Catanzaro City Magazine SETTEMBRE 2017

 

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Mensile indipendente di attualità, cultura, news, sport, rubriche e servizi utili

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CATANZARO MAGAZINE 46 XIV MGFF: diario di un grande evento culturale Gianvito Casadonte. Il sogno di un combattente A Catanzaro, Gianfranco Meggiato, uno dei più grandi protagonisti della scultura contemporanea Giorgia Cardinaletti, dalla Domenica Sportiva a Fossato Serralta CATANZARO MA G A Z I N E mensile indipendente di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche 70Anno V | n. 46 | settembre 2017 € 1,00 0, centesimi

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S OMMARIO EDITORIALE 4 XIV MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL 7 IL SOGNO DI UN COMBATTENTE 12 7 Anno V - n.ro 46 - settembre 2017 Pubblicazione mensile indipendente, registrata al Tribunale di Catanzaro il 16/4/2013, n.ro 314 Numero chiuso in redazione il 14/08/2017 Tiratura 3500 copie È un mensile di informazione, attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili, che non riceve nessuna sovvenzione. La collaborazione è libera e gratuita, gli articoli rispecchiano l’ideologia e il pensiero degli autori, i quali se ne assumono pienamente la responsabilità. Garantiamo a tutti, diritto di replica. La redazione si riserva di rifiutare articoli che ritiene non idonei alla linea editoriale del giornale. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica sono riservati. È vietata la pubblicazione e l’uso anche parziale di testi, illustrazioni e foto con qualsiasi mezzo meccanico, elettronico, per mezzo di fotocopie, registrazioni, o altro. Tutto il materiale ricevuto (testi e fotografie), anche se non pubblicato, non sarà restituito. Direttore editoriale: PINO RUGGIU Tel. 335.470145 pinoruggiu.posta@gmail.com Direttore responsabile: PINO RANIERI Tel. 347.5354137 hulixe@virgilio.it Condirettore: RICCARDO COLAO Tel. 347.3368625 riccardocolao@gmail.com I collaboratori a questo numero la cui partecipazione è libera e occasionale, non sono membri della redazione e cedono a titolo gratuito ogni tipo di diritto, ivi compreso quello d’autore, dell’articolo pubblicato. L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. Grafica e impaginazione: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470145 agenziaruggiu@gmail.com www.ruggiu.blogspot.it Per la pubblicità: AGENZIA RUGGIU Tel. 335.470145 - pubblicitacitymagazine@gmail.com Abbonamenti: Annuale: (11 n.ri) € 25,00*; Sostenitore/Silver: €100,00* (11 n.ri); Sostenitore/Gold: € 200,00* (11 n.ri); Sostenitore/Platinum: € 300,00 (11 n.ri)*. (*): L'importo comprende IVA e spese di spedizione. Il versamento dovrà essere intestato a: Giuseppe Antonio Ruggiu Editore Modalità di pagamento: ● Bonifico bancario BancoPosta Cod. IBAN: IT97 O 0760104400000044106292 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento ● Ricarica PostaPay N.ro: 5333 1710 0223 5303 Causale: Nome/cognome/tipo abbonamento Per l’attivazione si prega di inviare i dati precisi dell’intestatario dell’abbonamento, unitamente alla ricevuta di versamento, alla seguente mail: redazionecitymagazine@gmail.com Editore: TITANI EDITORI Via Monte Giberto 47 - 00138 Roma Stampa: Pixartrinting S.p.A. - Quarto D’Altino (Ve) N. 4 6 | S E T T E M B R E | 14 FABIO CELIA, ADESSO PARLO IO 18 UNA VERA NOTIZIA... BOMBA! 20 L'ALBA DELLA MALAVITA, SUI TRE COLLI 22 24 PATTI SMITH, LA "DOTTORESSA" DEL ROCK 29 UN VERO CATANZARESE, DALL'"A" ALLA "ZETA" 30 LUANA MAUROTTI, A SPASSO CON IL LUPO 31 2017 35 UNA SPIAGGIA SOLIDALE 35 GIALLOROSSI ETERNO AMORE 36 SCUOLA DI CALCIO 37 3 14 PREMIO MARINA DEL MARCHESE 15 MORGAN MORINI, PIRATA A BOTRICELLO 16 GIORGIA CARDINALETTI, RITORNO ALLE ORIGINI 16 24 CLAUDIO VILLA, UN ACUTO PER RINGRAZIARE 26 L'ESSENZA INTERIORE DI GIANFRANCO MEGGIATO 28 ALEJANDRO ESCOVEDO, AL MUSEO DEL ROCK 26 32 IL "SEGRETO" DI MEGNA 33 SFIDARE SE STESSI, A COLPI DI PEDALE 34 POPOLO DI ANDALI 36 CATANZARO MA G A Z I N E

