VISITA PASTORALE DI SUA SANTITA' BENEDETTO XVI "LAMEZIA TERME E A SERRA SAN BRUNO"

 

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visita pastorale di benedetto xvi a lamezia terme e a serra san bruno 9 ottobre 2011 s messa nella zona ex sir di lamezia terme cari fratelli e sorelle È grande la mia gioia nel poter spezzare con voi il pane della parola di dio e dell eucaristia sono lieto di essere per la prima volta qui in calabria e di trovarmi in questa città di lamezia terme [saluti la liturgia di questa domenica ci propone una parabola che parla di un banchetto di nozze a cui molti sono invitati la prima lettura tratta dal libro di isaia prepara questo tema perché parla del banchetto di dio È un immagine quella del banchetto usata spesso nelle scritture per indicare la gioia nella comunione e nell abbondanza dei doni del signore e lascia intuire qualcosa della festa di dio con l umanità come descrive isaia «preparerà il signore degli eserciti per tutti i popoli su questo monte un banchetto di grasse vivande di vini eccellenti di cibi succulenti di vini raffinati» is 25,6 il profeta aggiunge che l intenzione di dio è di porre fine alla tristezza e alla vergogna vuole che tutti gli uomini vivano felici nell amore verso di lui e nella comunione reciproca il suo progetto allora è di eliminare la morte per sempre di asciugare le lacrime su ogni volto di far scomparire la condizione disonorevole del suo popolo come abbiamo ascoltato vv 7-8 tutto questo suscita profonda gratitudine e speranza «ecco il nostro dio in lui abbiamo sperato perché ci salvasse questi è il signore in cui abbiamo sperato rallegriamoci esultiamo per la sua salvezza» v 9 gesù nel vangelo ci parla della risposta che viene data all invito di dio rappresentato da un re a partecipare a questo suo banchetto cfr mt 22,1-14 gli invitati sono molti ma avviene qualcosa di inaspettato si rifiutano di partecipare alla festa hanno altro da fare anzi alcuni mostrano di disprezzare l invito dio è generoso verso di noi ci offre la sua amicizia i suoi doni la sua gioia ma spesso noi non accogliamo le sue parole mostriamo più interesse per altre cose mettiamo al primo posto le nostre preoccupazioni materiali i nostri interessi l invito del re incontra addirittura reazioni ostili aggressive ma ciò non frena la sua generosità egli non si scoraggia e manda i suoi servi ad invitare molte altre persone il rifiuto dei primi invitati ha come effetto l estensione dell invito a tutti anche ai più poveri abbandonati e diseredati i servi radunano tutti quelli che trovano e la sala si riempie la bontà del re non ha confini e a tutti è data la possibilità di rispondere alla sua chiamata ma c è una condizione per restare a questo banchetto di nozze indossare l abito nuziale ed entrando nella sala il re scorge qualcuno che non l ha voluto indossare e per questa ragione viene escluso dalla festa vorrei fermarmi un momento su questo punto con una domanda come mai questo commensale ha accettato l invito del re è entrato nella sala del banchetto gli è stata aperta la porta ma non ha messo l abito nuziale cos è quest abito nuziale nella messa in coena domini di quest anno ho fatto riferimento a un bel commento di san gregorio magno a questa parabola egli

