L'arte del coro - dedicato al M° Maria Teresa Carloni

 

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Numero speciale alla memoria del M° M.T. Carloni

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L’Arte del Coro Quadrimestrale di coralità, arte e cultura dell’Associazione Corale “Benedetto Marcello” anno III - agosto 2017 – numero speciale Dedicato al M° Maria Teresa Carloni nel primo anniversario della sua scomparsa

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L’ARTE DEL CORO Quadrimestrale di coralità, arte e cultura fondato da Maria Teresa Carloni Anno III – agosto 2017 Numero speciale dedicato a Maria Teresa Carloni Direttore della Rivista Luigi Ciuffa Direttore Artistico Giancarlo Catelli Hanno collaborato a questo numero: Tutti gli amici che hanno conosciuto, stimato e amato Maria Teresa e che, accomunati dalla passione per la musica, hanno voluto condividere con noi il loro personale ricordo del nostro Maestro Associazione Corale “Benedetto Marcello” www.coralebenedettomarcello.it mail: info@coralebenedettomarcello.it 2

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Sommario EDITORIALE A DISTANZA DI UN ANNO… DI LUIGI CIUFFA I RICORDI… MARIA TERESA SI RACCONTA MONS. ROMANO ROSSI VESCOVO DI CIVITA CASTELLANA A MARIA TERESA DI TERESA SCALI L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA AMATRICE… DI LUCIA GIORNI GLI ANNI DI STUDIO: I DOCENTI M° MARCELLO BUFALINI M° VALENTINO MISERACHS M° TERESA PROCACCINI GLI ANNI DI STUDIO: I COMPAGNI LA CORALE BENEDETTO MARCELLO GLI ORGANISTI DELLA CORALE BENEDETTO MARCELLO GLI ANNI D’INSEGNAMENTO IN CONSERVATORIO: I DIRETTORI M° ROBERTO ANTONELLO M° ANGELA COLOMBO M° PAOLO TRONCON M° ENRICO PISA GLI ANNI D’INSEGNAMENTO IN CONSERVATORIO: I COLLEGHI GLI ANNI D’INSEGNAMENTO IN CONSERVATORIO: GLI ALLIEVI GLI AMICI DELL’ASSOCIAZIONE BENEDETTO MARCELLO BUSSETO E LA COLLEGIATA DI SAN BARTOLOMEO IO E MIA SORELLA… UNA VITA INSIEME DI ALESSANDRA CARLONI A MARIA TERESA DI TINA MAZZA 4 6 8 10 11 14 16 17 19 21 23 41 44 44 44 45 46 58 64 67 73 75 3

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Foto di S. Battista A MARIA TERESA EDITORIALE – A DISTANZA DI UN ANNO… di Luigi Ciuffa A distanza di un anno siamo qui a ricordare la figura di Maria Teresa Carloni, musicista, docente, amica, scomparsa insieme alla sua mamma, in quel tragico evento del 24 agosto 2016. Questo numero speciale, a lei dedicato, intende raccogliere ed offrire ai lettori le vive testimonianze di alcuni studenti, coristi, colleghi e maestri che hanno avuto modo di conoscere ed apprezzarne le doti umane, didattiche e professionali in genere. Sicuramente in occasioni simili può capitare ed è del tutto plausibile ed umano, che si ceda al puro ricordo malinconico di ciò che è stato, di quello che si è condiviso insieme, dell’evento tragico che ha portato via la persona cara. Vorrei invece sottolineare come in tutti gli articoli presenti in questo numero la figura di Maria Teresa venga tratteggiata a tutto tondo in modo vivo e molto naturale. E con questo intendo dire che tutti coloro che hanno dato il loro contributo hanno evidenziato con semplicità sia il lato umano, emerso principalmente nei rapporti con colleghi e studenti; sia quello della studiosa decisa, motivata ad apprendere, approfondire e ricercare, messo in luce con chiarezza dai contributi dei suoi 4

