AParte rivista n°12

 

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la rivista periodico culturale e organizzativo dell associazione pecci arte n° 12 ottobre 2011 aparte athos ongaro sara legno dipinto 1987.1988

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l associazionepecciarte si interessa di arte contemporanea e dei campi culturali a essa correlati nel presente e nel passato svolge attività di assistenza volontaria alle mostre del centro pecci organizza gite corsi di studio e pubblica la rivista aparte chi vuol partecipare o soltanto saperne di più è invitato all assembleache si svollge ogni mese presso l auditorium del centro pecci a prato o ci può contattare all indirizzo info@aparte.prato.it pensare significa sempre ripensare non stancarsi ogni volta di ripensare due mostre da non perdere a bologna l ottocentesco scrigno di palazzo sanguinetti sede del museo internazionale della musica che custodisce antichi e preziosi strumenti musicali del comune di bologna ospita dal 21 settembre al 6 novembre 2011 la mostra controcorrente case editrici riviste e libri d artista della poesia visiva italiana un prodotto che a distanza di anni può apparire di nicchia o datato per i palati sopraffini di alcuni studiosi ma che conserva una sua valenza storica di grande autenticità in cui la condizione di marginalità degli editori/artisti ha permesso di aprire nuove strade alla ricerca estetica e di avventurarsi in forme espressive nuove riprese poi dalle generazioni successive sono presenti sei case editrici italiane che hanno fatto la storia di questa editoria amodulo di sarenco brescia ana-eccetera di martino oberto genova continuum di luciano caruso e di stelio maria martini napoli geiger di adriano e maurizio spatola torino tèchne di eugenio miccini firenze tool di ugo carrega genovamilano completano la rassegna alcune case editrici che hanno pubblicato libri oggetto e collane dedicate alle edizioni underground e alla poesia visiva tra queste carucci lerici la nuova foglio sampietro visual art center colonnese l esposizione allestita in tre sedi nel bel chiostro restaurato di san michele degli scalzi trasformato in sms centro espositivo museale e nello studio di arte contemporanea gennai offre una estesa quanto intrigante panoramica sulla produzione del libro d artista e del libro quale oggetto d affezione oggetto ludico estetico/polimorfico sia esso nella sua versione tattile o digitale vera opera aperta a chi l osserva alle proposte della ricerca attuale sui libri d artista ha collaborato la casa editrice ets che insieme alla galleria studio gennai presenta una vivace rassegna di lavori inediti commissionati per la mostra ad artisti italiani e stranieri la biblioteca universitaria di pisa offre un terzo spazio espositivo in cui libri antichi e libri d artista contemporanei vengono messi a confronto in questa sede verranno anche organizzate visite guidate sono previsti laboratori sul libro antico e moderno una rassegna di video poesia e un incontro dedicato al rapporto tra parole e immagini e alla elaborazione di archivi informatici organizzato dal centro di ricerca della scuola normale superiore di pisa tra i numerosi artisti presenti paolo albani fernando andolcetti carlo battisti luciano caruso cosimo cimino henry chopin elisabetta gut elis hoymann dario longo eugenio miccini bruno munari lamberto pignotti yonel hidalgo perez jean luc parant takako saito alba savoi berty skuber abbiamo letto questa frase in un libro e l abbiamo subito fatta nostra annotandola sul taccuino castello di ama per l arte contemporanea è un progetto nato nel 2000 da un idea e da una collaborazione l idea è quella di dar sfogo al genius loci attraverso l arte in collaborazione con galleria continua e transitivamente col contributo degli artisti che qui si sono succeduti la neo-avanguardia italiana nel cuore del neo-classicismo napoleonico un accostamento e un intreccio una sfida illuminante la mostra è promossa dall ottava edizione di artelibro festival del libro d arte 2011 in collaborazione con la fondazione berardelli di brescia e il centro per l arte contemporanea luigi pecci di prato i curatori della mostra e del catalogo marco bazzini e melania gazzotti hanno raccolto una serie di documenti riviste libri d artista cataloghi volantini materiali prodotti negli anni 60 e 70 con tecniche artigianali dette umili autogestite e autofinanziate che testimoniano della vitalità creativa e della passione per l avventura sperimentale sul linguaggio e sulla comunicazione proprie di quegli anni quella che eugenio miccini con lamberto pignotti uno dei due teorici e fondatori a firenze del movimento della poesia visiva chiamava guerriglia semiologica ma pensare come indicato nell incipit significa ripensare sempre un 2011 di riflessione quindi in preparazione al vernissage del 2012 al quale siete fin da ora invitati e dove svilupperemo questa nuova idea sempre legata al luogo ed al nostro territorio che andrà a far interagire gli artisti in settori rimasti per noi finora inesplorati arte@castellodiama.com lorenza marco pallanti e galleria continua luciana schinco a pisa val bene una visita la mostra in liber-tà libri d artista percorsi tra esperienze storiche e ricerche contemporanee 17 settembre al 23 ottobre 2011 curata dallo studio gennai gianna bennati aparte la rivista n° 12 ottobre 2011 www aparteprato.it periodico trimestrale culturale e organizzativo aut n° 8/2006-trib prato dell associazione pecci arte sede operativa centro per l arte contemporanea viale della repubblica 277 prato sede legale c/o studio compagnini via tintori 31 prato codice fiscale 92028030481 e-mail info@aparte.prato.it direttore responsabile fabio barni capo redattore attilio maltinti redazione roberto badiani mattia crisci alessia vitolo lucia giovannelli maria cristina mengozzi antonella mezzadri anna maria maiello m ignazio fresu giuliana donzello art director alessandro pierattini foto alessandro pierattini stampa tipogra a la marina calenzano