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EDITORIALE LE COSE CAMBIANO ■■■ Ben ritrovati! Vi siete ritemprati? Avete organizzato il rientro al vostro quotidiano lavoro? La pausa estiva è da sempre pretesto, per molte aziende, di bilanci e/o cambiamenti più o meno importanti, che possono spaziare in tutti gli ambiti possibili e anche noi - nel nostro piccolo - non siamo sfuggiti a questa consuetudine e di cambiamenti ne abbiamo fatti. E come! È stato rivisto il design della testata. Abbiamo apportato alcune modifiche alla copertina e nella stessa impaginazione interna, ma la modifica sostanziale più evidente è il nuovo formato. Abbandonato l'ormai sfruttato formato A4, siamo passati a ben 240 millimetri di base, per 300 millimetri d’altezza, una maggiorazione da vero magazine! Un formato più autorevole e professionale (e purtroppo più oneroso!), insomma, si, siamo cresciuti! Ma sarebbe riduttivo dire che siamo cresciuti unicamente nel formato cartaceo, lo sarebbe soprattutto nei confronti di chi profonde il proprio tempo ed entusiasmo per consentirmi di darvi alla fine il prodotto di qualità che avete in mano. A questo proposito, consentitemi di suggerirvi di leggere l'ampio servizio dedicato al MGFF, realizza- to dalla nostra bravissima Sabrina Mantelli, una vera e propria certezza di questo giornale, sempre pre- sente e propositiva, che con grande abnegazione non si è risparmiata affatto nello svolgere il compito affidatole, seguendo giornalmente tutti gli eventi, qualsiasi essi fossero che riguardassero il festival, incurante della calca e soprattutto del caldo spaventoso che l'ha fatta da padrone in quei giorni. Ha letteralmente "braccato" ogni ospite intervenuto, riuscendo, con determinazione ma anche con tanto garbo e professionalità, a scambiare con ognuno qualche battuta (anche in inglese, quando il caso!) oltre a realizzare anche delle interviste con foto esclusive. Pensate che è forse l'unica che è riuscita a farsi un selfie con il blindatissimo ospite di punta: l'attore Tim Roth! Non vi sto a segnalare gli altri servizi, lascio a voi il piacere di scoprirli, ma permettetemi solo di segnalarvi l'intervista realizzata da Riccardo Colao, con la conduttrice della Domenica Sportiva e della Formula 1, la brava giornalista RAI, che ha nel suo dna origini catanzaresi, Giorgia Cardinaletti. Insomma, non sembra anche a voi che questo giornale si stia dimostrando sempre più una creatura vincente? In tempi di crisi per l’informazione che viaggia su carta, noi i risultati li registriamo, numero dopo numero, riscontrando prima di tutto il successo di vendite: non è per nulla facile infatti, vedere andare esauriti 3500 copie in soli 10/15 giorni! Siamo fieri di poter garantire un prodotto di qualità, ben illustrato e bello anche da tenere in mano. Un giornale ideale per tutti, stampato su carta di buona qualità, corredato da belle fotografie e articoli divisi per sezioni: attualità, musica, cinema, letteratura e arte. Approfondimenti ben scritti, utili per interpretare la realtà; inchieste sulla città, recensioni, interviste, ma anche redazionali, suggerimenti e segnalazioni. Catanzaro City Magazine, è anche tutto questo. Naturalmente i cambiamenti che ci hanno riguardato, non sono stati solo di ordine puramente tecnico. È infatti cambiato qualcosa in redazione e anche nella sfera degli affetti e delle amicizie personali. Ma vi dirò di più: qualcosa è cambiato anche professionalmente! Si, le cose cambiano... E come se cambiano! Buona lettura. pinoruggiu.posta@gmail.com CATANZARO MA G A Z I N E 4 N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7

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MA N I F ES TA ZIONI MAGNA GRAECIA FILM FESTIVAL XIV EDIZIONE DIARIO DI UN GRANDE EVENTO CULTURALE Nel corso degli anni, il MGFF ha ampiamente dimostrato di essere una manifestazione che riesce a fungere da “volano” per il territorio, così come è stata più volte definita, durante questa XIV edizione, anche dagli artisti ospiti della kermesse di SABRINA MANTELLI 1 2 N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7 ■■■ Il Magna Graecia Film Festi- val, la famosa kermesse cinemato- grafica che si svolge nella provincia di Catanzaro, è nata con lo scopo di promuovere e divulgare le opere prime e seconde dei giovani autori, in concorso durante la rassegna. Un grande evento culturale che nel cor- so del tempo ha saputo valorizzare profondamente la Calabria, e che perciò è stato spesso definito a ben ragione “un volano” per il territorio. La “grande ta e diretta fdeastGaiadnelvictioneCmasaa”,doidnetae-, giunta ormai alla sua XIV edizione, anche quest’anno si è rivelata uno strepitoso successo. Che l’edizione del 2017 sarebbe stata davvero speciale, era intuibile già fin da quando è stato annunciato il nome del personaggio a cui sa- rdeibMbearsctealtlaodMedaisctartoai,aonvnvi,ereomqbuleemlloa del cinema italiano. L’omaggio al celebre attore è stato curato in ogni dettaglio. A partire dalla formidabile 3 scenografia, (...) m 7 CATANZARO MA G A Z I N E

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MA N I F ES TA ZIONI (...) costruita con le immagini delle più note pellicole in cui il divo ha recitato, e realizzata nell’area porto del quartiere catanzarese di Lido, sede della kermesse. Molti ospiti della manifestazione hanno rievoca- to sul palco la figura dell’indimen- ticato protagonista della “comme- dia all’italiana”. I loro ricordi, uniti all’allestimento scenico di grande impatto, hanno fatto sì che la sua presenza si percepisse fortissima durante tutte le serate del festival. Al punto da sembrare che potesse ap- parire da un momento all’altro, qua- si uscisse da una delle trame dei suoi film, magari proprio a bordo dell’e- licottero su cui l’abbiamo ne “La Dolce Vita”. Un’immagine più che mai appropriata al contesto del festi- val: il giornalista Marcello Rubini, interpretato da Mastroianni in que- sto film di Fellini, non avrebbe mai perso l’occasione di sorvolare sulla location del MGFF per avvicinarsi alle numerose star presenti! Ma non sono stata certo l’unica a rimanere colpita dalle suggestioni che questo meraviglioso festival ha regalato. C’è stato qualcuno che a quanto pare “ha visto” davvero Marcello Mastroianni sul palco della rassegna catanzarese. O per meglio dire, “ha visto” risplendere la scintilla del suo talento sul volto di un attore prota- gonista di lUenPblaigciddoel, cqinueemsta’uilttaimliaanoe,dMiziicohnee-. proprio durante la XIV edizione del MGFF, ha designato il nuovo erede di Mastroianni, che a suo vo avviso artista Lèindoa iGnudaivnicdiaulaer.e nel braNell’af- fermazione di Placido si intravede forse uno dei più importanti mes- saggi del Festival di Casadonte: la voglia di rendere omaggio ai grandi del passato, rivolgendo lo sguardo verso il futuro del cinema. Anche per questo motivo, il Festival “è ma- gia”, come direbbe il suo patron. Tra le straordinarie presenze "stella- ri" di quest’anno, non sono mancati molti giovani e brillanti interpreti che si stanno imponendo nel pano- rama cinematografico italiano, a GcoiumliiancEilaertetradaGlolariemttaid. rina, l’attrice A rendere la rassegna "internaziona- eQMAlseaniu"tlcdo,aehennarsstesteitlanrollar’nMoeT,dsraaldetradaliatnsrneceaetanrgi2inl,iai0sob“1t,raap7otlr,tP’eoadacsrtietiitrrnih-TiczciafimaeenatnPdiRRcoaiicomgpiZt”gheaeenhdlnae-ii 4 Hawass, il più noto archeologo ed egittologo del mondo. Molti i nomi importanti del cinema sia tra gli at- rSditSLnoiaieca,rzab,igAoracpanatsorrttnateiomi.o,sna,epNecnncoloolehtsomilteSacFceoatoordmsrmEaassdmoaieAoramdiailn,eereetsTldemlGosoarnaipbraiLnrranneiedsoftosdrrieoaeZdeglnaeHlncnaGiaaegrfgbsciaeielhcrutmrao-e-, si è svolta dal 29 luglio al 5 agosto, 5 sono stati proiettati, gratuitamente, i seguenti film in concorso: “Smet- dbtdStGdcuoioriiyiluadniVsqAvasaniiunaeonnreaapdcyGreniprea”dehAeSgn,oaonzaidAbsoztivitolDzleARoSnoiesalogit”fsoo,bliSdiiere“ooPiyircrIii”EtaaN-.ofn,zduiMrzgiCz“ialFczaLai,aoopse“db,utLIeei“cavorlpOcclneeaGildrv,gariount“sagà,sQnosi”“”oqtsuStraueddeii-e””-lii In ciascuna di queste serate è stato dato ampio spazio ai dibattiti con il pubblico. Inoltre, in diverse occasioni sono stati assegnati dei riconoscimenti ad esponenti del mondo culturale, e del cinema italiano e internazionale, premiati, così come gli autori del film in concorso, con le ormai celebri “Colonne d’oro” re- Maliiczhzaetlee dAafflidmaateos.tro orafo calabrese GÈTRimqAuERaCnoIAttohA,aWcchAceaRdDhu,ateoripcaeedrvueZstaoehmiilpHMiaoAw,GpaNseAsr 6 10 11 NELLE FOTO IN APERTURA: 1) Zahi Hawass; 2) Pamela Anderson, Michael Madsen e Gianvito Casadonte; 3) Tim Roth e Casadonte. IN QUESTE PAGINE: 4) Edoardo Leo; 5) Greta Scarano; 6) Lino Guanciale; 7) Antonio Piazza; 8) Marco Bonini; 9) Giuseppe Alessio Nuzzo; 10) Enrico Lando; 11) Massimo Poggio; 12) Claudia Potenza; 13) Giulia Elettra Goretti; 14) Paolo Ruffini; 15) Sidney Sibilia; 16) Roberta Mattei; 17) Francesco Paolantoni; 18) Gianvito Casadonte; 19) Herbert Ballerina; 20) Vincenzo Alfieri; 21) Ernesto Mahieux 16 CATANZARO MA G A Z I N E 12 17 8 13 N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7

