San Vito Lo Capo Sasà Anselmo Editore

 

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trapani via evangelista di blasi 20 tel 0923.22873 cell 360.295569 www.anselmoeditore.it e-mail info@anselmoeditore.it le foto sono di sasÀ anselmo le foto subacquee sono di ninni ravazza si ringraziano il sindaco l amministrazione comunale e i cittadini di san vito lo capo anselmo editore isbn 978-88-8821-05-7 © copyright 2011 la copertina e il layout di questo volume sono stati realizzati dalla casa editrice anselmo e sono tutelati dal copyright internazionale e in italia in base all art 102 della legge n° 633 sul diritto d autore.

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vista dall alto 4

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spiaggia 5

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aurora 6

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ono passati alcuni anni da quando con l editore anselmo abbiamo dato alle stampe la prima edizione di questo volume un periodo che ha visto il paese di san vito e il suo territorio le frazioni di castelluzzo e macari la riserva dello zingaro protagonisti di uno sviluppo turistico e culturale che ha pochi eguali le presenze sono in continuo aumento e la stagione turistica ormai dura nove mesi pieni l offerta culturale e ricreativa si amplia anno dopo anno nonostante ciò nel momento di passare alla terza edizione ci siamo accorti che non era affatto necessario procedere alla revisione totale del volume alla riscrittura integrale dei testi molto di quanto abbiamo scritto nel 1998 è ancora attuale abbiamo aggiornato alcuni passi del libro aggiunto fotografie e notizie recenti arricchito il testo con testimonianze raccolte dai protagonisti della storia del paese ma per il resto non c è stato bisogno di toccare alcunché se da un lato questa situazione potrebbe apparire penalizzante per una realtà in continuo movimento dall altro invece è la migliore conferma che finora la speculazione edilizia l inquinamento marino e terrestre lo stravolgimento delle coste sono stati arginati dalla difesa della natura e del s l ambiente il mare è ancora limpido e ricco di pesci la spiaggia pulita le strade silenziose l aria tersa e odorosa di erbe e fiori selvatici l aspetto più deleterio del progresso qui non è arrivato eventi culturali e ricreativi dal cous cous fest agli incontri con l autore dal meeting dei paesi che si richiamano al santo giovinetto alla riscoperta di sapori antichi hanno fatto di san vito lo capo il centro di un turismo nazionale e internazionale che funziona come un tam-tam richiamando sempre più persone che così hanno modo di confrontarsi con uno dei posti più belli del mondo nella introduzione alla prima edizione ho scritto che san vito lo capo non conosce mezze misure È splendido o bruttissimo solare o cupo accogliente oppure ostico lo ami o lo odi io san vito l ho conosciuto tanti anni addietro e l ho amato subito amore a prima vista appassionato e violento che a distanza di tanti anni sento ancora vivo nel cuore e nella mente questo libro è dedicato a chi come me è perdutamente innamorato di san vito lo capo ma anche a chi nutre diffidenza nei suoi confronti conoscerlo meglio aiuterà tutti ad amarlo di più ninni ravazza 7

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zingaro

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san vito lo capo è una sola strada che porta a san vito lo capo e nella costa gaia alla fine degli anni 70 il movimento ambientalista riuscì a bloccare la realizzazione di una strada litoranea che avrebbe unito la costa gaia a scopello dunque alla statale che viene da palermo salvando dalla distruzione uno dei posti più belli d italia quello zingaro che da lì a poco sarebbe diventato la prima riserva naturale dell intera sicilia vanto della provincia di trapani san vito lo capo dista trentotto chilometri da trapani e poco meno di cento da palermo e per arrivarci dopo avere comunque raggiunto custonaci si deve passare per un borgo il cui nome sembra pensato apposta per bene predisporre il viandante purgatorio se non è certo un inferno il territorio che ci si lascia alle spalle è sicuramente un paradiso quel che ci attende appena passata la vallata del biro una contrada ridente ricca di alberi che in c autunno forniscono il migliore olio castelluzzo un golfo dalle acque sempre placide e inondate dal sole dove un infinità di piccole cale attendono le ancore delle barche un paesino che sembra un presepe da dove si possono ammirare i tramonti più belli del mondo macari e finalmente san vito annunciato da un antica cappella e dal bastione del monte monaco che a seconda della predisposizione dell osservatore si trasforma in un prete in preghiera o nell enorme testa di un cane lanciato in corsa a conti fatti e senza infrangere il codice della strada trapani dista mezz ora di macchina palermo poco più del doppio che bisogno c era della litoranea che avrebbe distrutto la costa dello zingaro la perla di questo paradiso 10