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studio d arte contemporanea mes 3 via genova prato contemporanea festival si caratterizza da oltre dieci anni per la sua attenzione alle diverse pratiche creative per la cura attenta dei giovani artisti e dei loro percorsi produttivi per il dialogo costante con compagnie e artisti provenienti da diverse generazioni con molteplici visioni poetiche per l ospitalità di tutti quei formati diversificati che oggi compongono l interdisciplinarità della scena il festival si convalida come un progetto culturale rivolto ai nuovi ambiti della ricerca nel campo della cultura contemporanea e dello spettacolo dal vivo un luogo privilegiato per le arti della scena che interpreta e riunisce importanti produzioni nazionali ed internazionali ria passata ci spingono oggi sempre di più alla cura rigorosa delle diverse azioni con una domanda costante sulla responsabilità politica del lavoro artistico come salvaguardia del nostro futuro culturale tecnicamente di alta qualità la formazione fotografica di andras calamandrei fa dell inquadratura del punto di vista dell organizzazione dello spazio una cifra stilistica chiara i due lavori ­ l archivio fotografico e la sua riduzione a oggetto ricamato ­ sono strettamente legati fra di loro l artista narra di tutte le immagini possibili che si fissano nella memoria un eccesso di percezione un enorme archivio su cui ritornare per lasciarne emergere solo pochi piccoli e bianchi particolari la dimensione autobiografica ed errante calamandrei ha vissuto in molti luoghi del mondo negli ultimi anni in argentina la ricerca di radicamenti il desiderio di nominare e dare forma all anima delle cose è anche il tema dell installazione che sarà presentata rami spinosi radici galleggianti fotografia informazioni margherita romagnoli spazio razmataz non è l assenza di regole ma la presenza di regola diverse ognuno la interpreta nel modo che preferisce come occasione coincidenza destino tanto vale andare fino in fondo fra le proposte nuovi contenuti prontuario per artisti rampanti ci sono tanti modi di costruirsi una carriera nei diversi ambiti e certo questo vale anche per l arte adesso come nei secoli scorsi non sarà l idealismo romantico a salvarci il sistema artistico contempla una serie di norme codici mondanità utili ad essere creduti e rispettati quali autori di grido si tratta di un meccanismo complesso alienante per differenti motivi e in quanto tale si presta ad un attenta riflessione soprattutto da parte di coloro che non intendono parteciparvi interviste italo tommasoni gino de dominicis de dominicis resta ad oggi uno degli artisti italiani più misteriosi del resto è stato l artista stesso a creare e mantenere un alone di mistero sulla propria vita e sulle proprie opere a partire da venerdì 7 ottobre 2011 magazzino 1b ospiterà la prima mostra personale italiana dell artista svizzero e italiano andras calamandrei sometimes i wish i could swallow up all the existent words il titolo del progetto rimanda alla continua tensione che calamandrei propone fra l incontenibile materia dell esistente e il desiderio di ridurla a una tassonomia la mostra è un insieme organico composto da diversi elementi quali la fotografia la scultura il quadro legati da una finalità unica nello spazio ci accolgono grandi e piccole tele sulla superficie delle quali oggetti parti di immagini fotografiche di un immenso archivio riemergono come concrezioni le tele sono bianche di piccole e grandi dimensioni con immagini ricamate volumi emersioni dallo spazio della memoria fotografica che trovano un altra materia fatta di fili intrecciati e che galleggiano su uno spazio astratto e minimale dove l oggetto ­ che ha perso la contingenza del mondo che lo circondava trova una nuova possibilità di esistenza le tele e gli oggetti che rappresentano sono una nuova tassonomia esistenziale denunciano la scelta di frammenti significativi che diventano sintesi e simbolo l archivio da cui tutte le immagini sono tratte è hermes uno sguardo fotografico all esistente un lavoro in progress cominciato nel 1999 con una macchina fotografica analogica e continuato dal 2011 con una digitale hermes raccoglie le vedute i particolari della vita gli spazi attraversati gli incontri in mostra sarà presentata un ampia selezione di immagini oltre 300 il lavoro è composto da più di 500 immagini proiettate in uno slideshow che lentamente ci sommergerà di geometrie colori storie l immagine fotografica che calamandrei presenta è inclusiva del mondo e dell esperienza che l artista ne fa e allo stesso tempo come e quando si dice arte gli spazi di via genova si offrono alla creatività questa volta al progetto tum e post ogni movimento considera la saturazione visiva del visibile ritiene ogni definizione già troppo definita insomma che cosa mostrare ancora tum si è scelto come primo obiettivo d indagare quei meccanismi che sia al livello della creazione che del giudizio ci permettono di definire una qualsiasi cosa come opera ovvero comprendere o magari solo intuire come e quando si dice arte partendo da se stessi come tutti abbiamo un senso in quanto esseri formati chi come artista chi come critico chi come altro ancora si sono ridotti ai minimi termini affinchè fossero le parole da se con la loro enorme semplicità evocativa a descrivere ognuno dei componenti del gruppo in modo più verosimile sono andati avanti si sono divertiti e di colpo come spesso accade in questi casi è arrivata la sorpresa scoprire che la caratteristica del gioco armandagoriarte prato compagni di biennale o.ronda e p.vegas-14ott-30nov2011 cromogrammi l arte e i cinque sensi 15 ottobre 2011 ­ 03 dicembre 2011 l asterisco prato il cappello e le sue forme dal 2 al 30 ottobre 2011 da vedere contemporanea festival `11 vuole strutturarsi in questa edizione come progetto di connessione in cui confluiscono intuizioni tracce e risultati di percorsi che attingono ad una rete di relazioni del territorio esteso trovando riferimenti tra le diverse competenze artistiche e organizzative un sistema organico e consapevole che si sviluppa attraverso il radicamento delle esperienze produttive e lo spargimento conseguente delle azioni progettuali il teatro metastasio stabile della toscana ridisegna in questa stagione un nuovo ruolo del progetto come festival autunnale d apertura delle attività del teatro conferendogli una posizione di rilievo e aprendo un nuovo corso al contemporaneo come spazio ricettivo per la creatività capace di alimentare nuovi processi questa nuova posizione e la sto galleria open art prato diemauer prato la sfida continua f.ionda e f.menicagli dal 6 ottobre al 10 novembre 2011 vault prato in silenzio dal 23 settembre al 30 novembre enrico fornello prato notes etc sara mackillop fino al 6 novembre 2011 museo del tessuto prato futurotextiles-surprising textiles design art fino al 30 novembre 2011 galleria a.bagnai firenze deriva rolando deval dal 13 ottobre al 19 novembre 2011 art-art impruneta nerobianco f noci f.busignani fino al 12 ottobre 2011

