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adozione e dintorni gsd informa mensile agosto-settembre 2011 n 7 gsd informa grav ffetti dell alcol in gli e gen idanza ta inps separa ttivi a gestione itori ado la rabbia!
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adozione e dintorni gsd informa mensile agosto-settembre 2011 n 8 gsd informa agosto-settembre 2011 007 gli effetti dell alc genitori adottiv la rabbia ol in gravidanza ta inps i a gestione separa gsd informa 4 editoriale di anna guerrieri 8 da due a tre l incontro istruzioni per l uso di monica arcadu gli effetti sul feto e sul bambino del consumo di alcol in gravidanza di raffaele virdis scuola e adozione salute e adozione psicologia e adozione 10 16 tanti protocolli poca uniformità di anna guerrieri gestanti separate e discriminate di alessandra curotti leggendo sociale e legale 21 26 la rabbia meglio fuori che dentro di marina zulian animando 32 36 nati per vincere di claudio tedaldi trentagiorni a cura di luigi bulotta registrazione del tribunale di monza n 1840 del 21/02/2006 iscritto al roc al n 15956 editore associazione genitori si diventa onlus via gadda 4 monza mi www.genitorisidiventa.org info@genitorisidiventa.org redazione anna guerrieri direttore l aquila direttore@genitorisidiventa.org anna ester davini caporedattore e ricerca iconografica sassari simone berti vice-caporedattore firenze monica arcadu psicologa reggio emilia monica nobile psicopedagogista venezia claudio tedaldi atelier del cartone animato forlì giuseppina veneruso pediatra raffaele virdis pediatra marina zulian associazione barchettablu venezia roberto gianfelice fotografo l aquila ilaria nasini fotografa firenze antonio fatigati direttore responsabile redazione@genitorisidiventa.org immagini fabio antonelli l aquila anna guerrieri l aquila mariagloria lapegna napoli ilaria nasini firenze simone sbaraglia progetto grafico e illustrazioni studio redazioni francesca visintin venezia correzione bozze luigi bulotta catanzaro daniela patroncini reggio emilia impaginazione maria maddalena di sopra venezia pea maccioni lecce abbonamenti e contatti email luigi bulotta redazione@genitorisidiventa.org copyright tutto il materiale scritto dalla redazione è disponibile sotto la licenza creative common attribuzione-non commerciale-condividi allo stesso modo 3.0 significa che può essere riprodotto a patto di citare adozione e dintorni gsdinforma di non usarlo per fini commerciali e di condividerlo con la stessa licenza info redazione@genitorisidiventa.org
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di anna guerrieri quel che manca leggo di adozione da più di dodici anni da prima di incontrare il mio primo figlio ne leggo da quando ho deciso in cuor mio di adottare ne ho letto durante il percorso con i servizi ne ho letto aspettando il mio primo bambino ne ho letto dopo cercando di decifrare lui anche attraverso le pagine scritte da altri ne ho letto per capire me stessa e quel che mi stava accadendo ho continuato a leggerne dopo e ho cominciato a scriverne io stessa ho cominciato a raccontare di me e soprattutto ad ascoltare le storie degli altri sono entrata in genitori si diventa soprattutto per questo perché mio figlio e mia figlia mi hanno costretta a capire chi ero io e cosa era la società che vivevo mi hanno cambiata e mi hanno portata a cercare di cambiare un poco anche il mondo intorno a me in tutti questi anni quasi mai ho trovato una risposta concreta e sincera a quello che mi accadeva come madre mi sono chiesta se non fosse soprattutto una cosa dovuta a me alla storia della mia famiglia magari ero io ad aver reagito in maniera piuttosto scomposta all adozione dei miei figli forse non ero pronta ero impreparata oppure era andata così e avevo trovato io dei figli piuttosto intensi me lo sono chiesta tante volte se non fosse una cosa solo mia ma non credo che sia così quello che ho scoperto frequentando tante famiglie adottive è che l adozione è sempre complessa intensa travolgente e porta con sé gioia splendente come anche dolori acuti ho scoperto di non essere sola e ho anche scoperto che tante troppe famiglie anno dopo anno si sentivano sole tante credevano di essere uniche nei propri affanni spesso li minimizzavano per giusto pudore lo stesso pudore che sentivo anche io e che mi impediva di dire «a volte essere una madre adottiva è maledettamente difficile per come siamo noi stesse per come sono i nostri figli e per come è questo accidenti di mondo in cui viviamo!» editoriale
