Il senso dell'attesa

 

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Ciro De Novellis

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Ciro De Novellis IL SENSO DELL’ATTESA

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i sedicesimi collana di poesia

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© 2017 edizioni La parola abitata Vico Orto del Conte, 26 - 80133 Napoli sito internet: www.laparolaabitata.it youtube: Canale de La parola abitata logo: Gennaro Del Prete Tutti i diritti riservati.

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Ciro De Novellis IL SENSO DELL’ATTESA postfazione di Enrico Fagnano

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A mio fratello Francesco E così sia: ma io credo con altrettanta forza in tutto il mio nulla, perciò non ti ho perduto o, più ti perdo e più ti perdi, più mi sei simile, più m’avvicini. Andrea Zanzotto

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QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO Profili di monti su facce di luna di rughe… di rupe che l’acqua rimbrotta che ingolfa la piena del lago di sotto Il sole che timido appare non scioglie quel bianco di neve fumante non mira la coscia sinuosa che volge a levante che chiama… che invita quei guardi di sole rivolti a ponente in cerca di vita suadente. 9

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SULL’ACQUA DI UN RUSCELLO Fragili parole tremolanti come specchio di luna sull’acqua di un ruscello che si muove limpido sull’ascesa del bosco degli Aurunci Non avrà mai parole a sufficienza per contrastare la sicumera la sapienza austera ferma nell’acqua grassa di un pantano immobile del lurido pensare. 10

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A ZYGMUNT BAUMAN Niente si crea tutto si scopre o si riscopre Stavano lì sciolte adesso sono unite composte miscelate le abbiamo rilegate erano piene e adesso sono vuote dentro di noi è la solitudine Solo l’idea ci aggrega e ritorniamo liquido se non serviamo più. 11

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IL VANTABLACK LUCENTE L’altro lato delle cose che vedi sono il nulla del fluido assorbente sono il quadro di un telo oleggiato che dietro ha il buio del nero suadente dipinto sul bianco di un chiaro lucente È lo scuro che amalgama il tutto che discioglie le cose assolate poiché il morbido e caldo fluente si mescola al freddo che implode stellato e impasta le cose nel nulla saziato Il nero è la madre del sole la satura soffice sua voluttà è il freddo che non fa paura che annulla la tua volontà nell’otre che scorre dall’antichità. 12

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IL LOTTO Il lotto… la sorte il motto ch’è scritto Ottomachia mottanica giocare in ottomatica na pizza ‘a oggie ‘a r’otto la ruota che si è rotta al primo estratto l’estratto trattenuto nel numero girato la linea andava sotto Flores sententiarum numero numerarum del codice corrotto Sessantanove la musica di Giove è scritto sopra e sotto e non ti puoi sbagliare si attende la visione del soprannaturale vuole la soluzione il tuo problema è solo esistenziale e si sten zia le Esistenziagibe dell’esistenza greve è la fortuna 13

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parlare con i morti è la fortuna è ritrovare i resti non i vestri le ossa nelle fosse le fosse delle fesse Pietre di tufo antico antiche secolare saeculorum Ecclesiae historiae i numeri magia che si perpetua s’improvvisa con formule e preghiere Im prov vi sa re numeri che si sposano si baciano si leccano e muore rassegnato nella sperata attesa resipiscente docile dolce come un babbà. 14

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