Catanzaro City Magazine OTTOBRE 2017

 

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Mensile indipendente di attualità, cultura, news, sport, rubriche e servizi utili

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CATANZARO MAGAZINE 47 Salute Donna Onlus, un'associazione che fornisce sostegno a chi lotta contro il cancro Jo Champa, la calabrese di Hollywood! Origini e curiosità della Festa dell'uva. Una sagra nata nel segno del "dio del vino", per esaltare la cultura contadina e paesana I primi cento giorni di Sergio Abramo, alla guida della città per la quarta volta CATANZARO MA G A Z I N E mensile indipendente di informazione, attualità, cultura, sport e rubriche 70Anno V | n. 47 | ottobre 2017 € 1,00 centesimi

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S OMMARIO EDITORIALE 4 TUMORE, NON TI TEMO 7 CENTO GIORNI DI SERGIO ABRAMO 8 8 Anno V - n.ro 47 - ottobre 2017 Periodico mensile indipendente, registrata al Tribunale di Catanzaro il /4/2013, n.ro 314 Numero chiuso in redazione il 23/09/2017 Tiratura 3500 copie È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili, che non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Direttore editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.5354137 hulixe@virgilio.it Condirettore: RICCARDO COLAO Tel. 347.3368625 riccardocolao@gmail.com I collaboratori a questo numero la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470145 agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it Per la pubblicità: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470145 - pubblicitacitymagazine@gmail.com Abbonamenti: Annuale: (11 n.ri) € 25,00*; Sostenitore/Silver: €100,00* (11 n.ri); Sostenitore/Gold: € 200,00* (11 n.ri); Sostenitore/Platinum: € 300,00 (11 n.ri)*. (*): L'importo comprende IVA e spese di spedizione. Il versamento dovrà essere intestato a: Giuseppe Antonio Ruggiu Editore Modalità di pagamento: ● Bonifico bancario BancoPosta Cod. IBAN: IT97 O 0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento ● Ricarica PostaPay N.ro: 5333 1710 0223 5303 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Per l’attivazione si prega di inviare i dati precisi dell’intestatario dell’abbonamento, unitamente alla ricevuta di versamento, alla seguente mail: redazionecitymagazine@gmail.com Editore: TITANI EDITORI Via Monte Giberto 47 - 00138 Roma Stampa: Pixartrinting S.p.A. - Quarto D’Altino (Ve) N.B. è possibile consultare tutti i numeri arretrati, presso la Biblioteca Comunale 11 JO CHAMPA, LA CALABRESE DI HOLLYWOOD! 14 PINO PAVONE E PIERO CIAMPI, MALEDETTI AMICI 17 NICOLA CERAVOLO, UN AVVOCATO NEL PALLONE 18 20 LA VENDITA DELLA NEVE AL VILLAGGIO MARINA 24 HERMANES DE CALABRIA 26 GIOVANNI PASCOLI E VILLA MARGHERITA 28 30 ANTIGRASSO AGGHIACCIANTE 36 NOVITÀ LETTERARIE 37 CENTRO THEOTÒKOS 38 N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7 3 10 QUEL PONTE SUL FIUME 11 ROTELLA IN MOSTRA 12 CIBO PER LA MENTE, IN CUCINA DI CAMILLA 14 19 CIAO MANLIO 20 LA FESTA DELL'UVA 22 CITTU, CITTU, CA SINNÒ VENA COREA... 26 30 SELLIA SUPERIORE, IL BORGO ADRENALINICO 32 ALESSANDRO IL GRANDE 34 I RIFLESSI DI PINO SIMONE 34 CATANZARO MA G A Z I N E

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IL RE È NUDO!E D I T O R I A L E ■■■ Quasi giornalmente ricevo tanta posta. Sono per lo più apprezzamenti (tanti), suggerimenti (molti) e naturalmente anche qualche critica, quasi sempre costruttiva. Dico quasi, perché ne è pervenuta una da parte di un affezionato lettore, che afferma di non trovare pratico il nuovo formato più grande. Pur rispettando questo suo parere, non lo condivido, perché alla fine, e su ciò anche lui probabilmente sarà d’accordo con me, in seguito a questo cambiamento il nostro giornale è diventato più… "giornale!". Intendo dire che ora disponiamo di maggiore spazio per i servizi e le immagini, e inoltre, cosa non da poco, l’aumento delle dimensioni rappresenta anche un ulteriore vantaggio per gli inserzionisti, che hanno acquisito più visibilità. Vi sarete accorti che non prendo mai pace con questa mia creatura, perchè cerco sempre di migliorarla e ora, devo dire, sono molto soddisfatto per questa scelta, che però non è stata affatto indolore in quanto, come è facile intuire, comporta maggiori sacrifici economici. Non è elegante farlo notare, ma non trovate lapalissiano che non è affatto facile mandare in stampa, puntualmente ogni mese, 3500 copie di un giornale di questo formato e di questa qualità, con mai meno di 40 pagine? Di certo sarebbe molto meno complicato se ci limitassimo a realizzare un magazine composto da pochi fogli, da stampare saltuariamente, e magari con una tiratura molto limitata! Sarebbe tutto ancora più semplice poi, se lo trasformassimo in un giornale on line, i cui costi sono quasi pari a zero o se addirittura decidessimo di scrivere solo attraverso le pagine gratuite di Facebook! Proprio per questi motivi, è in previsione un leggero ritocco del costo del nostro periodico, e i più attenti avranno notato che in copertina è già riportato (barrato) quello che sarà il nuovo prezzo: 1 euro! Si tratta quindi di un aumento di soli trenta centesimi, che ci aiuteranno a far fronte alle spese che sosteniamo mensilmente. L’argomento economico, mette il dito nella piaga, perché tutte le volte che lo tocco, mi fa pensare al fatto che nonostante stia portando avanti con coraggio, entusiasmo e sacrifici, un progetto utile per la comunità, vengo letteralmente ignorato dalle istituzioni. Eppure, oltre che fornire uno strumento di comunicazione atto a diffondere anche cultura, stiamo dando l’opportunità a tanti umili e volenterosi giovani, appassionati di scrittura, di avere una buona vetrina che non è detto non possa trasformarsi in un trampolino di lancio per una futura professione. Ho perso il conto di tutte le volte che mi sono