì la prima chiave per l interpretazione dei caratteri geroglifici il ritrovamento della stele di rosetta pose fine a una concezione errata che durava da secoli per cui i geroglifici erano considerati segni mistici che rappresentavano cose o idee anziché suoni l iscrizione mostrava invece chiaramente che si trattava di un metodo di scrittura non più misterioso del greco o dell ebraico fu solo nel 1822 che lo studioso francese j.f champollion riuscì a decifrare completamente il testo della stele aprendo la strada all egittologia moderna grande esperto di lingue antiche conosceva tra l altro il greco il latino l ebraico l arabo il siriaco il scrittura fonetica tipo di scrittura in cui a ogni segno è associato un suono dal greco phonè voce suono ieratico il termine indica tutto ciò che si riferisce alla sfera della sacralità o al mondo sacerdotale dal greco hierós sacro òstraka pezzi di vasellame o di pietra calcarea utilizzati per scrivere appunti o brevi testi plurale del greco òstrakon coccio una lastra di basalto che ha dimensioni di 114 x 72 centimetri lasteledirosettaè caldeo il persiano champollion fu il primo a intuire che i segni della scrittura geroglifica erano anche di tipo fonetico partendo da questa intuizione grazie alla perfetta conoscenza del copto l ultima forma linguistica dell egiziano antico riuscì a tradurre tutto il testo della stele l egitto · capitolo 3 41
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2 il periodo protodinastico e l antico regno l unificazione del regno e la crescita della civiltà egizia 3100-2200 a.c in origine la divisione geografica tra la valle del nilo e il delta era anche politica tra due regni uno a sud nell alto egitto e l altro a nord nel basso egitto nel 3100 a.c all inizio del cosiddetto periodo protodinastico cioè delle prime dinastie il faraone menes realizzò l unità del paese riunendo sotto la doppia corona la regione del delta e della valle del nilo e dando origine alla prima delle trentuno dinastie in cui convenzionalmente si suddivide la storia egizia fino all invasione macedone nei secoli successivi durante il periodo detto dell antico regno che durò dal 2600 al 2200 a.c circa assistiamo a una straordinaria crescita della civiltà egizia con capitale menfi nei pressi dell odierna metropoli del cairo alla congiunzione tra valle e delta il regno raggiunse un livello altissimo maturando quei caratteri che ritroveremo anche nelle epoche successive durante l antico regno furono organizzate spedizioni in due aree nevralgiche a sud in nubia e a ovest in libia e cominciò anche su scala apprezzabile il commercio con l asia minore alla ricerca di legno pregiato di cedro soprattutto di cui il paese era privo il governo aveva già un organizzazione amministrativa tale da poter garantire le risorse e la manodopera necessaria alla costruzione di opere monumentali come i grandi lavori per regolare ulteriormente il regime delle acque del nilo attraverso canali serbatoi dighe costruiti in questo periodo ma la testimonianza più impressionante delle capacità organizzative raggiunte dagli egizi sono le enormi piramidi fatte edificare dai faraoni di questo periodo i costruttori di piramidi fino al 2600 a.c circa le tombe in egitto erano costruzioni in mattoni di argilla seccati al sole avevano la forma di piramide tronca molto allungata in arabo màstaba banco e rappresentavano la casa del defunto dopo la morte per questo motivo accanto al sarcofago con il corpo si trovavano piccole camere che contenevano l occorrente per la vita ultraterrena il primo faraone a farsi costruire una piramide fu gioser il progetto fu affidato a un architetto di nome imhotep che ingrandì la struttura della màstaba utilizzando la pietra ampliando i lati e so ildiohoro,rappresentato con la doppia corona dell alto bianca e basso rossa egitto sarcòfago la cassa in legno o pietra dove era deposto il corpo dal greco sarx carne e phagos mangiatore una storia lunga tremila anni calcolare esattamente le date della lunghissima e complessa storia egizia era un operazione difficile già per gli antichi per contare il tempo gli egizi ordinavano gli anni secondo la successione delle dinastie al potere calcolando per ciascun faraone gli anni del suo regno correttamente e prima di altri popoli