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la carrozze ria di chi am a il ciclismo trimestrale anno 3 n° 11 settembre 2011 con il patrocinio 41122 modena tel 059 454511 revue cyclisme nostalgia
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sommario periodico trimestrale in abbonamento testata giornalistica registrata presso il tribunale di reggio emilia autorizzazione n°1225 del 16 marzo 2009 redazione via n pederzoli 34 42018 san martino in rio reggio emilia tel +39 0522 695627 +39 328 2843039 e-mail marcello.murgia@inwind.it anno 3 numero 11 settembre 2011 direttore responsabile murgia marcello iscritto all ordine giornalisti dell emilia romagna tessera n°118508 iscritto associazione internazionale giornalisti di ciclismo a.i.j.c tessera n° ita 040 riproduzione anche parziale vietata chiuso in redazione il 31 agosto 2011 caporedattore murgia marcello coordinatori fiorenzo mangano giovanni tarello grafica e impaginazione a cura di murgia marcello stampato in proprio presso la sede della redazione fotografi bettini luca bettini roberto pisoni antonio hanno collaborato a questo numero ancillotti luciano mangano fiorenzo pastonesi marco portioli adelelmo scalcon fabio tarello giovanni zanenga ezio la maggior parte degli articoli di questa rivista sono redatti dagli associati i quali sono esenti dal ricevere compensi in denaro in quanto partecipano con la loro passione alla divulgazione e conservazione della memoria storica del ciclismo i loghi,marchi e le fotografie presenti in questa rivista appartengono ai rispettivi proprietari questa rivista non ha fini di lucro lo scopo della stessa e la divulgazione e conservazione della memoria storica del ciclismo ci scusiamo per eventuali mancanze fatte ad aventi diritto non essendo riusciti a risalire all autore delle immagini l abbonamento paga le spese vive per la realizzazione della stessa rivista con l autofinanziamento degli abbonati libera associazione amici del ciclismo un ringraziamento per la preziosa collaborazione a loredana bellei questo periodico è aperto a quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell art 21 della repubblica italiana che così dispone tutti hanno il diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola lo scritto e ogni mezzo di diffusione 2 annunci cerco fotografie di agenzie originali di nencini baldini maspes riviere e anquetil cerco anche fotografie di agenzie originali con soggetto corridori in maglia ignis e carpano cerco anche cartoline anni 1940 70 disponibile per scambi inviare lista materiale disponibile alla e-mail ile85@inwind.it cerco e scambio borracce anni 50/60/70 in modo particolare faema st raphael borracce la vitelloise dauphine libere 1950/51 pago bene per info murgia marcello 328 2843039 marcello.murgia@inwind.it compro cambio cartoline corridori e squadre tutte epoche contattare paolo gandolfi tel 0521 232972 paolo.gando@gmail.com cerco dati anagrafici dei partecipanti al giro d italia dal 1909 al 1935 in particolare di 1927 e 1928 soprattutto dei corridori ritirati scrivere via mail a geoconsultscilla@gmail.com oppure telefonare al 335 5881955 giampiero petrucci scambio preferibilmente o vendo album figurine sprint 73 e sprint 74 completi ed panini per il belgio rivista coppi campione inobliabile ed il garibaldi del primo giro d italia con le foto di molti iscritti rovati.franco@alice.it 333 9570660 333 9570660 cedo in blocco 2000 cartoline recenti di ciclisti stranieri per libri di ciclismo anche recenti cerco e scambio cartoline di ciclisti e squadre italiane dal 1945 cambio collezione praticamente completa nuova francobolli italia dal 1961 al 2005 per materiale sul ciclismo e fumetti tel 0432 995062 ruggero.delmestre@libero.it ruggero vendo e scambio ricambi per bici corsa anni 20-50 enzo.pancari@gmail.com cerco maglia d epoca legnano originale contattare previgliano giacomo tel 347 1447277 e-mail devisjim.previgliano@gmail.com pag 2 pag 3 sommario editoriale pag 4/5/6/7/8/9/10/11 brooklyn di g tarello e m murgia pag 12 pag 13 bruna cancelli di a portioli flavio martini di f scalcon aver associazione velocipedisti eroici romagnoli imola via selice 191 associazione.aver@libero.it cerco/compro cartoline squadre italiane dal 1965 contattare carmelo pastorelli cell 340 0781581 compro cartoline squadre ciclistiche contattare maurizio giacchino tel 335 5913474 cerco-acquisto cartoline carpano in maglia bianco-nera dei seguenti corridori ronchini diego maule cleto sartore giuseppe cogliati ottavio galbo luciano massignan imerio ferlenghi gianni gentina giancarlo di maria arnaldo coletto angelo telefonare sera ore pasti a diatribe pietro tel 0124 27669 pag 14/15/16/17 cavaria 1965 di f mangano pag 18/19 tirreno adriatico di g tarello pag 20/21/22/23 enzo coppini di l ancillotti pag 24 pag 25 libri di e zanenga piccole rarità di f mangano pag 26/27 i re dei velodromi di f mangano pag 28/29 andrej tchmil a cura della redazione pag 30 pag 31 cribiori franco a cura di m pastonesi annunci sul numero di dicembre presenteremo la fiorelli a cura di gerardo petrantoni abbonatevi e fate abbonare aiutateci ad andare avanti nella conservazione della memoria storica del ciclismo appassionati revue cyclisme nostalgia revue cyclisme nostalgia l 31
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curiositÀ editoriale con il numero di settembre colgo l occasione per aggiornarvi di alcune novità in accordo con i vari collaboratori della rivista si è pensato di dare molto più spazio alle squadre con ampi commenti correlati da dati e immagini in modo che diventi l articolo principale della stessa inoltre ricordo a tutti che nessuno ha il monopolio di un articolo e quindi ognuno di voi può proporsi senza esitare la squadra del cuore che vi ha fatto sognare può rivivere in queste pagine penso inoltre che molte squadre meriterebbero tutta una rivista per raccontare la loro storia ma ciò non è possibile per i motivi che tutti voi conoscete i soldi come annunciato nel numero precedente il 23 giugno a reggio emilia abbiamo premiato due ex corridori reggiani bertini e de pellegrin una bella festa a cui hanno presenziato bruno reverberi team manager della colnago stefano pilato organizzatore del giro di sardegna e classica sarda bruno ronchetti famoso speaker di fama e molti personaggi del panorama ciclistico reggiano/parmense le foto della manifestazione non riesco a inserirle per mancanza di spazio una bella novità che ai primi di ottobre sarà in rete il mio nuovo sito www.museodelciclismo.it ciclismo notizie annunci contatti collezionisti che oltre a contenere la mia grande collezione di borracce e memorabilia avrà uno spazio attivo revue cyclisme nostalgia con tutte le riviste consultabili tramite registrazione dell utente ma senza possibilità di scaricarle spero che diventi parte integrante della nostra rivista un mezzo in più per non farvi pesare il tempo tra un numero e l altro marcello murgia alcuni nostri abbonati ci hanno segnalato la mancata consegna dovuta a disguido postale chi non l avesse ancora ricevuta può richiederla telefonando alla nostra redazione vi chiediamo scusa e ringraziamo certi che capirete la nostra assoluta involontarietà avviso www.museodelciclismo.it revue cyclisme nostalgia 30 tel +39 0522 695627 +39 328 2843039 e-mail marcello.murgia@inwind.it revue cyclisme nostalgia 3
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le squadre a cura di giovanni tarello e marcello murgia che splendida avventura c zeppa d episodi in sella al z cavallo d acciaio che ora si c è perfezionata non è più il vecchio corridore casti gamatti ma il giovane mig nistro dello sport moldavo n e soprattutto il rampante team manager di un sodat lizio emergente e imporl tante come la katusha ma t questo è troppo presente q e dunque glissiamo alla prossima andrea e complip menti m s scheda c chabarovsk 22 gennaio 1963 p professionista dal 1989 al 2 2002 47 vittorie individuali anno squadra 1989-1990 alfa lum 1991 sefb 1992-1993 gb mg bianchi 1994-2002 lotto vittorie 1991 gran premio cerami campionato nazionale sovietico prova di conegliano al gran premio sanson parigi bourges classifica finale 1992 wingene 1994 gran premio harelbeke tappa coxide tre giorni di la panne parigi roubaix 2° baldato 3° ballerini criterium di camors tappa roa de duero vuelta a burgos tappa liverpool giro d inghilterra gran premio ouest france a plouay 1995 parigi camembert tappa montalieu giro del delfinato tappa roa de duero vuelta a burgos tappa dun le pastel tour du limousin tour du limousin classifica finale gran premio geraarsbergen 1996 tappa saint tropez parigi nizza tappa coxide tre giorni di la panne veenendaal veenendaal tappa diekirch giro del lussemburgo tappa pontevedra giro di galizia tappa orense giro di galizia 1997 attraverso il belgio gran premio van steenbergen corsa dell uva overijse parigi tours 2° sciandri 3° voegels criterium di leves 1998 trofeo luis puig kuurne bruxelles kuurne tappa sisteron parigi nizza tappa cannes parigi nizza tappa burgos vuelta a burgos criterium la salle aubry criterium di lassalle 1999 tappa sens parigi nizza milano sanremo 2° zabel 3° spruch tappa blegny giro della regione vallone classifica finale della coppa del mondo 2° boogerd 3° vandenbroucke 2000 kuurne bruxelles kuurne giro delle fiandre 2° pieri 3° vainsteins tappa penalba vuelta a burgos coppa sabatini a peccioli 2001 gran premio e3 harelbeke gran premio beghelli 2002 tappa bizen giro del belgio alcuni piazzamenti di particolare rilievo 1994 3° giro delle fiandre 1° bugno 2° museeuw 1995 3° giro delle fiandre 1° museeuw 2° baldato 1998 3° giro delle fiandre 1° museeuw 2° zanini 1995 2° parigi roubaix 1° ballerini 3° museeuw 1999 3° campionato di zurigo 1° gwiazdowski 2° barbero 2000 2° classica de san sebastiano 1° erik dekker 3° vainsteins 1995 2° parigi tours 1° minali 3° teutenberg 1997 2° gand wevelgem 1° gaumont 3° capiot 1997 2° parigi bruxelles 1° bertolini 3° tafi 1994 3° coppa del mondo classifica finale 1° bortolami 2° museeuw 1995 2° coppa del mondo classifica finale 1° museeuw 3° gianetti 2000 2° coppa del mondo classifica finale 1° zabel 3° casagrande brooklyn il gusto lungo del successo inverno 1972 il gelo mordeva zolle motose i ciclisti si prestavano a qualche smorto allenamento solcando strade di vetro avrebbe scritto gianni brera franco cribiori direttore sportivo rampante e già decisamente qualificato aveva da poco sbattuto la porta della dreher se n era andato per orgoglio senso di dignità morso dalla presuntuosa tarantola scatenata da un tortuoso ragionamento un tantino egocentrico sgorgato dalla mente di un direttore marketing il quale s oppose al rinnovo dell ingaggio di roger de vlaeminck a suo dire troppo elevato pagato addirittura più del suo rilevante compito dirigenziale a nulla valsero le spiegazioni di cribiori di responsabili commerciali ne esistevano una vagonata mentre roger il gitano rimaneva a pieno titolo tra i primi cinque corridori al mondo se non il secondo alle spalle di eddy merckx e il viaggio dorato che la dreher fece nel grande circo ciclistico con mike buongiorno e vistosissime miss ai raduni di partenza era stato merito soprattutto di de vlaeminck sercu e di chi li aveva voluti in maglia biancorossa non esiste però peggior sordo di chi non vuol sentire quindi buonanotte dreher che divenne dreherforte nel 1973 con luciano poche parole per p saldare la promess sa non fu infats ti un capolavoro ti di facondia solo d una forte stretta di u mano senza nepm pure cercare un p comodo pretesto c per un aperitivo p alcuni vocaboli in a italiano e gli altri in it milanese seguim ti dalla reciproca soddisfazione che s ci permette a quac si quarant anni di s distanza con infinid ta modestia e riverenza di ricordare re partirono affamati p e rodati un pugno d esperti fiamminghi e una manciata di collaudati italiani completati dalla verve di un paio di neoprofessionisti d ottimo lignaggio bertoglio e lualdi gareggiavano privi di agogna e brutti pensieri malgrado dividessero le carreggiate capeggiate da un gruppo feroce la molteni comandato da un cannibale eddy merckx e quelle maglie tanto belle da essere additate si dimenavano con profitto e molto spesso sfuggirono alle fauci dell orco fantastica fu la classe