rivolto ai “piani alti”, per sottoporre all’amministratore di turno questo progetto, che copre un vuoto importante nella nostra città. Ogni volta mi sono illuso che mi fossero riconosciute, la serietà, la costanza, la puntualità e soprattutto la qualità che da tempo offriamo a tutta la comunità, a fronte di grandi sacrifici economici di chi scrive, tanto che a volte, preso da scoramento, ho anche pensato di desistere... Ma devo dire che non ho assistito a grandi dimostrazioni di “lungimiranza” da parte di chi ho interpellato! Ognuno è stato prodigo di complimenti, salvo scrollare subito le spalle con la giustificazione sempre uguale: "Mi dispiace tanto, il tuo è un progetto lodevole e interessante, ma non ci sono fondi per questo tipo di iniziative! ". Certo non vorrei essere nei loro panni, qualora dovessi davvero essere costretto a fermarmi, perché ho motivo di credere che buona parte della cittadinanza non glielo perdonerebbe! Immaginate un po', come mi sento tutte le volte che presenzio la conferenza stampa di questo o quell'evento, dove le stesse persone in questione fanno il loro intervento ripetendo continuamente che Catanzaro per crescere deve principalmente basarsi sulla cultura... Cultura, cultura e poi ancora cultura... Ormai un tormentone! Ma, scusatemi, volete spiegarmi allora, cosa facciamo noi con questo giornale? Non trovate bizzarro che questa nostra iniziativa non sia ritenuta utile e degna di considerazione quanto altre? Eppure diamo voce ai cittadini, raccontiamo storie e aneddoti di cui pochi sono a conoscenza, parliamo di personaggi che eccellono nei rispettivi campi. Ci occupiamo del territorio in ogni sua declinazione e, non per ultimo, diamo rilevanza anche alle stesse manifestazioni che questa amministrazione supporta, come ad esempio il Magna Graecia Film Festival, a cui abbiamo dato ampio risalto il mese scorso, dedicando a questa meritevole rassegna, oltre che la copertina, anche un dettagliato servizio. E lo abbiamo fatto volentieri, perché fra le tante, riteniamo che la kermesse cinematografica, ideata dal nostro concittadino Gianvito Casadonte, sia una di quelle manifestazioni che dà veramente lustro e visibilità alla nostra città, non certo come altre, alcune neanche degne di una sagra di paese o di altre ancora, dai nomi pretenziosi e ridondanti, che sono da ritenere ancora peggiori perchè soddisfano solo l’ego di chi le organizza e sono adatte per lo più ad un pubblico elitario e radical chic... Queste ultime, in particolare, nonostante portino pochi vantaggi alla città, visto anche il periodo in cui si svolgono, fanno gridare all'evento nell’immediatezza! Dovrebbe tuttavia far riflettere il fatto che a pochi minuti dal loro termine, finiscano d'incanto nel dimenticatoio, senza lasciare traccia alcuna! Noi vantiamo 3500 copie vendute ogni mese. Tutte! Gli ideatori di questi progetti, dal canto loro, parlano con enfasi, di migliaia di visitatori intervenuti... Ma siamo sicuri che se ai suddetti "eventi" si pagasse un biglietto d'ingresso, anche di soli 70 centesimi (quanto costa questo giornale), ci sarebbe la medesima affluenza? Perdonate se esprimo questi miei pareri, ma se conoscete il significato della favola di Andersen "Il re è nudo", non mi va che si offenda la mia intelligenza, e non ci sto ad unirmi al coro di quelli che per non passare per ignoranti, fingono di apprezzare qualcosa di cui in realtà pensano ben altro! Voglio concludere segnalandovi solo il mio piccolo scoop a pagina 14, una fortuita intervista alla “calabresissima” Jo Champa, attri- ce di fama internazionale e mia personale amica, che vive e lavora in America, ma che non molto tempo fa era di passaggio a Soverato. È stata davvero tanto carina, perché anche se abituata a ben altre testate, ha dimostrato sincero entusiasmo nell’essere presente sul mio giornale. Grazie ancora Jo. Buona lettura a tutti.● PINO RUGGIU pinoruggiu.posta@gmail.com CATANZARO MA G A Z I N E 4 N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7

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I N I Z I ATIVE ■■■ Ottobre si veste, oltre che delle tinte calde tipiche dell’autunno, anche di una speciale sfumatura “rosa” dal forte significato simbolico. È questo infatti il colore “emblema” della lotta contro il cancro al seno, e delle campagne di sensibilizzazione organizzate durante il mese in corso, dedicato alla prevenzione del tumore alla mammella. Una malattia, quest’ultima, che non è invincibile, e la cui diagnosi precoce, resa possibile da esami di controllo effettuati con regolarità, permette di salvare tante vite umane. Esiste una realtà che da sempre si occupa di patologie che minacciano la vita delle donne. Stiamo parlando di Salute Donna Onlus, un’associazione di volontariato nata nel 1994 all’interno della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, grazie all’impegno della fondatrice Annamaria Mancuso, a seguito di una sua esperienza diretta con la malattia. L’attività svolta è principalmente collegata alle patologie oncologiche femminili, anche se dal 2016, è operativa anche una sezione nazionale di Salute Uomo che si interessa delle problematiche maschili. Salute Donna Onlus è un mondo in cui le donne colpite dal cancro possono trovare conforto e supporto. L’associazione fornisce un sostegno alle persone malate e alle loro famiglie durante tutto l’iter della malattia, e inoltre si occupa di prevenzione, con particolare attenzione verso il carcinoma mammario, il tumore maligno più frequente nella popolazione femminile. Il gruppo di volontariato oggi ha sedi sparse in tutto il territorio nazionale, compresa la Calabria, dove, oltre che a Cosenza, dal 2016 è presente anche nella città dei Tre Colli. La sezione di Catanzaro di Salute Donna Onlus è diretta dalla Responsabile Provinciale Caterina Mancuso, e ha la sua