calcolarono la durata dell anno in 365 giorni un erudito di alessandria il greco-egizio manetone divise la storia dell egitto in trenta dinastie raggruppate in periodi che vanno dal 3100 a.c circa fino alla conquista del paese da parte del re persiano artaserse iii nel 342 a.c i re persiani costituiscono una trentunesima dinastia che arriva fino alla conquista di alessandro magno 332 a.c in successione abbiamo il periodo protodinastico l antico regno il primo periodo intermedio il medio regno il secondo periodo intermedio il nuovo regno l epoca tarda ciascun periodo comprende un certo numero di dinastie esistono comunque due diverse cronologie quella alta che come detto fissa l inizio della prima dinastia al 3100 a.c e quella bassa che lo colloca nel 2850 a.c quella più comunemente adottata è la cronologia alta che seguiremo anche nel nostro racconto 42 modulo 1 · la preistoria e le civiltà del vicino oriente
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vrapponendo più livelli fino a raggiungere un altezza di ben 61 metri la piramide ebbe fortuna i faraoni della dinastia successiva cheope chefren e micerino costruirono le tre piramidi che ancora oggi con la sfinge un essere con corpo di leone e testa umana che rappresentava il faraone morto come divinità formano un complesso di eccezionale suggestione nel sobborgo di giza vicino al cairo una tomba per l eternità la complessità e le dimensioni delle piramidi sono uno degli indizi dei mutamenti intervenuti nella storia egizia il faraone dopo l unificazione era divenuto il centro del potere lo stesso termine faraone con cui il sovrano fu chiamato a partire dalla xviii dinastia significava in origine grande casa e indicava la sua reggia il palazzo un re potente doveva preoccuparsi della vita ultraterrena e fare in modo che la sua tomba la sua grande casa dopo la morte durasse inviolata per l eternità la preoccupazione di conservare il corpo e di predisporre una casa adeguata per la nuova vita ebbe come conseguenza sia l invenzione della tecnica di mummificazione del corpo sia l edificazione delle grandi tombe destinate a durare per sempre e quindi grandiose e solidissime costruite in pietra o nelle epoche successive scavate nella roccia piene di accorgimenti per evitare che fossero profanate per garantire che la vita del defunto non finisse la sua immagine veniva riprodotta in statue di pietra e nella sepoltura si ponevano cibo scritti celebrativi e religiosi o anche di natura letteraria graditi dal defunto durante la vita in origine solo il faraone aveva diritto alla vita ultraterrena ma già nel corso del iii millennio a.c fu attribuito lo stesso privilegio ad alcuni personaggi importanti successivamente chiunque fosse in grado di costruirsi una tomba poteva aspirare alla vita eterna è quello che viene indicato come fenomeno di democratizzazione dell aldilà ilmonumentalecomplesso dellepiramididigiza,fatte erigere da cheope chefren e micerino le piramidi più piccole e le màstabe erano riservate alle regine e agli alti funzionari tombadisennutem rappresenta il dio-sciacallo anubis protettore delle necropoli e del mondo dei morti mentre esegue una mummificazione pitturaparietaledalla la mummificazione secondo erodoto la tecnica di mummificazione era un complesso procedimento che stimolando la disidratazione del corpo bloccava il naturale processo di decomposizione dei cadaveri a occuparsi del procedimento erano operai specializzati che lavoravano nelle cosiddette case dei morti poste in genere sulle rive del nilo non ci restano testi egizi che descrivano la procedura ma lo storico greco erodoto racconta che esistevano tre tipi di mummificazione per i ricchi i meno ricchi e i poveri ci sono alcuni che sono addetti proprio a questo ed hanno questo mestiere costoro quando viene portato loro un cadavere mostrano a quelli che lo hanno portato dei modelli in legno di cadaveri dipinti e le voci della storia spiegano che la più accurata forma di imbalsamazione è quella di colui del quale non ritengo lecito fare il nome parlando di tale argomento mostrano poi la seconda inferiore a questa e meno costosa e poi la terza ancor più a buon mercato e dopo aver dato questa spiegazione chiedono loro secondo quale tipo vogliono sia loro preparato il cadavere quelli