dimostrata dalla neonata stirpe padrona giovane e sfacciata in groppa a biciclette gios che diventarono l arca santa delle numerosissime vittorie altro marchio questa volta torinese emergente con telai dipinti di un blu difficile da dimenticare modello easy rider letteralmente cavalcata facile ispirato dal titolo del celebre film realizzato nel 1969 pezzi in ammiraglia e nuovi volti in organico tanti buoni corridori ma un solo capitano abbastanza avanti con gli anni italo zilioli prelevato dalla salvarani franco il saggio iniziò dunque a sfogliare le pagine gialle una sorta di sito internet d antan carta paglierina e frusciante come le ruote della specialissima azzannate dall asfalto centinaia di aziende e inserzioni scorse brooklyn o perfetti azienda dolciaria di lainate interland di milano leader europea della produzione e commercializzazione di chewing gum le gomme da masticare sarebbero state il massimo e diventarono il meglio grazie alla lungimiranza di cribiori e l apertura dimostrata dal commendatore ambrogio perfetti e dai figli iniziò un lustro indimenticabile addolcito da oltre 200 vittorie su strada un centinaio su pista e una trentina nel ciclocross bastarono l la capacità d ti i ità d anticipare gli avversari li i con mosse da finisseur come accadde nell ultima milano sanremo dello scorso millennio 20 marzo 1999 grazie a un attacco letale agli ottocento metri allorquando partì secco senza voltarsi lasciò di stucco zabel e soci in prossimità della fontana e concluse busto eretto e braccia al cielo diventando il più anziano trionfatore della classicissima con i suoi 36 anni e 33 giorni un anno poco più di tredici mesi e il 2 aprile 2000 entrò nel palmares e nel mito del giro delle fiandre grazie a un allungo plastico poco dopo il bosberg percorse l ultimo quarto d ora di gara con i primi inseguitori a un amen novantotto atleti su cento sarebbero stati riassorbiti come una macchiolina dalla carta assorbente ma non andrea il cocciuto il forte muscoli sofferenti cuore tra i denti quel cuore italiano che esplose di gioia sotto allo striscione con pieri vainsteins zabel hoffman e altri lontani quaranta metri e diventò il vincitore meno giovane anche nella classica dei muri con i suoi splendidi 37 anni 2 mesi e 11 giorni primati che rendono merito e che meritano di essere sottolineati evidenziati come l impresa siglata alla parigi roubaix era il 10 aprile 1994 non mancava nulla acqua pavé scivoloso e ancora più sconnesso del solito volti braccia gambe magliette tatuate dal fango esempio assoluto di quant è bello e difficile il ciclismo tanto quanto una pazza fuga partita da lontano al velodromo mancavano ancora 62 chilometri 62.000 metri di follia con museeuw che si dimenava ballerini smaniava mentre baldato pedalava speranzoso come yates e ludwig dal canto suo imperterrito sbranava segmenti sconnessi e stradine asfaltate vinse pioggia e polvere di carbone dominò una roubaix con tante maledizioni pronunciate da italiani e fiamminghi revue cyclisme nostalgia cy cyclisme t l i 4 revue cyclisme nostalgia 29
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andrej tchmil a cura della redazione cora di più il viaggio del fiammingo i venticinque secondi di vantaggio a quel punto racimolati non furono sufficienti e nell ultima cronometro di arcore il giro si consegnò per la terza volta a gimondi frammenti non gioiosi ma neppure da tacere la storia è un greto di torrente le vicende di un gruppo sportivo ciclistico posseggono anche rapide difficili da metabolizzare ma è assolutamente giusto ricordarle intanto resta intatto l indimenticabile come le tre roubaix di monsieur paris roubaix al secolo roger de vlaeminck arpionate con grinta sicurezza e coraggio 1974 1975 e 1977 il dominio sui muri fiamminghi al giro delle fiandre 1977 nel pomeriggio dell ultimo tentativo d impresa del campione dei campioni eddy merckx la griffe prestigiosa nei lombardia 1974 e 1976 un fantastico tour de suisse 1975 l iride nel ciclocross di eric de vlaeminck nel 1973 e del solito e solido roger datato 1975 restano memorabili alcune note esibite dal taccuino a proposito del 1975 ne salta all occhio una degna di menzione il 31 agosto sul mediocre anello di yvoir vallonia la nazionale belga fu stranamente abulica contraria alle esigenze di corsa il gitano avrebbe tranquillamente potuto centrare l obiettivo del titolo mondiale sarebbe stato il primo e unico atleta capace di vestire l arcobaleno sia su strada che nella prova dedicata ai ciclopratisti ma scappò kuiper in un finale senza padroni e il ragazzo di eeklo si dovette accontentare della medaglia d argento figlia di un avversa magia o meglio di un destino voluto la genesi della squadra lombarda reclama altri paragrafi indimenticabili il giallo per un giorno e il verde a parigi del formidabile patrick sercu fu l ultima volta che la grande boucle si concludeva nello storico velodromo la cipale e in questo paragrafo dribbliamo i titoli nazionali e internazionali su pista e le sei giorni sovietico russo ucraino moldavo anche belga ma tiene un cuore italiano rapidità di una pedalata sciolta e potente come la tua affrescando una splendida carriera sulle pagine di una rivista che vanta la pretesa di raccontare un ciclismo d epoca malgrado le tue imprese siano ancora freschissime e rigorosamente in quadricromia rettilineo di partenza datato 1989 il blocco dell ex unione sovietica approdò tra i professionisti l alfa lum stm come sponsor primo franchini direttore sportivo golovatenko iasoshenko ivanov danov klimov konychev logvin muravski pulnikov soukhourutchenkov tchmil ugrumov umaras uslamin e zinoviev gl interpreti di un romanzo che meriterebbe approfondimenti invece del trattamento telegrafico e superficiale che ho riservato accettate queste schegge impazzite che magari un giorno sviscereremo andrea era uno dei meno titolati ma possedeva grinta e carattere non velocissimo mediocre in salita forte sul passo l etichetta poteva essere quella dell ottimo gregario magari un lustro a tirare il carretto tante avventure da raccontare un giorno alla famiglia ma la classe di soukhourutchenkov konychev pulnikov ugrumov ivanov klimov e uslamin pareva condizionarlo relegandolo al compito di spalla sarebbero toccati pochi titoli al giovanotto nativo di chabarovsk però il bello del ciclismo sono le sorprese le storie tanto diverse eppure simili che sono accadute quanti brutti anatroccoli sono diventati cigni tanti e quanti cigni non si sono chabarovsk oppure khabarovsk e ancora traslitterato habarovsk è una città una grande città di 570.000 abitanti situata alla confluenza tra il fiume amur e l ussuri lungo la transiberiana a 8.500 chilometri da mosca e a soli 30 dalla cina geograficamente molto più orientale che europea ma politicamente è sempre nostra come nostro è diventato un grande corridore pardon un campione che nacque in quell ultimo angolo d europa il 22 gennaio 1963 andrej tchmil e anche in questo caso noi occidentali abbiamo traslitterato e chiediamo venia ma non avremmo saputo leggere il cirillico e accettiamo dunque tutte le possibili variabili come cmil e simili in questo servizio preferiamo ribattezzarlo andrea e sia per non contraddirci troppo in fin dei conti è un cittadino del mondo ha gareggiato con cinque differenti nazionalità sovietica russa ucraina moldova e belga anche se ha sempre tenuto un cuore italiano nacque in russia venne svezzato in crimea diventò moldavo d adozione quindi francese di residenza poi belga di cittadinanza una moglie uzbeka uomo di sport e di cultura poliglotta ci mancherebbe un antico proverbio sostiene che solo le montagne stanno ferme e la storia di questo ragazzo è l assoluta conferma dunque benvenuto andrea e scusa se ci permettiamo molto alla buona di raccontarti riviverti con la specchiati nelle vittorie altrettanti ci vuole classe d accordo ma anche tanta voglia di soffrire lottare gettando sul tavolo risorse che esistono ma che a volte non vengono prese in considerazione poi l esperienza il saper leggere una corsa volerla vincere o almeno tentare quindi l arte di provarci con i muscoli il cuore e soprattutto il cervello senza pensare che gli anni passano velocemente e le forze potrebbero venire a meno tutte considerazioni che lo hanno promosso al ruolo d asso d atleta capace di griffare e inanellare classiche con cadenza regolare e superba sagacia tattica diamo merito alla sua vita gitana sbocciata nel freddo cresciuta nel tepore dell europa ciclistica che conta italia in primis poi in francia quindi in belgio dove la bicicletta e suoi eroi vengono curati con religiosa passione quarantacinque successi che contano e alcune perle che lo hanno reso immortale parigi roubaix parigi tours milano sanremo coppa del mondo e giro delle fiandre mi ha ricordato hennie kuiper differente tecnicamente ma preciso come il nostro protagonista nel cercare colpi da fare saltare il banco per il tulipano tra le altre spiccano la prova in linea ai giochi olimpici di monaco il mondiale su strada la sanremo il lombardia la roubaix e il fiandre oltre a ottime recite al tour de france due centri anche in vetta all alpe d huez 1977 e 1978 e al giro di svizzera che vinse 1976 in maglia iridata andrea dunque un po come hennie anche per longevità passatemi il parallelismo analogie attinenze similitudini particolari magari sfuggevoli che hanno rappresentato la sua carriera uno su tutti diretto e interpretato da dennis hopper unitamente a peter fonda e jack nicholson che narrava un interminabile viaggio a cavallo di una chopper da new york alla luisiana quella pellicola divenne l azzeccata immagine di due sventati motociclisti fotografati in un clima di spensierata controtendenza figlia del sessantotto appena trascorso nel mentre i ragazzi in casacca brooklyn il 19 marzo avevano gia fatto man bassa tirreno adriatico e milano sanremo grazie a de vlaeminck tel chi il troppo pagato zingaro fiammingo amante dei cavalli che del purosangue possedeva tutto anche la fregola di vittoria che in qualche occasione poteva diventare un nemico imbattibile roger correva e viveva per primeggiare e a volte veniva pervaso da quella voglia matta che lo frenava durante le grandi gare a tappe altrimenti un giro poteva essere suo la brooklyn fece conoscere il gusto lungo del successo un sapore che di banale non possedeva nulla intanto franco il saggio sorrideva compiaciuto senza lasciarsi prendere da facili esaltazioni le sue scelte pagavano corridori vincenti un paio di capitani che difficilmente fallivano un equipe votata a vincere spesso gare di qualità senza puntare qualità troppo alle corse a tappe come giro o tour belle fascinose ma complicate rischiose gestire un uomo classifica per venti giorni significava snaturare le caratteristiche di determinati elementi rinunciare ai successi parziali incrociando le dita e sperando che il bersaglio importante fosse centrato altrimenti addio stagione era un incognita troppo aleatoria meglio vincere vincere e ancora vincere poi se fosse arrivato almeno un giro starebbe stato ancora meglio ma non era di certo fondamentale con tale mentalità di carestia neppure l ombra messe abbondante la corsa rosa a dire la verità poteva essere una tessera dello splendido mosaico brooklyn ma nel 1976 in troppi voltarono le spalle a johan de muynck cribiori minacciò punizioni esemplari ai gregari che abbandonarono il capitano il vascello brooklyn per alcuni giorni sembrava una polveriera gualazzini de vlaeminck de witte a casa bellini rotto de muynck solo malgrado la compagnia della maglia rosa conquistata in vetta alle torri del vajolet nel gran giorno di andrè gandarias poi un agghiacciante caduta nella discesa dello zamblia complicò an revue cyclisme nostalgia 28 revue cyclisme nostalgia ctli 5
