Dell'Acqua News 01/2017

 
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Description

Primo numero anno 2017

Popular Pages


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Periodico d’informazione Scuola per l’Infanzia Angela Dell’Acqua - foto di copertina by Nick Karvounis D e l l ’ A c qnueawsN.1/2017 - Gennaio/Febbraio 40 cenDteosnimNi orberto L’angCol’eoradiulnuvcolitaan..o.Ognissanti interviLstaaPdaotptipeiaDonna Rose L’angolo dellE BARZELLETTE Il piccoloIsl scoisepnirzoiadtelola bottiglia l’angolLo idbeerlialmaoscai ldueitPe idocchi RICLI-eCnRaEcOchere... LAVORETTI DAMFAiRnEi-AmCaAscShAerine beneridere fa L’angolo del benessere

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Grazie, grazie, grazie! Se stai leggendo queste prime righe è perchè hai contribuito con un piccolo grande gesto al benessere del NOSTRO Asilo e di tutti i bambini che giornalmente lo frequentano. Poche righe per spiegarti cos’è il Dell’Acqua News e cosa troverai nelle pagine che seguono. Il Dell’Acqua News nasce nel 2015 dall’idea di i sogni possonoalcune mamme che hanno pensato di creare un giornalino mensile con diverse rubriche tutte inerenti il NOSTRO ASILO e i NOSTRI essere realtàBAMBINI: le interviste, l’Angolo di Luciano, le attività del mese dei nostri bambini, i c r e d i n e l l agiochi... in questi anni e nelle varie edizioni, alcune di queste sono state abbandonate per essere sostituite da altre nuove in base alle creativitàpotenzialità e all’esperienza di chi negli anni ha voluto aderire a questo progetto. Supereroi in San Fransokyo - From “Big Hero 6” - Moreno Perché? 1. Perché questo giornalino possa rimanere un ricordo per i nostri bambini delle attività da loro svolte negli anni della scuola materna (oltre alla “classica foto di gruppo”)! 2. Per raccogliere fondi per il NOSTRO ASILO. Tutti i proventi derivanti dalla vendita del giornalino andranno alla Scuola materna! Non smettere di leggere, dopo tutta la fatica per preparare questo numero, ti rubo solo altri due minuti... Esce oggi il primo numero del 2017, un po’ rinnovato rispetto ai precedenti grazie alla grande e inaspettata (ma tanto sperata) adesione di genitori entusiasti e volenterosi che ci hanno permesso di realizzare questo prima edizione dell’anno. Oltre a questi genitori (perlopiù e come sempre mamme, trovate tutti i nomi alla fine di ogni articolo), non poteva mancare il contributo di Don Norberto e “Nonno” Luciano. Si unisce a noi maestra Natalia che, speriamo, continui ad essere “dei nostri” anche nelle prossime edizioni. Colgo l’occasione per rinovare l’invito anche a te. Mandaci uno scritto, dacci delle idee per migliorare e portare avanti questo progetto. Buona lettura! Marco Per la realizzazione di questo primo numero sono state spese ore di sonno, ascoltate ore e ore di musica e sfogliate migliaia di fofografie (se non specificato l’autore sulla foto, i diritti vanno a Unsplash).

