Non solo sushi

 

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Come si fa

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anno scolastico 2016 / 2017 Scuole secondarie di primo grado “Norberto Bobbio” di Rivalta Bormida e “Giuseppe Verdi” di Cassine Le classi seconde e la professoressa Daniela Tono presentano “Non solo sushi” storia di una spericolata esperienza artistica tra soggetti giapponesi e doratura in foglia

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La doratura in foglia E’ una tecnica le cui origini si perdono nella notte dei tempi; infatti, nella tomba di Tutankamon furono rinvenute delle foglie d’oro, a testimonianza che i primi ad utilizzarle, come elemento decorativo, furono proprio gli egizi. Attraverso la navigazione, gli egizi, trasferirono quest’arte ai greci ed ai romani i quali misero a punto diverse tecniche di doratura su vetro, marmo, stoffa e cuoio. Durante i cristianesimo prese avvio una massiccia produzione di opere a tema religioso, come le icone, solitamente dipinte su tavole di legno. Gli inserti dorati rappresentavano la luce divina. Nel Medio Evo, gli artisti, fecero molto uso di una tecnica chiamata “oro in conchiglia” : una polvere d’oro miscelata a collanti di origine naturale conservata all’interno di una conchiglia. La Francia barocca, creò la moda dei mobili, delle cornici e delle decorazioni dorate. La tecnica a guazzo è una tecnica elaborata che permette di creare parti lucide di doratura in contrasto con altre opache, intervenendo sulla foglia d’oro con la pietra d’agate adatta per brunire, (lucidare). Fortunatamente esiste una tecnica di doratura più facile e veloce: la “doratura a missione”

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Il Giapponismo Fino alla metà del 1800, il Giappone, rimane arroccato dentro i propri confini al fine di evitare una contaminazione tra la propria millenaria cultura e quella delle altre civiltà. Dopo il 1850, il Giappone ebbe una prima apertura, esponendo oggetti di artigianato artistico e stampe, alle Esposizioni Universali organizzate in Europa. Fu così che l’occidente scoprì l’oriente e se ne innamorò. Gli artisti impressionisti furono i primi ad ammirare, nell’arte figurativa esotica, le forme essenziali, la mancanza di prospettiva, le vedute dall’alto, la asimmetria, le campiture piatte, i colori brillanti e l’uso di una linea perimetrale evidenziata,elegante e fortemente espressiva. Manet, Degas, Van Gogh, Toulouse – Lautrec, Gauguin, vennero ispirati da questa nuova arte dalla cifra essenziale, tipicamente bidimensionale, così diversa e lontana da quella occidentale che ricercava virtuosismi chiaroscurali per rendere la volumetria.

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INDICE 1. Il disegno preparatorio 2. Il primo fondo per la doratura: l’ammanitura 3. La ricerca cromatica 4. Il segno pittorico e la resa del soggetto dipinto 5. La realizzazione del soggetto dipinto nell’esecutivo finale 6. La seconda base per la doratura a imitazione del bolo armeno 7. La doratura a missione 8. La vernice di finitura

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1) IL disegno preparatorio - Il “disegno preparatorio” è realizzato dall’artista a seguito di vari schizzi e studi. In passato, per trasferire il disegno “in bella” si sono utilizzate alcune tecniche quali: la sinopia, il graffito e lo spolvero -Per copiare ed ingrandire un soggetto si può utilizzare la tecnica della quadrettatura o, semplicemente, una fotocopiatrice.l’immagine ottenuta viene trasferita su foglio da disegno ruvido,(in quanto adatto all’esecuzione con le tecniche pittoriche),tramite l’utilizzo della carta lucida o carta da ricalco.

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Ingrandimento tramite fotocopia Ricalco con carta lucida

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Trasferimento del disegno dal lucido al foglio

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2) Il primo fondo per la doratura: l’ammanitura -Nella doratura tradizionale, quella a guazzo, si utilizza come fondo il gesso di Bologna, (conosciuto, anche, come “gesso dei doratori”), che è un carbonato di calcio molto fine. Questo gesso si presenta in forma solida e deve essere ridotto in polvere prima dell’utilizzo. Per rendere fluido il gesso, occorre miscelarlo ad acqua e a colla di coniglio e riscaldarlo a bagnomaria. - nel nostro caso abbiamo utilizzato il gesso acrilico che, fortunatamente, si trova già pronto per essere utilizzato.

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-Ognuno dei soggetti ingranditi ha misure proprie, perciò ogni alunno deve saper fare i giusti calcoli percostruire, al centro del foglio, il rettangolo che inscrive l’immagine. - Determinato lo spazio occorre schermarne i lati con il nastro adesivo di carta,(che ha la caratteristica di non strappare il foglio quando si rimuove). - La prima base per la doratura è preparata con diverse stesure incrociate di gesso acrilico. - Quando la base è ben asciutta la si leviga con la carta abrasiva, per avere una resa liscissima al tatto.

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Schermatura con nastro adesivo

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Stesura del fondo a gesso acrilico

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I prerequisiti - Durante il primo anno di scuola media, gli alunni, imparando ad utilizzare correttamente strumenti e materiali e sperimentano, attraverso le esperienze laboratoriali,alcune tecniche grafiche e pittoriche. - Queste esercitazioni sono propedeutiche all’acquisizione delle competenze, intese come autonomia del conoscere e saper fare. - La creatività, nel linguaggio artistico, necessita di conoscenza tecnica come base irrinunciabile ad una fluida capacità espressiva.

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Esempio di esperienza del primo anno: la tavola dei colori secondari e terziari

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Esperienze del primo anno esercitazione atta ad acquisire la capacità di corretta stesura del colore, realizzando campiture piatte ed uniformi; utilizzando correttamente materiali e strumenti; conoscendo ed applicando la teoria del colore.

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