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delle quali fu principe incontrastato roi patrick eppoi la tours versailles di ronnie de witte o il quarto posto prestigiosissimo di panizza al tour de france 1974 anni meravigliosi che vi consiglio di ripassare consultando le pagine successive attraverso le quali noi di revue cyclisme nostalgia cerchiamo di riportare a galla senza paturnie di sorta 1973 direttori sportivi franco cribiori e firmin verhelst biciclette gios fausto bertoglio luigi borghetti georges claes eric de vlaeminck roger de vlaeminck 22 giuliano fontana valerio lualdi 1 adriano passuello arturo pecchielan attilio rota patrick sercu 6 julien stevens 2 giordano turrini julien van lint 2 e pierfranco vianelli successi individuali ottenuti su strada 33 1974 direttore sportivo franco cribiori biciclette gios giancarlo bellini fausto bertoglio 5 luigi borghetti johan de muynck eric de vlaeminck roger de vlaeminck 17 gianni di lorenzo ercole gualazzini 2 valerio lualdi wladimiro panizza 2 aldo parecchini adriano passuello arturo pecchielan attilio rota patrick sercu 13 giordano turrini her man van der slagmolen 2 e julien van lint successi individuali ottenuti su strada 41 1975 direttore sportivo franco cribiori biciclette gios giancarlo bellini 3 giuseppe bonalanza willy de geest johan de muynck 2 eric de vlaeminck roger de vlaeminck 43 ercole gualazzini valerio lualdi marcello osler 1 wladimiro panizza 2 aldo parecchini adriano passuello patrick sercu 14 giordano turrini e herman van der slagmolen successi individuali ottenuti su strada 65 note vincitrice della classifica a squadre al giro d italia della classifica a squadre al giro di svizzera 1976 direttore sportivo franco cribiori biciclette gios giancarlo bellini 1 luciano borgognoni ottavio crepaldi 1 willy de geest johan de muynck 7 roger de vlaeminck 27 ronald de witte 6 ercole gualazzini 1 valerio lualdi marcello osler aldo parecchini 1 adriano passuello patrick sercu 6 giordano turrini herman van der slagmolen e carlo zoni successi individuali ottenuti su strada 50 note vincitrice della classifica a squadre al giro d italia 1977 direttore sportivo franco cribiori coadiuvato a partire dal mese di settembre da adriano passuello biciclette gios giancarlo bellini 1 ronny bossant 1 ottavio crepaldi willy de geest 1 johan de muynck 1 roger de vla eminck 8 ronald de witte 3 enrico maggioni giovanni mantovani 1 marcello osler aldo parecchini 1 adriano passuello attilio rota giordano turrini herman van der slagmolen celestino vercelli e carlo zoni successi individuali ottenuti su strada 17 nel quinquennio dal 1973 al 1977 la brooklyn ha ottenuto su strada 206 successi oltre alle varie manifestazioni su pista nel ciclocross e altri successi in graduatorie non conteggiate ufficialmente sia individuali che a squadre note la specifica delle vittorie risulta dunque relativa e non assoluta in quando per uniformarci al sistema applicato dai grandi statistici internazionali non conteggiamo le classifiche speciali come le graduatore a punti gran premi della montagna e altre ancora dei vari giri e ulteriori premi speciali la brooklyn nel 1977 si aggiudicÒ la coppa del mondo intermarche a punteggio per club corridori vittorie e i piazzamenti piÙ significativi di cinque esaltanti stagioni biancorossoblu giancarlo bellini nato a crosa vercelli ora biella il 15 settembre 1945 tesserato dalla brooklyn nel 1974 1975 1976 e 1977 5 vittorie 1975 giro di campania tappa silvaplana giro di svizzera e la frazione a cronometro individuale di martinsicuro alla cronostaffetta 1976 tappa bassencourt giro vign marino vigna mari vigna marino gna rino nato il 6 novembre del 1938 a milano e sulla pista del vigorelli che mosse i primi passi ciclistici quella pista gli dette il colpo di pedale e lo spunto veloce che gli consentiranno poi nella sua carriera di prendersi grosse soddisfazioni anche nelle corse su strada olimpionico a roma nel 1960 sempre nell inseguimento a squadre fu anche campione italiano nel 1958 e 1960 con il quartetto lombardo fra i puri fu il 1960 la sua stagione più bella vinse infatti corse importanti come la milano-tortona e la coppa d inverno a fine stagione vinse anche il trofeo baracchi dei dilettanti accoppiato a pep fezzardi i due ottennero un tempo addirittura migliore di ronchini e venturelli vincitori nella categoria professionisti divenne prof nel 1961 in maglia philco pagò lo scotto del noviziato e nelle prime 2 stagioni i risultati furono piuttosto modesti anche se non mancarono piazzamenti nel 1963 approdò alla legnano di pavesi e vinse la tappa di cremona al giro d italia il 1964 fu forse la stagione migliore in maglia gazzola vinse infatti la tre valli varesine la tappa di losanna del giro di romandia e il gp camucia nel 1965 passò alla ignis vincendo il trofeo laigueglia vinse poi nel 1966 in maglia vittadello la milano-torino.corse fino al 1967 personaggio cortese e dai modi gentili rimase poi nel ciclismo come direttore sportivo della faema di eddy merckx fu poi commissario tecnico della pista e coprì importanti incarichi federali testa franco nato il 7 febbraio del 1938 a codoneghe di padova mosse i primi passi del ciclismo con i colori del g.s mogliano continuando poi la carriera tra i puri con la trevigiani e la leggendaria ciclisti padovani grande specialista dell inseguimento individuale corridore di classe fu ben 4 volte campione italiano dei dilettanti dal 1960 al 1963 nell inseguimento a squadre oltre all oro di roma fu anche argento alle olimpiadi di tokio con man mantovani rancati e roncaglia nella stessa specialità fu anche oro ai giochi del mediterraneo del 1959 beirut e 1963 napoli atleta capace di correre sul passo e dotato di resistenza ottenne ottimi risultati anche nelle cronometro a squadre dove con il veneto vinse 3 volte la coppa italia 1960 61 64 professionista nel 1965 con i colori della f.b.e di tano belloni ebbe una buona annata fu secondo di faggin ai campionati italiani di milano e fu azzurro a san sebastiano nell inseguimento a fine stagione capì però di non poter vivere con i guadagni della pista e preferì lasciar perdere aprì una macelleria a mogliano veneto dove tutt oggi vive oltre alle olimpiadi romane sempre nell inseguimento a squadre vinse i giochi del mediterraneo del 1959 a beirut con simonigh testa e vallotto professionista dal 1961 con la molteni seppe portare a termine il giro d italia dello stesso anno corse sino al 1972 portando i colori di squadre impostanti come ignis vittadello casagrande e gbc come stradista ottenne quattro vittorie nei criterium di breuking vettingen closen svizzera e martinengo fu più volte protagonista della 6 giorni di milano dove,non mancò di dare spettacolo con la sua generosa aggressività agonistica vallotto mario arienti luigi nato il 6 gennaio 1937 nel quartiere san carlo di quella desio che seppe dare i natali a papa ratti pio xi iniziò a correre con i colori della salus di seregno passando poi al pedale cambiaghese di ernesto colnago grande passista corridore capace di spingere rapporti e dotato di spunto veloce buon stradista,anche vincente tra le categorie minori costa lo notò ad una corsa e ospitandolo per 40 giorni nella sua casa di monte mario lo impostò come pistard era un bravo ragazzo un compagno ideale un amico vero.fu lui a segnalarmi a severino rigoni quando passai alla padovani il destino fu ingrato con lui lo ricorderò sempre con affetto così franco testa il compagno di tante battaglie sportive parla non senza commozione di mario vallotto mario vallotto era nato il 18 novembre 1933 a mirano inizio la sua carriera con la coin di mestre poi all u.c vittorio veneto quindi alla ciclisti padovani grande passista ottimo stilista e inseguitore di qualità nel 1959 fu secondo al mondiale di amsterdam battuto dal in finale dal fenomenale rudi altig specialista dell inseguimento a squadre oltre all oro romano si aggiudicò anche i giochi del mediterraneo di beirut 1959 per lui non mancarono le soddisfazioni anche su strada tra l altro nel 1958 fu primo al g.p industria e commercio di san vendemiano nel 1961 fu professionista con la vov ma non riuscì ad ottenere risultati importanti la sua vita fu breve troppo breve il cielo lo prese con se il 22 aprile 1966 a soli 33 anni ora riposa nel cimitero di santa maria di sala venezia accanto a toni bevilacqua revue cyclisme nostalgia 6 revue cyclisme nostalgia 27
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i re dei velodromi a cura di fiorenzo mangano di romandia 1977 tappa savigny giro di romandia note vincitore del gran premio della montagna al tour de france maglia a pois nel 1976 quando precedette di un solo punto 170 contro 169 la maglia gialla di quella stagione lucien van impe vincitore del gran premio della montagna al giro di svizzera 1975 vincitore del gran premio della montagna al giro di romandia 1976 piazzamenti di rilievo 1975 3° tappa padula giro d italia 1975 4° mendrisio monte generoso 1976 3° berlaar 1977 3° tappa flumserberg giro di svizzera note azzurro al campionato del mondo su strada di yvoir 1975 fausto bertoglio nato a brescia il 13 gennaio 1949 tesserato dalla brooklyn nel biennio 1973 e 1974 5 vittorie 1974 varese campo dei fiori 1974 seconda frazione cronostaffetta 1974 montecampione frazione in linea 1974 montecampione frazione a cronometro 1974 montecampione classifica finale piazzamenti di rilievo 1973 3° san fermo 1973 5° tappa aix les bains tour de france giuseppe bonalanza nato a lonate pozzolo varese il 19 maggio 1950 tesserato dalla brooklyn nella stagione 1975 nessuna vittoria luigi borghetti nato a rho milano il 31 gennaio 1943 tesserato dalla brooklyn nel 1973 e 1974 pistard titoli e piazzamenti conquistati su pista 1973 3° campionato del mondo velocitÀ 1974 3° campionato italiano velocitÀ luciano borgognoni nato a gallarate varese il 12 ottobre 1951 tesserato dalla brooklyn durante la stagione 1976 nessuna vittoria su strada nel 1976 si laureÒ campione d italia nell inseguimento su pista ronny bossant nato a veurne belgio il 29 dicembre 1954 tesserato dalla brooklyn nella stagione 1977 1 vittoria 1977 koksijde georges claes nato a kerkom belgio il 21 settembre 1947 stradista e ciclocrossista tesserato dalla brooklyn nella stagione 1973 nessuna vittoria ottavio crepaldi nato a taglio di po rovigo il 24 maggio 1945 tesserato dalla brooklyn nelle stagioni 1976 e 1977 1 vittoria 1976 tappa martinafranca giro di puglia piazzamenti di rilievo 1975 2° tappa ajaccio giro di corsica willy de geest nato a gent belgio l 8 gennaio 1947 tesserato dalla brooklyn nel 1975 1976 e 1977 1 vittoria 1977 tappa fiesch giro di svizzera piazzamenti di rilievo 1976 2° heusden e 2° assbroeck johan de muynck nato a sleidinge fiandre orientali il 30 maggio 1948 tesserato dalla brooklyn nel quadriennio 1974 1975 1976 e 1977 10 vittorie 1975 tappa heverlee giro del belgio e gran premio a cronometro di malderen 1976 tappa leysin giro di romandia,tappa chaumont giro di romandia cronotappa friburgo giro di romandia giro di romandia classifica finale tappa matera giro d italia nandrin e circuito del castello a valdengo 1977 tappa mas nou giro di catalogna piazzamenti di rilievo 1976 2° giro d italia classifica finale 1976 2° tours versailles 1976 giro di catalogna classifica finale inoltre 4 giorni maglia rosa al giro d italia 1976 2 giorni leader al giro di catalogna 1977 5 giorni leader al giro di romandia 1976 eric de vlaeminck nato a eeklo fiandre orientali belgio il 23 marzo 1945 tesserato dalla brooklyn nel triennio 1973 1974 e 1975 nessuna successo su strada 17 gare vinte nel ciclocross campione del mondo di ciclocross a londra nel 1973 fratello maggiore di roger roger de vlaeminck nato a eeklo fiandre orientali belgio il 24 agosto 1947 tesserato dalla brooklyn dal 1973 al 1977 117 vittorie su strada 1973 milano sanremo tappa san benedetto del tronto tirreno adriatico tirreno adriatico classifica finale gran premio di monaco giro di toscana trofeo matteotti chateaulin tappa lussemburgo giro d italia tappa benevento giro d italia tappa bolsena giro d italia vigna vallotto testa arienti il quartetto d oro di roma 1960 gremiti all inverosimile oltre ventimila spettatori al colpo di pistola come previsto i tedeschi kholer barleben klieme e groning partirono fortissimo e in breve si portarono in avanti di una ventina di metri sembravano dominare i biondi e possenti teutonici ma i nostri non si scomposero e al quarto giro iniziarono lentamente a risalire erano belli da vedere molto uniti e puliti nei cambi al quinto giro si erano portati praticamente alla pari i tedeschi sembravano in affanno e quando i nostri intensificarono il ritmo si disunirono e pian piano si spensero l urlo italia italia si alzava nel cielo dell eur franco