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MA N I F ES TA ZIONI Durante lo scorso mese di luglio, il prestigioso settimanale "Sette" del Corriere della Sera, ha annoverato il MGFF tra i più importanti festival cinematografici d’Italia, accanto ai nomi di grandi manifestazioni come il Giffoni Film Festival e la Mostra del Cinema di Venezia cDh’OeRèOstPaEtoRpLrAemCUiaLtToUcRoAn. la COLONNA Il MGFF si compone anche di una serie di “eventi collaterali”, tutti gratuiti, che si svolgono nel corso della kermesse, in varie strutture della provincia catanzarese. Tra essi, meritano di essere menzionate le "master class", divenute ormai un elemento caratterizzante della rassegna. Con questo termine si indicano alcuni incontri organizzati dal direttore artistico per avvicinare i grandi personaggi del mondo del cinema al pubblico. Tali eventi assumono il significato di vere e proprie "lezioni" impartite da un esperto, in quanto sono occasioni in cui gli artisti raccontano le proprie esperienze e rispondono alle domande dei presenti, fornendo informazioni che possono essere utili specie a coloro che vogliono intraprendere la stessa carriera. Per volontà di Gianvito Casadonte, le master class quest’anno 8 si sono svolte prevalentemente nel centro storico di Catanzaro. La de- cisione è scaturita dal suo desiderio di rivitalizzare una zona della città che durante l’estate tende a spopo- larsi. Un’altra scommessa vinta, per l’inarrestabile patron. Basti pensare che in un pomeriggio torrido come quello del 31 luglio scorso, il Cine- ma Teatro Comunale è stato invaso da una grande folla di persone desi- ddierToimse Rdoitahs.sistere alla master class Oltre a quella del divo inglese, le master class del MGFF 2017 hanno satvautPoatcriocmiae seo Marca, lR’piagrtotgrteiacnge,onpBiriseatsin,scoalailNramepgupi--i nnRATciaeipe,cllaoelcst’l,raelHoomrenodCpitole'orealemttiSPolaucelrrnaereacmlgaliMeinas,eidrtclacme'hailRoaettolPoetboerneearPerttlFoltraroo,caCClinC’diacanoopetemtusonmccureo-ea-l Museo del Rock. 9 LE INTERVISTE Le “lezioni di cinema”, insieme agli altri eventi collaterali del festival, che spaziano dagli aperitivi, alle presentazioni di libri, sono appunta- menti in grado di creare una gran- de interazione tra la cittadinanza e le star. Naturalmente, non mi sono lasciata sfuggire queste splendide occasioni per intervistare i prota- gonisti della kermesse. Ai celebri personaggi intervenuti alla manife- stazione, ho offerto una copia del nostro mensile e ho chiesto, tra le altre cose, uno spassionato parere sia sul MGFF, che sulla città dei Tre Colli, e più in generale sulla Cala- bria. rTdaorcacLoeleloto:p,“ricÈmi eesvoidndioecnhqtieaureaclzhleieonndiei gcElhideoualhtrio-- mi anni il MGFF abbia avuto una crescita enorme. Il primo anno che sono stato ospite della kermesse, ciò che ho visto sul lungomare di Sove- rato, dietro un telone, tra giostre e frastuono, era semplicemente un’i- dea di promuovere le opere prime, portata avanti da questo ragazzo che sembrava solo un sognatore, mentre oggi ci troviamo di fronte a un’edizione in cui c’è Tim Roth!”. LSionnooGuriaunscciiatale,ascionpterrevnidsotarceheainl cchee- lebre attore è particolarmente affe- zionato alla nostra terra. “Dopo gli esami di maturità - mi ha rivelato - ho trascorso (...) m 7 14 15 18 19 N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7 20 9 21 CATANZARO MA G A Z I N E