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lucia giovannelli antonella mezzadri

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athos ongaro io marmo bardiglio 1997.2000 smo moderno sono rappresentate in una visione d insieme che dovrebbe facilitare il passaggio dall avanguardia che scompone ad una che configuri il materiale così ottenuto in una nuova complessità la vitalità e diversità delle esperienze artistiche moderne e il fatto che questo progetto si dispieghi da più generazioni fanno sperare che ci si trovi in una fase pre-rinascimentale alla vigilia di un nuovo umanesimo athos ongaro moal olio su tela 2006 il museo tempio della religione laica a prima vista sembrerebbe figlio dell illuminismo e dello spirito degli enciclopedisti ma in realtà deriva da una trasformazione che condensa e riassume una delle istituzioni fondanti della nostra civiltà la polis di questa rappresenta la parte più intima l acropoli che corrisponde all arx dei nostri progenitori etruschi il luogo dove venivano conservati gli arcana una sorta di trasformatore di tensione che permetteva la trasmissione del sacro riducendolo ad un voltaggio utilizzabile dall uomo per chi ritiene il sacro la sostanza erotica alla base della vita assicurare questa funzione è tanto più importante oggi che la megalopoli ha obliterato la polis nel panorama dell arte moderna che si distingue per la sistematica scomposizione ed analisi del software classico alla base della percezione di noi stessi e del mondo torreggiano due figure cezanne e duchamp il primo padre dell arte moderna si è occupato della sostanza il secondo della struttura culturale e del problema dell io tutte le avanguardie derivano dall uno o dall altro ed ognuna di esse nella breve ma intensa durata della propria vita si è dedicata a questo o quel aspetto del problema scomponendolo nei suoi elementi costitutivi per meglio studiarlo il museo è il luogo dove le forme più significative dello sperimentali non sono in grado di prevedere che forme prenderà ma penso che una diversa relazione con lo spazio tempo ridurrà la distanza tra umano e divino e la fine della cultura monosessuale ci terrà coi piedi per terra evitando che come nel primo rinascimento una gelata neoplatonica bruci la fioritura non ignoro certo i problemi attuali con la fine della committenza basata su chiesa e aristocrazia siamo passati dai condizionamenti ideologici a quelli di un mercato drogato dalla speculazione nell arte le possibilità dell incontro tra erotismo e pensiero indispensabile per l accesso al piano del senso e per apprezzare il reale come manifestazione poetica dell essere sono state tenute in vita da individui che hanno fatto di libertà e conoscenza lo scopo della loro vita per me come per altri esploratori dell ignoto il museo oggi rappresenta il luogo ideale dove presentare alla società civile che in fin dei conti lo rende possibile il frutto delle loro scorribande athos ongaro

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un opera di giacomo costa dono di valdemaro beccaglia i chiama atto n.9 il nuovo ingresso nella collezione del centro per l arte contemporanea luigi pecci si tratta di un imponente opera fotografica esposta dallo scorso giugno nella biblioteca lazzerini l autore è giacomo costa quarantenne artista fiorentino di fama internazionale appassionato di fotografia uno dei pochi esponenti dell arte contemporanea italiana che opera in 3d con la stessa tecnologia del cinema di fantascienza il suo è il mondo dell immagine che cura in maniera ossessiva lavorando a volte fino a 20 ore al giorno davanti al computer per concretizzare le sue visioni digitali fatto di scenari fotografici realistici ma inesistenti mondi invasi dalle acque giardini segreti dighe grattacieli oscillanti arene abbandonate alberi giganteschi che diventano totem ruggine e rovine dopo aver praticato per anni l alpinismo tra atmosfere rarefatte e silenzi sconfinati l artista si è ritrovato immerso in una realtà in cui all armonia della natura e al senso di eternità si sostituiscono il caos l inquinamento e i disastri ambientali questo disorientamento viene raccontato nelle inquietanti immagini fotografiche che nella loro rappresentazione surreale creano un forte impatto emozionale in chi le osserva come dice l architetto norman foster nell introduzione al libro the chronicles of time sono come le rovine di una civiltà perduta che potrebbe essere la nostra grazie a questa potente visione ci ricordano soprattutto la fragilità del nostro mondo artefatto e i presupposti civici che lo hanno sostenuto fino ad oggi costa segue un percorso artistico in cui la riflessione sul rapporto fra uomini e natura diventa centrale l uomo non viene mai rappresentato nelle sue opere perché è la città che lo rappresenta divenendo meta s fora del comportamento umano gli edifici e le strade delle metropoli sono l aspetto di debolezza in contrapposizione con la natura le grandi città simbolo della forza geniale ed autodistruttiva dell uomo verranno inglobate nel tessuto dell ambiente che incombe e che sovrasta come un monolite valdemaro beccaglia presidente del centro pecci di prato industriale tessile con la passione dell arte contemporanea ha donato l opera del 2007 intitolata atto n.9 ora esposta nella sala attualità dell ex fabbrica campolmi oggi biblioteca lazzerini sono stato assolutamente colpito ­ ha spiegato il presidente beccaglia in relazione all opera da questo lavoro che mi ha riconfermato nel caso ce ne fosse ancora bisogno che l arte contemporanea non è solo lo specchio dei nostri tempi ma riesce addirittura a raccontarci il mondo che sarà nella maniera più lucida ma anche visionaria che possa esistere questo lavoro mostra la prua di una nave fuori scala che irrompe dentro la città scardinando gli edifici e squarciandoli come in altre visioni create dell artista e sembra apparentemente rappresentare una scena catastrofica in realtà costa vuole lanciare un monito se i modelli di sviluppo della società continueranno ad essere quelli attuali potremmo alla lunga avere tali conseguenze l esito dei comportamenti umani coincide con lo strapotere spirituale della natura che prende il sopravvento sulle architetture lucia giovannelli antonella mezzadri