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40 CENTESIMI Può capitare di avere bisogno della monetaeinquelmomentonontenerla. Tempo fa mi capitò di avere in tasca due pezzi da 20 euro e non poter pagare il biglietto del posteggio all’ospedale perchè la cassa non prendeva banconote di quel valore. Era quasi mezzanotte, non c’era in giro quasi nessuno, non si poteva cambiare la banconota. Mi mancano 40 centesimi per arrivare al costo del pedaggio: non potevo uscire con la macchina. Anche la ricerca di qualche moneta nascosta in auto risultò nulla. Ho iniziato così ad agitarmi non sapendo che cosa fare, arrabbiandomi per non aver tenuto gli spiccioli a portata di mano e non aver dato importanza alle monetine. Dopo circa 10 minuti ad un signore venuto per ritirare la sua auto mi sono permesso di mostrare la mia difficoltà e, con tanto imbarazzo, chiedere aiuto. Fu lui a darmi le monete senza porsi nessun problema, avendo capito il mio disagio. Ringraziai mentre mi sentivo come colui che è lì a chiedere elemosina... pur avendo in tasca i soldi. In questi casi ci si sente in debito, si ringrazia per la generosità che ti permette di uscire da una situazione antipatica, si vorrebbe restituire in qualche modo, si prova un senso di impotenza davanti a ... 40 centesimi mancanti. Qualche settimana dopo si ripropone la stessa scena, nello stesso luogo, davanti alla stessa macchinetta. Una giovane signora chiede di poter cambiare 50 euro per pagare il parcheggio dal valore di 1 euro. La vedo arrivare dalla macchina, segno che anche sulla sua vettura non aveva trovato gli spiccioli. Questa volta girano i protagonisti ed io sono nella situazione privilegiata. Memore della precedente storia le offro l’euro, senza nessun problema, suscitando però in lei una situazione di grande imbarazzo e di disagio che conoscevo bene. Le ho solo aggiunto: “Io ho restituito quello che avevo a mia volta ricevuto: vedrà, le capiterà di restituire”. Credo che sia andata via con un peso, ma forse un pelino più leggero. Sentirsi bisognosi per noi che possiamo risolvere tutto fa un po’ specie. Eppure quella volta ci sono voluti 40 centesimi mancanti per creare una spiacevole situazione. Spiccioli di spiritualità, spiccioli di umanità che talvolta possono mancare. Eppure passa sempre il buon Dio quando non ne hai più: basta solo l’umiltà di chiedere. Sarà così bello ricevere direttamente da Dio che, appena puoi, restituisci il piacere alle molte persone che hanno bisogno proprio di piccoli spiccioli di spiritualità e di umanità. In fondo avere quel poco è avere Tutto! scritto da: Don Norberto pagina 1

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L’angolo di Luciano Dedicato a tutti i Nonni, perché rinnovino la tradizione della Notte dei Santi! C’era una volta… un pezzo di legno, direte voi? Ma no! Non sono mica Collodi! C’era una volta una bellissima tradizione legata alle nostre contrade, che, a me omino di città, non era nota, mi è piaciuta e la sogno come vissuta in prima persona. Siamo appena usciti dall’Asilo e, tornando a casa, la Mamma mi dice che dobbiamo preparare le castagne per la festa di Ognissanti. Non ne ho mai sentito parlare e chiedo: “Mamma, ma che festa è? Chi è il signor Ognissanti? Perché dobbiamo dargli le nostre castagne?” La Mamma si fa una bella risata e mi risponde:”Quanti perché! Figurati se ne avessi saputo qualcosa! Bene, oggi è il 31 Ottobre, domani è il 1° Novembre, in cui si ricordano tutti i Santi che sono in Paradiso: chi, come il tuo fratellino Furio, che non ha una festa per il suo onomastico, domani potrà festeggiare. La credenza popolare,inoltre,…” “Cos’è la credenza popolare? E’ quella che abbiamo in cucina?” Altra risata: “Ma no, vuol dire che la tradizione dei tuoi nonni e, ancor prima dei miei nonni e dei nonni dei miei nonni ci tramanda che, nella notte del 31 ottobre, tutti i santi del Paradiso scendono sulla terra a visitare i propri cari, i propri fedeli, tutti quelli che hanno il loro nome e … ”Come Gesù Bambino la Notte di Natale!” “Si, ma i Santi non portano i doni, perché quello è il compito di Gesù Bambino, in cambio di quelli da Lui ricevuti”, I Santi hanno, invece, fame, perché fa freddo, il viaggio è lungo e, allora, noi facciamo trovare le castagne cotte per ringraziarli della loro protezione.” Ma a me piacciono le castagne cotte, perché le debbo dare ai santi?” La Mamma, allora, mi tranquillizza: “fai il bravo e vedrai che i Santi te ne lasceranno sul tavolo tante che tu potrai mangiare domani”. Arrivati a casa , preparate la castagne da cuocere la Mamma mi prepara la cena e, … dopo carosello, tutti a nanna. Alle mie timide resistenze, Mamma mi ammonisce: “Ricordati: a letto buono, buono, senza capricci e, domani, giorno di festa, quando ti alzerai, troverai la tua bella porzione di castagne”. Penso un pochino a quanto detto dalla Mamma e: “Domani, le porto in Asilo!” e, di rimando, la Mamma: “No, per due ragioni: è proibito portare in Asilo cose da mangiare e, poi, domani è festa e l’Asilo è chiuso!” Peccato,volevo fare la mia bella figura, ma … meglio così, ne mangerò di più da solo per consolarmi!” Un baciotto e: “Buonanotte Mamma e auguri al signor… scusa, a Ognissanti!” scritto da: Luciano pagina 2