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ho visto come i genitori adottivi si rifugiassero nei forum dedicati io stessa ho scritto a lungo e su più di un forum vedo come scrivano ora anche cose intime di se stessi nei gruppi di facebook a un video si sussurrano più facilmente infelicità e disagi più facilmente si trovano le parole per ammetterli e per proteggersene immediatamente dopo sono stata su invito a convegni per addetti ai lavori mi sono anche sentita come la cavia da esperimenti che ascoltava di soppiatto quello che si pensava delle cavie come lei ho sentito parlare di famiglie in modo spesso astratto lontano dalla realtà quella vera che vivevo io ogni giorno ascoltavo delle cose che talvolta mi parevano così assurdamente distanti dalle necessità forti di tanti da restarne costernata quando si parlava dell adozione internazionale e delle sue storie nei paesi di origine dei bambini ho a volte dovuto alzarmi e allontanarmi un poco tanto forte era lo scollamento semplicemente sentivo che mancava qualcosa qualcosa che scorgevo altrove nei gruppi di mutuo aiuto della mia associazione nelle conversazioni e nelle riflessioni tra genitori in alcune pagine di libri in alcuni materiali francesi americani inglesi norvegesi che mi capitavano tra le mani materiali in cui non ci si nascondeva dietro ipocrisie dove le difficoltà era 5 © fabio antonelli
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no descritte nero su bianco dove le crisi di rabbia non venivano addolcite da parole sfumate dove le fughe i furti le trasgressioni di ragazzi e ragazze erano declinati con chiarezza dove ai genitori si dicevano delle cose concrete e interessanti sulla tenuta in famiglia sui disturbi di apprendimento sul crescere dei figli special needs sul razzismo e sul come potesse avere senso reagire senza vittimizzare i figli sulla ricerca dei genitori biologici e soprattutto sul convivere con il pensiero di questi altri genitori trovavo in questi materiali chiavi di lettura indicazioni significative storie trovavo parole sincere ecco secondo me nel nostro paese continuiamo ancora troppo a mancare di concretezza continuiamo a tessere attorno all adozione il mantello del grande gesto d amore e d altruismo finendo per ignorarne la realtà realtà che non è affatto cupa o spaventosa ma che è complessa intensa talvolta francamente difficoltosa credo che l adozione sia complicata per tutti per chi ci lavora per chi la fa È soprattutto complicata per chi adottato lo è per davvero i nostri figli e noi lo dobbiamo ai nostri figli glielo dobbiamo tutto il nostro impegno per rendere più accogliente più solido il loro nuovo mondo glielo dobbiamo perché loro meritano di crescere forti amati stimati guardati voluti per farlo serve aiutare i genitori stare vicini ai loro genitori sarei felice se con le pagine di questo notiziario fossimo in grado di riempire un poco di questa assenza non credo che ci si stia riuscendo ancora ma la scommessa è questa e il cammino è lungo ecco sarei felice alla fine di poter dire che assieme abbiamo contribuito a riempire un pochino di quel che manca 7 © simone sbaraglia
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psicologia e adozione monica arcadu psicologa da due a tre l incontro istruzioni per l uso sul mappamondo mi piacerebbe avere una mamma e un papà che si prendano cura di me ma non voglio lasciare i miei amici e le mie tate qui mi conoscono già tutti e io conosco tutti sanno che la sera prima di addormentarmi ho bisogno della mia tazza di latte con tre zollette di zucchero ma voi lo sapete cos è il latte esiste anche nel vostro stivale non voglio lasciare il mio lettino è il più comodo che ci sia non potete venire voi a vivere qui in istituto invece di portare via me credo proprio che piangerò quando partiremo lasciare i miei amici e chi mi vuole bene mi farà soffrire voi non dovrete avervene a male anche a voi quando salutate qualcuno a cui volete bene vi vengono le lacrime agli occhi