sede a Sellia Marina, in via Mercato 13, presso lo studio medico della dott.ssa Arianna Cosentino. All’interno di tale ambulatorio, ma non solo, l’associazione fornisce una vasta gamma di servizi tra cui: visite di prevenzione oncologica, visite ecografiche di screening, sostegno psicologico, consulenza nutrizionale, consulenza legale, patronato. L’associazione promuove anche discipline sportive come il Nordic Walking, una camminata in cui si utilizzano bastoni simili a quelli per lo sci di fondo, che apporta benefici alle donne operate di tumore al seno. Le colonne portanti di Salute Donna sono le volontarie, che nel capoluogo calabro sono pre- VISITE SENOLOGICHE GRATUITE - OTTOBRE 2017 ● Nella sede di via Mercato 13, Sellia M. (Cz): tutti i venerdì, dalle 15:00 alle 18:00; ● Nelle piazze con l’ambulanza: -sabato 7 a Sersale, nella sede dell'AVIS, dalle 9:00 alle 12:00; TUMORE, NON-sabato28 aBotricelloinp.zzaStazione,dalle9:00alle12:00. TI Per info e prenotazioni: Mobile 3287550827 salutedonnacz@gmail.com TEMO senti anche nel reparto di Senologia dell’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio. Qui svolgono un’attività di accoglienza e accompagnamento per le pazienti che si apprestano ad affrontare l’esame mammografico. Ho avuto la possibilità di intervistare la Vicepresidente della sezione provinciale di Catanzaro, Miryam Claudia Sacco, che è anche responsabile della comunicazione e degli eventi di Salute Donna. “Durante questo primo anno di attività - mi racconta con entusiasmo la referente - con il sostegno di tesserati e sponsor, a cui va il mio più sentito ringraziamento, abbiamo raccolto i fondi per consegnare due borse di studio all’Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio: una, a un chirurgo senologo nella Divisione di Senologia diretta dal dottor Francesco Leone; l’altra, a un radiologo nella Divisione di Radiologia diretta dal Dott. Bernardo Bertucci. Il nostro obiettivo per il 2018 è l’acquisto di un lettino per le consulenze ginecologiche e di un apparecchio ecografico per la nostra sede. Per reperire fondi, impieghiamo tutte le nostre energie: ci sosteniamo organizzando cene solidali, promuovendo il tesseramento mediante desk informativi e mettendo a disposizione di chi desidera aiutarci, alcuni prodotti forniti dagli sponsor, per i quali riceviamo in cambio un’offerta”. Nel “mese della prevenzione” la sezione catanzarese di Salute Donna Onlus, ha in programma delle visite senologiche gratuite. “Le visite che intendiamo offrire a ottobre - continua la vicepresidente, che si rivela un vero vulcano di idee - saranno effettuate dal dott. Leone e dalla dott. ssa Genovese presso l’ambulatorio della nostra sede. Per informazioni e prenotazioni, è possibile contattarci tramite i nostri recapiti: salutedonnacz@gmail.com - Mobile: 3287550827. Per diffondere la cultura della prevenzione nella nostra terra, quest’anno abbiamo deciso di osare: ho chiesto alla Croce Rossa Italiana di fornirci un’ambulanza per raggiungere anche i paesini della provincia e realizzare delle visite senologiche “in tour”. Studi statistici hanno dimostrato che in Calabria ci si ammala di cancro meno rispetto al nord, ma la possibilità di sopravvivenza al male è inferiore, perché si arriva alla diagnosi molto tardi. Speriamo di cambiare questa realtà. Di sicuro potremmo fare di più, con un numero maggiore di volontari. Perciò, invito tutti coloro che vogliono lottare con noi, ad entrare a far parte del gruppo: per diventare un volontario di Salute Donna Onlus non è necessario avere competenze mediche, ma solo un po’ di tempo da dedicare agli altri e un sorriso da regalare!”.● Miryam Claudia Sacco L’associazione Salute Donna Onlus fornisce un sostegno alle persone affette da cancro e alle loro famiglie durante tutto l’iter della malattia e inoltre si occupa di prevenzione di SABRINA MANTELLI N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7 7 CATANZARO MA G A Z I N E

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L'I N T E R V I S T A Sergio Abramo non nasconde la sua soddisfazione per la rinnovata fiducia, a conclusione di una campagna elettorale dura che lo vedeva sulla carta sfavorito, ma non sottovaluta il peso delle responsabilità di PINO RUGGIU ■■■ Con Leoluca Orlando detiene in Italia il record delle elezioni dirette a sindaco. Ne ha vinte quattro su quattro. “Cin- que su cinque – corregge – se teniamo conto delle suppletive del 2013”. Sergio Abramo non nasconde la sua soddisfazione per la rinnovata fiducia, a conclusione di una campagna eletto- rale dura che lo vedeva sulla carta sfavorito, ma non sottova- luta il peso delle responsabilità. Lo abbiamo incontrato nel suo ufficio, praticamente la sua seconda casa. Per nulla stanco nè provato dalla battaglia senza esclusione di colpi appena affron- tata, gli abbiamo posto alcune domande. Signor Sindaco, come ha deciso di affrontare questo en- nesimo impegno? «Sarà il mio ultimo mandato. Penso di avere già fatto molto per la mia città - il Politeama, l’auditorium, la funicolare, il porto, il San Giovanni, parchi come il Gaslini, il lungomare, CENTOil recupero delle gallerie, l’Educandato, l’ex Stac - ma sento GIORNI DI di dovere fare ancora di più. Devo chiudere un cerchio ripor- tando Catanzaro al centro dell’interesse regionale e soprattut- to fare qualcosa per i giovani che cercano lavoro. E proprio squadra di calcio ha per la città. Qualcuno potrebbe dire che i su quest’ultimo punto, il lavoro, intendo sfidare la Regione, problemi sono altri, che non si vive di calcio. Eppure, questa "Sarà ilil sindacato, l’imprenditoria perché si metta a punto un gran- nostra squadra è un motore che muove passioni, sentimenti, mio ultimode piano per sfruttare al meglio tutte le potenzialità del nostro ma anche economia. Solo chi non è tifoso non capisce queste