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il matrimonio tra la toscana e daniel buren sembra essere di quelli destinati a durare nel tempo e con soddisfazione di entrambi i contraenti le opere dell artista francese pur di forme lineari e geometriche si coniugano molto bene con una realtà urbana e naturale unica per armonia grazia bellezza le installazioni in situ siano queste in spazi pubblici o privati non alterano l ambiente circostante piuttosto lo evidenziano e lo amplificano alle opere già note della fattoria di celle e del castello di ama quest estate se ne sono aggiunte due che si arricchiscono di un ulteriore elemento compositivo l acqua si tratta infatti di due fontane contenuta e delicata quella dei tenimenti d alessandro nei pressi di cortona imponente ed esaltante quella di villa la magia a quarrata entrambe realizzate in marmo di carrara si presentano esternamente con un abbacinante bellissimo bianco e internamente con inserzioni di strisce color granito nella prima color giallo rosso azzurro nella seconda seppur diverse tra loro anche per destinazione e collocazione a cortona la fontana è posta tra le costruzioni di una residenza privata a quarrata sopra un dosso prospicente la villa di proprietà del comune le due installazioni hanno una struttura similare sono infatti composte da uno spazio periferico e da uno centrale anche l acqua ha un percorso similare in entrambe le fontane scivola sulle pareti ed è convogliata in uno spazio centrale ed è proprio l acqua con la sua presenza e consistenza a rendere così particolari le due opere questo elemento naturale non viene utilizzato per esaltare la propria forza con stupefacenti zampilli ed effetti speciali così cari a certe tradizioni ma si compenetra con l opera in un armonia quasi francescana sora nostra acqua humile pretiosa e scorre leggera sulle pareti di marmo rendendole translucide e visivamente morbide nel visitarle siamo stati invitati a poggiarvi le mani e lasciare che l acqua vi scivolasse sopra la sensazione è stata quella di toccare e carezzare non un elemento freddo e rigido ma un morbido velluto la benefica presenza dell acqua quasi impalpabile e silenziosa sembra ricordare la linfa vitale che scorre nella vegetazione circostante i luoghi scelti per la collocazione delle due fontane sono naturalmente belli anche se diversi tra loro intimo e raccolto lo spazio nei pressi di cortona tra le costruzioni della bellissima tenuta qui la fontana formata da quattro triangoli rettangoli posti agli angoli di uno spazio quadrato e da un pilastro centrale che poggia su una griglia dove viene convogliata l acqua è simile ad un piccolo chiostro che si affaccia sugli ordinati vigneti le silenziose strade bianche e le belle dimore rurali la fontana di quarrata inizialmente destinata a montecatini terme ma sembra rifiutata dagli amministratori della città termale perchè ritenuta troppo moderna è come dicevo più imponente ed articolata qui la figura geometrica di base è un esagono sei alte pareti di marmo aperte delimitano uno spazio ampio e ben visibile anche perchè posto in posizione elevata l acqua che scivola sulle pareti si raccoglie in sei piccole vasche trapezoidali poste alla base di ognuna di esse la fontana è completata da una vasca esagonale centrale che offre anche una comoda seduta non sarà un caso che la costruzione richiami alla mente una specie di luogo di meditazione un piccolo tempio zen l ambiente che circonda la fontana qui è più eterogeneo tra le pareti si intravedono infatti villa la magia le verdi colline del montalbano alcuni agglomerati urbani piccole aziende percorsi pedonali ma anche un ippovia cioè tutto quello che concerne e determina la vita degli uomini ad una prima visita mi sono accorta che la fontana ha un impianto d illuminazione posto alla sua base incuriosita sono voluta tornare a vederla in una sera d inizio settembre ovviamente la luce delle lontane stelle e quella delle lontane abitazioni assieme a quella tenue posta alla base della fontana rendevano l installazione ed il candore del marmo ancora più suggestivi mi sono accorta che l acqua era ferma e non scorreva più sulle alte pareti nel silenzio e nell immobilità che mi circondavano l unico segno di vita era dato dalla vasca centrale dove l acqua sussultava lievemente in un movimento pulsante quasi fosse un cuore che batte ritmicamente e serenamente anche quando tutt intorno gli uomini e la natura riposano luciana schinco