accordatisi sul prezzo se ne vanno ed essi rimanendo nei loro laboratori così imbalsamano nel modo più accurato prima di tutto con un ferro ricurvo attraverso le narici estraggono il cervello alcune parti estraendole così altre versando dentro droghe quindi con una pietra etiopica aguzza dopo aver praticato un taglio lungo il fianco estraggono tutti gli intestini e dopo averli purificati e lavati con vino di palma li lavano di nuovo con aromi pestati poi riempita la cavità del ventre di mirra pura tritata e di cannella e degli altri aromi tranne incenso lo ricuciono fatto questo lo mettono sotto al sale coprendolo con nitro per sessanta giorni lavato il cadavere ne avvolgono tutto il capo con strisce tagliate di un lenzuolo di bisso spalmandole di sotto di gomma che gli egizi usano generalmente in luogo della colla quindi i parenti dopo averlo ricevuto fanno fare una bara di legno di figura umana e fattala fare vi rinchiudono il cadavere erodoto e tucidide trad a izzo d accinni l egitto · capitolo 3 43
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3 dal primo al secondo periodo intermedio il medio regno il primo periodo intermedio la coscienza del declino 2200-2052 a.c intorno al 2200 a.c l egitto attraversò una gravissima crisi per ragioni che non siamo in grado di ricostruire menfi declinò rapidamente probabilmente si verificarono disordini sociali guerre civili instabilità politica l unità del paese si spezzò la valle e il delta recuperarono autonomia ed emersero due nuove capitali eracleopoli a circa 55 km a ovest di menfi di cui non rimane nulla e tebe a sud l unità del regno fu un problema costante nella storia dell egitto antico nei periodi di crisi le due regioni del delta e della valle del nilo tendevano a recuperare autonomia d azione e una propria identità dopo una guerra civile il tebano mentuhotep i fondò una nuova dinastia l xi riunificando il paese e indossando nuovamente la doppia corona il medio regno e l accentramento del potere 2052-1786 a.c il regno unificato dalla dinastia di mentuhotep fu consolidato dai faraoni della successiva la dodicesima che portarono i nomi amenemhat e sesostri che raccolsero i frutti dell opera di restaurazione dell autorità regia su tutto il paese nel medio regno il potere fu accentrato nelle mani delle nuove dinastie tebane tebe divenne per la prima volta il cuore politico dello stato riunificato i faraoni della dinastia tebana cancellarono i nomi dei loro predecessori una scelta comprensibile perché nessuno voleva essere collegato ai sovrani impopolari del primo periodo intermedio o a periodi drammatici di crisi e disordini sociali il controllo del territorio fu esteso verso sud fino alla seconda cateratta del nilo fu ridotto il potere dei nomarchi i capi dei distretti detti nòmi in cui era diviso il territorio che nel primo periodo intermedio si erano conquistati una larga autonomia modellinidisoldati dalla tomba di un dignitario del medio regno si riconoscono dal colore della pelle e dalle armi gli arcieri provenienti dalla nubia la regione più meridionale dell egitto tombadimenna,scribadel faraonetuthmosisiv;sono rappresentate due fasi della vagliatura dei cereali a destra alcuni buoi calpestano le spighe sulla sinistra i contadini separano i chicchi di grano dalla paglia pitturaparietaledalla 44 modulo 1 · la preistoria e le civiltà del vicino oriente
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la letteratura dell antico egitto la scrittura era diffusissima fra gli egizi sin dall antico regno sia come letteratura che come documento amministrativo i testi venivano incessantemente riprodotti nelle esercitazioni di scuola per tramandare la tradizione fatto essenziale in una società che considerava la continuità col passato fondamentale per la sopravvivenza del paese così i testi egizi di cui siamo in possesso testimoniano brillantemente fin dall inizio tutte le tappe principali della storia d egitto il medio regno vede la rinascita di una grande e raffinata letteratura di narrazione l esempio più famoso è dato dalla storia di sinuhe esempio di un genere narrativo di grande successo pieno di racconti fantastici e avventure esotiche di cui presentiamo qui un brano dopo numerose avventure sinuhe ormai vecchio torna in egitto su invito del