pensate che io questi bambini non so se li rivedrò mai più perché probabilmente anche per loro arriveranno una mamma e un papà che li porteranno dall altra parte del mondo ed io non potrò più rintracciarli loro sono stati la mia famiglia e la famiglia è la cosa più preziosa che ci sia quando il mio amico del cuore samir è andato via con quei signori adottivi loro si ostinavano a chiamarlo in un altro modo con un nome strano un nome diverso dal suo io mi sono arrabbiato moltissimo perché il suo nome a me piaceva e poi lui è sempre stato samir io non solo mi chiamo col mio nome ma io sono il mio nome È la mia identità il mio nome racchiude tutti i pezzettini che formano me stesso ed è l unica cosa che chi mi ha messo al mondo ha deciso di donarmi le mie radici mi servono per diventare grande non possono essere tagliate se gli altri cominciassero a chiamarmi 8 carissimi signori genitori adottivi ancora non mi conoscete personalmente ma sono il bambino che state per incontrare so che avete tanta voglia di vedermi e di portarmi nella vostra casa e questo mi fa sentire importante ma voglio dirvi qualcosa su di me e darvi qualche dritta su come comportarvi perché mi sono accorto spesso che i grandi pensano e agiscono in adultese anche quando si rivolgono a chi parla solo ancora il bambinese sono molto curioso di conoscervi vi cerco di immaginare a volte ma ho anche tantissima paura siete degli estranei e a noi bambini le persone sconosciute fanno molta paura io non lo so se voi siete buoni o cattivi dolci o severi felici o tristi so soltanto che mi porterete in un posto strano fatto a forma di stivale l ho spiato
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© ilaria nasini in modo diverso mi sentirei disorientato non saprei più chi sono e poi penserei che agli altri io non piaccio se non vi piace il mio nome vuol dire che non vi piaccio io quindi per favore chiamatemi col mio nome non è poi così difficile dovrete avere molta pazienza con me quando ci sono dei cambiamenti mi sento tutto strano ma non so come spiegarlo con le parole e allora reagisco con i comportamenti faccio il dispettoso il monello insomma faccio proprio arrabbiare ma non sono cattivo semplicemente non so come spiegare che ho paura che sono spaventato noi bambini proviamo tante emozioni e a volte anche in modo molto intenso ma ancora non siamo capaci di dare loro un nome come fate voi abbiamo bisogno che qualche adulto faccia la traduzione dei nostri comportamenti per capire quel lo che ci sta succedendo volete fare i miei interpreti quando arriveremo nella vostra casa forse non dimostrerò l entusiasmo che vi aspettate per la cameretta che mi avete preparato ma avrà un odore strano diverso dal mio diverso dagli odori a cui sono abituato ci sarà una puzza strana nell aria ci vorrà un po di tempo perché io mi abitui non presentatemi troppa gente al mio arrivo ho bisogno di conoscere voi prima di incontrare altre persone devo imparare a fidarmi di voi sapere come siete fatti per poi potermi aprire anche al vostro mondo esterno non voglio andare a scuola subito mi sembrerebbe di nuovo di essere in istituto e poi voglio stare a casa un po per lasciarmi capire e per creare un legame con voi quando il nostro attaccamento sarà sicuro come colla allora mi piacerà l idea di conoscere altri bambini e di imparare nuove cose probabilmente qualche notte farò pipì nel letto e non vorrò dormire solo tornerò piccolo per diventare grande accanto a voi succede un po come quando si nasce prima di imparare a camminare c è bisogno di un lungo periodo in cui si sta in braccio alla propria mamma si dipende da lei per ogni cosa poi quando si è certi che la mamma è diventata una base sicura allora si può cominciare a prendere il volo verso il mondo io ho bisogno di sapere che voi siete la mia base sicura altrimenti i miei passi verso il mondo saranno incerti e traballanti per sempre sembra complicato capirmi ma in realtà basta osservarmi sarò io a mostrarvi come fare sono agitato al pensiero che domani vi incontrerò continuo a rigirarmi nel letto e non riesco a prendere sonno probabilmente anche voi questa notte faticherete a dormire ma questa è forse la prima cosa che abbiamo in comune il vostro bambino adottivo 9