testa in rettilineo dava trenate impressionanti e gli azzurri passarono in testa il vantaggio divenne vistoso incolmabile i nostri quattro dettero anche di più di quello che avevano e il finale si tinse di azzurro vinsero con le braccia al cielo i tedeschi finirono a quasi 5 secondi poi il podio le bianche maglie con i 5 cerchi di olimpia le medaglie l inno di mameli cantato da ventimila voci di gente felice e orgogliosa di quei quattro meravigliosi ragazzi quella gran gente si riversò poi in città si cantò si ballò e si brindò fino a tardi a piazza di spagna in via veneto la dolce vita regnava ancora sovrana magie di un indimenticabile estate romana mi ricorderò per sempre di quell estate romana del 1960 di quelle olimpiadi da sogno di berruti di abebe bikila di raimondo d inzeo e di quattro ragazzi in maglia azzurra che sulla pista in legno del velodromo olimpico seppero entrare nella leggenda sportiva vigna vallotto testa e arienti erano i loro nomi nomi da dire in un fiato come se fossero uno solo in un fiato solo questi ragazzi avevano corso quei 4 km verso la gloria in una calda torrida serata in cui il ponentino si era dimenticato di portare un po di refrigerio su quella roma incantata specialità difficile tecnica complessa quella dell inseguimento a squadre i particolari sono decisivi specialmente nella danza dei cambi dove un corridore dopo aver condotto si porta in alto alla pista per far passare i compagni per poi scendere sulla ruota dell ultimo ci vuole affiatamento sintonia e guido costa il santone della nostra pista era un vero maestro nell insegnare questa specialità dopo aver selezionato per le olimpiadi quattro ragazzi 2 veneti vallotto e testa e 2 lombardi vigna e arienti figli cioè delle migliori scuole italiane della pista li aveva portati in lunghi ritiri per amalgamarli e affinarne l intesa tecnica i nostri alloggiarono in un convento alle frattocchie località sui colli albani gli ultimi allenamenti erano stati confortanti i quattro giovanotti erano parsi tonici ed in grande condizione di forma la fiducia nel nostro clan di certo non mancava al momento di scendere in pista per le qualificazioni che furono superate senza affanni e con il miglior tempo i nostri spesero però più del previsto nella semifinale contro i sovietici che trascinati dall ottimo moskvin corridore di talento costrinsero gli azzurri a stampare un gran tempo 4 28 88 record del mondo per vincere nell altra semifinale i tedeschi si erano imposti a sorpresa sui galletti di francia del campione del mondo delattre dopo una corsa sempre al comando si era così arrivati all atto conclusivo all attesissima finale la tensione era palpabile nell aria romana i nostri ragazzi si erano riscaldati in silenzio sotto gli occhi paterni e vigili di guido costa che aveva dato loro ordine di correre sul tempo senza badare più di quel tanto alla presumibile partenza veloce dei tedeschi aveva anche raccomandato a testa il più in forma di non strafare nelle tirate per evitare squilibri di formazione agli altri aveva detto curate molto la posizione in bici e la fase di cambio quando il giudice chiamò i quartetti alla partenza gli spalti dell olimpico erano revue cyclisme nostalgia 26 revue cyclisme nostalgia 7
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piccole raritÀ tappa sant antioco giro di sardegna tappa nuoro giro di sardegna olsene humbeek wavre sinaai nerheylissem eeklo ayeneux alost brustem zingem piazzamenti di rilievo 2° parigi tours 3° giro di lombardia 7° parigi roubaix e 11° giro d italia classifica finale vincitore del gran premio della montagna alla tirreno adriatico inoltre tre frazioni leader alla tirreno adriatico 1974 parigi roubaix giro di lombardia cronotappa san benedetto del tronto tirreno adriatico tirreno adriatico classifica finale milano torino giro del veneto giro di sicilia coppa placci tappa sapri giro d italia tappa manfredonia giro di puglia zomergem overijse baasrode prova della cronostaffetta da martinsicuro a tortoreto alto molenbeek peer e jeumont vincitore della classifica a punti al giro d italia campione belga ciclocross e secondo ai campionati del mondo ciclocross piazzamenti di rilievo 2° freccia vallone 2° parigi bruxelles 3° milano sanremo 3° gand wevelgem 3° trofeo baracchi cronometro a coppie con eddy merckx 11° giro d italia classifica finale inoltre 1 giorno leader alla tirreno adriatico e un giorno leader al giro di puglia 1975 parigi roubaix campionato di zurigo tappa frascati tirreno adriatico tappa civitanova tirreno adriatico tappa san benedetto del tronto tirreno adriatico tirreno adriatico classifica finale giro del lazio trofeo pantalica gran premio montelupo coppa agostoni tappa campobasso giro d italia tappa castrovillari giro d italia tappa potenza giro d italia tappa tivoli giro d italia tappa orvieto giro d italia tappa baselga di pinÈ giro d italia tappa alleghe giro d italia tappa baden giro di svizzera tappa frick giro di svizzera tappa murten giro di svizzera tappa lugano giro di svizzera tappa affoltern giro di svizzera tappa albis giro di svizzera giro di svizzera classifica finale tappa lago di bracciano giro di sardegna tappa nuoro giro di sardegna tappa oristano giro di sardegna neeroeteren heusden humbeek baasrode knokke varignana saint cloud zambana castelvetro alost tirlemont geraardsbergen larciano olsene ninove criterium des as note vincitore della classifica a punti e della combinata al giro d italia vincitore della classifica a punti e della combinata al giro di svizzera corsa a tappe che lo vide per 11 frazioni tutte leader leader per una frazione al giro di sardegna leader per una frazione alla tirreno adriatico campione del mondo di ciclocross e campione belga di ciclocross piazzamenti di rilievo 2° campionato del mondo su strada a yvoir 2° superprestige pernod e 3° tours versailles 1976 giro di lombardia tappa tortoreto tirreno adriatico tappa civitanova tirreno adriatico cronotappa san benedetto del tronto tirreno adriatico tirreno adriatico classifica finale tappa avezzano giro di sardegna tappa cagliari giro di sardegna giro di sardegna classifica finale sassari cagliari giro del lazio giro dell emilia coppa agostoni gran premio montelupo tappa caltanissetta giro d italia tappa cosenza giro d italia tappa lago laceno giro d italia tappa arosio giro d italia tappa giro di puglia tappa friburgo giro di romandia cronoprologo amposta giro di catalogna tappa sort giro di catalogna tappa barcellona ramblas giro di catalogna knokke circuito di pietra ligure londerzeel linne saint niklaas note 4 frazioni maglia rosa al giro d italia tre giorni leader al giro di catalogna due frazioni leader al giro di sardegna quattro frazioni leader alla tirreno adriatico piazzamenti di rilievo 2° giro di romandia classifica finale 3° parigi roubaix 8° milano sanremo 4° giro delle fiandre 6° gand wevelgem 3° gran premio di francoforte 2° campionato di zurigo 1977 tappa paglieta tirreno adriatico tappa colle san giacomo tirreno adriatico tirreno adriatico classifica finale giro delle fiandre parigi roubaix giro del piemonte oostduinkerke kaprijke piazzamenti 2° milano sanremo 4° liegi bastogne liegi 4° parigi bruxelles 4° tours versailles 6° amstel gold race e 10° freccia vallone note quattro frazioni leader alla tirreno adriatico ronald de witte nato a wilrijk belgio il 21 ottobre 1946 tesserato dalla brooklyn nel 1976 e 1977 9 vittorie 1976 bellegem tappa torvaianica giro di sardegna tappa mollet giro di catalogna tappa il ciocco giro d italia parigi tours tours versailles e rummen a cura di fiorenzo mangano elvio busancano bruno realini elvio busancano ne di metri dal ristorante gestito dal padre nella massima categoria solo sporadicamente lasciò intravedere le indiscutibili doti che vantava 4° posto alla milano-torino del 1947 2° alla milano-san pellegrino del 1948 e alcuni discreti piazzamenti in frazioni del giro d italia 1949 l unico a cui prese parte e che purtroppo non concluse questi scarni risultati non rendono certo merito allo spessore dell atleta che scese di sella con non pochi rimpianti e l amarezza di non essere riuscito a dare il meglio di se in uno sport e in un mestiere che amava sidente carlo rabolli come stradista seppe anche ottenere un paio di vittorie in circuito rho e arona ma presto capì che sarebbe stato il ciclocross il suo futuro e vi si dedicò a tempo pieno passando a difendere i gialli colori della ignis di borghi realini seppe essere campione in un periodo di autentici fuoriclasse come longo e severini che in campo nazionale e non solo sapevano fare da padroni il buon bruno seppe ritagliarsi il suo bello spazio riuscendo a riportare in carriera qualcosa come 38 vittorie certo i tanti secondi posti dietro longo li dovrei considerare come vittorie visto la statura tecnica di quel fuoriclasse dice sorridendo ma mi sento però soddisfatto di quello che ho saputo fare e di quello che mi ha dato il ciclismo fu anche azzurro ai mondiali del 1962 di esch-sur-alzette in lussemburgo dove tanto per cambiare vinse renato longo davanti ai transalpini gandolfo e dufraisse ho personalmente un ricordo di una sua splendida vittoria nel trofeo guido borghi del lontano 1963 a cavaria bruno realini corse e vinse da campione lasciando a oltre 2 minuti gente puttosto tosta come staurengo zonca trabucchi e invernizzi stette in sella fino al 1967 e il ciclismo gli restò nel cuore negli anni seguenti fu uno dei fondatori della fictiliarum un autentica scuola di ciclismo e mise in sella i suoi 3 figli compresa la bionda ileana ai quali aveva trasmesso la sua passione per le due ruote vive ora con la sua famiglia in una splendida casa in mezzo al verde a fogliaro sulle pendici del sacro monte di varese ma quando il ciclismo passa dalle sue parti sembra sentire l odore di olio canforato e risponde presente amici lettori aspetto sempre vostre nuove rarità da presentare nella mia rubrica che vuole anche essere l occasione per parlare di grandi e piccoli personaggi che hanno onorato con la loro fatica il nostro sport preferito contribuendo a scriverne la storia e la leggenda vi ricordo la mia e-mail ile85@inwind.it alla prossima bruno realini chi mi manda questa splendida fotocartolina di elvio busancano in maglia benotto è quel grande appassionato cantore del ciclismo che è il mio amico giovanni tarello questo pezzo che risulta essere stato prodotto dallo studio bini di biella nel mese di aprile del 1947 fa parte dell archivio personale dello scrittore di borgo d ale lo scatto è accurato molto piacevole la parte grafica con il marchio benotto in bella evidenza l autografo del corridore aggiunge poi fascino a questa autentica chicca che non ho difficoltà a definire una rarità elvio busancano nacque a gaglianico vercelli ora biella il 15 aprile del 1924 e morì a biella il 16 dicembre 1998 passista veloce di buon lignaggio straripò tra i puri indossando la maglietta rossonera dell ucab unione ciclo alpina biellese passò tra i professionisti nell ottobre del 1946 e vi rimase fino al 1951 fu tesserato da benotto 1947 viscontea 1948 edelweiss 1949 ancora benotto 1950 e ucab pochissime le gare disputate nel 1951 nel 1948 si aggiudicò la sua unica gara tra i professionisti la coppa felice trossi a gaglianico una kermesse che si concludeva a poche deci proprio bella questa foto scattata dal fotografo milanese mario borile che mostra tutta la generosa grinta agonistica di quell autentico re dei fossi che è stato bruno realini uno scatto che ci fa vedere tutta la romantica poesia di uno sport il ciclocross che ora è tanto cambiato quasi snaturato allora si correva davvero nei prati gli ostacoli erano spesso naturali ed erano normali scene come quella documentata nella fotografia la cui datazione dovrebbe essere 1963 bruno realini nato a varese il 29 agosto del 1938 iniziò a correre tra gli allievi con la maglia biancoblu del vc varese passando poi all us cavariese del pre revue cyclisme nostalgia 8 revue cyclisme nostalgia 25