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MA N I F ES TA ZIONI (...) le mie vacanze a Soverato, lo- calità che mi piacque moltissimo, e che oggi, nel rivederla, mi è sem- brata ancora più bella. La Calabria fa parte dei miei ricordi più cari, e mi auspico di tornarci con maggiore continuità”. Parole di elogio per la nostra re- Ggiroentae sSocnaorasntoa:te“eSsopnroesfseeliacnecchheedial MGFF metta in luce una terra come la vostra che ha potenzialità altissi- me e in cui, da amante della buona cucina, devo dire che si mangia be- nissimo! In questa regione si potreb- be vivere esclusivamente di turismo! Mi ha colpito molto sapere che un giovane catanzarese (n.d.r. France- sco Passafaro) si è impegnato per riaprire il vecchio Cinema Teatro Comunale del capoluogo. Spero che il coraggio di questo ragazzo venga premiato, perché la cultura è vita. Senza cultura non si va da nessuna Apanrtoten"e.llo Fassari non ha nascosto la sua felicità di trovarsi nella città dei Tre Colli: “Venire a Catanzaro - mi ha detto sorridendo - è un po’ come ritrovarsi nel “paradiso della gen- tilezza”. Il territorio è meraviglio- so. L’atmosfera che si respira nel MGFF è bellissima perché si assiste a un bel miscuglio ricco di energia tra attori e pubblico, sapientemente messo in piedi da Gianvito”. sPtoasiTtoivnainaonZcahnegla’rodpii:ni“oLnae del regiCalabria è un luogo straordinariamente bello che merita di essere rivalutato. Una manifestazione come il MGFF aiuta moltissimo la regione, perché il ci- nema è uno grande veicolo pubbli- citario dei luoghi in cui si girano i film. Se dovessi realizzare un lavoro in terra calabra, sceglierei sicura- mente la Sila o le spiagge di Cami- Anzoinatcteih,edhiialTrrroeipsgpeisoats”at.oGicaonnfrapnicaecserceo La- alle mie domande: “Secondo me la vo- stra terra merita di essere valorizza- ta tutta. In Calabria bisogna perder- si! Consiglio vivamente a chiunque venga qui, di non andare solo nei luoghi della costa pubblicizzati dal- le riviste, ma di conoscere tutta la regione, e soprattutto la sua gente, “la bellezza” che mi ha colpito di più”. La città dei Tre Colli ha su- scitato delle belle sensazioni anche nei giovani autori protagonisti del MGFF. Particolarmente entusiastiche, le 22 parole di Giuseppe Alessio Nuzzo: “Sono rimasto incredibilmente affascinato dal centro storico di Catanzaro: non mi aspettavo che fosse così bello, è lo scenario del capoluogo in cui più mi piacerebbe girare un film. Vedere la città dall’alto mi ha dato una sensazione bellissima. Ogni cosa nella vostra terra è singolare: il verde, i vicoletti, gli splendidi promontori”. Nonostante fosse costantemente circondato da un gran numero di fan, psoenr oproicuhsci itmaiandutai,vvainccinhaereT,imsiaRpoutrhe. Trovarsi di fronte al geniale interprete di film come “La leggenda del Pianista sull’oceano”, poggiargli una mano sulla spalla e ottenere da lui un autografo e un selfie, sono state emozioni indescrivibili. Un altro tra gli ospiti di fama mondiale più attesi del Festival, è stato tsoiclougraomeZnathei l’Haarwchaesosl,ogionteerdveenguitto- alla kermesse in occasione della presentazione del libro “Il Loto e il Papiro”, l’opera teatrale, ambientata nell’Antico Egitto, scritta dal giornalista Francesco Santocono, di cui Hawass ha curato l’introduzione. Il celebre studioso, si è dimostrato particolarmente disponibile a rispondere alle mie domande. Dopo aver discusso con lui delle sue scoperte, e aver appreso che una di quelle che l’ha maggiormente affascinato è stata il ritrovamento delle tombe dei costruttori delle piramidi, non ho potuto fare a meno di chiedergli com’è nata la sua grande passione per l’archeologia: “Ho scoperto la mia passione quando ho portato alla luce dalla sabbia la prima statua e ho iniziato a ripulirla: in quel momento ho capito di aver trovato il mio amore. La passione è la cosa più importante nella vita, può trasformare anche la cosa più piccola, facendola diventare grandiosa!”. Nel pro- 23 24 25 26 27 32 28 CATANZARO 29 MA G A Z I N E 30 10 31 34 N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7