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foto di Pezibear Cafrensetvaadliee 1/3mmeerrccoolleeddìì dalleore15aallllee1166 Mercoledì 1 Marzo, si terrà in Asilo una piccola merenda per festeggiare il Carnevale assieme ai bambini e alle loro famiglie. Mamme, Papà, Fratelli e Sorelle, siete tutti invitati a partecipare! Tutti i bambini possono venire in Asilo già mascherati dalla mattina! Chi vuole, qualche giorno prima può portare chiacchere, patatine, bibite e stelle filanti. VIETATI coriandoli e bombolette di stelle filanti

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i compleanni Gli auguri di questa edizione n.1/2017 vanno a... Edoardo 4 Gennaio Nicole 4 Gennaio Nicolas 13 Gennaio Giorgia P. 18 Gennaio Jana 18 Gennaio Inès 20 Gennaio Martina 20 Gennaio Davide 23 Gennaio Aurora C. 25 Gennaio Elisa T. Silvia 1 Febbraio 21 Febbraio Birthday Decorati calendario il calendario aggiornato con i porssimi appuntamenti... Festa di Carnevale (merenda con le famiglie) 1 Marzo Chiusura Carnevale 2 e 3 Marzo Vacanze di Pasqua 13 - 17 Aprile Gita a sorpresa 21 Aprile Ponte 24 Aprile Gita a tema 12 Maggio Recita di fine anno 24 Giugno (festa con genitori e nonni) Ultimo giorno di Asilo (chiusura estiva) 30 Giugno Attività Le attività di Febbraio dei nostri bambini... Pittura • gruppo piccoli: "una storia a colori" - impariamo a conoscere i colori attraverso una storia e l'utilizzo di diverse tecniche pittoriche. • gruppo mezzani: conosciamo i colori primari e secondari e proviamo a mescolarli. • gruppo grandi: facciamo come i grandi pittori, Van Gogh e "La notte stellata". Manipolazione: dopo aver preparato la sagoma di Pepe ora costruiamo la VALIGIA e i VESTITI del nostro amico topo. Collage/ decoupage, punteggio, ritaglio e incollo. Religione: Continua la preparazione del libretto BABY GESÙ': la storia della nascita di Gesù fino al significato della festa del Natale oggi. Motoria Regole sull'ascolto e giochi in coppia. Percorsi con diversi attrezzi. pagina 4