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salute e adozione raffaele virdis pediatra gli effetti sul feto e sul bambino del consumo di alcol in gravidanza 10 fin dall antichità si è sospettato che l alcol assunto dalla madre potesse avere degli effetti negativi sul feto sia i romani che i cartaginesi invitavano gli sposi a non bere alcol in occasione delle feste di nozze per non concepire il primo figlio in stato di ebbrezza nonostante nei secoli successivi anche fino al novecento siano state fatte osservazioni mediche e sociali sui figli degli alcolisti in genere solo negli ultimi cinquant anni si è giunti alla certa consapevolezza che i bambini delle donne alcoliste anche in gravidanza possono avere problemi di varia natura comprese malformazioni congenite e disturbi neurologici e cognitivi strettamente correlati a un azione teratogena dell alcol dapprima in francia e poi negli stati uniti sono stati descritti bambini figli di alcoliste con caratteristiche morfologiche e cognitive particolari e ricorrenti nella prima descrizione americana quella che poi si è imposta all attenzione del mondo medico-scientifico nel 1973 jones e smith coniarono il termine sindrome feto-alcolica fas per indicare le complesse caratteristiche di questi bambini e in particolare sottolinearono le costanti anomalie facciali e i problemi cognitivi e comportamentali nel 1979 clarren e smith in una importante review sull argomento asserivano che probabilmente l abuso di alcol in gravidanza era la prima causa di ritardo mentale nel mondo occidentale considerando il ritardo mentale come il principale problema neurocognitivo di questi bambini negli anni successivi è stato osservato che non tutti i bambini esposti a ingenti quantità di alcol durante la vita uterina sviluppavano la fas ma potevano presentare solo alcune delle caratteristiche tipiche e spesso in forma velata e poco apparente in particolare si è visto che il ritardo mentale interessava non più del 25 di essi ma nella maggior parte erano presenti problemi comportamentali e cognitivi iperattività scarsa concentrazione scarse attitudini per la matematica disturbi della memoria e altri che limitavano il loro rendimento scolastico e potevano causare importanti problemi della socializzazione e psicologici personali studi su popolazioni negli usa in sudafrica e recentemente anche in italia hanno mostrato che non è necessario un elevato consumo di alcol in gravidanza per determinare questi effetti ma che possono pre-
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sentarsi anche in donne che hanno bevuto occasionalmente o hanno consumato ridotte ma costanti quantità di alcolici ai pasti come appunto succede in italia si è quindi parlato di uno spettro di disordini legati alle esposizioni all alcol in gravidanza fetal alcohol spectrum disorders fasd e in relazione ai singoli problemi di effetti dell alcol sul feto fae o in base alla natura dei problemi di difetti congeniti e/o di disordini neuro comportamentali alcohol-related birth defects o neurodevelopmental disorders arbd e arnd mentre nei primi tempi si è cercato di definire una soglia minima di pericolosità dell alcol assunto ora © simone sbaraglia si pensa che questa non ci sia e si consiglia alle gravide di evitare sempre e completamente tali bevande ricordando anche alle donne in età fertile e attive sessualmente che spesso la diagnosi di gravidanza viene fatta dopo qualche settimana dal concepimento in una delle fasi maggiormente a rischio per l embrione di subire effetti teratogeni da sostanze esterne per definire i confini fra la fas classica e completa e le forme che forse impropriamente definirei parziali sono state date diverse definizioni che in complesso possiamo riassumere per la fas classica e completa con la triade sintomatologica di 1 ritardo di crescita intrauterino e postnatale 2 caratteristici dimorfismi facciali 3 anomalie morfofunzionali dello sviluppo del snc microcefalia ritardo mentale disfunzioni cognitive e comportamentali nel contesto di una madre bevitrice in gravidanza quest ultimo aspetto non è sempre un fondamento della diagnosi perché possono mancare notizie della madre come nei bambini abbandonati o adottati o il dato anamnestico può essere taciuto per pudore e vergogna come si presentano le caratteristiche suddette il ritardo accrescitivo intrauterino si manifesta con bas-