territorio». cose. Ma c’è di più». mandato.Prima di parlare dei primi cento giorni della nuova le- A cosa si riferisce? Devogislatura, come spiega la chiave del suo ennesimo successo «Questa vicenda del Catanzaro è servita per unire e pacifica- elettorale? re la città. Nessuno, dico nessuno, si è tirato indietro, lascian- chiudere«È molto semplice. Mi sono presentato agli elettori con dosi alle spalle anche vecchie incomprensioni. La famiglia un cerchioumiltà, ricordando le tante cose fatte assieme. Non potevo Noto ha avvertito questo clima positivo e si è lanciata in questa rappresentare il nuovo in prima persona, ma sono riuscito ad avventura. Ma come non ricordare il ruolo svolto da Giovanni riportandooperare un grande rinnovamento nelle liste, chiudendo la por- Colosimo con la sua esperienza e la sua saggezza? E tutti gli la cittàta ai trasformisti e ai voltagabbana. La gente ha nettamente imprenditori, grandi e piccoli, che hanno accettato di sponso- percepito questo messaggio, punendo coloro che pensavano di potermi battere mettendo assieme di tutto». Qual è stato il suo primo atto da sindaco rieletto? «Il ballottaggio era terminato da mezz’ora, il tempo di fe- rizzare la società. Anche Claudio Parente e Massimo Poggi, che pure si erano detti disponibili a tentare loro il salvataggio, hanno sostenuto l’azione di Floriano Noto e dei suoi fratelli. È stata davvero una bellissima pagina nella storia della città». al centro dell’interesse regionale steggiare con i sostenitori, ed ero già al lavoro per preparare Ci sono state altre pagine belle? e soprattuttola riunione degli imprenditori finalizzata a salvare il Catanzaro «Sicuramente il grande successo del MGFF con la presenza fare qualcosaCalcio. Non potevamo perdere nemmeno un minuto, perché il di artisti internazionali che hanno fatto la storia del cinema. presidente Cosentino ci aveva fatto sapere di non volere più Migliaia di spettatori ogni sera, ma anche una grande vetrina per i giovaniiscrivere la squadra e correvamo il rischio di vedere cancellata mediatica nazionale. Mi ha molto emozionato conoscere una che cercanouna grande storia calcistica». star mondiale come Tim Roth e sentire da lui belle parole per È stato questo il risultato più importante di questi primi Catanzaro e la sua gente. È stata anche importante la scelta di lavoro"cento giorni? chiedere a questi mostri sacri la disponibilità ad incontrare i «Guardi, non bisogna sottovalutare l’importanza che la giovani delle scuole di teatro della città. CATANZARO MA G A Z I N E 8 N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7

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L'I N T E R V I S T A SERGIO ABRAMO "Il rilancio del centro storico sarà la mia priorità assoluta. C’è tutta una serie di iniziative che metteremo in campo sul corso e nelle altre aree del centro storico" E poi non dimentico eventi di grandissimo spessore come AlTrove Festival e Design Week che ci hanno proiettato in un’ottica artistica internazionale». La sanità è stato uno degli argomenti di punta dell’estate. Com’è nata l’idea del blitz con i vigili al pronto soccorso ? Pentito di quell’azione o la rifarebbe? «Quando i cittadini ti segnalano la situazione drammatica del pronto soccorso, un sindaco non si può girare dall’altra parte e fare finta di niente. Non chiamiamolo blitz. Ho voluto rendermi conto personalmente, senza avvertire nessuno, di cosa succedeva al pronto soccorso in modo da avere elementi per emettere un’ordinanza con i poteri assegnatimi dalla legge. Mi fa piacere che quell’ordinanza abbia sortito effetti positivi, aiutando il commissario Scura a sbloccare le assunzioni di medici e infermieri per il nostro ospedale. Ma non mi fermerò qui perché la sanità tocca tutti i cittadini». Non tutti hanno capito cos’è la ZES, da lei richiesta alla Regione e al Governo assieme ai sindaci di Crotone e Lamezia Terme. È davvero così importante? «Se vogliamo attrarre investimenti e creare lavoro, abbiamo bisogno di strumenti speciali. Le ZES sono zone economiche speciali che esistono in molte parti d’Europa e in grandi città come Dubai. Gli incentivi per le imprese sono talmente forti che queste zone ne traggono enormi vantaggi economici. Visto che il Decreto Sud varato dal Governo prevede una o più ZES in ogni regione meridionale, abbiamo pensato, assieme ai col- leghi Pugliese e Mascaro, di avanzare la candidatura dell’area centrale della Calabria. Abbiamo fondati motivi per sperare che la nostra richiesta venga accolta». Le altre priorità? «Il rilancio del centro storico, al primo posto assoluto. Cominciamo a vedere i primi risultati: il completamento del nuovo tribunale, che è un tassello fondamentale della cittadella giudiziaria, l’inizio a novembre dei master universitari al San Giovanni, il ritorno dell’Accademia di Belle Arti che andrà all’ex Educandato. Ma c’è tutta una serie di iniziative che metteremo in campo sul corso e nelle altre aree del centro storico. Le gallerie del San Giovanni sono ormai una realtà che ha arricchito l’offerta culturale. Sono molto ottimista, anche se bisognerà lavorare ancora molto». Per Lido pensa di avere concluso il suo lavoro? «Nemmeno per sogno. In campagna elettorale ho detto che ci deve essere un’alleanza strategica tra Lido e il centro, ognuno deve essere funzionale all’altro. La metropolitana di superfice, quando sarà ultimata, sarà decisiva. Per Lido restano altre due azioni. Il completamento del porto, e dobbiamo sollecitare la Regione a darci questi famosi 20 milioni di euro, e la realizzazione del Polo fieristico, i cui lavori sono già stati avviati». È soddisfatto della sua squadra di governo? «Assolutamente si. La maggioranza in Consiglio comunale è quasi totalmente rinnovata, ci sono molti giovani e molte donne. I ruoli chiave dell’Amministrazione - vicesindaco e presidente del Consiglio comunale - sono stati affidati a due giovani molto capaci e promettenti come Ivan Cardamone e Marco Polimeni. L’esperienza dei consiglieri regionali Mimmo Tallini e Baldo Esposito, nonché quella dell’on. Claudio Parente e di Franco Longo ci è di molto aiuto sotto l’aspetto politico. Ora si tratta di andare avanti, lasciando agli altri il pettegolezzo, la critica fine a se stessa, l’animosità».● N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7 9 CATANZARO MA G A Z I N E