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MA N I F ES TA ZIONI sieguo della nostra conversazione, è emersa anche la passione di Hawass per il cinema. A questo punto, è stato inevitabile per me chiedergli il titolo del suo film preferito e un commento sul MGFF: “Questo festival è meraviglioso. Io amo Mastroianni! È fantastico che esista un evento del genere in cui i giovani registi possano presentare le loro idee. Il mio film preferito è “The Fountainhead” (“La fonte meravigliosa”) con Gary Cooper. E poi, non posso che essere un ammiratore di Harrison Ford, visto che moltissimi mi chiamano “Indiana Jones!”. LE PREMIAZIONI Come di consueto, l’ultimo appuntamento del MGFF è stato dedicato alle premiazioni dei film in concorso. Uno dei momenti più attesi dgieollranasliesrtaataRAfinIalVea,lecnotnindaottBaisdtia,llèa stato l’arrivo di Pamela Anderson e di Michael Madsen, entrambi premiati con il Magna Graecia Award. Nel corso della serata sono stati as- psdSeuiEgbPqnbPualEeitcisPotiaETpdeIredTelTiszOtfii,eogsnèioteiss.vitaaIlrtlio,cPodRcneoEofnMisfnIceOiirtmoitGoeI“nUlat-ail vera colonna preziosa che da 14 anni sostiene questa manifestazione con affetto, partecipazione, entusiasmo”. Il PREMIO DEL PUBBLICO è stato aEsnsreigconaLtoanad“oQ, uceolnbHraevroberartgaBzazlole”rdi-i na nel ruolo di protagonista. È stata PGpLaarMcfMseittlieeRLgaIatnnrgIOrOltAhoOiioziDb“inoRodMeSuUdvaGeuCAiiIZrsaltcuGxeIrTslaniOaaLeeaTleeniNIgaOunaOaacInERnoneeRtiaEFtataroèttLGrvloeANruae“o”eshTdOnMle.pToioGcNxIhnOesevealtaotRPnsiteaP.acESRzcetRtovIaioqOtoEolpoinuSTnMPnerPoAaouytareIlRoGcF”OoaEicOpesllMaeMipNrriEolonnfeIIIraidSOatGcpnloPmuinTLeVeanARMtdrIsiltOin,Eeeot““.IRo---è”zII- tpScoeeCngEgzgNuoiEoaGdrAiGa”lIg.fAineTLaUrraiRe, AsaitllesosPsruaRigoEioMnrpaeIeOlgeria,sMtahuI,aGnLVfIiOanritR--- conoscimento fortemente voluto dall'indimenticato Ettore Scola, IPclorenPsfRiedEreMitnoItOeaOMJInGuoLlriIaaOrRioJeAddTelTlilRkaoICkwEesrkèmaestspasteeor. PilRfEiMlmIO “MSIicGiLlIiaOnR Roberto Capucci GREhGoIsAt Story”. è andato Il a per “Ovunque tu sarai”. E alla fine il film “Sicilian Ghost Story”, dopo aver già otte- SrGènauOr,astLotsrUaesTtdaaoOuldiezopdznriemaoilatlcaaplaeoXdmrAtaIaainVnttotdoieundVreiiioIczNroiPeCongiInoaTiessOz.ctzRiiaLmE,F’oeanAnpbaSteirio---, ra una storia ispirata all’omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il bambino vittima di mafia, ucciso e sciolto nell’acido, nel tentativo di far tacere suo padre, collaboratore di giustizia. I due autori riescono a rac- contare questo orrore, utilizzando la dimensione fiabesca, per trasmettere un messaggio di speranza, attraverso la descrizione di un amore che va oltre la morte. La giuria della kermesse, ha premiato il film di Grassadonia e Piazza perché, come si legge nella motivazione, “è un film che ti porta nell'abisso in maniera lieve e spietata, che riesce a dare speranza mostrando il buio, che non ha paura di mostrare ciò che a qualcuno fa paura. Un grido di speranza che è impossibile non udire. Un’opera che non è solo un film ma è cinema”. Mi sembra giusto concludere questo svPeiisarvtzaizzaid,oacchmoenehuarneroailtiiszrtazrtaaoltcaiiloapddreeAmlln’iitonotnseuiro-l palco, anche perché le bellissime parole dell’autore siciliano, descrivono in maniera eccellente i significati più profondi e il grande potere di una manifestazione come il MGFF. Nel momento in cui è stata decretata la sua vittoria, è apparso particolarmente emozionato. Perché è stato così importante vincere questo festival? "Tutto ciò che è successo a Catanzaro è stato davvero speciale. Per noi è stato importantissimo che in una terra come la Calabria il nostro film sia stato visto da così tante persone. Da questa vittoria si può costruire un percorso successivo di presentazioni scolastiche e arrivare al pubblico che noi immaginiamo come il vero destinatario del film, ovvero i giovani, specie quelli del sud. I riconoscimenti del MGFF assumono un valore enorme anche per i protagonisti del film. Nel quartiere problematico di Palermo da cui proviene, il giovane attore Gaetano Fernandez, è già diventato un simbolo di quello che si può fare rimanendo onesti". Cosa ne pensa del MGFF? "Gianvito è un benefattore del territorio, sotto tanti punti di vista. Il suo festival significa far conoscere a Catanzaro dei film che probabilmente non arriverebbero mai in questa città, o che magari rimarrebbero nelle sale pochi giorni, senza stimolare l’attenzione dei cittadini. Il MGFF è voglia di celebrare il cinema, ma anche di costruire un contatto con la gente. Di festival in giro ce ne sono tanti, ma questo si distingue perché qui il rapporto con gli spettatori è fortissimo". Da regista, le piacerebbe girare un film in Calabria? "Da parte mia e di Fabio Grassadonia c’è una voglia fortissima di realizzare un progetto in Calabria. Un po’ come abbiamo fatto con la Sicilia, di cui abbiamo mostrato luoghi inediti come i boschi, vorremmo mettere in evidenza la bellissima diversità territoriale della regione calabra, che oltre alle spiagge, possiede luoghi affascinanti come la Sila e l’Aspromonte. Quello di lavorare nella vostra terra è un grande augurio che voglio fare a me stesso". ● LE FOTO IN QUESTE PAGINE: 22) Bianca Nappi; 23) Gianfrancesco Lazotti; 24) Michele Placido; 25) Francesco Apolloni e il suo cane Sancho Panza; 26) Riccardo Scamarcio; 27) Sebastiano Somma; 28) Alessandro Haber; 29) Tonino Zangardi; 30) Roberto Capucci; 31) Antonello Fassari; 32) autografo di Tim Roth; Alcune delle foto che l'autrice del servizio, Sabrina Mantelli, ha fatto insieme agli artisti intervistati, rispettivamente con: Lino Guanciale (33), Tim Roth (34), Zahi Hawass (35) e Edoardo Leo (36); 37) Fabio Rondinelli (Le foto del servizio sono di Sabrina Mantelli) 33 35 N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7 36 11 37 CATANZARO MA G A Z I N E