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illustri maestri quali Marcello Bufalini, Valentino Miserachs, Teresa Procaccini; sia infine il lato professionale e didattico mediato dalla consapevolezza del contesto a cui si riferiva, quando si calava nel mondo della coralità amatoriale, come ben descritto dai coristi dell’Associazione corale Benedetto Marcello e da quelli della Schola cantorum di S. Bartolomeo a Busseto, suo ultimo, solo in ordine di tempo, sentito impegno musicale- corale. Per quel che mi riguarda conobbi Maria Teresa alla fine degli anni ‘80, non so dire in verità esattamente quando. Era per noi l’epoca degli studi di Composizione con la nostra cara Maestra (per tutti i suoi allievi di sempre, Signorina) Procaccini. La nostra sintonia sulle questioni musicali di cui ci trovavamo a parlare, era sempre direi totale. Ma è alcuni anni dopo, a parte un periodo in cui giocoforza dopo gli studi ci si perde un po' di vista, che tale sintonia si rivelò con maggior forza. Ci trovammo spesso, anche invitandoci reciprocamente, in rassegne corali, seminari, convegni di studi, concerti. Ci avvicendammo persino sulla stessa cattedra di conservatorio, condividendone dunque gli allievi. L’ultimo nostro incontro, anche se successivamente ci sentimmo telefonicamente altre volte, fu in occasione di una riunione dell’Associazione regionale dei cori del Lazio, di cui i cori che dirigevamo facevano parte. Ed anche in questa occasione emersero le sue idee, da me assolutamente condivise, sullo stato degli studi relativi alla Direzione di coro in Italia. Non ho alcuna remora a dire che parlammo molto, rammaricandoci come la tendenza odierna fosse quella di scegliere le vie brevi nello studio della Direzione di coro da parte sia di parecchi studenti che, cosa ben più grave, da parte di molti colleghi docenti. E dunque disapprovammo fortemente che si preferissero non studi accademici approfonditi, basati sull’armonia, il contrappunto, l’analisi musicale-testuale, la libera composizione e l’arrangiamento corale, ma brevi seminari e workshop, naturalmente a pagamento, con maestri a volte di grido, che sicuramente non possono far miracoli in così breve tempo, specie quando le competenze di base degli studenti sono disorganiche e precarie. Ricordo che questa nostra intensa conversazione, finita la riunione, continuò in metropolitana. Ci lasciammo dicendoci che comunque noi avremmo continuato ad operare come avevamo sempre fatto, senza lasciarci sedurre dalle facili scorciatoie. E dunque mi piacerebbe che il suo senso del dovere, della serietà dell’impegno, della ricerca appassionata, spesso faticosa ma poi ricca di soddisfazione, uniti alle profonde doti umane, rimanessero di esempio, non tanto per chi l’ha conosciuta, perché già sa, ma soprattutto per coloro che avranno modo di venire a contatto con la sua figura di musicista tramite le composizioni, gli scritti e la ricca attività di direttore di coro, svolti in trent’anni di attività musicale. Poi anch’io come molti quella mattina del 24 Agosto le inviai un sms... 5

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MARIA TERESA SI RACCONTA di Maria Teresa Carloni Questa parte del quadrimestrale è dedicata ai coristi per sezione vocale per presentarsi ed esprimere il loro pensiero musicale. Essendo il primo numero iniziamo dal maestro con la funzione di “apri pista” Sono Maria Teresa Carloni, sono nata ad Amatrice e sono diplomata in Composizione, Direzione d’Orchestra, Musica Corale e Direzione di Coro, Pianoforte. Sono titolare della cattedra di Direzione di coro e composizione corale presso il conservatorio di musica ‘Arrigo Pedrollo’ di Vicenza. Sono Direttore Artistico e Direttore di Coro dell’Associazione Corale ‘Benedetto Marcello’ dalla sua fondazione ed ho diretto il coro ‘Benedetto Marcello’ in ogni concerto (a cappella, con l’accompagnamento dell’organo o dell’orchestra) tenuto dalla fondazione ad oggi. La mia vita e le mie attività sono tutte concentrate nella musica: dall’insegnamento in Conservatorio di Musica alla direzione del coro dell’Associazione Corale Benedetto Marcello. Svolgo inoltre anche attività come relatore partecipando I RICORDI… a varie conferenze tra le quali la partecipazione al seminario-concerto “La musica vocale di Johannes Brahms” organizzato dal Conservatorio di Musica ‘L. Canepa’ di Sassari in collaborazione con il MIUR – Alta formazione Artistica e Musicale - e la Fondazione Banco di Sardegna, con un intervento dal titolo “Il coro a cappella nella musica di Brahms”; la partecipazione come relatore al ciclo di conferenze e concerti “Incontri con l’opera 2014” con due incontri sull’Evoluzione del coro nell’opera dal titolo “Dagli intermedi fiorentini all’opera di Monteverdi” e “Il coro nell’opera di Giuseppe Verdi” organizzato dal Conservatorio di Musica “A. Pedrollo” di Vicenza; la partecipazione come relatore al ‘Premio Valentino Bucchi’ organizzato dalla ‘Fondazione Valentino Bucchi’ con un intervento dal titolo ‘Organo e Coro: collaborazione e dipendenza’; la partecipazione come relatore alla conferenza ‘La musica vocale nel Rinascimento’ organizzata dall’ass. culturale ‘La Musica a Roma’ con un intervento dal titolo ‘Il madrigale di Luca Marenzio’; la partecipazione come relatore alla conferenza ‘La musica vocale nelle corti italiane alla fine del Rinascimento’ organizzata dall’ass. culturale ‘La Musica a Roma’ con un intervento dal titolo ‘Le feste nelle corti italiane nel rinascimento: gli intermedi fiorentini del 1589 per il matrimonio di Ferdinando dei Medici e Cristina di Lorena’. Ho infine un’attività come compositore ed ho quindi pubblicato