fa le voci della storia raone nel brano appare evidente il contrasto fra una società civile e i nomadi beduini del deserto componente essenziale del testo è l aspirazione dell uomo comune al favore del re da cui dipende tutto ciò che è fondamentale compresa una sepoltura tale da assicurare una vita agiata nell aldilà si cancellarono gli anni dal mio corpo fui rasato fu pettinata la mia chioma si abbandonarono al deserto i vestiti di quelli che corrono sulla sabbia fui vestito di stoffe di lino unto d olio fino stavo sdraiato sopra un letto lasciai la sabbia a quelli che ci vivono e l olio di albero a chi se ne unge mi fu data una casa con un giardino che era appartenuta a un cortigiano mi si portavano pasti dal palazzo tre o quattro volte al giorno oltre a ciò che davano i figli del re senza un attimo di pausa mi fu costruita una piramide di pietra in mezzo alle piramidi il capo dei tagliatori di pietra di piramidi si prese il suo terreno il capo dei disegnatori disegnò il capo degli scultori scolpì se ne occuparono i direttori dei lavori nella necropoli tutto l arredamento che si usa porre dentro la tomba vi fu fatto il necessario mi furono assegnati dei sacerdoti funerari mi fu fatto un giardino funerario la mia statua era d oro e la gonna era d oro l aveva fatta fare sua maestà non c è un uomo da poco per il quale sia stato fatto altrettanto io stetti sotto il favore del re finché venne il giorno del trapasso letteratura e poesia dell antico egitto trad e cura di edda bresciani a questo periodo risale un grandioso intervento nella regione del fayyum una vasta oasi nel deserto libico per ampliare l area coltivabile mediante un sistema di bacini e canalizzazioni che permisero di sfruttare più razionalmente le piene del nilo aumentarono inoltre i commerci con la nubia con punt il corno d africa da cui si importavano mirra e incenso usati nelle cerimonie religiose e infine con la civiltà minoica che si stava affermando a creta [vedi cap 6 in questo periodo che gli egiziani considerarono l epoca classica della loro cultura si registrò anche lo sviluppo di una grande e raffinata letteratura tombadibenihasan,periodo del medio regno nella parte superiore una tribù ebraica sotto i suoi accompagnatori egiziani come vedremo nel prossimo capitolo gli ebrei emigrarono in egitto e vi si stabilirono per alcuni secoli l egitto · capitolo 3 pitturaparietaledauna 45
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modellinidisoldati dalla tomba di un dignitario del medio regno si riconoscono i fanti egizi armati in modo leggero hyksos il nome è stato variamente interpretato gli egizi li chiamavano heka-khasut principi pastori da cui il termine greco hyksos giunto fino a noi l invasione degli hyksos e il secondo periodo intermedio 1786-1567 a.c per oltre due secoli a partire dal 1786 a.c l egitto visse uno dei periodi più duri della sua storia in pochi anni si succedettero ben 70 re inetti e dominati da un apparato di funzionari corrotti nel 1674 a.c gli hyksos un gruppo di invasori provenienti da una zona imprecisata del vicino oriente conquistarono menfi si stabilirono nella regione del delta e posero la loro capitale ad avari mentre tebe tornava a essere una semplice città tributaria i nuovi venuti non sconvolsero la società egizia né le sue tradizioni furono anzi rapidamente assimilati e introdussero delle novità importanti diffusero il cavallo forse già conosciuto ma certamente non comune tra gli egizi introdussero il cocchio e nuove armi come un arco assai resistente e nuovi tipi di pugnali e spade portarono la tecnica di produzione del bronzo probabilmente l uso del telaio verticale e di nuovi strumenti musicali come il liuto e la lira dopo oltre cento anni di dominazione straniera i re di tebe si organizzarono per cacciare gli hyksos nel 1567 a.c kamose conquistò la capitale e il suo successore concluse vittoriosamente le operazioni militari nasceva con loro una nuova dinastia e un periodo di grandi avvenimenti il nuovo regno le voci della storia non permetterò che tu calpesti questo È spezzato il tuo cuore o vile asiatico eccomi bevo il vino della tua cantina di quello che hanno spremuto per me gli asiatici che sono ora miei prigionieri devasto la tua residenza che ho assediato e taglio i tuoi alberi