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IN C O P ERTINA Abbiamo incontrato Gianvito Casadonte, ideatore e direttore artistico del MGFF e da poco nominato sovrintendente del Teatro Politeama di Catanzaro di SABRINA MANTELLI ■■■ Grazie al coraggio, alla preparazione e all’intraprendenza di Gianvito Casadonte, idea- tore e direttore artistico del Magna Graecia Film Festival, le più grandi star del cinema naziona- le e internazionale da ben 14 anni calcano il red carpet di una manifestazione catanzarese. E gli stessi divi, sono anche ben lieti di tornare più vol- te nella città dei Tre Colli, pronti ad avanzare su quella passerella, accompagnati dalle note della bellissima “Now we are free”, colonna sonora del film “Il Gladiatore”. Il protagonista del colossal diretto da Ridley Scott, che le musiche del festi- val spesso rievocano, curiosamente, ha molto in comune con il patron Casadonte. Anche quest’ul- timo, infatti, è un vero combattente. Ha lottato per il suo sogno. Ha lottato per la sua terra difficile, forse piena di difetti, ma ricca di risorse. E ha saputo valorizzarla, urlando al mon- do il racconto di “un’altra Calabria”: un luogo da scoprire, da ammirare e da non dimenticare. L’or- ganizzatore della nota kermesse, divenuta un’ec- cezionale vetrina per il territorio calabrese, è nato a Catanzaro nel 1977, ed è un grande esperto di cinema e televisione. Ha prodotto spettacoli teatrali, film e documenta- ri, tra cui il cortometraggio documentaristico “Vi- cino al Colosseo... c'è Monti” di Mario Monicelli. In breve tempo, ha raggiunto importanti traguardi, tra i quali la recente nomina a sovrintendente del Teatro Politeama di Catanzaro. Al termine della XIV edizione del MGFF, ho incontrato il patron per rivolgergli alcune domande. Ma prima ancora di formularle, già immaginavo ILche quel pomeriggio non mi sarei semplicemen- SOGNO DI UN te limitata a realizzare un’intervista. Ero certa che piuttosto avrei assistito a una vera e propria “master class”, l’ennesima regalatami dal festi- "Fin da bambino ero affascinato dal mondo del- oggi continua a scrivere per Mina". val. Ogni chiacchierata con Gianvito Casadonte, la celluloide, ma pensavo che fare cinema volesse Qual è stata la mia grande arma? "Il telefono! Ho come sa bene chi lo conosce, si trasforma inevita- dire solo fare l’attore, ed era questo il mio sogno. sempre avuto una voce forte e ferma, e nessuno si bilmente in una straordinaria “lezione” di “vita”. In attesa di concretizzarlo, ho iniziato ad occu- accorgeva che ero solo un ragazzetto". E soprattutto di “entusiasmo”. I lettori potranno parmi di manifestazioni legate al mondo dello Aveva nel cuore già da allora anche il sogno constatare che le mie aspettative non sono state spettacolo. Ho organizzato il mio primo concerto di realizzare un’importante manifestazione? disattese. all’età di 13 anni. Convinsi a venire a Montepao- "Non era “un altro sogno”. La mia grande qua- Com’è nata la sua passione per il cinema e ne il cantautore Danilo Amerio, autore, insieme a lità è stata sempre la capacità di creare eventi. per il teatro? Raf e Tozzi, di pezzi come “Gente di mare”, e che È necessario che ognuno di noi conosca il proprio CATANZARO MA G A Z I N E 12 N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7