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AMBIENTE R I A QUEL PONTE SUL FIUME Quartiere Santa Maria, vecchi e nuovi problemi di viabilità di DAVIDE OLIVERIO ■■■ Le differenti problematiche che affliggono i diversi quartieri del Capoluogo sono spesso sottovalutate dall’Amministrazione Comunale, ma i cittadini non ci stanno e cercano di farsi sentire portando all’attenzione della collettività i loro malesseri. Questa volta ci siamo occupati di Santa Maria, quartiere situato nella zona sud della città. Santa Maria è da tempo sotto la lente d’ingrandimento per quanto riguarda problematiche relative alla viabilità, infatti, il numero di persone che vive o che si trova quotidianamente ad attraversare il territorio è davvero cospicuo. Percorrere il “corso principale” con la propria auto, almeno nelle ore di punta, non è cosa semplice, specialmente con l’apertura delle scuole, il numero delle vetture presenti aumenta considerevolmente. Ricordiamo che qualche anno fa, è stata dismessa la stazione delle Ferrovie dello Stato, permettendo di decongestionare almeno in parte il traffico cittadino. Attualmente la viabilità lascia a desiderare specialmente nel momento in cui si chiude il passaggio a livello della Calabro Lucana. Questo avviene circa ogni mezz’ora, ma problematica risulta la fatidica ora di punta. Ricordiamo i diversi incidenti accaduti ai pedoni, a tal proposito, particolarmente critico risulta essere oltrepassare il quadrivio. At- tualmente,è presente una rotatoria per facilitare e rendere più sicuro il percorso delle auto, ma il passaggio pedonale in zona continua ad essere difficoltoso. Per aumentare la sicurezza tra i pedoni, in prossimità dell’Istituto Palazzolo, è stata adagiata una passerella che bypassa l’antico ponte di età mussoliniana. Quindi, è possibile attraversare comodamente la passerella in tutta sicurezza senza che le auto possano sopraggiungere. La popolazione, soprattutto anziana è contenta della nuova opera, a parte qualcuno che la ritiene esteticamente poco adatta al contesto, comunque la nuova struttura assolverà ad una funzione importante nel territorio.● CATANZARO MA G A Z I N E 10 N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7

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AMBIENTE ■■■ “Le città sono come le persone. Hanno un nome che le distingue e pregi, difetti e particolarità che conferiscono loro un carattere preciso. Ma c’è sempre qualcosa che sfugge, labile e indefinibile, così da renderle sempre nuove e inaspettate ogni volta che le si rivede”. Fabrizio Caramagna, studioso piemontese, famoso per i suoi aforismi, in questa frase racchiude il significato di ogni singola città. Vuole far capire come ogni luogo sia importante per tutti, soprattutto per i residenti che, ogni giorno, dovrebbero notare delle bellissime sfumature. E, proprio in questa ottica, Catanzaro, da qualche mese a questa parte, precisamente dallo scorso 20 luglio, può presentare una novità meravigliosa. Come una donna che mostra l’abito nuovo, il capoluogo di regione sta facendo ammirare a tutti i cittadini, ma anche ai turisti accorsi per la stagione estiva, il mural riqualificato di Mimmo Rotella a Palazzo delle Poste, realizzato dallo stesso nel lontano 1949. Un’opera straordinaria dell’artista scomparso undici anni fa dall’altissimo contenuto culturale. Rotella, infatti, ha voluto far capire il cambiamento, l’evoluzione della comunicazione grazie ad alcuni simboli contenuti nel mural: il tasto del telegrafo, il disco dei telefoni di una volta, le onde radio e i piccioni viaggiatori con la “famosa” lettera tenuta tra le zampe. In uno dei luoghi più importanti della città, così, si potrà finalmente vedere un’opera dal grande valore storico con il chiaro intento di ricordare sempre più un’artista con la A maiuscola. L’idea progettuale, nata all’inizio del 2016 ed elaborata, a titolo completamente gratuito, dall’architetto Giulia Brutto, ha previsto l’installazione di una vetrata al posto del parapetto in cemento ar- ROTELLA IN MOSTRA Mimmo Rotella risplende al Palazzo delle Poste di MATTEO BRANCATI mato, proprio per dare un tocco in più all’opera. Inoltre, è stata anche eliminato il pilastro centrale della pensilina, con la presenza di una scalinata, utile all’accesso di quelle persone che vogliono recarsi all’ufficio postale. Affascinante anche l’ "effetto-quadro", soprattutto al calar del sole, reso possibile da un meticoloso sistema di illuminazione. Il progetto, come di consueto, è stato prima consegnato formalmente a Poste Italiane che, successivamente, ha condiviso il tutto con il Comune di Catanzaro e la Fondazione Rocco Guglielmo, i principali fautori dell’iniziativa. Insomma, un riconoscimento nei con- fronti del maestro Rotella, nato nella città dei “Tre colli” nel 1918 e assunto, ventisette anni dopo, all’ufficio progetti in qualità di disegnatore. Fu proprio lui, grazie alla sua esperienza, a realizzare l’opera in occasione della costruzione del nuovo edificio delle Poste su corso Mazzini. Un luogo rinnovato, malgrado ci sia da sistemare il verde adiacente all’edificio, che conferma come Catanzaro sia vicina a uno degli artisti che hanno fatto la storia del capoluogo. E nel 2018, anno del centenario della nascita di Mimmo Rotella, l’Amministrazione comunale, come annunciato dal sindaco