ho gettato le tue donne nelle barche ho catturato i cavalli non lascio una sola asse alle trecento navi di cedro verde piene d oro di lapislazzuli d argento di turchese di asce di rame innumerevoli oltre che d olio d incenso di grasso di miele di legno-ituren1 di legno di carrubo di legno-sepni di tutti i legni pregiati e di tutti i buoni prodotti del retenu2 ho preso tutto non ho lasciato niente avari è annientata gli asiatici sono rovinati letteratura e poesia dell antico egitto trad e cura di edda bresciani la cacciata degli hyksos la fine della dominazione straniera degli hyksos che segnò l inizio del nuovo regno fu un evento di grande importanza per la storia egiziana una iscrizione posta a karnak raccontava la guerra vittoriosa del faraone kamose contro gli hyksos se ne è conservata la parte conclusiva caratterizzata dal linguaggio popolare tipico della propaganda reale ed evidentemente destinata a una diffusione molto ampia eccomi sono venuto ho avuto successo la fortuna è con me la mia azione è perfetta giuro per ammone il potente non giuro per te 1 ituren si tratta come per il legno-sepni citato poco oltre di legni pregiati che venivano importati dall area siro-palestinese 2 retenu o retjenu è una regione dell area siro-palestinese 46 modulo 1 · la preistoria e le civiltà del vicino oriente
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4 il nuovo regno una politica aggressiva per circa 300 anni i faraoni della xviii dinastia adottarono una politica aggressiva che potremmo definire con un termine moderno imperialista resa possibile dalla creazione di un esercito permanente che richiese molte risorse e un notevole grado di organizzazione dal 1567 a.c al 1304 a.c i faraoni conquistarono la nubia e penetrarono in palestina dove tutmosi iii nella battaglia di meghiddo vinse una coalizione di 350 principi della regione arrivando fino all eufrate sappiamo inoltre di ben diciassette guerre fra l egitto e il regno di mitanni l ingresso dell egitto negli equilibri del vicino oriente fu un evento fondamentale in quest area instabile riuscì a imporre per qualche tempo la sua influenza anche attraverso una fitta rete di alleanze matrimoniali con i regni di mitanni e babilonia divenendo il regno più ricco e potente dell oriente antico l egitto si vedeva come una potenza senza rivali e trattava con orgogliosa distanza gli altri stati le stesse alleanze dinastiche stipulate tramite matrimoni erano viste dagli egizi in maniera diversa dagli altri contraenti gli egizi erano disposti a pagare per stipulare queste alleanze ma le mogli straniere erano relegate tra le varie spose che il sovrano prendeva durante il suo regno era difficile che la moglie straniera inviata al faraone ascendesse al rango di prima sposa e tanto meno che avesse influenza sulla politica cosa che era accettata con difficoltà dagli altri sovrani interessati all alleanza i quali tuttavia cercavano di capitalizzare da questi matrimoni facendosi mandare più oro e contributi che potevano un periodo di prosperità la politica imperiale dette grande impulso al commercio di beni di lusso in egitto affluirono oro spezie schiavi legni pregiati pietre preziose oltre a piume di struzzo pelli di leopardo incenso i successori di tutmosi iii da amenofi ii a amenofi iii non continuarono le grandi imprese militari ma governarono un regno certamente prospero le grandi tombe rupestri scavate nelle pareti rocciose vicino a tebe e i templi sontuosi della valle dei re rappresentano un documento eccezionale della prosperità del tempo e della volontà di autocelebrazione della dinastia tuttavia l accentramento portava con sé dei pericoli tebe era divenuta una grande capitale e al centro del pantheon egizio era stato collocato amon il dio della città il suo santuario era ricchissimo e il peso dei suoi sacerdoti nella società divenne enorme tanto da insidiare lo stesso potere del sovrano amenofi iv akhnaton e la crisi religiosa 1367-1350 a.c tra il 1367 e il 1350 a.c regnò amenofi iv uno dei sovrani più importanti e al tempo stesso più controversi dell intera storia egizia per contrastare il potere dei sacerdoti tebani amenofi attuò una riforma religiosa che produsse una vera e propria rivoluzione introdusse una concezione monoteista della religione al cui vertice pose il disco solare aton e cambiò il proprio nome in akhnaton che significa servitore di aton l egitto · capitolo 3 ritrattodinefertiti,la bellissima regina moglie di akhnaton amenofi iv la rivoluzione religiosa si ripercosse anche nell arte colpisce il realismo nei volti non più fissi nella loro ieraticità ma atteggiati a mostrare passioni e sentimenti dando l impressione di umanità e vicinanza ai sudditi monoteismo religione fondata su un unico dio dal greco monos unico solo e theòs dio il politeismo è invece la religione fondata sulla presenza di più divinità dal greco poly molti `s 47