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la storia uesto lembo di terra ricchissimo di testimonianze archeologiche abitato già ottomila anni addietro dall uomo del periodo mesolitico homo sapiens sapiens crocevia dei traffici marittimi nei secoli immediatamente prima e dopo la nascita di cristo meta di pellegrini fin dall affermarsi del cristianesimo a prima vista sembrerebbe una paese senza storia amministrativamente infatti il comune di san vito lo capo nasce solo nel 1952 quando la regione sicilia ne riconobbe la peculiarità e lo affrancò dal governo della città d erice nel cui territorio fino ad allora ricadeva sembra accertato che il paese di san vito sia nato attorno all attuale santuario frutto di numerosi interventi edilizi susseguitisi nei secoli la prima fabbrica realizzata intorno all anno 300 è stata una piccola cappella dedicata a san vito martire che poi sarebbe divenuto patrono del paese narra la leggenda che il giovane vito patrizio q mazarese figlio di un alto funzionario di roma sia dovuto fuggire dalla sua città natale assieme alla nutrice crescenzia e all istitutore modesto che lo avevano convertito al cristianesimo per sottrarsi alle persecuzioni ordinate da diocleziano dopo due giorni di navigazione verso nord una tempesta costrinse la nave di vito ad approdare in un golfo ridossato dal vento riparato da un capo roccioso ben conosciuto dai naviganti del tempo egitarso o egitallo il suo nome e qui i tre avrebbero cercato di convertire al cristianesimo gli abitanti del villaggio conturrana che sorgeva a circa tre chilometri dal mare sotto un alta rocca vito modesto e crescenzia non riuscirono a convincere della loro verità gli abitanti del villaggio e anzi da questi furono scacciati e minacciati una enorme frana che seppellì il villaggio ed i suoi abitanti fu il castigo di dio per gli infedeli a poche centinaia di metri dalla frana oggi contrada valanga che nasconde il mistero di conturrana sorge la cappella dedicata a santa crescenzia costruita dagli ericini nel xvi secolo la tradizione vuole che qui si trovassero 11

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cappella di santa crescenzia vito e la sua nutrice quando l ira divina distrusse il villaggio il passaggio di vito e crescenzia che dopo aver abbandonato il capo egitarso subirono le più crudeli persecuzioni provocò comunque grande emozione tra le genti della zona e intorno al 300 vito morì nel 299 nemmeno ventenne venne costruita la prima cappella a lui dedicata nei secoli la cappella subì diversi interventi venne ingrandita e abbellita anche perché erano sempre più numerosi i pellegrini che venivano qui per venerare san vito martire documenti originali conservati all archivio di erice danno per esistente una vera e propria chiesa già nel 1241 la costruirono i fedeli di erice della cui universitas montis sancti juliani il territorio sanvitese faceva parte tutto intorno ad essa ancora non esisteva nulla e i pellegrini erano costretti a dormire nelle tende o all addiaccio la fabbrica primitiva che poi avrebbe lasciato il posto all attuale santuario nacque attorno alla chiesa come fortezza alloggio per dare ospitalità ai pellegrini e per difenderli dai banditi e dai pirati barbareschi tale realizzazione risale alla fi ne del 1400 e si deve anche questa alla fede e alle finanze degli ericini la torre quadrata della chiesa santuario fortezza venne realizzata circa 150 anni dopo intorno al 1600 la fortezza disponeva di eleganti alloggi per i nobili e modeste stanze per la povera gente di stalle financo di un pozzo detto ovviamente di santo vito la fama della chiesa e dei miracoli accreditati al martire san vito e alla santa crescenzia cui ci si rivolgeva per esorcizzare le paure le punizioni divine tempeste naufragi che colpirono diversi pirati che avevano avuto l ardire di saccheggiare la chiesa e rapinare i fedeli richiamavano sempre più gente attorno al santuario e così all inizio del 1700 furono costruite le prime case a ridosso dell edificio È probabile che dapprima si trattasse solo di capanne per i fedeli in transito poi qualche famiglia decise di fermarsi magari per offrire vitto e alloggio ai pellegrini alla fine del `700 attorno alla chiesa esisteva già un piccolo nucleo di abitazioni nasceva il paese doveva passare ancora quasi un secolo perché san vito e le sue contrade divenissero nu 13

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il santuario golfo di macari 15

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