Sergio Abramo qualche mese fa, svilupperà, assieme all’omonima Fondazione, svariate iniziative atte a far riconoscere, una volta per tutte, Catanzaro come la città di un maestro molto apprezzato in tutto il mondo. Un’idea che, sicuramente, darà ancora ampio risalto all’opera stessa che, ricordiamo, può essere ammirata in tutto il suo splendore su Corso Mazzini, fulcro del centro storico.Un centro storico che ha bisogno di tali manifestazioni per tornare ad essere il posto di una volta, nel quale adulti, anziani e bambini trascorrevano il tempo libero in totale spensieratezza. Proprio come piaceva a Mimmo Rotella, da sempre innamorato di Catanzaro. ● N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7 11 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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L A C U C I NA DI CAMILLA CIBO PER LA MENTE IN CUCINA DI CAMILLA Intervista a Tiziana Iaquinta, autrice di “Generazione TVB. Gli adolescenti digitali, l’amore e il sesso”, scritto a quattro mani con la psicoterapeuta Anna Salvo, docente di psicologia dinamica all’Università della Calabria a cura di SABRINA MANTELLI e CAMILLA PAVONE ■■■ I libri sono spesso definiti “il cibo della mente”, oltre che “il nutrimento dell’anima e del cuore”. In una trasmissione come “La Cucina di Camilla”, in cui gastronomia e cultura si coniugano alla perfezione, non potevano certo mancare questi “speciali alimenti” a base di “carta e parole”. Camilla Pavone ha inserito nel suo programma un originale “angolo letterario” dedicato agli scrittori calabresi, in cui di recente è stata ospite la professoressa Tiziana Iaquinta. Docente e ricercatrice di Pedagogia generale e sociale presso l’Università degli Studi Magna Graecia di Catanzaro, la Iaquinta è anche autrice di numerosi libri, tra cui la sua ultima opera edita nel 2017 e intitolata “Generazione TVB. Gli adolescenti digitali, l’amore e il sesso”. Il volume, scritto a quattro mani con la psicoterapeuta Anna Salvo, docente di psicologia dinamica all’Università della Calabria, è rivolto più che altro ai genitori. È un ritratto degli adolescenti di oggi, i cosiddetti “nativi digitali”, che vivono “in simbiosi” con i loro smartphone e sono perennemente connessi ai social network. Il libro ha ottenuto uno straordinario successo, tanto che è già arrivato alla terza ristampa ed è stato recensito da testate giornalistiche nazionali come la Repubblica, il Messaggero e il Corriere della Sera. Qui di seguito, io e Camilla vi proponiamo l’interessante intervista che Tiziana Iaquinta ci ha rilasciato subito dopo la registrazione della puntata de “La Cucina di Camilla” di cui è stata protagonista. Professoressa Iaquinta, nel suo ultimo libro si occupa dell’adolescenza. Oggi, nell’epoca della digitalità, come si pongono i giovani di fronte al mondo degli affetti? «I “social”, e in generale il web con le sue modalità di comunicazione online sempre attive, hanno inciso molto sulle dinamiche emozionali dei giovani, offrendo loro molto presto la possibilità di relazionarsi in maniera adulta ai sentimenti. Come conseguenza, di frequente, le emozioni dei ragazzi implodono e si consumano nel tempo di una chat. Ciò avviene perché un adolescente ha spesso una “relazione virtuale” con più coetanei contemporaneamente. Sviluppa così un egocentri- smo narcisistico, per cui trova più gratificante mandare un “TVB” a 10 ragazzi/e che concretizzare un rapporto reale». Per la crescita di un adolescente è importante che ci sia un contrasto con i genitori? «Il contrasto con la classe genitoriale è funzionale alla crescita dei giovani. Un tempo tale opposizione era molto dura, ma da un certo momento in poi i genitori hanno iniziato a “temere l’adolescenza”. Hanno pertanto messo in atto un processo di “pacificazione”, per cui piuttosto che andare in scontro utile con i propri figli, cercano di soddisfare qualsiasi loro desiderio. Ciò crea un’ar- monia in famiglia, che però non è utile alla crescita del ragazzo». L’adolescente apparentemente sembra tranquillo, ma cos’ha dentro di sé? «Oggi nel cosiddetto “gruppo dei pari”, ovvero nella “famiglia di amici” di cui ogni ragazzo fa parte, sono aumentati gli atteggiamenti di violenza e di prevaricazione sull’altro. È come se la ribellione interiore tipica dell’adolescenza, non trovando sfogo nella pacificazione che si ha in casa, dovesse venir fuori in qualche altra forma. Le ragazzine si insultano in una maniera violenta. C’è anche un ritorno di quegli atteggiamenti maschili arcaici di posses- CATANZARO MA G A Z I N E 12 N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7

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LA C U C I NA DI CAMILLA A sinistra, in apertura, Tiziana Iaquinta; ancora la Iaquinta con Camilla Pavone; sotto, la copertina del libro so rispetto alle fidanzatine. Mi domando se in tutto ciò, ci possa essere traccia di quel clima rasserenato che i genitori vogliono a tutti i costi in famiglia». Cosa si può fare per aiutare i ragazzi? «Prima di tutto occorre parlare con i giovani per trasmettere loro dei valori. Fondamentale è poi “fermare lo sguardo”, cioè guardare l’adolescente per quello che è. Oggi gli adulti cercano di “mescolarsi” con i propri figli, hanno persino il loro stesso modo di vestire. Ma non bisogna rubare la scena a chi adolescente lo è davvero, per non generare confusione in chi vive questa fase di crescita. Un altro consiglio per i genitori e per i figli, è quello di “riconoscere la propria fragilità”. L’esaltazione della vulnerabilità è l’accettazione piena dell’unicità dell’individuo, e permette di instaurare una relazione autentica. Un simile rapporto si costruisce iniziando a porre le domande giuste. Invece di chiedere “Com’è andata oggi a scuola?”, si può domandare a un figlio: “Sei stato felice oggi a scuola?”