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12 © ilaria nasini so peso per l età gestazionale sia a termine sia nei prematuri frequenti cioè inferiore al 10° percentile della popolazione locale di riferimento anche la lunghezza è affetta nelle stesse proporzioni dopo la nascita e fino al termine della crescita non c è recupero staturale nonostante condizioni alimentari e igieniche ottimali anche il peso tende a non recuperare perlomeno durante i primi anni i dismorfismi facciali sono caratterizzati da una triade facciale tipica che secondo alcuni autori differenzia la fas al 100 da altre forme malformative ridotta lunghezza della fessura palpe brale inferiore al 10° percentile filtro labio-nasale appiattito e labbro superiore sottile altre caratteristiche cranio-facciali sono microcefalia con fronte bassa radice del naso appiattita a sella narici anteverse con ali laterali ipoplasiche impressione di naso all insù con ampie narici tutta la regione mediana del viso labbro superiore naso e occhi è piccola ipoplasica e talvolta è anche presente una labio palatoschisi a queste caratteristiche ben evidenti possono associarsi anche orecchie piccole a basso impianto e con possibili malformazioni del padiglione a binario denti pure piccoli e con smalto ipoplastico strabismo lieve e nel periodo neonatale una peluria facciale che poi tende a scomparire queste peculiarità sono causate da un ritardo di crescita del mesoderma facciale che con gli anni tende a recuperare per cui negli adolescenti e negli adulti è difficile riconoscere le stigmate della sindrome tranne nei casi con grave blefarofimosi importante brevità della fessura palpebrale o con altre malformazioni evidenti altre piccole anomalie utili alla diagnosi di fasd in certi casi sfumati sono eventuale presenza di anomalie congenite anche importanti vedi tabel-
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la solco palmare a bastone di hockey caratteristiche fossette pilonidali poco profonde e difficilmente evolventi verso la fistolizzazione nel retto pectus excavatum o carinatum a calzolaio o a uccello tra i fattori di rischio materni in aggiunta al consumo di alcol non sempre riconosciuto o confessato ricordiamo età maggiore di 25 anni precedenti figli affetti o aborti causati da alcol concomitante tossicodipendenza o saltuario consumo di altre droghe carente stato nutrizionale prima e durante la gravidanza trimestre di gravidanza interessato/i tutti ma il primo è il più grave episodi di astinenza durante la gravidanza per il rischio di tossicità eccitatoria sul cervello fetale a queste caratteristiche materne vanno sommati i fattori di rischio sociali e familiari povertà famiglia irregolare gravidanza fuori matrimonio o adolescenziale scarsa alimentazione alcolismo familiare presente o passato maltrattamenti e abusi cronici e altro infine le caratteristiche psicologiche della madre depressione ritardo mentale scarsa autostima basso livello di istruzione malattie psichiatriche e il tipo di alcolismo cronico continuo frequenti ubriacature 2-3 volte alla settimana binge-drinking alcolismo sociale classe media per lo più americana e nord-europea party frequenti con dose elevata ma senza vero alcolismo regolare consumo di moderate quantità di vino ai pasti innocuo nella popolazione generale ma pericoloso in gravidanza importanti sono alcune caratteristiche e situazioni materne che spiegano le differenze di gravità da caso a caso e nella stessa donna da gravidanza a gravidanza modalità di consumo di alcol differenze del metabolismo generale o dell alcol suscettibilità genetica periodi di maggior consumo di alcol in relazione all embriologia del cervello o di altri organi o variazioni di vulnerabilità delle diverse regioni encefaliche in ogni caso in considerazione di queste differenze sia correlate al consumo della sostanza sia a caratteristiche materne gli esperti sono dell opinione che non vi siano né quantità di alcol né periodi sicuri innocui per il bambino durante la gravidanza il famoso cdc di atlanta center for control of diseases americano che solitamente si occupa della prevenzione delle malattie