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La ricetta di rosa Tilapia impanata al forno Ingredienti (per 4 persone): • 750 gr. di filetti di Tilapia • 2 Uova • Olio • Sale • Pangrattato Preparazione: Accendi il forno a 220° Lava il pesce sotto l’acqua corrente fredda. Batti 2 uova in una ciotola, condisci con olio e sale. Intingi il pesce nelle uova (non per troppo tempo – non si deve impregnare d’uovo) poi lo immergi nel pangrattato e con l’aiuto delle mani lo ricopri interamente. Metti i filetti in una teglia quindi nel forno preriscaldato per circa 30 minuti e... ...Buon Appetito da Rosa! Caro papa’, questo spazio rimasto libero, poteva essere il tuo! Nelle iniziative organizzate da noi rappresentanti, mi ritrovo spesso solo con le mamme che, nonostante i numerosi impegni, riescono comunque a ritagliare del tempo da dedicare ai nostri bimbi. E’ il giunto il tempo di aumentare il numero di papà che partecipano e aiutano attivamente. Non importa come, se puoi trova il modo di aiutare (Sssss... non dirlo alla mamma! ...ci potremmo anche divertire!!! ) pagina 5

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L’ I N T E R V I S TA Vanessa intervista Rosa Lavalle - “Donna Rose” Nome: Rosa Cognome: Lavalle Età: 64 Luogo nascita: Toritto (BA) Segno Zodiacale: Leone All’asilo dal: 1994 Prima dell’asilo: lavoravo in Lindt Sposata: sì Figli: 3 (2 femmine – 1 maschio) Ruolo: cuoca Quanto alla pensione?: 3 anni Soprannome in asilo: “Donna Rose” V: “Il tuo più grande pregio” R: “Saper ascoltare” V: “Il tuo più grande difetto” R: “Sono testarda” V: “Il più grande pregio di Patrizia” R: “E’ un’ottima collega” V: “Il più grande difetto di Patrizia” R: “E’ testarda quanto me!” V: “Il tuo segreto in cucina” R: “La semplicità” V: “La tua canzone” R: “Buonanotte Fiorellino” V: “Il tuo attore preferito” R: “Castellitto” V: “Il tuo sogno” R: “Vincere al superenalotto” V: ”Se non fossi in asilo saresti” R: “Una sarta” V: “Cosa ti manca?” R: “Fare un bel viaggio” V: “Una frase” R: “Ci n'ama sci sciamaninn, ci nonn n'ama sci non-n sim scenn” (se dobbiamo andare, andiamo; se non dobbiamo andare non ci andiamo) testo e foto: Vanessa pagina 6

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L’ I N T E R V I S TA Vanessa intervista Patrizia - “La Patty” Nome: Patrizia Cognome: Età: 44 Luogo nascita: Pedivigliano Segno Zodiacale: Leone All’asilo dal: 1993 (come volontaria) dal 1997 con contratto Prima dell’asilo: lavoravo all’asilo nido di Casciago Sposata: sì Figli: 1 maschio Ruolo: collaboratrice Quanto alla pensione?: troppi Soprannome in asilo: “La Patty” V: “Il tuo più grande pregio” P: “Vedere il bicchiere sempre ½ pieno” V: “Il tuo più grande difetto” P: “Sono testarda” V: “Il più grande pregio di Rosa” P: “La precisione” V: “Il più grande difetto di Rosa” P: “E’ testarda quanto me!” V: “Il tuo segreto in cucina” P: “L’amore” V: “La tua canzone” P: “Avrai (Baglioni)” V: “Il tuo attore preferito” P: “Brad Pitt” V: “Il tuo sogno” P: “Tornare a vivere in Calabria” V: “Se non fossi in asilo saresti” P: “La commessa di una gioielleria” V: “Cosa ti manca? P: “Non aver fatto di più la mamma con mio figlio!” V: “Una frase” P: “Preferisco fare rabbia che fare pena” testo e foto: Vanessa pagina 7

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L’angolo della poesia disegno: Sofia pagina 8