. Forse così verrà fuori qualcosa di più dal racconto di un ragazzo, perché la vita “non va bene” solo con un bel voto a scuola». Qual è la più grande soddisfazione che ha avuto come scrittrice? «Vedere che uno dei miei libri, “Ciao Caterina. Lettera sulla soglia”, è diventato uno spettacolo teatrale. Il testo narra una vicenda autobiografica, la scomparsa di mio marito, ed è la storia di un papà che si congeda dalla figlia, raccontandole ciò che vede mentre sta per morire. L’attore e regista fiorentino Marco Paoli ha deciso di realizzarne un musical, che è stato rappresentato in varie parti d’Italia, con grande successo». C’è un sogno che vorrebbe realizzare nell’ambito della sua attività di autrice? «Mi piacerebbe che la Regione Calabria si interessasse affinché lo spettacolo tratto dal mio libro fosse rappresentato nelle scuole e nei teatri del territorio. Vorrei che il musical potesse essere diffuso mediante un canale come “RAI CULTURA”, per trasmettere a tutti un messaggio importante: se può esistere un’educazione alla sofferenza per la morte di una persona cara, che è l’esperienza peggiore per ogni individuo, allora tutto il resto è superabile.● Sulla pagina Facebook "La Cucina di Camilla" troverete il link per vedere la puntata di cui la professoressa Tiziana Iaquinta è protagonista. La cucina di Camilla vi aspetta sul prossimo numero di Catanzaro City Magazine con nuovi ospiti e ricette originali… Avanti tutta! N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7 13 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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IN C O P ERTINA ■■■ Era uno degli ultimi pome- della nostra vita, quando con gli amici riggi afosi di questa estate caldissi- ci si recava al mare in comitiva, e ci si ma e mi trovavo a Soverato, quando rivedeva nei pomeriggi per organizza- un forte bisogno di bere qualcosa di re le serate, durante le quali si parlava fresco, mi spinge ad entrare in un di tutto... Abbiamo, per un po’, rie- bar. Non appena varcata la soglia, vocato i vecchi tempi e le ho chiesto incrocio lo sguardo di una donna anche se ricordasse ancora della volta bellissima, che invece stava per in cui, insieme ad altri amici, era stata uscire. Per un attimo ho pensato: ospite a casa mia, nel corso di una del- “Io questa la conosco…”, ma mol- le tante cene organizzate da me e mio to opportunamente, mi sono badato fratello Fabrizio, a base di pizza e so- bene dal fermarla. Evidentemente prattutto di risate! Da allora di acqua anche lei deve essersi posta la stessa ne è passata sotto i ponti, soprattutto domanda, perchè a bruciapelo escla- per lei, che vive una vita da favola… ma: “Ma tu sei Pino!”, e li non ho Gli argomenti non ci sono certo man- avuto dubbi: “Jo!? No, non ci credo, cati e visto che siamo in tema, penso ma sei tu?". proprio che le storie rievocate non Certo, era proprio lei, Rosina Ciam- avrebbero di certo sfigurato nelle sce- pa, per gli amici da sempre Jo, ma ne di un film dei Vanzina... Da parte per il grande pubblico mondiale mia non potevo certo non parlarle del nota come Jo Champa, modella di magazine che ho fondato e, complice Gianni Versace e attrice statuniten- la reciproca deformazione professio- se, di orgogliose origini calabresi. nale, trasformare la nostra chiacchie- Jo, infatti, è originaria di Amaroni, rata in intervista è venuto spontaneo. dove è nato il padre Virgilio, noto Jo, prima di tutto, mi dici due pa- e bravissimo cardiologo, e località role sulle tue radici calabresi? dove non perde mai occasione di «Ti dico solo che tutta Hollywood venire a ritemprare corpo e spirito. sa che esiste la Calabria! Non perdo Contento ed emozionato per l’im- occasione di spiegare a tutti che è al previsto quanto gradito incontro, le sud dell’Italia… la punta dello stiva- faccio la più banale delle domande: le! Molti mi rispondono che è la Sici- “Come mai da queste parti?” e lei: lia, ed io di rimando: No! Quello è un “Son qui per una brevissima vacan- mondo a parte, meraviglioso, ma un za di soli tre giorni, un pretesto per mondo a parte!». venire a riprendere mio figlio Sean, Ti fa onore questo attaccamento che è qui già da quindici giorni, per alle tue origini… trascorrere le vacanze a casa degli «Secondo me è molto importante zii, ad Amaroni”. A questo punto ricordarsi da dove si proviene, perché la invito a rientrare, ci siamo sedu- ti fa restare coi piedi per terra. E poi, ti ad un tavolo e davanti a due gu- per carattere, non mi piace fingere, è stosissime granite di mandorle con faticoso. Inoltre, se le cose non le vivi brioche (di cui mi ha confessato, va e non le fai per prima tu, che insegna- particolarmente ghiotta!), abbiamo menti puoi dare ai tuoi figli?». iniziato a chiacchierare. Jo ed io ci A proposito di figli, visto che sei siamo conosciuti, “qualche” annetto appena venuta a riprenderti il tuo, fa, per intenderci più o meno nello lui qui ci viene volentieri? stesso periodo in cui nascevano i «Stravolentieri! Pensa che a volte Duran Duran e gli Spandau Ballet. Sean, pur di fare le vacanze qui, ci Frequentavamo il mitico lido di Pie- viene anche senza di me. Adora stare JO CHAMPA, LAtragrande, in un fantastico periodo dagli zii, i miei fratelliVenanzio,Tho- CALABRESE Vi racconto del mio fortunato incontro con una vecchia amica, la bellissima attrice di origini calabresi, Jo Champa, di passaggio a Soverato, per una breve vacanza di PINO RUGGIU mas e Adele e ovviamente con gli amati cugini. Quando sanno delle sue intenzioni di venire, se lo contendono spudoratamente!». Cosa ti lega in particolar modo a questa terra, a parte come ovvio, la tua famiglia? «Le persone. Il calore, l’affetto, l’emotività delle persone. Oggi non si sente parlare d’altro che di questi terroristi, che vogliono in qualche modo invaderci… Io dico: che venissero in Calabria! Troverebbero pane per i loro denti! Forse in altre regioni saranno un po’ più “morbidi” e si lasciano un tantino sopraffare per quello che trovo sia un eccesso di buonismo, che tra l’altro non viene neanche apprezzato… La gente calabrese sin da futta! - ride CATANZARO MA G A Z I N E 14 N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7