infettive sta conducendo una grande campagna informativa su questo problema proprio per la sua possi bile prevenzione penso sia utile riportare qui alcune delle varie raccomandazioni sull argomento di questa importante organizzazione federale usa tutte le bevande alcoliche possono danneggiare il feto una donna non deve bere alcol se è gravida o cerca di diventarlo se una donna può restare incinta deve consigliarsi con il medico per prendere precauzioni per non esporre il bambino all alcol gli effetti dell alcol sul bimbo durano per tutta la vita e non ci sono cure ma se il bambino è riconosciuto diagnosticato precocemente può ricevere cure attenzioni servizi utili a migliorare il suo benessere questi dati e questi consigli sono ancor più importanti se si pensa che circa il 50 delle gravidanze non sono programmate e che secondo uno studio canadese il 20 delle ragazze fra i 12 e i 20 anni e il 25 di quelle fra 20 e 35 anni almeno una volta al mese in occasione di feste o in discoteca assumono 5 o più drink di bevande alcoliche poiché in media nelle gravidanze inaspettate la diagnosi della stessa occorre non prima del secondo mese si capisce che il feto di queste ragazze non definibili come alcoliste è esposto ad almeno due episodi di 13
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14 alte concentrazioni di alcol proprio nel periodo più vulnerabile della sua organogenesi cerebrale per concludere vediamo brevemente quali sono i possibili e purtroppo molto frequenti problemi neurologici e cognitivo-comportamentali di questi bambini e adolescenti che in realtà saranno poi le principali complicazioni della loro situazione clinica la riduzione del quoziente di intelligenza rispetto a quello a cui erano predisposti geneticamente non è la regola come si pensava un tempo e cade sotto i limiti della norma solo nel 2025 delle forme complete e nel 5-10 delle parziali fasd più frequentemente questi bambini spesso iperattivi attention hyperactive disorders adhd raggiungono in ritardo le varie tappe di sviluppo psicomotorio e dell acquisizione del linguaggio inoltre possono presentare vari problemi di apprendimento quali deficit di memoria di attenzione delle abilità visuo-spaziali delle funzioni esecutive della programmazione personale sia delle azioni quotidiane sia dell attività di studio e di lavoro individuale alcuni di questi problemi sono superati o possono non essere di ostacolo all adolescente o al giovane adulto spe cie se vive in un ambiente familiare sereno e che lo aiuta e sostiene altri possono mettere in evidenza un inadeguatezza sociale e/o lavorativa prima non osservata o intesa come scarsa applicazione o interesse scolastico purtroppo queste complicazioni possono portare a frustrazioni psicologiche e a reazioni comportamentali gravi quali una bassa autostima con rinuncia immediata di fronte alle difficoltà anche minime e comportamenti talora psichiatrici un aiuto sia istituzionale scolastico e medico-psicologico sia soprattutto della famiglia quando possibile è di grande utilità e limita un outcome che la letteratura ci presenta come grave studi su giovani adulti con questa patologia indicano la frequente presenza di disturbi psichiatrici anche con necessità di ricovero condotte contro la legge con possibilità di reclusione sia da adolescenti che da adulti usa alcol e drogadipendenze azioni impulsive e compulsive delinquenziali con scarsa capacità a condurre una vita autonoma e responsabile e non ultimi comportamenti sessuali inappropriati questi ultimi sono stati messi in parte in relazione a precedenti abusi e molestie subiti da bambini o adolescenti nel proprio ambiente sociale e familiare degradato conclusioni gli effetti sul bambino dell assunzione di alcol in gravidanza sono gravi e determinano varie alterazioni che possiamo definire anche nelle forme parziali dei veri difetti congeniti la loro frequenza sembra essere molto più alta di quanto sia l opinione pubblica sia le conoscenze mediche possano pensare come i pochi studi su popolazioni generali fanno pensare sebbene vi siano differenti interpretazioni e prese di posizione sulla pericolosità di questo abuso in relazione ai tempi di esposizione e alla quantità minima della sostanza capace di produrre danni il consiglio delle autorità sanitarie federali americane di una completa astinenza fatto proprio anche da altre organizzazioni e nazioni ma ritenuto eccessivo da altre sembra quello più sicuro a questo proposito le abitudini italiane di un lieve consumo di vino ai pasti probabilmente innocuo o addirittura favorevole fuori dalla gravidanza non elimina del tutto il rischio teratogeno come dimostrato da un recente studio su scolari nel lazio quello che stupisce è però il silenzio su questo problema in italia la limitata o nulla conoscenza da parte del-