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a san gimignano l intervista a mario cristiani che insieme a lorenzo fiaschi e maurizio rigillo è direttore della galleria continua si è svolta nel giardino ai piedi dell opera back to fullness face to emptiness di chen zhen la galleria è una delle realtà artistiche italiane e internazionali più importanti e più riconosciute la sua attività si muove in uno spazio compreso tra la sede toscana la sede di pechino e quella più recente di le moulin nella campagna di parigi ed è inoltre protagonista con interventi sul territorio nazionale ed extra-nazionale la conversazione con mario è stata un opportunità per parlare del modo di vivere e di lavorare nell arte e con gli artisti fb galleria continua ha proposto anche progetti per inserire l arte in spazi pubblici puoi dirci il motivo di questa scelta fb come nasce la galleria continua mc galleria continua nasce nel 1990 dalla volontà di tre giovani amici appassionati di arte nasce in una modestissima sede il periodo storico in cui abbiamo iniziato la fine degli anni ottanta è un periodo importante per quanto riguarda il settore infatti sono questi gli anni in cui gli schemi del sistema dell arte subiscono una forte rottura rispetto al passato e la volontà di ricominciare da qualcosa di nuovo è molto forte la galleria riesce a inserirsi bene in questa realtà in quanto volevamo puntare su artisti giovani e poco conosciuti che proponessero qualcosa di nuovo nel 1992 partecipammo alla prima fiera attualissima a firenze questo mondo ci prendeva sempre più tempo e prima maurizio poi lorenzo e infine io cominciammo a lavorarci a tempo pieno mc insieme alla dimensione privata viene creata anche l associazione arte continua che sarà fondamentale per i progetti di arte in luoghi pubblici infatti dal 1992 abbiamo cominciato a lavorare in questa direzione cercando di proporre ai comuni vicini opere realizzate con i grandi artisti del momento noi abbiamo sempre creduto nel potere dell arte e degli artisti nei meccanismi che può mettere in moto negli interrogativi che può porre e nelle idee che può sviluppare nella mente di ogni persona nella capacità di portare il pubblico a un nuovo modo di pensare non sarà un caso se le zone dove nel corso della storia c è stato un maggior sviluppo culturale ed economico sono anche quelle dove è stata sempre forte la presenza dell arte a volte l arte ha avuto anche un ruolo di precursore di tale sviluppo fb qual è oggi il ruolo dell arte io credo che l arte debba essere per sempre come le case torri che sono a san gimignano non deve durare solo il tempo di una mostra ma deve incidere nella realtà cercando di migliorarla anche agli artisti con i quali lavoriamo cerchiamo di far capire questo che la loro opera deve durare deve entrare in un dialogo positivo proporre riflessioni e porre domande deve trasmettere la voglia di vivere e di cercare soluzioni alle problematiche personali e collettive che viviamo per noi la galleria privata deve avere una componente no profit con la quale poter interagire con il pubblico la mia attività privata mi dà la

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libertà di esplorare conoscere entrare in rapporto con persone che hanno una forte sensibilità e la mia attività pubblica è il modo in cui il frutto di questo lavoro viene portato a ulteriore crescita e al confronto con il pubblico fb quanti anni avevate e che tipo di studi avete fatto quando avete aperto la galleria mc avevamo ventisei anni l unico di noi che ha finito gli studi è stato lorenzo ha fatto l accademia io studiavo scienze politiche e maurizio informatica non avevamo nessuna esperienza sul mondo dell arte in noi era presente solo una forte passione una persona che ci ha aiutato molto è stato luciano pistoi che in quegli anni promuoveva una rassegna al castello di volpaia fu lì che capimmo l importanza che poteva avere l arte per le persone abbiamo aperto in cina grazie anche al lavoro di chen zhen ma in realtà cercavamo già da tempo di uscire dall italia nel 2007 abbiamo aperto invece la sede di parigi anche le fiere per noi sono molto importanti e siamo presenti in molte parti del mondo ndr la sera stessa dell intervista mario partiva per la fiera di marrakech gli stessi nostri artisti provengono da più continenti del mondo e questo ha contribuito a creare un centro importante per l arte contemporanea qui a san gimignano quando siamo partiti ci siamo anche posti il problema di come potevamo riuscire a dare un contributo artistico a una città d arte come questa una città che resterà tale nel corso dei secoli e se ce l hanno fatta in passato in momenti storici difficili e con mezzi e conoscenza inferiori perché non possiamo riuscirci anche noi fb in base a quali criteri selezionate gli artisti fb a cosa sta lavorando attualmente l associazione culturale mc l associazione attualmente è in crisi abbiamo lavorato ad alcuni progetti ma ogni volta abbiamo dovuto ricominciare da capo ti potresti aspettare che dopo dieci anni di lavoro insieme le cose possano cambiare invece ogni volta ripartiamo dall inizio questo comunque è un male tipico del nostro paese non poter fare progetti a lungo termine non c è continuità nelle cose che vengono prese in considerazione anche nella politica il problema è nella condivisione delle idee se un politico non viene rieletto quello successivo rompe con i progetti precedenti e ne ricomincia altri daccapo questo è uno dei motivi per cui io ho lasciato la politica dopo dieci anni di attività perché nella politica non c è continuità fb la galleria oltre alla sede a san gimignano è presente anche a pechino e a parigi quali sono stati i motivi di queste scelte mc la questione internazionale per noi è sempre stata di primaria importanza anche perché il linguaggio dell arte è universale e unico ed è comprensibile a ogni latitudine quando abbiamo potuto abbiamo cercato di non fermarci qui nel 2004 mc È una discussione che facciamo tra noi quindi una scelta in base a tre gusti personali completamente differenti il difficile sta nel trovare il punto di convergenza siamo riusciti a scoprire e a far conoscere artisti sconosciuti la nostra forza è sempre stata l amicizia anche nei momenti più difficili siamo riusciti a venirne fuori più uniti di prima tra noi c è sempre stata una condivisione totale lo stesso per quanto riguarda il nostro rapporto con gli artisti fb che tipo di ripercussioni ha nel mondo dell arte l attuale momento storico mc oggi il mondo dell arte è più strutturato per cui i nomi forti sono ancora più forti di prima buren pistoletto etc con la globalizzazione si potrebbero però creare anche nuove opportunità per esempio prato potrebbe sfruttare l immigrazione cinese per creare un vantaggioso dialogo con la cina È probabile che quello che sembra negativo possa anche diventare positivo se analizzato da un altro punto di vista filippo bigagli