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libri che passione a cura di ezio zanenga 1977 tappa fleron giro del belgio vorendaal e putte mechelen malines piazzamenti di rilievo 1976 2° giro di catalogna 1976 2° tappa sora giro di sardegna 1976 3° giro dell appennino 1977 2° campionato di zurigo 1977 4° parigi roubaix 1977 4° giro di lombardia 1977 5° henninger turm 1977 9° liegi bastogne liegi 1977 6° giro d italia classifica finale 1977 2° tappa olten giro di svizzera 1977 3° tappa bellinzona giro di svizzera note due frazioni leader al giro di sardegna 1976 gianni di lorenzo nato a monza il 20 aprile 1948 tesserato dalla brooklyn nel 1974 .nessuna vittoria piazzamenti di rilievo 1974 3° tappa colomiers tour de france giuliano fontana nato a zugliano vicenza il 3 gennaio 1948 tesserato dalla brooklyn nel 1973 nessuna vittoria ercole gualazzini nato a san secondo parmense parma il 22 giugno 1944 tesserato dalla brooklyn nelle stagioni 1974 1975 e 1976 3 vittorie 1974 tappa valenza giro d italia 1974 tappa roscoff tour de france 1976 tappa verona giro d italia piazzamenti di rilievo 1974 2° tappa taranto giro d italia 1974 2° tappa milano giro d italia 1974 3° tappa angers tour de france valerio lualdi nato a busto arsizio varese il 31 agosto 1951 tesserato dalla brooklyn nelle stagioni 1973 1974 1975 e 1976 1 vittoria 1973 cuneo limonetto piazzamenti di rilievo 1973 4° gran premio di camaiore 1973 3° coppa bernocchi 1974 3° gran premio cemab mirandola 1974 3° giro delle marche 1975 3° tappa orta giro d italia 1975 2° campionato italiano trofeo matteotti pescara 1975 3° gran premio d argovia a gippingen 1976 2° giro di corsica classifica finale enrico maggioni nato a missaglia como il 1° novembre 1946 tesserato dalla brooklyn nel 1977 nessuna vittoria giovanni mantovani nato a gudo visconti milano il 5 febbraio 1955 tesserato dalla brooklyn nel 1977 1 vittoria 1977 tappa molfetta giro di puglia piazzamenti di rilievo 1977 4° milano vignola e 4° tre valli varesine marcello osler nato a pergine valsugana trento il 18 agosto 1945 tesserato dalla brooklyn nelle stagioni 1975 1976 e 1977 1 vittoria 1975 tappa sorrento giro d italia piazzamenti di rilievo 1975 7° giro del belgio classifica finale e 3° tappa alghero giro di sardegna 1976 4° trofeo matteotti pescara e 4° tre valli varesine 1977 3° tappa mugello giro d italia wladimiro panizza nato a fagnano olona varese il 5 giugno 1945 deceduto a cassano magnago varese il 21 giugno 2002 tesserato dalla brooklyn nelle stagioni 1974 e 1975 4 vittorie 1974 tappa evolene giro di romandia e circuito di roccastrada 1975 tappa la maddalena giro d italia e milano torino edizione del centenario piazzamenti di rilievo 1974 2° tappa sanremo giro d italia 2° giro di romandia classifica finale 3° attraverso losanna 4° liegi bastogne liegi 2° giro di campania 2° tappa gallard tour de france 4° tour de france classifica finale 4° genova nizza e 4° gran premio di monaco 1975 3° giro del veneto 4° gran premio di cannes 6° giro d italia classifica finale 2° gran premio di monaco 3° tirreno adriatico classifica finale 2° giro di campania a tavolino note azzurro al campionato del mondo su strada del 1974 a montreal inoltre tre frazioni leader al giro di romandia 1974 adriano passuello nato a longa di schiavon vicenza il 3 novembre 1942 tesserato dalla brooklyn nel 1973 1974 1975 1976 e 1977 nessuna vittoria piazzamenti di rilievo 1974 4° tappa tulle tour de france aldo parecchini nato a nave brescia il 21 dicembre 1950 tesserato dalla brooklyn nel 1974 1975 1976 e 1977 2 vittorie 1976 tappa nancy tour de france 1977 circuito di pietra ligure piazzamenti di rilievo 1976 4° milano vignola 1977 2° tappa varzi giro d italia 1977 2° tappa giro del belgio arturo pecchielan nato a candiana padova l 11 aprile 1944 tesserato dalla brooklyn nelle stagioni 1973 e 1974 nessuna vittoria attilio rota nato a clusone bergamo il 29 aprile 1945 tesserato dalla brooklyn nel 1973 1974 e 1977 nessuna vittoria piazzamenti di rilievo 1973 3° gran premio di larciano patrick sercu nato a roeselare belgio il 27 giugno 1944 tesserato dalla brooklyn nelle stagioni 1973 1974 1975 e 1976 39 vittorie su strada 1973 xi cittÀ a elfstedenrde sassari cagliari tappa trani giro di puglia tappa alba adriatica giro d italia boorsem-kotem e circuito di lainate 1974 rodez tappa sant antioco giro di sardegna tappa bosa giro di sardegna penso che solo poche biblioteche e i più incalliti bibliofili di ciclismo siano in possesso di questa monumentale opera sicuramente rara e preziosa mi riferisco alla storia del velocipede e dello sport ciclistico scritta da angelo gardellin padova 1884-1963 professionista dal 1904 al 1916 campione italiano di velocità 1905 e 1915 grande formato cm 23x29 pagg 484 edito dalla tipografia libreria antoniana di padova e presentata a milano in occasione della fiera del ciclo e motociclo del 1946 una vera e propria enciclopedia dalla protostoria del velocipede allo sviluppo delle corse ciclistiche al racconto di tutta l attività su strada e su pista sino al 1946 a completamento la storia e l analisi dell industria italiana del ciclo e della gomma il tutto correlato da 1500 foto all autore sono occorsi 16 anni di ricerche di consultazioni di stesura dei testi la pubblicazione è preceduta da un elenco di 135 `enti personalità sportivi industriali che permisero la realizzazione dell opera al riguardo riportiamo alcune significativi passi della prefazione dell autore sinistrato dai bombardamenti aerei e diminuito fisicamente mi sono trovato nella assoluta impossibilità di far fronte alla spesa per la pubblicazione sostenuto dalla fede che questa pubblicazione debba servire principalmente alla propaganda del ciclismo decisi di venirvi a trovare e voi sebbene colpiti come me dalla guerra dalle distruzioni delle vostre aziende non avete mancato di accogliere il mio appello un opera che fa onore all autore a chi l ha sostenuta al ciclismo tutto titolo il gregario scritto da tito poggio edito nel 1954 dalla sei di torino formato cm 21x15,5 pagg 160 è impreziosito da una cinquantina di schizzi di piero martina la copertina è dell illustratore manlio amodeo narra le vicende avventurose e commoventi di un ragazzo al seguito di un fantasioso giro d italia il gregario è il padre del giovane protagonista non vincerà alcuna tappa vincerà per lui il figlio stesso aulo sull ultimo traguardo del giro al vigorelli di milano nel giorno più doloroso della sua vita la morte del padre per una caduta nella penultima tappa un romanzo scritto per i giovani ma la sua freschezza e la trama incalzante lo rende godibile a tutti nella narrazione spiccano le descrizioni delle gioie e delle fatiche dei corridori nel contesto di un cimento sportivo e le frequenti e incisive parentesi descrittive dei luoghi dove si snoda il percorso del giro nelle ultime pagine un `dizionarietto ciclistico con significative terminologie `danzare sui pedali `mordere la strada `succhiare le ruote `tirare la volata e tante altre la pubblicazione è di difficile reperibilità da me `recuperata tramite `ebay che in questi ultimi anni aiuta i collezionisti a trovare cose insperate la seconda pubblicazione che vado a presentare non celebra alcun personaggio o evento ciclistico ma è un romanzo dal revue cyclisme nostalgia revue cyclisme nostalgia 9 24
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tappa nuoro giro di sardegna vlaamse ardennen ichtegem kustpijl tappa pompei giro d italia tappa modena giro d italia tappa forte dei marmi giro d italia bruxelles ingooigem tappa saint malo tour de france tappa caen tour de france tappa besancon tour de france note nel 1974 si aggiudicÒ la classifica a punti maglia verde al tour de france e sempre alla grande boucle indossÒ per una frazione la maglia gialla dopo la tappa di harelbeke 1975 port dunkerque tappa santa teresa di gallura giro di sardegna tappa tortoreto tirreno adriatico oostrehout izegem ichtegen tappa porrentruy giro di romandia tappa lancy giro di romandia tappa ancona giro d italia tappa forte dei marmi giro d italia tappa pontoglio giro d italia zwijndrecht poperinge tappa valkenburg ronde valkenburg 1976 tappa palese giro di puglia tappa nuoro giro di sardegna nantes tappa catania giro d italia tappa siracusa giro d italia e tappa terni giro d italia note 3 frazioni maglia rosa al giro d italia 1976 piazzamenti di rilievo 1973 1976 1973 2° tappa lido delle nazioni giro d italia 3° tappa milano giro d italia 2° tappa trieste giro d italia 2° milano vignola 1974 2° tappa dieppe tour de france 2° tappa chalons sur marne tour de france 2° tappa bordeaux tour de france 2° tappa nantes tour de france 2° tappa orleans tour de france 3° tappa plymouth tour de france 3° tappa montpellier tour de france 3° tappa parigi tour de france 2° giro di sicilia 1975 2° tappa bari giro d italia 2° milano vignola 1976 2° tappa palermo giro d italia 3° tappa varazze giro d italia 2° tappa ozegna giro d italia note nel quadriennio trascorso in casacca brooklyn patrick sercu si È aggiudicato 16 sei giorni e ha vinto numerosi titoli nazionali ed europei su pista julien stevens nato a malines anversa belgio il 25 febbraio 1943 tesserato dalla brooklyn nel 1973 2 vittorie 1973 renaix e saint niklaas note campione nazionale belga dell americana su pista in coppia con patrick sercu sempre con patrick campione belga dell omnium e vincitore ancora con sercu della sei giorni di milano giordano turrini nato ad anzola bologna il 28 marzo 1942 tesserato dalla brooklyn nel 1973 1974 1975 1976 e 1977 pistard i piÙ importanti titoli conquistati su pista e alcuni piazzamenti medaglie campione d italia velocitÀ 1974 e 1975 campione d italia velocitÀ indoor 1975 campione d italia individuale a punti indoor 1975 campione europeo velocitÀ 1973 1974 e 1977 2° al campionato del mondo di velocitÀ 1973 e 1976 2° al campionato italiano di velocitÀ 1973 1976 e 1977 herman van der slagmolen nato ad asse brabante belgio il 31 ottobre 1948 tesserato dalla brooklyn nel quadriennio 1974 1975 1976 e 1977 2 vittorie 1974 gran premio di lede e 1974 erembodergem piazzamenti di rilievo 1973 2° berlare julien van lint nato a vilvorde brabante belgio il 12 aprile 1946 tesserato dalla brooklyn nel 1973 e 1974 2 vittorie 1973 freccia hesbignonne e ancora nel 1973 la strombeek bever piazzamenti di rilievo 1974 2° strombeek bever 1973 2° gran premio delle fiandre orientali celestino vercelli nato a soriso novara il 10 agosto 1946 tesserato dalla brooklyn nella stagione 1977 nessuna vittoria pierfranco vianelli nato a provaglio d iseo brescia il 20 ottobre 1946 tesserato dalla brooklyn nel 1973 nessuna vittoria carlo zoni nato a rovato brescia il 26 settembre 1954 tesserato dalla brooklyn nelle stagioni 1976 e 1977 nessuna vittoria note la brooklyn durante i suoi cinque anni di milizia tesserÒ solo atleti italiani e fiamminghi la brooklyn nelle grandi gare a tappe giro d italia 1973 21 r de vlaeminck 22 bertoglio 23 lualdi 24 passuello 25 pecchielan 26 rota 27 sercu 28 stevens 29 van lint 30 vianelli 1974 31 r de vlaeminck 32 bellini 33 de muynck 34 gualazzini 35 panizza 36 passuello 37 rota 38 sercu 39 van lint 40 van der slagmolen 1975 21 r de vlaeminck 22 panizza 23 sercu 24 bellini 25 de geest 26 gualazzini 27 lualdi 28 osler 29 van der slagmolen 30 parecchini 1976 21 r de vlaeminck 22 sercu 23 bellini 24 de geest 25 de witte pratese di adozione e come compagni di squadra lugatti il massarellese magni vittorio brasola selvatico e fazio jr alfio con cui disputerà il giro d italia che prenderà il via in sicilia con la palermo-catania e un giro d italia che nella fase iniziale regala momenti di autentica gloria al paesano nostro il catanese mario fazio vincitore della tappa d avvio e titolare della maglia rosa per tre giornate alla prima settima e ottava tappa per cui tutta la squadra coppini compreso si spende al completo per difendere il capitano ed il posto in classifica dagli attacchi degli avversari l ira funesta di coppini purtroppo fazio nelle fasi finali del giro pagherà pesantemente gli sforzi sostenuti in precedenza sarà 11° a milano nella classifica finale ed in proposito coppini ha più volte ricordato divertito l aneddoto che lo ha visto protagonista nella tappa conclusiva torino-milano la squadra ancora una volta era tutta stretta intorno a fazio che ciondolava di qua e di là costringendoci ad una fatica improba per tenere le ruote ad un tratto nel gruppo ci sono improvvisi sussulti di cui non riesco a spiegarmi i motivi faccio perciò una trenata