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IN C O P ERTINA DI HOLLYWOOD! di gusto, dopo aver sfoderato un perfetto dialetto calabrese! - Sono sicura che qui hanno capito con chi hanno a che fare e se ne guardano bene dal venirci a disturbare, per cui mi sento molto tranquilla, quando vengo in Calabria». Da quanto tempo mancavi? «Da circa tre anni, l’ultima estate che c’era mia madre giù ad Ama- roni. Ho fatto una sorpresa a tutti. Ci siamo presentati io e mio figlio e ti posso solo dire che mio fratello Thomas, nel vedermi, al posto degli occhi aveva due piatti, mentre mia madre non è svenuta per un soffio!». Posso immaginare. Decisamente non abiti proprio dietro l’angolo! «Infatti. Pensa Pino, ero reduce da un intervento alla schiena ed il mio medico mi aveva raccomandato di fare almeno due o tre settimane di fisioterapia. Sapendo delle mie intenzioni di venire in Calabria, mi aveva raccomandato di muovermi il meno possibile e di non fare sforzi… Quando sono rientrata a Los Angeles, sono tornata da lui e mi ha chiesto: “Allora? Com’è andata?”. Gli ho risposto che sono stata nel sud dell’Italia e dopo solo dieci giorni, ho ripreso a camminare benissimo e non ho più nessun dolore… Non voleva credermi e mi ha chiesto se avevo fatto almeno un po’ di fisioterapia... Si, si, gli ho risposto, ad Amaroni, - ride sonoramente - camminando per il paese!». Ma tu, quando pensi alla Calabria, cos’è la prima cosa che ti viene in mente? «…Le persone, i colori, gli odori, ma soprattutto l’olio. Che tu mi creda o meno, se mi trovo senza crema per il corpo, io uso l’olio d’oliva! Una volta è entrato in camera mio fratello e mi ha chiesto cosa fosse quell’odore d’insalata! - ride ancora - Io lo metto da tutte le parti, sui capelli, sul corpo…». Ma dai, mi prendi in giro? Guarda che lo scrivo! «Scrivilo! Scrivilo pure, lo giuro, è vero. Tutte ste creme costose… quando abbiamo questi doni dalla natura!”. Ecco, io non dimentico mai di portarmene una bella scorta, quando ritorno a casa!». Quanto credi abbia influito il tuo sangue calabro (Jo Champa è stata anche insignita della cittadinanza onoraria di Amaroni - n.d.r) nel percorso della tua vita, che sembra una favola? «Moltissimo. Tutto. Perché io ho la testa dura, principi sani, quindi se sono ancora in piedi in questo particolare mondo, lo devo a quello. Io mi sento calabrese nella testardaggine e nella passionalità. Sono nata nel New Jersey, ma è stato un’incidente di percorso, perché in realtà sono venuta a vivere a Catanzaro quando avevo appena due anni e mezzo. Ricordo come fosse oggi, le estati che facevamo a Caminia, dove avevamo una casa in affitto e a Pietragrande, dagli zii. Naturalmente trascorrevamo lunghi periodi anche ad Amaroni. Io e i miei fratelli abbiamo fatto le scuole a Catanzaro!». Quando venivi insieme al tuo compianto e adorato marito, Jo Farrel, (è stato fra l’altro, produttore e membro della Accademy Award, che organizza la manifestazione degli Oscar n.d.r.), cosa diceva e pensava della nostra terra? «Lui adorava la Calabria! Quando è venuto la prima volta, ha detto che gli sembrava di essere sul set del “Padrino”, - e qui non si trattiene di nuovo dal ridere - perché a mio zio Peppino, lo chiamavano “Don Pep- pe” e a lui suonava strano…». Cosa lo ha colpito in particolare? «Il nostro mondo. Il nostro senso della famiglia, perché come si dice spesso, gli americani non hanno una vera e propria storia, anche quelli che sono di origini italiana, non sanno e non hanno mai vissuto veramente l’Italia. Lui aveva più rapporti con la mia famiglia che con la sua». Quanto c’è di te e quanto del padre in tuo figlio? Insomma, pensi che seguirà mai la vostra stessa strada? «La gioia di vivere e l’espansività da parte mia, mentre la testa “scien- tifica” dal padre, ma non penso che intraprenderà mai questo mestie- re. Lui apprezza moltissimo il mio mondo ed è molto orgoglioso di me, ma vorrebbe fare l’uomo d’affari». A proposito del tuo mondo, il cinema, hai sentito parlare del nostro Magna Graecia Film Festi- val? Escluderesti la possibilità di esserne in futuro ospite e magari anche la madrina? «Certo che ne ho sentito parlare! Ma non mi hanno ancora invitata!». Se ritieni possa essere una cosa fattibile girerò la proposta all’or- ganizzatore, Gianvito Casadonte, che conosco molto bene... «Ben volentieri! Fammi sapere». Sarebbe fantastico! Tu, madrina di un festival del cinema in Cala- bria! Chi più di te, che hai recitato con veri e propri miti dello schermo e sei stata anche diretta da grandis- simi registi, ma soprattutto… con sangue calabrese nelle vene! «Beh, sai Pino, io vorrei tanto che si associasse il mio nome anche alla cultura. Non mi ritengo solo un’attri- ce e basta, oggi devi essere più di una cosa, devi avere più interessi per es- sere completo. Si può essere speciali- sti in un campo, ma si deve saper fare tutto e credo sia l’unico modo per non restare indietro. Pensa che alcuni studi cinematografici ad Hollywood, sono rimasti indietro, perché non si sono adattati al computer”. Insomma mi vorrei augurare, per esempio, che questa intervista, faccia venire l’idea a qualche imprenditore cala- brese di realizzare una crema per il corpo e per il viso …all’olio d’oli- va! Se avessi del tempo libero in più da dedicare, investirei nel turismo in Calabria. Io che giro il mondo in lungo e in largo, posso (...) m N. 4 7 | O T T O B R E | 2 0 1 7 15 C A T A N Z A R O MA G A Z I N E

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