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la maggior parte dei medici pediatri ed ostetrici compresi e lo scarsissimo interesse da parte delle organizzazioni sanitarie nazionali il recente arrivo di numerosi bambini adottati da nazioni ove il problema dell alcolismo è maggiore che da noi specie fra quelle categorie di giovani donne che poi abbandonano i figli tabella 1 cervello cuore scheletro rene occhio orecchie altri organi ha suscitato un blando interesse e forse qualche pregiudizio ma non ha ancora determinato attenzione e prevenzione per la realtà e i rischi nazionali collegati alla sempre maggiore autonomia dei giovani alle cattive abitudini ed anche al nostro storico e culturale consumo di moderate quantità di vino ai pasti spettro delle caratteristiche del filtro naso-labiale 1-3 varianti della norma 4-5 forme compatibili con fas o fasd malformazioni congenite possibili in bambini con fas o fasd microcefalia anomalie della linea mediana agenesia o ipoplasia corpo calloso o del setto pellucido ventricolomegalia altre difetti atriali e ventricolari anomalie dei grossi vasi tetralogia di fallot sinostosi radio-ulna sindrome di klippelfeil emivertebre camptodattilia scoliosi unghie ipoplasiche clinodattilia e brevità del 5° dito reni aplasici displasici e ipoplasici duplicazione ureterale idronefrosi reni a ferro di cavallo strabismo problemi di rifrazione secondari al piccolo globo anomalie vascolari retiniche ipoacusie conduttive o neurosensoriali anomalie padiglione labio-palatoschisi numerose altre anomalie in singoli o pochi pazienti la correlazione con l alcol non è certa ipospadia altre anomalie cardiache o renali 15 tabella 2 triade sintomatologica necessaria per la diagnosi di sindrome feto-alcolica classica 1 filtro naso-labiale appiattito 2 labbro superiore sottile 3 fessura palpebrale corta 10° percentile ritardo accrescitivo sia ponderale sia staturale pre e post-natale 10° percentile alterazioni strutturali malformazione neurologiche e funzionali cognitivo-comportamentali e/o combinazioni delle stesse una storia di eccessivo consumo di bevande alcoliche in gravidanza rinforza ma non è necessaria per la diagnosi vedi testo morfologia viso crescita sistema nervoso centrale anamnesi bibliografia essenziale k.l jones d.w smith c.n ulleland p streissguth pattern of malformation in offspring of chronic alcohol mothers «lancet» 1 1973 pp 1267-1271 s.k clarren d.w smith the fetal alcohol syndrome medical progress «n engl j med.» 298 1978 pp 1063-1067 p balestrazzi r virdis m vanelli f casa et al la sindrome feto-alcolica contributo clinico sulla base di 9 nuovi casi «ped med chir med surg ped » 1 1979 pp 233-236 s.j astley s.k clarren diagnosing the full spectrum of fetal alcohol-exposed individuals introducing the 4-digit diagnostic code «alcohol alcohol» 35 2000 pp 400-410 a.p streissguth f.l bookstein h.m barr p.d sampson et al risk factors for adverse life outcomes in fetal alcohol syndrome and fetal alcohol effects «j dev behav pediatr.» 25 2004 pp 228-238 m ceccanti a.p spagnolo l tarani l.m attilia et al clinical delineation of fetal alcohol spectrum disorders fasd in italian children comparison and contrast with other racial/ethnic groups and implications for diagnosis and prevention «neurosci biobehav rev.» 31 2007 pp 270-277 m.a manning h.h hoyme fetal alcohol spectrum disorders a practical clinical approach to diagnosis «neurosci biobehav rev.» 31 2 2007 pp 230-238 c rasmussen g andrew l zwaigenbaum s tough neurobehavioural outcomes of children with fetal alcohol spectrum disorders a canadian perspective «paediatr child health» 13 3 2008 pp.185-191.
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