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pensare per immagini è il campo proprio dell arte visuale ma cosa è immagine all apparente semplicità della sua definizione corrisponde invece la stupefacente molteplicità di essere identificata e declinata in vari modi può essere al tempo stesso qualcosa di reale e di virtuale di visibile e di immaginario appunto essa si apre alla possibilità di venire continuamente percepita e afferrata nelle infinite potenzialità che caratterizzano la sua natura le immagini non sono solo oggetto per l occhio vivono anche nella mente né rimangono un semplice portato visivo perché sono anche un prodotto del processo delle emozioni e dell intelligenza si parla di esse come rappresentazione del mondo quando vengono prodotte nel campo alto dell arte diventano icona nella fotografia talvolta interpretata come segno dei tempi nel nostro quotidiano esse fanno parte del design degli oggetti della linea di un auto del manifesto di una pubblicità della figura di una moda del graffito su un muro dello skyline di una città o di un paesaggio insomma appartengono alla nostra civiltà dell immagine ma la parola viene anche usata in riferimento a immagine di sé o a immagine di un paese entrando in altre praterie tutte egualmente pertinenti ad essa se immagine è può essere molte cose essa appare ben fondata negli spazi della nostra libertà immaginativa nella nostra capacità di comporre e di sentire essa diventa di volta in volta volta invenzione di una forma specchio dell anima figura del pensiero tras figurazione di un sentimento o di un emozione elaborazione suggestiva di un suono forma evocativa di una pulsione o più semplicemente di un idea cosa è ad esempio la forma di una labirinto se non l immagine di un concetto pensare esige immagini e le immagini contengono pensiero l attività produttrice di immagini serve credo a identificare e rappresentare senso e significato tra le cose che sono al mondo allora è giunto il momento di declinare cosa sia immagine per un artista un fotografo un poeta il naufragar m è dolce in questo mare per uno scienziato un uomo di teatro o per un bambino nella consapevolezza che possono essere tutte interpretazioni elaborazioni e corrispondenze molto parziali ma verosimilmente convincenti e senza dimenticare che immagine è infine divertimento creativo capriola dell intelligenza.

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com è l occhio dell artista come guarda e vede il mondo forse sta qui l inizio della produzione di immagini e del fare arte un pittore che abbiamo invitato nei nostri incontri carlo bertocci guarda/vede le immagini come la finestra dell anima leonardo dixit strumento per indagare e espandere lo sguardo interiore per riflettere se buio e luce possono essere immagine e in che modo possono esserlo voglio fermarmi di fronte all opera di lorenzo banci al padiglione toscana dela biennale un bellissimo nero attraversato a margine da due sottili linee nervose di luce nervose nel senso di saettanti guizzanti secondo una curvatura al tempo stesso delicata e decisa per assonanza rimandano a due leggere strisce di luce bianca del tipo di quella lasciata sulla lastra fotografica dai fanali delle auto nelle ore notturne il paragone non vuole essere fuorviante le linee bianche di banci sono molto di più l elaborazione che ne fa diventa significativa espressione dello stupore del mondo che si affaccia allo sguardo e alla poesia dei gesti del reale quotidiano delle piccole grandi cose e l immagine portatrice di una sospensione degli eventi incanto di un reale quotidiano immagine dunque come rappresentazione del momento umano dell esperienza mentre essa viene vissuta tesa ad un guardare lontano verso un oltre simbolico pur esistenziale e l immagine come atto comunicativo di un allusivo presagio e la veste di una progressiva espansione dell occhio interiore intanto quest opera è l evoluzione pittorica di quelle immagini catturate da banci ai margini tra città e campagna nel suo lavoro appassionato di ricerca tra ombra e luce tra buio e bagliore che è come dire tra un io in ascolto nel mistero struggente della tenebra e un io pronto e attento a catturare un segnale luminoso per appropriarsene e farlo diventare significativo sono i bei notturni di banci evocativi nel loro essere immagine c è un dialogo in questa come in altre opere di banci tra oscurità e luminosità tra intimità e comunicazione tra il bisogno di esplorare il nero incognito e il manifestare esigenze di luce c è un dialogo tra due opposizioni il bisogno di stare o di calarsi in una dimensione individuale di silenzio privo di elementi di disturbo godendone tutta la pienezza e il bisogno di afferrare una relazione un contatto riconoscendosi parte di questa interazione il notturno/luce è un punto d osservazione e simbolicamente si colloca nella dimensione dell esistenza di ciascuno di noi alla quale banci sembra alludere diventa ma banci non me ne voglia quasi un assunto filosofico sul proprio vivere in termini universali di luce e di buio un opera minimale risultato di un percorso nato lontano e ancora in divenire nel continuo gioco di scoperta su cosa sia immagine e su come essa possa aiutarci a capire quale sia nel nostro piccolo il nostro posto nell universo nello stesso versante dell incanto/disincanto del guardare un altro artista bill viola sostanzia l immagine di una forma potentemente drammatica ad alto potere evocativo l immagine è/diventa una forza gigantesca mostrando tutta la portata della propria natura e sprigiona tutto il suo potere essa è forma e sostanza idea ed emozione forza della visione e stupefacente dimensione dell essere attilio maltinti