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l idea del sole come fonte del potere rafforzò il legame diretto fra il faraone sovrano assoluto e il dio la casta sacerdotale venne radicalmente ridimensionata e il suo prestigio abbattuto mentre l importanza di aton la nuova divinità ufficiale eclissò gli dèi tradizionali akhnaton inoltre abbandonò tebe e costruì una nuova città akhtaton oggi tell el-amarna tra menfi e luxor una decisione che sottolineava la volontà di allontanarsi dal peso della tradizione tebana disconoscere amon e i suoi sacerdoti e introdurre un nuovo stile di governo la capitale durò solo lo spazio del potere del suo fondatore circa 15 anni e fu subito abbandonata non sappiamo esattamente come ebbe fine il regno di akhnaton di certo fu oggetto di una maledizione pubblica e il suo nome fu cancellato dalla lista dei faraoni anche la sorte della sua sposa la regina nefertiti ha qualcosa di misterioso il suo nome scomparve dai documenti ufficiali e non sappiamo se sia caduta in disgrazia o se sia morta prima del marito lamascherafuneraria ditutankhamon.divenuto famoso per la sua tomba ma insignificante sul piano politico il giovane faraone testimoniò il ritorno all antico culto mutando il suo nome da tutankhaton in tutankhamon una nuova dinastia i ramessidi dopo la morte del faraone eretico akhnaton i sacerdoti di tebe ripresero il sopravvento e designarono come suo successore un membro della sua famiglia tutankhaton sotto la loro guida questi ristabilì la tradizione religiosa e riportò la capitale a tebe per sottolineare il ritorno all antico culto cambiò il proprio nome in tutankhamon che significa immagine vivente di amon la politica espansionistica fu ripresa dai suoi successori i sovrani della dinastia del faraone ramesse 1320-1075 a.c che furono protagonisti di un rinnovato splendore gli ultimi secoli del nuovo regno tra il xiv e l xi secolo a.c furono segnati dai mutamenti in corso ad oriente la costruzione in anatolia dell impero ittita che contese ai faraoni la siria e la palestina i grandi movimenti di popolazioni dagli ebrei ai popoli del mare ai fenici [vedi cap 4 i regni dell antico egitto 48 modulo 1 · la preistoria e le civiltà del vicino oriente
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5 ilfaraone.benché fosse la società egizia il faraone è al vertice della piramide sociale la società egizia era organizzata come una piramide in cui ciascuno occupava una posizione legata alla sua funzione al vertice era il faraone il sovrano considerato di natura divina e identificato con il dio horo o dopo la morte con il dio osiride egli rappresentava il paese intero era il sacerdote il dio il figlio del dio la sua figura era alla base dello stato teocratico fondato con l antico regno la funzione regale era tradizionalmente associata alla figura maschile ma le donne avevano comunque ruoli influenti e se necessario ricoprivano la carica di reggenti il faraone poteva avere più mogli ma solo una era la grande sposa reale la cui discendenza quando esisteva aveva diritto alla successione se non vi erano discendenti maschi nati dall unione del faraone con la sposa reale potevano ascendere al trono i generi oppure i figli di mogli secondarie anche se di umili origini la successione al trono era essenziale alla stabilità del paese ed era quindi regolata da meccanismi che riuscirono a garantire una continuità e un equilibrio nella società egizia nonostante le crisi a volte anche drammatiche e i faraoni impopolari o addirittura cancellati dalla memoria nella piramide sociale il faraone era seguito da sacerdoti scribi soldati mercanti e artigiani contadini e operai e all ultimo