per agganciarmi e vedo uno della mia squadra che sta tirando non ci vedo più dalla rabbia e sbotto in un urlo seguito lo ammetto da un moccolo nei paraggi si aggira però gino bartali che tornata la calma vuole sapere il perché di quel trambusto e soprattutto lui così pio e cristiano di quella bestemmia che mi è sfuggita .a gino autentico fuoriclasse di cui mi onoro di essere amico non nascondo niente e racconto tutto la conclusione la detta il fiorentino va bene rimproverare il compagno ma il moccolo no il nume ha parlato coppini non replica e pensa a concludere il giro che chiude da buon gregario al 46° posto della graduatoria finale la campagna d algeri ancora in questo 1949 enzo si iscrive al giro d algeria 19 tappe e 3.200 km con corridori belgi francesi ecc oltrechè s intende locali e coppini sbarcando ad algeri ha la sorpresa di trovare una gran folla che lo applaude e grida il suo nome a terra tanti ma nifesti sparsi ovunque c era scritto w coppi ni gli organizzatori avevano giocato sul nome anzi sul cognome contando sul fatto che nel 43 il famoso asso del ciclismo coppi era stato prigioniero da quelle parti coppini che ha la soddisfazione di ritrovare in corsa il romagnolo nello sforacchi coequipier nella nazionale cadetti al tour 48 si mette in bella evidenza in questo giro d algeria sfiorando la vittoria in parecchie occasioni e giungendo infine quarto in classifica generale qualche giorno per riposare e coppini partecipa al gran prix international de mostaganem dove finalmente dopo tre anni di digiuno enzo riassapora il gusto della vittoria regolando in volata l idolo di casa kebaili il morino di prato sospinto dai buoni risultati coppini si è riaffacciato sul palcoscenico ci clistico e naturalmente la stampa non si fa scappare la ghiotta opportunità scrive in proposito la nuova stampa notizie di sport coppini enzo e un toscano sempre allegro noto per il suo temperamento bizzarro che lo fa paragonare un po a bizzi cui assomiglia per la carnagione scura e nato a prato il 18 aprile 1920 e funziona come ottimo gregario non tende al grande successo ma dimostra sempre di saper arrivare a volte il suo stile è sintomo di classe eccellente ce n è a sufficienza per consentire a coppini di guardarsi interno e valutare proposte e promesse che puntualmente vengono a bussare alla sua porta infine coppini viene ingaggiato dalla arbos una casa che si è fatto una solida reputazione nel ciclismo professionistico partecipando ininterrottamente alla corsa rosa dal 1947 1950 l anno santo nell anno in cui compie trent anni coppini approda dunque alla arbos che schiera questa compagine capit lo svizzero fritz schaer renzo zanazzi pontisso isotti castellucci pagliazzi coppini roggi mario zanazzi nannini tosi iniziata la stagione con la milanosanremo portata a termine nella pancia del gruppo coppini si allinea per la quarta volta alla partenza del giro d italia con il dichiarato obbiettivo di aiutare schaer ,conosciuto come il terzo uomo del ciclismo svizzero che disputando un giro d italia brillante una vittoria di tappa e possesso della maglia rosa per cinque giornate ma discontinuo lo vede chiudere la corsa a milano soltanto 11° in classifica quanto a coppini che nel resto della stagione non ottiene altri risultati apprezzabili nella stagione successiva correrà da individuale cioè senza l ingaggio di una squal dra professionistica d il canto del cigno coppini si tessera per c la guerra di cui è d.s learco guerra che ha l un rapporto filiale con u il pratese anche per le affinità caratteriali che a li accomunano si instaurerà così un sodas lizio umano destinato a liz durare per la vita senza d per questo che sorgap no equivoci o malinten si quando learco non s convoca coppini al giro c d italia.coppini si iscrive d allora alle competizioni a minori allora molto num merose mettendosi in evidenza nella coppa arno con l 8° posto prima di chiudere la carriera e attaccare la bici al chiodo però enzo si è proposto di centrare un ultimo traguardo il lancio propagandistico del negozio di bici che aveva aperto in piazza ciardi e si rivolge a coppi che in quei giorni era ospitato a montemurlo da aldo bini coppini ha sempre ricordato con emozione questo episodio metti fuori il cartello che alle diciassette arriva il campione mi disse sembrava una battuta ma era un uomo di parola misi fuori il cartello con una sua foto e fausto arrivò puntualmente accompagnato da bini fu un trionfo la piazza era tutta gremita da una folla incredibile ero così contento che lo baciai davanti a tutti coppi e coppi ni avevano vinto ex equo revue cyclisme nostalgia 10 revue cyclisme nostalgia 23
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coppini ricordando gli avvenimenti bartali e coppi si misero in salvo io ed altri sedici salimmo su un camion militare sdraiati pancia a terra per evitare le pallottole ci lasciarono alla periferia di trieste proseguimmo in fila indiana con cottur in testa alla fine i tifosi ci presero per le gambe ci issarono sulle loro spalle ci portarono in trionfo l ordine di arrivo di questa memorabile tappa vede al 1° posto il triestino giordano cottur 2° toni bevilacqua 3° lino menon e non sorprende che i primi tre arrivati indossino la casacca della wilier triestina coppini per la cronaca si classifica al 10° posto a chiudere in bellezza questa vicenda dal chiaro sapore patriottico ci pensano le autorità cittadine con un fastoso e festoso ricevimento offerto il 1° luglio nella sala del consiglio municipale di trieste ai 17 corridori arrivati in città in questi tempi di celebrazione dell unità d italia vale la pena di ricordarli ancora una volta cottur feruglio piccolroaz bevilacqua e menon della wilier triestina fazio della viscontea sala amadori crippa e marabelli dell enal-campari malabrocca ausenda e pasquini del milan-gazzetta moscardini della azzini-freno universal coppini e giacometti del fronte della gioventù-dulux generati del centro sportivo italiano sulla gazzetta del giorno dopo il grande giornalista bruno roghi si esalta su toni di lirismo patriottico i giardini di trieste non hanno più fiori le campane di trieste non hanno più suoni le bandiere di trieste non hanno più palpiti le labbra di trieste non hanno più baci i fiori i palpiti i suoni i baci sono stati tutti donati al giro d italia una grande stagione 1946 per coppini questa è una stagione ricca di soddisfazioni per le numerose vittorie riportate 6 1 campionato toscano indipendenti 2 coppa ballerini a campi bisenzio secondo paulieri terzo il famoso sacchi enzo 3 coppa caduti di montemurlo secondo giovanni corrieri terzo mario fazio 4 la spezia viareggio coppa delle quattro provincie secondo quirico bernacchi terzo cortesia a 5 lastra a signa secondo g cariulo terzo il conterraneo enzo bellini 6 coppa biagi a greve secondo alfredo martini terzo mazzoni a non mancano naturalmente anche le piazze d onore come il secondo po22 sto di coppini alle spalle di aldo bini conseguito il 10/3 a larciano ancora una seconda piazza per enzo dietro giovanni corrieri nella coppa magazzini toledo il 9 giugno ed infine il secondo posto conseguito dal pratese il 19 maggio ancora alle spalle di corrieri nella coppa aurora di firenze che stavolta però ha il dolce sapore della vittoria per coppini visto che con i punti conseguiti enzo si assicura la vittoria nel campionato toscano degli indipendenti forte di questi risultati enzo viene corteggiato dalle case ciclistiche e ricorda divertito angeli del coppi ibidem mi venne a cercare pavesi per farmi andare alla legnano ma io ero innamorato della benotto mi sentivo un po il pupillo dell ingegnere giacinto benotto e allora si guardava più al cuore che al portafoglio 1947 una stagione interlocutoria il garbato diniego alle avances dell avocatt pavesi lascia coppini in una situazione delicata quando la benotto rafforza il proprio organico infoltendo i propri ranghi con covolo luciano maggini biagioni e ausenda enzo infine conclude con la cozzi-silger che ha già ingaggiato come capitano il senese primo volpi e come aiutanti il velocista fiorentino sergio pagliazzi il montecatinese fondi gino il larcianese monti mauro l esperto landi aimone di barbarino mugello e il promettente aretino roggi alberto nelle intenzioni dei dirigenti questa squadra avrebbe dovuto correre con spirito garibaldino e piglio alla toscana ma nella realtà la squadra non lascia tracce significative ne gli annali del ciclismo in questo clima così ammosciato al giro d italia la squadra non riuscì a portare a milano nemmeno un corridore coppini riuscì a mettersi in bella evidenza sulle strade amiche del giro di toscana che il 4 maggio vede il ciclismo toscano calare all arrivo posto nel velodromo delle cascine una cinquina sensazionale 1° bruno pasquini 2° nedo logli 3° alfredo martini 4° sergio pagliazzi 5° enzo coppini insomma una boccata d aria che ci voleva per sollevare il morale di coppini che infine conclude l ingaggio con la bottecchia per il 1948 un annata fortunata per i toscani coppini corre la milano-sanremo da isolato concludendo la gara con un anonimo 31° posto e poiché la bottecchia non è invitata al giro è costretto a saltare la prediletta corsa s rosa in compenso però è chiamato ro dai selezionatori azzurri a far parte d della squadra nazionale dei cadetti d che prende parte al tour de franc ce avendo per capitano il faentino c aldo ronconi il campione romaa gnolo è stato palesemente dang neggiato l anno precedente al tour n e prende il via della grand boucle di quest anno animato da fieri prod positi di rivincita quando ronconi p finirà per ritirarsi tutta la squadra dei cadetti coppini compreso si d vota alla causa di bartali autore di v un trionfo tanto eclatante da riveru berare su tutti i corridori notorietà b e soldi visto il sontuoso monte e premi messo a disposizione della p squadra ricordiamone i nomi s capitano ronconi conte coppini seghezzi salimbeni vittorio p magni,mario fazio lambertini m sforacchi drei nel corso della s stagione il pratese riesce a mettersi in luce anche in classiche di buon livello riuscendo 5° nella milano-san pellegrino e 9° nella coppa placci mentre è 19° nel giro di lombardia 34° nel giro di toscana ed infine 18° nella corsa di casa il g.p di prato vinto dal concittadino giulio bresci tirando le somme di quest annata tanto gloriosa per la toscana che pedala anche coppini insomma non può lamentarsi e ne ha la prova quando la casa bottecchia gli rinnova l ingaggio un attenzione che il corridore pratese gradisce più che mai ora che sta allestendo il negozio di bici in piazza ciardi coppini trova alla bottecchia un team che ha per capitano mario fazio siciliano di nascita poi 26 gualazzini 27 crepaldi 28 osler 29 de muynck 30 parecchini 1977 11 r de vlaeminck 12 de muynck 13 de witte 14 bellini 15 crepaldi 16 osler 17 parecchini 18 vercelli 19 de geest 20 van der slagmolen numeri da capogiro per la brooklyn al giro d italia 5 partecipazioni 31 successi di tappa su 118 con una media del 26,28 cosÌ distribuita 1973 4 su 21 media 19,05 1974 5 su 23 21,74 1975 12 su 23 52,18 1976 10 su 24 41,67 e zero su 27 nel disastroso 1977 tour de france 1974 91 panizza 92 bellini 93 bertoglio 94 di lorenzo 95 gualazzini 96 lualdi 97 parecchini 98 pecchielan 99 rota 100 sercu 1976 111 de witte 112 bellini 113 borgognoni 114 de geest 115 gualazzini 116 lualdi 117 osler 118 parecchini 119 passuello 120 van der slagmolen giro di svizzera 1975 11 r de vlaeminck 12 de muynck 13 assente 14 panizza 15 bellini 16 passuello 17 lualdi 18 osler 19 de geest 1976 equipe accoppiata con la formazione belga della srb 81 borgognoni 82 zoni 83 assente 84 van der slagmolen 85 assente 86 zweifel 87 savary 88 keller 89 passuello 90 lualdi 1977 81 assente 82 de witte 83 de muynck 84 mantovani 85 assente 86 bellini 87 rota 88 zoni 89 crepaldi 90 de geest e per concludere un ultimo cenno statistico la brooklyn alla roubaix ossia i compagni d impresa di monsieur paris roubaix al secolo roger de vlaeminck 1973 1 r de vlaeminck 2 assente 3 passuello 4 assente 5 rota 6 sercu 7 stevens 8 van lint 9 vianelli 10 claes roger concluse 7° a 7 46 dal dominatore eddy merckx 1974 56 de muynck 57 r de vlaeminck 58 assente 59 gualazzini 60 parecchini 61 passuello 62 rota 63 sercu 64 van der slagmolen 65 van lint 66 assente 67 lualdi roger 1° con 57 su moser 1975 1 r de vlaeminck 2 de geest 3 de muynck 4 assente 5 gualazzini 6 lualdi 7 osler 8 parecchini 9 passuello 10 van der slagmolen roger 1° e con lo stesso tempo nell ordine merckx dierickx e demeyer 1976 1 r de vlaeminck 2 borgognoni 3 de geest 4 de muynck 5 de witte 6 gualazzini 7 osler 8 assente 9 assente 10 van der slagmolen 11 crepaldi roger 3° on lo stesso tempo del vincitore marc demeyer 1977 24 crepaldi 25 de geest 26 de muynck 27 r de vlaeminck 28 de witte 29 assente 30 parecchini 31 rota 32 van der slagmolen roger 1° con 1 e 302 su willy teirlinck e 1 39 su freddy maertens atleti brooklyn selezionati per i mondiali su strada 1973 1977 1973 a barcellona montjuich de vlaeminck 1974 a montreal de vlaeminck e sercu e panizza 1975 a yvoir de vlaeminck medaglia d argento alle spalle di kuiper e bellini 1976 a ostuni de muynck osler riserva della nazionale italiana 1977 a san cristobal de vlaeminck revue cyclisme nostalgia revue cyclisme nostalgia 11