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definire l immagine è una bella domanda a cui cercherò di rispondere anche se chi come me usa la fotografia può non aver trovato la risposta ad essa o meglio si è risposto alla domanda opposta cos è la parola la parola è quella cosa che ha bisogno d immagini per essere capita l immagine è come ogni cosa una relazione un rapporto di relazioni tra luci colori e dimensioni che va ben oltre il soggetto che rappresenta tutto sta nel saper calibrare e bilanciare queste tre componenti come l alchimista che combina gli elementi trasformando metalli vili in oro i rapporti tra luce e ombra il modo in cui l uno riesce a relazionarsi con l altro e talvolta a prevalere sull altro sono l essenza dell immagine ma l immagine è una cosa che occorre guardare per vederla no l immagine si forma anche con le parole ma le parole richiedono una immagine per essere vere e impararne il significato che rompicapo meglio l immagine qualcuno a questo punto mi ricorderà che anche a nostra insaputa siamo educati a vedere attraverso i mezzi con i quali ricodifichiamo il linguaggio e la nostra conoscenza del mondo semplificando i mass-media io ne sono proprio convinto franco vaccari spiega bene i vari inconsci personale collettivo e tecnologico che strutturano l immagine particolarmente la fotografia forse allora bisogna prendere coscienza della strutturazione inconscia del linguaggio dell immagine e ancor di più dei vari media per sfuggire ad un pastrocchio di inconscia assuefazione alla ripetizione coatta di tic formali e/o estetici bisogna forse ritornare ad una ecologia dello sguardo e non produrre immagini inutili che intasano la nostra vita riempiendola di scorie anche se d immagini oggi viviamo in un universo pieno di di satelliti artificiali che ci minacciano dall alto con le inevitabili cadute una volta divenuti esauriti o obsoleti globi stellari innaturali che permettono il nostro controllo così come le immagini che dall alto del loro potere ci minacciano e ci condizionano sia nello splendore della luce del giorno ma ancora di più nel buio della notte l immagine è una cosa potente come ci ricordano i sogni sogni che allietano ma ancor di più accompagnano le nostre notti immagini piene di significati universali arcaici e profondi ma anche difficili da capire profondamente e ancor di più difficili da usare andrea abati i rapporti tra le dimensioni dei soggetti tra le distanze che questi hanno tra di loro e con i limiti dell immagine determinano le proporzioni e l architettura creando il giusto equilibrio come nei rapporti umani calibrare le misure cercare la proporzione il giusto rapporto tra pieno e vuoto l essere gentili nei confronti dell immagine crea un risultato attraente e piacevole vanni meozzi

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nel ricostruire in un colloquio con lo psicologo max wertheimer il processo di pensiero che lo aveva portato alla soluzione del problema scientifico che lo interessava albert einstein affermava che la sua scoperta non venne per via di assiomi e comunque questi non vennero per primi e la loro formulazione fu successiva egli sosteneva che il suo pensiero gli si presentava sottoforma di una specie di sguardo generale in un certo senso in un modo visivo non è questo già immagine la sua codifica diventa formula immagine grafica i bambini sono grandi produttori di immagini se provate a domandare loro cosa è immagine per te sentirete risposte molto concrete alcune sorprendenti tutte interessanti e la trasposizione del loro vissuto del loro modo di entrare in contatto col mondo con le cose le persone con la vita un po come con gli artisti no e sanno essere anche affascinanti nella loro costruzione di immagini senza banalizzare improbabili confronti potremmo accostare per sottolineare vie diverse di accesso all immagine disegni/pitture di bambini ad un opra di p.klee la montagna o di j mirò ritratto nella loro portata poetica matura e consapevole esse sembrano sorridere con quelle genuine dei bambini foto scuola elementare v.veneto firenze

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vi siete mai domandati come sia cambiato il concetto di spazio-immagine che gli artisti ci hanno tramandato nel tempo partendo dal rinascimento che concepiva lo spazio in proiezione prospettica su una superficie piana la verticalità e l orizzontalità erano condizioni assolute d ordine che l immagine rappresentata doveva rispettare la stessa iconografia era il puro riconoscimento dell immagine rappresentata l utilizzo della foglia-oro trasmetteva allo spettatore un concetto di spazialità infinita l ostinata ricerca degli artisti ha cercato di volta in volta di modificare questi canoni sperimentando sempre nuove soluzioni ed è grazie a questa capacità di mettere in discussione le esperienze fatte che l arte riesce sempre a rinnovarsi e vivere nuovi fermenti creativi girando per le gallerie d arte moderna si vedono sempre meno pitture ad olio sculture di bronzo o marmo e si notano invece sempre più oggetti insoliti fatti con materiali e tecniche un tempo impensabili oggi l immagine dell arte è stata inesorabilmente modificata le varie avanguardie artistiche che si sono susseguite nel corso del 900 sono andate oltre il semplice aspetto estetico-formale liberandosi della sudditanza rispetto alla natura la rivoluzione impressionista infatti pone le basi per tutti i futuri movimenti volendo fare un excursus sintetico su come il concetto dell immagine visiva nell arte si sia di volta in volta modificato potremmo partire appunto dagli impressionisti e continuare con il post-impressionismo che comincia ad analizzare l aspetto visivo dell immagine per scoprirne la struttura nascosta montagna s victorie cézanne con l astrattismo la visione dell immagine inizia un vero e proprio viaggio fantastico ove forme e colori si muovono in spazi infiniti abbandonando così tutti gli schemi naturalistici macchia rossa kandiskij il cubismo poi rafforza la volontà di esaltare le forme primarie della realtà l immagine viene scomposta in tutte le sue componenti mandolino e chitarra picasso il movimento dadaista dichiara in modo provocatorio che ogni mezzo espressivo è buono per fare arte l orinatoio marcel duchamp gli artisti dell arte metafisica invece usano l immagine come rappresentazione della psiche umana nell enigma dell esistenza a queste esperienze si affiancano i surrealisti i quali arrivano ad esaltare la creatività dell inconscio la vestizione della sposa max ernst avvicinandoci ai nostri tempi la pop-art con l uso dell immagine di oggetti commerciali trae ispirazione con un velato spirito di denuncia dalla cultura operata dai mass-media green coca cola bottles andy warhol analogamente l iperrealismo americano supermarket lady duane hanson usa immagini fredde della civiltà contemporanea il divisionismo poi stimola gli artisti ad approfondire l aspetto scientifico del rapporto luce-colore le due madri giovanni segantini il fauvismo invece interpreta l immagine in chiave puramente emozionale odalisca henri matisse l espressionismo indaga i sentimenti e le idee dell uomo facendo emergere un forte senso di tragedia e violenza l urlo eduard munch con l arte concettuale infine l immagine viene decodificata tramite forme linguistiche molto personali utilizzando mezzi espressivi tra i più disparati dalle installazioni alla land-art dall arte cinetica alla fotografia dalla body-art all arte ambientale dalla poesia visiva alla mail-art ecc ecc come possiamo vedere non è per niente facile dare un identità all immagine dell arte in un unicum esaustivo ma credo che proprio in questo stia la magia dell immagine come valore estetico-creativo e propulsivo per una visione sempre nuova della realtà artistica mattia crisci