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diverse musiche originali per coro, per orchestra e musiche di scena oltre a elaborazioni di canti tradizionali sacri e profani di tradizione laziale per coro oltre testi di teoria musicale e didattica corale. Nella mia vita la musica ha avuto, ha ed avrà sempre un ruolo importante: è la mia passione, la mia professione, il mio lavoro, il mio tempo libero. Non saprei mai immaginare la mia vita senza la musica. In questo contesto rientra il mio amore per la musica corale, per il coro e per l’Associazione Corale “Benedetto Marcello” con la quale ho trascorso più della metà della mia vita. Fare musica insieme, creare il brano attraverso la concertazione e la direzione, curandone ogni aspetto, sono sensazioni indescrivibili. Articolo tratto dalla rivista l’”Arte del Coro” del febbraio 2015. L’Associazione Corale “Benedetto Marcello” 7

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I RICORDI… MONS. ROMANO ROSSI VESCOVO DI CIVITA CASTELLANA Il concerto inaugurale del nuovo organo nella chiesa di N. S. di Coromoto: da sin: Mons. Romano Rossi, Maria Teresa, il M. Massimo Berardi, Maurizio Camilli e il M. Antonio Tealdo foto del M. A. Tealdo Ho sempre sentito Maria Teresa come una persona pienamente inserita nella storia e nell’attualità della Parrocchia di Nostra Signora di Coromoto. Tra lei e la comunità parrocchiale sussisteva un legame profondo, appassionato e disinteressato. Maria Teresa è stata davvero una di noi! Era conosciuta da tutti, da tutti stimata e ritenuta una presenza imprescindibile all’interno delle nostre celebrazioni liturgiche. Per lei non si trattava solo di memorie affettive. Sentiva il bisogno di restituire in modo concreto il dono della fede e del senso di Chiesa che 8 aveva respirato e assimilato tra quelle mura. La sua fede era tanto forte e tenace quanto discreta e riservata nelle esternazioni esplicite. Essa costitutiva, probabilmente, la zona più recondita e inaccessibile della sua interiorità di cui era gelosissima e al tempo stesso pronta alla professione e alla testimonianza cristiana in tutti gli ambiti e in tutte le situazioni. Mi è capitato molte volte di avere a che fare con persone dotate di talento artistico che, a parole, dicevano di volersi mettere a servizio della comunità cristiana, ma che, in realtà, cercavano, sia pure

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inconsciamente, solo un palcoscenico da cui esibirsi. Con Maria Teresa non era così. Probabilmente anche per questa straordinaria sensibilità interiore era pronta con la collaborazione con tutti a servizio della Casa di Dio. Come non ricordare la fraterna e familiare collaborazione con il Maestro Antonio Tealdo? Era del tutto evidente, talvolta perfino imbarazzante, lo spirito di servizio con il quale lei, riconosciuta Maestra, si chinava, senza fiatare, a quelle che le venivano presentate come esigenze pastorali o inevitabili manifestazioni di comunione ecclesiale. Tutto sempre fatto con il cuore e con il sorriso sulle labbra. Maria Teresa non era una “mollacciona” pronta al compromesso a qualunque costo. Ma quando offriva il servizio alla Comunità aveva sempre il sorriso sulle labbra. Pareva quasi che fosse lei a ricevere un favore anziché offrire un insostituibile contributo. Questa sua sollecitudine per la comunità la spingeva a fare i salti mortali pur di essere presente in tutte le occasioni nelle quali ci fosse stato bisogno di lei. E quanta gioia nel tirarsi indietro quando poteva far sedere alla tastiera dell’organo qualche “new entry”, soprattutto se giovane, per allargare la squadra, offrire un migliore servizio e sviluppare talenti. La preghiera che si rivolge per lei al Signore non può che augurarle cieli nuovi e terra nuova in cui abiti l’armonia, da cui sia assente ogni forma di grettezza e di meschinità e dove la tenerezza del Padre possa far vibrare di sussulti stupiti il suo cuore forte e capace di percezioni e risonanze. Grazie Maria Teresa. Don Romano La Chiesa Nostra Signora di Coromoto a Roma foto R. Sivelli 9