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l a scheda a cura di adelelmo portioli nel numero scorso parlavamo delle gesta brillanti dell atleta concittadino aldo bini oggi la cronaca sportiva deve occuparsi di enzo coppini un altro forte corridore della a.c pratese vivaio inesauribile di campioni ciclisti enzo coppini nelle ultime gare disputate si è particolarmente messo in luce per un seguito di probanti vittorie vincitore il 29/7 di una corsa a brescia partecipava la domenica successiva alla milano-torino la vecchia corsa torinese che annovera nel suo libro d oro i nomi dei più forti campioni del pedale e si piazzava al secondo posto e infine il 9 agosto riportava un nuovo successo a borgo san lorenzo confermando la sua classe indiscussa questo è l atleta che si presenta alle prossime competizioni come attore di prim ordine enzo coppini fa parte di quegli atleti che si sogliono definire speranze non può esservi dubbio saprà dare delle grandi soddisfazioni e farà iscrivere definitivamente il suo nome tra i grandi del ciclismo italiano il giro della rinascita e di trieste tricolore con il 46 si respira da subito un aria nuova una febbrile voglia di ripartire una speranza ed un ottimismo condivisi da tutto un popolo a questa frenesia di rimettersi in piedi contribuì indubbiamente anche il giro d italia il giro del 46 fu disputato dopo sei anni di sosta forzata a causa delle vicende belliche dice alfredo martini in proposito il giro della rinascita era qualcosa che la gente sentiva molto il correrlo fu un fatto positivo la gente capiva che si doveva ricominciare da capo rimboccarsi le maniche le ferrovie erano disastrate come i ponti c erano macerie dappertutto la vita era difficile il giro era la speranza del domani oltre che un momento di svago e di divertimento il 2 giugno si era intanto tenuto il referendum per scegliere tra monarchia e repubblica e aveva vinto la repubblica con un margine di voti abbastanza contenuto sbrigata la pratica istituzionale ora si poteva pensare allo sport al ciclismo al giro d italia la cui partenza era stata fissata il 15 giugno dopo aver deciso che si doveva andare a trieste nonostante gli avvertimenti alla cautela ed alla prudenza del comando interalleato diretto responsabile della sicurezza nel territorio interessato la zona a sono sette in questo giro i corridori pratesi che vi prendono parte bini aldo legnano fazio mario e corrieri giovanni viscontea maggini sergio benotto bresci giulio e logli nedo welter e appunto enzo coppini che milita nel fronte della gioventù-dulux avendo per compagni di squadra giacometti,ballarino locatelli ed il pistoiese serafino biagioni nessuno pensi che ciò rappresenti un eccezione visto che i pratesi al giro d italia erano in quegli anni una vera e propria moltitudine 9 nel 1947 sette nel 1948 addirittura 10 nel 1949 ed ancora 9 nel 1950 inevitabile il declino nel 55 solo 2 magni e corrieri nel 56 solo magni fiorenzo e nel 57 infine complice il ritiro di magni e corrieri il vuoto assoluto zero pratesi tornando al 1946 il 30 giugno la partenza della 14° tappa la rovigo-trieste viene data alle 6,25 con una classifica generale che vede ortelli primo in classifica secondo bartali a 1 24 ni chiuderà questo giro il migliore dei quattro da lui disputati all 11° posto per di più coppini ha la soddisfazione di portare la propria squadra al primo posto della categoria gruppi e di sicuro il pratese non si dispiace sia l amica benotto a vincere la graduatoria finale per squadre eppure ad inorgoglire enzo più dei buoni risultati conseguiti sul campo di gara è il traguardo di trieste con tutto quello che avvenne prima e dopo.partita da rovigo come abbiamo già visto alle 6,25 il gruppo entra nella zona a quella sotto il controllo alleato alle 12,30 quando all entrata di peris scatta l agguato al giro d italia l allora maglia rosa vito ortelli ricorda in proposito da un campo di granturco vedemmo sbucare alcuni ragazzetti che cominciarono a tirare sassi contro noi e le macchine io ero nelle prime posizioni fui colpito alla testa ed al braccio sinistro anche volpi è stato colpito a un fianco spinozzi ad un ginocchio e la ferita lo costringerà tre giorni dopo al ritiro poi si leva un grido hanno ammazzato marangoni in realtà il corridore bergamasco è stato colpito in piena fronte ed è caduto in una pozza di sangue mentre si prestano i primi soccorsi a marangoni si sentono i primi spari la cronaca della gazzetta registra che sono stati gli agenti di polizia a sparare al fine di mettere in fuga gli sconsiderati l agenzia delle nazioni unite invece diramerà alle 16,45 questo comunicato mentre gli agenti si accingevano a disperdere una piccola folla all angolo della strada si è sparato contro di loro successivamente alcune persone nascoste tra i cespugli aprivano il fuoco contro la polizia dall altra parte della strada la polizia ha risposto al fuoco e sia la folla che gli assalitori sono stati dispersi ai primi colpi comunque qualcuno ha lanciato l ordine tutti a terra ricorda ortelli lasciammo cadere le biciclette e ci sdraiammo sull asfalto io mi ritrovai sotto una macchina con zambrini il capo della bianchi bartali si nascose invece sotto una millecento coppi dietro un bidone di pece mentre alfredo martini ricorda con il povero bini ci mettemmo al riparo in fondo a un fosso coppini che in vita sua ha sempre idolatrato i due superassi coppi e bartali in questa circostanza li prende bonariamente in giro gli angeli di coppi di marco pastonesi pag 79 si vede che non avete fatto la guerra prosegue bruna cancelli donna e atleta unica nel 1977 a montecampione brescia iscrive il suo nome nell albo d oro dei campionati lombardi in carriera ha militato nel g.s mairani di vigevano nel 1974 anno del debutto nella categoria elite per passare dal 1975 al 1977 al g.s voltiana mentre nel 1978 difende i colore del g.s barbaiana dove trova la tartagni e l ex campionessa del mondo nicole vandenbroeck e la menuzzo nel 1979 corre per il g.s antoninirossin mentre nel 1980 e 1981 ritorna a difendere i colori del g.s barbaiana hutchinson eureka bruna cancelli nata il 5 marzo del 1959 a garlasco in provincia di pavia incominciò a dare le prime pedalate nelle corse agonistiche nel 1966 partecipando a gare promiscue gareggiando con i ragazzi che in più di una circostanza la videro primeggiare sempre in età giovanissima partecipa ai giochi della gioventù nel 1974 esordisce ufficialmente nelle competizione femminili con la maglia del g.s mairani e nel 1976 centra la sua più bella vittoria in assoluto conquistando il titolo italiano su strada elite a potenza fu una corsa massacrante non solo per il tracciato piuttosto selettivo ma per la pioggia e il vento che imperversarono per tutta la gara si staccarono dal gruppo dodici atlete all ultimo strappo restarono in tre rita coden classe 59 del g.s zanete di treviso e della varesina patrizia cassani classe 1958 del g.s colombella di perugia due promesse che tale restarono mentre sul viale d arrivo primeggiò la cancelli indossando la maglia tricolore nel 1982 firma per il g.s bonarivacolnago e sarà l ultima società perchè a solo 23 anni lascia l attività agonistica per ragioni di lavoro una ventina le sue vittorie indossando più volte la maglia azzurra il suo ricordo più bello in ambito sportivo fu quando nel 1976 riuscì a vestire la maglia tricolore mentre il ricordo più brutto è l anno seguente a ceparana la spezia in una controversa volata perse il titolo al fotofinish a beneficio di luigina bissoli lascia l attività agonistica per diventare direttore della produzione in un calzaturificio di vigevano pavia conquistando anche nel mondo del lavoro molti consensi positivi anni dedicati al lavoro ma nel cuore batteva ancora la passione per le due ruote poi alla età di trentotto anni si presenta nel mondo amatoriale udace e senza far passare nemmeno due stagioni arriva a livelli altissimi dopo la conquista di varie gare nel 2000 a pozzolo formigaro al conquista il suo primo titolo di campionessa d italia di ciclocross individua le entra così alla grande nel mondo amatoriale si ripete ancora nel 2001 a villaguardia co nel 2004 a villa d almè bg a garbagnate milanese mi nel 2008 e nel 2009 a sossano vi suo il titolo anche nel 2010 bruna non ha vinto solo titoli italiani a livello individuale ma ha trionfato anche nella crono staffetta gare che si corrono a livello amatoriale in coppia prima con laura caldiroli poi con barbara fanchini ed è stata più volte campionessa regionale bruna cancelli donna e atleta straordinaria non smette di sorprenderci dopo tutti questi successi scopre la passione per il duathlon raggiungendo come massimo traguardo la medaglia d oro ai campionati europei nella categoria m3 e la medaglia di bronzo ai mondiali nella m2 a rimini nel 2008 tre argenti agli europei a rimini 2006 edinburgo 2007 e serres grecia 2008 alla soglia dei cinquant anni si innamora delle gare del triathlon ma si rende conto che non sa nuotare si iscrive ad un scuola di base per principianti e dopo due anni ottiene un terzo posto al campionato italiano di triathlon sulla distanza olimpica bruna grande atleta che la passione la portata a gareggiare nelle torride giornate estive sia su strade asfaltate che polverose e nelle rigide e nebbiose giornate d inverno in circuiti pieni di fango ghiaccio e acqua bruna cancelli un donna e una atleta unica terzo crippa a 2 14 e quarto coppi a 5 32 quest anno il giro assegna oltre la maglia rosa che spetta al primo in graduatoria anche la maglia bianca che viene indossata dal primo degli atleti iscritti ai gruppi nelle prime tappe è stato coppini la prima maglia bianca passata poi sulle spalle di crippa che corre per il gruppo aziendale campari associato all enal salvatore crippa un trentaduenne lombardo di lissone che ha alle spalle buoni trascorsi nel giro d italia una vittoria di tappa nel 38 un 6° posto in classifica finale nel 39 darà vita con coppini ad una bella lotta per la maglia bianca che alla fine vedrà prevalere il lombardo autore di una prova gagliarda premiata a milano dal 4° posto finale alle spalle dei tre grandi bartali coppi e ortelli mentre coppi revue cyclisme nostalgia 12 revue cyclisme nostalgia 21