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commentare le scelte architettoniche stilistiche e formali di un progetto residenziale con criteri di sostenibilità ambientale comporta alcune considerazioni sul possesso visivo del progetto stesso paesaggio linee di forza sviluppo strutturale alta sostenibilità ambientale alta qualità dell intervento rispetto al piano urbanistico sono punti non solo di costituzione di un complesso architettonico bensì la risultanza di un etica professionale profonda di una fervida inventiva e di una ricca sperimentazione perfettamente fusi e sostenuti da un approccio pratico in tutta la fase di studio del metodo assunto a metodo della ricerca nel caso di stelvio erbisti punti di riferimento essenziali diventano lo studio della luce delle linee di forza i volumi puri il profilo del dettaglio la sintesi tra gravità e leggerezza l elemento principe è in assoluto il paesaggio in cui l edificio smette di essere manipolato da traiettorie e da forze esterne per vivere dello spazio in perfetto accordo con esso il valore estetico che legittima tale processo è insito nella decostruzione volta al recupero di un energia di linee di forza che restituisce un atmosfera dove natura e cultura si fondono dove il rapporto di equilibrio tra spazio costruito e spazio paesaggistico è assicurato dall approccio interdisciplinare al progetto e dove le figure tridimensionali partecipano alla rappresentazione della totalità del volume ricercato e percepito nella sua unitarietà in tal modo viene salvaguardato il processo del costruire in un rapporto intenso e attento nel quale il fare architettura diventa il senso e l elemento supremo della forza comunicativa dell uomo ed è chiamato nel contempo proprio per il pensiero forte che lo sottende a dover dare delle risposte e riunire differenti richieste estetiche pragmatiche politiche e sociali trasformando il progetto in un momento di alta e unica sintesi simbolica l etica del mestiere è l essenza dell architettura ma è soprattutto la sua insopprimibile tensione verso la forma la bellezza l utilità e il rigore morale che indirizza l architetto verso un impostazione di pensiero per cui l interiorità umana è una fonte libera e forte da cui si genera ogni produzione creativa nel progetto di stelvio erbisti sono volumi complessi perfettamente interconnessi è una struttura che si spo sa con il contesto in una generale armonia grazie anche all eleganza riflessa dei materiali di cui è rivestita ed espressione di un architettura senza geometria in senso euclideo il risultato è una proiezione in una complessità statica solo apparente perché ogni singolo elemento viene ricostruito con un taglio obliquo parlare di complessità del progetto significa rendergli l onore che gli è dovuto il pensiero di una struttura residenziale elaborata riflette la sintesi di una nuova visione dell ambiente costruito con quella di uno spazio costruito dove il caos fantastico è l unico e vero ordinatore di una geometria instabile di forme pure disarticolate e decomposte costituite da frammenti volumi deformati tagli asimmetrie e dalla totale assenza di canoni tradizionali quello estetico resta dunque il primo criterio di lettura del progetto di erbisti ovvero quello che considera la relazione esistente tra il senso della costruzione dato reale fattibilità funzionalità e l innovazione rappresentato dall elemento fantastico frutto della creazione tale aspirazione di fondo si verifica nella weltanschaung dell ideatore che sull esempio di valenti architetti contemporanei frank gehry in primis riconduce puntualmente ad un unico obiettivo i cinque punti iniziali sui quali si regge la sua costruzione l importanza del sito in cui la costruzione è collocata è l altro elemento di valore che apre ad una seconda chiave di lettura di natura antropologica l architettura oltre ad essere una disciplina specifica è anche educazione del pensiero che si legge attraverso una sintassi compositiva con l edificare e con l agire si tratta di individuare una tecnica che diventi parte integrante del processo formativo di una cosa ma anche una diversa modalità di abitare che vuol dare forma ad uno spazio unico fatto di dentro e di fuori e qui che il paesaggio e l elemento architettonico entrano in relazione natura e cultura si fondono in un progetto che è il progetto dell uomo un organizzazione dello spazio generato da un atto di ragione di pensiero di lavoro di dialogo e confronto costante con la natura l architettura apre a luoghi in cui l opera dell architetto si configura come spazio della memoria e dove il suo intervento si lega sempre di più a un territorio fisico che parla di storia geologica di antropologia di testimonianze di una creatività e di un abilità del fare per trasmettere sentimenti ed emozioni che appartengono alla sfera spirituale e caricano la costruzione di significati simbolici e metaforici e dei valori cosmici dell intorno giuliana donzello

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