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I RICORDI… L’INFANZIA E L’ADOLESCENZA Spesso le parole non sono sufficienti a rappresentare l’entusiasmo, la spensieratezza, il piacere e la gioia di vivere di una bambina allegra, volitiva, intelligente, brillante, amica di tutti e alla quale tutti volevano bene. Di seguito riportiamo una serie di foto dell’infanzia di Maria Teresa, dei suoi esordi musicali da bambina, delle prime lezioni di musica impartite, con gli storici “saggi” di chitarra nel teatro della parrocchia. Nasce il complesso "Stella alpina" diretto da Don Fernando Giorgi, 1975 S. Cecilia 1976 con don Fernando Giorgi Il diploma per il corso di fisarmonica 11

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Suor Paola, Maria Teresa all’organo e le amiche Tina, Antonella e Alessandra nella chiesa di S. Francesco ad Amatrice 1 Maria Teresa all'organo durante i saggi di chitarra nel teatro della parrocchia di N. S. di Coromoto, Roma

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Saggio di chitarra nel teatro della parrocchia di N. S. di Coromoto, Roma 1987 Saggio di chitarra nel teatro della parrocchia di N. S. di Coromoto, Roma 1989 13

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AMATRICE… Amatrice! Era l'agosto 1976 quando conobbi Maria Teresa Carloni. Don Fernando Giorgi, Parroco ad Amatrice, mi aveva chiesto di animare la Messa nella meravigliosa Chiesa di S. Francesco. C'era un piccolo strumento elettrico, iniziai a suonare e a cantare... A mia insaputa il Sacerdote accese subito un grande altoparlante posizionato in alto nel portale della Chiesa e la gente, incuriosita, cominciò ad entrare forse richiamata da quella voce che non conosceva. Al termine della celebrazione, mi si avvicinarono alcuni bambini. In particolare fui colpita da due sorelline, una con tanti ricciolini scuri e due occhi dal colore e lo sguardo stupendi, l'altra con una bellissima treccia color castano e l'aria giudiziosa e attenta! Mi fecero tante domande, ci capimmo subito al volo e da quel momento puntualmente ogni Domenica Alessandra e Maria Teresa Carloni, con tutti gli altri bambini di Amatrice, erano felici di cantare con me! L'estate successiva quale fu la mia sorpresa e la mia gioia quando Maria Teresa mi confidò che aveva iniziato lo studio della Musica. Negli anni che seguirono non ci lasciammo mai, le sue manine di bambina si perfezionavano con costanza nel repertorio per accompagnare la mia voce di soprano. Nel 1978 si trasferì a Roma con la famiglia ed entrò al Corso di Pianoforte presso il Conservatorio "Tommaso da Vittoria". 14 I RICORDI… Ogni anno, quando entrambe tornavamo ad Amatrice per le vacanze estive numerose erano le occasioni per esibirci nelle varie feste locali, portando ovunque la nostra Musica. A volte (era anche da ridere...) correvamo da una Chiesa all'altra dove era richiesta la nostra presenza! La soddisfazione più grande per Maria Teresa fu, quando con sua sorella Alessandra, costituì la Corale " Benedetto Marcello" (1989) e iniziò l'avventura meravigliosa che le dette sempre grandissime gratificazioni. Nel frattempo, dopo il diploma in Pianoforte al Conservatorio "S.Cecilia" di Roma continuava l'impegno nello studio della Musica diplomandosi successivamente in "Composizione", "Direzione di Coro", "Direzione d'orchestra"! Quando mi comunicava il felice esito dei suoi esami ero contentissima per lei e soprattutto orgogliosa ed ammirata per tanto studio ed impegno. Mi invitava spesso a cantare come soprano solista... al Castello degli Orsini ad Avezzano, a Roma nella Chiesa di S. Giovanni de' Fiorentini... ci scambiavamo con grande gioia gli inviti alle nostre Rassegne: "Sui Colli di Roma" presso la Chiesa di N. S. di Coromoto e "Omaggio a Maria" presso la Chiesa di S. Maria dell'Edera a Viterbo. Avrei ancora tantissimo da raccontare, come la sua stupenda storia d'amore con suo marito il Prof. Giancarlo Catelli... non è facile… quarant'anni di estati trascorse sempre insieme con

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piacere, gioia e lo stesso amore per la Musica sono una vita! Ti ringrazio di cuore mia carissima Maria Teresa, sei stata per me una figlia dolcissima, una sorella premurosa e una grandissima amica! Non potrò mai dimenticarti! Un bacio in cielo! Lucia Giorni Il soprano Lucia Giorni con Maria Teresa in occasione del concerto a San Giovanni dei Fiorentini per il decennale dell’Associazione Benedetto Marcello foto L. Giorni 15

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