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L’angolo della poesia Il principio Rabindranath Tagore Di dove sono venuto? Di dove mi hai preso? Domandava il bambino alla mamma… …tu eri nascosto nel mio cuore Come un desiderio, amore mio Tu eri nelle bambole dei miei giochi infantili, e quando io, tutte le mattine, facevo con l’argilla l’immagine del mio Dio, plasmavo e riplasmavo anche la tua… …in tutte le mie speranze, in tutto il mio amore, nella mia vita…eri tu che vivevi… …quando osservo il tuo visino Il mistero mi vince e mi sommerge: tu che appartieni a tutto sei diventato mio. Per timore di perderti ti prendo E ti stringo forte al petto. Che magia ha catturato il tesoro del mondo In queste mie deboli braccia? disegno: Cecilia pagina 9 l’angolo della poesia: Eleonora

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L’angolo del benessere RIDERE FA BENE Una battuta divertente, una scena comica, ed ecco che scoppi in una bella risata. Il riso ha l’effetto di un vero e proprio massaggio sul corpo. La contrazione del diaframma stimola gli organi circostanti: fegato, milza, stomaco, intestino. Rilassa i muscoli e anche il viso, il collo, le braccia, l’addome. Nel cervello entra in azione la dopamina, un neurotrasmettitore capace di generare una sensazione di piacere. Le reazioni che seguono una bella risata rilassano, perché l’euforia fa calare la tensione. Un minuto di riso irrefrenabile equivale a 45 minuti di relax: privarsene, quindi, sarebbe un errore. Da qualche anno a questa parte, i vantaggi della risata sono riconosciuti in ambito medico. Si parla infatti sempre di più di risata terapeutica. Gli ormoni liberati quando ridiamo ci dinamizzano al massimo e attenuano la sensazione di dolore. Il riso aumenterebbe, quindi, la soglia di sofferenza. Alcuni ricercatori sostengono anche che il riso agisce sul sistema immunitario: secondo le loro teorie, quando ridiamo gli anticorpi contenuti nella saliva aumenterebbero e si sarebbe quindi meno vulnerabili alle infezioni come il raffreddore, per esempio. Molti studi, tra cui quelli condotti dall'Università del Maryland a Baltimora, hanno dimostrato che il senso dell’umorismo e il riso diminuiscono i rischi di malattie cardiovascolari, in particolare l'infarto. In generale, gli specialisti sono concordi sul fatto che il riso riduce lo stress e le tensioni. Il riso agisce come un vero e proprio collante sociale. Non esiste niente più di espressivo della risata del tuo collega o di quella di uno sconosciuto per strada. Per gli psicologi, è essenziale saper ridere di noi stessi, per ricordarci che non si può sempre essere perfetti. Saper ridere dei nostri errori ci permette di essere più a nostro agio e meno inibiti. Sin dall'antichità, i medici hanno sempre raccomandato di ridere dieci minuti al giorno per essere in buona salute. Invece ridiamo per circa 60 secondi al giorno. E tu, quanti minuti al giorno ridi? l’angolo del benessere: Simona pagina 10

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l’angolo delle barzellette ...i vantaggi della risata sono riconosciuti in ambito medico. Quando la risposta non è difficile! - pierino, fammi un esempio di tempo presente ma inserendo nella frase una negazione. - Facile: io non sono preparato. La pagella Una bambina rincasa da scuola con la pagella e dice alla mamma: - Mamma la conosci l’ultima? - No... - Sono io! Presente telafonico - Dimmi il presente del verbo telefonare. - Si, io telefono, tu telefoni, egli telefona, noi telefoniamo, vio telefonate, essi... pagano la bolletta! Desiderio -Bambini, come vorreste che fosse la vostra scuola? Rispondono in coro gli scolari: - Chiusa! Bontà con ingiustizia - Chi è buono - dice la maestra finisce sempre per essere premiato. - Non è vero - afferma Luca Ieri la nonna ha preso in braccio un pollo e poichè quello strillava a nonna gli ha detto “Stai buono, stai buono!”. E appena è statgo buono... gli ha tiratgo il collo! Senza tanta fatica Il maestro domanda: - Leo, dimmi due pronomi. Leo: - Chi? Io? Il maestro: - Bene, benissimo! Ora sentiamo un’altro. pagina 11 l’angolo delle barzellette: Serena