livello dagli schiavi questi ultimi costituivano un indispensabile serbatoio di manodopera come i contadini che oltre a lavorare il proprio campo e versare una parte del raccolto al tempio o al faraone prestavano la loro opera per i grandi lavori edilizi i sacerdoti il faraone era il custode della religione i sacerdoti erano i servitori della divinità e svolgevano i loro compiti in nome del sovrano a volte erano anche funzionari civili e svolgevano contemporaneamente mansioni religiose e amministrative accumulando così un potere che in alcune periodi li portò a dirigere la politica egizia i sacerdoti erano preposti anche al culto della vita ultraterrena e si occupavano della cura del faraone defunto che aveva le stesse necessità dei vivi compreso il costante rifornimento di cibo anche i privati finirono per delegare il culto dei loro considerato un dio il faraone era però anche un uomo che nella letteratura viene descritto con sentimenti e passioni umane l iconografia reale è ricchissima come gli attributi e le funzioni che gli egizi riferivano al loro sovrano egli era raffigurato sotto le sembianze di diversi animali tra cui il toro simbolo della fecondazione e il falco horo egli era inoltre il simbolo dell unità del paese teocrazia indica uno stato in cui il potere è ritenuto di provenienza divina ed è esercitato da un monarca-sacerdote o da una classe sacerdotale dal greco theós dio e kratos potere storia e cittadinanza p 57 lo stato teocratico il mito di osiride il mito di osiride della sposa iside e del figlio horo fu il più diffuso e popolare e influenzò la cultura di altri popoli tra cui greci e romani in origine osiride era un dio legato alla vegetazione alle piene del nilo e al rinnovo del raccolto il mito racconta che egli fu ucciso da un fratello malvagio seth che con l inganno lo fece adagiare in una cassa ve lo rinchiuse e lo gettò in mare la moglie iside modello di sposa esemplare dopo la morte del marito magicamente concepì da lui e diede alla luce un figlio horo che vendicò il padre uccidendo seth osiride tornò infine al mondo ma poiché aveva visitato l oltretomba rimase re degli inferi governava dunque la vita eterna degli uomini nell aldilà nell antico regno si affermò la credenza che ogni faraone fosse osiride dopo la morte e che il suo successore fosse il figlio horo la paura della morte e la fede nella vita eterna fecero di osiride un dio particolarmente venerato in varie città l egitto · capitolo 3 49
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antenati ai sacerdoti poiché dopo qualche generazione sarebbe stato impossibile curarli personalmente in ambito familiare fu questa una delle ragioni del potere e del prestigio di questa casta la vita quotidiana dei sacerdoti era assorbita dalle funzioni di assistenza al dio e per questo era regolata da un minuzioso cerimoniale essi dovevano vestire di lino e osservare tabù rituali come l astinenza sessuale prima delle cerimonie erano gli unici abilitati a entrare nella stanza del dio e si dividevano il cibo e i proventi delle offerte e delle tasse pagate al tempio statuadiunfunzionario conlamoglie,da menfi antico regno 2500 a.c unoscriba della metà del iii millennio a.c statuetta in pietra calcarea la grande diffusione di oggetti di questo tipo riprodotti quasi in serie ne mostra la popolarità essi erano di uso comune in diversi gruppi sociali i funzionari e l organizzazione l apparato burocratico della civiltà egizia diede luogo a un organizzazione e un amministrazione che appaiono ancora oggi sorprendenti papiri iscrizioni pitture ci informano sulla vita dei funzionari e sull organizzazione della casa del re che corrisponde a quello che oggi è il nostro stato ci è pervenuta una specie di enciclopedia che elenca alcune centinaia di titoli di funzionari dal visir il collaboratore più vicino al faraone fino al guardiano delle stalle i compiti dei funzionari erano molteplici la gestione delle proprietà reali nel paese l esazione delle imposte l organizzazione di spedizioni commerciali l attività edilizia gli approvvigionamenti per le cerimonie religiose ogni aspetto della vita amministrativa e della vita quotidiana della gente era scandito dagli obblighi verso il faraone identificato con la divinità verso il tempio e i funzionari