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enzo coppini a cura di luciano ancillotti fl avio martini a cura di flavio scalcon trieste tricolore per il pratese coppini venuto su da una tipica famiglia contadina del tempo quattro figli due maschi e due femmine arrivato alla terza elementare enzo inizia a lavorare come garzone prima tipografo poi tessitore infine imbianchino prima di avere una bici vera una gestri regalatagli dal babbo la prima corsa la disputa a 16 anni con i colori della a.c pratese 1927 nella categoria degli aspiranti si classifica 18° e quando giunge il fatale 1940 l anno dell entrata in guerra dell italia coppini può vantare un invidiabile palmarès con 22 vittorie tra cui il campionato toscano aspiranti poi parte militare nel sesto reggimento dei bersaglieri prima in sicilia poi in jugoslavia ed infine è spedito in russia coppini sopravvive miracolosamente ad una spaventosa ritirata una marcia di 400 km in 20 giorni a piedi ed infine tornato a casa in un italia ridotta in pezzi tutta macerie e polvere ritrova i fratelli maggini ritrova il mondo delle corse e tempo di corse promiscue di gare che assemblano prof e dilettanti e coppini lascia il segno vincendo la coppa gambi disputata a forlì il 30.4.44 secondo arrivato il seanese sergio maggini e la targa burci che vede il pratese assicurarsi il primo posto secondo freido pasquetti a san quirico il 28/5/44 a completare il quadro dei risultati conseguiti da coppini alcuni piazzamenti enzo infatti è secondo il 18 maggio nella coppa città di abbiategrasso mentre si classifica zano verso il nord coppini e i fratelli maggini si uniscono agli altri bartali coppi e leoni in testa e finalmente si corre sul serio in quel primo vagito di vita del ciclismo e in tutte le corse successive coppini che si è tesserato per la storica a.c pratese 1927 esprime al meglio le sue qualità vincendo 3 belle gare il 23/7 il gp cottolengo 2° molinari 3° malabrocca che diverrà famoso al giro per la maglia nera il 12/8/45 a borgo san lorenzo 1° coppini 2° ramacciotti l us azzimi milano 3° innocenti o virtus lucca 4° martini alfredo proprio lui il mitico ct della nazionale azzurra il 22/8 il circuito di felino 2° esposito 3° marenghi e un vero peccato che enzo manchi d un soffio la grande vittoria nella milano-torino 45 dove primo è ortelli e coppini arriva secondo mentre alle loro spalle coppi si piazza al quinto posto bisogna rilevare che coppini in questo scorcio di stagione è aggregato alla squadra della benotto per cui il corridore pratese è tenuto per ordini di scuderia a difendere l azione del capitano vito ortelli mentre è lanciato verso la vittoria coppini si trova insomma una di quelle situazioni non infrequenti nel ciclismo del tempo per cui non sa decidersi se un mezzo bicchiere debba essere considerato mezzo vuoto secondo posto o mezzo pieno vittoria del capitano quel che conta ala fine è che i benotto sono contenti dei risultati di enzo che con loro si sente trattato come un figlio anche la stampa sportiva saluta con favore gli exploits di enzo tanto da dedicargli un bell articolo incentrato sui risultati della stagione 1945 e le prospettive del 1946 scrive in proposito il cronista su la nuova stampa notizie di sport atleti del ciclismo pratese enzo coppini il ciclismo il glorioso sport pioniere di tutto lo sport italiano rivive nella nostra città i suoi giorni migliori il vessillo rosso-bleu i colori societari della ac pratese ndr è affidato ad atleti nel pieno rigoglio della loro carriera a giovani che sono già qualcosa in più di semplici speranze terzo l 11 aprile nel circuito d ll i t il l i it dell indiano firenze dove primo arrivato è freido pasquetti e secondo l amico sergio maggini la bella carolina nel 1944 i corridori avevano spontaneamente creato una sorta di sindacato dei ciclisti ed a bordo di una vecchia auto riadattata a camionetta che leoni bartali e gli altri chiamavano affettuosamente carolina potevano trovare posto una diecina di ciclisti con valigie e biciclette peregrinando nell italia del centro sud e organizzando riunioni di ciclismo quando capitava e dove era possibile quando nell aprile del 45 la linea gotica si frantuma e gli alleati avan a galliera veneta c era poco o veneta niente e allora il piccolo e magrolino flavio martini era costretto ad andare a rossano veneto per giocare a calcio maglia numero 7,era anche bravo ma era il ciclismo quello che aveva nel sangue per suo padre non esistevano ne la madonna ne cristo solo fausto coppi tanta passione insomma trasmessa fin dal giorno della nascita il 13 gennaio 1945 prima corsa a gaiarine la bici è una sportiva alla quale un meccanico ha messo un manubrio da corsa volata lunga e lui la vince l anno dopo va al giorgione con maglietta e pantaloncini bucati il primo anno da esordiente vince 2 volte gli danno tutta la roba nuova e lui è al settimo cielo perché si sente un corridore e passa un sacco di tempo a guardarsi allo specchio il primo anno da allievo vince 25 volte 27 il secondo per lui era quasi più una rarità perdere che vincere anche il terzo anno è il plurivittorioso di categoria nel triveneto firma con la padovani di severino rigoni l università del ciclismo un contratto da 100.000 lire al mese e per questo passa tre giorni senza dormire la notte per l emozione per quanto riguardano gli allenamenti beh diciamo che era uno pigro lavorava la metà degli altri ma la grinta faceva il resto in corsa il problema era che aveva in mente solo le sottane la bici lo portava sempre dove c era una bella ragazza da incontrare dimenticandosi degli al lenamenti da fare in corsa era un fare generoso sempre in fuga il primo anno da dilettante al trofeo de gasperi va in fuga da solo sul broccon e vince dopo una cavalcata solitaria di 120 km lo stesso anno vince il matteotti a firenze il giro del belvedere e la vicenza bionde chiamato in nazionale da elio rimedio in maglia azzurra fa suo il guglielmo tell e alla premondiale di nagi in francia entra in una fuga con altri 3 ai quali neanche chiede i cambi e in vola ai mondiali di montevideo è 5° nella prova su strada dopo avere favorito il successo di marcelli e 3° nella 100 chilometri a squadre per 3 anni lo portano a fare la 100 chilometri a squadre lui è alto 1 metro e 70 e correva assieme a dei giganti ma lo stesso quando passava in testa la velocità aumentava nel 1969 passa professionista con la gris 2000 arriva 3° nella tappa di viterbo al giro vinta da cortinovis un po poco per quello che aveva fatto vedere da dilletante anonimo anche l anno dopo partecipa al giro ed arriva 5° in una tappa il fatto è che tra 100 chilometri ed individuale da dilettante lo avevano finito come una calza se avesse vinto una tappa al giro o una corsa qualsiasi probabilmente sarebbe cambiato tutto nel 1971 abbandona la bici per breve tempo e ritorna dilettante ed a rivincere il giro del belvedere e tre volte la 6 giorni di milano con berto callari e argentin arriva ad annoverare complessivamente un totale di 219 vittorie oramai sulla quarantina abbandona i dilettanti e gareggia con gli amatori correndo in tutto in bici per 28 anni il ciclismo mi ha dato e tolto tutto dice ora basta con ta si impone davanti a botheler de vlaeminck e guimar fa suo il trofeo delle regioni vince la preolimpica di città del messico nel 1967 sul palco è più interessato alla ragazzina che fa da miss che alla medaglia la bicicletta magari mi vado a vedere un paio di corse la domenica ma salire in bici proprio no cosa succede se uno mi stacca r revue cyclisme nostalgia c 20 revue cyclisme nostalgia 13
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ciclocross mondiali 1965 di cavaria a cura di fiorenzo mangano il grande duello qugli anni delegato per i rapporti con l uvi da noi vinsero campioni come malabrocca severini e ferri nel 1959 organizammo anche il campionato italiano che longo dominò sotto una tremenda nevicata ci sentivamo pronti in noi maturò l idea di avere il mondiale e quando nel 1963 l uci assegnò all italia l organizzazione per il `65 non ci lasciammo sfuggire l occasione continua guffanti fummo politicamente bravi e rodoni ci dette una mano ad avere l evento da oganizzare economicamente fu una grossa impresa ci vollero infatti 30 milioni di allora che per altro riuscimmo poi a recuperare grazie all enorme successo di pubblico conclude il buon tino i protagonisti dal 1959 il ciclocross mondiale viveva sulla rivalità fra due autentici assi renato longo veneto di vittorio veneto e rolf wolfshohl tedesco di colonia due fenomeni dalle caratteristiche completamente diverse ma di classe assolutamente cristallina longo era più crossista nel senso della parola fortissimo sul fango e nei tratti a piedi wolfshohl era più stradista e rendeva meglio sui terreni duri e nei tratti revue cyclisme nostalgia 19 a nord di gallarate tra le tenue colline verdi che l autostrada per varese sembra quasi tagliare con ferocia vi sono una miriade di paesini in cui case e chiesette sembrano essere state messe lì da un abile costruttore di presepi cavaria è una di queste località che con premezzo dà vita ad un comune che può contare adesso circa 5.700 anime proprio li nel cimitero tra i pini sulla strada che porta su verso premezzo riposa mia martini sì lei la delicata dolce interprete di piccolo uomo almeno tu nell universo e di tante altre indimenticabili canzoni alla quale un mondo dello spettacolo ottuso non ha saputo dare in vita tutta la considerazione che avrebbe meritato cavaria solo un puntino invisibile sulle carte geografiche seppe di ventare per un giorno a metà degli anni sessanta il centro del mondo ciclistico organizzando in quella lontana domenica 14 febbraio 1965 il mondiale di ciclocross un mondiale che arrivò su queste colline per merito di quel manipolo di persone coraggiose che erano i dirigenti dell us cavariese condotte dal presidentissimo ingegner filiberti industriale proprietario della argo produttrice di apparecchi per il riscaldamento con la pubblicità di carosello e il suo tormentone a cavaria city c è fece conoscere il nome di quelle poche case tra il verde del varesotto all italia intera fondammo la cavariese nel 1953 e ci specializzammo nell organizzare gare di ciclocross racconta tino guffanti quasi novant anni portati in modo incredibile e in revue cyclisme nostalgia 14
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tirreno adriatico a cura di giovanni tarello pedalabili non dimentichiamo che era stato secondo nella san remo del 1963 battuto di un palmo dal francese groussard erano stati 3 volte campioni del mondo a testa longo 1959 62 64 e wolfshohl 1960 61 63 e in quegli anni le loro sfide avevano incendiato il tifo degli appassionati si rispettavano molto i due forse mai una rivalità fu tanto corretta e cavalleresca in fondo non poteva essere diversamente visto lo spessore di due uomini tanto diversi quanto degni di essere chiamati gentleman il percorso venne tracciato un circuito di 3630 metri da ripetere 7 volte per un totale di km 24,600 la partenza era data su un tratto asfaltato in pigra salita dove erano sistemate le tribune e un ponte di tubi per consentire il passaggio del pubblico da un parte all alta del percorso dopo 200 metri passato lo striscione d arrivo i corridori svoltavano a destra e salivano verso la parte alta e boscosa del circuito un ascesa impervia su di un sentiero che li costringeva a scendere dalle biciclette e arrancare sui tratti scivolosi arrivati al culmine scendevano poi in picchiata verso la parte bassa del circuito qui vi era il tratto nel prato dove si attraversava un rigagnolo di acqua sorgiva si saltavano 6 ostacoli artificiali fatti di tubi e dopo alcuni insidiosi saliscendi si arrivava al tratto nevralgico del percorso le 7 buche del diavolo erano sette buche trasversali di circa 4 metri e profonde 50 centimetri situate distanti 15 metri revue cyclisme nostalgia una dall altra che costringevano i concorrenti a procedere con la bici sulle spalle gli organizzatori le avevano fatte scavare per rendere più selettivo il percorso dopo che al campionato italiano del 1964 vinto da longo era sembrato troppo scorrevole il circuito si completava con un tratto pedalabile in salita che riportava i concorrenti sul rettilineo di arrivo con una secca curva a sinistra la vigilia la nostra nazionale composta da longo severini sfolcini e torresani era in ritiro all albergo la maggiolina di besnate a un tiro di schioppo da cavaria davanti ad un fumante piatto di risotto alla milanese il dt elio rimedio non aveva nascosto la sua fiducia renato sta bene è in forma sarei più tranquillo se ci fosse un po di fango il tedesco wolfshohl va attaccato nei tratti a piedi bisogna assolutamente evitare di portarlo in volata anche severini ha smaltito bene i postumi della caduta di domenica in svizzera e sono fiducioso in una sua grande prestazione gli altri due sfolcini e torresani sono qui per fare esperienza e crescere dal canto loro i tedeschi alloggiati all hotel commercio di gallarate dopo aver provato il percorso non avevano nascosto la fiducia in wolfshohl anche in considerazione del fatto che le giornate con clima rigido e ventoso avevano mantenuto duro il terreno revue cyclisme nostalgia 15 18
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