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Il piccolo scienziato Buongiorno a voi piccoli e grandi lettori!! Vi propongo il primo esperimento della rubrica ‘Il piccolo scienziato’. L’intento di questa pagina è quello di avvicinare i bambini, e anche le mamme e i papà, a qualche argomento scientifico (per lo più fisico-matematico) in modo molto semplice incuriosendoli attraverso piccoli esperimenti e qualche curiosità relative all’argomento trattato. Vi consiglio ovviamente di provare a realizzarli insieme ai vostri bimbi... BUON DIVERTIMENTO! Mamma Daniela Il sospiro della bottiglia Esperimento per bambini, mamme e papà Occorrente: • 1 bottiglia vuota da ½ litro • 1 moneta da 50 centesimi o 1 euro • Acqua • Freezer o scomparto del ghiaccio del frigorifero Esecuzione: 1. Metti la bottiglia vuota nel freezer o nello scomparto del ghiaccio del frigorifero. Lasciala raffreddare per 5-10 minuti. 2. Nel frattempo bagna bene la moneta. 3. Estrai la bottiglia dal frigo, bagna l’orlo con un po’ di acqua e appoggiaci la moneta bagnata in modo che non rimanga spazio tra l’orlo e la moneta. Che cosa succede: Dopo 30 o 40 secondi la moneta si solleva un po’ dall’orlo e poi ricade sulla bocca della bottiglia, come se facesse un piccolo salto. Il fenomeno si ripete più volte. Perchè??? La bottiglia in realtà non è vuota: è piena d’aria. Come tutti i gas, l’aria ha una particolarità: le sue molecole sono libere di muoversi, allontanandosi o avvicinandosi tra loro. Quando l’aria si raffredda, per esempio, le molecole si avvicinano e occupano meno spazio; quando si riscalda, si allontanano e hanno bisogno di più spazio. Nel freezer la bottiglia e l’aria in esso contenuta si raffreddano. Quando si estrae la bottiglia dal freezer, la bottiglia e l’aria al suo interno si riscaldano e l’aria si espande. Aumentando di volume, l’aria tende a ‘spingere’ per uscire dalla bottiglia, sollevando la moneta (moneta e orlo della bottiglia sono stati bagnati per aderire meglio ed evitare fuoriuscite d’aria). Il fenomeno si ripete più vote, man mano che la temperatura dell’aria nella bottiglia aumenta. il piccolo scienziato: Daniela pagina 12

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L’angolo della salute liberi dai pidocchi E’ impossibile prevenire completamente le infestazioni da pidocchi. I bambini in particolar modo nelle collettività tendono ad avere frequenti contatti diretti tra le loro teste ed è possibile lo scambio di oggetti personali (es. cappelli..) Cosa fare, se a seguito di un ispezione si riscontra l’infestazione? • Utilizzare un prodotto per il trattamento e l’eliminazione dei pidocchi, prodotti che devono essere consigliati dal medico o dal farmacista. • Asportare le lendini (uova) con un pettine a denti fitti dopo il trattamento con il prodotto. • Lavare lenzuola, federe ed indumenti con acqua calda (60°), i capi che non potranno essere lavati con acqua, dovranno essere lavati a secco o riposti e chiusi in sacchetti di plastica per almeno 10 giorni. • Immergere spazzole e pettini in acqua calda (60°) per almeno 5 minuti o trattarli con il prodotto usato per uccidere i pidocchi. • Passare l’aspirapolvere su divani, tappeti e sedili dell’auto. E’ importante sapere che la pediculosi non rappresenta un pericolo per la salute perché non trasmette nessun tipo di malattia. L’infestazione non è influenzata dalla lunghezza dei capelli. Per dubbi sulla frequenza scolastica è bene rivolgersi al personale docente. pagina 13 l’angolo della salute: Mary

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