che rappresentavano il sovrano nei periodi di crisi questo formidabile apparato fondato sul potere centrale si indeboliva tuttavia il sistema non fu mai messo seriamente in discussione o in pericolo tutta la documentazione sulla storia egizia ci trasmette l immagine di un paese che vede nella sua immutabilità una garanzia e una sicurezza tanto da concepire la vita dopo la morte come premio o punizione del rispetto o della trasgressione di regole di vita ben definite gli scribi fra i funzionari un ruolo importante ebbero gli scribi depositari di un sapere indispensabile in una società che registrava tutto dai conti alle imprese militari per diventare scriba era necessario frequentare una scuola solitamente annessa al tempio sicuramente importante anche nei periodi precedenti la professione di scriba assume dei connotati ben definiti a partire dal ii millennio a.c ed è in questo periodo che chi esercita questo mestiere si afferma come membro di una casta ben precisa scribi alti dignitari e sacerdoti superiori formavano l elite intellettuale dell antico egitto fondamentalmente erano burocrati al servizio del re o dei grandi dignitari lo scriba impartiva ordini teneva i registri si assicurava che le attività sotto la sua supervisione arrivassero ai risultati richiesti che un edificio fosse completato entro i termini previsti ad esempio o che un mulino non scendesse sotto un certo quantitativo annuo di farina prodotta concedeva o revocava permessi le persone comuni si rivolgevano continuamente a loro per redigere documenti come testamenti e contratti di matrimonio o per leggere e scrivere lettere non stiamo però parlando di pedanti e rigidi burocrati gli scribi erano incoraggiati a pensare con la propria testa e ad assumere decisioni per risolvere problemi o migliorare l effimodulo 1 · la preistoria e le civiltà del vicino oriente 50
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cienza delle varie attività che avevano il compito di controllare e supervisionare oltre a precisi resoconti e registri gli scribi ci hanno anche lasciato testi letterari di gran valore come la famosa storia di sinuhe [vedi p 45 o la satira dei mestieri [vedi p 52 a parte gli scribi ufficiali del palazzo o del tempio è probabile che esistessero scribi che lavoravano per privati cittadini infatti i papiri ci hanno tramandato una quantità di lettere e comunicazioni fra persone comuni per le quali certamente ci si serviva di scribi professionisti il lavoro degli artigiani stupiscono ancora oggi le grandiose realizzazioni architettoniche e artistiche dalle piramidi alle tombe della valle dei re alle città con il loro corredo di sculture obelischi colonne pitture murali decorazioni gioielli raffinati ricavati da ogni tipo di pietra o metallo prezioso tutto questo richiedeva la presenza di due elementi fondamentali l organizzazione e la specializzazione del lavoro conosciamo vari villaggi abitati da quanti lavoravano nella valle dei re presso tebe o a tell el-amarna e sono arrivate fino a noi straordinarie testimonianze della vita e del modo di lavorare degli operai che oggi chiameremmo specializzati tra gli artigiani vi erano veri e propri artisti che ricevevano la loro paga sotto forma di razioni alimentari grano orzo pesce frutta a volte olio si trattava di razioni abbondanti distribuite in base al grado raggiunto nella gerarchia sociale del gruppo chi era più importante riceveva un compenso maggiore la precisione degli scribi che tenevano i registri l orgoglio con cui gli artigiani stessi celebravano l importanza del loro lavoro nelle tombe costruite a imitazione degli usi funerari delle classi alte ci permettono di conoscere meglio alcuni aspetti della loro vita sappiamo ad esempio che essi non abitavano in capanne come i contadini ma avevano case abbastanza ampie costruite in mattoni con più stanze una dispensa e decorazioni alle pareti le condizioni di vita degli artigiani erano accettabili non precarie anche se abbiamo notizia di insoddisfazioni e lamentele che si spingevano fino alla minaccia di sciopero la piramide della società egizia intarsi in avorio e ceramica da gebelein cofanettodilegnocon nella piramide sociale il faraone è seguito da l egitto · capitolo 3 51
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