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spiega che quel commensale ha risposto all invito di dio a partecipare al suo banchetto ha in un certo modo la fede che gli ha aperto la porta della sala ma gli manca qualcosa di essenziale la veste nuziale che è la carità l amore e san gregorio aggiunge ognuno di voi dunque che nella chiesa ha fede in dio ha già preso parte al banchetto di nozze ma non può dire di avere la veste nuziale se non custodisce la grazia della carità homilia 38,9 pl 76,1287 e questa veste è intessuta simbolicamente di due legni uno in alto e l altro in basso l amore di dio e l amore del prossimo cfr ibid 10 pl 76,1288 tutti noi siamo invitati ad essere commensali del signore ad entrare con la fede al suo banchetto ma dobbiamo indossare e custodire l abito nuziale la carità vivere un profondo amore a dio e al prossimo cari fratelli e sorelle sono venuto per condividere con voi gioie e speranze fatiche e impegni ideali e aspirazioni di questa comunità diocesana so che vi siete preparati a questa visita con un intenso cammino spirituale adottando come motto un versetto degli atti degli apostoli «nel nome di gesù cristo il nazareno cammina!» 3,6 so che anche a lamezia terme come in tutta la calabria non mancano difficoltà problemi e preoccupazioni se osserviamo questa bella regione riconosciamo in essa una terra sismica non solo dal punto di vista geologico ma anche da un punto di vista strutturale comportamentale e sociale una terra cioè dove i problemi si presentano in forme acute e destabilizzanti una terra dove la disoccupazione è preoccupante dove una criminalità spesso efferata ferisce il tessuto sociale una terra in cui si ha la continua sensazione di essere in emergenza all emergenza voi calabresi avete saputo rispondere con una prontezza e una disponibilità sorprendenti con una straordinaria capacità di adattamento al disagio sono certo che saprete superare le difficoltà di oggi per preparare un futuro migliore non cedete mai alla tentazione del pessimismo e del ripiegamento su voi stessi fate appello alle risorse della vostra fede e delle vostre capacità umane sforzatevi di crescere nella capacità di collaborare di prendersi cura dell altro e di ogni bene pubblico custodite l abito nuziale dell amore perseverate nella testimonianza dei valori umani e cristiani così profondamente radicati nella fede e nella storia di questo territorio e della sua popolazione cari amici la mia visita si colloca quasi al termine del cammino avviato da questa chiesa locale con la redazione del progetto pastorale quinquennale desidero ringraziare con voi il signore per il proficuo cammino percorso e per i tanti germi di bene seminati che lasciano ben sperare per il futuro per fare fronte alla nuova realtà sociale e religiosa diversa dal passato forse più carica di difficoltà ma anche più ricca di potenzialità è necessario un lavoro pastorale moderno e organico che impegni attorno al vescovo tutte le forze cristiane sacerdoti religiosi e laici animati dal comune impegno di evangelizzazione a questo riguardo ho appreso con favore dello sforzo in atto per mettersi in ascolto attento e perseverante della parola di dio attraverso la promozione di incontri mensili in diversi centri della diocesi e la diffusione della pratica della lectio divina altrettanto opportuna è anche la scuola di dottrina sociale della chiesa sia per la qualità articolata della proposta sia per la sua capillare divulgazione auspico

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vivamente che da tali iniziative scaturisca una nuova generazione di uomini e donne capaci di promuovere non tanto interessi di parte ma il bene comune desidero anche incoraggiare e benedire gli sforzi di quanti sacerdoti e laici sono impegnati nella formazione delle coppie cristiane al matrimonio e alla famiglia al fine di dare una risposta evangelica e competente alle tante sfide contemporanee nel campo della famiglia e della vita conosco poi lo zelo e la dedizione con cui i sacerdoti svolgono il loro servizio pastorale come pure il sistematico ed incisivo lavoro di formazione a loro rivolto in particolare verso quelli più giovani cari sacerdoti vi esorto a radicare sempre più la vostra vita spirituale nel vangelo coltivando la vita interiore un intenso rapporto con dio e distaccandovi con decisione da una certa mentalità consumistica e mondana che è una tentazione ricorrente nella realtà in cui viviamo imparate a crescere nella comunione tra di voi e con il vescovo tra voi e i fedeli laici favorendo la stima e la collaborazione reciproche da ciò ne verranno sicuramente molteplici benefici sia per la vita delle parrocchie che per la stessa società civile sappiate valorizzare con discernimento secondo i noti criteri di ecclesialità i gruppi e movimenti essi vanno bene integrati all interno della pastorale ordinaria della diocesi e delle parrocchie in un profondo spirito di comunione a voi fedeli laici giovani e famiglie dico non abbiate paura di vivere e testimoniare la fede nei vari ambiti della società nelle molteplici situazioni dell esistenza umana avete tutti i motivi per mostrarvi forti fiduciosi e coraggiosi e questo grazie alla luce della fede e alla forza della carità e quando doveste incontrare l opposizione del mondo fate vostre le parole dell apostolo «tutto posso in colui che mi dà la forza» fil 4,13 così si sono comportati i santi e le sante fioriti nel corso dei secoli in tutta la calabria siano essi a custodirvi sempre uniti e ad alimentare in ciascuno il desiderio di proclamare con le parole e con le opere la presenza e l amore di cristo la madre di dio da voi tanta venerata vi assista e vi conduca alla profonda conoscenza del suo figlio amen!

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