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IN C O P ERTINA “talento”, che lo individui, ma non è facile. A vol- loro una grande difficoltà. te pensiamo che una nostra “attitudine” sia solo Cos’è avvenuto dopo la prima edizione? uno strumento per arrivare ad altro, senza accor- "Nel 2004 portai tantissima gente a Sovera- gerci che invece è proprio quello il nostro dono. to. Nel 2005 arrivarono le star, e fu un successo Io preparavo manifestazioni, ma “la mia smania” straordinario. Volevo che la mia kermesse fosse era quella di fare del cinema in prima persona. E conosciuta in tutto il mondo. Così, nel 2006 con- ci sono riuscito. Ma non mi piaceva. Ho compre- vinsi Maria Grazia Cucinotta ad accompagnarmi so che il mio talento era quello di organizzare, al Festival di Cannes per presentare il MGFF, e di produrre, di mettere insieme le persone. Vorrei le proposi di diventare la “madrina” della III edi- lanciare questo messaggio, specie ai giovani: bi- zione. È stata la svolta: è iniziata la partnership sogna cercare sempre di capirsi, di ascoltarsi, di con la RAI e con la scuola di cinema di Baricco, seguire le doti che Dio ci ha dato". ed è proseguita quella con il Festival Internazio- E lei com’è riuscito a scoprire il suo talento? nale di Annecy. Nel 2011 io e mio fratello ab- "Devo molto ai Salesiani dell’Istituto di Sove- biamo prodotto un reportage sul MGFF che andò rato presso il quale ho studiato, che sono stati i in onda sulla RAI. Ho fatto conoscere Catanzaro primi a mettermi sul palco. Ma devo ringraziare nel mondo, e col tempo, qui sono arrivati tutti i soprattutto i miei genitori, che mi hanno lascia- grandi del cinema. È stato un lavoro enorme, rea- to fare ciò che volevo, e mio fratello Alessandro, lizzato solo con l’aiuto di Dio. E non lo dico tanto con il quale ho fondato anche una casa di produ- per dire: sono molto credente, e consapevole di zione, e che oggi lavora ancora con me". essere uno strumento nelle mani del Signore". Ha creato dal nulla il Magna Graecia Film Immagino che non saranno mancate le dif- Festival. Come ha preso forma la sua “crea- ficoltà… tura”? "In tanti anni, solo pochi hanno creduto in noi. "Mi recai a Roma per inseguire il sogno di Una di queste persone è stata il sindaco Sergio fare l’attore, e iniziai a lavorare come assisten- Abramo, il quale ha ben compreso che la cifra te alla regia di Riccardo Milani. Grazie a lui ho investita dal Comune rimane a Catanzaro. Con capito quali erano le figure professionali del ci- il MGFF faccio lavorare tantissime persone, ba- nema. Dopo essermi laureato in Arti e Scienze sti pensare alle strutture alberghiere, ai ristoranti, dello Spettacolo all’Università “La Sapienza” alle agenzie di viaggio. Ora il festival è stato tra- di Roma, tornai nella mia terra. Avevo prodot- sferito nel quartiere marinaro di Catanzaro, dove to con dei soci pugliesi il programma televisivo mi trovo benissimo". “Mudù”, e lo proposi a Telespazio Calabria. No- Qual è secondo lei l’ingrediente più impor- nostante tutti cominciassero a darmi del “folle” tante della ricetta del successo? per le mie idee, la trasmissione fu un successo. "L’entusiasmo. Quando è reale lo si percepi- Ma i soldi non fanno la felicità. sce, ed è in grado di coinvolgere, affascinare, tra- Desideravo fare di più. Fu così che iniziai a idea- smettere energia positiva. Chi non vorrebbe stare re il MGFF, dedicato alle opere prime e seconde accanto a una persona che sprigiona felicità? Io cinematografiche. Era il 2004. Con mia moglie, ho sempre chiamato attori, registi e produttori e che mi ha sempre sostenuto, andai in cerca di una attraverso il telefono ho fatto capire loro quanta location, ottenendo alla fine l’anfiteatro della Vil- gioia c’era ad averli qui". la Comunale di Soverato, che ora non esiste più. C’è un film che può definire “il suo prefe- Mi occorreva però del denaro. Parlai con coloro rito”? che potevano aiutarmi, ma mi chiesero di atten- "Sono tanti i film che amo. Il cinema italiano dere, e così decisi di andare avanti da solo. Orga- è meraviglioso. Al Pacino è uno dei miei idoli, e nizzai una conferenza stampa: partì la prima edi- adoro il film “Carlito’s way”. Mi piacciono molto zione del MGFF. Mi dissero la solita frase: “Sei i film di Hitchcock, la nouvelle vague, il neore- un matto! Come farai?” E io risposi “Con i miei alismo, il free cinema. Il mio mondo spazia da soldi!”. I costi erano elevati, e arrivò in seguito Jarman a Truffaut". solo un piccolo contributo, ma comunque riuscii C’è invece un film che l’ha colpita quando COMBATTENTE a far nascere “la mia creatura” investendo tutti i miei risparmi". Ha sempre voluto che il festival fosse gratuito. Come mai? "Non ho mai voluto far pagare il biglietto, perché fin dall’inizio mi sono immedesimato in un genitore. Mio padre faceva l’impiegato e mia madre l’insegnante, e portare a cinema tutta la famiglia per otto o nove giorni, sarebbe stata per N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7 era più giovane, al quale è legato il suo amore per il cinema? "La prima volta che mio padre mi portò a cinema, all’età di 6 anni, piansi e scappai! Ero abituato a vedere i film con la luce accesa e lì naturalmente la spensero. Ricordo solo un treno sullo schermo, e un grande senso di paura. È stato molto importante per me vedere “Nuovo Cinema Paradiso” di Tornatore, un altro dei miei miti, con 13 il quale sono anche riuscito a lavorare, nel ruolo di comparsa". Nell’ambito del MGFF, ha lavorato con maestri come Mario Monicelli ed Ettore Scola. Quale insegnamento le hanno lasciato? "Sono stati due grandi punti di riferimento. Con Ettore avevo un legame particolare. È venuto qui per 8 anni ed è stato fondamentale per la mia crescita umana e professionale. Mi manca tanto. Una volta mi disse: “Gianvì, la dobbiamo smettere con questa storia che mi chiami maestro, chiamami Ettore!” Ma non ci riuscivo. Lui mi ha insegnato l’umiltà. Mario invece mi ha insegnato la leggerezza. Mi diceva sempre: “Quando c’è un problema, tu devi viverlo in superficie, altrimenti rischi di venirne risucchiato”. Mi hanno aiutato ad affrontare il palco con serenità. Anche grazie a loro, ho raggiunto la consapevolezza che sulla terra siamo in “permesso di soggiorno”, e per questo occorre essere felici, fare del bene, divertirsi e mai pensare di essere indispensabili". Di recente, nel mese di luglio 2017, le è stata conferita la nomina di sovrintendente del Teatro Politeama di Catanzaro. Quali sono i primi obiettivi che si è prefisso di raggiugere? "La nomina a sovrintendente del Teatro Politeama è per me un grande onore. Ho sempre lavorato per valorizzare il territorio nel quale sono nato e dove ho deciso di rimanere e crescere. In questi anni è stato fatto tanto e siamo riusciti a far balzare molto spesso il nome della città di Catanzaro all’attenzione dei media nazionali per iniziative di notevole spessore culturale. Cercherò di proseguire il lavoro realizzato da colui che mi ha preceduto, l’insostituibile Mario Foglietti, e di cooperare al meglio con la Fondazione per il bene del teatro e di tutta la Calabria. Tra i primi obiettivi? Creare sinergia con le scuole di teatro territoriali, tante e di ottimo livello, far diventare il Politeama una fucina di nuove produzioni, palcoscenico perfetto per i migliori spettacoli nazionali ed internazionali e luogo ideale dove far tornare la grande musica in città". Per concludere, le chiedo un commento sulla XIV edizione del MGFF, da poco terminata. Qual è stata la più grande soddisfazione di quest’anno? "Ogni edizione è per me speciale. Quest’ultima la ricorderò come quella in cui abbiamo avvicinato concretamente i giovani ai grandi personaggi del cinema nazionale ed internazionale attraverso master class interattive e coinvolgenti. Le star che sono state ospiti quest’anno sono rimaste impressionate dalle nostre bellezze paesaggistiche e naturalistiche. Tim Roth nel vedere i nostri luoghi ha esclamato: “This is heaven!”, ovvero: “Questo è il paradiso!”. Il grande egittologo Zahi Hawass è andato alla scoperta delle Gallerie del San Giovanni e del Parco Scolacium con meraviglia e curiosità, rimanendo affascinato dalla storia che trasuda dal nostro territorio. E poi ricorderò la semplicità e l’umiltà di icone come Pamela Anderson e Michael Madsen che hanno molto apprezzato la nostra cucina… Questo si chiama "marketing territoriale", questo è il Magna Graecia Film Festival: una grande operazione culturale!● CATANZARO MA G A Z I N E

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EVENTI In queste immagini, il conduttore della serata, Massimo Brescia, con alcuni degli ospiti intervenuti, fra i quali, dall'alto, Riccardo Colao, Giorgia Cardinaletti, Mariella Ceravolo, Vincenzo Guerini, Francesco Morini e in basso, l'artista russo-cubana, Renata Menzenof Tra i premiati: Giorgia Cardinaletti, conduttrice della Domenica Sportiva, Francesco Morini (ex Juventus e Nazionale Azzurro), Vincenzo Guerini (ex allenatore del Catanzaro). Riconoscimento letterario al libro “MAI PIU’ COME TE” di Mariella Ceravolo, della Titani Editori. Ha condotto la serata, Massimo Brescia di PINO RUGGIU IV EDIZIONE PREMIO MARINA DEL MARCHESE ■■■ Il Beach Resort “Marina del Marchese” di proprietà della famiglia Laino a Botricello ha accolto per la quarta volta la corrispondente edizione del Premio “Marina del Marchese”. L’iniziativa promossa dal conduttore Massimo Brescia grazie al sostegno dei titolari della struttura turistica di Botricello ha avuto luogo nel giorno della ricorrenza della “presa della Bastiglia”, il 14 luglio. A far da cornice il suggestivo scenario del villaggio ove sono stati accolti i premiati e i tanti invitati che hanno fatto da cornice e da pubblico all’evento. Protagonisti della serata lo sport e la televisione con ospiti di primo piano quali il volto femminile della Domenica Sportiva e della Formula 1, la giornalista RAI, Giorgia Cardinaletti, il dirigente sportivo ed ex calciatore della Juventus, Francesco Morini, l’allenatore Vincenzo Guerini; la figlia del compianto presidente dell’US Catanzaro Mariella Ceravolo; ed ancora tanti altri calciatori e personaggi del mondo dello sport come gli ex giallorossi Fausto Silipo e Giorgio Corona, e l’ex frosinate Egidio Belfatto. Mariella Ceravolo, autrice della biografia sul papà Nicola intitolata “Mai più come te”, edita da Titani Editori con prefazione di Italo Cucci, saggio introduttivo di Riccardo Colao, intervista di Sabrina Mantelli e copertina realizzata dal sottoscritto, ha conquistato il podio per il settore dedicato alla Letteratura. La giornalista Giorgia Cardinaletti approdata dallo scorso anno alla conduzione dello storico programma della Domenica Sportiva, insieme ad Alessandro Antinelli, è stata particolarmente lieta di ricevere oltre al riconoscimento una splendida medaglia coniata da Gerardo Sacco. Classe 1987, la Cardinaletti ha completato gli studi nella Scuola di giornalismo a Perugia e dal 2012 è giornalista professionista. Prima di questo incarico era stata inviata di RaiNews 24 e poi conduttrice. La sua vera passione però sono i motori. Da inviata ha seguito la Formula 1 e si è fatta amare dal pubblico con il programma Pole Position. La popolare conduttrice Rai che ha antiche origini calabresi (il nonno materno, Raffaele Colao, CATANZARO MA G A Z I N E 14 N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7

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era figlio di un fossatese trasferitosi a Fabriano) non si è sottratta a quelli che sono gli inconvenienti della popolarità ed ha distribuito sorrisi, autografi e selfie rendendo particolarmente simpatica la presenza che rappresenta l’esordio sulla scena bruzia. L’altro ex campione d’Italia e nazionale azzurro Francesco Morini esordì in Serie A il 2 febbraio 1964 vestendo la maglia della Sampdoria, militando nelle file del club genovese fino all’estate del 1969, quando ottenne il trasferimento alla Juventus, chiamato a raccogliere l’eredità di Giancarlo Bercellino. Ha indossato la divisa bianconera per undici stagioni, emergendo tra i maggiori protagonisti della plurivittoriosa squadra degli anni 1970 che fece suoi cinque scudetti, la Coppa Italia 1978-1979 e, soprattutto, la Coppa UEFA 1976-1977, il primo importante trofeo internazionale del club piemontese. Rimase stabilmente titolare nella retroguardia della Vecchia Signora fino alla stagione 1979-1980 quando, ormai trentacinquenne, cedette il posto al promettente Sergio Brio. Nel corso della serata ha rivelato particolari gustosi ed aneddoti simpatici della sua lunghissima carriera sportiva. Carriera importante anche per Vincenzo Guerini, allenatore anche del Catanzaro, con Massimo Palanca in campo e con i calabresi neopromossi in serie B, del presidente Pino Albano, che sfiorarono la Serie A, piazzandosi ad un solo punto da Lazio ed Atalanta. Quindi le esperienze sulle panchine di tante importanti squadre quali Brescia, Ancona, Napoli e Piacenza per citarne alcune. La premiazione ha avuto luogo immediatamente dopo un aperitivo di benvenuto al quale è seguito la cena di gala a base del menù tipicamente locale molto apprezzato e ben assortito dal direttore Marco del Marina del Marchese Beach Resort. La serata è stata allietata dalla presenza dell’artista russo-cubana Renata Menzenov che si è esibita nel ricco repertorio che le consente di spaziare dai temi caraibici a quelli prettamente popolari e tradizionali. Nata da mamma cubana e papà russo, la Mézenov ha messo in scena melodie che partono da la Havana e giungono sino a San Pietroburgo. Dunque un plauso al conduttore Massimo Brescia che ha calato il poker cogliendo il grande merito di aver portato personaggi di spessore sulla costa jonica di Botricello assicurando la presenza di stelle tra le stelle della notte incantata dell’estate calabrese. ● N. 4 6 | S E T T E M B R E | 2 0 1 7 15 PMIROARTGAAANBOMTORRICIENLILO “Non ero io che dovevo marcare Mammì, spettava a Spinosi e nelle settimane successive, ogni volta che prendeva spunto per dire la sua, lo ammonivamo: “Stai zitto che altrimenti chiamiamo Angelo!” di RICCARDO COLAO ■■■ “Morgan, pirata dell’area di rigore… a Catanzaro trovasti Mam- mì che fu più veloce di te e la Juve perse per 1 a 0…”. Lo conosco da poco eppure stiamo scherzando come vecchi amici! Francesco Morini ex ex calciatore di ruolo stopper ed ex direttore sportivo della Juventus, non ci sta a farsi crocifiggere e precisa subito con garbo! “Guarda che in quel- la partita Mammì doveva marcarlo Spinosi e non io e la colpa del gol in- cassata fu tutta sua al punto che nelle settimane successive ogni volta che parlava, che prendeva spunto per dir qualcosa, lo ammonivamo: “Stai zitto, altrimenti chiamiamo Mammì!”. Quella domenica del 30 gennaio 1972 al Comunale Morini non l’ha mai dimenticata. “Avevate allagato il campo e per noi giocare su una risaia non fu proprio una passeggiata”. Il sorriso dell’ex juventino e nazionale si illumina beffardo… poi porta la mano destra sul naso come ad allungarselo alla maniera di Pinocchio: “Morgan, pirata dell’area di rigore - ripete - …è vero mi chiamavano così per via dell’abilità tutta “piratesca” nel rubare palla agli avversari, proprio come un pirata; raramente ricorrevo al fallo irruente. Non ero cattivo, sono sempre stato molto spigoloso, rognoso ed appiccicoso. Di me scrissero che era quello il mio modo di depredare l’avversario del pallone roteandogli addosso i bulloni, di arrangiarmi coi gomiti, e pa- zienza se non fluidificavo molto”. Stopper all’inglese, uno di quelli con i denti da mastino che si attaccano alle gambe e non ti lasciano più andare via. “D’accordo, ma il campo non venne (...) m segue a pag. 38 CATANZARO MA G A Z I N E

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